venerdì 21 luglio 2017

Il Piano di Evacuazione della Terra

Monique Mathieu




Il Piano di Evacuazione della Terra

«Vorrei porre una domanda concernente il piano di evacuazione della Terra di cui si sente frequentemente parlare. Potete darci qualche delucidazione? Grazie!»

"Abbiamo spesso parlato di questo piano. È sempre in vigore. Riguarda quello che potrebbe sopraggiungere in questo mondo con le grandi trasformazioni.

Intorno al vostro Pianeta, ci sono migliaia, addirittura milioni di astronavi! Sono lì per sfollare, se questo fosse necessario, una parte dell'Umanità.

La vostra Madre Terra può reagire in un modo conseguente a tutto quello che gli uomini le hanno fatto subire da centinaia di migliaia di anni. Ma anch'essa ha la sua propria evoluzione: cresce, si trasforma.

Alcuni continenti potrebbero riemergere ed altri, attualmente abitati, sprofondare negli abissi.

Dunque, se ciò dovesse accadere, a meno che non ci sia una grande stabilizzazione della Terra e possa compiere la sua Transizione in modo molto più calmo e sereno, un grande aiuto sarà dato ai popoli terrestri.

Siamo già intervenuti così, molto tempo addietro, facendo evacuare una parte degli umani  quando  alcuni  continenti  sono  stati  inghiottiti.

Delle dimore sono preparate per voi in altri spazi vitali (cfr. Gv. 14,2 ‒ ndt), come ci sono pure immense  possibilità di accoglienza  all'interno della Terra(Ved. QUI, QUI e QUI; ndt).




Tuttavia, sia per trasferirsi nella parte interiore che su altre sfere di esistenza, coloro che non avranno acquisito alcuna consapevolezza e compiuto un certo lavoro su sé stessi non potranno accedervi.

Quelli invece che avranno operato sulla presa di coscienza necessaria saranno condotti sui piani di quarta o di quinta dimensione.

Se siete ancora oberati da tutte le vostre paure, da varie limitazioni, dalla vostra violenza e dalla dualità, non potrete essere sollevati dai fasci di luce provenienti dalle nostre navi.

Similmente, non avrete modo di oltrepassare le porte temporali che immettono su certi livelli che si trovano al centro del vostro Pianeta.

Ciò può anche sembrarvi strano ma, sul vostro mondo, ci possono essere, a grandi linee,  degli  universi  paralleli. Vi diciamo dunque questo:

Apritevi alla nostra realtà, preparatevi alla possibilità di abbandonare tutto, di essere portati altrove!

Non parliamo necessariamente per voi, ma molte persone sono ancora totalmente abbarbicate alla vita della Terra, alla materia, ai loro possedimenti, che si tratti delle loro case, dei loro gioielli, della loro macchina o del loro denaro!

Non potremo fare nulla per costoro! Saremo costretti a lasciarli con i loro desideri di terza dimensione, con le loro brame terrene! (Cfr. QUI; ndt).

Vi chiediamo dunque di apprestarvi il più possibile ad aprire la vostra coscienza a questo eventuale piano di evacuazione, ma che questo non vi generi assolutamente alcuna paura!


Jeffrey K. Bedrick

Gli unici stati d'animo che questi timori potrebbero generarvi sono dei grandi dubbi! Sappiate che un giorno anch'essi spariranno, ci saranno soltanto certezze realmente percepite con il cuore!

Quando siete su altri livelli vibratori, il "cervello" del cuore funziona più che sulla Terra. Ma in questo mondo dev'essere così per poterne sperimentare completamente la vita.

Ecco ciò che desideravamo rispondere a questa domanda.

Non siamo mai stati così all'erta, così tanto vicini a voi, pronti ad intervenire, ma non sappiamo esattamente quello che il Piano Divino abbia previsto per il vostro Pianeta!

Riceviamo direttive, siamo in attesa, ma siete voi gli artefici del vostro destino!

Se ci fosse ancora e ancora altra gente che si dovesse risvegliare alla coscienza della Fratellanza, dell'Amore, della Pace e della Gioia, la vostra Terra potrebbe vivere la sua transizione con calma, senza soprassalti.

Il piano di allontanamento avrebbe luogo solo se essa reagisse brutalmente.

Possiamo dirvi che se gli Esseri umani volessero ulteriormente continuare a fare esplodere bombe su di essa, allora potrebbe reagire con violenza perché questa è una ferita perpetua non solo nella sua materia ma anche nella sua energia!

L'onda d'urto le risulta più terribile che le stesse deflagrazioni e il loro stesso impatto.

Vi mettiamo in guardia: assecondando il comportamento dei vostri governanti, sono da temersi possibili reazioni estreme dal vostro pianeta Terra!

Come già dettovi, la Vita è preziosa per l'Altissimo Creatore. Non vuole né intende distruggere ciò che può essere salvato. Siamo qui per aiutarvi, per salvarvi!

Vorremmo suggerire: che tutto questo resti in un piccolo angolo del vostro cuore, della vostra testa!

Continuate a vivere trasformando voi stessi! Proseguite vibrando nell'Amore, nella fratellanza e soprattutto nella gioia e nella pace! Così, se certe cose dovessero succedere, voi sarete pronti!"  (Importante leggere QUI; ndt).



lunedì 17 luglio 2017

Il Papa ha distrutto pure Fatima e il suo Annuncio




Sebirblu, 16 luglio 2017

Il giorno 13 appena trascorso ha riportato alla memoria quello che è accaduto cento anni fa ai tre bambini di Fatima che per la terza volta vedevano manifestarsi la Vergine Maria.

La prima parte del Messaggio riguardava una brevissima visione dell'Inferno QUI; la seconda ammoniva sulla necessità di consacrare la Russia al Suo Cuore Immacolato e la terza fu scritta in un tempo successivo da Suor Lucia, dietro richiesta del suo vescovo, e consisteva nel famoso Segreto mai svelato per intero. Cfr. QUI e QUI.

Approfondendo perciò gli eventi e le celebrazioni per tale storica mariofanìa alla luce dell'intervento papale avvenuto a maggio, pubblico l'articolo di Antonio Socci ad essa dedicato con una premessa sulla questione dell'Inferno "eterno", a cui egli sovente fa riferimento, per maggiore comprensione di chi legge.

