giovedì 12 marzo 2015

Fulford: Imminente l'Evento chiamato "Cigno Nero"




Imminente lo storico evento del Cigno Nero

Benjamin Fulford, 10 marzo 2015

Ora ci sono molti segni innegabili che un evento storico chiamato "Cigno Nero" (metafora di accadimento a forte impatto; ndt) sia imminente.

L'esatta natura di tale fatto è incerta, ma si tratta della fine di un sistema di governance risalente a migliaia d'anni addietro e l'emergere di un nuovo paradigma per l'Umanità.

Dal momento che la leadership globale occulta mette in relazione i suoi intrighi con i movimenti celesti, esiste la possibilità che tale evento possa essere collegato al 19 marzo con la super-luna e al 20 marzo con l'eclissi solare.

Tutto ciò è in arrivo dopo il 17 marzo, giorno di elezioni in Israele che si pensa mettano fine al regime Sio-nazi di quel paese.

L'umiliazione del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, durante la sua visita negli Stati Uniti la scorsa settimana (non invitato), è stata una chiara indicazione di questo.

Il suo discorso non è stato trasmesso dalle principali reti di notizie americane ed è stato accolto con manifestazioni anti-Nentanyahu dagli ebrei di New York e di Israele.

Per coronare il tutto, un ex dirigente del Mossad lo ha accusato di mentire continuamente sulla cosiddetta "minaccia iraniana". È anche possibile che gli sia stato segretamente intimato di compiere un suicidio politico con quel discorso.

L'altro segno inusuale avutosi è la ri-organizzazione della CIA che è stata annunciata la scorsa settimana. Essa ora si trova sotto il controllo della Defense Intelligence Agency (DIA), secondo fonti della CIA stessa con base in Asia.




Il contenuto del riordino e il nuovo assetto della missione di tale agenzia investigativa sono in linea con il pensiero del Pentagono.

Solo l'identità degli epurati da quell'istituzione non è stata resa pubblica, ma fonti della CIA dicono che i primi ranghi della precedente Direzione operativa controllata dai Bush, sono cambiati.

Ciò ha aperto la strada per un ulteriore ripulitura della cloaca di Washington DC. Un attacco pesante al sindacato del crimine Bush/Clinton è già in corso.

Robert Menendez, ex capo della Commissione Esteri del Senato, si trova ad affrontare pesanti accuse penali. La medesima cosa vale per Chris Christie governatore del New Jersey, alleato di Bush.

Ora i media corporativi sono saturi di storie su Hillary Clinton e i 6 miliardi di dollari scomparsi dal Dipartimento di Stato americano durante il suo mandato. Bill Clinton è costretto a fronteggiare imputazioni di pedofilia nella scandalo miliardario di Jeffrey Epstein.

L'obbiettivo finale consiste nel raggiungere la famiglia Bush. Una volta rimossi i Bush, sarà possibile vedere se rappresentano una copertura per altri ben più nascosti, ossia i mastri burattinai.




I Bush


Anche in Gran Bretagna continua a svolgersi un'implacabile offensiva nei confronti dei satanisti Sio-nazi.

L'ultima rivelazione è che l'ex primo ministro Margaret Thatcher e l'attuale primo ministro David Cameron sono entrambi colpevoli di aver coperto scandali pedofili.

Pure l'alto burocrate e potere segreto nel Regno Unito, il Capo di Gabinetto Jeremy Heywood, risulta legato a questa cover-up o nascondimento.


È come una partita a scacchi in cui si inizia abbattendo pedine, cavalli ed alfieri dell'avversario prima di avvicinarsi alle torri, alla regina e al re.

Perseguendo queste persone, quindi, dovrebbe essere possibile, in seguito, annullare l'immunità diplomatica concessa a Tony Blair. Ciò gli aprirebbe un procedimento d'accusa per crimini di guerra, inducendolo allora a svelare tutto sui Rothschild, aprendo così la strada all'epilogo finale.

Questo è probabilmente il motivo per cui la settimana scorsa Jacob Rothschild ha dichiarato "Gli investitori sono davanti ad una situazione geopolitica così pericolosa come quella precedente alla seconda Guerra Mondiale"


La famiglia Rothschild e i suoi alleati hanno bruciato recentemente degli archivi storici al fine di occultare le circostanze in cui la Società delle Nazioni e l'ONU sono stati creati, secondo fonti russe del FSB.




Il primo è stato un incendio in una biblioteca in Russia, il 30 gennaio 2015, che conteneva antichi documenti storici slavi. Il successivo rogo è avvenuto in un deposito di documenti a Brooklyn, in New Jersey, il 31 gennaio scorso.


Secondo i russi, i documenti distrutti contenevano prove che lo zar Nicola II aveva donato dell'oro per edificare la Società delle Nazioni prima che la Seconda Guerra mondiale iniziasse.

In conseguenza a ciò, rivendicano i russi, la proprietà dell'88,8% dell'oro detenuto dalla Federal Reserve Board può essere attribuita a Nicola II.

Subito dopo aver elargito l'oro, lo Zar e la sua famiglia furono assassinati nel corso della rivoluzione russa finanziata dai Rockefeller.

