giovedì 10 marzo 2022

FATIMA: Ecco perché SI NEGÒ la Richiesta di MARIA!




"Nulla vi è di nascosto che non sarà reso manifesto,
né di segreto che non debba essere conosciuto, 
poiché la Verità verrà annunciata dai tetti."
Lc. 12, 2-3


Sebirblu, 10 marzo 2022 

Ad un lustro di distanza dalla pubblicazione di questo articolo, e in occasione dei tragici eventi in atto tra Russia e Ucraina, ripropongo tale lavoro perché, se si fosse presa sul serio la richiesta di Nostra Signora di Fatima, oggi non ci troveremmo anche noi a farne dolorosamente le spese. Cfr. QUI e QUI, nonché il recente scritto QUI e le importanti relazioni QUI, QUI e QUI.

Inoltre, quello che in molti non conoscono, ed è doveroso dirlo visto che Vladimir Vladimirovič Putin, per la massa manipolata dai media di regime, sarebbe il "pazzo" del momento, è che nel novembre 2013 in visita ufficiale presso la Santa Sede, come riporto più avanti, chiese a Bergoglio che venisse effettuata la famosa Consacrazione della Russia al Cuore della Madre Santissima, ricevendo un "sonoro" diniego! 

Ne hanno parlato ampiamente, oltre al Rev. Kramer, il noto giornalista Maurizio Blondet QUI, e il professor Francesco Lamendola QUI, menzionando anche la testimonianza di Padre Amorth.

Da questo si deduce che Putin, forse unico vero cristiano rimasto al potere della tanto "odiata Russia", proprio "fuori di testa" non è... e sarebbe meglio che molti insensati e stolti (qui sì che ci vuole!) si rendessero conto del grande inganno che, per la seconda volta dopo l'allarme "pandemia", l'arrogante élite satanista suscita per distruggere prima ed asservire poi il restante genere umano.




Ed ecco il post del 9 maggio 2017

A cento anni dalle apparizioni più famose della storia, almeno per quanto concerne la presenza esorbitante di persone presenti al miracolo del sole, avvenuto il 13 ottobre 1917, ritengo giusto esporre alcune parti di resoconti e testimonianze, riportate in rete, riguardo alle inosservanze gravissime di cui si è macchiata la Chiesa di Roma nei confronti della Vergine Maria.

Questo, al fine di contribuire a fare chiarezza nei cuori e nelle menti di quanti, allo scadere di tale centenario, si domandano come mai la Consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato non sia stata ancora effettuata, così come l'intero svelamento del Terzo Segreto, nonostante l'annunciato pericolo di espansione planetaria del comunismo ateo, e di un'altra guerra (la seconda), seguita da persecuzioni e carestie.

Tutto cominciò a delinearsi nel 1948 quando Pio XII, iniziando a considerare l'idea di un Concilio generale, ne fu dissuaso ad opera di certi prelati progressisti per la sua intransigenza verso la dottrina Apostolica, sancita anche dall'enciclica "Humani Generis" che condannava le idee moderniste.

E mentre gli errori e le false opinioni si andavano estendendo all'interno delle mura Leonine, infaustamente Pio XII si convinse di essere troppo vecchio per sostenere il peso di un Concilio che potesse affrontare i ranghi sempre più numerosi dei nemici della Fede, pensando bene di lasciare questo compito al suo successore. Egli morì il 9 ottobre 1958.

Mancavano due anni al 1960, tempo in cui il Terzo Segreto avrebbe dovuto essere rivelato secondo i desideri della Vergine di Fatima come testimoniato da Suor Lucia.

Salì al Soglio di Pietro Giovanni XXIII, come previsto dal suo vecchio amico Don Lambert Beauduin che, confidandosi con Padre Bouyer, disse:

"Se eleggono Roncalli, tutto si risolverà; egli sarebbe capace di indire un Concilio e consacrare l'ecumenismo".

A questo punto, deve venire evidenziato, a beneficio specialmente dei lettori non cattolici, che i cambiamenti avvenuti nell'orientamento basilare della Chiesa di cui stiamo discutendo, sono assolutamente senza precedenti e rappresentano forse la peggiore crisi della Sua storia.

Ciò che segue chiarirà i motivi per cui le richieste mariane di consacrazione e conversione della Russia, in quanto portatrici di una pace mondiale, siano diventate inaccettabili agli occhi degli ecclesiastici innovatori e politicamente corretti.




Uno dei primi atti rivoluzionari fu quello di abbandonare l'«Annuncio» voluto dalla Vergine perché, al contrario delle aspettative del mondo intero, la Santa Sede rilasciò il seguente comunicato tramite l'agenzia di stampa A.N.I.:

«Città del Vaticano, 8 febbraio 1960.

‒ È quasi certo che il "Segreto di Fatima" non verrà mai pubblicato. In alti ambienti vaticani assai attendibili è stato appena dichiarato alla rappresentativa della UPI (United Press International) che probabilmente la lettera su cui Suor Lucia ha scritto le parole che la Vergine Maria indirizzò ai tre pastorelli, alla Cova da Iria, non verrà più aperta... è quindi molto facile che tale "Segreto" rimanga per sempre sotto sigillo».

E nel medesimo comunicato troviamo il primo attacco, diretto dalle stesse fonti, sulla credibilità del Messaggio di Fatima nella sua interezza:

«Anche se la Chiesa riconosce le apparizioni di Fatima, Essa non si impegna a garantire la veridicità (sic!) delle parole che i tre pastorelli affermano di aver udito dalla Madonna».

Ma andiamo a vedere dietro le quinte il motivo reale per cui avvenne un tale stravolgimento nell'apparato  ecclesiale  vaticano.