In un'intervista fatta a Padre Amorth sull'argomento, egli, rispondendo alla domanda sulla veridicità o meno di quest'ambiente di pena, spiegò:

"Purtroppo, oggi sono molti coloro che parlano di Inferno inesistente, anche un teologo famosissimo ed un cardinale, eppure non c'è niente di più chiaro nel Vangelo che la certezza di questo posto e di coloro che ci vanno.

Per cui, parlare di "Inferno vuoto" è assolutamente sbagliato. Questo luogo purtroppo esiste, e in esso cadono tante anime come hanno visto molti veggenti in visioni private, per esempio i fanciulli di Fatima, così come numerosi altri Santi.


"Dante e Virgilio visitano l'Inferno" di Rafael Flores 

C'è un episodio, se vuole, che può essere interessante da ricordare. Un fatto avvenuto ad una delle ragazze a cui è apparsa la Madonna di Medjugorje. Una volta la fanciulla chiese:

«Mamma cara, è possibile che un dannato si penta? E non potrebbe Dio toglierlo dall'Inferno e portarlo in Paradiso?» La Madonna, sorridendo, disse: «Dio potrebbe, Dio potrebbe, ma sono loro che non vogliono».

(Ma... naturalmente... questa risposta della Vergine lascia scorgere tra le righe che tutto può essere messo in discussione, secondo la presa di coscienza di ciascuna anima. Non tutte si trovano al medesimo livello involutivo!

In Ultrafanìa «QUI», il temibile luogo corrisponde alla Biotesi del Letargo e in misura minore anche a quella del Rimorso; ved. «QUI». Ma per maggiori e più profondi ragguagli, consiglio vivamente tutti di "download-are" il superlativo libro (ora introvabile) "LA VITA" «QUI» ‒ di Gino Trespioli ‒ nonché QUI e QUI; e per l'intera intervista QUI; ndr).



Bergoglio in piedi davanti al S.S. Sacramento - come al solito - con l'inginocchiatoio lasciato inutilizzato

Ha distrutto anche Fatima e il messaggio della Madonna
di Antonio Socci

Benedetto  XVI,  nel  pellegrinaggio a Fatima  del 13 maggio 2010,  auspicò di vedere nel centenario delle apparizioni (il 2017), il trionfo del Cuore Immacolato di Maria profetizzato dal Messaggio della Madonna.

Ma il 12 maggio del 2017 papa Bergoglio ha sostanzialmente liquidato Fatima e il Messaggio della Madre di Dio.

Oggi nell'omelia, grazie al Cielo, ha letto una normale paginetta celebrativa, preparata dai teologi della Santa Sede per la canonizzazione dei pastorelli, e c'è perfino un (fugace) accenno all'Inferno (la strategia di Bergoglio è sempre questa).

Ma ieri, quando ha pronunciato il suo vero discorso bergogliano, è successo qualcosa di clamoroso. È venuto a Fatima esattamente per pronunciare queste parole che sono in contrapposizione a tutte quelle proferite, in quel santuario, dagli altri papi che sono andati lì come pellegrini.

CONTO APERTO

Che Bergoglio avesse un conto aperto con Fatima si poteva immaginare anche perché durante le polemiche dei Sinodi (per la comunione ai divorziati risposati) furono spesso citate alcune importanti parole di suor Lucia che facevano capire quanto fossero sbagliate le "modernizzazioni" teorizzate da Kasper e imposte da Bergoglio.

Era stato il cardinale Carlo Caffarra – che si batteva in difesa della fede cattolica e poi è stato uno dei protagonisti dei Dubia – a riferire che, quando ebbe da Giovanni Paolo II l'incarico di fondare il Pontificio Istituto per Studi su Matrimonio e Famiglia, scrisse a suor Lucia per chiederle preghiere.

E, a sorpresa, la veggente gli rispose con una lunga lettera in cui – riferiva il cardinale – affermava che "lo scontro finale tra il Signore e il regno di Satana sarà sulla famiglia e sul matrimonio.

Non abbia paura, aggiungeva, perché chiunque lavora per la santità del matrimonio e della famiglia sarà sempre combattuto e avversato in tutti modi, perché questo è il punto decisivo. E poi concludeva: ma la Madonna gli ha già schiacciato la testa".

Più in generale, si poteva immaginare che le apparizioni di Fatima non fossero amate da Bergoglio: c'è la visione dell'Inferno, l'invito alla conversione e alla penitenza e c'è la profezia sull'avvento del comunismo ateo che con i suoi crimini, specie le persecuzioni contro i cristiani, ha insanguinato tutto il Novecento (e non solo). Tutti temi detestati da Bergoglio.

Ma non si poteva immaginare che lo Stesso avesse deciso questo viaggio addirittura per demolire le apparizioni e il Messaggio della Madonna. Uno spettacolo mai visto.




DEMOLIZIONE

È il discorso alla veglia di venerdì sera (la benedizione delle candele) quello decisivo. Non solo non ha mai  menzionato  né l'Inferno,  né tanto meno il comunismo ateo, ma ha contestato esplicitamente le parole della Madonna e la sua profezia, fino a ridicolizzare il Messaggio riferito da suor Lucia.

Infatti il contenuto centrale dell'apparizione di Fatima è stata la visione dell'orrore infernale, mostrato ai pastorelli.

Per questo La Madonna è apparsa: ha espresso il suo accorato dolore perché tantissime anime si perdono, sprofondano laggiù; ha messo in guardia dall'avvento del comunismo ateo (che infatti pochi mesi dopo prese il potere in Russia), ha chiesto conversione e penitenza per scongiurare la perdizione eterna e le catastrofi che la scelta del male attira sull'umanità e sul mondo.

Ebbene, Bergoglio è andato a Fatima a ribaltare tutto.

Ha sostenuto che si commette una "grande ingiustizia contro Dio e la Sua grazia, quando si afferma in primo luogo che i peccati sono puniti dal Suo giudizio" perché bisogna "anteporre che sono perdonati dalla Sua misericordia". Ripete: "dobbiamo anteporre la misericordia al giudizio".

Con chi ce l'ha? È evidente che il bersaglio è il Messaggio di Fatima, riferito da suor Lucia. Ma la veggente ha semplicemente riportato la parole della Vergine.

Quindi i casi sono tre: o Dio – secondo il parere di Bergoglio – non è abbastanza misericordioso e sbaglia a condannare tante anime al supplizio eterno o lo Stesso non crede alle apparizioni (e quindi se la sta prendendo con suor Lucia) oppure sta accusando direttamente la Madonna di aver commesso una "grande ingiustizia contro Dio".