Peraltro, i sovietici sostengono che l'ex Premier russo Alexei Kosygin fosse, di fatto, il figlio dello zar Nicola II e quindi esisterebbero a tutt'oggi dei legittimi richiedenti affinché l'oro ritorni in Russia.

La sola verifica indipendente a cui posso risalire con tali dichiarazioni consiste in alcuni documenti mostratimi da un bibliotecario della Banca del Giappone comprovanti che 10 tonnellate d'oro russo furono importate nella nazione nipponica da una nave da guerra giapponese durante la rivoluzione bolscevica.




Il Giappone non ha mai restituito l'oro. Forse l'ambasciata russa lì accreditata dovrebbe fare qualche indagine.

Se le accuse russe fossero vere potrebbero spiegare l'improvvisa preoccupazione di Jacob Rothchild riguardante "l'aggressività sovietica e la sua politica di espansione". E spiegherebbe anche la recente aspra critica della Russia verso i servitori dei Rothschild come il primo ministro britannico David Cameron.

Questo può anche essere connesso ad un altro mistero. Il sito d'informazione King World dello scarabeo d'oro ha citato il trader di metalli a Londra, Andrew Maguire, il quale avrebbe detto che la HSBC starebbe chiudendo tutti i suoi sette caveaux d'oro nella capitale britannica, entro due mesi.


L'enigma, naturalmente, è esattamente ciò che è accaduto o sta per accadere a tutto quest'oro.

È molto probabile che esso sia stato venduto e il denaro riciclato attraverso gli Stati Uniti e i mercati azionari giapponesi, al fine di tentare la fuga con i soldi prima che i legittimi proprietari inoltrino denuncia per il suo ritorno.

Date un'occhiata a questo grafico mostrante come il prezzo dell'oro e il mercato azionario Nikkei si siano mossi in modo analogo ma in opposte direzioni. Qualcuno ha diretto la vendita dell'oro e, contemporaneamente, l'acquisto di azioni giapponesi.





La traccia conduce inoltre, secondo fonti nipponiche yakuza, a Wilbur Ross Jr. che "ha dedicato 25 anni alla presidenza della Società Giapponese di New York fino a curare la pratica per bancarotta della Rothschild Inc."

Ross, nel mese di febbraio, è stato insignito dell'Ordine del Sol Levante, Oro e Silver Star dal governo nipponico per i suoi contributi alle relazioni Usa-Giappone."


Esiste pure una forte possibilità che tutto l'oro sia finito in Cina. Questo perché il yuan cinese, il dollaro USA e il prezzo dell'oro, nei mesi recenti, si sono mossi in tandem l'un l'altro nei confronti delle altre valute mondiali.

Per di più ultimamente, i cinesi hanno esposto un cartello vicino all'aeroporto di Bangkok con l'immagine di una moneta d'oro annunciante il Yuan cinese come "Nuova valuta del Mondo".


Il regime schiavista dei Rothschild in Giappone, rappresentato da Shinzo Abe e la troupe del Partito liberal-democratico sono stati anche attori di ruberie di grande ampiezza.

Secondo un informatore della polizia di sicurezza giapponese, Abe avrebbe rubato almeno 200.000 miliardi di yen dalle casse dei fondi pensione nazionali, dalla Banca di Risparmio Postale e dalla Cassa di Risparmio Agricola (Norinchukin).

Questo denaro è stato mandato all'estero per sostenere le banche della Cabala Sio-nazi, secondo la sorgente.

A detta dei giornali governativi di propaganda giapponese, queste istituzioni stanno "incrementando gli stanziamenti di investimento per le obbligazioni estere al fine di massimizzare i rendimenti".

Si tratta di un furto bell'e buono e ciò non contribuirà a salvare una Cabala ormai matematicamente condannata.

Può darsi che, proprio perché ho scritto un articolo in lingua giapponese riguardo a questo furto, ho ricevuto oggi una telefonata da qualcuno con questo numero: 81- (0) 80-5242-0737 che annunciava: "Mi ucciderò stasera". Chiaramente era spaventato, ma non è il caso di chi scrive.

Il regime Abe sembra avere anche fretta di stabilire un governo militare. Le recenti proposte da lui avanzate includono la soppressione del controllo civile sulle forze di autodifesa giapponesi e la ricostituzione di un organismo nipponico di spionaggio internazionale sul modello del MI6 britannico.


Benjamin Netanyahu e Shinzo Abe

Forse, tale fretta di formare un direttivo militare è dovuto al fatto che ci sarà un processo all'Alta Corte di Tokio questo venerdì 13, dove il Partito di Indipendenza del Giappone presenterà la prova che il regime di Shinzo Abe è stato messo al potere con elezioni truccate.

I "voti" che hanno insediato Abe al potere sono stati, per oltre il 90%, contati da macchine costruite dalla Mushashi Engineering.

Questa società appartiene alla Fortess Asset Management che, a sua volta, è diretta da Peter L. Briger, componente del Consiglio sulle Relazioni Estere di David Rockefeller.

