mercoledì 16 settembre 2020

E il SOLE d'Oriente SORSE nell'Occidente OSCURO...


"Stupas" del Tempio di Borobudur - Yogyakarta (Indonesia)

Sebirblu, 15 settembre 2020

"Ex Oriente Lux", questo motto latino, per taluni ovvio ma non correlato da alcuna riflessione approfondita, racchiude in sé un mondo sconfinato e sconosciuto ai più che, o fanno parte della "Intellighenzia" di questo mondo e allora a causa della presunzione di "sapere" nulla vedono, o appartengono alla classe dei "credenti" di qualsiasi culto che, relegati e chiusi nella loro sintesi ristretta (da "religio" appunto), non riescono a spingersi oltre il proprio orizzonte per una più ampia visuale.

Per avere una prospettiva giusta, è necessario innanzitutto considerare che non è l'energia condensata, ossia quella che chiamiamo "materia", a costituire l'Universo nella sua infinitezza, bensì lo "Spirito", quel "Quid" intelligente, incommensurabile ed eterno che sfugge, per Sua Natura, ad ogni speculazione di pensiero, e nel contempo è così intimo all'uomo tanto da "risiedervi".

Chi si è accorto per primo di questa immensa Realtà? L'Oriente! Infatti l'antichissima cultura vedica dette la prima impronta alla ricerca spirituale che vide nel Buddha, il "Risvegliato" (560 anni circa prima del Cristo) la guida alla "Via della Compassione": un insieme di norme per arrivare alla "Liberazione dalla ruota delle esistenze" e quindi dal Karma che tiene gli esseri legati alla Terra.

È tramite questo "Inviato" che la Legge catechizzò le masse asiatiche ancora rozze, ma pronte a livello evolutivo, innestando loro il senso di Bontà ma soprattutto di Sopportazione nella sofferenza e nel dolore.

In pratica, Siddharta Gautama, detto il Buddha, espose quello che avrebbe dovuto diventare in seguito, al momento prefissato dalla Legge, l'insegnamento cristico per eccellenza! Solo che il Cristo indicò la Via della Croce non fine a sé stessa, ma quale mezzo di redenzione per risorgere a nuova Vita nella Verità assoluta del Suo Esempio e con la Maestosità stessa di Lui, Dio fattosi uomo!



Ed è proprio nel punto d'incontro tra l'Oriente illuminato e l'Occidente oscuro (per via del suo paganesimo idolatra) che si manifestò il "Sole dei soli" per portare la Salvezza all'umanità offrendole, con il Suo Sacrificio, la possibilità del "Ritorno" a Casa, nel Regno del Padre, fino ad allora precluso.

L'Occidente, invero, dalla Grecia antica a tutto l'Impero Romano, senza dimenticare i "barbari" sparsi per tutta Europa ed oltre, adorava gli dei dell'Olimpo o gli spiriti preposti agli "Elementi", alle Stagioni, ai Luoghi... (ved. QUI) ma non conosceva per nulla il Principio Creatore e il perché della vita.

L'Oriente, al contrario, aduso da millenni a vivere prevalentemente di meditazione, conservava e custodisce ancora il desiderio acceso di restare al di sopra, al di fuori di tutto ciò che è materia. Ha superato il concetto "Lucifero" e con esso l'attrazione sfrenata verso l'«Oro» e la «Carne» malgrado il "veleno" occidentale che, col tempo, penetrò in talune masse asiatiche, contaminandole.

È stato dunque Israele l'anello di congiunzione fra l'Oriente e l'Occidente, con la Manifestazione Cristica, sintesi e risultante di tutto ciò che l'ha preceduta.

Il Cristo, infatti, nel divulgare in parabole i misteri, insegnò all'umanità tutta, senza distinzione di casta, che i due termini risultano conciliabili e che la via dolorosa del grande "Ritorno" è sempre possibile... "Io non sono venuto per abolire la Legge e i Profeti, bensì per esserne il compimento". (Mt. 5, 17).



Jon McNaughton

«E così da Rama, da Krisna, da Ermete, dalla poesia di Omero, dalla musica di Orfeo, dalla legislazione etrusca, il pensiero monoteistico sempre vivo, pur sotto forme bizzarre e talvolta apparentemente oscure, passò di luogo in luogo nel mondo intero per sgorgare come polla viva dalle parole del Cristo, dal Vangelo di Giovanni e da quelle dell'Apostolo delle genti per abbeverare i popoli piagati e induriti, adesso più che mai.

Il Cristo non è conosciuto in India, nel lontano Oriente, e nemmeno in Tibet, ma il Primo Ritmo di Legge si presentò lì dove sorge il sole, per proseguire poi in un Secondo Tempo, nel suo Cammino sostanziale, in Palestina.

La Potenza Cristica non si manifesta in Oriente con tale Nome, ma è caratterizzata come Forza Trina in Brahma, Visnù, Zoroastro.

