Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query biotesi. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query biotesi. Ordina per data Mostra tutti i post

giovedì 5 maggio 2022

IL SOGGIORNO NELL'ALDILÀ. I Vari Piani d'Esistenza



Dale Terbush

Sebirblu, 5 maggio 2022

Nel  polverone  di  notizie e di  annunci  di  ogni  genere che  ci  sommergono  nel  web o tramite i mezzi di comunicazione più disparati è necessario mantenere la bussola ferma sull'essenziale. Qual è questo essenziale? È lo Spirito, che solo sopravvive a qualsiasi  imprevisto  piombi  improvvisamente  nella  nostra  esistenza.

Quale importanza diamo ad esso? Sarebbe ora di rivolgervi un po' di attenzione e se lo avessimo già fatto tramite un cammino spirituale, più o meno sentito, bisogna sapere che la ricerca non ha mai fine e che l'intelligenza di cui siamo stati dotati dal Supremo Fattore DEVE essere utilizzata per fini più elevati e non per appagare noi stessi incrementando ulteriormente il nostro orgoglio.

Molte, infatti, sono le distrazioni e le astuzie volutamente offerte all'umanità affinché non pensi e non ritrovi il Senso della Vita e la propria Origine sostanziale, affinché sprofondi sempre più nell'abisso dell'ignoranza e della materialità e soddisfi unicamente i suoi istinti primordiali.

Il chiasso generalizzato nel quale siamo immersi non permette, a meno che non ci sia una ferrea volontà di non subirlo, di innalzare il nostro pensiero ad un livello molto più alto, dove possiamo attingere il vero alimento dell'anima.

Non è a caso che prima di iniziare la Sua Missione terrena il Cristo si sia ritirato nel deserto, tagliando momentaneamente qualsiasi rapporto con il mondo circostante.

Ciò ha scatenato, come avviene anche adesso a chi si azzarda a metter fuori la testa dal sistema, l'azione satanica volta ad ingannare e a sommergere chiunque abbia il desiderio di uscirne per respirare aria pulita.

Ed è per questo che oggi ho deciso di dare una mano a tutti coloro che hanno un disperato bisogno di saperne di più sulla continuità dell'esistenza spirituale oltre la soglia della morte. Per una maggiore completezza, documentarsi anche QUI. 


Immagine tratta dal meraviglioso film "Nosso Lar", QUI e QUI 

NON È VERO,
come si sente spesso dire, che 
"NON È MAI TORNATO NESSUNO DALL'ALDILÀ"
per raccontarci qualcosa.

C'è soltanto una gran pigrizia nel cercare, perché convinti ormai di generazione in generazione, e falsamente indottrinati dalle istituzioni imperanti ‒ casa, scuola e chiesa ‒ che non ci sia nulla o quasi nell'Oltre, perché anche di fronte ad un piccolo indottrinamento, questo risulta molto vago e insufficiente per essere davvero utile.

Infatti, la quasi totalità dei volontari che assiste la moltitudine di malati terminali nei vari nosocomi ed hospice del mondo non è preparata a trasmettere, e se lo è viene ostacolata, al fine di rassicurare, chiarire ed infondere speranza nel proseguimento della vita.

Oggi, sono davvero tante le testimonianze di persone che per i motivi più diversi si sono trovate a vivere esperienze fuori dal corpo (casi di premorte o NDE) dovute ad incidenti o coma, ma anche e spesso durante il sonno.

Perciò, non è poi così difficile prendere atto di questa realtà, ma se si desidera davvero fugare le ombre dell'incertezza e diventare più forti nel percorso terreno rimanente (che non sappiamo quanto possa durare) è NECESSARIO SAPERE! Ecco, quindi, una rapida sintesi panoramica delle tappe percorse dall'Anima quando si allontana definitivamente dal corpo fisico.




LE  BIOTESI

Inizio dunque col dire che nel cosiddetto "Aldilà" non vi sono "luoghi" intesi come spazio e tempo, ma modi di essere, situazioni ed "ambienti" che creiamo noi, in rapporto al nostro modo di vedere, di sentire e di vibrare.

Degli "stati d'animo" che plasmano, a causa di emozioni, pensieri e sentimenti, l'habitat in cui ci si viene a trovare, modellandolo in base agli impulsi più intimi, e collegandosi immediatamente, per legge d'attrazione, alle emissioni analoghe di altre Entità.

Si chiamano, secondo l'Ultrafanìa (QUI), BIOTESI (da "bios" = vita e "thésis" = stato, posizione) e sono 7 (numero indicante evoluzione) ma che singolarmente, e sempre di sette in sette, sono costituite da piani e sottopiani caratterizzati dalle innumerevoli espressioni degli individui che vi risiedono.

Si chiamano:
LETARGO, RIMORSO, 
RISVEGLIO, EVOLUZIONE, ASCESA, 
CONOSCENZA e SAPIENZA.

(QUI, consiglio a tutti di scaricare l'ormai introvabile libro "LA VITA" dell'avv. Gino Trespioli per la preziosa e documentatissima descrizione di tali ambienti. Cfr. anche QUI).

Al momento del trapasso, le Anime vengono attirate verso il Polo Nord dove, a livello Astrale, si trova un'immensa atmosfera dinamico-elettromagnetica che avvolge il globo. Esse vi pervengono con il loro corpo fluidico.

