lunedì 20 ottobre 2014

Fulford: "I nostri Dirigenti sono forse plagiati?"




I più alti dirigenti occidentali lavorano per gli ET ostili
o sono proprio loro i malvagi?


Benjamin Fulford, 13 ottobre 2014

I governi dell'Occidente e in particolare quello degli Stati Uniti d'America agiscono in modo così stupido e negativo da indurre tutti noi a domandarci per chi lavorano veramente.

Nel momento in cui scrivo questo articolo, la dirigenza occulta occidentale continua a diffondere armi-biologiche, a lanciare ancora una volta minacce nucleari e a tentare di scatenare la III Guerra Mondiale in Medio-Oriente o in Europa e comunque a comportarsi come una banda di psicopatici.

In più, c'è quella che sembra essere una sorta di guerra meteorologica segreta in corso. Come la storia, diffusa dalla stampa, del super-tifone Vongfong che si dirigeva direttamente su Tokyo, anche se a malapena pioveva e non c'era vento.


Nelle ultime 48 ore, uno studio delle immagini reali ad infrarossi dei satelliti-meteo giapponesi mostra spostamenti d'aria non regolari.

Da una parte, l'uragano sembra essere stato colpito da masse d'aria fredda e secca che lo hanno portato a frammentarsi, poi si sono avuti degli impulsi artificiali di plasma ultra-caldo, documentati dalle fotografie all'infrarosso, che hanno intensificato la tempesta.



Il tifone Vongfong del 10 ottobre 2014





















Alla fine, tuttavia, qualunque fossero le forze agenti sul super-tifone, non sono rimaste che delle nubi di pioggia ordinaria su Tokyo ed è stato molto meglio così.


Chiunque o qualsiasi cosa fosse responsabile di tali azioni non era evidentemente collegato con i nostri ministeri ufficiali. In ogni caso, non ci troviamo in condizioni meteorologiche normali.

Certo, gli analisti hanno avuto torto nelle previsioni di tutti i recenti cicloni svaniti nel nulla, e questo, malgrado un buon bilancio storico.

È pure chiaro, da altri fatti avvenuti, che le governance del mondo hanno poco potere reale o libertà d'azione su ciò che veramente accade.

Questo è affiorato alla riunione del G20 dei Ministri finanziari che si è tenuta la settimana scorsa in Australia.

È stato chiesto ai responsabili di un gruppo di paesi che rappresentano l'85% del PIL mondiale, un contributo di 1.000 miliardi di dollari all'anno per supportare le infrastrutture ma, apparentemente, essi non avevano l'autorità di erogare questa somma e tanto meno il FMI che si suppone sia al vertice del sistema finanziario internazionale.



I Ministri delle Finanze e i Dirigenti delle Banche Centrali al G20, a Cairns in Australia, il 20 sett. 2014.

Così, si sono ridotti a mendicare!



Proprio i Ministri del G20 hanno domandato del denaro per "fronteggiare il virus Ebola" dimostrando, in apparenza, di non essere a conoscenza della sua diffusione artificiale provocata dalla loro stessa Élite occulta.


La domanda che siamo obbligati a porci è di sapere chi o che cosa è esattamente assiso al di sopra dei governi che sono pubblicamente al potere.

La risposta è ben conosciuta e nel medesimo tempo misteriosa.

Si tratta di un gruppo di famiglie consanguinee che possiedono le Banche Centrali del mondo.

Nel corso degli ultimi 101 anni, dalla presa di potere della Federal Reserve Bank nel 1913, questi clan familiari incestuosi, che sostengono di adorare Satana, hanno assassinato centinaia di milioni di persone attraverso due grandi guerre e numerosi conflitti di minore importanza, causato una fame cronica di massa, utilizzato reiteratamente  armi  biologiche  e  chimiche  contro  i  civili  e  molto  altro  ancora.

Poi, dal 1970, la loro politica ecocida ha fatto sparire più della metà di tutti gli animali selvatici della Terra e annientato il 30% delle specie esistenti!





Il bilancio di queste famiglie è talmente mostruoso, dal momento che sembra abbiano deliberatamente scelto di distruggere l'intera vita autoctona di questo pianeta e di ridurre in schiavitù l'Umanità o farla scomparire.

Tutto ciò ha indotto molta gente a credere che tali gruppi imparentati fra loro non facciano parte del genere umano ma che invece debbano essere una razza ostile di extraterrestri.

Avendo personalmente incontrato parecchi di questi individui, considerati da certi teorici della cospirazione "Rettiliani" o comunque alieni, posso assicurarvi che si tratta di esseri umani.

Nondimeno, è evidente che i loro cervelli siano stati alterati da idee false. Ed è possibile che i concetti siano stati impressi nelle loro menti da una forza esterna.

Il riscontro si ha nell'osservare questi uomini politici prima del loro insediamento al potere nei differenti paesi, quando proferivano parole coerenti e sane, in rapporto a quelle espresse dopo che hanno assunto le rispettive funzioni!

Noi sappiamo che il governo segreto e criminale degli Stati Uniti ha utilizzato la corruzione e le minacce per costringere i funzionari, compresi i dirigenti ufficiali americani, ad agire in base al loro ordine del giorno.

[NDR francese: si è sentito dire che Obama sia stato convocato da Bush Senior il primo giorno del suo ingresso alla Casa Bianca, con l'ingiunzione di restare agli ordini del suo clan, pena la minaccia di violenza e uccisione delle figlie davanti a lui!]




È sufficiente notare quello che Obama ha detto prima di diventare Presidente degli Stati Uniti e compararlo a ciò che ha fatto dopo essere arrivato al potere.

Non ha mai chiuso il carcere di Guantanamo e le truppe americane stanno ancora combattendo guerre in tutto il mondo per depredarne le risorse.

In un momento del tutto surreale, un delegato di Obama mi ha pure contattato per domandarmi chi o che cosa fosse al di sopra del Presidente stesso.

La migliore risposta che potevo dargli era che di qualunque entità o forza si trattasse, aveva strutturato il mondo in cui sperimentiamo come una realtà.

A tal fine, ho dedicato numerosi anni a tentare di individuare chi fosse il responsabile dei massacri e del caos che viviamo sulla Terra.

La traccia ha portato alle famiglie che possiedono la Federal Reserve Board, ma da allora le cose si sono molto aggravate.

I membri della famiglia Rockefeller dicono di essere subordinati ai Rothschild, e i Rothschild sostengono di dipendere dalla Loggia Massonica P2.

Quando ho visitato questa Loggia in Italia, sono stato informato dai suoi auto-proclamatisi "portavoce", Daniel Dal Bosco e Leo Zagami, che sottostavano a non ben definiti extraterrestri residenti in Svizzera.

Sono anche stato invitato a recarmi ad un loro incontro ma, sospettando una trappola pericolosa, ho rifiutato di andarvi.

Vincenzo Mazzara, un membro dei Cavalieri Teutonici, che mi è stato presentato da Zagami come l'esponente più anziano associato alla Loggia P2, mi ha precisato che essi prendono gli ordini da un'entità conosciuta come Sole Nero che risiede nei raggi gamma.