Il Giappone, insieme con l'Arabia Saudita e i paesi membri del Consiglio di cooperazione del Golfo sono tutto quello che oggi rimane tra la Cabala Sio-nazi e il fallimento.

Il Pentagono, la polizia nipponica e le forze giapponesi di autodifesa "white hats" (cappelli bianchi) necessitano di maggiori informazioni sul caso, per cacciare lontano dal Giappone i Sionisti-nazi come Ross e Briger.

Infine, come ripetuto sovente, gli Stati Uniti e il Giappone, hanno bisogno entrambi di nazionalizzare le proprie banche centrali e riprendersi il potere di creare e distribuire i soldi alle popolazioni e ai loro rappresentanti eletti onestamente (e senza corruzioni).

Il denaro che è stato rubato dalle banche centrali private attraverso il controllo delle loro famiglie deve quindi essere restituito ai legittimi proprietari.

Le banche locali oneste, le associazioni di risparmio e le società genuinamente imprenditoriali (e non "cleptocratiche") possono continuare ad operare in un sistema del genere.

Quando ciò accadrà, il genere umano sarà libero dalla schiavitù del debito di Babilonia per la prima volta in migliaia d'anni.




Non è il Cigno Nero che noi dovremmo avere ma il Cigno Bianco, l'evento che tutti stiamo aspettando. I tempi sono maturi ora.


Fonte: eclinik.co

venerdì 6 marzo 2015

La Truffa delle Banche spiega i Problemi del Mondo


Krystian Wodniok

Sebirblu, 5 marzo 2015

All'inizio di questo articolo, Henry Makow presenta un interessantissimo libro francese di Stephen Goodson che rivela al lettore come è potuto nascere in seno alle civiltà il cancro dell'usura, coinvolgendo subdolamente tutto il pianeta e, soprattutto, senza che le popolazioni se ne accorgessero.

Per voi Lettori, e per chiunque volesse approfondire la conoscenza e le origini di questo enorme raggiro, ho trovato un saggio, a firma dello scrittore menzionato sopra, nel sito di "nocensura.com".




La truffa delle Banche Centrali spiega i problemi del mondo

Henry Makow, 22 febbraio 2015

Ecco un pensiero spaventoso. E se un potente culto satanico si fosse impadronito della razza umana, sostituendosi a Dio, per asservirla spiritualmente mentalmente e fisicamente?

Tale culto ha preso vita attraverso una truffa molto semplice. È stata introdotta fra le nazioni e i popoli, la moneta, creando un mezzo di scambio sotto forma di debito che porta interesse del quale raccoglie il rimborso integrale.

Emettere denaro è compito precipuo dello Stato di cui è perfettamente capace di incaricarsi senza causare nessun debito, né il minimo interesse.

Questo inganno basilare è la spiegazione di quasi tutto ciò che non va nel mondo.

E per distrarre la società dalla vera piaga che le divora il cuore, i banchieri centrali hanno sempre prodotto una lunga serie di nemici fittizi e di guerre inutili.




I S I S

Per esempio, le agenzie investigative (CIA, MI-6 e Mossad), sono responsabili del 90% del "terrorismo". Sono loro che hanno creato e finanziato l'ISIS e l'estremismo islamico, tanto da farne uno spauracchio.

Le misure antiterroristiche (la militarizzazione delle forze di polizia, la sorveglianza generalizzata praticata dal NSA, ecc.) proteggono il monopolio del credito e non i popoli.

Lo stato poliziesco che sta emergendo serve ad assicurarsi che il "debito" sia onorato e gli interessi pagati. I popoli del mondo intero rappresentano un'ipoteca su triliardi di dollari di "indebitamento", vale a dire l'insieme della massa monetaria esistente.

Al fine di perpetuare l'inganno, i banchieri spartiscono il loro bottino con tutta una casta di privilegiati. Innanzitutto, hanno reclutato molti dei loro compari Ebrei. Poi, milioni di "Gentili" (i non ebrei; ndt) attraverso la Massoneria ‒ quella che proviene dal giudaismo cabalistico, ossia dal satanismo.

Essi mantengono sotto le loro ali grandi imprese che controllano. Il sistema educativo, i media e i politici completano l'elenco dei traditori.

La democrazia è una frottola. L'Occidente ha distrutto la Libia e la Siria. Abbiamo forse sentito la minima critica dai media "di opposizione" o da parte dei politici? Il volo MH-17 è stato abbattuto. Non se ne è più fatta menzione da quando è stata smascherata come colpevole la "marionetta" Ucraina.




I banchieri centrali promuovono l'immigrazione di massa, la mescolanza razziale, il mondialismo, il femminismo, l'omosessualità, la diversità e la pornografia, tutto ciò per dividere e degradare il tessuto sociale.

"Noi corrompiamo per controllare meglio", scrisse Giuseppe Mazzini. In questo modo si perviene ad abbattere i quattro cardini dell'identità umana: la razza, la religione (Dio), la nazione e la famiglia.

Se osserviamo coloro che sostengono il raggiro "diabolico", ci troviamo di fronte ad una società fondamentalmente sovvertita, una società la cui "classe dirigente" non è nient'altro che un'amministrazione coloniale che cospira contro il grande-pubblico.

