martedì 26 maggio 2020

Macron: la BESTIA dell'EVENTO è QUI... e ARRIVA...




Sebirblu, 25 maggio 2020

Due anni fa, pubblicai un articolo (ved. QUI) dedicato alla visita che il presidente francese, Emmanuel Macron, fece a Bergoglio in Vaticano e alle stranissime, quanto inusitate effusioni, che i due si scambiarono come fossero compagni di.... MISSIONE.

Questa mia tesi oggi viene avvalorata dai fatti a seguire, puntualizzando nel frattempo che le NOVE nazioni europee, unitesi come esercito di pronto intervento voluto da Macron, sono diventate DIECI (ved. QUI), una volta mutato il governo condotto da Salvini. In questo modo si attua in pieno la visione apocalittica di Giovanni (Ap. 17, 12-14), anche perché alle 10 corna (nazioni) si aggiungono le 7 teste del G7; il tutto descritto nel post sopra indicato.

Tornando a noi, è accaduto che il mese scorso lo stesso Macron è stato intervistato all'Eliseo dal Financial Times e precisamente da Roula Khalaf e da Victor Mallet sulla pandemia e la crisi esistenziale che ha colpito l'Europa in questo periodo.

Roula Kahlaf - Direttrice del Financial Time.

Ebbene, una delle domande finali che gli è stata posta (al minuto 18,26) è questa:

"Ha mai immaginato di trovarsi in una situazione simile (riferendosi al coronavirus) e cosa cambia in lei, signor Presidente, nel modo di essere?

Macron (minuto 18,47):

"Ascolti, non mi sarei mai immaginato questo, ma sono sempre stato sottomesso al destino, e in fondo è la cosa più semplice a farsi. Bisogna essere disponibili ad esso e perciò mi sono reso ben disposto ad agire.

Ho convinzioni profonde su quello che è il mio Paese, la nostra Europa e qual è il corso ideale del mondo ai miei occhi, che sono fatti di libertà, di cooperazione reciproca, aiuto, amicizia, nel senso ampio del termine, e poi... (al minuto 19,35 aggiunge):

‒ credo che la nostra generazione debba sapere che la Bestia dell'Evento è  QUI...  ed essa arriva...  (la Bête de l’Évènement est là... elle arrive...) che si tratti di terrorismo, di questa grande pandemia o di altri shock. Necessita combatterla, quando sopraggiunge, con quello che ha di profondamente inatteso e implacabile.

Bisogna farlo rimanendo conformi ai suoi principi e non cedere in nulla se non restando disponibili all'evento affinché accada qualcosa di nuovo." [...]

Qui il video inerente, e subito dopo quello specifico con la frase "sospetta" (se non fossero visibili sullo smartphone cliccare QUI e QUI):






Ora, mentre in tutto il web si sono scatenate le più varie interpretazioni di sapore "complottista" o  a  sua difesa arrampicandosi  sui  vetri come  "Le Monde"  QUI, uno dei tanti giornali di regime, spunta un altro video del novembre 2016 (reportage di France 3) che "inchioda" i media alla veridicità delle convinzioni di Macron.

Alla domanda postagli: "Lei è in Missione?" egli risponde:

"Sì, è così che la vivo" ‒ e guardando senza vedere continua ‒ "non sono in procinto di fare carriera... non ho d'altra parte mai ricercato questo nella mia vita, ho perseguito degli obbiettivi, ho cercato di comprendere e apprendere delle cose... a combattere, ma non ho mai pensato di fare carriera e dopo che sono entrato nel campo politico vivo questo come una Missione."

Domanda del giornalista: "È una dimensione di spiritualità?"

Risposta di Macron: "C'è una dimensione di spiritualità... (ha lo sguardo freddo, nel vuoto) e in ogni caso esiste la convinzione di una trascendenza... qualcosa che oltrepassa... che vi supera,  che vi ha preceduto e che resterà..."

Chi non dovesse visualizzare il video sullo smartphone clicchi QUI.




È naturale che ascoltando queste parole si rimanga increduli e basiti, ma è la reazione immediata soprattutto di coloro che fan parte del "sistema" mondo, non di chi si è risvegliato alla realtà amara che stiamo vivendo tutti.

Unendo le tessere, infatti, emerge un mosaico ben diverso da quanto si tenta di farci apparire:

"Dopo aver conquistato il potere in una vittoria elettorale a sorpresa nel 2017 con il 66,06% dei voti (guarda caso), il presidente francese iperattivo ha annunciato una bufera di ambiziose proposte riformatrici per la UE che ha lasciato perplessi i suoi partner europei più prudenti.

Quando ha presieduto il gruppo delle grandi economie del G7 l'anno scorso, ha cercato di riconciliare gli Stati Uniti e l'Iran e di indurre alla pace Russia ed Ucraina."