Fatima - Bergoglio sempre seduto, mentre gli altri sono inginocchiati.

CI CREDE?

Che Bergoglio non creda veramente alle apparizioni e ai miracoli per la verità è più di un sospetto, perché lui stesso lo ha detto nel libro intervista «Il cielo e la terra» dove dichiara:

"Provo  un'immediata  diffidenza  davanti  ai  casi  di guarigione,  persino  quando  si tratta  di  rivelazioni o visioni;  sono  tutte  cose che mi mettono  sulla  difensiva. Dio non è una specie di «Correo Andreani» (un corriere, ndr) che manda messaggi in continuazione".

In pratica Bergoglio ci dice che crede in un Dio, ma non è il Dio dei cattolici. Del resto lo ha detto apertamente nell'intervista a Scalfari: "io credo in Dio. Non in un Dio cattolico, non esiste un «Dio cattolico»".

Anche i musulmani o anche i massoni – per dire – possono sottoscrivere una simile dichiarazione. Ma non i cattolici. Il problema è questo: un uomo che – come papa della Chiesa Cattolica – pretende di portare la Chiesa fuori dal cattolicesimo.

Per questo ieri a Fatima Bergoglio di fatto ha ridicolizzato la paura dell'Inferno e l'ammonimento materno della Madonna sulla perdizione eterna. (Ma nel messaggio, Maria S.S. non ha parlato di "eternità", cfr. QUI; ndr).

LA MADRE DI DIO

Quindi Bergoglio ha direttamente preso di mira la devozione popolare alla Madonna, ironizzando perché se ne sarebbe fatto "una «Santina» alla quale si ricorre per ricevere dei favori a basso costo".

Qui tracima il suo disprezzo per la pietà cristiana del popolo cattolico e di nuovo viene presa di mira suor Lucia, che sostanzialmente ci avrebbe trasmesso una caricatura della Madonna: "una Maria abbozzata da sensibilità soggettive che La vedono tener fermo il braccio giustiziere di Dio pronto a punire".

Questa è un'esplicita e clamorosa contestazione del Messaggio di Fatima e pure della Salette (la Chiesa però ha riconosciuto entrambe le apparizioni...).



TIMOR DI DIO

Come ho detto l'ammonimento della Madonna a rischio di perdizione 'eterna' viene così ribaltato da Bergoglio: "dobbiamo anteporre la misericordia al giudizio".

È la sua solita e «soggettiva» idea secondo la quale saremmo già tutti salvati e quindi non c'è bisogno di conversione (tanto meno di penitenza). Bergoglio – qui sulla linea di Lutero – ci dice che Gesù "ha pagato per noi sulla Croce. E così, nella fede che ci unisce alla Croce di Cristo, siamo liberi dai nostri peccati".

Ecco perché non c'è traccia dell'inferno nel discorso di venerdì di Bergoglio.

Per tutti questi motivi Bergoglio conclude invitando a liberarsi dal "timor di Dio" che la Madonna ci ha insegnato: "mettiamo da parte ogni forma di paura e timore, perché non si addice a chi è amato".

In effetti in Bergoglio non c'è traccia di timor di Dio.

Nei suoi interventi di questi mesi spazza via il Dio annunciato dalla Chiesa ("non esiste un Dio cattolico"), ridicolizza la Trinità ("Nella Santa Trinità le Persone baruffano a porte chiuse, ma all'esterno danno l'immagine di unità"), dileggia il Figlio di Dio ("Gesù fa un po' lo scemo") e addirittura arriva a bestemmiarlo sostenendo che sulla croce "Gesù si è fatto diavolo". (Cfr. QUI; ndr).

Ora demolisce pure il Messaggio di Fatima e l'immagine della Madonna della devozione cattolica. A questo punto ci si chiede: quale altra demolizione deve fare per far aprire gli occhi agli entusiasti papolatri? (Cfr. QUI; ndr).



Ma anche in Italia non siamo da meno...



Giovedi Santo 2017: basilica dei SS. Pietro e Paolo - Acireale - CT

POST SCRIPTUM

Papa Bergoglio venerdì sera si è presentato davanti all'immagine della Madonna attribuendo a se stesso l'espressione «vescovo vestito di bianco». Ha voluto citare così testualmente uno dei personaggi contenuti nella visione del Terzo segreto di Fatima.

È sorprendente e forse qualcuno dell'entourage avrebbe dovuto sconsigliarglielo, perché nella riflessione sul Terzo segreto, in questi anni, si è compreso che quella figura della visione è quantomeno ambigua e inquietante.

Ed è assai diversa dall'altra figura, il vecchio "Santo Padre, mezzo tremulo, con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena" che sale la montagna.

Anzi, è abbastanza plausibile pensare che proprio l'enigma di quell'inquietante personaggio – il "vescovo vestito di bianco" – la Madonna l'abbia spiegato in quella parte del Terzo segreto che non è stata pubblicata e che dovrebbe riferirsi alla apostasia  della  Chiesa  e  ai  gravissimi  problemi  ai  vertici.

È vero che suor Lucia scrive di quel "vescovo vestito di bianco" che "abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre", ma tutta questa formulazione è molto strana.

Nel libro "Il quarto segreto di Fatima" che ho pubblicato nel 2006 – quindi molto prima degli eventi di oggi – facevo queste domande e queste ipotesi:

"Perché – ci si è chiesto – qui la veggente ricorre ad una complicata perifrasi (un Vescovo vestito di bianco) quando, poche righe dopo, nomina espressamente e direttamente  il  Papa  chiamandolo  "il Santo Padre"? 

La formula "Vescovo vestito di Bianco" che "abbiamo avuto il presentimento fosse il Santo Padre", in questa parte del Segreto, è solo un modo un po' involuto per designare il Papa o potrebbe riferirsi a qualcuno che indosserà l'abito pontificio, ma senza essere il Papa o senza esserlo legittimamente?

In effetti può non essere casuale una tale espressione perché è di per sé inspiegabile, complicata e illogica: sarebbe stato sensato casomai dire "un uomo vestito di bianco", perché è questo che i bambini vedevano.

Ma come può Lucia aver visto "un vescovo vestito di bianco"? Nessuno ha scritto in faccia che è un vescovo, l'essere vescovo non è un aspetto visibile come l'essere biondi o bruni.

