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| Cieli di Tel Aviv il 25/26 marzo 2026 |
Sebirblu, 15 maggio 2026
Un vecchio proverbio recita: "Non si muove foglia che Dio non voglia"... Eh sì, perché il "caso" non esiste, essendo Tutto sotto la giurisdizione dell'Assoluto, il Perfetto per antonomasia.
Mi riferisco alla comparsa recentissima, avvenuta il 25/26 marzo scorso, sui cieli di Tel Aviv in Israele, di un numero incalcolabile di corvi formanti dense nuvole nere, concentrate in particolare sopra le Torri Azrieli.
Ovviamente, ciò ha scatenato commenti di ogni tipo sul web, ma anche rassicurazioni dalla "scienza" che si è affrettata a dichiarare la "normalità" dell'evento in rapporto alle "rotte migratorie" di tanti uccelli in quei luoghi.
Non voglio entrare nel merito che proprio i corvi difficilmente migrano e, semmai, solo quando partono verso l'autunno da paesi molto freddi per nidificare e trovare cibo sulla dirittura Sud-Sud-Est (ved. QUI), ma il mio intervento al riguardo vuole andare più in profondità.
Quale motivo, ad esempio, ha portato lo stormo gigantesco ad oscurare il cielo in modo particolare sopra le Torri Azrieli? Da una rapida ricerca ho saputo che questo nome appartiene ad un noto imprenditore israeliano, David Azrieli, che ha fondato l'omonimo gruppo immobiliare costruttore delle Torri.
Ebbene, non ci sarebbe fino a qui nulla di strano se non fosse per la ragione che tale cognome d'origine ebraico/biblica, essendo una forma aggettivale o patronimica ‒ ossia indicante il padre, come nella lingua russa Ivanovič, Ivanovna, rispettivamente «figlio, figlia di Ivan» ‒ deriva dall'ebraico Azri-El, col significato di "Dio aiuta": Azri (da Ezra = sostegno, soccorso, assistenza) e El = Dio. (Cfr. QUI).
In molte correnti religiose abramitiche questo arcangelo viene descritto in modo preciso come "l'Angelo della Morte" che aiuta le anime a trapassare, ad abbandonare il proprio corpo fisico.
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"Angelo della Morte" di Evelyn De Morgan (1855-1919) |
Non è forse sorprendente che il massiccio stormo di corvi, già per conto suo foriero di sciagura e di calamità, abbia sorvolato le famose Torri di Tel Aviv, centro diplomatico e commerciale d'eccellenza, proprio con quel tipo di nome?
La Legge divina di "Causa-Effetto" esiste (cfr. QUI), ed è chiamata nell'antica lingua sanscrita, "Karma", alla quale non soltanto gli esseri umani sono soggetti in base al singolo comportamento pro o contro i "10 Comandamenti di Dio", emessi per tutta l'umanità poiché ne sono l'ética basilare ‒ perciò, compresi i relativi governanti come Nethanyahu ‒ ma agisce anche di riflesso sulle nazioni che si macchiano di abomini atroci come quello perpetrato da quest'ultimo sulla "Striscia di Gaza" e paesi limitrofi.
Mediante la massiccia incursione dei corvi neri su Israele il Cielo parla, e annuncia la catastrofe imminente da cui non può scappare... come dicono le Scritture d'altronde (ved. Ap. 19, 17).
Nulla è dovuto al caso, dicevo, e quindi non si può pensare che improvvisamente siano colpiti determinati luoghi piuttosto che altri senza una causa precisa, com'è avvenuto per le "Dieci piaghe d'Egitto" prima dell'Esodo attraverso il Mar Rosso (ved. QUI e QUI per una panoramica completa) o per Sodoma e Gomorra ed altro ancora; ved. QUI.
Anche il giorno dell'elezione di Bergoglio è stata evidenziata dal Cielo l'approssimarsi della sciagura per la Chiesa, mediante l'attacco di un corvo, e diversi altri "segni" inequivocabili, ved. QUI.
Ma il più certo ed infausto presagio, tramite questi uccelli, l'ho ricevuto proprio io qualche mese fa durante il sonno: annunciava il trapasso imminente del mio unico figlio, poi avvenuto davvero il 15 dicembre scorso. L'ho descritto QUI.