Nella primavera del 1962 a Metz in Francia, il Cardinale Eugene Tisserant si incontrò col Metropolita Nikodim della Chiesa Russo-Ortodossa ‒ un ufficiale del KGB ‒ com'erano tanti altri presuli Ortodossi.

A questo incontro, i due negoziarono quello che sarebbe stato conosciuto come il Patto di Metz, o più popolarmente, l'«Accordo Vaticano-Mosca». L'esistenza di tale accordo è un fatto storico irrefutabile, attestato nei minimi dettagli da Mons. Roche, segretario personale del Cardinale Tisserant.

In sostanza, consisteva in questo: Papa Giovanni, secondo un suo sentito desiderio, sarebbe stato "accontentato" nella grande adunanza generale con la presenza di due osservatori Russo-Ortodossi, e in cambio, la Chiesa Cattolica si sarebbe impegnata a fare in modo che il Concilio Vaticano II non condannasse il Comunismo o la Russia sovietica.




E così accadde, ma in questo modo si compromise la libertà morale della Chiesa Cattolica, che ipocritamente tacque ed ignorò le persecuzioni, gli imprigionamenti e le uccisioni di milioni di cristiani russi nella loro stessa patria.

Da allora, iniziò un "dialogo" con le stesse forze che una volta venivano contrastate da Roma.

Non fu certo una "coincidenza" che il silenzio del Concilio sui misfatti sovietici si sia sincronizzato perfettamente con l'infiltrazione comunista-massonica nella Chiesa, rivelata anche da testimoni chiave come Dodd, Hyde, Golitsyn, Mitrokhin ed altri, poco prima dei lavori assembleari.

Questo spostamento repentino verso il nuovo orientamento ecclesiale accelerò in modo ancor più drammatico il conflitto venutosi a creare con il Messaggio di Fatima.

Il 13 ottobre 1962, nell'esatto anniversario del Miracolo del Sole a Fatima, la storia della Chiesa e del mondo mutò radicalmente per colpa di un fatto apparentemente insignificante, e che per questo divenne famoso.

Il Cardinale Lienart, francese, prese il microfono e chiese che la lista dei candidati proposti dalla Curia Romana per presiedere alle commissioni conciliari venisse azzerata, e ne fosse compilata una nuova.

La richiesta fu accolta e quando con ritardo finalmente si tenne l'elezione, i progressisti furono scelti a maggioranza in quasi tutti i comitati del Concilio, e molti di costoro figuravano proprio tra le file di quegli "innovatori" che erano stati condannati da papa Pio XII.

Gli schemi preparatori, che erano stati compilati in maniera tradizionale, vennero così rigettati e il Vaticano II iniziò i suoi lavori senza una vera e propria agenda operativa, lasciando la strada aperta ai nuovi documenti scritti dai progressisti.

Non vi è alcun dubbio che il buon papa Giovanni pensasse che questi teologi sospetti avrebbero corretto le proprie idee ed avrebbero contribuito al bene della Chiesa. Ma avvenne esattamente il contrario.

Tra l'altro, l'ottimismo assai strano di Roncalli rispetto ai tempi e allo stesso messaggio di Fatima si manifestò con l'annuncio inspiegabile che la Chiesa avrebbe cessato di condannare gli errori, per occuparsi delle tristi condizioni in cui versava il mondo:

"In questi giorni... la Sposa di Cristo preferisce far uso della medicina della misericordia piuttosto che delle armi della severità. Essa ritiene di soddisfare i bisogni dei tempi odierni dimostrando la validità dei propri insegnamenti piuttosto che pronunciare condanne... Siamo in disaccordo con quei profeti di sventura che profetizzano sempre scenari apocalittici, come se la fine del mondo fosse vicina."

Da questa situazione, cominciarono a svolgersi eventi sempre più preoccupanti per la stabilità della Chiesa, minando il suo indirizzo cristiano millenario. Ecco da dove proviene il cancro ormai in metastasi che l'ha invasa, e che ha permesso al Falso Profeta ‒ Bergoglio ‒ di infiltrarvisi (Cfr. QUI, QUI, QUI, QUI e QUI).




Prima del Vaticano II, la Curia Romana era strutturata come una monarchia. Il Papa era il Prefetto del Sant'Uffizio, mentre il cardinale a capo delle attività ordinarie agiva come vice direttore. Ma dal 1967 tutto cambiò.

Fu il cardinale Villot (l'artefice vero della congiura verso papa Luciani; ved. QUI) ad ideare la riorganizzazione della Curia. Il Sant'Uffizio fu rinominato ‒ ma ancora più importante fu il fatto che perse la sua posizione preminente.

Il governo della Chiesa, infatti, venne rinnovato in maniera tale che il Segretario di Stato avesse il potere su tutti gli altri dicasteri, tra cui il precedente Sant'Uffizio, che diventò "Congregazione per la Dottrina della Fede", e il Pontefice non ne fu più il Prefetto.

Dopo la morte di Villot, fu ritrovato nella sua biblioteca un messaggio scritto dal Gran Maestro della Loggia a cui egli apparteneva, che lo lodava per aver sostenuto le tradizioni Massoniche...

Ecco perché i fatti inerenti a Fatima e le disposizioni date dalla Vergine sono state stravolte, perché a Roma il vero potere decisionale non fu più nelle mani dei papi ma affidato alle politiche dei suoi membri più stretti e in special modo a quelle del Segretario di Stato Vaticano.

Infatti, quando nel 2000 il mondo assistette sorpreso ed interessato al tanto sospirato "Annuncio" dello svelamento del Terzo Segreto, ne fu messo a conoscenza solo in modo parziale e "adulterato" dal plenipotenziario Angelo Sodano che insieme all'acquiescenza di Ratzinger, comunicarono in gran solennità a tutti che il suo contenuto era da attribuirsi al passato...