L'uso della parola "vescovo", ma "vestito di bianco", fa pensare che possa trattarsi veramente di un papa illegittimo, di un antipapa, di un usurpatore.

Suor Lucia afferma di aver scritto il Segreto con la diretta assistenza della Vergine, «parola per parola», quindi l'uso di quella formula è stato direttamente ispirato dall'alto.

Cosa significherebbe una cosa simile? Il «Vescovo vestito di Bianco» è una persona diversa da colui che – chiamato precisamente "il «Santo Padre» – poco dopo attraversa la città in rovina...?"

Per tutte queste ragioni – che probabilmente papa Bergoglio non conosce – sono rimasto un po' sconcertato dalla scelta ufficiale di definirsi «vescovo vestito di bianco» (io gli avrei consigliato di non usarla).

C'è davvero da rivolgere un'ardente preghiera alla Madonna di Fatima perché protegga la Chiesa, sostenga Benedetto XVI e illumini papa Bergoglio. La mia piccola, personale preghiera per papa Bergoglio non cessa mai.

Relazione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: antoniosocci.com

Nota di Sebirblu

Ecco  un  video dell'ultimo  minuto sull'ennesima "bêtise" emessa  dal  Falso  Profeta! 
Secondo lui, avere un rapporto personale con Gesù sarebbe pericoloso e molto dannoso??? Ma cosa ci tocca sentire! Che il Signore ci abbrevi presto questo strazio, perché davvero non se ne può più di tutte queste menzogne diaboliche!!! (Cfr. QUI).


   

giovedì 13 luglio 2017

Fu SVELATA nel '36 la TRAMA per DEMOLIRE la CHIESA!


La visione di Re Salomone

Il Complotto Sionista-Massonico del 1936
di Henry Makow

Nel 1936, due giornali cattolici resero palese il contenuto di certe argomentazioni svoltesi pochissimo tempo prima in un congresso privato del B'nai B'rith* a Parigi. L'articolo identificava la Chiesa di Roma come supremo nemico della massoneria giudaica.

*(Il B'nai B'rith è un ordine segreto sionista-massonico in cui nessun Gentile, cioè non ebreo, è ammesso).

"Abbiamo oscurato la Chiesa cattolica con le calunnie più ignominiose". Il pezzo descriveva anche il programma sionista degli Illuminati sulla dominazione mondiale come risulta dai "Protocolli di Sion" (Cfr. QUI e per approfondire QUI e QUI; ndt). Si tratta di paranoia o di un avviso terribile ignorato? Decidete voi.

"E i Gentili (o pagani; ndt), nella loro stupidità, si sono rivelati più allocchi di quanto non supponessimo. Ci saremmo aspettati più intelligenza e più comune senso pratico, ma non sono migliori di un gregge di pecore.

Lasciateli brucare nei nostri campi affinché diventino abbastanza grassi da essere degni di venire immolati al nostro futuro Re del Mondo*..." 

*(L'Anticristo o loro Messia. L'intera frase, emblematica, è un anticipo di quelle che sono state pubblicate; ndt).

Uno di questi giornali era il "London Catholic Gazette" che, appunto nel febbraio del '36, titolava in modo sensazionale: "Il Pericolo Giudaico e la Chiesa Cattolica". (Cfr. QUI; ndt)

Tale organo mensile, che rappresentava la Comunità Missionaria britannica, stava citando i discorsi pronunciati in una serie di incontri segreti ebraici nella capitale francese.

Poche settimane dopo, il settimanale parigino "Le Reveil du Peuple" (Il Risveglio del Popolo) pubblicò un'affermazione simile, ribadendo che le dichiarazioni erano state fatte a Parigi in un congresso del B'nai B'rith.




Il Pericolo Giudaico e la Chiesa Cattolica

Che ci sia stato e che ci sia ancora un problema giudaico nessuno può negarlo. Sin dal rifiuto di Cristo da parte di Israele, 1900 anni fa, gli Ebrei si sono dispersi in ogni dove e, malgrado le difficoltà e le persecuzioni, hanno saputo imporsi come potenza in quasi tutte le nazioni d'Europa.

Alla luce di tale problema, che investe in modo molto speciale la Chiesa cattolica, pubblichiamo i seguenti incredibili estratti da una serie di discorsi recentemente tenuti sotto l'egida di una società ebraica a Parigi.

Il nome del nostro informatore deve rimanere nascosto. È conosciuto da noi, ma a causa dei suoi attuali e particolari rapporti con gli Ebrei, abbiamo accettato di non rivelare la sua identità, né di aggiungere altri dettagli sulla riunione parigina se non i seguenti che, sebbene talvolta liberamente tradotti, riflettono però sostanzialmente il senso delle affermazioni originali:




"Sino a quando tra i Gentili rimarrà vivo qualsiasi concetto morale concernente l'ordine pubblico e non saranno sradicati il patriottismo, la dignità e la fede, il nostro regno non potrà stabilirsi nel mondo..."

"Abbiamo già compiuto una parte del nostro lavoro, ma non possiamo ancora affermare che tutto il progetto sia terminato. C'è ancora una lunga strada da percorrere prima di poter abbattere il nostro maggiore avversario che è la Chiesa Cattolica.

Dobbiamo sempre tener presente che essa è l'unica Istituzione che resiste, e fintantoché rimarrà in piedi, impedirà il nostro disegno..."

"La Chiesa di Roma, con la sua opera metodica e con gli insegnamenti morali e costruttivi, manterrà di continuo i suoi figli in uno stato d'animo tale da renderli troppo autonomi per cedere al nostro dominio e ad inchinarsi davanti al nostro futuro Re di Israele...

Questo è il motivo per cui ci siamo impegnati ad individuare il modo migliore di scuotere la Chiesa Cattolica dalle sue fondamenta."

"Abbiamo diffuso lo spirito di rivolta e del falso liberalismo tra i popoli delle nazioni, così da indurli ad allontanarsi dalla propria fede cristiana e a vergognarsi di professare i precetti di tale Religione obbedendo ai Comandamenti prescritti.

Siamo riusciti a portarne molti a vantarsi di essere atei, e ancor più, a gloriarsi di essere discendenti della scimmia!