L'intera popolazione planetaria si trova nel rifiuto e soffre della sindrome di Stoccolma (QUI, il significato; ndt). Speriamo che i nostri padroni finanziari non facciano troppi danni se ci pieghiamo ai loro imbrogli.

Oh sì, l'11 settembre, Sandy Hook, Ottawa, Charlie Hebdo e via dicendo, sono stati tutti degli autentici atti "terroristici". Il ruolo dei media nell'attuazione di queste beffe mostruose, è particolarmente ripugnante.

Malauguratamente, il fatto di rabbonire i "banksters" non farà che generare ancor più terrorismo e guerra. Se il passato è una premessa, le nostre prospettive non sono poi così buone...




La  Russia

La maggioranza dei conflitti serve a proteggere, consolidare e ad estendere il monopolio monetario fraudolento dei banchieri.

La Rivoluzione Bolscevica fu una loro astuzia, di questi ebrei cabalisti, al fine di distruggere l'ultimo paese che costituiva una minaccia alla loro esclusiva mondiale sul credito.

Edificata nel 1860, la Banca di Stato dell'Impero Russo coniava la moneta pressoché senza debito e senza interesse. Contrariamente all'immagine diffusa dai media occidentali giudeo-massonici, la Russia pre-rivoluzionaria era fiorente.

Goodson scrive: "Nel 1861, lo Zar Alessandro II (1855-1881), abolì la schiavitù che in quel tempo colpiva il 30% della popolazione. Nel 1914, pochissime terre erano possedute dai proprietari terrieri russi... l'80% di quelle arabili era tra le mani dei contadini ed erano state cedute loro per modiche somme."

Nel 1913, il territorio sovietico produceva circa il 40% dei cereali e superava del 25% i raccolti combinati dell'Argentina, del Canada e degli Stati Uniti.

Dal 1890 al 1913, Goodson spiega che la produzione industriale era quadruplicata e che quel settore era capace di soddisfare l'80% della domanda interna per i prodotti manifatturieri.

Dal 1895 al 1914, l'aumento annuo del PIL fu del 10%. Nel 1912, la Nazione beneficiava del tasso di imposizione più leggero al mondo perché non pagava gli interessi su debiti fittizi."

«Durante tutto il periodo del sistema bancario statale, non ci furono né inflazione, né disoccupazione di alcun genere», precisa Goodson.


Lo Zar Alessandro II che abolì la servitù della gleba.

E prosegue:

"Il 7 novembre 1917, i Rothschild, temendo che l'emulazione di questo straordinario esempio di libertà e di prosperità distruggesse il loro impero bancario, provocarono e finanziarono una rivoluzione giudeo-bolscevica in Russia che devastò e rovinò un paese meraviglioso e mandò a morte per massacro e carestia più di 66 milioni di innocenti, secondo Aleksandr Solženicyn.

I dirigenti comunisti come Trotsky, Lenin e Stalin non erano altro che uomini di paglia operanti per conto dei Rothschild. Il Comunismo fu presentato come la rivoluzione del popolo. In effetti, esso provocò l'annientamento brutale di una straordinaria civiltà profondamente cristiana, fiero di un culto giudeo-satanico dedito all'asservimento dell'Umanità.

Il fatto che i loro crimini innominabili non siano mai menzionati in Occidente rivela che la società ad esso relativa è soltanto una colonia mentale e fisica che non ha alcuna credibilità, né la più piccola legittimità morale.

Cosa si pensa invece della Russia di Putin? È certo che viene considerata una difesa per l'Umanità contro il Nuovo Ordine Mondiale. Sicuramente tutto ciò che dicono i russi ha molto più senso di quello che emana da Washington, da Ottawa o dalle capitali europee.

Ma dobbiamo chiederci se i Rothschild lasceranno distruggere la nazione russa con il rischio di vedersela scappare. È altamente improbabile.

Mentre la maggior parte dei Russi è probabilmente sincera, temo che Putin faccia parte di una opposizione controllata. Spero di sbagliarmi, ma necessitano sempre due campi per giustificare una guerra e le spese in armamenti che ne derivano.

Putin incontra regolarmente Henry Kissinger, la Russia rimane pur sempre dotata di una Banca Centrale controllata dai Rothschild. Come i Protocolli (di Sion; ndt) asseriscono: "Nessuno si oppone mai a noi senza il nostro consenso."




Conclusione

Attualmente, l'Umanità perde il suo appuntamento con il Creatore, semplicemente perché tutti noi guardiamo nella cattiva direzione.

I Cristiani devono cessare di essere gli stupidi volontari e i complici della loro propria distruzione. La prima tappa consiste nel rigettare la manipolazione che demonizza l'Islam e i musulmani. Questo equivale alla creazione di un falso nemico.

Mi dispiace che molti "compatrioti" siano degli sprovveduti. La maggioranza dei musulmani preferirebbe rimanere al suo paese se non fosse distrutta dall'Occidente Sionista.

I cristiani, i musulmani e gli ebrei onesti devono unirsi e concentrarsi sul vero nemico: il cartello giudeo-massonico delle Banche Centrali e il suo esercito di stupidi, opportunisti, mentitori e lacchè di ogni orizzonte.