È la prima tappa, chiamata ZONA AMORFA, nella quale energie positive e negative cozzano tra loro e in cui gli Esseri provenienti dalla Terra si trovano ancora gravati dalle loro passioni, dai ricordi del passato che pesa... in una nebbia fitta, bigia, afosa che induce molti a cercar di ritornare...

E si sforzano così tanto per scappare da tale turbamento che spesso riescono a penetrare in individui, del loro stesso livello involutivo, provocando squilibri ed inducendo  ad  atti  orribili  o a disordini  di  ogni  sorta. (Cfr. QUI)

Da tale zona che avvolge il pianeta dovremo passare tutti, ma a seconda delle "scorie" fattesi più o meno leggere per l'evoluzione spirituale raggiunta e per il tipo di distacco acquisito dalle tendenze materiali, potremo allontanarci speditamente e andare oltre.


Gustave Doré  (1832‒1883)

PER ASPERA...

Il Letargo

È la prima biotesi, e dal termine stesso, si può capire chiaramente la condizione interiore di coloro che vi abitano.

Lo scenario è fosco, il paesaggio aspro e irrespirabile per le ricorrenti folate sulfuree, costituito da rocce e dirupi in continuo movimento per la metamorfosi incessante delle energie che maciullano e stritolano i residui eterici delle forme umane, tra sibili, scrosci e muggiti inenarrabili.

Lì, giacciono masse di esseri stanchi, raggomitolati e dormienti, i sensi ottusi ed inattivi, ma in tale piano non vi sono soltanto coloro che hanno vissuto per la materia, senza un pensiero che non fosse rivolto al guadagno e al godimento immediato, ma pure i cosiddetti buoni, gli inetti che non hanno pensato a realizzare lo scopo della vita.

I più volonterosi, quando odono un fruscio nel silenzio mortale e faticosamente aprono gli occhi, percepiscono nel buio gelido un barlume, un piccolo raggio di luce che li richiama... È la manifestazione della Volontà divina, una emanazione superiore che li invita al risveglio.

Perciò, il CASTIGO NON È ETERNO! La Legge suprema è legge di Bene. Persino i più grandi colpevoli possono anelare a quella Luce... elevare ad essa la speranza, assurgere... (a volte anche dopo millenni... che sembrano appunto infiniti). Cfr. QUI.

Da questo ambiente passano tutte le Essenze che lasciano la dimensione fisica, fosse solo per un attimo, poiché tutte (salvo casi eccezionalissimi) hanno macchiato la loro purezza, così come testimonia un'Entità: "Qui, tutto è lavacro di intimo dolore; è soffrire, ma nel soffrire sta lo sperare".

Perciò esse, dopo un assopimento più o meno lungo di ogni loro facoltà, a seconda del peso delle colpe, entrano in uno stato di rimorso.


Immagine tratta dal film "Nosso Lar"

Il Rimorso

Un'afa pestifera in un denso buio squarciato da fulmini improvvisi, dove latrati, urla e lamenti sferzano l'aria soffocante dell'abisso dei rimorsi.

Le forme-pensiero, prodotte da miriadi di Ombre sofferenti, travolte da ventate gelide e infuocate, appaiono in figure animalesche spaventose che straziano le Essenze ancora dai tratti umani.

Costoro hanno l'impressione di venire assaliti da belve fameliche, di essere dilaniati dai loro denti aguzzi, e questo non è che un piccolo esempio di come il rimorso plasmi strutture di energia eterica, costruzioni mentali esprimenti il dolore per il male compiuto.

Normalmente si pensa che tutto ciò non esista... o che sia eterno, come insegnatoci da un tramando miope e distorto (prevalentemente al Concilio di Nicea), ma tra questi due estremi la verità è che se non raddrizziamo il cammino, prendendo coscienza del nostro operato ORA, ossia nel tempo di cui disponiamo OGGI, potremmo trovarci, poi, in queste condizioni!




La permanenza in tale biotesi varia in base al grado di intensità degli errori commessi e alla necessità di purificazione, ma è determinante sapere che DIO è AMORE e prima ci avviciniamo a LUI, più velocemente possiamo liberarci dai fardelli karmici che ci opprimono.

Per taluni, ovviamente, il passaggio per questa biotesi può essere fulmineo o molto breve, se avranno saputo bilanciare, nel corso della loro vita, i propri falli con l'azione volonterosa rivolta agli altri.

Più si effonde AMORE (ma sempre collegati col CIELO, in modo da formare un triangolo: Dio, noi e il prossimo), e maggiormente diviene possibile alleggerire il carico  dei  "debiti".

Da queste due più basse biotesi ‒ i cui astanti si chiamano "BARONTI" (da baros = pesante, gravoso e da on-ontos = individuo, entità) ‒ si passa ad altri tre stadi.

In senso figurato sono: l'atmosfera grigia del Risveglio, quella limpida dell'Evoluzione e quella più brillante ed omogenea dell'Ascesa.

Gli Esseri che vi albergano si chiamano "ANONTI" (da an = avvenire e on-ontos = individuo, entità), ossia anime progredienti, in via di sviluppo spirituale.



AD  ASTRA...