Venne così diffusa un'«interpretazione» del Messaggio che lo potesse seppellire una volta per tutte, come risulta da una frase emessa a fior di labbra dal cardinale Ravasi in occasione della visita di Putin in Vaticano nel novembre 2013, quando disse: «Noi distruggeremo Fatima».

Il motivo è sicuramente legato alla richiesta presentata a Bergoglio dal Premier del Cremlino, in merito alla Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria, al quale il "Vescovo di Roma" sembra abbia risposto: «Noi non discuteremo di Fatima»




Queste asserzioni provengono dal Rev. P. Kramer (esperto fatimita ed autore del testo «La battaglia finale del Diavolo» da cui ho attinto vari stralci di questo articolo) che attraverso sue fonti diplomatiche, presenti all'interno della Santa Sede, gliele hanno riferite.

«Siamo sotto occupazione massonica, ora l'esaudimento della "richiesta" mariana è questione concernente la Massoneria Ecclesiastica, perché interferisce con i "piani" dei suoi appartenenti.» ‒ ha detto mons. Marini. (Cfr. QUI).

Ricordiamoci, tra l'altro, che l'Unità Ecumenica profetizzata da San Pio X rappresenta il grande pericolo dell'«Unica Religione Mondiale». (Cfr. QUI e QUI).

Perciò, pur essendo forse Putin l'unico capo di stato rimasto cristiano ed interessato alla Consacrazione della Russia in ottemperanza al Volere della Signora di Fatima, ci ritroviamo un Falso Profeta e la sua corte modernista che in nome del «concetto ecumenico» osteggiano e rifiutano, ancora oggi, di obbedire a Colei che in definitiva è la Madre della Chiesa stessa.


Estratti dal libro del Rev. Paul Kramer «La battaglia finale del Diavolo» QUI, il cui video, purtroppo in inglese, ma con possibilità di azionarne i sottotitoli, è il seguente: 





lunedì 7 marzo 2022

Bandendo il CRISTO-VERITÀ impera solo la MENZOGNA!



Il Cristo-Verità, Signore degli eserciti... VIENE con la Sua Pace e la Sua Giustizia!
(Jon Naughton)

Sebirblu, 6 marzo 2022

Come molti  del "Piccolo Resto" sapranno,  don A. Minutella è andato recentemente in missione in America Latina e, come ha detto lui, per ben due volte trovandosi là è stato raggiunto da notizie non proprio rassicuranti: nel 2020 sull'epidemia da Covid e nel 2022 sullo scoppio della guerra in Ucraina.

Riporto questo perché, a proposito dell'intervento deciso da Putin, il "nostro Don" in una sua catechesi ha parlato della NON avvenuta Consacrazione della Russia al Cuore immacolato di Maria (al contrario di quello che in molti ancora credono) esprimendo pure qualche parere sulla necessità di sviluppare più discernimento nel valutare gli eventi. (Molto importante leggere QUI e soprattutto QUI in relazione all'Ucraina).




È fuori dubbio, e chi ha gli "occhi" per vedere lo sa, che il Maligno ha preso ormai possesso dell'intero pianeta e non rimane che il decisivo soccorso dell'Altissimo per preservare tutti coloro che NON si sono dimenticati di Lui, amandoLo e servendoLo, notte e giorno.

Le informazioni si accavallano sempre più e con sgomento ci si accorge che la "narrazione comune" scorre su un unico binario, quello della menzogna, i cui massimi dirigenti sono proprio i diffusori ufficiali di notizie volte solo ad influenzare le masse per tenerle nello sconforto e nella paura al fine di manovrarle meglio.

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Queste sono soltanto alcune delle parole rivolte da Mons. Carlo Maria Viganò al popolo australiano, uno dei più vessati al mondo, unitamente al Canada:

«L'umanità è in questo momento minacciata da un colpo di Stato mondiale, con il quale un'oligarchia di criminali globalisti è riuscita ad insediare i propri esponenti ai più alti livelli dei governi e delle istituzioni internazionali.

Non si tratta di un fenomeno limitato a una sola nazione, ma di un piano che si estende a molti Stati, dall'Australia al Canada, dalla Francia all'Italia, dalla Germania all'Austria.

Il mito della democrazia e dei diritti umani viene oggi demolito sistematicamente proprio da chi lo aveva eretto a dogma della modernità e del progresso: la volontà dei cittadini viene violata, il bene delle singole nazioni ignorato, il tessuto sociale ed economico distrutto, la tutela del lavoro e dell'impresa calpestata, la salute delle persone considerata un ostacolo ai profitti delle case farmaceutiche.

Domani, con il pretesto di una guerra, vi diranno che gli aumenti dei beni di consumo e la limitata disponibilità di gas rendono indispensabili nuove limitazioni e nuove rinunce, facendo pagare alle masse i risultati disastrosi delle loro decisioni sciagurate.

E mentre da due anni ci è stata imposta un'emergenza pandemica che ha legittimato scandalose privazioni dei diritti naturali, già si programmano nuove emergenze – quella climatica, quella informatica, quella energetica, quella bellica – che aggravino e rendano permanente il disastro provocato.» (Tratto da QUI)




Fa seguito a queste parole una notizia esposta da Filippo Chinnici; da leggere QUI. Eccone un piccolo accenno:

«L'ambasciata russa in Canada ha emesso un comunicato stampa nel quale denuncia la criminale macchina della propaganda occidentale per riversare sul pubblico Europeo e Nord-Americano un fiume di menzogne senza precedenti.

Nel testo si specifica che la Russia sta portando avanti una chirurgica operazione militare atta a bonificare l'Ucraina dalla presenza del Neo-nazismo, la feccia reclutata da Soros, Victoria Nuland e Barack Obama (ved. QUI, QUI e QUI), responsabile di otto anni di genocidi di Kiev contro il proprio popolo. Alla fine la Russia fa una chiosa perfetta affermando:

"La Russia non inizia le guerre. La Russia pone fine alle guerre".