Un altro gruppo che mi ha contattato, gli Illuminati Gnostici, sostiene che questo Universo sia stato creato da un'intelligenza artificiale negativa.

Afferma che essa avrebbe distrutto la bella e antica civiltà di Atlantide ed è da allora che cerca di abbatterla.

Anche un individuo che dice di far parte delle fila del MJ 12 (Majestic 12), l'organismo fondato dal Presidente Eisenhower per studiare gli extraterrestri, ha convalidato che abbiamo a che fare con una malefica intelligenza artificiale.

Il presidente di una grande società tecnologica e certi componenti del Pentagono asseriscono, dal canto loro, che tutti gli avvistamenti UFO sono confermati e che ci sarebbero altre prove ad indicare che l'Élite dirigente mantiene relazioni con civiltà extraterrestri più progredite! Il nome che ritorna spesso nel contesto di tali accordi è quello di George Bush Sr.

Tuttavia, benché attribuire a ragioni ultraterrene la brutta situazione in cui ci troviamo sia avvincente, ciò non risolverà i problemi che dobbiamo affrontare.

Abbiamo la necessità di cominciare ad agire con quello che possiamo vedere e fare. Questo significa arrestare e imprigionare la gente che noi sappiamo essere implicata in crimini contro l'Umanità e nella distruzione del Pianeta.

Le famiglie sataniche che possiedono la BRI, la FED, la Banca Centrale Europea e la Banca del Giappone devono arrendersi o morire.



mercoledì 15 ottobre 2014

M. Mathieu: Come sarà l'Uomo della Sesta Razza




L'Uomo della Sesta Razza

"Vi parleremo, questa sera, dell'uomo di domani, quello della sesta razza.

L'uomo odierno, appartenente alla quinta razza e vivente nel dualismo, non esisterà più alla fine di questo ciclo perché avrà ritrovato l'unità e avrà capito qual è il suo ruolo su questo mondo.

Sarà un Essere che avrà acquisito le possibilità di navigare nei più diversi stati di coscienza esterni, non corrispondenti ai suoi, o nei numerosi piani dell'invisibile. (Sempre, naturalmente, con vibrazioni pari o inferiori alle sue perché «più su» non potrebbe andare; ndt).

In cosa consiste, attualmente, «l'invisibile» ai vostri occhi? Riguarda le cose che non potete ancora percepire a causa del vostro livello vibratorio, perché tutto è presente e i veli non vi sono stati ancora tolti. Ma è provvidenziale che voi li abbiate ancora, poiché senza di essi, non potreste vivere le singole esperienze.

L'individuo di domani avrà conseguito la saggezza, e nel momento in cui inizierà a manifestarsi, tali veli cadranno automaticamente perché la Realtà e le sue stesse prerogative non avranno più ragione d'essergli tenute nascoste.

L'attuale uomo della quinta razza utilizzerebbe in modo assai distorto le facoltà di telepatia, di telecinesi e molte altre di cui non ha ancora consapevolezza poiché tuttora schiavo del potere e della paura.

Proprio la paura induce a commettere un'enormità di errori e costituisce un offuscamento molto rilevante. L'umano della sesta razza non ne sarà più preda, avrà perduto i suoi modi animaleschi, dunque avrà compreso l'essenziale: l'UNITÁ.

È per questo motivo che prima di accedere al suo nuovo stato, coincidente con l'Era dell'Acquario, avrà ancora per qualche tempo diverse esperienze difficili da vivere, perché è indispensabile che rompa con tutti i suoi vecchi schemi basati sulla paura sia per sé che per gli altri.

Bisogna che l'uomo comprenda che è lui stesso il suo più grande nemico, che tutti i popoli su questa Terra sono fratelli nello Spirito, nell'Energia Divina che risiede in ogni individualità, in ciascuna creatura di questo mondo.



Jim Warren

Per ora, egli non ha la vera possibilità di afferrare il concetto perché è ancora sottoposto a certe leggi, istituzioni o programmi terrestri. Nel momento in cui sarà riuscito a liberarsene, si aprirà ad una nuova coscienza. Voi siete gli Uomini di domani! E potreste nascere tra poco se lo desiderate!

Ma prima di poter accedere a tale stato, bisognerà assolutamente che sradichiate la paura e le nozioni di potere, di arroganza e di dominio; dovrete considerare tutti gli esseri viventi come facenti parte della stessa famiglia, quella degli abitanti di questa Terra che diventerà un Paradiso.

Al momento, se vi foste proiettati dentro come vi comportereste? Non siete ancora sufficientemente pronti a questa nuova consapevolezza!

Ciascuno di voi domanda la pace nel suo cuore, chiede di vivere felice, e nondimeno ognuno è tormentato a cagione della sua caparbietà a mantenere gli attaccamenti della vita, a non lasciarli andare, non comprendendo il motivo di tutto quanto gli capiti.

Dopo aver vissuto certe esperienze difficili, l'uomo del prossimo futuro sarà in grado di comprendere che proprie esse hanno fatto saltare i chiavistelli che conducono ad un differente modo di agire.

Qualsiasi cosa possiate vivere oggi, il domani vi si presenterà con un'esistenza completamente diversa. Le vostre istituzioni, così come le conoscete, non esisteranno più. Naturalmente, non siamo qui per denigrarle, ma siete voi che non le vorrete più!

Il dominio dei vostri dirigenti termina (quelli che ancora opprimono le masse), perché non avranno più il loro posto nella nuova Terra. Non parliamo dei governanti temporanei che voi conoscete, ma ci riferiamo a quanti sono nell'Ombra e che dirigono realmente.

È ovvio che tutti gli "inconsapevoli" del mondo che verrà, di questa grandiosa mutazione che sarà il vostro domani, non possano comprendere. Gli ordinamenti terreni sono tuttora necessari, ma poco a poco vi renderete conto che non collimano più con i vostri desideri profondi.



Josephine Wall

Gradatamente si farà strada in voi un altro modo di concepire la vita che ora comincia ad emergere nell'Anima e le persone già iniziano a porsi delle domande, rifiutando di passare per disinformati ed incapaci di pensare.

Non vogliono più essere dei numeri, poiché le energie di trasformazione sono talmente importanti che nessuno può contrastare il cambiamento in atto grazie ad esse.

Naturalmente, alcuni potranno dire: "Tutto questo è fantascienza, non esiste veramente! Noi sappiamo qual è la realtà, conosciamo le leggi, le nostre istituzioni, e alla fine le amiamo."

In ogni caso vi fate ingannare sia da voi stessi, quanto da coloro che hanno fondato i vostri organismi così sacri ai vostri occhi.

Per poter far parte dell'Umanità della sesta razza, sarà necessario che accettiate di mutare un tale concetto in voi, bisognerà che impariate a non considerare più i vostri vecchi sistemi affinché altri ne prendano il posto.