Il Risveglio

L'area di questa biotesi si trova nell'immenso Astrale situato in prossimità della Luna, che è la "Stazione di passaggio" di tutte le Essenze stremate dalle fatiche e dalle sofferenze vissute, ma anche delle Anime che non si sono trattenute a lungo nei piani inferiori perché fattesi sagge, durante la vita, con l'Opera migliorativa di sé stesse ed il soccorso altrui.

In tale stadio, il lavacro continua, e lieve ma pur sempre vivo è il rammarico per il pentimento; grandi sono la speranza e il conforto, nella certezza che sospinge gli Esseri a moltiplicare gli interventi d'aiuto ai propri cari rimasti sulla Terra e a tutte le Anime ancora in affanno negli strati più densi.

Rincuorano, consolano, suggeriscono amorevolmente, rispettando sempre la libertà personale di ognuno; si manifestano attraverso la telepatia o durante i sogni... La loro presenza è discreta ma costante nel servire il gran Disegno divino per la riabilitazione degli Spiriti allontanatisi da Dio.

Lo stato in cui vivono somiglia molto al genere di vita terreno, ma sublimato in evanescenze sempre più accentuate, un po' come descritto nel film "Nosso Lar", dove altre individualità venienti dai piani superiori rendono visita col medesimo intento di Bene.

Man mano che si sale, le forme si assottigliano e gli Esseri, come lo scenario, si fanno gradualmente più incorporei e luminosi, fino ad arrivare alla biotesi successiva.


John Pitre

L'Evoluzione

Al di là dell'Immenso, dove oltre la Luna biancheggiano innumerevoli asteroidi sfuggenti all'occhio umano, l'atmosfera si tinge di rosa e qui sfolgorano i pianeti solari:  Marte, Venere  e  Mercurio.

Il primo,  fucina  di  intelligenze e di geni votati alla scienza,  alle invenzioni,  alle arti; il secondo, dimora precipua del sentimento e dell'amore, dove l'aria si tinge di un indaco intenso e le Essenze appaiono trasfigurate e dolci nei loro teneri incontri con le proprie anime gemelle... e il terzo, sede della volontà che tempra le menti e le forgia per assurgere a più alta meta.

Sono i mondi dove la potenza del pensiero plasma fulmineamente fogge e strutture che alla vista possono apparire solide, ma che in realtà sono costituite da energia fluidica, più rarefatta nella coesione atomica, tanto da dare l'impressione di miraggi... di fate morgane.

E  così  sono  le  individualità  che  vi  risiedono,  leggere  e  dai  contorni  indefiniti  dei  loro corpi eterei,  giovani e ben modellati,  a volte coperti di veli dai delicati colori o luminescenti nella loro nudità perfetta.

Tutte, secondo le rispettive peculiarità, sono proiettate a sostenere, guidare e contribuire alla grande Opera per l'evoluzione non soltanto della Terra con i suoi abitanti, ma dell'infinita schiera di anime che ancora soffrono e devono liberarsi dalle pesantezze umane negli stadi inferiori.

E con gioia si ascende... sempre più attratti verso l'Incommensurabile della Bellezza e dell'Armonia.


John Stephens

L'Ascesa

Ecco Giove, aureolato di un limpidissimo azzurro, intorno al quale miriadi di stelle, satelliti e comete sfolgoranti di luci assistono al passaggio di ondate di Esseri diafani e splendenti, che un tempo erano Umani... Anonti prossimi ad essere "ENTELI" (da ens = ente e teleias = perfetto, da cui Entità perfetta).

La loro potenza intellettiva non ha paragoni rispetto a quella degli Individui descritti nelle sfere precedenti e quando, attraverso l'ultrafanìa emanano le nouri di pensiero (da nous = intelletto e rous = onda, corrente) per ammaestrare, sono costretti a ridurre l'intima vibrazione e a schermare la loro luce per non nuocere a chi riceve le radiazioni pensative.

La biotesi dell'Ascesa è anche l'ultima, partendo dal basso, in cui viene richiesta dagli Esseri in evoluzione ‒ o imposta per legge di rinnovo dall'Alto ‒ la Rinascita, per riparare attivamente, in seguito al rimorso e al pentimento, gli errori e le colpe più o meno gravi commesse, con l'Amore e la Rinuncia di sé a pro degli altri.

Inoltre, da questo ambiente non si può procedere a quelli successivi ‒ Conoscenza e Sapienza ‒ se prima non ci si è congiunti con la propria anima gemella, che si è costretti quindi ad attendere (cfr. QUI), per ritornare alla completezza iniziale e proseguire il cammino come "Binomio" o ente unificato e diventare così un Entele.




IN EXCELSIS...

La Conoscenza

Lasciando alle spalle mondi inesplorati in un cielo infuocato: Rigel, Sirio, Atair, Spiga, Arturo, Capella... a cento, a mille... astri enormi... dall'apparenza solida, popolati da Individui fluidici che non diverranno mai organici; si entra qui nell'imponderabile dove globi sconosciuti come Margus, Monio, Emans, Phitis... possono essere percepiti solo con gli occhi dello Spirito.

Qui, l'Universo e l'Infinito si abbracciano e le Essenze hanno raggiunto il sommo vertice... e tuttavia sono lontanissime ancora dal Superlativo, dove la mente si sforza invano di farsi un seppur vago concetto dell'Esistenza dei singoli, fusi con la Coscienza del Tutto.