Abbiamo dato loro nuovi concetti, impossibili a realizzarsi, come il comunismo, l'anarchismo e il socialismo, che servono ora al nostro progetto... I pagani ottusi li hanno accettati con il massimo entusiasmo, senza rendersi conto che queste teorie ci appartengono, e costituiscono il più potente strumento contro di loro..."




I Gentili edificano le loro stesse Prigioni

"Abbiamo oscurato la Chiesa Cattolica con le calunnie più infamanti, e macchiato la sua storia disonorandone le attività più nobili.

Abbiamo attribuito ad essa gli errori dei suoi nemici, attirandoli in questo modo verso di noi, tanto che siamo testimoni con grande nostra soddisfazione, delle ribellioni anti-Ecclesia in diversi paesi...

Abbiamo coperto il suo Clero di odio e di ridicolo, sottoponendolo al disprezzo della folla... e indotto a considerare obsoleta la pratica religiosa cattolica... come una semplice perdita di tempo."

"E i Gentili, nella loro ottusità, si sono dimostrati più stolti di quanto non ci aspettassimo. Ci saremmo attesi più intelligenza e più senso pratico, ma non sono migliori di un branco di pecore. Lasciateli pascolare nei nostri campi affinché diventino grassi a tal punto da essere degni di venire immolati al nostro futuro Re del Mondo..."

"Abbiamo fondato molte società segrete che operano per il medesimo scopo sotto i nostri ordini e direttive, e concesso loro il privilegio, davvero grande, di unirsi a noi nelle organizzazioni che, grazie al nostro oro, sono adesso più floride che mai.

Tuttavia, restiamo sempre noi i depositari del segreto che essi, prendendo parte ai nostri intrighi, tradiscono i loro più preziosi interessi; perciò non dovranno mai sapere che tali compagnie sono di nostra creazione e che servono al nostro disegno..."

"Uno dei molti trionfi della Massoneria consiste nel fatto che i pagani diventati membri delle nostre Logge non dovranno mai sospettare di essere "usati" per costruire le loro stesse carceri, sulle cui terrazze erigeremo il trono del nostro Re Universale di Israele.

Non dovranno mai sapere che li stiamo comandando per forgiare le catene del loro asservimento al futuro Re del Mondo."




Infiltrazione

"Finora, abbiamo considerato come esterna la strategia degli attacchi alla Chiesa Cattolica, ma questo non è tutto. Vi spieghiamo ora come è proceduto il nostro lavoro per affrettarne la rovina e come siamo riusciti a penetrare nelle sue cerchie più intime portando alcuni esponenti del Clero a diventare pionieri della nostra causa.

Oltre all'influenza della nostra filosofia, abbiamo intrapreso altri passi per aprire una breccia nella Chiesa di Roma. Vi espongo come questo è avvenuto.

Abbiamo indotto alcuni dei nostri figli ad unirsi al corpo ecclesiale, con l'esplicita intimazione di lavorare in maniera più efficace per la disintegrazione della Chiesa Cattolica, creandovi scandali all'interno.

Abbiamo quindi seguito i consigli del nostro Principe dei Giudei, che così saggiamente ha detto: «Lasciate che alcuni dei vostri figli diventino canonici per distruggere la Sacra Istituzione».

Disgraziatamente, non tutti gli ebrei «convertiti» si sono dimostrati fedeli alla missione loro affidata. Molti ci hanno persino traditi, ma altri hanno mantenuto la promessa ed hanno onorato la parola data. Così il Consiglio dei nostri Anziani si è rivelato vincente." (Cfr. QUI;ndt).




Rivoluzione

"Siamo i Padri di tutte le Rivoluzioni ‒ anche di quelle che a volte si ritorcono contro di noi. Siamo i Maestri supremi della Pace e della Guerra, possiamo vantarci di essere i Creatori della RIFORMA!

Calvino era uno dei nostri Figli, discendeva da noi; era stato incaricato e sospinto dalle autorità ebraiche, per mezzo delle nostre finanze, a redigere lo schema sovversivo.

Anche Martin Lutero cedette all'influenza degli amici ebrei e di nuovo, per mezzo della stessa governance e finanza, il complotto contro la Chiesa ebbe successo..."

"Grazie alla nostra propaganda, alle teorie sul liberalismo e ai travisamenti della libertà, le menti di parecchi pagani erano pronte ad accogliere la Riforma. Si separarono dalla Chiesa Cattolica per cadere nel nostro laccio, e così, la millenaria Istituzione ne risultò talmente indebolita da ridurre quasi a zero l'autorità sui re dei Gentili."

"Siamo grati ai protestanti per la loro lealtà ai nostri desideri, anche se la maggior parte di essi, nella schiettezza della propria fede, è inconsapevole della fedeltà a noi piuttosto che a Dio.

Siamo loro grati, altresì, per il magnifico e continuo aiuto fornitoci nella lotta contro la roccaforte della civiltà cristiana e nella preparazione all'avvento della nostra supremazia sul mondo intero e sui domini dei pagani."

"Fino ad ora siamo riusciti a rovesciare la maggior parte dei Troni d'Europa, il resto seguirà in un prossimo futuro; la Russia ha già aderito al nostro dominio; la Francia, con il suo governo massonico, è sotto il nostro potere.

L'Inghilterra,  nella  sua  dipendenza  dalle  nostre  finanze,  è ai nostri piedi, e con il suo protestantesimo è la nostra speranza per la distruzione della Chiesa Romana. La Spagna e il Messico non sono che giocattoli nelle nostre mani e numerosi altri paesi, inclusi gli Stati Uniti, sono già caduti davanti alle nostre cospirazioni." (Cfr. QUI; ndt).




La Chiesa Cattolica resta l'Ultimo Bastione...

"Ma essa è ancora viva... Dobbiamo distruggerla senza il più piccolo indugio e senza la benché minima compassione."

"La quasi totalità della stampa del pianeta è sotto il nostro controllo... quindi, fomentiamo in maniera ancor più violenta l'odio del mondo contro la Chiesa Apostolica. Intensifichiamo le nostre attività nell'intaccare la moralità dei Gentili.

Diffondiamo lo spirito della rivoluzione nelle menti dei popoli. Devono essere indotti a disprezzare il patriottismo e l'amore per la famiglia; a considerare la fede come perdente, l'obbedienza al Magistero ecclesiale come un servilismo degradante, affinché possano diventare sordi al suo appello e ciechi ai suoi avvisi contro di noi.