Secondo le parole di Goodson: "Se vogliamo liberarci e riprendere la nostra sovranità di fronte alla schiavitù imposta dai banchieri privati, dobbiamo smantellare le loro Banche Centrali, o saremo noi stessi abbattuti e condannati all'oblio."

Dobbiamo agire come se l'Umanità fosse l'espressione più alta della vita in questo Universo. Abbiamo raggiunto dei traguardi notevoli sul piano materiale e tecnologico. Dobbiamo riprodurre, al presente, questo successo nel campo politico, economico e culturale.


  

mercoledì 25 febbraio 2015

Il Cinico Business dei Farmaci: un Vile Attentato!




Sebirblu, 24 febbraio 2015

Gentili Lettori, sebbene questo articolo risalga a diversi anni fa, al tempo in cui George W. Bush era presidente degli Stati Uniti d'America, ho deciso di pubblicarlo perché è arrivato il momento ormai in cui la gente deve essere assolutamente informata su cosa si nasconde dietro l'enorme commercio dei farmaci e quel che è peggio all'insaputa di tutti noi!




Il business alla base della ricerca scientifica
 e dell'eccessivo consumo di farmaci.

Un articolo di Steve Connor pubblicato sull'inglese "The Indipendent" (1) è subito circolato tra gli addetti ai lavori e gli interessati e ci ha informato di qualcosa che, chi si occupa di medicina naturale, o anche più semplicemente chi è un po' più attento alla propria salute, sapeva già da tempo e cioè che quasi tutti i farmaci sono inefficaci in più della metà dei pazienti. Quando addirittura non sono nocivi.

L'affermazione non è dell'uomo della strada di turno intervistato all'uopo, ma è di un amministratore capo della più grande compagnia farmaceutica inglese (è una tra le più grandi del mondo), la Glaxo Smith Kline.

I dati forniti in questo articolo sono veramente disarmanti, tanto più se consideriamo le autorevoli e interessate fonti di provenienza per cui qualche maligno potrebbe pure supporre che se le cifre rese pubbliche sono queste, quelle reali potrebbero essere anche peggio.

Ma partiamo dal presupposto che abbia trionfato la buona fede e la trasparenza e vediamo questi dati.

La frequenza di risposta, ossia la percentuale di efficacia di alcune categorie di farmaci per le principali patologie attuali è quella che segue:




Tabella della Frequenza di Risposta ai Farmaci

Settore Terapeutico e percentuali di efficacia del farmaco

– Alzheimer: 30 % di efficacia
– Analgesici (Cox-2): 80 % di efficacia
– Asma: 60 % di efficacia
– Aritmie cardiache: 60 % di efficacia
– Depressione (SS RI): 62 % di efficacia
– Diabete: 57 % di efficacia
– Epatite C (HCV): 47 % di efficacia
– Incontinenza: 40 % di efficacia
– Emicrania (acuta): 52 % di efficacia
– Emicrania (profilassi): 50 % di efficacia
– Oncologia: 25 % di efficacia
– Artrite reumatoide: 50 % di efficacia
– Schizofrenia: 60 % di efficacia

Ma l'affermazione più drammatica e riassuntiva la fa Allen Roses, vicepresidente della linea genetica della Glaxo, quando afferma che "la stragrande maggioranza dei farmaci – più del 90% – funziona solo nel 30-50% degli individui".

Consiglierei di rileggere con molta lentezza l’affermazione qui esposta e di fare una pausa riflessiva. Credo che per qualsiasi umano di senno sia una pausa veramente devastante…

Le domande che ci si accavallano in testa sono tante. L'indignazione sale? Vaghi desideri del tipo "Rambo 2, la vendetta" si affacciano alla mente? Sicuri? O forse siamo talmente abituati all'umiliazione quotidiana delle nostre coscienze e dei nostri intelletti da digerire ormai qualsiasi cosa?

Il presente articolo avrebbe la presunzione di scuotere l'animo (sempre ammesso che mi sia permesso e che sia rimasto qualcosa da scrollare, visto che ormai, si può dire, ci hanno shakerato tutti i visceri, niente escluso) e illuminare la mente sui meccanismi reconditi di Big Pharma, il cartello farmaceutico internazionale, così come viene chiamato nei paesi anglosassoni, mostro a più teste da cui tutti dipendiamo e in cui tutti riponiamo speranze e illusioni, specialmente nei momenti peggiori della nostra esistenza e di quella dei nostri cari.




Direi che la base di partenza per le nostre riflessioni sia analizzare come questi farmaci vengono ideati e prodotti per poi dare risultati così scadenti.

Più che dare qualche altra cifra o nome di farmaco inquisito o additato per la sua nocività o inefficacia (Lipobay, Bactrim, AZT, Tamoxifene, ecc.) mi preme qui andare alla radice del problema, ossia analizzare il processo di come si arriva alla produzione e commercializzazione di un farmaco. Lì c'è tutto.