Nell'Occidente "al buio" l'Eterno ha voluto accelerare l'Ascesa con il Sigillo Cristico, e maggiormente le masse hanno deviato. In Oriente viene tuttora mantenuto il Primo Ritmo perché nel suo seno non avvengono degenerazioni di spirito.»

Continua la Voce ultrafànica (Ved. QUI e QUI) precisando:

«Quella dell'Eterno è una religione o non piuttosto una legge? Né l'una, né l'altra: è la Legge, LA LEGGE, cioè quel complesso di movimenti e di disposizioni che devono regolare non solo il moto esistenziale umano, ma quello infinito, del quale il percorso umano è un addentellato.

Tutte le religioni sono in sottordine e scompaiono in quanto rappresentano delle classificazioni, delle differenziazioni tra gruppo e gruppo, tra razza e razza, tra popolo e popolo. La Legge è sublime, è creatrice: tutto il Cosmo ne viene sorretto!

Non bisogna perciò guardare ad esse tenendo presente la differenza tra l'una e l'altra, ma considerare che ognuna appartiene ad un nucleo specifico avente un certo grado evolutivo, teso verso la stessa Meta, come lo è il Cristianesimo.

Ogni religione rappresenta un moto in armonia con l'evoluzione di una determinata collettività. Possiamo negare al Buddismo o all'Islamismo la realtà, la sostanza? No! Maometto ha portato la semente fra un popolo che poteva assimilare solo il frutto di quel seme; in un ciclo successivo quella massa avrebbe avuto un'impronta diversa...»


La Mecca - Arabia Saudita

Certo! Chi si attiene alla Fede cattolica (non al rito) è sulla "strada giusta", perché imperniata sul Cristo-Amore che ha riscattato l'intera l'umanità nel suo complesso, ma NON è necessario PRETENDERE la CONVERSIONE immediata di quanti non professano la religione cristiana ma altri culti, dicendo loro che "non si salveranno!" Questo è obbrobrioso! È insensato!

Mi spiegherò meglio dopo la necessaria premessa della Voce chiarificatrice:

«La Chiesa che Pietro doveva erigere avrebbe dovuto essere una chiesa sostanziale. Non poteva non esserci un chiesa, cioè una distributrice di sostanzialità, senonché, mentre Pietro, male interpretando l'ordine, costituì e costruì la Chiesa del rito, i successori suoi, compenetrando l'errore, lo mantennero in auge e lo aggravarono in quanto, tramite l'estrinsecazione dello stesso rito, riusciva loro agevole e più facile mantenere il dominio sui fedeli.

Il non donare di verità, di sapienza, di sostanza, il condurre il "gregge" non verso il prato o la sorgente, bensì verso il deserto o la siccità, costituì la colpa di coloro che lo officiavano. Il sapere, cioè conoscere il Vero porta a distribuirlo non mediante un abito specifico esteriore, ma tramite la coscienza e l'anima. (E d'altronde, gli Apostoli erano forse dei monaci? Ndr).

Perché è stato preso Pietro per avviare la missione? Per il nome "pietra" imposto a Simone: fondamento, inizio, segno! Orbene, Pietro partì poveramente e umilmente. Non donò a Cristo ‒ egli ben Lo conosceva ‒ né marmi né ori, ma diede a Dio la semplicità, l'umiltà, l'amore.

I successori dissero: "Non si conviene l'umiltà per le faccende dell'Eterno. Il Re dell'Infinito deve essere adorato fra gli ori; adorate l'Eterno portando generoso obolo". L'errore iniziale cominciò da questa visione.

Era indispensabile, tuttavia, togliere alla parabola Messianica la purezza sostanziale, diversamente questa avrebbe cozzato inevitabilmente col primo moto chiuso (ossia quello in cui la Divinità deve essere adorata fra gli ori; ndr).

Ecco sorgere allora la distorsione della concezione eucaristica, del battesimo, del matrimonio ecc. In altri termini si monopolizzò umanamente ciò che doveva essere solo la manifestazione del Regno di Dio in Terra, la sostanzialità dell'Insegnamento Cristico durante il passaggio umano dell'Unigenito.»



Ritornando a noi, dicevo che è sbagliato operare affinché i popoli si convertano
al Cristianesimo, adducendo il fatto che SOLO i "battezzati si possono salvare" (da san Cipriano: "extra Ecclesiam nulla salus" - fuori dalla Chiesa niente salvezza), poiché questo concetto rientra nelle devianze appena menzionate.

Altra fondamentale concezione erronea:

‒ Come si fa a pensare che sia sufficiente una sola esistenza da uomini o donne (senza contare coloro che muoiono giovani o appena nati; cfr. anche QUI) appartenenti soltanto ad una razza: bianca, gialla o nera, senza aver mai sperimentato ampiamente e sufficientemente le sensazioni psicofisiche dell'uno o dell'altro stato, con la relativa vita sociale, religiosa o agnostica di ogni etnìa?

