martedì 13 aprile 2021

Il Pensiero, la sua natura e le forme che produce




Sebirblu, 13 aprile 2021

Ripropongo, perché importantissima, la mia relazione sull'origine e la natura del pensiero.

Per ovvi motivi, nel corso dei secoli ne è stata accuratamente tenuta segreta la potenzialità onde non dare adito a chi, non evolutivamente preparato, avrebbe potuto abusarne utilizzandolo per gli scopi più abbietti.

Ora, sulla soglia della Transizione, è giusto dare la possibilità a tutti di conoscere più da vicino questo "strumento" sebbene sia un'arma a doppio taglio che può arrecare bene o male molto in profondità.

Il Pensiero e la sua natura

Innanzitutto che cos'è il pensiero? È l'estrinsecazione di una volontà!

L'inizio del Vangelo di Giovanni dice: "In Principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio". Il verbo è la parola. (Il profondo significato esoterico del "Prologo" lo troverete QUI).

La parola è la concretizzazione di un pensiero a livello fisico, cioè il pensiero in atto. Però alla base di tutto c'è la volontà di emettere tale pensiero, il quale poi, sul piano fisico, si traduce in parola.

Quindi Giovanni ha voluto dire che "In Principio la Parola era" perché in principio c'era la Volontà del Creatore di creare. Egli perciò ha emesso un Pensiero e quel pensiero si è tradotto in atto nella Creazione stessa.

Ecco perché il pensiero è l'estrinsecazione di una volontà. 




Se l'individuo non ha preso coscienza del suo Sé spirituale, emetterà un pensiero distorto in rapporto all'armonia della Legge Divina.

Se invece sarà consapevole, lo uniformerà alla Volontà del Padre rientrando in un comportamento adeguato e pertinente alla sua Origine effettiva.

L'Essere umano ha ricevuto gli strumenti adatti per potersi allineare a questa Suprema e Sapiente Volontà del Divino Genitore e QUI, ne avrete un'ampia e illuminante spiegazione. Essi sono il PENSIERO, la RAGIONE e la COSCIENZA.

Questi tre elementi danno la possibilità ad ognuno di non fare errori e di procedere più speditamente nella propria evoluzione spirituale.

Del corpo mentale (inferiore e superiore) e delle vibrazioni pensative ne ho parlato QUI, QUI e QUI, dunque adesso proseguiamo nell'analisi della natura stessa del pensiero.

Esso può essere debole o forte, in rapporto all'evoluzione singola, proprio perché viene diretto dalla volontà, quindi più questa è potente tanto più l'individuo emetterà pensieri di una certa forza.

Può  raggiungere brevi o grandi distanze, in relazione alla capacità di concentrazione e all'utilizzo che se ne vuole fare. Ad esempio, l'emissione di un pensiero può dare maggiore sopportazione al dolore e consente di guarire anche molto lontano.

Può  infine  essere  più  o  meno canalizzato, in base alla facoltà di mantenerlo scevro da interferenze estranee che ne annullerebbero la dirittura, facendolo deviare e riducendone l'efficacia.

Queste tre caratteristiche sono molto importanti quando si desidera inviare pensieri di soccorso.

Tale strumento è determinante, inoltre, per gli spostamenti fuori dal corpo fisico e siccome sui piani dimensionali superiori ci si sposta alla sua velocità, è necessaria una volontà forte e canalizzata per poter raggiungere la meta stabilita.


Dal film "Al di là dei sogni"

È fondamentale che l'Essere umano acquisisca la capacità di non lasciare mai la mente inerte e assente, onde evitare spiacevoli e pericolosi affiancamenti da entità indesiderate, rimanendo presente a sé stesso e consapevole della sua produzione pensativa. (Cfr. QUI).

(Per approfondire leggere "Il Male e le sue Azioni Invisibili" QUI e l'Origine QUI.

In ogni caso, quando si è coscienti del proprio Sé Divino, si è anche difesi da eventuali influenze negative che rimbalzeranno da dove sono venute a discapito purtroppo, e con gli "interessi", di chi le ha emesse. (Ved. QUI e QUI).

L'uomo è vulnerabile e subisce l'infecondazione occulta soltanto se fa suoi i pensieri degli altri che vengono attirati dal suo stesso comportamento arbitrario e fuori dalla regola spirituale.

Bisogna sapere che noi tutti siamo immersi in un oceano di pensieri altrui, sia creati da persone che hanno corpo fisico, sia da quelle che non l'hanno e di conseguenza è molto facile essere influenzati da presenze esterne.

Queste pullulano intorno a noi; si sentono a loro agio nelle basse vibrazioni emesse dalla umanità inconsapevole e materialista tanto che approfittano della diffusa debolezza mentale ma soprattutto spirituale per assorbire energie vitali a loro così necessarie. (Cfr. QUI e QUI).