Cerchiamo soprattutto di impedire ai cristiani al di fuori della Chiesa di Roma di unirsi ad essa o ai non-cristiani di aderirvi, altrimenti il più grande ostacolo al nostro potere sarà rafforzato e tutto il lavoro distrutto. Se la macchinazione sarà svelata, i Gentili si rivolteranno contro di noi con lo spirito di vendetta, e il nostro dominio sopra di loro non sarà mai realizzato."

"Teniamo a mente che fin quando esisteranno dei nemici attivi, operanti per noi in seno alla Chiesa Cattolica, possiamo sperare ancora di diventare i Signori del Mondo...

E ricordiamo sempre che il futuro Re giudaico non regnerà mai sul pianeta prima che il Papa di Roma sia detronizzato (e ci sono riusciti con Ratzinger! Ndt), così come tutti gli altri governanti dei Gentili sulla Terra."



Si noti il saluto massonico di Bergoglio, con il pollice sulla prima nocca dell'indice!

Traduzione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: henrymakow.com


Post Scriptum

Desidero ringraziare apertamente l'ottimo giornalista e scrittore Maurizio Blondet (QUI il suo sito, QUI qualche notizia su di lui) che per la seconda volta mi ha onorato della sua ospitalità pubblicando due miei post: il primo su Bergoglio QUIe il secondo, con mia graditissima sorpresa, QUI.

Apprezzo  molto  il  pensiero di questa  persona  che  spesso  coincide  perfettamente con il mio, tanto è vero che a mia volta ne ho riportato alcuni articoli, rintracciabili cliccando il suo nome sulle etichette.

Grazie davvero di cuore, gentile signor Blondet, perché ricevere tali gratifiche da un uomo come Lei, porta un grande incoraggiamento all'opera che svolgo, invitandomi a proseguire nel cammino intrapreso per accrescere la consapevolezza di quanti ancora non realizzano in quale drammatica situazione ci troviamo oggi.

Che Dio La benedica per il suo magnifico lavoro di divulgazione e avanti sempre... perché il Cielo è con noi!

Sebirblu 

giovedì 6 luglio 2017

Incredibile Benson! Si avvera Oggi la sua Profezia




Sebirblu, 6 luglio 2017

Nel gennaio di due anni fa, ritornando in aereo dal viaggio nelle Filippine, l'attuale "Vescovo di Roma" ‒ venuto dalla fine del mondo consigliò vivamente la lettura di un libro passato ormai alla storia per i suoi contenuti avveniristici e riguardanti il nostro tempo: "Il Padrone del Mondo" di Robert Benson edito da Jaca Book.

Non era la prima volta che ne parlava, perché l'aveva già suggerito nell'omelia della Messa mattutina a Casa Santa Marta, il 19 novembre 2013, dicendo:

«... quasi come fosse una profezia, (l'autore) immagina cosa accadrà. Quest'uomo, si chiamava Benson, si convertì poi al cattolicesimo e ha fatto tanto bene. Ha visto proprio quello spirito della mondanità che ci porta all'apostasia... »

Non è perlomeno sconcertante che proprio lui, il "Falso Profeta" e demolitore della Chiesa Cattolica, inviti a leggerlo, mentre vediamo inesorabilmente dispiegarsi sotto i nostri occhi l'intera visione apocalittica descritta dal mistico scrittore più di cento anni or sono?

Questo non fa che convalidare il grado di protervia e di compiacimento diabolico che il Maligno attua facendosi beffa (ma guai a dirlo!) di tutti coloro che, sprovveduti ed ossequienti (cfr. QUI, QUI e QUI), pendono dalle labbra «infallibili» di Bergoglio, ossia della "bestia che sale dalla terra con due corna simili ad un agnello, ma che parla come un dragone" (cfr. QUI e QUI), mettendoli tutti nel sacco...




La Profezia di Benson: la Minaccia dell'Umanitarismo
Il volto umano dell'Anticristo

Il vento del pericolo modernista d'inizio '900 soffia sulle pagine di Robert H. Benson che pubblica nel 1907 un romanzo fanta-politico-religioso destinato ad avere un enorme  successo:  "Lord of the World" ("Il padrone del mondo").

L'autore, all'albeggiare del suo secolo, lancia uno sguardo profetico per la fede cattolica e per l'Umanità. Cristo è in procinto di essere cacciato dall'Europa; in Sua sostituzione sono già pronti molti falsi profeti.

Benson  ha  una  lucidissima  intuizione  nel  denunciare  come  l'Occidente  vedrà sorgere  una  profonda trasformazione culturale, tesa  a  rimpiazzare  l'antropologia  e la  cosmologia  cristiana  con  l'umanitarismo.  Un  pericolo  per  nulla  svanito.  Anzi, oggi  più  forte  che  mai...

Cosa poteva supporre uno scrittore cattolico inglese, all'alba del XX secolo, del futuro che sarebbe toccato alla Chiesa di Roma? Il nuovo ciclo era iniziato come il vecchio era finito. L'Europa rimaneva il centro del mondo e rispecchiava la propria supremazia  nel  progresso,  nelle  arti,  nel  divertimento,  nel  primato  economico.

La modernità, inarrestabile, garantiva lussi, ricchezze, viaggi, scoperte, e una pace duratura. Per rintracciare l'ultima vera guerra sul suolo europeo bisognava tornare indietro al 1870. Altri scontri non se ne vedevano all'orizzonte.

La Belle Époque, insomma, poteva prosperare tranquilla. In questo clima quanti rischi poteva correre l'Istituzione Millenaria? Eppure non tutti i cattolici erano sereni.

Benson vedeva serie minacce addensarsi sul futuro della Chiesa Cattolica. Il Partito del Lavoro, salito al potere nel 1927, aveva dato inizio ad un regime comunista, predicando un materialismo ed un socialismo spinti alle estreme conseguenze.

Scopo ultimo della nuova ideologia era la felicità data dalla soddisfazione dei sensi. Per i cristiani questo clima aveva schiuso una nuova stagione di persecuzioni. Indebolito al suo interno dalla diffusione del modernismo, il cattolicesimo vedeva diminuire paurosamente la sua influenza.



La modernità, inarrestabile, garantiva, lussi, viaggi, scoperte...