Non sono solo credulità popolari queste, ma avvertimenti permessi dall'Altissimo, soprattutto quando si tratta di fenomeni naturali concernenti i tre Regni: minerale, vegetale ed animale. Queste cose non sono conosciute dal mondo scientifico che, dall'alto della sua "Ratio", svuotata quasi sempre dell'Umiltà e della Fede, nega ogni realtà proveniente dalla sfera invisibile e spirituale.
Dice l'altissima Voce ultrafànica al par. 231 del libro "La Vita" (ormai introvabile ma che QUI si può scaricare):
"La vita degli animali consiste in un principio attivo intelligente, che si denomina Molecola vitale, da distinguere da quello che è l'Anima umana. In realtà questa e quella non sono che denominazioni di forme varie assunte dalla potenza spirituale infinita che, materializzando le sue particelle, produce le individualità cellulari."
E nel par. 298 troviamo:
"Nella disgregazione del corpo organico di qualsiasi animale, la Molecola vitale non si dissolve, permane, segue il moto evolutivo, e si ricompone nella nuova formazione dei corpi."
Allorché questa ondata di vita divina raggiunge il punto più basso del percorso destinatole, si immerge nella materia fisica; da lì a qualche tempo inizia il suo lungo viaggio evolutivo ascendente che vitalizza o anima il regno minerale, vegetale ed animale.
La vita interiore di questi tre regni non si manifesta però a livello individuale come succede per l'essere umano, bensì come "anima-gruppo" o monade collettiva che viene sapientemente diretta da Ordini di angeli a ciò addetti."
E in un altro testo "L'Uomo visibile e invisibile" di Charles W. Leadbeater, notissimo chiaroveggente e scrittore, al cap. 7 (QUI), troviamo:
"A molti studiosi quest'idea dell'anima-gruppo sembra nuova e difficile; forse un paragone orientale può aiutarci a comprenderla più facilmente. Viene detto che essa è come l'acqua in un secchio e se immaginiamo di togliere un bicchiere d'acqua da quel contenitore avremo l'immagine dell'anima di un singolo animale o tipo di pianta.
L'acqua del piccolo bicchiere per il momento è del tutto separata da quella del secchio e prende la forma dal recipiente che la contiene. Supponiamo di mettere qualche sostanza colorante in quest'ultimo in modo che l'acqua acquisti una sua propria tinta distintiva; quella colorazione rappresenterà le qualità sviluppatesi temporaneamente nell'anima separata durante le varie esperienze dalle quali passa.
La morte dell'animale o pianta sarà rappresentata dal riversamento dell'acqua dal bicchiere nel secchio e il suo colore si espanderà tingendo un po' l'intero contenuto. Esattamente nello stesso modo, ogni qualità che sia stata sviluppata durante la vita del singolo ente si distribuirà, dopo la sua morte, all'intera anima-gruppo.
In questo modo, con il tempo si sviluppano in ogni ego animico collettivo parecchie differenti qualità che naturalmente si manifestano come congenite in ogni nuovo individuo che ne è l'espressione. Da qui gli istinti definiti con i quali nascono certe creature.
L'anatroccolo appena si libera dal guscio cerca l'acqua e nuota senza paura, anche se sia stato covato da una gallina che teme l'acqua ed è terribilmente preoccupata nel vedere che i suoi protetti vanno verso ciò che lei paventa come pericolo mortale.
Ma quel frammento dell'anima-gruppo che agisce nell'anatroccolo, sa perfettamente, per esperienza precedente, che l'acqua è il suo elemento naturale ed il piccolo essere segue quel comando senza alcun timore."
Integra il quadro generale del profondo ammaestramento, pubblicato su "Scintille dall'Infinito", l'Entele Maestro (Guida elevatissima de "Il Cenacolo di Milano", ved. QUI):
"Voi avete delle entità preposte ai venti, al moto forestale, al moto acquoso e così via. Questi esseri "elementali" (ossia concernenti l'aria, l'acqua, la terra e il fuoco; ved. QUI, QUI e QUI; ndr) a loro volta vengono guidati da un Angelo del Signore.
Gli animali divisi per gruppi sono legati da un ritmo unico fatto vibrare da questa Intelligenza Purissima: la sua mente sublime imprime un impulso ad ogni specie partendo dal principio che tutto quanto è stato condensato sulla Terra (l'energia derivante dalla precipitazione dopo la Caduta iniziale; ved. QUI; QUI e QUI; ndr) è indispensabile alla vita fisica dell'essere."