Ecco perché è così importante, soprattutto quando ci sono dei bambini, controllare cosa si pensa perché, non avendo ancora essi gli "anticorpi" dello Spirito, sono più facilmente soggetti ad essere influenzati in modo deleterio.

L'attività costante della mente prosegue oltre l'intera giornata anche durante il sonno producendo pensieri che abitualmente vengono chiamati sogni. Noi stessi ne siamo gli artefici perché le nostre creazioni assumono delle forme.


Jim Warren

Dal momento che in quello stato siamo liberi dalle pastoie di terza dimensione (perché il nostro veicolo fisico è addormentato), possiamo vedere le nostre forme-pensiero e il più delle volte, non essendo consapevoli, le scambiamo per vere, mentre la loro reale natura è illusoria.

Naturalmente, accade anche durante la veglia ma non possiamo scorgerle perché la materia densa ci fa da schermo, però a breve, assottigliandosi il divario tra la terza e la quarta dimensione, le vedremo unitamente a quelle degli altri.

Esse sono di due tipi: concrete e astratte. Ciò è strettamente correlato al genere di creazione mentale che produciamo.

Durante la concezione noi attiriamo energia a seconda dei pensieri, sia dal piano eterico-astrale che da quello mentale, ed è per questo che si concretizzano ed esistono realmente sui rispettivi piani.

Da pensieri concreti avremo forme concrete e da pensieri astratti, per esempio filosofici o matematici, le avremo astratte, e in questo caso assumeranno caratteri diversi di ordine geometrico, sinusoidale o spiraliforme.

Esse sono anche colorate e la loro frequenza cromatica contraddistingue e diversifica i vari tipi di  emissioni mentali che le hanno originate.

Così avremo le gamme più scure e dense come le tonalità che vanno dal nero al marrone ai rossi scuri o verdastri per i pensieri carichi di materialità.

Mentre quelle più elevate e spirituali si evidenzieranno per i toni e le sfumature più brillanti e trasparenti come i diversi gialli, i blu-azzurri e gli indaco-violetti.




Ecco spiegato perché la nostra aura, l'irradiazione che viene emanata dai nostri corpi sottili, può essere più o meno luminosa a seconda del livello evolutivo raggiunto e, agli occhi di coloro che sanno e che la possono scorgere, apparire come una vera carta di identità!

Infatti ogni colore, ogni sfumatura corrisponde o ad un vizio o ad una virtù acquisita rispetto al cammino dello Spirito e dobbiamo essere consapevoli che fra poco tempo non potremo nascondere più nulla della nostra vera situazione animica.

Dobbiamo anche tener presente che la legge d'attrazione vige in tutto l'Universo e che quindi ciascuna produzione pensativa attirerà a sé energia della medesima lunghezza d'onda sia in senso negativo che positivo.

Dipende da noi dunque star bene durante l'arco di tutta la giornata e soprattutto nel sonno perché se impariamo ad utilizzare il mentale proiettandoci maggiormente  verso  le cose  più  elevate attireremo a  noi pensieri analoghi i  quali ci daranno la  forza  necessaria  per  ascendere  sempre  di più.

Non è forse questo il nostro grande anelito in prossimità della tanto desiderata Transizione che ci coinvolgerà tutti?

mercoledì 7 aprile 2021

Mons. VIGANÒ: VERITÀ su Covid, Vaccino, Gran Reset

 


Sebirblu, 7 aprile 2021

Sebbene "in differita", ho deciso di pubblicare l'esaustiva anche se corposa lettera inviata da monsignor Carlo M. Viganò (ex Nunzio apostolico statunitense, ora in clandestinità voluta) al sito del dottor Aldo Maria Valli, al fine di informare il maggior numero di persone che visitano il mio blog di quanto incredibilmente tragico sia diventato lo scenario mondiale all'insaputa di gran parte dell'umanità.



LA VERITÀ SULLA PAURA PER

 IL COVID-19, IL VACCINO E IL GRANDE RESET

Ecce nova facio omnia  (Ap 21,5)

«Quanto abbiamo appreso sin ora a proposito della pseudopandemia, ci dà il quadro di una realtà inquietante e di un’ancor più inquietante cospirazione criminale, ordita da menti traviate. Questa realtà, tuttavia, non viene presa in considerazione da quanti, ipnotizzati dall’indottrinamento mediatico, si ostinano a considerare una grave influenza stagionale come un flagello pandemico, inefficaci le cure conosciute e miracolosi i cosiddetti vaccini dichiaratamente inutili e dannosi.

La reputazione delle case farmaceutiche

Sappiamo che i colossi farmaceutici – Astra Zeneca, Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson – non solo non hanno seguito i protocolli ordinari per la sperimentazione dei farmaci, ma hanno alle loro spalle una lunga storia di condanne per aver già in precedenza causato gravi danni alla popolazione, distribuendo vaccini rivelatisi causa di patologie invalidanti.