La psicologia aveva contribuito non poco alla lotta al cristianesimo. L'esoterismo camminava alacremente e favoriva la diffusione di un nuovo corso: l'umanitarismo. Cadute chiese e cattedrali si era imposta la religione del cuore. Non era più Dio il centro di riferimento dell'esistenza, ma l'Uomo.

Benson struttura il suo romanzo in tre blocchi. Il primo gli serve per descrivere la decadenza della cristianità, relegata ormai ai margini e agonizzante. Nel secondo prende forma l'accentuarsi del conflitto fra cristiani tradizionali e modernisti.

Lo scrittore utilizza alcuni personaggi per sviluppare l'intreccio narrativo. L'influente deputato inglese Oliviero Brand e sua moglie Mabel. I due, mite coppia colta e tranquilla, avevano contratto un matrimonio a scadenza. (Cfr. QUI; ndr).

Brand vede nel cristianesimo una religione barbara e sciocca, pur essendo stata la religione della sua vecchia madre (alla quale in fin di vita viene somministrata, come da regola, l'eutanasia). Egli è impegnato in primissimo piano, come politico, a fronteggiare il pericolo distruttivo che incombe sull'intero genere umano: lo scontro dell'Occidente con l'Oriente.

A questo punto entra in scena un personaggio affascinante, onnipotente e misterioso: Julian Felsemburgh, 33 anni, capelli bianchi. Abilissimo nell'arte della diplomazia, egli salva l'Umanità scivolata nel baratro della guerra imminente.

Non ci saranno più lotte, violenze. Non scorrerà più sangue. Felsemburg, per acclamazione, viene eletto Presidente d'Europa. È il nuovo messia agli occhi di tutti, come lo era stato venti secoli prima Gesù di Nazareth. Il Salvatore del pianeta parla di una «grande fratellanza universale» che necessita dell'istituzione di un nuovo culto: lo «spirito del mondo».

Per il futuro non ci sarà più bisogno di rivolgersi a un Dio che resta nascosto, ma all'Uomo, poiché egli ha finalmente appreso la propria divinità. Il soprannaturale è dunque morto, ammesso che sia mai esistito. Anche in politica la distinzione tra destra sinistra e centro non ha più senso. Il popoli devono soltanto affidarsi al loro profeta.




Benson, nel terzo e conclusivo blocco, contrappone a Julian Felsemburgh un acuto sacerdote ‒ Percy Franklin ‒ anch'egli di 33 anni e bianco di capelli. Padre Franklin diffida di quell'essere, in grado di parlare perfettamente quindici lingue.

Ai suoi occhi è il chiaro segno del Maligno, e capisce che il suo avvento segnerà per la Chiesa ulteriori lutti, distruzioni e il rischio della caduta finale. La vecchia fede cattolica chiedeva di abbracciare il patimento; la nuova, imposta da Felsemburgh per legge, chiede invece di allontanarlo, di eliminarlo. Ma è una illusione.

La pace universale garantita e il dolore espunto non sono per i cattolici. Contro di loro cominciano persecuzioni terribili, sino alla distruzione della città di Roma, rasa al suolo da una pioggia di bombe.

Franklin diverrà pastore di un cattolicesimo stremato. E da papa dovrà fronteggiare l'antipapa. Sarà l'Armaghedōn. Le legioni di quanto rimasto della Chiesa contro quelle del diavolo, nella battaglia finale.

La nuova religione della modernità è la religione del benessere. Un anestetico capace di rassicurare e non di guarire. Dio ormai è ridotto ad un contenuto della coscienza umana.

Vede molto lontano Benson. Mette a fuoco, uno dopo l'altro, tutti i tasselli delle fasi della secolarizzazione. Prima politica; poi, esaurito lo scontro con il totalitarismo come ideologia del male individualista, con l'affermazione del Dio-uomo e con la dolce rivoluzione del consumismo e del relativismo.

Egli, nel suo libro, costruisce un'anti-utopia cattolica di grande efficacia narrativa, ricorrendo all'impianto escatologico. Ma la sua non è da intendersi come una visione pessimistica finale.

In realtà l'«Apocalisse» di Giovanni è un libro affascinante, la cui interpretazione da secoli è questione controversa. Non vi viene annunciata, come molti erroneamente pensano, la fine del mondo, bensì ne è tratteggiato un affresco teologico teso ad indicare il fine della storia (non la fine della storia), cioè il senso trascendente della vicenda umana.

L'Autore intendeva parlare agli uomini del suo tempo, e metterli in guardia da un pericolo grave: l'imposizione di una cultura anti-cristiana.

Claudio Siniscalchi




Robert Hugh Benson (1871-1914) è una figura straordinaria. Cattolico convertito dall'anglicanesimo, era il quarto figlio dell'arcivescovo di Canterbury. Animato da un sincero zelo mistico, cercò nella fede di famiglia una vita religiosa che potesse appagare il suo desiderio di compiere la volontà di Dio.

Entrò nella Comunità della Risurrezione e fu ordinato presbitero anglicano nel 1901. Ma continuando nei suoi studi era insoddisfatto della sua posizione dottrinale e maturò la decisione di abbracciare la fede cattolica. Fu ordinato sacerdote nel 1904.

Nel 1907, come suddetto, scrisse lo straordinario romanzo "Il Padrone del Mondo" che oggi fa venire i brividi:

‒ comunicazioni istantanee in tutto il mondo. Autostrade a quattro corsie. Trasporti aerei e sotterranei. Luce solare artificiale. Eutanasia legalizzata e assistita. Un Parlamento europeo. Attentati a catena con assassini kamikaze. Il crollo del colosso sovietico...

‒ la minaccia (sventata) di una guerra mondiale con scontri tra America, Russia e Cina. Un papa di nome Giovanni dopo cinque secoli. La crisi della fede sotto l'avanzare di una nuova religione universale. Preti che lasciano il ministero. Laici consacrati che agiscono nel mondo senza divise o distintivi...

Insomma, l'opera di Benson è ambientata agli anni posteriori al 2000, in un mondo evoluto dal punto di vista tecnologico e intellettuale, dominato dai princìpi dell'umanitarismo, mentre la Chiesa vive un periodo di profondo declino e apostasìa dalla fede. L'Occidente è retto da governi di stampo socialista e massonico. Sul trono d'Inghilterra siede un re di nome William...

Lo scrittore già dall'inizio del secolo scorso ci parla dell'Unione Europea i cui ideali risulteranno deleteri per gli stati e i popoli che ne fanno parte. Percy Franklin, il prete cattolico protagonista principale del libro, in seguito verrà eletto papa con il nome di Silvestro III e si ritroverà a combattere contro il ripudio della fede e i suoi nemici esterni.