I nuovi apparati che prenderanno piede su questo Pianeta saranno attivi soltanto nel senso della Condivisione, dell'Apertura, dell'Unità, dell'Amore e non, come avviene adesso, sul profitto e sulla sopraffazione.

Da parecchi anni, tentiamo di sensibilizzarvi alla libertà che vi appartiene. Proviamo a farvi comprendere che voi siete degli Esseri perfetti, che non avete bisogno di nessuno per riconoscere questa perfezione. La ignorate a causa del gran numero di veli che vi sono stati imposti di vita in vita.

Coloro che hanno mantenuto e che mantengono ancora il potere vi hanno pure nascosto e vi nascondono a tutt'oggi tante cose, convinti che ne abbiate paura, e che non vi possono dire nulla perché sareste presi dal panico!

L'Umanità, qualunque cosa le si dica, non si spaventerà più ora, perché gli individui sono cresciuti. E benché ve ne sia ancora una piccola parte soggetta al timore, allo sgomento, chiusa nell'incomprensione di ciò che accade e nel rigetto, ciò non è grave, perché la maggioranza sta risvegliandosi.




I grandi Fratelli soccorreranno i più piccoli, ed anche se questi non vorranno accogliere l'aiuto dato da coloro che si sono destati, da quelli che hanno capito, non è poi così determinante, perché la vita si assumerà l'incarico di far comprendere ciò che non avranno voluto accettare da soli.

Vorremmo infondervi una profonda speranza per il futuro ed un incoraggiamento affinché ognuno di voi operi per un unico obbiettivo, la Luce. Per raggiungerLa, sono disponibili molti itinerari, diverse vie, ma soprattutto ciascuno deve percorrere il proprio cammino.

Certi intraprenderanno il Sentiero della Conoscenza intellettuale, altri quello del Cuore. Il percorso che noi vi mostriamo è quest'ultimo, il quale conduce alla Saggezza e alla Conoscenza di Sé.

Sarete costretti a correggere, mutandolo, il vostro modo di pensare, di parlare e di agire. Se voi imparerete a soprassedere, a lasciar correre, non sarà così difficile come supponete. Questo accadrà senza che voi ne abbiate realmente coscienza!

Un mattino vi desterete e avrete contezza che la vostra reazione davanti a tutte le notizie disastrose che vi giungeranno alle orecchie non sarà più la medesima, così come il comportamento verso i vostri colleghi, non sempre caloroso o amichevole, ma anche di fronte all'ingiustizia o alle vostre emozioni.

Capirete di essere cresciuti e ne proverete una gioia immensa! Vi sentirete diversi, e tuttavia non saranno accaduti eventi particolarmente speciali nella vostra vita.

Avrete solo lasciato che le nuove Energie vi pervadessero trasformando molto dolcemente il vostro atteggiamento, gli impulsi più intimi e il modo di rapportarvi agli altri.

Queste Energie vi raggiungono affinché vi predisponiate maggiormente all'Amore incondizionato e Universale!  Non a quello emozionale,  non all'amore umano!

L'uomo della sesta razza avrà totalmente coscienza di questo Amore perfetto e non opporrà alcuna barriera a tutte le Energie Cristiche che riceverà. Il mondo dell'Era dell'Acquario, vivrà in completa armonia con queste divine Emanazioni."




Mi dicono:

"Esistono attualmente sulla Terra Esseri che aiutano in tutti i modi possibili, ciascuno alla sua maniera, con i propri talenti, nel suo singolo raggio d'azione."

Precisano ancora:

"Sebbene alcuni di voi siano ancora chiusi alla visione della pluralità dei mondi abitati e rifiutino l'esistenza di una moltitudine di Figli delle Stelle, tutto ciò fa parte di una Realtà che vi si nasconde.

Noi sappiamo che molti umani sono in grado di accogliere questa compagine. Nondimeno, date prova di discernimento: sarebbe giusto valutare ogni nuova informazione e analizzarla accuratamente prima di farvene garanti.

Cercate di esaminare anche quello che vi diciamo! Se il contenuto non è in risonanza con voi, non dovete accordargli una fede totale, perché VOI SIETE LIBERI, liberi di credere o no, liberi di accettare e di aprirvi maggiormente per potervi evolvere e ricevere altro.

Qualsiasi cosa facciate, Figli della Terra, Voi crescerete! Anche se non doveste assolutamente dar credito ad alcuna parola trasmessa dal nostro canale, stanno compiendosi tali mutazioni al vostro interno che non potrete ignorare a lungo.

Cercate di essere all'ascolto di voi stessi e della vita. Tutto si esprime intorno a voi: l'esistenza stessa e la natura vi parlano! Provate ad ascoltarle, tentate di percepirle.

Nell'imminente futuro l'essere umano avrà capito tante di quelle cose! Egli alzerà gli occhi al cielo e dirà:

«Io SO, adesso, che non sono più solo, ora SO che faccio parte della grande famiglia dei Figli delle Stelle, SO che la vita fiorisce dappertutto e non soltanto sul nostro piccolo mondo. È così straordinario non sentirsi più soli.»




Proseguono dicendomi:

"Da migliaia d'anni, c'è stata una relazione molto stretta tra i Figli della Terra e quelli delle Stelle. In quell'epoca i terrestri accettavano l'idea che vari Esseri esistessero ovunque nell'Universo e relazionassero con loro.

In seguito, questa concordanza è stata occultata volontariamente dalle «sacrosante» istituzioni che hanno sentenziato:

«L'uomo esiste solo su questo mondo, è soltanto qui che possiede una testa, un busto, delle braccia e delle gambe ed è in grado di parlare, ridere, cantare, amare!» Quale utopia! Quale errore!

Voi non potrete accedere alla sesta razza se rimanete chiusi e limitati in questi concetti, con la convinzione che l'esistenza umanoide o umana sia potuta fiorire unicamente sul vostro Pianeta.

Se vi parliamo così, è perché necessita assolutamente che integriate tutto questo per poter entrare, domani, in una nuova dimensione, in un'altra coscienza, verso un futuro migliore.

Un giorno direte a voi stessi guardando il firmamento: «Presto ritroverò i miei Fratelli, ho la certezza che siano là, colmi d'Amore per aiutarci a superare questo Passaggio talmente difficile e pericoloso!»

Al momento vi trovate su un «ponte», state attraversando due dimensioni. Alcuni sono già arrivati al centro di esso, altri cominciano ad inoltrarvisi, altri ancora si rifiutano ostinatamente di imboccarlo.

Quelli che sono giunti alla sua metà iniziano a ravvisare l'altra sponda con una gioia meravigliosa, una grande serenità e un immenso Amore.

Più avanzano e più accelerano il passo, e presto eccoli che corrono... corrono sempre più veloci, perché captano l'Energia che si effonde dall'altro lato; sentono che è là che devono andare, che è quella la loro vera Dimora dove esistono soltanto Amore, Luce, Pace, Armonia e Gioia.