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Un altro frammento, sempre da "databaseitalia.it", QUI, dove consiglio di vedere il breve filmato caricato su Rumble e commentato in italiano, dice: 

«Il Donbass ha dovuto sopportare quasi otto anni di aggressione e assedio equivalenti a un genocidio. Con la crescente offensiva del regime di Kiev negli ultimi giorni e il netto ripudio dell'accordo di pace di Minsk, la Russia non ha avuto altra scelta che muoversi per difendere il popolo russo di tale regione.

Tutto ciò sarà distorto e diffamato dai media occidentali come una "invasione russa" minando la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina. Ma tale distorsione è solo superficialmente sostenibile a causa dell'ignoranza o dell'indifferenza dei media occidentali sulla realtà di quanto è accaduto in Ucraina negli ultimi otto anni e in particolare nel Donbass.»


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Riporto un video di "Visione TV" dove il noto Manlio Dinucci ribalta la prospettiva prevalente dentro il sistema informativo mainstream:

"I russi si trovano continuamente sotto ricatto da parte di forze NATO che non hanno nessuna intenzione di perseguire limpidamente la via diplomatica. L'obiettivo degli occidentali è provocare i russi fino a obbligarli ad intervenire. Si tratta di un gioco pericoloso che mette a repentaglio l'esistenza stessa dell’umanità".





E a lui fa eco un'altra testimonianza di un giornalista russo – Boris Karpov – che scrive anche per la testata francese "Réseau International", QUI:

25 febbraio 2022 

«Che non ci si sbagli, l'Ucraina stessa non è il problema principale. L'Ucraina è solo il mezzo utilizzato dai responsabili del "problema". 

Nel 2014, durante i Giochi Olimpici di Sochi (Russia), gli Stati Uniti, operanti già da diversi anni in Ucraina, organizzano violenti movimenti di piazza e provocazioni.

Nel 2019, il potere ucraino crolla ed un ex-clown, sconosciuto al mondo politico, viene eletto presidente, subito riconosciuto da tutti i paesi occidentali che poi si "appropriano" della Nazione, iniettandovi dei miliardi.

È uno dei migliori risultati della CIA che, dalla caduta dell'Unione Sovietica, sogna di asservire la Russia per impossessarsi delle sue materie prime.

Ci si rammenti. Eltsin fu coccolato dagli americani, che poterono razziare il paese senza mezze misure! Sfortunatamente per essi, egli in un lampo di lucidità si dimise e nominò uno sconosciuto al Cremlino, un certo Vladimir Putin.

Questi, rapidamente, pose un freno alla ribellione islamica del Caucaso, liquidando i terroristi della Cecenia (sostenuti dagli USA) e prendendo di mira nel contempo i procacciatori d'affari degli occidentali, i traditori russi che svendevano le risorse del Paese arricchendosi, i famosi oligarchi.

Certuni furono eliminati, altri imprigionati, talaltri ancora si rifugiarono all'estero, in Inghilterra, in Germania e in Francia, dove venivano accolti a braccia aperte con le loro fortune rubate al popolo russo.

L'Ucraina, dunque, il più esteso dei paesi europei, storicamente molto prossimo alla Russia, è una preda d'elezione per gli Stati Uniti, che nel 2014, appunto, vi misero le mani. (Come da cartina qui sotto, la NATO si è espansa dal 1997 in ben 14 nazioni, al contrario delle promesse fatte nel 1990, circondando così la nazione ex-sovietica. Ndt).




Il presidente Zelenski, burattino-fantoccio diretto da loro (subentrato a Poroshenko nel 2019; ndt) ha iniziato a plasmare il Paese ad immagine delle nazioni occidentali:

‒ liberalismo sfrenato, decadenza totale con la comparsa del movimento LGBT ed altre "libertà" simili, ma anche il finanziamento di gruppi estremisti per usarli contro la Russia.

Il governo ucraino, sotto la guida degli americani, ha messo in atto programmi di "derussificazione" le cui vittime sono i cittadini di origine russa che vi risiedono.

Sul piano economico l'Ucraina sta applicando le misure "liberali" che hanno mostrato il loro "valore", e il risultato è quasi immediato: disoccupazione in forte aumento ed inflazione enorme, impoverimento della popolazione che pensa solo ad espatriare, in Russia per lo più, e in Polonia per una piccola minoranza.

I russi dell'Ucraina, raggruppati soprattutto nella regione del Donbass, si sono poco a poco organizzati per resistere alle misure di asservimento del governo di Kiev e, grazie al golpe del 2014, hanno deciso di prendersi la loro indipendenza, galvanizzati dalla riunificazione della Crimea alla Russia (dopo il referendum; ndt).

(L'emittente "Byoblu" ha intervistato un reporter qualificato, Giorgio Bianchi, che ha molto da dire sul "colpo di stato" di allora. Ndt).




Saranno aiutati da volontari venuti dal mondo intero e dalla stessa Russia, dove un'enorme comunità di cittadini pianifica settimanalmente dei convogli di materiale umanitario.

Sono nate le Repubbliche di Donetsk (DNR) e di Luhansk o Lugansk in russo (LNR), indicate spesso come LDNR (che insieme alla città di Dnipropetrovsk formano il Donbass: territorio col nome del fiume che vi scorre, "bacino del Donec" infatti è il suo significato; ndt).

Si sono firmati gli "accordi di Minsk", che avrebbero dovuto porre fine agli scontri obbligando i firmatari (tra cui l'Ucraina) a negoziare uno "statuto speciale" per le LDNR.

L'Ucraina, sconfitta militarmente da questi combattenti, ha deciso di togliere loro l'acqua, l'elettricità e tutti i servizi bancari, sociali e di altro tipo.