‒ Infinito!... Espressione troppo umana per dare la visione di un oceano di sapere diffuso e trasfuso nell'esistenza degli Esseri. Ognuno di loro ha una tale potenza intellettiva da generare le manifestazioni ultrafàniche, le apparizioni celesti e gli eventi straordinari sulla nostra Terra...

E mentre l'atmosfera dell'Ascesa è armonizzante con l'azzurro e quella della Conoscenza con il giallo-rosso, la settima biotesi, ultima nel percorso evolutivo, esprime le potenti energie radianti di pensiero con l'indaco-violaceo screziato in giallo-oro...


Jurgen Ziewe

La Sapienza

Qui, oltre che conoscere e comprendere, si contempla, si opera e si ama. L'attività pensativa è tale che ha per effetto un continuo e mutevole divenire, una gioia che non cessa mai ed accarezza lieve e dolce come un aleggiar di profumo.

Un solo Essere, per esempio, meditante in Miris – uno dei suoi mondi eterei – potrebbe creare in un attimo tutte le opere d'arte e di scienza che sono costate millenni all'Umanità.

Come descrivere poi la somma armonia di suoni che si effonde ovunque... in un soave miscuglio di arpe, violini, squilli di tromba e flauti, impreziosito da angeliche voci talmente compenetrate da formarne un unico invisibile merletto scintillante?

Ognuna di quelle Faville è un'Essenza, una Mente, un Pensiero, una Volontà. Ognuna può trasformarsi e assumere forma diafana; volare attraverso gli spazi e le galassie, sulla Terra, nell'Astrale ed oltre... nell'Infinito.

Ognuna può irradiare la propria potenza intellettiva ed ispirare il genio, confortare il dolente ed ammonire il despota; oppure manifestarsi sulla Terra come un novello San Francesco d'Assisi o un Sant'Agostino da Tagaste per illuminare e soccorrere gli umani nel loro faticoso cammino spirituale.

È necessario sapere che in queste due biotesi superiori (Conoscenza e Sapienza) viene elargito, in senso assoluto, l'insegnamento Cristico, che ogni Entele o Purissima Intelligenza SA inequivocabilmente essere il VERO!

A riprova, riporto il monito di colui che nel Tempo fu Giovanni, l'apostolo prediletto di Gesù:

"E non ricerchi l'uomo nella storia informe a causa della malvagità degli egoismi vane verità. Nei Vangeli legga e veda la splendente parola che impera: AMORE!... In Verità, in Verità io vi dico che la Via che conduce al Vero ha una sola porta ed è il Cristo Gesù.

Egli venne a pascere le pecore e quelle pecore che si sono disperse e vollero vivere sotto altro Pastore, dovranno riprendere per altro giro la stessa strada che prima lasciarono."


Simon Dewey

Sintetizzando: l'Anima è l'involucro che riveste l'Essenza pura, la Scintilla divina. È l'Essere che sta compiendo la propria evoluzione.

Perciò abbiamo: la Psiche corporea (l'individuo organico), la Psiche incorporea (il disincarnato nei vari stati evolutivi), l'Essenza pura o energia intellettiva (stadi superiori della Conoscenza e della Sapienza).

Ed oltre le due ultime Biotesi, nel SUPERLATIVO, c'è il ritorno alla Favilla originaria, dove più della Sapienza è il Divino, in cui spaziano e vibrano gli Enteli che hanno raggiunta la perfezione, in piena armonia con le Purissime Intelligenze, che non assunsero mai veste umana.

Lascio la conclusione di questo mio lavoro a colui che in vita fu Schopenhauer:

"Quando avrete compresa la natura divina delle facoltà dello Spirito, soltanto allora saprete volere e voler volere; solo allora il movimento spirituale dell'Umanità sarà accelerato verso la Meta, che non sarà l'effimera felicità mondana offerta dalla ricchezza, dal potere, dalla gloria... soprattutto dalla vostra gloria personale... così tanto vana!"


giovedì 16 maggio 2013

Lettere dall'Aldilà di G. Trespioli. Parte 4






Sebirblu, 16 maggio 2013

Gentili Lettori, vi propongo altri quattro brani delle "Lettere dall'aldilà" dettate dall'Avv. Gino Trespioli, post mortem, alla signora Remigia Cusini. QUI, il primo post con relativi link e spiegazioni; QUI e QUI, il secondo e il terzo.

Sia questo piccolo libretto "Lettere di Gino Trespioli per via ultrafànica" come l'Opera più grande "LA VITA" ‒ scaricabili QUI il primo, e QUI il secondo, che è di importanza assoluta per chi volesse seriamente approfondire il concetto di Aldilà nei vari livelli evolutivi o "Biotesi" (QUI, QUI e QUI).

Varie Entità, famose e non, vissute sulla Terra, si sono avvicendate per dare la propria testimonianza eccezionale, con il permesso della Legge Divina, per far sì che l'Umanità ne prendesse Conoscenza.

Il contenuto dei testi è altissimo, lo è sempre quando si tratta di "Ultrafanìa", rimasta purtroppo sconosciuta ai più (vedere QUI). Trattasi di Alta Scuola Spirituale e non, come molti potrebbero pensare di normali canalizzazioni!