Conflitti di interesse

Sappiamo quali siano i macroscopici conflitti di interessi sussistenti tra le case farmaceutiche e gli organi preposti al loro controllo: in molti casi, dipendenti di queste aziende sono passati negli enti che devono approvare e autorizzare l’uso dei farmaci, ed è difficile pensare che costoro – che spesso continuano ad avere legami professionali con BigPharma – abbiano la libertà di esprimere una valutazione equa e prudente.

Anzi, abbiamo visto proprio recentemente con il caso di Astra Zeneca in Europa che la palese nocività del cosiddetto vaccino – dinanzi alla quale alcuni Stati ne hanno sospeso la distribuzione – non sono considerati un motivo sufficiente dall’EMA (European Medicines Agency) per vietarne l’adozione. Le recenti rilevazioni sugli effetti collaterali gravi sono state concepite per escludere la maggior parte dei casi e soprattutto per ignorare deliberatamente il rapporto di causalità sussistente tra l’inoculazione del vaccino e le sue conseguenze a breve o lungo termine.

Immunità per gli effetti collaterali

Sappiamo che, in spregio a qualsiasi principio giuridico e di tutela della popolazione, le case farmaceutiche hanno preteso l’immunità totale per i danni che dovessero derivare ai pazienti, ai quali viene chiesto di firmare, assieme al consenso informato, una forma di liberatoria. Così, assieme agli scandalosi profitti per la vendita dei vaccini, le multinazionali del farmaco si garantiscono l’impunità per un’operazione criminale, condotta con la complicità delle Istituzioni internazionali e dei Governi.



Segretezza delle clausole contrattuali

Sappiamo che i termini contrattuali degli accordi stipulati dagli Stati e dall’Unione Europea con queste case farmaceutiche sono inaccessibili e secretati: nemmeno i Parlamentari ed i rappresentanti politici possono conoscere le clausole che hanno dovuto approvare a scatola chiusa. E sappiamo che le stesse case farmaceutiche non solo non si assumono alcuna responsabilità sugli effetti collaterali, ma dichiarano di non garantirne l’efficacia, a partire dalla immunità al virus.

L’origine cinese del virus

Sappiamo che il SARS-CoV-2 è con ogni probabilità un virus prodotto in laboratorio, con la complicità della dittatura cinese: la quale, essendo tra i principali finanziatori dell’OMS dopo la Bill & Melinda Gates Foundation, ha potuto impedire che venisse svolta un’indagine sull’origine del virus e sulle prime fasi del contagio.

Complicità del personale sanitario

Sappiamo che tutti gli Stati, salvo rarissime eccezioni, si sono immediatamente adeguati ai più assurdi protocolli sanitari dell’OMS, ad iniziare dalla sciagurata decisione di non curare i malati all’insorgere dei primi sintomi, e di sottoporli a ventilazione profonda una volta che la sindrome influenzale degenerava in polmonite bilaterale acuta. E questo è avvenuto con la esecrabile complicità del personale sanitario – dai medici di base al personale ospedaliero – provocando migliaia di morti non per Covid, come ci viene detto dal mainstream, ma per l’errata terapia.

Delegittimazione e boicottaggio delle cure disponibili

Sappiamo anche quale sia stata la furiosa campagna contro l’efficacia delle cure già esistenti, dall’uso del plasma iperimmune ai farmaci che molti medici, anche in violazione delle norme sanitarie imposte in questi mesi, hanno ritenuto loro dovere somministrare, con successo, ai loro pazienti. E non è difficile comprendere che il costo  contenuto  delle  cure,  il  fatto che  molte di esse  non siano soggette  a brevetti e soprattutto la loro immediata efficacia nella cura rappresentano per le case farmaceutiche e per i loro complici un motivo più che sufficiente per contrastarle, screditarle e giungere a farne vietare l’uso.


Il prof. Raoult ha avuto i suoi guai con la idrossiclorochina, ved. QUI. 

Un progetto pianificato da anni

Sappiamo che per condurre questa operazione criminale – poiché di crimine contro Dio e contro l’umanità si deve parlare, e non di una sventurata fatalità – è stata necessaria una pianificazione di anni, condotta con sistematicità per depotenziare i piani pandemici nazionali, ridurre drasticamente i posti letto negli ospedali e nelle terapie intensive, creare una massa di dipendenti ciechi, sordi e muti; dipendenti, non più medici, che antepongono la sicurezza del posto di lavoro al loro dovere di curare i malati. Il giuramento di Ippocrate è stato violato in nome del profitto delle case farmaceutiche e del perseguimento di un progetto di ingegneria sociale.