"Mentre l'uomo vive la sua esistenza, quella degli altri regni viene vissuta, dirò per farmi intendere, per interposta persona. In Terra voi percepite il dolore perché potete manifestarlo verbalmente, ma il fiore reciso manda un lamento angoscioso, voi non lo captate perché l'anima vostra non è ancora giunta al punto di finezza necessario.
Analoga sofferenza è nella roccia scalfita dallo scalpello, perché è un'alterazione in un organismo creato dall'Eterno, è un grido di dolore che si può paragonare al vostro, ma questo è più o meno raccolto dai vostri simili, mentre nel caso dei tre regni ‒ e non parliamo delle terribili sofferenze inflitte dall'uomo alla sfera animale ‒ tutti, perché siete imperfetti, ignorate e siete incapaci di percepirne la sofferenza.
Francesco d'Assisi parlava alle piante e agli animali e quelle rispondevano e questi ubbidivano. Rispondevano per volontà di terze potenze, ma rispondevano, avevano capacità proprie per utilizzare le energie di queste Entità disincarnate preposte alla loro vita."
Il regno trino, quindi, possiede unicamente il palpito vitale guidato e diretto dagli "Spiriti di Natura" soggetti a lor volta agli Angeli dell'Eterno, mentre gli umani, dominanti l'intero sistema terrestre mediante la luce del Pensiero, della Ragione e della Coscienza (ved. QUI), ne sono i diretti responsabili.
Ora si comprende per quale ragione certe catastrofi, sciagure improvvise e calamità naturali, oppure voli d'uccelli "annunciatori" come nel caso di Tel Aviv, avvengono proprio in certi luoghi piuttosto che in altri.
Ossia laddove precisamente si sono addensate più negatività, arbìtri sconsiderati e distruttivi che, sommandosi, formano delle eggregore molto pericolose, attirando conseguenze estremamente nefaste simili a "castighi" o "punizioni divine": cioè la Legge di Causa ed Effetto (Karma) che le Purissime Intelligenze fanno rispettare sulla base della Giustizia Suprema.
In sintesi, non è direttamente Dio che manda i disastri come un vendicatore, ma sono gli individui stessi, e molti purtroppo governano stati, città e regioni che, con i propri arbitri sfrenati, la sete di potere e gli abusi terribili, attirano su di sé e sulle loro nazioni la biblica "Ira di Dio" che è solo la conseguenza dei loro misfatti, diretta e messa in atto dai Suoi Servitori Celesti.
Sono costoro che sorvegliano gli infiniti boomerang di ritorno lanciati dagli uomini stessi e diventati veri strumenti della Sua Giustizia; sono sempre loro ad indirizzare in modo equo gli "elementali" e gli "ego collettivi" delle creature viventi sulla Terra, onde riportare tutti i "deviati", tramite il dolore e la sofferenza, sul retto cammino.
Procedendo sulla tematica dei corvi, è notevole valutare quanto curiosamente questi alati siano tenuti così in pregio dalla "monarchia britannica la cui sopravvivenza, secondo la leggenda, è legata a doppio filo a quella di tali volatili.
«Se i corvi della Torre di Londra moriranno o voleranno via, la Corona cadrà in mani straniere e con essa la Gran Bretagna» recita un detto inglese. Va da sé che in quel luogo da secoli ne vengono costantemente tenuti sette, accuditi da un "ravenmaster" tutto per loro. (Cfr. QUI; ndr).
Dal luogo simbolo della capitale britannica (soprattutto come centro mondiale del colonialismo e dell'usura come ho esposto QUI; ndr) i corvi non furono sfrattati nemmeno nel XVII secolo, su richiesta dell'astronomo John Flamsteed che li accusò di disturbare le sue osservazioni del cielo; in tutta risposta il re Carlo II d'Inghilterra fece spostare l'osservatorio reale a Greenwich piuttosto che trasferire i corvi."
[Non c'è da stupirsi quindi se questi uccelli hanno acquisito nei secoli un'oscura e funesta noméa, tanto da essere protetti particolarmente dalla Dinastia dei Windsor! Ndr].
Ecco il video relativo al "guardiano dei corvi" della mitica "Tower of London".
"Nella cultura popolare occidentale il corvo è presagio di morte mentre sulle pagine dei giornali trova ampio spazio negli articoli di inchiesta. Nel linguaggio giornalistico-giudiziario, infatti, "corvo" è sinonimo di spia, di gola profonda ‒ che tuttavia può anche fornire informazioni inventate al fine di denunciare l'impresa o l'istituzione di cui fa parte.