Chuck Pinson

Alcuni non intendono lasciare la loro casa, le loro abitudini, e tra sé dicono:

«Se io passo il ponte, cosa scoprirò al di là di esso? Preferisco restare da questa parte dove ho l'abitudine di vivere, dove conosco ogni cosa, mentre se lo attraverso, tutto mi sarà estraneo, forse difficile!

Può darsi che l'estremità opposta non sia che un'illusione! Allora perché correre, perché fare una simile traversata?»

Sono pure sollecitati da coloro che sanno e vogliono affrettarsi per compiere il Passaggio. Perciò, loro malgrado, seguono!

Quelli invece che, nonostante tutto, intendono caparbiamente rimanere sul vecchio lato sperimenteranno molte turbolenze.

Periranno, dato che l'ambiente insieme al ponte sparirà! La terza dimensione non avrà più motivo di esistere, poiché tutti gli Esseri che si saranno aperti alla nuova coscienza si troveranno riuniti dall'altra parte.

In quell'attimo, si saranno lasciati alle spalle le loro miserie, le loro guerre, le gelosie, le incomprensioni, i dolori e le amarezze. Tutto ciò che è appartenuto all'antico mondo non ci sarà più.

Diranno a sé stessi: «È talmente facile vivere da questo lato, perché non abbiamo provato a trasformare il luogo dove eravamo? Perché abbiamo avuto paura? Perché siamo stati così esitanti?»

Una Voce, vibrante d'Amore, risponderà loro: «IO vi attendevo su questa riva, IO SONO venuto come vi avevo promesso. IO SONO arrivato per apportare la Pace, per acquietare i tormenti dell'Anima, per emanare Luce e Amore, e SONO felice di vedere che Mi avete raggiunto.»



Greg Olsen

Ciascuno di voi, all'interno di sé stesso, deve oltrepassare questo ponte. Allora sbrigatevi, perché EGLI vi aspetta sull'altro lato. Anche se talvolta esitate, o cadete, anche se talvolta tremate per quello che potreste scoprire al di là del Passaggio, sbrigatevi, perché LUI vi attende.

Non rimanete sulla sponda oscura, portatevi verso quella luminosa e recidete definitivamente il «ponte» tra l'oscurità che è ancora in voi e la Luce che ne prenderà il posto in modo conclusivo.

Noi sappiamo che una gran parte dell'Umanità avrà il coraggio, il desiderio e la volontà di fare questo passo e sappiamo pure che anche noi avremo l'immensa gioia di accogliervi sull'altra riva.

In quel luogo, tutto vi sarà permesso, tutto sarà aperto alla vostra consapevolezza. Sappiamo inoltre che non abuserete di nulla, poiché tutto vi sarà donato e comprenderete ogni cosa, capirete che la Vita è infinita, saprete che DIO è presente ovunque e che EGLI risiede anche nell'incommensurabilità di voi stessi.

Lo realizzate intellettualmente, ma non l'avete ancora compenetrato. E poco a poco il transito su questo ponte ve lo farà assimilare al fine d'essere totalmente pronti allorché arriverete sull'altro lato.

Abbiate coraggio, fiducia e fede! Il tempo si approssima, ed è necessario che ciascuno si prepari all'Evento che sta per compiersi tanto in voi quanto all'esterno di voi.

Restate in ascolto e rispettatevi! Qualunque cosa possiate fare, anche se a volte inciampate, anche se talvolta avete l'impressione di non avanzare, potete essere certi che progredite.

L'Umanità si evolve in modo straordinario nonostante i freni che sono stati messi a questo mutamento. L'Oscurità termina il suo ciclo, e presto sarete liberi dalla sua impronta nefasta.

Non dimenticate questo «ponte» ed inoltratevi in esso con audacia, certezza e fede. Sappiate che all'altra sponda noi vi attendiamo per prendervi le mani, donarvi tutto ciò di cui avete bisogno e rassicurarvi.




L'argomento che abbiamo trattato si riferisce a molteplici livelli di coscienza. Il simbolo del ponte nasconde molti significati e rappresenta la trasformazione di ciò che siete e quello che diventerete; sta a voi scoprirne tutte le altre chiavi!"

Traduzione libera:  Sebirblu.blogspot.it


martedì 7 ottobre 2014

Il Complotto si estende pure alla scala musicale!

L. C. Vincent per il sito di Henry Makow




Prologo

La vibrazione insita nello spettro di frequenza del suono, del calore e della luce, è il principio organizzativo della materia. Essa è dunque alla base del nostro Universo, dell'energia fisica e di tutto ciò che vive.

La scienza della Cimatica illustra che quando le onde sonore passano attraverso un supporto fisico (aria, acqua, sabbia, particelle metalliche, ecc), il loro ritmo produce un effetto formante delle strutture più o meno armoniche a seconda del genere di suono che le influenza.

Questo video ne è la palese dimostrazione.




Il Complotto

Immaginate che un individuo ricco ed incredibilmente potente, abituato segretamente a trarre vantaggio da conflitti, malattie e guerre, venga a conoscenza che certe frequenze sonore (quelle facilmente divisibili solo per due, indicanti opposizione) creino contrasti, discordie e disarmonie.

(Sì, perché quelle scindibili anche per tre ‒ mostranti una perfetta simmetria e strutture gradevoli visivamente armoniche ‒ producono equilibrio, ordine sociale, pace e riconciliazione.)

Ora supponete che egli abbia il potere di stabilire, per norma, l'accordatura di tutti gli strumenti di musica nell'intero mondo occidentale.

Ipotizzate che decida di impostare l'intera scala della creazione musicale artistica su una frequenza che devii le vibrazioni verso l'antagonismo.

Sembra fantascienza. Eppure questo è esattamente ciò che è accaduto nel settembre del 1939, quando i Rockefeller (Illuminati), per i loro interessi finanziari, hanno imposto che l'accordatura standard della nota "La" al di sopra del "Do" centrale avrebbe dovuto vibrare, da allora in poi, esattamente a 440 cicli al secondo.

Questo provvedimento innaturale di accordatura delle frequenze, che ha soppiantato la simmetria delle vibrazioni e risonanze sacre, ha dichiarato guerra alla mente subconscia dell'Uomo occidentale.

Il parametro del diapason, regolato per emettere il "La" come poc'anzi detto, si basa su un ritmo divisibile per due anziché per tre, il che significa che tutte le note musicali sia sopra che sotto di esso ne vengono influenzate.

Quindi, malgrado l'apparente "dolce musica" che un'orchestra sinfonica possa produrre, quando tutti gli strumenti sono sintonizzati sulla chiave La = 440 Hz diventano armi segrete, poco importa quale "melodia" stiano suonando.

Tali frequenze distruttive trascinano i pensieri verso il disfacimento, il disaccordo, la divisione. Inoltre stimolano il cervello, organo preposto al controllo del corpo, ad una risonanza disarmonica, producendo in ultima analisi, la malattia e la guerra.