Capito il funzionamento, capito tutto. Per adesso e per sempre (se non cambia qualcosa). Va rimossa cioè, la diffusa convinzione di fondo secondo cui le case farmaceutiche con l'aiuto delle ricerche di scienziati di provato ingegno e bontà d’animo lavorino per il benessere dell'Umanità alla ricerca di farmaci che ne allevino la sofferenza.

Questo poteva essere vero sino agli anni Cinquanta o forse Sessanta del secolo scorso. Sui meccanismi e le finalità odierne delle fabbriche di medicinali sarei più dubbioso. Certo non si può generalizzare ma vediamo come in linea di massima si articola il processo di fabbricazione di un principio attivo curativo.

Allora, forse non tutti sanno che ogni farmaco deve superare varie fasi di studio e di sperimentazione per poter poi entrare nel mercato ed essere venduto e somministrato ai malati.

Una molecola munita di un'attività terapeutica degna d'attenzione, generalmente riesce a diventare farmaco in un tempo medio di 15 anni.

Negli ultimi anni, però, le multinazionali del farmaco riescono ad aggirare il problema delle fasi di studio e di controllo troppo rigide ricorrendo al reclutamento convulso di cavie umane volontarie (pagate) in paesi del Terzo Mondo, al fine di sperimentare farmaci i cui test non sono ancora stati approvati negli USA. E dico USA perché Stati Uniti e Gran Bretagna sono i paesi in cui si concentrano i due terzi dei profitti farmaceutici mondiali. (2)

Le cavie a buon mercato per i laboratori europei (svizzeri, tedeschi ecc.) sono reclutate invece nei paesi periferici dell'Est europeo, paesi dove, al pari di altre zone economicamente depresse del pianeta, il rimborso ottenuto per farsi martirizzare è molto agognato.




Negli Stati Uniti una prova clinica su un paziente costa una media di 10.000 dollari, in Russia 3.000 e nelle regioni più povere del mondo ancora meno.

Ma i test di sperimentazione su cavie umane nei paesi poveri consentono, oltre che un risparmio economico, anche di risparmiare sui tempi, perché le case farmaceutiche sottostanno in questo caso alle legislazioni locali solitamente meno restrittive. Ciò permette di arrivare prima sui mercati e cioè di brevettare prima.

Per capire l'importanza della velocità nel processo di realizzazione di un medicinale, si deve ricordare che un giorno di ritardo nel lancio di un farmaco costa in media ad un'azienda farmaceutica 2 miliardi e 600 milioni delle vecchie lire. (3)

Il valore vero della sperimentazione quindi non è nel conseguire il miglior prezzo per cui poi vendere il prodotto o la sua migliore efficacia (come poteva essere decenni fa, in cui forse il business aveva ancora un'anima umanistica), ma è l'arrivare primi per brevettare prima. (4)

Seguire un protocollo di approvazione di un farmaco costa più o meno 300 milioni delle vecchie lire. Ma sono 1.000 i miliardi delle stesse che si possono ottenere sfruttando in esclusiva il farmaco arrivando per primi ai brevetti.

Sì, avete letto bene: al plurale.

Per ogni farmaco si possono infatti ottenere più brevetti per prolungare l'agonia di speculazione: un brevetto sul processo di fabbricazione, uno sul metodo di somministrazione (compressa, siero, fiala ecc.), uno sulla posologia, uno sul principio attivo ecc. ecc.

Per dirla con le parole di uno scienziato "pentito": "I test clinici sono oggi figli di una sola necessità: la ricerca di margini sempre maggiori di profitto. Non crederete mica che le società facciano esperimenti per pura ricerca scientifica"; così Benno Leutold, medico, scienziato e ricercatore per Roche, ha lavorato pure ad Harvard e poi nei laboratori americani dei National Health Institute. (5)

È sempre Leutold che ci informa inoltre che: "Nessun test è in grado di stabilire con esattezza gli effetti collaterali e quelli clinici di un medicinale nell'arco dei 5-6 anni della sua sperimentazione. Un tempo ragionevole sono 30 anni. Solo allora si comprende l'intero spettro di azione di un farmaco". (6)

Anche su questo ci sarebbe da meditare parecchio.

Qui sta la radice del problema: è ovvio cioè che la qualità di un medicinale rimane un punto interrogativo a lungo, checché ne dicano i mass-media e le riviste scientifiche di turno.




E dopo vent'anni di vita il brevetto svanisce e il farmaco viene spinto fuori dal mercato per il prezzo troppo basso. (7)  Si ha l'interesse quindi a cicli continui di nuovi prodotti.

A questo punto mi sembra importante rilevare che a capo dei dipartimenti delle case farmaceutiche non ci sono più medici o scienziati, come nei decenni addietro, ma economisti esperti. Sono loro che decidono quali farmaci devono restare sul mercato e quali devono essere ritirati.

Non vengono prese queste decisioni sulla base dell'efficacia di un medicinale o di una moralità legata allo stato terribile della sofferenza umana. Si decide sulla base del migliore investimento e resa economica. Si investe in quel farmaco che prospetta il maggior guadagno e si progetta un piano di lancio mass-mediatico ad hoc.