Gli indipendentisti hanno ricostruito tutto da soli con l'aiuto della Russia che, tuttavia, non li aveva ancora "riconosciuti" ufficialmente, ma aveva proposto loro di ottenerne la nazionalità. In centinaia di migliaia sono quindi diventati cittadini russi a tutti gli effetti.

Nel medesimo tempo, i paesi occidentali stavano e stanno tuttora sprofondando in un totale baratro economico e ideologico, nel picco della disoccupazione e dell'inflazione, nelle invasioni migratorie, nei moti razziali statunitensi, nella comparsa del BLM* e del "razzismo anti-bianco", nonché nella negazione dei valori religiosi, lo sviluppo dei movimenti LGBT, delle reti pedofile e via dicendo, fino alla crisi "Covid".

* (Black Lives Matter letteralmente tradotto = (le) Vite Nere Contano; ndt).

Ma la Russia respinge questo sviluppo e non segue lo stesso cammino dell'Occidente, malgrado la presenza al suo interno di una 5ª colonna infeudata ai loro "valori".


Bandiere della Nato e svastiche esposte dai militari nazisti ucraini del battaglione Azov

Questa resistenza vanifica i piani di coloro che vogliono stabilire un Nuovo Ordine Mondiale. Così la Russia viene designata nemico n°1 in Europa e negli Stati Uniti, dando inizio all'era delle "sanzioni": dapprima per "punirla" di aver accettato il risultato del referendum in Crimea ed averla integrata nella Federazione, poi per qualsivoglia altra cosa.

Sono stati messi limiti alle esportazioni verso di essa di svariati prodotti, restrizioni finanziarie ecc. Con dispiacere degli occidentali, però, questi "severi provvedimenti" non cambiano nulla, la Nazione continua per la sua strada, anzi, approfitta delle "sanzioni" per incrementare la propria produzione locale.

Nel contempo, le sue riserve finanziarie in valute estere, oro e diamanti, sono al culmine e il suo deficit di bilancio è microscopico rispetto ai trilioni di dollari di quello americano.

Sul piano militare, mentre alla caduta dell'URSS erano stati firmati accordi* secondo i quali la NATO non si sarebbe allargata "ad est" (perciò verso il territorio russo); in pratica, ora, quasi tutti i paesi dell'ex-Unione Sovietica hanno aderito all'Alleanza Atlantica, e quindi ospitano basi e attrezzature d'attacco americane.

* [A tal proposito, consiglio di leggere l'intero articolo (di cui propongo un piccolo brano iniziale alla fine di questo) per avere una panoramica completa della storia di come la NATO, sin dal 1949, abbia concertato di distruggere l'immenso Paese. Ndt]. 

La Bielorussia, nazione cuscinetto fra NATO e Russia, viene corteggiata dai paesi occidentali, ma invano, il presidente Lukashenko resta fedele all'ex Unione Sovietica.

Torniamo al Donbass. La sua indipendenza dal 2014 è quindi ancora accolta male dall'Ucraina che, spinta dagli USA, è tornata all'attacco all'inizio del 2022.

Gli scontri non si sono mai fermati del tutto, ma dall'inizio di quest'anno vengono utilizzati mezzi maggiori e le popolazioni civili sono bombardate quasi ogni giorno dalle forze di Kiev, spinte dall'America che ha enormi problemi in patria (come detto sopra, disoccupazione, inflazione, sommosse di razza, rivolta "antivax" ecc. ecc.) e vorrebbe stornarne l'attenzione.

Inoltre, gli USA sanno che la Russia sostiene il Donbass, e che i reiterati attacchi di Kiev avrebbero causato un problema al Cremlino.

Per questo c'è stato un avvio di nuove offensive ucraine contro le popolazioni civili. La Russia finora aveva risposto solo diplomaticamente, ma di fatto Vladimir Putin sa che l'Ucraina non applicherà mai gli accordi di Minsk e che il suo obiettivo, pressato dagli americani, è quello di riprendersi le terre del Donbass, ora popolate da cittadini... russi!



Zelensky dal canto suo moltiplica le dichiarazioni aggressive, arrivando persino a parlare di armi nucleari. Vladimir Putin, dirigendo con tutta la sua esperienza, ha capito che gli Stati Uniti spingeranno l'Ucraina fino al termine, sino alla guerra totale, per provocare una seria risposta militare russa che porterà poi la Nazione ad essere ostracizzata da tutti.

Il calcolo è semplice:

La Russia, bandita dagli stati come "aggressore" dell'Ucraina, ha come conseguenze...

= nuove "sanzioni", questa volta molto dure,

= caduta dell'economia,
= caduta del tenore di vita dei suoi cittadini,
= rivolta di questi ultimi,
= caduta di Vladimir Putin, "bestia nera" degli occidentali,
= istituzione di un regime pro-Occidente nel suo vasto territorio,
= controllo sulle sue materie prime.

Ma Vladimir Putin sa pure che, in ogni caso, ci saranno più "punizioni" come avviene da diversi anni, e che alla fine la situazione tornerà come prima. Ci si ricordi che qualche tempo fa, durante una conferenza, aveva dichiarato che quando si viene a conoscere l'imminenza di una probabile "battaglia", la cosa migliore è quella di colpire per primi.

Qui, tra l'altro, è in gioco la vita di molti cittadini russi del Donbass, regolarmente bombardati, e più il tempo passa, più ci saranno dei morti.

È per questo che Vladimir Putin, circondato da alcuni dei suoi più stretti consiglieri (Choïgu, Patrouchev, Ivanov), ha deciso di prendere in mano la situazione. Il 21 febbraio ha dichiarato che la Russia "riconosce" le LDNR (le due Repubbliche su menzionate, parti del Dombass; ndt) con le quali ha sottoscritto un accordo di cooperazione, di aiuto reciproco e di amicizia.