"Militarizzazione della Musica"

In un articolo intitolato "Il Controllo della Cultura Musicale", il Dr. Leonard Horowitz scrive:

"L'industria della musica, imponendo una simile frequenza sulle note, conduce «il gregge», ossia la popolazione, ad una maggiore aggressività, ad un'agitazione psico-sociale e stress emotivo esponendolo alle malattie fisiche.

Nel contempo, gli operatori di questa congiura forniscono «pacificazioni terapeutiche» con una pletora di psicofarmaci e tranquillanti, appositamente creati, e con la chemioterapia per i casi più gravi venutisi a creare."

Egli dice che: "L'energia sotto forma di vibrazione influisce sulla vita biologica del nostro organismo attraverso l'elemento vitale più comune: l'acqua. (Vedere QUI; ndt).

Il nostro corpo, che ne è costituito quasi all'80 per cento, vibra e risuona alle frequenze che lo condizionano, così come i processi di pensiero.

Il suono e la luce sono i principali conduttori della comunicazione intercellulare, e questo indica che la nostra salute, o la sua assenza, può effettivamente dipendere dall'azione della risonanza vibrazionale relativa ad essi."

Come sopra citato, i Rothschild‒Rockefeller (Illuminati) hanno scelto di «allearsi» per determinare i fattori musicali capaci di produrre psico‒patologia, disturbi emozionali ed «isteria di massa».




Vibrazioni Cattive contro le Buone.

Il primo tentativo per mutare il "La" sulla base di 440 Hz di accordatura standard ha avuto luogo nel 1910, quando la Fondazione Rockefeller ha assegnato uno stanziamento alla Federazione Americana dei Musicisti per divulgare il concetto. Lo sforzo iniziale è fallito.

Tuttavia,  nel 1939 il BSI ‒ British Standards Institute ‒ ha adottato ufficialmente il La su 440 Hz, promosso dall'influenza esercitata dalla strana commistione tra la Fondazione Rockefeller e il governo Nazista.

Ironicamente, il Regno Unito ha accolto una norma di sintonizzazione musicale propagandata dal Terzo Reich, proprio quando entrambi stavano entrando in guerra.

Mentre i 440Hz erano stati respinti dai musicisti britannici solo tre mesi prima, Josef Goebbels è riuscito a convincere il BSI di fare propria tale accordatura sostenendo essere di straordinaria importanza.

Come conclude il dottor Leonard Horowitz: "La musica condiziona bio‒energeticamente  la  chimica  corporea,  la psico‒neuro‒immunologia  e  la  salute.

Ora il vostro organismo sta vibrando in modo musicalmente ricettivo e subliminale, secondo una frequenza istituzionalmente imposta, in accordo con l'aggressività e la dissonanza piuttosto che con l'Armonia e l'Amore."

La regolazione degli strumenti musicali, che utilizza la normativa artificialmente prescritta, favorisce la malattia sia fisica che mentale e la sfiducia, sopprimendo di fatto la spiritualità, l'intuizione e lo spirito creativo.

È stato dimostrato empiricamente che questo tipo di frequenza universale è atta ad eliminare gli aspetti artistici più ispirati della nostra anima, mentre influenza negativamente la chimica del corpo e del nostro sistema immunitario.




Conclusione

Non so se qualcuno può testare un legame diretto tra la bellicosità, la dissociazione, la paranoia e la prepotenza di un sistema di accordatura introdotto dai Rockefeller insieme al Terzo Reich.

Tuttavia, solo la circostanza che questi due gruppi si siano riuniti per perseguire una tale regola instaura più che un sospetto nella mia mente.

Sebbene alcune persone abbiano trovato un nesso tra le composizioni di John Philip Sousa e la sua musica marziale come stimolo al conflitto, questo collegamento specifico si riferisce all'opera, non alla frequenza e al ritmo basati su una modalità tecnica d'accordo strumentale.

"Intuitivamente, penso che le mie fonti siano corrette. Ma come si fa a dimostrare che un'azione così specifica sulle frequenze possa produrre stress sociale, discordia e violenza fisica a pro della guerra?

Il fatto che i Rockefeller e il Terzo Reich abbiano voluto intimare questa messa a punto durante l'opposizione dei musicisti britannici è cosa sospetta quanto sinistra."

I Rockefeller, asse degli Illuminati, i loro soldi e la loro ricerca, hanno imposto questa accordatura di legge sul genere umano con l'obbiettivo di creare caos.

Fino ad oggi si prosegue di continuo ad incanalare le menti e le nostre emozioni lungo sentieri di negatività.

È giunto il tempo affinché buone e positive vibrazioni emergano e diventino ascendenti e un "nuovo standard" di sintonia vibrazionale prenda il sopravvento. È ormai il momento in cui il potere dell'Amore trionfi!




Post Scriptum

Il signor Vincent è stato un musicista di professione per sette anni. Possiede una bellissima collezione di chitarre ed una splendida tastiera Yamaha.

Il suo amore appassionato per la musica è iniziato sin dall'età di sei anni e mentre la maggior parte dei bambini aveva un televisore come "baby sitter", egli possedeva una radio e si interessava moltissimo alle varie composizioni.



sabato 4 ottobre 2014

SOCCI: Superbo articolo sul Papa "NON È FRANCESCO"



Guido Reni - San Francesco in Estasi - XVII secolo

Sebirblu, 4 ottobre 2014

Proprio nel giorno della ricorrenza del nostro Santo, Patrono d'Italia, a me particolarmente caro per i suoi "incredibili" interventi nella mia vita, dei quali non potrò scordarmi mai, e che suscitano da allora la mia più viva gratitudine, vi riporto gentili Lettori questo articolo di A. Socci che io condivido pienamente. 

Vi consiglio inoltre di leggere, QUI, le considerazioni da me fatte sulle strane "coincidenze" e  il loro significato simbolico, in occasione del Conclave 2013, per eleggere questo Papa.




L'Anticipazione della Premessa di:
"NON È FRANCESCO" 
(il nuovissimo libro di Socci; ndr) 
e delle Prime Pagine del Capitolo sul Conclave del 2013.

Antonio Socci, 2 ottobre 2014

Nel 2006 col libro "Il quarto segreto di Fatima" posi un problema che attirò su di me insulti, invettive e anatemi (da ecclesiastici e annessi).

Passarono quattro anni e il 13 maggio 2010, a Fatima, papa Benedetto XVI in persona confermò i punti più importanti delle mie ipotesi, smentendo addirittura il suo Segretario di Stato.

Nel settembre 2011 su "Libero" detti la notizia che Benedetto XVI si sarebbe dimesso dopo il suo 85° compleanno. Anche quella volta mi riempirono di cattiverie e volgarità. Poi, nel febbraio 2013 (cioè due mesi prima di compiere 86 anni) Benedetto XVI ha fatto la sua rinuncia.

Stavolta, senza neanche aver letto il mio libro "Non è Francesco", che esce domani, sono stato coperto di biliose volgarità. Non gliene voglio.

Il coraggio e la libertà intellettuale non tutti se li possono permettere e – come diceva Mario Hrvat – "l'invidia è la consapevolezza della propria mediocrità".