L'Élite avrà preso pieno controllo della società; nei cibi si troveranno sostanze nocive che genereranno numerose intolleranze alimentari (OGM!); l'eutanasia sarà la norma, ed eseguita su tutti i soggetti in età avanzata.




Per gli anni futuri Benson ci presenta, sotto il profilo tecnologico, un mondo che relazionerà per mezzo di telegrafi senza fili capaci di attraversare l'etere per trasmissioni  di  carattere  testuale  e  telefoni  per  le  comunicazioni  urbane.

La Chiesa possiederà uno Stato nella città di Roma, che verrà fondato realmente solo nel 1929 con le concessioni dei Patti Lateranensi per risarcire la Chiesa dei furti e delle devastazioni che aveva subito con il Risorgimento massonico.

Egli inoltre ci dice che verso la metà del XX secolo avrà luogo un Concilio i cui effetti saranno devastanti per la tradizione cattolica; molti sacerdoti lasceranno la loro missione abbandonandosi ai piaceri del mondo e della carne.

I credenti saranno ridotti ad un numero esiguo; i consacrati verranno investiti da atroci dubbi sulla fede stessa; si nutriranno della dottrina dell'«Umanitarismo», una squallida contraffazione del Cristianesimo, che esalta le menti romantiche e sentimentaliste  ponendo  l'individuo  al  centro  dell'Universo.

La nuova religione dell'Uomo che nega ogni trascendenza e un forte disprezzo per il culto cattolico, sarà il credo della maggior parte della popolazione. Sullo sfondo regnano grandi destabilizzazioni, lotte e terrore ai quali nessuno sembra poter porre rimedio.

Tuttavia padre Percy intuisce che per ridar vita e slancio alla Chiesa necessiterà fondare un nuovo ordine: povero come quello di San Francesco d'Assisi (che strana "coincidenza" con il Papa attuale vero? Ndr), forte nella dottrina come quello della Compagnia di Gesù (altro "caso"?) fino al termine dell'800; orante come l'ordine dei certosini fondato da San Bruno.

"L'ordine di Gesù Crocifisso" di padre Percy Franklin si proporrà il compito di riportare  la  Chiesa ai  suoi  splendori  spirituali.  Tuttavia,  la  riorganizzazione  del mondo cattolico verrà turbata dall'ascesa del tedesco (ma dal cognome ebraico) Julian Felsemburgh, ossia l'Anticristo.

(Consiglio di leggere anche la stupefacente descrizione di Solovëv QUI, su questo tragico e nefasto personaggio; ndr).

Uomo dal carisma magnetico, rampante, grande oratore e conquistatore di folle, che apparirà come pacificatore tra le varie correnti ed individuo capace di definire un nuovo ordine mondiale.

Felsemburgh verrà eletto Presidente d'Europa per poi diventare Presidente del pianeta. La Massoneria e la maggior parte del popolo lo accoglierà come un dio sceso in terra.




"L'opera da lui compiuta, umanamente parlando, è certamente miracolosa. Viene da quella parte del mondo che sola è capace di dar vita a simili virtù; ed è riuscito a porre fine alla secolare divisione tra Occidente ed Oriente.

Grazie al suo prestigio personale, ha saputo abbattere le due più grandi tirannie dell'Umanità: il fanatismo religioso e i partiti politici. La sua azione deve essere veramente portentosa se si è imposta anche agli inglesi, in genere talmente poco sensibili, così come ha infiammato d'entusiasmo la Francia, la Germania e la Spagna." (Pag. 86 del libro). 

Felsemburgh sarà definito il "figlio dell'uomo", per la sua educazione cosmopolita; salvatore del mondo per aver allontanato la guerra, e perfino una sorta di dio incarnato come il più perfetto simbolo della razza umana.

Una feroce persecuzione verrà scagliata contro coloro che saranno accusati di portare "divisione" perché rimasti saldi nella fede.

La Chiesa Cattolica verrà completamente demassificata e combattuta a livello ideale e filosofico ma anche, verso la fine, con strumenti politici e vessatori, regredendo nel proprio aspetto e ritornando gradatamente ad essere un insieme di fedeli come quelli che si riunivano nei primi secoli. (Cioè la Chiesa Mistica come spiego QUI; ndr).

Appena sapranno di una congiura cattolica a danno dell'Abbazia di Londra da poco convertita a tempio massonico, le nazioni di Gran Bretagna e Germania invieranno la propria aviazione a radere al suolo Roma.

Gli unici a salvarsi saranno proprio Percy Franklin appena eletto cardinale e un presule tedesco, perché diretti a Londra con lo scopo di impedire la macchinazione.

A Roma nell'attimo del bombardamento si troveranno, oltre al Papa, i porporati dell'intero pianeta, quasi nella loro totalità: la distruzione dell'urbe coinciderà con l'eliminazione di gran parte dell'assetto della Chiesa Cattolica.

Percy Franklin verrà eletto papa col nome di Silvestro III dai due unici prelati superstiti. Costretto a scappare da Roma si rifugerà a Nazareth. Da quel luogo santo, egli ricostruirà l'apparato cattolico.

A quel punto sarà necessario eleggere almeno 20 cardinali. Ma soltanto in dodici accetteranno la carica. Così il Sacro Collegio, da quel momento, avrà nuovi apostoli che nomineranno diversi vescovi a cui affideranno ampie aree. Stranamente, malgrado la persecuzione, il numero dei sacerdoti crescerà in modo esponenziale durante quel periodo.

Ma un alto presule di Mosca tradirà il papa svelando il suo nascondiglio a Nazareth, e mentre le forze dell'aviazione mondiale comandate dal Presidente del Mondo Julian Felsemburgh vi si recheranno, avverrà il Ritorno Glorioso di Gesù Cristo sulla Terra...




Ed il romanzo termina con questa visione rassicurante e maestosa, tanto da far emettere un sospiro di sollievo a tutti i lettori rimasti coinvolti e strabiliati dalla eccezionale  attualità  degli  eventi  descritti  ben  110  anni  fa...

Relazione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

     "   : fattisentire.org
     "   : antimassoneria.altervista.org e QUI il libro da scaricare.
     "   : kattoliko.it/leggendanera