Quella stessa sera, le LDNR hanno chiesto l'aiuto militare alla Russia e le sue truppe vi sono entrate per garantire la sicurezza delle frontiere. Il seguito è noto: l'Ucraina non tiene conto di questo cambiamento e continua i bombardamenti sulle LDNR.

Il Cremlino è intervenuto su tutto il territorio la mattina del 24 febbraio, innescando una tempesta diplomatica e numerose minacce di "sanzioni"... com'era previsto.

Allora, cosa può succedere adesso? In primo luogo, è del tutto escluso che il conflitto si estenda oltre l'Ucraina: da una parte, la Nato e gli Usa hanno dichiarato ancora che non hanno intenzione di combattere la Russia, dall'altra, che quest'ultima non è interessata ad un'estensione del conflitto.

Il suo duplice obiettivo è quello di eliminare la minaccia di una "Ucraina-portaerei americana" alle sue porte, e soprattutto di mostrare al mondo che non accetta e non accetterà mai di essere "occidentalizzata" di forza, perché ha i mezzi per far rispettare la propria volontà nel seguire un'altra strada.

(A seguire, un altro breve video chiarificatore di "Visione TV" dove il noto filosofo Diego Fusaro spiega ai "ciechi dell'ultima ora" come stanno veramente le cose. Ndt).



Sul terreno, non v'è alcun dubbio che l'Ucraina cadrà molto presto. Bisogna notare che le forze russe colpiscono solo le sue installazioni militari (governative e cruciali per le comunicazioni; ndt), non è una "guerra", contrariamente ai bombardamenti ucraini sul Dombass... (dei filo-nazisti, come l'edificio colpito vicino alla centrale nucleare, ved. QUI; ndt).

È evidente, e le manifestazioni di giubilo nelle città in cui l'esercito russo transita mostrano che una gran parte dei cittadini vede di buon occhio il suo arrivo. I militari inviati da Putin non hanno alcuna intenzione di restare in Ucraina e si ritireranno non appena un governo legittimo, indipendente e non sottomesso agli occidentali vi si installerà.

Le "sanzioni", le abbiamo e le avremo. Abbiamo imparato a convivere con esse e ad usarle a nostro vantaggio.

Come mi ha detto un alto politico del nostro Paese, la soluzione migliore sarebbe che Biden scomparisse. "Con Trump non ci sarebbe mai stata una guerra; Trump e Putin si capiscono molto bene ed hanno le stesse speranze di progresso per le loro nazioni e popoli".

Auguriamo dunque a Biden una "vita breve".

Boris Gennadevič Karpov

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* (Ed ecco l'inizio dell'articolo annunciato sopra, che si può leggere QUI. Ndt).

"Nel 1990, dopo la caduta del muro di Berlino, il presidente degli Stati Uniti George H.W. Bush tramite il suo segretario di Stato James Baker, prometteva al premier sovietico Mikhail Gorbachov che, in cambio della cooperazione per la riunificazione della Germania, la NATO non si sarebbe estesa di "un pollice" ad est verso la Russia. 

Disse, infatti, Baker a Gorbachov: "Guarda, se rimuovete le (300.000) truppe dalla Germania orientale e consentite la riunificazione della stessa (e il suo ingresso nel Patto Atlantico), la NATO non si estenderà di un pollice verso Est".

L'anno successivo l'URSS ufficialmente si dissolse. La sua alleanza militare difensiva (comunemente nota come "Patto di Varsavia") chiuse i battenti. La guerra fredda era finita.

Ma allora perché non si è dissolta pure la NATO, ampliandosi invece in maniera inesorabile e circondando di fatto la Russia europea? Perché non si discute di tale questione essenziale con un sano confronto ed un dibattito in questo Paese?" (ossia con gli USA; ndt). [...]




Conclusione

Termino con le ultime parole del messaggio, già accennato e linkato sopra, di Sua Eminenza Mons. Carlo M. Viganò, già Nunzio apostolico negli Stati Uniti d'America, perché esprimono la chiarezza con cui lo Spirito Santo illumina tutti coloro che hanno davvero a cuore la "salute" delle anime, per condurle sollecitamente verso la Casa dell'Altissimo:

... «Dietro tutto questo, non possiamo non riconoscere l'opera infernale del nemico del genere umano, di colui che è "omicida sin dal principio", e che odia tutto ciò che è vero, giusto e bello perché vi vede un raggio delle perfezioni del Dio Creatore, Signore e Redentore.» [...]

«Satana vuole un mondo in cui regna la morte del corpo e dell'anima, in cui il giogo soave della Legge di Dio e del Vangelo sia sostituito dall'odiosa tirannide del male, della ribellione, dell'odio.» [...] «L'unica speranza di vincere il Male, è di opporvi il Bene; l'unico modo per sconfiggere questa dittatura anticristica è far regnare Cristo Re nella vostra vita, nel lavoro, nelle famiglie e nelle nazioni.

E con Cristo, far regnare anche la nostra Signora e Regina, Maria Santissima, che per decreto della Provvidenza calpesterà il capo dell'antico Serpente e sconfiggerà definitivamente il Maligno.»

Nota

Segnalo a questo punto un nuovo e decisivo comunicato dello stesso Monsignore, che esprime le sue coraggiose considerazioni sul conflitto in corso senza peli sulla lingua, anzi, approfondendo e svelando tutti i retroscena che ancora molti non conoscono sullo scacchiere geopolitico internazionale. Consiglio vivamente di leggerlo QUI.

Post Scriptum

Ho iniziato questo post con un video di don Minutella e lo chiudo con un altro suo intervento che arriva dall'Argentina, in cui esprime dal decimo minuto in poi, l'enorme MENZOGNA che sta di nuovo stringendo in una morsa infernale i popoli dell'Occidente.