Qua sotto anticipo stralci dalla premessa del libro e dopo le prime tre pagine del capitolo del mio libro che riguarda il Conclave del 2013 (Il papocchio), dove riporto i fatti che fanno ipotizzare la nullità dell'elezione di papa Francesco.




Stralci della Premessa del Libro

Ammetto di essere uno dei tanti che hanno accolto Bergoglio – il 13 marzo 2013 – a braccia spalancate, come era giusto fare ritenendolo il Papa legittimamente eletto.

E anche per una serie di amicizie comuni (a me molto care), che mi avevano indotto a nutrire benevole speranze nel nuovo Pontefice.

Gli comunicai perfino (e convintamente) che – fra tanti altri – poteva contare pure sulla preghiera mia e della mia famiglia, e sull'offerta delle nostre croci per il compimento della sua alta missione. Mi piaceva quel suo stile dimesso.

I giornali lo rappresentavano come il vescovo che girava per Buenos Aires con i mezzi pubblici, che abitava in un modesto appartamento anziché nel palazzo vescovile, che frequentava i miseri quartieri delle periferie come un padre buono, desideroso di portare ai più infelici la carezza del Nazareno.

Tutto questo poteva essere una formidabile ventata di aria fresca per il Vaticano e per l'intera Chiesa.

Ho sostenuto papa Francesco come potevo, per mesi, da giornalista, sulla stampa. Mi sembrava un apostolo del confessionale, devoto della Madonna.

L'ho difeso dalle critiche affrettate di alcuni tradizionalisti e continuo a trovare ancora oggi assurde le polemiche di coloro che prendono a pretesto le dichiarazioni di papa Francesco per attaccare in realtà il Concilio Vaticano II, Joseph Ratzinger e Giovanni Paolo II, (…) che nessuna responsabilità hanno nelle scelte di Bergoglio.

Da questo punto di vista sono ben contento di essere fra coloro che Roberto De Mattei considera «i difensori più accaniti del Vaticano II».

Sono infatti convinto, con Benedetto XVI (con Giovanni Paolo II e con Paolo VI), che il Concilio è un evento molto prezioso. Ma il vero Concilio, quello che sta nei documenti e fa parte del magistero della Chiesa.



Il Concilio Vaticano II   (1962-1965)

Ben altra cosa (opposta) è quello «virtuale» costruito dai mass media, quello che per esempio si trova teorizzato dalla storiografia progressista. (…)

Sostenere oggi che le dichiarazioni di Bergoglio a Scalfari (per fare un esempio) in fin dei conti sono in continuità con Benedetto XVI, con Giovanni Paolo II e con Paolo VI, ovvero che Bergoglio «incarna l'essenza del Vaticano II» (De Mattei), è assurdo. (…).

Purtroppo, oggi io sono uno dei tantissimi delusi (un sentimento che dilaga sempre più tra i cattolici, seppure non raccontato dai giornali). (…).

Diversi cardinali avevano votato Bergoglio con la speranza che egli continuasse l'opera di rinnovamento e purificazione intrapresa da Benedetto XVI, che irrompesse nella Curia vaticana e (metaforicamente) la rovesciasse come un calzino, quasi col fuoco di Giovanni Battista.

Invece bisogna amaramente riconoscere che poco o nulla è stato fatto (solo qualche rimozione, in certi casi anche ingiusta).

Va bene andare a vivere nel residence di «Santa Marta», può essere anch'esso un segnale positivo, anche se non è proprio una povera cella monastica. Io, in un mio libro avevo addirittura sognato un Papa che andava a vivere in una parrocchia di borgata. In ogni caso apprezzo il messaggio.

Ma poi il problema è il governo di quella cosa complessa che è il Vaticano e – per esempio – dello Ior, che qualcuno ha pure prospettato di chiudere, non essendo chiara la sua utilità per la Chiesa, ma che Bergoglio non ha chiuso affatto.

Al contrario, dicono gli osservatori più informati, Bergoglio ha moltiplicato commissioni, burocrazie e spese. (…)

Ci si aspettava una ventata di rigore morale nei confronti della «sporcizia» (anche del ceto ecclesiastico) denunciata e combattuta dal grande Joseph Ratzinger.




Ma come dobbiamo interpretare il segnale dato al mondo di lassismo e di resa nei confronti dei nuovi costumi sessuali della società e dello sfascio dei principi morali e delle famiglie?

Come interpretare il rifiuto di papa Bergoglio di opporsi alle questioni etiche, come hanno fatto eroicamente i suoi predecessori, o anche solo di «giudicarle», cioè di contrastare culturalmente quella rivoluzione dei rapporti affettivi che distrugge ogni serio legame e ha lasciato tutti più soli e infelici, schiavi dell'istinto?

San Paolo affermava «l'uomo spirituale giudica ogni cosa» (1Cor 2,15) e non «chi sono io per giudicare?».

E perché non opporsi a quella cultura della morte che non riconosce più nessuna sacralità all'essere umano o a quell'ondata di anticristianesimo e antiumanesimo che, sotto diverse bandiere, pervade ormai il mondo? (…).

C'erano da confutare coloro che, nella Chiesa, buttano alle ortiche la retta dottrina cattolica e che – pure da cattedre potenti – demoliscono il cuore della fede, invece si sono visti «bastonare» i buoni cattolici, quelli ortodossi che vivevano veramente la povertà, la castità, la preghiera e la carità.

Anzi, papa Bergoglio si scaglia proprio su chi usa «un linguaggio completamente ortodosso» perché così non corrisponderebbe al Vangelo (Evangelii Gaudium n. 41). Cosa mai vista e mai sentita in tutta la storia della Chiesa.

Per non dire di quando lo stesso Bergoglio si avventura nelle sue sconcertanti affermazioni, tipo «se uno non pecca non è uomo», una tesi sorprendente che nemmeno si avvede così di negare di fatto l'umanità di Gesù e Maria, i quali furono esenti dal peccato e proprio per questo sono il modello ideale supremo dell'uomo e della donna.

O quando ha attribuito erroneamente a san Paolo la frase «mi vanto dei miei peccati» (Omelia di Santa Marta del 4 settembre 2014), un'enormità su cui il sito vaticano www.news.va ha ritenuto addirittura di fare il titolo «Perché vantarsi dei peccati».

Evidentemente in Vaticano, e in particolare a Santa Marta, non si conosce quanto afferma San Tommaso d'Aquino: «È peccato mortale quando uno si vanta di cose che offendono la gloria di Dio».



Diego Velazquez - La Tentazione di San Tommaso d'Aquino - 1631

Si sperava davvero che si soccorressero le vittime più indifese e inermi nelle periferie più sperdute del mondo, invece – lo ricordo con dolore – papa Bergoglio ha ostinatamente evitato di alzare la sua voce, nell'estate 2014, in soccorso dei cristiani massacrati nel Califfato islamico del Nord Iraq, limitandosi a poche dichiarazioni, senza mai pronunciare una vibrata invettiva (come quelle che ha fatto su argomenti politically correct) o un vigoroso appello alla comunità internazionale perché intervenisse  a  disarmare  i  carnefici  e  difendere  gli  inermi  massacrati.