Coinvolgimento del sistema sanitario

Sappiamo che per ottenere la complicità dei medici e degli scienziati non si è solo fatto ricorso al sistema di corruzione e di conflitti di interessi vigente da decenni, ma anche alla distribuzione di premi e bonus in denaro. Per fare un esempio, in Italia un medico specializzato percepisce 60 euro all’ora per inoculare i vaccini nei centri vaccinali; ai medici di base sono riconosciuti incentivi per ogni paziente fatto vaccinare; un letto di terapia intensiva viene pagato dal Servizio Sanitario Nazionale circa 3.000 euro al giorno.

È evidente che né i medici di base, né il personale ospedaliero, né tantomeno le aziende sanitarie regionali hanno alcun interesse a privarsi di proventi ingentissimi, dopo che per un decennio la sanità pubblica è stata demolita in nome di tagli agli sprechi imposti dall’Unione Europea. Per darvi un’idea, l’Italia ha ricevuto ben 72 inviti da Bruxelles perché chiudesse tutti i piccoli ospedali che oggi, col pretesto della pandemia, vengono riaperti e finanziati con i fondi che l’Unione Europea stanzia in prestito con vincoli e condizioni che in altri tempi avremmo giudicato inaccettabili. Eppure quegli ospedali funzionavano bene, permettevano di offrire un servizio capillare ai cittadini ed erano in grado di evitare la diffusione del contagio.

Il ruolo fondamentale dei media

Sappiamo che ai media gli Stati hanno concesso finanziamenti, quale contributo per l’informazione sul Covid. In Italia il Governo Conte ha stanziato cifre ingenti perché il sistema di informazione nazionale desse una versione univoca sulla pandemia e censurasse qualsiasi voce di dissenso. La diffusione dei dati sui contagi e sui decessi è stata manipolata grossolanamente, facendo credere che i positivi ai test dovessero essere considerati malati, anche se gli asintomatici non sono contagiosi – per stessa ammissione dell’OMS e degli organi analoghi negli Stati Uniti d'America, in Canada, in Australia, ecc.

E a fianco di questi finanziamenti governativi, in molti casi il conflitto di interessi con le case farmaceutiche ha potuto interferire anche con le scelte delle emittenti e dei giornali, da un lato perché BigPharma rappresenta uno dei principali acquirenti di spazi pubblicitari, dall’altra perché essa è presente nei consigli di amministrazione delle società informative. Difficile credere che il direttore di una testata giornalistica, anche se persuaso della frode pandemica, oserebbe mettersi contro l’amministratore delegato o privarsi dei profitti pubblicitari di Pfizer o della Johnson & Johnson.



La responsabilità dei social

Sappiamo che oltre alla complicità dei media si è mossa la macchina infernale dei social, da Facebook a Twitter, da Google a YouTube, con un’operazione di censura sfrontata e scandalosa, giunta a cancellare i profili di eminenti scienziati e affermati giornalisti, per il solo fatto di non obbedire ai diktat della narrazione Covid. Anche in questo caso non stupisce scoprire i rapporti economici e di parentela sussistenti tra questi colossi multinazionali, divenuti con il tempo proprietari della informazione e arbitri di chi abbia diritto alla libertà di espressione e chi no.

Cui prodest?

Sappiamo anche chi sono i primi beneficiari della pandemia, in termini economici: gli usurai delle banche, che hanno il potere di tenere in vita aziende ideologicamente allineate e nel medesimo tempo di far fallire piccole realtà imprenditoriali che rappresentano un fastidioso intralcio all’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale. Queste piccole aziende, diffuse soprattutto nel Vecchio Continente e in particolare in Italia, costituiscono il tessuto sociale e l’identità economica di molte nazioni.

La loro diffusione capillare disturba le multinazionali della grande distribuzione, da Amazon a JustEat, che in periodo di lockdown hanno aumentato i propri profitti in modo scandaloso a danno delle normali attività commerciali. Poiché quel libro che potevamo comprare dal librario all’angolo ora lo dobbiamo ordinare online, assieme al pranzo, al toner della stampante, al detersivo per la lavastoviglie. Questa new economy si è imposta con prepotenza nell’arco di poche settimane grazie alla chiusura concomitante dei negozi e al divieto di circolazione imposto ai cittadini.

La scuola

Sappiamo che la necessità di indottrinare le giovani generazioni non poteva escludere da questo piano anche l’istruzione scolastica e universitaria, che oggi viene impartita a distanza con gravissime conseguenze psicologiche per i bambini e i ragazzi. Questa operazione pone oggi le premesse per far sì che un domani si possa unificare l’insegnamento offerto via internet, decidendo quali siano gli insegnanti che possono tenere le lezioni e cosa debbano dire; e non mi stupirei se a breve questa forma univoca di istruzione prevedesse un numero sempre più esiguo di docenti: un solo professore di Storia per tutti gli allievi di una nazione, con un programma definito e controllato.