Dice sempre la Voce altissima dell'Entéle (ved. QUI al Post scriptum) ammaestrante:

«Il dissertare ulteriormente sulla "reincarnazione" è vano poiché il Cristo stesso ve lo ripeté lungo la Sua Manifestazione nel tempo. Battista-Elia. Questo è sufficiente! Vi è noto il movimento Elia.

Egli, Elia, è già una reincarnazione (di Enoch, che scomparve rapito in cielo; ndr); Giovanni Battista, il precursore, è la seconda: ve lo disse il Cristo nel Vangelo (cfr. QUI; ndr), né vale allora confutare accanitamente, rinnegando le stesse Sue parole divine. [...]

Voi dovete passare attraverso un vaglio pressoché assoluto in quanto, se il contegno psichico oltre che sociale di un individuo NON è in perfetta sintonia con la Legge, allora dovrete cambiare situazione tante volte quante sono necessarie a portarvi al punto di comprensione indispensabile.»

Per evolversi e capire non c'è che il "saliscendi reincarnativo" ed è SOLO per mezzo dell'esperienza personale che si potrà aderire all'una o all'altra religione. Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI.

Ora, tenendo conto di quello che dice Gesù in Gv. 10, 16:

"Io sono il Buon Pastore... ho anche altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore." 

 

Simon Dewey

Come potranno mai le varie razze, tutte diverse per tradizioni, costumi e soprattutto per culti religiosi arrivare ad appartenere a un unico ovile e ad un solo pastore? Come potranno l'Oriente e l'Occidente fondersi in una medesima sintesi spirituale? 

Sicuramente la risposta non arriverà affatto dal sincretismo ecumenico di Bergoglio, il "Falso Profeta", che insieme all'Élite e al Potere occulto di tutte le grandi Istituzioni planetarie sta preparando il Nuovo Ordine Mondiale e l'Avvento dell'Anticristo! 

Arriverà invece dall'acquisita maturità interiore degli esseri di qualsiasi nazionalità o estrazione sociale che scopriranno in sé stessi il "Principio Divino" che li affratella, che li nutre e che li sospinge inspiegabilmente a soccorrersi l'un l'altro, nella sicura consapevolezza di provenire dall'Unico Creatore dell'Universo che regge le galassie e l'ambiente in cui viviamo.

SOLO questa "scoperta" straordinaria unificherà il mondo in un sentire spirituale profondo in cui il Cristo-Amore sarà riconosciuto da tutti, perché ognuno in cuor suo SAPRÀ, finalmente, che soltanto LUI offerse la propria Vita in riscatto della libertà individuale e dell'intero genere umano. Cfr. QUIQUI.

Dice Édouard Schuré, nel suo famosissimo testo "I grandi iniziati":

«...i sapienti e i profeti delle età più diverse sono venuti a conclusioni identiche nella sostanza, seppure dissimili nella forma, sulle verità fondamentali e finali, seguendo tutti lo stesso sistema dell'iniziazione interiore e della meditazione.»

Ecco perché all'interno delle varie religioni sorgono delle correnti esoteriche, come ad esempio quella dei "Sufi" nell'Islamismo, ma tutte, proprio per le loro denominazioni tendono a chiudersi in una "gabbia" invisibile... ma,  continuando a cercare, prima o poi troveranno che la Verità non ha limiti, non la si può imprigionare... è LIBERA ed è accessibile ad ogni essere, come il Cristo ha insegnato alla "samaritana" al pozzo di Sichem. Cfr. QUI, QUIQUI e QUI.

Il tempo però, al fine che le grandi masse ancora ignare e dormienti si "sveglino", sta per terminare ed è dunque necessario che l'Eterno intervenga per "scuoterle" (cfr. QUI e QUI) e richiamarle alla loro vera Essenza, quella di "Figli ribelli" allontanatisi da Lui per propria volontà seguendo Lucifero; ved. QUI, QUI e QUI.



Così descrive il nostro periodo, sin dagli anni '60, la "Voce" ultrafànica:

«I movimenti incalzano! Per voi sono già in atto. Per Noi la parabola è compiuta. Voi siete in rapida metamorfosi: i segni e i richiami sono evidenti e chiari... e la grazia tocca or qua, or là, quotidianamente, qualcuno.

È necessario rimuovere l'ostacolo, è necessario che le coscienze abbiano a ritornare verso il Cristo, NON verso un "uomo" (cfr. QUI, QUI e QUI; ndr), è necessario anzitutto avvicinarsi alla Verità, NON alle deformazioni alle quali siete stati condotti dal rito.

È sufficiente analizzare tale rito (che ora con la "Pseudo-Chiesa" è diventato solo una parvenza, un simulacro; ved. QUI e QUI; ndr): fino a che rimane in atto, il Regno dell'Eterno ritarda ad entrare in Potenza. Per tale causa la deformazione sta per raggiungere l'ineluttabile ed essere distrutta dalla Divinità.

Leggete Giovanni, il Prosecutore, leggete la sua Apocalisse, ne trarrete giovamento.»


Relazione e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: i brani in azzurro provengono da:  "Scintille dall'Infinito"; vol. 1°; ved. QUI.

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