Trespioli, nella prima lettera che segue, accenna a Miris, mondo etereo che risiede nella più elevata delle Biotesi, quella della "Sapienza" (come da schema), dove vibrano le Purissime Intelligenze (mai rivestitesi di corpo denso) e gli Enteli (Entità purificate o Perfette). Per approfondire, nelle note QUI e nel post scriptum QUI.


Schema delle Biotesi e di Miris dal libro "La Vita" di Gino Trespioli

Ebbene, eccovi come esempio un breve stralcio, tratto dall'Opera "La Vita", dove l'Autore menziona tale ambiente fluidico:

"Un improvviso anche più intenso sfolgorìo. Una danza di Mondi intorno ad un Sole cui il Maestro aveva fatto cenno con parole grandi: Miris. Non si descrive. Gli Enteli non sono nella possibilità di tradurre umanamente una bellezza che trascende tutte le fantasie più audaci.

È uno sfolgorìo che si manifesta, inondando di fiammelle vertiginosamente scorrenti in un'atmosfera dai colori più vari e vivi, dai profumi più delicati e inebrianti, dalle armonie eccitatrici l'Anima verso grandezze che vanno oltre il pensabile.

...L'Amore è il Sole centrale di tutti i Soli spirituali della biotesi della Sapienza; è il Sole che irradia la propria Luce direttamente dal Centro e illumina il Superlativo dove la mia mente non può penetrare.

Non può penetrare, ma l'infinita Bontà consente che dal Superlativo vengano Voci di Eletti che vedono la faccia di Dio."

Ribadisco ancora l'invito a non soffermarsi sulle date perché la nozione «tempo» è un concetto riguardante la nostra dimensione, visto che nell'Oltre, esiste soltanto l'Eterno Presente in atto.



                                                                                                                        25 ottobre 1941

Cara amica,

Peregrinando  di  strato  in  strato  e  soffermandomi  soprattutto  ad  osservare l'aura che avvolge ogni mondo, reso visibile dalla luce siderale, trovo l'ammirabile trasformazione che si manifesta ogni volta che i mondi si preparano alla metamorfosi d'ambiente. Chiamo ambiente, quelle masse circoscritte di energia, che formano respiro, vita.

Soffermandomi nel mondo Miriaco (nel pianeta "fluidico" Miris; ndr), ho raccolto delle vibrazioni provenienti dalla Terra; erano onde psichiche pensative giunte frastagliate da altrettante onde vibratorie appartenenti allo strato etereo.

Le onde psichiche venivano tradotte in forma pensiero, individualmente, da noi che eravamo là in massa.

Io ho raccolto quella dichiarazione proveniente da un individuo abitante la Terra, assai colto, e nello stesso tempo molto semplice nella sua veste di scienziato.

Costui si trovava a conversare in una sala con altri individui, e si esprimeva così: «Non può esservi nell'Eternità il tempo, perché laddove è tempo, esiste vita fisica. Non si può conciliare l'Eterno Presente se affermiamo l'esistenza del passato e del futuro».

L'onda psichica è arrivata a me come il chiarore di un lampo; avrei voluto rispondere a costui se in quell'istante ci fosse stata un'antenna ultrafàna (come Bice Valbonesi; QUI, ndr).

Ho cercato di fare vibrare l'onda mia perché egli la raccogliesse, ma mi sono accorto che non riuscivo a compenetrare il suo intelletto.

Mi riprometto di visitare questo amico a cui molto interessa il nostro mondo. Come vedi, amica cara, il cerchio Verità si dilata, si formano nuclei di pensatori che cercano rifugio nel mondo Infinito.

Ormai essi percepiscono esistere un «quid» potenziale sfuggente alle loro analisi positive; pure essi non possono respingere ciò che si rivela mediante moltiplicate manifestazioni.

La forma stessa suggestiva, che acquisisce la Verità nello scintillìo delle Sue espressioni infinite, attrae e dà un senso di leggerezza al cuore.

Eccoti cara amica qualche appunto sui miei viaggi. Ti lascio per ritornare più tardi.

                                                                                                                           Gino


                                                                                                                       28 ottobre 1941

Cara amica,

Sono ancora nel mondo Miriaco, vi soggiorno volentieri, perchè l'aura che mi circonda è deliziosamente armonica.

Tutto è suono, senza che si produca stanchezza e, ti spiego, io amo l'Armonia e la desidero, ne assorbo le vibrazioni sottili così come potrei assimilare una buona lettura, se fossi nel tempo.

Ma se volessi respingerla, mi sarebbe facile, dovrei soltanto emettere un pensiero di isolamento, e mi troverei subito in una condizione piana.

Ricordati che tutta la vita è basata su questa capacità di sentire e di pensare. Sulla Terra riceviamo idee e su queste fantastichiamo per renderle concrete; qui nel mondo spirituale, il pensiero non ha necessità di fantasticare, perché tutto ciò che si pensa è in atto.

Quale gioia maggiore vi potrebbe essere?

Sono molto lieto di ricevere il ricordo degli amici. Ve ne sono alcuni che hanno desiderato visitare la tomba, per un omaggio al mio spirito.

Questo ti dico, amica cara, affinchè tu venga a conoscenza di tutto quel particolare interesse che ancora si vuol dare, non alla memoria di un uomo, ma all'Opera compiuta.