Non è questa un’eventualità così remota quando qualsiasi studente viene obbligato a connettersi online e non può più avvalersi del professore della sua scuola, costretto al pensionamento o allontanato dall’insegnamento perché non si adegua agli ordini del potere. Né ci possiamo stupire se i nuovi docenti saranno degli ologrammi che elaborano algoritmi o inquietanti intelligenze artificiali che indottrinano milioni di ragazzi, alla teoria gender, alla dottrina LGBT e a tutte le aberrazioni morali di cui abbiamo avuto anticipazione in questi anni.



I promotori della pandemia

Sappiamo  chi  sono  i  teorizzatori  della  pandemia  come  instrumentum  regnida Bill Gates a George Soros, in una rete di complicità e di interessi talmente vasta e organizzata da rendere praticamente impossibile qualsiasi misura di contrasto.

Assieme a loro troviamo il più inquietante repertorio di organizzazioni sedicenti filantropiche e di lobby di potere, come il World Economic Forum con Klaus Schwab, l’OMS e tutte le sue ramificazioni nazionali, la Commissione Trilaterale, il gruppo Bildelberg, il Council for Inclusive Capitalism capeggiato da Lady Lynn Forester de Rothschild  e sotto  la direzione spirituale  di Bergoglio  e,  più  in generale,  la falange di multinazionali, banche e gruppi di potere che fanno capo a questa cupola di cospiratori.

Non ci si stupisca se, in perfetta coerenza con i piani di costoro, si muovono anche le sette e i movimenti satanisti mondiali, ad iniziare dalla Chiesa di Satana, che esalta l’aborto come rituale propiziatorio per la fine della pandemia, esattamente come BigPharma impone pseudovaccini prodotti con feti abortivi.

Asservimento della Gerarchia cattolica

Sappiamo infine – e questo è certamente l’aspetto più sconvolgente – che in questo piano è presente anche parte della Gerarchia cattolica, che in Jorge Mario Bergoglio trova un obbediente predicatore della narrazione pandemica e il principale sponsor dei vaccini, che non ha esitato a definire «un dovere morale» malgrado le gravissime criticità etiche e religiose che essi implicano. Bergoglio è giunto a farsi intervistare dal vaticanista Domenico Agasso, in una conversazione raccolta in un libro dal titolo «Dio e il mondo che verrà», per raccomandare alle masse la somministrazione del siero genico e fornire un autorevole quanto sciagurato avallo alla ideologia del mondialismo.

E sin dallo scorso marzo 2020 la Santa Sede si è dimostrata perfettamente allineata al piano globalista ordinando la chiusura delle chiese, la sospensione delle celebrazioni e l’amministrazione dei Sacramenti. Se questo non fosse realmente accaduto, ed anzi si fosse udita una forte condanna di questo progetto antiumano e anticristico, molto difficilmente i vertici della Chiesa Cattolica avrebbero accettato di sottomettere le moltitudini alle assurde limitazioni delle libertà naturali, in nome di un asservimento non solo ideologico, ma evidentemente anche economico e sociale.


Bergoglio benedice la Piazza... vuota... di San Pietro

Non dimentichiamo che, quale controparte della perdita di fedeli nelle chiese ed alla conseguente drastica riduzione delle offerte per le Conferenze Episcopali, vi deve essere necessariamente una forma di finanziamento alternativo che non tarderemo a scoprire.  Penso che  in questa  operazione  non  sia estranea  né  la  Cina comunista, né la de Rothschild,  né Bill e Melinda Gates (che, come appreso da fonte autorevole, avrebbero aperto un conto allo IOR), né la rete di partiti e movimenti sedicenti democratici – la Sinistra internazionale – obbediente all’ideologia globalista.

D’altra parte, il Grande Reset prevede l’instaurazione di una Religione Universale, ecumenica, ecologica e malthusiana, che vede in Bergoglio il suo naturale leader, come  riconosciuto  recentemente  dalla  Massoneria.  L’adorazione della pachamama in Vaticano, l’accordo di Abu Dhabi, l’Enciclica Fratelli tutti e il prossimo sabba di Astana (in Kazakistan) vanno tutti in questa direzione, compiendo quell’inesorabile processo dissolutorio della Chiesa iniziato con il Concilio Vaticano II.

Se qualcosa non serve, serve ad altro

Occorre riconoscere che l’apparente illogicità di quanto vediamo accadere – cure preventive boicottate, terapie erronee, vaccini inefficaci, lockdown senza utilità, uso di mascherine assolutamente inutili – acquisisce perfetta razionalità non appena si comprende che il fine dichiarato – sconfiggere la presunta pandemia – è una menzogna, mentre il fine reale è appunto la pianificazione di una crisi economica, sociale e religiosa usando come strumento una pseudopandemia provocata ad arte.