Oppure in un contesto ristretto come quello in cui operò il giudice Alberto Di Pisa condannato e poi assolto per una serie di lettere anonime che accusavano il giudice Falcone inviate nel 1989 in quella che passò alla storia come l'estate dei veleni.
Inoltre, di "corvi" si è tornato a parlare nel 2012 con il caso Vatileaks: una serie di scandali riguardanti la fuga di informazioni riservate in merito alla Città del Vaticano e allo IOR.
L'associazione tra il nero pennuto e la fuga di notizie risale all'anno VIII dopo Cristo, quando Ovidio nelle sue "Metamorfosi" descrisse l'uccello come un animale bianco candido e sacro ad Apollo, il quale lo punì trasformando il colore del piumaggio per avergli fornito la triste notizia del tradimento amoroso di Coranide, una mortale che il dio amava.
Da quel momento il corvo divenne la spia e l'uccello del malaugurio per antonomasia. Secondo altre leggende dopo il castigo di Apollo, il corvo si rifugiò nell'Oltretomba dove Ade lo prese come sua spia." (Brano tratto da QUI).
Al termine di questo mio scritto, però, vorrei "spezzare una lancia" contro questi poveri animali che di tutto quanto vien loro attribuito non hanno colpa alcuna, anzi, addirittura sono state scoperte recentemente delle prerogative eccezionali su tali creature.
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"La natura non smette mai di sorprenderci: i corvi hanno un sistema di intelligence degno dei migliori servizi segreti. Questi uccelli straordinari non soltanto riconoscono i nostri volti, ma possono ricordarli per anni, come dimostrato da numerosi studi scientifici.
Parimenti ad un sofisticato sistema di allerta, quando un corvo identifica qualcuno di potenzialmente pericoloso, passa l'informazione ai suoi simili servendosi di un comportamento chiamato "mobbing": si radunano e attaccano insieme l'individuo considerato una minaccia. S tratta di un vero e proprio network di sicurezza aereo che permette all'intera comunità di questa specie di rimanere al sicuro.
La cosa più straordinaria? Questa memoria sociale può durare anni, non solo mesi, ed è così precisa che gli scienziati hanno dovuto usare maschere nei loro esperimenti per studiarla. La prossima volta che incontrate un corvo, ricordate che anche lui vi sta studiando, memorizzando il vostro volto con un'attenzione che rivaleggia con la tecnologia moderna." (Brano tratto da QUI).
E ancora:
"I corvi sono oggi considerati tra le creature più brillanti dell'intero regno animale. Questi uccelli superano il semplice ruolo di spazzini, dimostrando abilità cognitive paragonabili a quelle dei primati e una spiccata propensione alla socialità.
Gli esperti confermano che i corvi possiedono la straordinaria capacità di risolvere enigmi complessi e di fabbricare strumenti per procurarsi il cibo. Inoltre, riescono a memorizzare i volti umani, distinguendo le persone innocue dalle reali minacce.
Questa inaudita intelligenza superiore garantisce loro un vantaggio evolutivo enorme. L'adattamento rapido agli ambienti urbani assicura la sopravvivenza della specie.
La scienza continua ad esplorare i limiti della mente di questi volatili. Le scoperte future potrebbero ridefinire la nostra concezione di intelligenza." (Brano recente postato QUI).
Ed ecco, a conclusione, l'esempio di come funziona un "Karma" positivo.
"Nell'anno 2010 la giovane Juliette Lamour decise di compiere un gesto di singolare altruismo. Dopo il devastante terremoto che colpì Haiti, la bambina di soli 5 anni portò il suo salvadanaio ad un banco donazioni della Croce Rossa situato in Ontario.
All'epoca consegnò l'intero contenuto dei suoi risparmi, pari a circa 42 euro. A distanza di 13 anni, a 18 anni appena compiuti, aveva acquistato il suo primo biglietto della lotteria su suggerimento del nonno. Quel tentativo le ha fruttato 33 milioni di euro.
La ragazza è diventata improvvisamente una delle vincitrici più ricche della nazione. La sua straordinaria vicenda ha fatto rapidamente il giro del mondo." (Brano tratto da QUI).
È dando che si riceve!...
Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

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