E tu sai che tale Opera mi fu imposta, con dolce fermezza, da Colui che tu conosci col nome di Maestro (QUI) - veramente fui io a classificarlo così, in realtà la definizione "Maestro" si perde in minuscoli pulviscoli, mentre giganteggia al disopra di tutto il Sole.

Sii lieta di lavorare sotto questo Raggio, sii serena per tutto ciò che può formare la tua vita, il Raggio non mancherà di illuminare, e così serenamente ti saluto, nell'attesa di ricongiungermi a te

                                                                                                                            Gino


                                                                                                                       30 ottobre 1941

Cara amica,

Ho voluto spostarmi dal centro del mondo Miriaco per portarmi al limite, laddove pareva ci fosse una specie di orizzonte; giunto proprio sull'estrema parte di una linea arcuata, mi sono accorto che l'orizzonte si era portato più in là. (Esattamente come accaduto nell'esperienza di premorte QUI; ndr)

Ho compreso che vi è come una moltiplicazione all'infinito di questa linea curva. Il colore dell'ambiente è talmente variato, da strabiliare se tu fossi qui.

Quando tu vedi un bel cielo terso, ne sei estasiata, e gioisci della bellezza di questo luogo terrestre; qui l'estasi non ha confronto, la beatitudine è un tale appagamento d'anima che io non dispongo di espressioni per potertela tradurre.

Solo desidererei che per un istante ti fosse dato di annullare il tempo per poter ridire agli amici, e a tutti, che cosa sia l'immensità della gioia infinita.

Al mio prossimo ritorno ti intratterrò sull'argomento "eternità" in rapporto al "tempo", che già abbiamo trattato, così completeremo la cognizione.

Visito spesso gli amici, senza che essi se ne rendano conto materialmente. Ti assicuro che mi fanno un triste effetto. Sono chiusi in crucci di ogni genere ed io cerco di scuoterli per far loro comprendere l'inutilità di tale stato d'animo.

Prima che io conoscessi il Maestro facevo parte di questa categoria di gente. Ma una volta conosciuto Lui, sono uscito da tale strettoia. Sia quindi benedetto l'istante in cui mi si è aperta la Porta del Cielo!

Perciò esorto anche te ad essere tranquilla, eviterai così l'invecchiamento delle energie intellettuali nonché di quelle fisiche; è un segreto che ti comunico, tientelo caro; se qualcuno vorrà seguirti, tanto meglio, è un elisir che costa poco e non presenta alcun pericolo.

Sono felice di rivederti fra non molto - è un'espressione anche questa errata. Se io vivo nell'eterno presente, dovrei sempre vederti (così direbbe il Professore sofista). Ma sì che ti vedo! E se uso queste frasi umane, è unicamente per mia volontà.

Arrivederci, mi distacco senza lasciarti.

                                                                                                                            Gino

 
                                                                                                                18 novembre 1942

Carissima,

La promessa non viene mai a mancare, eccomi a te, e se tu mi potessi vedere certamente saresti colta da stupore. Ho buttato gli occhiali, ciò significa che la mia vista si è perfezionata.

Il vedere è proprio dello Spirito e mi convinco essere la vista, nel senso umano, un semplice mezzo ottico paragonabile a cannocchiale o ad occhiali, secondo le necessità.

Quante cose meravigliose sono per me rese visibili dall'acutezza e dalla vibrazione impercettibile di quell'energia entro la quale vivo e per la quale mi muovo. Ti assicuro che è veramente stupendo l'ambiente, quando da un istante all'altro si trasforma, sia come colore che come potenzialità.

Cerco di rendere chiaro il mio pensiero perchè tu possa vedere e sentire con le mie stesse capacità, immedesimandoti nella mia vita.

Quando io dico: "trasformazione di ambiente" puoi pensare al guizzo di un lampo in pieno cielo sereno. Queste metamorfosi sono dovute alla mirabile Potenza di una Legge senza limiti e confini.

Conosci la mia tendenza all'analisi, all'indagine; non ho abbandonato questa prerogativa, anche qui scruto, medito, perché voglio introdurmi sempre più sul piano della Conoscenza. È un atto di libertà che posso compiere, senza urtare l'ordine mirabile della Legge.

Ti dicevo che ho buttato gli occhiali, ciò significa che mi sono ancora alleggerito di altre scorie; più mi innalzo col pensiero e più acquisisco la capacità di vedere e di conoscere.

Troverai un po' strano questo mio stile, ma il tuo udito ha preso l'abitudine e può raccogliere questo linguaggio che dà armonia alla mente e al cuore.

Ti lascio per un istante, ritornerò dopo aver perlustrato altri ambienti; ti sia caro il mio saluto, così come a me è cara la tua dedizione. Sono certo che i lettori, faranno congetture su di noi e sulla nostra amicizia che non ha nulla di umano.

Molti nostri conoscenti e amici si chiederanno: "Erano così intimi la Signora Cusini e l'Avv. Trespioli?"

Io rispondo ai primi e ai secondi: "Il nostro incontro sulla Terra, lo preparò il Maestro, le nostre brevi conversazioni furono permeate da uno stesso argomento e tendenza «La ricerca della Verità» con le relative manifestazioni fenomeniche".