Quando infatti un farmaco ha superato il test di fase 1, e si inizia la sperimentazione sui malati, si lascia trapelare la notizia ai giornali di un nuovo "miracoloso" prodotto in arrivo e le azioni in borsa della multinazionale che lo produce cominciano a lievitare. Spero di essere stato chiaro.

La scusa che i prezzi dei medicinali sono alti perché le industrie farmaceutiche devono ricavare grandi profitti da un farmaco per poter finanziare la ricerca e lo sviluppo di altre medicine ancora, è ormai palesemente scoperta: le case farmaceutiche investono nella commercializzazione dei loro farmaci il doppio di quanto investono in ricerca e sviluppo. (8)

E la commercializzazione è, parimenti alla sperimentazione, davvero senza scrupoli. Le case farmaceutiche possono, ad esempio, arrivare ad ampliare deliberatamente le indicazioni di un medicinale semplicemente per allargare il mercato dello stesso quando questo abbia qualche problema di smaltimento o abbia riscontrato scarso successo.

Un farmaco autorizzato per la lotta al cancro in Europa può allora tranquillamente diventare un medicinale contro l'emicrania in Africa e forse ad un prezzo decisamente superiore che non nel Vecchio continente, e venduto pure senza alcuna indicazione contraria allegata. (9)

Questo strapotere delle case farmaceutiche sta incontrando qualche resistenza in alcuni paesi del Terzo Mondo.

Ma l'attuale presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha sostenuto di voler difendere a ogni costo il copyright dei farmaci delle multinazionali contro le decisioni "arbitrarie" di alcuni paesi come la Thailandia e il Brasile che hanno iniziato a prodursi farmaci salvavita a prezzi abbordabili aggirando "illegalmente" i diritti dei brevetti delle case farmaceutiche occidentali.

Ma questo è un percorso scontato per il presidente USA, dato che fra i primi finanziatori della sua scorsa campagna elettorale figurano proprio le maggiori aziende farmaceutiche americane (e non solo): Bristol-Myers, Squibb, Pfizer, GlaxoSmithKline, Schering Plough, che in quell'occasione gli donarono quasi 40 miliardi delle vecchie lire.




Per concludere, vorrei dire che tutto il processo rigidamente vincolato dagli interessi economici sin qui descritto sta degenerando intenzionalmente in una corruzione estesa a tutto l'ambiente medico e scientifico, per cui non si può più a mio parere fare molto affidamento sulle affermazioni di un foglietto illustrativo di un farmaco.

Tre anni fa si parlava già in Gran Bretagna di una cifra ufficiale compresa tra l'1 e il 5% di ricerche scientifiche contenenti dati e risultati falsificati, investigazioni autorizzate alla mano. (10)

Per gli Stati Uniti la stessa fonte riportava addirittura una cifra compresa tra il 24 e il 35% tra violazioni dei protocolli e falsificazione dei dati. (11)

Ora la situazione è certamente peggiorata, nel senso che c'è più coscienza anche nell'ambiente medico che il fenomeno è generalizzato e che gli articoli e gli studi che vengono pubblicati sulle riviste, che stabiliscono lo status di un farmaco o di una ricerca, sono quasi sempre il risultato di un finanziamento o di un interesse diretto delle case farmaceutiche stesse.

Ad esempio, recentemente il "New England Journal of Medicine", la rivista medico-scientifica più autorevole degli USA, ha dovuto pubblicamente ammettere che alcuni dei suoi articolisti più eminenti avevano interessi economici diretti, seppur sino ad allora occultati, in alcune case farmaceutiche che producevano farmaci della cui ricerca si erano occupati.

La corruzione ha poi anche altri aspetti.

In  Portogallo  un  funzionario  della  Bayer  ha  "soffiato"  ai  giornali  i  nomi di 2.500 medici che risultavano sul libro paga della multinazionale affinché prescrivessero determinati farmaci. Il signor Pequito, il nome di questo impiegato, nonostante la protezione della polizia, è già stato pugnalato due volte ed ha rischiato la vita.

Si capisce che a questi livelli la qualità e l'efficacia di un farmaco sono molto al di sotto come importanza dell'ufficio marketing dell'azienda che lo produce.

Ma il fenomeno non è soltanto americano o portoghese. Io credo sia piuttosto generalizzato. In Gran Bretagna ad esempio: "Un terzo del comitato britannico per la sicurezza dei medicinali ha dichiarato di aver dei vincoli economici con società farmaceutiche sui cui prodotti sono chiamati ad emettere un'opinione". (12)

Meditiamo ancora con una bella pausa su quello che ciò significa.




Quindi, per finire, se ad esempio negli Stati Uniti la seconda causa di morte (anno 2006) dopo malattie cardiache e cancro è… l'uso di farmaci ed altre cause iatrogene (infezioni ospedaliere, interventi chirurgici, errori di medicazione ecc.) direi che possiamo permetterci di non stupirci. (13)

Questo non ci esime però dall'opporci.

Note

1) Connor, Steve, "Glaxo chief: Our drugs do not work on most patients", in The Independent, 8 dicembre 2003.

2) DaI sito http://www.comedonchisciotte.net/ che ne ha curato la traduzione.