Solo così si comprende la simultaneità e univocità dei provvedimenti adottati dai vari Paesi, la medesima narrazione dei media, il comportamento dei leader politici. Vi è un unico copione sotto un’unica regia, che si avvale della collaborazione e della complicità di politici e governanti, medici e scienziati, Vescovi e sacerdoti, giornalisti e intellettuali, attori e influencer, multinazionali e banchieri, dipendenti pubblici e speculatori. Profitti e guadagni sono strumentali a questo scopo, perché comprano e si assicurano la fedeltà dei subalterni; ma questa guerra – non dimentichiamolo mai! – è una guerra ideologica e religiosa.




Due mondi opposti

Questa crisi serve per creare le condizioni necessarie a rendere inevitabile il Grande Reset, ovvero la transizione dal mondo basato sulla civiltà greco-romana e sulla Cristianità ad uno senz’anima, senza radici, senza ideali. In pratica, il passaggio dal Regno di Cristo al regno dell’Anticristo, dalla società virtuosa che punisce i malvagi alla società empia e viziosa che punisce i buoni.

Perché quella detestabile idea di uguaglianza che ci è stata instillata prima dai liberi pensatori è servita a mettere  sullo stesso piano bene e male,  giusto e ingiusto,  bello e brutto, oggi essa serve per promuovere e addirittura rendere obbligatorio il male, l’ingiustizia e ciò che è brutto, per delegittimare e proibire il bene, la giustizia e la bellezza.

Coerentemente con questa visione, anche l’ecumenismo – inizialmente introdotto nel sacro recinto dal Concilio col pretesto di avvicinare eretici e scismatici – mostra oggi la sua carica anticristica, inglobando in un pantheon infernale tutte le false religioni ma proscrivendone la Religione Cattolica Apostolica Romana, perché essa l’unica vera e in quanto tale è inconciliabile con l’errore dottrinale e la deviazione morale.

Dobbiamo quindi  comprendere  che,  se  assisteremo  passivamente  ai  cambiamenti in corso e ci lasceremo imporre l’ideologia globalista in tutte le sue più abbiette declinazioni, verremo presto considerati criminali, hostes publici, perché fedeli a un Dio geloso, che non tollera commistioni con gli idoli e con le prostituzioni.

L’inganno della libertà, dell’uguaglianza e della fraternità promosse dalla Massoneria consiste proprio nell’usurpare il primato di Dio per darlo a Satana, con il pretesto apparente – e comunque erroneo e immorale – di mettere Dio e Satana sullo stesso piano in modo da consentire una presunta libertà di scelta che moralmente non esiste. Ma lo scopo finale, quello vero e inconfessabile, è fondamentalmente teologico perché l’autore della ribellione è sempre il medesimo, l’eterno Sconfitto.

Nemo propheta in patria

Certo, quello che vediamo accadere oggi sotto i nostri occhi poteva esser compreso e previsto da anni, se solo avessimo prestato attenzione a quanto i teorizzatori del Great Reset dichiaravano impunemente. In realtà chi aveva denunciato questo piano, oggi in via di realizzazione, è stato definito complottista, ridicolizzato o fatto passare per pazzo, ostracizzato dall’informazione mainstream e criminalizzato, allontanato dalle cattedre universitarie e dalla comunità scientifica.

Oggi comprendiamo come fossero lungimiranti gli allarmi lanciati, e quanto potente sia la macchina organizzativa messa in campo dai nostri avversari. In nome della libertà, ci siamo abituati a vederci privati del diritto di parola e di pensiero, e si va già concretizzando il tentativo di patologizzare il dissenso per legittimare campi di detenzione e vincolare spostamenti e attività sulla base del passaporto sanitario.




Dissonanza cognitiva

Davanti alla realtà, tuttavia, è difficile comprendere il motivo per il quale l’intera popolazione mondiale si sia lasciata convincere dell’esistenza di un virus pandemico ancora da isolare ed abbia potuto accettare supinamente delle limitazioni alla propria libertà che in altri momenti avrebbero portato la rivoluzione e le barricate nelle strade. Ancor più incomprensibile non è tanto l’assenza di una vera e propria reazione sociale e politica, ma l’incapacità di vedere la realtà in tutta la sua cruda evidenza.

Ma questo è dovuto, come sappiamo, all’azione scientifica di manipolazione delle masse che ha portato inevitabilmente a quel fenomeno che la psicologia sociale chiama «dissonanza cognitiva», ossia la tensione o il disagio che proviamo dinanzi a due idee opposte e incompatibili. Lo psicologo e sociologo Leon Festinger dimostrò che tale disagio ci porta a elaborare queste convinzioni secondo tre modalità, in modo da ridurre l’incongruenza psicologica che la dissonanza determina: cambiare il proprio atteggiamento, cambiare il contesto o cambiare il comportamento.