Mai si è rivolto verso un mondo islamico che in genere umilia ogni minoranza, mai una sferzata contro il terrorismo islamista, mai ha chiesto esplicitamente quell'«ingerenza umanitaria» (concepita specialmente da Giovanni Paolo II) che disarmasse, anche con la forza, i carnefici e impedisse massacri come pure imploravano i vescovi dell'Iraq.

I quali patriarchi hanno gridato a gran voce che le proprie comunità venissero difese, con la forza, dal massacro incombente e hanno mosso una critica esplicita alla reticenza del Papa chiedendogli «un uso più audace della propria influenza per la causa dei cristiani iracheni».

Ma Bergoglio è stato cauto e reticente, barcamenandosi senza esporsi. Siamo sicuri che di fronte alla tragedia dei cristiani (e delle altre minoranze) in Iraq non potesse assumere un atteggiamento più deciso come quello dei suoi predecessori o come il suo su altri temi? (…).

Non si è vista nemmeno un'opera di vera sensibilizzazione della Chiesa intera, che mobilitasse la preghiera di tutti, che sollecitasse veglie, novene, digiuni (sono queste le armi dei cristiani) e un grande aiuto umanitario. Che controindicazioni c'erano su questo? Non se ne vedono davvero.

C'era bisogno di dare conforto e aiuto concreto ai tanti cristiani perseguitati, umiliati, incarcerati, massacrati, ma papa Bergoglio invece ha continuato a confidare in un dialogo senza condizioni e senza precauzioni, esponendosi a dolorosi incidenti come quello dell'8 giugno 2014, quando ha chiamato a pregare in Vaticano, fra gli altri, un Imam che, lì sul suolo bagnato dal sangue di tanti martiri cristiani, infischiandosene dei discorsi concordati, ha invocato Allah perché aiuti i musulmani a schiacciare gli infedeli («dacci la vittoria sui miscredenti»). (…).

C'era bisogno di dire almeno una parola in difesa di giovani madri – come Meriam o Asia Bibi – condannate a morte nei regimi islamici per la loro fede cristiana o almeno si poteva chiedere di pregare per loro, ma papa Francesco non lo ha mai fatto.




Non ha nemmeno risposto all'appello mandatogli da Asia Bibi, mentre ha scritto personalmente un lungo messaggio di auguri agli islamici che digiunano per il Ramadan auspicando che esso porti loro «abbondanti frutti spirituali». (…).

Si è venuti a scoprire peraltro che al tempo del discorso di Ratisbona di Benedetto XVI (quello che è passato alla storia per aver fatto infuriare i musulmani), il portavoce dell'allora cardinale Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, criticò pubblicamente papa Ratzinger.

Il Newsweek pubblicò le sue parole sotto il titolo «L'Arcidiocesi di Buenos Aires contro Benedetto XVI».

Il portavoce dopo qualche tempo fu sollevato dall'incarico, ma molti si sono chiesti se e quando vi sia stata una sconfessione pubblica da parte del vescovo Bergoglio e un suo appoggio aperto al discorso pronunciato da Ratzinger a Ratisbona. (…).

Alla luce di questi fatti si spiega l'atteggiamento attuale di papa Francesco nei confronti dell'Islam e degli islamisti del Califfato iracheno (carnefici di cristiani e di altre minoranze).

Bergoglio, sempre così critico con i cattolici, non si contrappone mai nemmeno alle lobby laiciste sui temi della vita, del gender, dei principi non negoziabili che papa Benedetto individuò come pilastri della «dittatura del relativismo». (…).

C'era (e c'è) bisogno di far accendere una luce per una generazione che è stata gettata nelle tenebre del nichilismo, che non sa più nemmeno distinguere il Bene dal Male perché le hanno insegnato che non esistono e che ognuno può fare quello che gli pare.

Purtroppo papa Bergoglio rischia di assecondare proprio questa tragica deriva dicendo anch'egli che «ciascuno ha una sua idea di bene e di male» e «noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello che lui pensa sia il bene».

C'era e c'è bisogno di annunciare Cristo, nostra speranza e vera felicità della vita, a una generazione che non sa nemmeno più chi è Gesù e non sa che farsene della propria giovinezza e dell'esistenza.



Harry Andersen - "Ecco, Io vi mando come pecore in mezzo ai lupi" (Mt. 10,16)

E rischia di essere fuorviante sentir dire da papa Bergoglio che «il proselitismo è una solenne sciocchezza» e che lui non ha «nessuna intenzione» di convertire i suoi interlocutori.

Certo, ha ragione quando ricorda che il cristianesimo si comunica «per attrazione», ma l'ardore missionario ci è stato testimoniato dai santi e «fare proselitismo» è il comandamento di Gesù ai suoi apostoli:

«Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato» (Mt. 28, 19-20).

Non si può dimenticare questo precetto evangelico, che indica il vero, grande compito della vita, per avere il plauso dei ricchi e potenti salotti snob e anticattolici della Repubblica. Dove tutti ora esultano ritenendo di avere finalmente un Papa «scalfariano».

C'è un gran bisogno di portare la carezza del Nazareno a chi è solo, malato, sofferente o disperato ed è molto doloroso veder «saltare» all'ultimo momento la visita del Papa all'ospedale Gemelli con i malati in attesa sotto il sole (loro, le cui piaghe sono le piaghe di Cristo).

Questo, mentre si trovano facilmente ore da dedicare a Scalfari, o si trova il tempo per telefonare a Marco Pannella o a Maradona e andare di persona a Caserta solo per incontrare l’amico pastore protestante. (…)

Bergoglio – secondo i suoi fan più sfegatati – sarebbe un rivoluzionario che intende sovvertire la Chiesa cattolica, eliminando i dogmi della fede e buttando alle ortiche secoli di magistero. Cosa significherebbe e cosa comporterebbe tutto questo? Se fosse vero la Chiesa sarebbe alla vigilia di una drammatica esplosione.

È così? Vorrà scongiurarlo, padre Bergoglio? Vorrà tornare sulla strada dove un giorno, da giovane (lo ha raccontato una volta e mi ha commosso), incontrò gli occhi di Gesù? Vorrà ricercare quel suo sguardo e in Lui ritrovare tutti noi?



IL PAPOCCHIO

Quel pomeriggio del 13 marzo 2013 a Roma pioveva. Non tanti si aspettavano una fumata bianca dal comignolo della Cappella Sistina perché il Conclave era solo al secondo giorno. Invece fu annunciato l'«Habemus papam».

Era stato eletto il cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio. Alla quinta votazione, si disse. Ma dopo qualche tempo si è saputo che in realtà fu eletto alla sesta, che non doveva essere fatta in quel pomeriggio.

Cosa era accaduto?