3) Correggia, Marinella, "Big Pharma va alla sbarra all'Aja", in Il Manifesto, 11 gennaio 2004.

4) Ginori, Anais, “L’Apartheid delle medicine”, in La Repubblica, 5 marzo 2001, pp. 16-17.

5) "Adesso la regola è diventata una sola, faster", così Lembit Rago, direttore del Dipartimento farmaci dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Vedi il reportage pubblicato su La Repubblica del 6 maggio 2001, pp. 14-15.

6) Intervista a Benno Leutold comparsa su La Repubblica del 6 maggio 2001, p. 15.

7) Intervista a Benno Leutold, cit.

8) Al termine del brevetto i prezzi dei farmaci crollano del 70%.

9) John Le Carré, "La mia guerra all'industria del farmaco", in La Repubblica, 21 febbraio 2001, pp. 38-39.

10) John Le Carré, "La mia guerra all'industria del farmaco", cit.

11) Un agenzia Reuters da Londra del 15 gennaio 2001, ripresa e commentata dal dott. John Mercola nel suo visitatissimo sito http://www.mercola.com/ lbid.

12) John Le Carré, "La mia guerra all'industria del farmaco", cit.

13) In particolare negli USA le medicine sono la terza (anno 2000 – nel 2006 ormai é divenuta la seconda…) causa di morte comune. Che non è poco. Cfr. Journal of the American Medical Association, vol. 284, 26 luglio 2000.

Articolo a cura di: Valerio Pignatta per "mednat.org"



domenica 15 febbraio 2015

Il Mondo si sta Evolvendo a Grandissima Velocità!

Monique Mathieu, febbraio 2015




Il mondo si sta evolvendo a grandissima velocità

I nostri Fratelli di Luce mi mostrano la Terra e tutti gli umani che attualmente vi risiedono. Vedo città e campagne, ed un velo grigio sopra di esse che non possiamo percepire ma che impedisce alla Luce di penetrare.

Ora, mi mostrano i Custodi sulla loro piattaforma luminosa che compiono un considerevole lavoro spirituale, così come tutte le persone che operano nell'Amore per aiutare il pianeta Terra e liberarlo da questa nube scura.

Vedo anche alzarsi verso questa oscurità l'Energia-Amore che esce dal cuore degli uomini viventi nelle varie zone del Pianeta mentre iniziano a prendere coscienza della loro potenzialità d'amare.

Contemporaneamente, osservo il flusso energetico inviato alla Terra dagli Esseri di Luce e dai Galattici scendere su questa cortina.

Poco a poco, essa viene dissolta e una Luce meravigliosa penetra negli agglomerati urbani e ovunque, così come nei cuori più induriti degli uomini (di quelli che la possono sopportare, naturalmente).

Ogni cosa si trasforma! La consapevolezza umana e la vita si trasformano! Ed è allora che l'intera Umanità passa nella dimensione superiore.




«Tutto è programmato! Figli della Terra, il vostro mondo si sta evolvendo a enorme velocità! Il domani, non sarà più quello di oggi! Gli umani non saranno più i medesimi. 

Anche coloro che hanno avuto l'incoscienza di soggiogare i loro fratelli per brama di potere! Tutti, prima o poi, andranno verso la Luce!

Nel suo immenso Amore, Dio, la Sorgente non lascia nessuno nella totale oscurità e nella distruzione.

Sebbene certi uomini, per aver dominato questo mondo, non potranno entrare nella Luce dopo aver lasciato il loro corpo, avranno automaticamente l'opportunità di continuare il proprio apprendistato sull'Amore, sulla lealtà e sul rispetto, in altri pianeti».

Mi trovo in una città e vedo molti individui alzare gli occhi al cielo dicendo: «Cos'è questo nuovo fulgore? Non è abbacinante ed è meraviglioso!»

È una Luce che sembra nutrirli. Sento la loro gioia e la loro profonda felicità.

Non so quando accadrà tutto questo, ma penso che corrisponda alla liberazione di coloro che non soltanto avranno trovato se stessi come Luce, ma saranno in sintonia con la Radiosità emanata dai piani superiori, dalla Madre Terra e dalla Vita.



Mi dicono:

«Abbiate fiducia nella Vita! Ancora una volta (vi diciamo che) dei cambiamenti, dei grandissimi cambiamenti sono in arrivo, e qualsiasi cosa certuni facciano per oscurare la verità, per nasconderla, essa si manifesterà ed uscirà allo scoperto, così come la conoscenza di ciò che sono i vostri Fratelli di Luce e degli abitanti delle galassie, la scoperta della loro realtà!

Nulla potrà più essere nascosto, tutto sarà svelato! Voi siete nel tempo della Rivelazione, quella che chiamate «Apocalisse», è questo il suo vero significato.

Tutto ciò che di difficile ancora vivete e vivrete potrà essere considerato come «apocalittico», poi ci sarà la Rivelazione: rivelazione di ciò che siete, rivelazione della vostra storia, rivelazione di chi sono i vostri Fratelli delle stelle, rivelazione di una vita quanto mai diversa da quella che potete concepire."