Possibile che tutti costoro, solo perché in minoranza, stiano prendendo lo stesso abbaglio, NON credendo affatto alla versione corrente propinata dai media di regime, come accade da due anni per il coronavirus, il confino  e le "punture" obbligatorie?

Dante diceva... "come le pecorelle escon dal chiuso... e ciò che fa la prima, l'altre fanno...", così l'essere umano si lascia guidare ancora e ancora dal Serpente Antico pronto, ora più che mai, a sobillare le masse all'odio e alla guerra per sfidare Dio e la Sua Creazione.

Possa questo mio lavoro contribuire a "risvegliare" il discernimento di coloro che si ostinano ad accogliere le bugie dei servitori di Satana, senza alcun senso critico, onde evitare di ingerire il boccone velenoso che li porterebbe sicuramente alla morte... quella dell'anima però, assai più grave.



 
Relazione, traduzione e cura di Sebirblu.blogspot.it

giovedì 3 marzo 2022

Ucraina: I Satanisti ci portano ancora nel baratro




Sebirblu, 3 marzo 2022

Esattamente otto anni fa traducevo l'articolo di Henry Makow, che ora ripropongo all'attenzione dei lettori, perché la lungimiranza di questo bravo scrittore e giornalista rasenta la profezia, alla luce dello sguardo disincantato di molti che ormai hanno capito chi sono, dietro le quinte del mondo, coloro che lo governano. (Cfr. QUI e QUI).

Un brivido corre per la schiena nel leggere le sue parole, proprio ora che, provati già dal grande inganno a cui tragicamente è stata sottoposta l'intera umanità (in cui l'Italia è ancora immersa), siamo entrati in una nuova "sceneggiatura" dalle fosche tinte di morte e disperazione, voluta dagli stessi individui che questa guerra hanno programmato molto tempo fa. (Cfr. QUI).

Ma ciò che è straordinario, e molto utile ORA, non è soltanto ciò che Putin aveva dichiarato e previsto nel 2016, esposto in un mio articolo QUI con relativo video, ma soprattutto quello che in questi lunghi otto anni dalla caduta del governo legittimo in Ucraina è successo nel Donbass, martoriato fino all'estremo limite insieme alle sue popolazioni.

E il mondo intero adesso si meraviglia di come Vladimir Putin sia potuto intervenire il 24 febbraio, in aiuto dei cittadini... russi! 




Henry Makow, 18 Marzo 2014

Speriamo che le risoluzioni e il sangue freddo possano prevalere. In caso contrario, siamo chiari, i soliti individui sospetti sono responsabili della crisi ucraina e delle sue eventuali conseguenze.

Se tale crisi si dovesse intensificare, pagheremo tutti il prezzo per aver lasciato gli ebrei satanisti massoni (gli Illuminati) controllare l'economia, il governo, la cultura e i media in Occidente.

Che tutta la questione possa mutarsi in guerra o in crack finanziario dipende da due fattori:

1) Se l'Occidente dovesse imporre gravi e costose sanzioni alla nazione sovietica, provocherebbe ritorsioni che causerebbero, probabilmente, un crollo delle borse.

Essa potrebbe limitare le esportazioni di petrolio e di gas naturale verso l'Europa e gli Stati Uniti, che si tradurrebbe in un brusco rialzo dei prezzi.

La Russia ha già avvertito che confischerebbe i beni occidentali nel suo territorio. Questo potrebbe seriamente compromettere il dollaro statunitense.

Non mi aspetto che ciò accada. Il buon senso prevarrà e le sanzioni occidentali saranno di ordine simbolico. (Ed ora, pare sia proprio così).

Grandi gruppi come la Pepsi e la GE (General Electric) hanno già annunciato che se la Russia e l'Occidente si spingessero in un'escalation, tutte le future prospettive di crescita andrebbero in fumo.

Le banche europee detengono 200 miliardi di dollari in crediti russi, mentre le aziende statunitensi esportano in Russia, annualmente, 11 miliardi di beni e ne investono 14.

2) Il nuovo governo di Kiev, di obbedienza Neo-Nazi, potrebbe decidere di ricorrere all'aiuto occidentale per provocare un'invasione nella parte orientale dell'Ucraina attaccando le genti filo-russe che vi abitano.




Ancora una volta, mi aspetto che i belligeranti mantengano il sangue freddo.

Tuttavia, continuo ad essere inquieto e preoccupato perché le stesse persone che hanno organizzato l'11 settembre, conducendoci a guerre diaboliche in Afghanistan, Iraq, Libia e Siria, si trovano dietro il cambio di regime di Kiev.

Sono i neo-con (neoconservatori), gli ebrei (Illuminati) che controllano la politica estera degli Stati Uniti d'America al servizio dei Rothschild e dell'FMI (Fondo Monetario Internazionale; ndt).

Il loro obbiettivo finale è di possedere e di controllare tutto e tutti, corpo ed anima, al punto di insidiare impunemente anche i nostri bambini. L'Ucraina è una tappa verso la Russia che si è messa ad ostacolare il loro progresso.




Visto che stiamo entrando in una settimana decisiva, cerchiamo di tenere a mente i seguenti fatti:

1) Putin non si fa alcuna illusione sull'identità di coloro che hanno rovesciato il presidente ucraino Viktor Yanukovich e noi nemmeno.

I sovietici hanno reso pubblica la registrazione-audio di Victoria Nuland, Segretario di Stato americano per gli affari eurasiatici, mentre si rivolgeva a Geoffrey Pyatt, l'ambasciatore americano insediato a Kiev.


Victoria Nuland e Geoffrey Pyatt

Stavano letteralmente per formare un governo che si è più tardi auto-proclamato.