Elisabetta Piqué è una brava giornalista argentina, lavora per il quotidiano «La Nación» di Buenos Aires occupandosi del Vaticano (e dell'Italia) ed è collaboratrice della Cnn in lingua spagnola e di Deutsche Welle.

È molto amica, da anni, di Bergoglio, è addirittura la sua biografa. Anzi, a leggere il libro "Francesco. Vita e rivoluzione" si nota un tono decisamente apologetico.

Nelle pagine dedicate alle fatali ore del Conclave, la Piqué descrive l'andamento delle votazioni, delle diverse candidature, le reazioni e alle pagine 39 e 40 – fra l'altro – riferisce in poche righe un fatterello curioso relativo proprio alla quinta votazione:


"Dopo la votazione e prima della lettura dei foglietti, il cardinale

scrutatore, che per prima cosa mescola i foglietti deposti nell'urna,

si accorge che ce n'è uno in più: sono 116 e non 115 come dovrebbero

essere. Sembra che, per errore, un porporato abbia deposto due

foglietti nell'urna: uno con il nome del suo prescelto e uno in bianco,

che era rimasto attaccato al primo. Cose che succedono. Niente

da fare, questa votazione viene subito annullata, i foglietti verranno

bruciati più tardi senza essere stati visti, e si procede a una

sesta votazione".


È precisamente da questa sesta votazione che uscirà eletto Bergoglio. Il fatterello è una semplice curiosità, a prima vista sembra far parte dell'aneddotica.

Un vaticanista amico della giornalista argentina e molto vicino, anch'egli, a papa Bergoglio, alle cui stanze ha accesso, Andrea Tornielli, su «Vatican Insider», il 16 novembre 2013, all'uscita del libro della Piqué, firma un'anticipazione dove illustra tutti i pregi del volume e fra l'altro riporta (come un piccolo scoop) l'episodio inedito rivelato dall'autrice.




Il libro ha un «lancio» in pompa magna sui media vaticani, quasi da biografia ufficiale. Infatti il 19 novembre 2013 la Piqué viene intervistata dalla Radio Vaticana,3 diretta da padre Federico Lombardi. Mentre il 16 novembre già «L'Osservatore Romano» aveva esaltato il volume lasciando pensare che lo stesso Bergoglio ne fosse la fonte privilegiata:


"È un Bergoglio raccontato di prima mano, diretto e vero, quello

che esce dalle pagine di Elisabetta Piqué, nel libro Francisco, vida

y revolución (in libreria in Italia dal 21 novembre per le edizioni

Lindau con il titolo Francesco. Vita e rivoluzione). Sette mesi

d'inchiesta «vecchio stile», cercando conferme e incrociando fonti

in 373 pagine ricche di dettagli inediti sul Conclave e sulla vita di

Jorge Bergoglio. Pagine per capire Francesco, il Papa che telefona,

scrive e parla chiaro."


È un po' curioso l'elogio dei dettagli inediti sul Conclave fatto dall'«Osservatore» (dal momento che vigerebbe il segreto pontificio e sarebbe colpa grave, anche da scomunica, il divulgarli all'esterno della Sistina), ma se davvero, come si lascia immaginare nelle righe precedenti, a svelarli è stato proprio Bergoglio non c'è violazione perché lui, in quanto Papa, non ha bisogno di autorizzazioni per parlarne.

In ogni caso nessuno ha avuto nulla da ridire su quei dettagli del Conclave, che anzi sono stati tutti accreditati da queste incontestabili fonti.

C'è solo un – per così dire – «piccolo» problema di cui nessuno finora sembra essersi accorto: stando ai fatti riferiti dalla Piqué – e così autorevolmente confermati – l'elezione di Bergoglio è nulla.

Infatti l'articolo 69 della Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis che regola il Conclave recita testualmente:


«Qualora nello spoglio dei voti gli Scrutatori trovassero due

schede piegate in modo da sembrare compilate da un solo

elettore, se esse portano lo stesso nome vanno conteggiate

per un solo voto, se invece portano due nomi diversi, nessuno

dei due voti sarà valido; tuttavia, in nessuno dei due

casi viene annullata la votazione».



La Cappella Sistina, 
luogo specifico per le votazioni del Conclave.

La prima violazione delle norme che si può intravedere è quindi l'aver annullato una votazione che doveva essere ritenuta valida e scrutinata.

Ma come se non bastasse si può ravvisare una seconda violazione, perché si è proceduto con una nuova votazione – la quinta di quel giorno (proprio quella che ha eletto Bergoglio) – laddove la stessa Costituzione apostolica prescrive invece che si debbano fare quattro votazioni al giorno, due al mattino e due al pomeriggio (articolo 63).

Perché si tratterebbe di violazioni che comportano la nullità dell'elezione? Perché l’articolo 76 della Universi Dominici Gregis afferma:


«Se l'elezione fosse avvenuta altrimenti da come è prescritto

nella presente Costituzione o non fossero state osservate

le condizioni qui stabilite, l'elezione è per ciò stesso nulla

e invalida, senza che intervenga alcuna dichiarazione in

proposito e, quindi, essa non conferisce alcun diritto alla

persona eletta».


Né è possibile che il Conclave abbia potuto cambiare «in corsa» quelle norme perché Giovanni Paolo II, in quella Costituzione apostolica, ricorda più volte che il Conclave non ha assolutamente il potere di modificare le regole. Nemmeno votando alla unanimità.

Quindi – se così si sono svolti i fatti – mi pare si possa concludere che l'elezione al Papato di Bergoglio semplicemente non è mai esistita. Non è nemmeno un problema sanabile a posteriori perché non si può sanare ciò che non è mai esistito.

Che la regolarità canonica dell'elezione sia «conditio sine qua non» della sua validità, del resto lo dice la stessa formula rituale dell'«accettazione e proclamazione» dell'eletto. Infatti l'articolo 87 della Universi Dominici Gregis recita testualmente:


"Avvenuta canonicamente [sic] l'elezione, l'ultimo dei Cardinali

Diaconi chiama nell'aula dell'elezione il Segretario del Collegio

dei Cardinali e il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie;

quindi, il Cardinale Decano, o il primo dei Cardinali per

Ordine e anzianità, a nome di tutto il Collegio degli elettori chiede

il consenso dell'eletto con le seguenti parole: Accetti la tua elezione

canonica [sic] a Sommo Pontefice? E appena ricevuto

il consenso, gli chiede: Come vuoi essere chiamato? Allora il

Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, con funzione di

notaio e avendo per testimoni due Cerimonieri che saranno chiamati

in quel momento, redige un documento circa l'accettazione del

nuovo Pontefice e il nome da lui assunto".


Se non c'è la regolarità canonica non c'è stata nessuna elezione.




Come già ho precisato, l'invalidità delle procedure seguite al Conclave e della conseguente elezione non implica nessuna colpa da parte di Bergoglio. E la nullità dell'elezione non rappresenta assolutamente un giudizio di valore sulla persona.

Dal libro di Antonio Socci, "Non è Francesco" - (Ed. Mondadori)