Chi cammina sullo stesso Sentiero diventa amico, per la stessa vicinanza che ci accomunava allora e adesso verso la salita.

La nostra vera intimità si è determinata dopo la mia uscita dalla Terra, anche perché tu hai dimostrato di possedere forte intelligenza, ma anche il desiderio di dare agli altri la possibilità di conoscere la Verità tanto cercata e desiderata.

Il Bene è un frutto che viene raccolto dall'Anima eletta; tu raccoglierai questo frutto, in un giardino astrale, dove l'impronta Divina è sempre manifesta.




Nessuno pensa che cosa voglia significare "Eternità", né tanto meno desidera veramente immedesimarsi in essa durante il soggiorno sulla Terra, mentre ogni movimento umano viene traslato nell'ambiente eterno così come lo schermo fotografico riproduce una figura presa all'istante.

Pare che il mondo umano sia un bivacco di ubriachi (non trovare strana, questa mia espressione); dall'ambiente terreno giunge a noi, come un ronzìo, un vociare scomposto ed una fumosità simile a quella di un vulcano quando sta per iniziare a ribollire.

Negli altri mondi fluidici dove la vita è soltanto frequenza di pensiero, la vibrazione sopraggiungente è simile ad un tiepido soffio primaverile, è un dolce arpeggio di note che si rincorrono nel Ritmo Eterno. È un fatto, che l'Eternità non stanca.

L'alba che si intravvede sulla Terra, nella migliore stagione, può essere paragonabile al luogo dove io sono attualmente, e ti assicuro che non desidero tornare indietro. Così ti lascio, con l'immagine viva della Bellezza Infinita.

Accogli il mio saluto

                                                                                                                            Gino

martedì 27 gennaio 2026

Il Piano Astrale... il nostro futuro Habitat...


Philip Straub

Il Piano Astrale... il nostro futuro Habitat...

Sebirblu, 27 gennaio 2026

Come ho già spiegato diverse volte (ad esempio QUI, QUI e QUI), al di là della dimensione fisica esistono altri ambienti vitali (chiamate "Biotesi") che andrebbero meglio definiti come modi di essere piuttosto che delinearli con una connotazione spazio-temporale.

Per questo, oggi, mi voglio occupare ancora un poco della descrizione di quello che comunemente viene chiamato "Piano Astrale".

Il nome stesso lo inquadra (come tutti i ricercatori di esoterismo ben sanno) nell'àmbito delle emotività, delle passioni, delle manifestazioni impulsive e non in quelle ponderate e raziocinanti del "Piano Mentale".

D'altronde, è necessario considerare che sono innumerevoli gli stati d'animo con le loro infinite sfumature, come lo sono i contesti dove soggiornano le individualità spirituali.

Per questo motivo, sebbene siano fondamentalmente sette le "Biotesi" (cfr. QUI), esse sono costituite da miriadi e miriadi di sottopiani che, a loro volta, vanno sempre di sette in sette come la scala musicale o quella cromatica.




Perciò, anche il piano astrale è composto dal medesimo numero di livelli (compreso il nostro), ognuno dei quali ha il suo rispettivo grado di densità energetica, parimenti allo stadio evolutivo dei suoi abitanti.

Accantonando per ora il livello dove viviamo, in cui le vibrazioni sono più lente, distanziate e gravose, consideriamo le successive dimensioni astrali che mantengono la stessa impronta del mondo a noi familiare ma che, gradualmente, diventano sempre meno soggette alla materialità, agli interessi e alle impellenze dell'organismo terreno.

A titolo d'esempio, dirò che quelle più prossime alla densità del nostro ambiente sono equiparabili, in termini di energia, alla differenza risultante tra l'acciaio e la sabbia, mentre le superiori possono essere paragonate al divario esistente tra un solido e un liquido.

Anche lo scenario sembra simile alla Terra così come noi la conosciamo, ma è molto più di questo, poiché osservandolo con la nuova ottica dei sensi astrali, appare l'aspetto radiante di tutto ciò che esiste.

Infatti ogni cosa, anche la più piccola particella, essendo energia in movimento, si mostra come realmente è, e non nascosta come nella dimensione fisica.

Non solo, ma la stessa visione permette di scorgere e di compenetrare nel medesimo tempo tutti i lati degli oggetti sui quali rivolgiamo la nostra attenzione, anche quelli più nascosti o interni.


Dale Terbush

Dobbiamo sapere che qualsiasi elemento, compreso l'uomo, ha una controparte astrale costituita da vari gradi di energia che possono essere visti da tutti coloro che vivono più in alto o sullo stesso piano.

È proprio quell'alone luminoso che si irradia tutt'intorno a noi che svela, a chi ha gli occhi per vedere, il nostro stato evolutivo con le sue virtù o difetti. Tale emissione più o meno lucente, se non addirittura opaca, è chiamata "aura" e costituisce una vera carta di identità psichica.

Sono proprio i suoi raggi colorati, dai più scuri e densi dello spettro cromatico ai più brillanti e trasparenti (ossia dagli infrarossi agli ultravioletti) a caratterizzare la propensione dell'individuo verso lo Spirito o le passioni degradanti che lo affliggono.

Per maggiore chiarezza, le entità più elevate hanno la facoltà di osservare tutta la gamma delle vibrazioni partendo dalla personale prospettiva in giù, ma gli esseri che stanno più in basso non possono percepire la vita invisibile sopra di loro, così come avviene per noi sulla Terra.