Durante un discorso ad un gruppo ucraino a Washington nel dicembre 2013, ella ha dichiarato che stava tornando da Kiev ed era la sua terza visita in cinque settimane.

Ha precisato che nel corso di questi due ultimi decenni, gli Stati Uniti avevano investito 5 miliardi di dollari in quel paese, ed esigevano delle riforme «organizzate» dal FMI.

Ha anche spiegato che gli ucraini desideravano che gli Stati Uniti assistessero la loro nazione al fine di ridurre l'influenza esercitata dalla Russia, per trasformarla in una «moderna democrazia occidentale», attraverso legami più stretti con «l'Europa».

Il marito di Victoria Nuland è Robert Kagan, uno dei co-fondatori del PNAC (Progetto per un Nuovo Secolo Americano).

Come uno «youtuber» ha riferito: "È difficile trovare un «neocon» maggiore di questo tipo.

Faccio notare che Obama ha pubblicamente sostenuto l'operato più recente di Kagan «The World America Made» (Come l'America ha fatto il mondo).

Il governo americano è stato preso in ostaggio e applica soltanto le istruzioni dei globalisti, al fine di indebolire la Russia e la Cina, i due soli altri giocatori in questo confronto di scacchi geopolitico."

2) Gli Stati Uniti e l'Europa (Obama e Merkel) hanno tradito Putin. Sergei Markov, direttore dell'Istituto di Studi Politici di Mosca, scrive:

"Il presidente americano Barack Obama e la Cancelliera Angela Merkel hanno deluso il presidente Vladimir Putin quando lo hanno persuaso di convincere Yanukovich a non utilizzare la forza per contenere la ribellione prima di firmare gli accordi del 21 febbraio, che essi hanno rifiutato di ratificare.

Invece, hanno messo la Russia davanti al fatto compiuto e le hanno intimato di accettare la nuova realtà in Ucraina.

Ma perché Mosca avrebbe dovuto accogliere tale realtà quando la stessa è stata eretta a dispregio della Russia, della democrazia e dei diritti dell'uomo?"




Gli accordi del 21 febbraio facevano appello ad un governo di unità nazionale, ad un'inedita costituzione e a nuove elezioni prima del dicembre 2014. I russi hanno chiesto che l'accordo fosse rispettato al fine che l'ordine potesse essere ricostituito.

3) Con un governo di marionette pilotato dagli Stati Uniti ed un banchiere centrale Sionista come Primo Ministro, Putin non aveva altra scelta che proteggere la sua base navale in Crimea.

Gli Stati Uniti vogliono nello stesso tempo indebolire la Russia prima di provocare la sostituzione di Putin.

Zbigniew Brzezinski ha scritto: "Senza l'Ucraina, la Russia cessa di essere un impero eurasiatico...

La Russia con l'assenza dell'Ucraina... diventerebbe allora uno Stato imperiale a predominanza asiatica...

Se Mosca riprende il controllo dell'Ucraina, con i suoi 52 milioni di abitanti e le sue abbondanti risorse naturali, per non dimenticare il suo accesso al Mar Nero, la Russia ritorna subito ad essere un potente Stato imperiale in Europa e in Asia."

Il fatto che gli Illuminati ebrei possano connettersi con i Neo-Nazi antisemiti di Kiev dimostra che questi ultimi hanno sempre fatto parte del «dispositivo» Illuminati.

In un articolo considerevole, F. William Engdahl dimostra che il nuovo governo non sarà una «democrazia occidentale», come i manifestanti avevano promesso. Perché ha messo al potere dei Neo Nazisti e molti oligarchi miliardari.

Il partito Neo-Nazi "Svoboda" ha posizionato sei ministri dalle sue file, tra cui il Procuratore Generale. Anche il Vice Primo Ministro Oleksandr Sych viene sempre da lì e potrà esercitare delle responsabilità economiche primarie.

In più, lo Svoboda controlla il Ministero dell'Ambiente e l'importante Ministero dell'Agricoltura. L'Ucraina è al terzo posto tra i più grandi esportatori di grano al mondo.


Manifestazione dei militanti di Svoboda, il partito nazista ucraino. 

4) Ed infine, i mass media occidentali hanno dimostrato nuovamente che non sono altro che un settore del Governo Ombra al servizio degli Illuminati.

Che queste corporazioni mediatiche "presstitués" (gioco di parole che sta per «prostitute della stampa»; ndt) critichino i media russi, designandoli come organi di propaganda, è perfettamente risibile.

La posizione degli Illuminati è indifendibile. Hanno riconosciuto e approvato i referendum sull'auto-determinazione quando servivano i loro interessi, dal Kosovo nel 2008, passando per il Sud del Sudan lo scorso anno. Ce n'è uno previsto anche in Scozia l'anno prossimo.

Alla fine, noi paghiamo il prezzo per lasciare un cartello bancario satanista straniero controllare surrettiziamente ogni aspetto della nostra società e della nostra cultura.

Speriamo che i Sionisti Illuminati e i Massoni si rendano conto che hanno ecceduto troppo in Ucraina, e che al momento di saldare il conto, sarà respinto...

Essi hanno provocato tutte le guerre e le rivoluzioni della storia moderna. Sono responsabili dell'Olocausto ebraico, di milioni di morti e di sofferenze umane incalcolabili.

Le loro opere mettono in pericolo la sicurezza dei massoni regolari, e degli ebrei ordinari come me. I recenti avvenimenti in Ucraina sono soltanto un altro giorno di adorazione per questi servitori di Satana.

Evidentemente, Putin è l'ultima linea di resistenza. Può lui stesso appartenere agli Illuminati, ma non è pronto a vedere la Russia saccheggiata e diventare uno Stato vassallo.

Quando gli occidentali comprenderanno il senso degli eventi, accorderanno al Presidente sovietico il loro sostegno contro gli impostori al potere.