La persona comune, non riuscendo a comprendere né tantomeno a riconoscere razionalità in quello che i media diffondono ossessivamente sul Covid, accetta l’assurdità di un virus influenzale presentato come più devastante dell’ebola, perché non vuole accettare che i suoi governanti stiano mentendo spudoratamente, con lo scopo di ottenere la distruzione sociale, economica, morale e religiosa di un mondo che qualcuno ha deciso di cancellare.

Non sa accettare che la menzogna possa esser spacciata per verità, che i medici non curino ed anzi facciano morire i pazienti, che i magistrati non intervengano per i crimini e le violazioni palesi, che i politici siano tutti obbedienti ad una lobby senza volto, che Bergoglio intenda demolire la Chiesa di Cristo per sostituirla con una infernale  parodia  massonica.

Così, per questa volontà di non accettare l’inganno e di non voler quindi prendere posizione contro di esso e contro i suoi propagatori, egli si rifugia nella comoda narrazione  mainstream,  sospendendo  il giudizio  e  lasciando  che  altri  gli  dicano cosa pensare, anche se irrazionale e contraddittorio. Miliardi di persone si sono rese volontariamente schiave, vittime sacrificali al Moloch mondialista, lasciandosi persuadere dell’ineluttabilità di una situazione surreale e assurda.

Anzi: proprio l’assurdità di quanto vediamo e di quello che ci viene detto sembra dare maggior forza alle ragioni di chi, dopo duecento anni di rivoluzioni in nome della presunta libertà, accetta la tirannide come un fatto normale e sale verso il patibolo con la rassegnazione di chi, in fondo, si è convinto di essere in qualche maniera colpevole.



Suscita non minor sgomento il comportamento di quanti, in spregio a qualsiasi evidenza scientifica, pensano di poter risolvere questa crisi deplorando l’inefficienza nella distribuzione dei vaccini, o di porre rimedio ai danni del lockdown garantendo sussidi alle aziende e ai lavoratori. Costoro insomma vorrebbero scegliere se essere giustiziati mediante impiccagione o ghigliottina, senza nulla eccepire sulla legittimità di questa condanna.

E subito si inalberano non appena qualcheduno formula obiezioni, tacciandolo di cospirazionismo o di negazionismo, proclamandosi favorevole ai vaccini e dando attestazioni di fedeltà all’ideologia dominante. E non si accorgono che proprio nello stanziare sussidi alle aziende danneggiate dal lockdown essi legittimano quel reddito universale teorizzato dal Great Reset e fortemente auspicato anche dal Vaticano; non si accorgono che non può esistere un vaccino per un virus mutante, e che l’antigene che dovrebbe garantire l’immunità ad una sindrome influenzale non può esistere, finché il virus non viene isolato e non solamente sequenziato.

Essi ricordano quanti, in ambito cattolico, deplorano le derive dottrinali e morali di Bergoglio, senza comprendere che sono in perfetta coerenza con le basi ideologiche del Concilio. Anche qui, come vediamo, la razionalità viene annullata per far posto alla dissonanza cognitiva e accettare l’assurdo.

L’uomo non è un automa

Vi è però un elemento di cui i cospiratori non hanno tenuto conto: la debolezza umana da un lato e la potenza di Dio dall’altro. La debolezza umana farà sì che alcuni dei complici di questa congiura non siano del tutto obbedienti agli ordini impartiti, o che pensino di poter ricavare un vantaggio personale dalla pseudopandemia facendo venire alla luce imbrogli e corruzione; alcuni penseranno prima al proprio interesse, altri  imporranno  l’obbligo vaccinale a tutti,  ma avranno  qualche scrupolo  quando si tratterà di vaccinare i figli o il genitore anziano; alcuni temeranno che la farsa pandemica possa in qualche modo coinvolgerli nello scandalo, e cominceranno a confessare e a parlare; altri verranno usati e poi saranno messi brutalmente da parte, e questo susciterà in loro la volontà di vendetta e li porterà a svelare i retroscena del piano. Un po’ alla volta questo colosso dai piedi di argilla crollerà, inesorabilmente, sulle proprie menzogne e sui propri delitti.


Vecchio Testamento: il sogno di Nabucodonosor interpretato da Daniele (2, 31-45).

Un salutare ammonimento

Dall’altro  lato  vi  è l'immensa  Potenza  di  Dio.  Alcuni  di  noi,  all’inizio,  credevano che la pandemia fosse reale e con spirito soprannaturale pensavano che essa fosse in qualche modo una punizione divina per le gravissime colpe dei singoli e delle nazioni: chiedevano atti di riparazione e preghiere per invocare la fine della pestilenza.