Rendo più comprensibile il concetto con un esempio: immaginiamo che i piani o livelli astrali si presentino come delle reti che partendo dalla nostra dimensione, a maglie larghe, man mano si infittiscano e si restringano in relazione all'aumento vibrazionale energetico sempre più rapido e corto.

Ebbene, se un ipotetico sassolino venisse lanciato dai piani più alti, passerebbe attraverso l'intreccio fitto sottostante giungendo sul piano fisico, ma non viceversa, perché il volume e la pesantezza di una pietra, dipartentesi dal nostro ambiente, non riuscirebbe a penetrare nei reticoli superiori per via della loro struttura energetica stretta e veloce.




Quando noi decidiamo, per evolverci, di scendere nella dimensione temporale, ci avviluppiamo man mano nei vari strati di energia che costituiscono i nostri corpi sottili (Cfr. QUI, QUI e QUI) attirando le corrispondenti vibrazioni al nostro modo di essere, di sentire e di esprimerci.

Soltanto lo Spirito insieme al suo corpo più tenue e divinizzato (il corpo causale) resistono ai vari saliscendi reincarnativi fino ad evoluzione ultimata allorché anche quest'ultima intercapedine si dissolverà e noi ritorneremo ad essere delle pure Intelligenze come lo eravamo all'inizio, prima della rovinosa Ribellione che ci ha trascinato tragicamente nella materia densa. (Cfr. QUI e QUI).

Ma ritornando al piano astrale, è necessario anche sapere che un medesimo spazio può essere abitato contemporaneamente da diverse entità che vibrano sui rispettivi piani senza interferire tra loro, né averne contezza, permettendo però a chi è più avanti spiritualmente di soccorrere e vedere coloro che si trovano indietro, per lo stesso principio che ho descritto sopra.

Ma quello che è molto essenziale dire concerne il fatto che siamo noi a creare lo scenario circostante che sarà sereno, colorato e luminoso se il nostro stato d'animo sarà tale o, al contrario, ci risulterà angosciante, buio e deprimente se saremo preda delle paure e di impulsi indesiderabili.

Molte delle cose immaginarie che qui prendono forma sono davvero belle, anche se temporanee a seconda dei pensieri che le sostengono, e un visitatore che non conosca nulla di più elevato potrebbe vagare lì con sufficiente soddisfazione tra foreste e montagne, amabili laghi e piacevoli giardini fioriti, o potrebbe anche costruire taluni ambienti per realizzare i propri sogni.

Le comunicazioni tra gli esseri seguono la stessa regola: più permangono le abitudini umane e maggiormente si è condizionati dagli stereotipi terrestri riproducendone gli aspetti consuetudinari come, per esempio, l'uso della parola e del linguaggio.




Se non viene acquisita la consapevolezza della meravigliosa opportunità che il piano astrale ci fornisce, come lo scambio telepatico con qualsiasi essere, inclusa la natura e i suoi abitanti, saremo molto limitati nelle nostre relazioni.

L'altro lato straordinario è quello che riguarda gli spostamenti che si possono effettuare, alla velocità del pensiero, coprendo le più incredibili distanze ed alzandoci letteralmente in volo senza la benché minima necessità di mezzi di alcun genere.

Ma questo, ovviamente lo si può raggiungere soltanto se insisteremo nella nostra determinazione di prendere coscienza della nostra Origine divina per comportarci coerentemente giorno dopo giorno, cercando di non farci risucchiare dai gorghi satanici sempre più minacciosi che tentano di bloccare la nostra evoluzione.

Questa lotta tra il buio e la Luce prosegue ancor più accanita nei bassi livelli in prossimità della Terra, dove le passioni e gli odi più sfrenati fagocitano un numero enorme di individui sia sul piano fisico che su quello eterico-astrale non permettendo loro di elevarsi.

Necessita dunque, se vogliamo raggiungere le dimensioni superiori durante il sonno, oppure abitarvi una volta abbandonato l'involucro fisico dopo il trapasso, dominare gli istinti, eliminare i vizi (cfr. QUI e QUI) e moltiplicare l'Amore incondizionato verso chiunque, perché siamo Scintille divine e tutto questo ci è profondamente peculiare.

Com'è fondamentale, perciò, prepararci da subito ad approfondire il senso della vita! Conoscere l'aspetto spirituale di tutto ciò che esiste e riscoprire, finalmente, il sublime Creatore di ogni cosa, facendo in modo di rinvigorire la Fede, quasi planetariamente spenta, incrementare la Speranza e potenziare proprio quell'Amore che rimane il fattore indispensabile a qualsiasi espressione vitale nel Cosmo intero!


Philip Straub

Post Scriptum

Ancora una volta consiglio a tutti di scaricare il libro "La Vita" di Gino Trespioli (ormai introvabile ma che QUI troverete) il quale racchiude, a mio avviso, il più completo insegnamento ultrafànico che l'Umanità possa avere: l'ampia descrizione delle Entità più diverse (spesso anche conosciute) sul senso della Vita terrena, ma soprattutto sull'Aldilà e sui vari piani astrali o Biotesi fino ad arrivare ai livelli angelici. (Cfr. anche QUI, QUI e QUI).