"Vuole che l'Unione europea lanci un fondo d'investimento d'emergenza di centinaia di miliardi di euro, attraverso cui i membri del Nord, restii, dovrebbero sostenere l'Italia e la Spagna, dove diverse migliaia di persone sono decedute per la pandemia.

Vuole pure che i paesi più ricchi aiutino l'Africa tramite una moratoria immediata sui pagamenti del debito bilaterale e multilaterale." (Dal "Financial Time" del 16 aprile 2020,  manovrato dai Rothschild).

Tutto questo avviene mentre blinda i confini e continua a respingere illegalmente i migranti in tempo di coronavirus; ved. QUI. D'altra parte, è tipico della corrente anticristica parlare continuamente di pace, blandendo ed ingannando i popoli per meglio asservirli e trarne i maggiori vantaggi, ovviamente per sé.


I "respinti" di Ventimiglia, 18 novembre 2019; ved. QUI. 

Ed è proprio così che si è presentato Macron l'11 aprile 2018 davanti alla Conferenza dei Vescovi francesi. Il suo discorso è intriso di ogni aspetto che Solovëv ha riservato all'Anticristo nel suo celebre romanzo distopico (cfr. QUI), concernente il Pacifismo, l'Ecologismo e l'Ecumenismo, ma soprattutto l'Umanesimo (ved. QUI) tanto caro al Falso Profeta Bergoglio, insieme al finto «Misericordismo».

Ecco alcuni passaggi delle sue parole:

"L'urgenza della nostra politica contemporanea è di ritrovare il suo radicamento nella questione dell'uomo o – per dirla con Mounier – della persona.

Noi non possiamo più, in questo mondo che va come va, essere soddisfatti di un progresso economico o scientifico che non si interroghi sull'impatto che procura all'umanità e al mondo.

È ciò che sono andato a dire alla tribuna delle Nazioni Unite a New York, ma anche a Davos o ancora al Collège de France qualche giorno fa, quando ho parlato di intelligenza artificiale: abbiamo bisogno di dare un fine alla nostra azione, e questo fine è l'uomo.

Ora, non è possibile avanzare su questa strada senza incrociare il cammino del cattolicesimo, che da secoli pazientemente cesella tale interrogarsi in un dialogo con le altre religioni."[...]

"In questa libertà di parola io relego la volontà della Chiesa di avviare, di condurre e di rafforzare il dialogo con l'Islam, di cui il mondo ha tanto bisogno, e che lei (Monsignore) ha evocato." [...]


L'intesa fra le 2 "Bestie apocalittiche" - ved. QUI, QUI, QUI e QUI.

"Ci saranno sempre situazioni difficili, inaccettabili, e bisognerà ogni volta, insieme, fare di tutto per risolverle. Ma non dimentico nemmeno che portiamo anche la responsabilità di territori spesso difficili in cui i migranti arrivano.

Sappiamo che i flussi di nuove etnie gettano la comunità locale nell'incertezza, la spingono verso opzioni politiche estreme, scatenano sovente un ripiego che sembra un riflesso di protezione. Vede la luce una forma d'angoscia quotidiana che alimenta una guerra tra poveri.

La nostra esigenza sta appunto in una tensione etica continua fra questi principi. Quello di un umanesimo che è il nostro senza risparmiare alcunché – specialmente a protezione dei rifugiati. È lì che abbiamo bisogno della vostra sapienza... (sic!)." [...]

E concludendo il suo dire:

"Certo, le istituzioni politiche non hanno le promesse dell'eternità; ma la Chiesa stessa non può correre il rischio di estirpare anzitempo il grano e la zizzania (assolutamente mefistofelico! Ndr) E in questo punto mediano in cui ci troviamo, in cui abbiamo ricevuto il carico dell'eredità dell'uomo e del mondo, sì, se sappiamo giudicare le cose con esattezza, potremo compiere grandi cose insieme." (Il testo completo QUI).




Dunque, il presidente francese, arrivato sullo scacchiere internazionale come una meteora, che ruolo riveste effettivamente in relazione ai tempi apocalittici che stiamo vivendo?

La risposta verrà dall'ottima analisi fatta da GianLuca Valpondi (ved. QUI) sul discorso presidenziale appena esposto da me in piccoli brani. Del suo lavoro riporto solo la frase conclusiva che mi trova perfettamente d'accordo:

"La religione umanitaria di Macron è la religione dell'anticristo, cioè del 666, il numero dell'uomo che mette se stesso al posto di Dio, additando se stesso come dio, istigato da Satana.

Qualcuno parla già del futuro "Presidente degli Stati Uniti d'Europa" (riferendosi sempre al  "Racconto dell'Anticristo di Solovëv; ndr).

A quel punto, la "a" potrebbe anche diventare "A". Non glielo auguriamo. Piuttosto, preghiamo per lui. Emmanuel accetterà di non essere l' «Emmanuele»? Questo, sì, glielo auguriamo.

Traduzione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Fonte della notizia: fawkes-news.com

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