Dinanzi all’evidenza che non vi è nessuna pandemia e che i decessi sono stati causati deliberatamente per ingigantirne gli effetti sulla percezione dei popoli, possiamo considerare il Coronavirus come un flagello non in sé, ma per tutto ciò che esso ha mostrato: il piano di Satana per l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale, che dovrebbe condurre al regno dell’Anticristo.

Il Signore ci mostra, con la severità del Padre, che ancora vuole ammonire i Suoi figli e l’umanità traviata circa le conseguenze del peccato. Ci fa vedere quale mondo ci aspetta se non sapremo convertirci, abbandonando la via della perdizione e facendo ritorno a Lui, all’obbedienza alla Sua santa Legge, alla vita della Grazia.

La risposta dei cattolici

Ma perché le nazioni tornino a Dio, occorre che i suoi membri Gli appartengano già. Perché Cristo sia Re delle nazioni, occorre che Egli regni nelle nostre anime, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità. E che regni anzitutto nella Santa Chiesa, sui suoi  Ministri,  sul  Papa  e  sui  Vescovi.  Finché  il  Dio  vivo  e  vero  sarà  oltraggiato con l’essere posto al fianco degli idoli e dei demoni, non potremo sperare che la Misericordia  divina  metta  fine  a  questo  flagello  e  che  sbaragli  il nemico.

Sia questo periodo di preparazione alla Santa Pasqua un momento di santi propositi per tutti noi: nella penitenza, nel digiuno e nel sacrificio dobbiamo giungere ai piedi della Croce e contemplare nella Passione del nostro Salvatore l’atto di vittoria sul Maligno. Facendo crocifiggere il Redentore sul legno della Croce, Satana ha segnato la propria sconfitta, che deve essere resa definitiva con la fine dei tempi ma che è certissima e inesorabile.

Torniamo a Dio! Torniamo alla Fede integra e pura, senza compromessi con la mentalità del mondo. Torniamo alla Morale cristiana, alla santità di vita, alla purezza dei costumi. Il numero dei giusti tratterrà la destra dell’Onnipotente e permetterà alla Chiesa di affrontare il Calvario della persecuzione finale con la stessa dignità con cui il Suo Capo l’ha preceduta. Poiché la Croce è la via regale che conduce alla gloria della Resurrezione. La via larga e comoda è quella che vediamo oggi, e purtroppo sappiamo bene dove conduce.

Ci assista in questi momenti epocali la protezione potente della Vergine Santissima, nostra Signora e Regina: sia Ella nostra Condottiera in questo aspro ed estenuante combattimento spirituale, uniti a San Michele Arcangelo e all’intera Corte celeste.»

+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo

25 marzo 2021

In Annuntiatione Domini



Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: aldomariavalli.it


sabato 3 aprile 2021

Coraggio! La Notte è Fonda, ma la Luce più Vicina!




Sebirblu, 3 aprile 2021

In questo terribile momento, in cui specialmente noi italiani siamo minacciati da una incostituzionale dittatura imposta dal governo, con tutte le sue tragiche implicazioni, ritengo utile riproporre un vecchio post, affinché la Divina Voce dia nuovo slancio e speranza a chi è convinto che nulla più sia recuperabile su questo pianeta.



"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza"

La frase soprastante che Ulisse rivolge ai compagni con i quali si imbarca, in quello che Dante nel XXVI canto dell'Inferno della Divina Commedia definisce il folle volo, è un capolavoro di eloquenza retorica tutta tesa a sminuire il senso del pericolo agli occhi dei suoi rematori.

Nell'immaginario  dell'uomo  moderno,  la  figura  di Ulisse è  il simbolo  della  ricerca del Sapere, di colui  che  instancabilmente  cerca  nuove  vie e sposta in continuazione i diversi traguardi di quel suo inarrestabile e metaforico viaggio verso ciò che ancora è sconosciuto.

Il canto 26° dell'Inferno è un vero elogio all'alta «Importanza della Conoscenza». Attraverso le parole di Ulisse si comprende che essa non ha limiti d'età. Lui e i suoi compagni sono ormai vecchi, ma vale la pena di ripartire, SEMPRE!

Nel suo profondissimo anelito di sapere è racchiuso il segreto della sua fama, ed è soprattutto uno sprone affinché l'Umanità ne segua il cammino. Nella sua Odissea ha conosciuto cose che gli altri umani (poco disposti ad intraprendere un viaggio pieno di incognite verso la Conoscenza) non hanno saputo e voluto assaporare.

Nemmeno gli affetti più grandi ed intensi sono riusciti a trattenerlo, perché nel suo intimo il poderoso desiderio, sospinto dall'esigenza evolutiva spirituale, era troppo imperioso.

Questa aspirazione irresistibile dell'Anima giunge quando il dolore ha già macerato l'individuo nel percorso vitale e lo porta ineluttabilmente a voler soddisfare le tipiche domande sostanziali: "Chi sono? Da dove vengo? Dove vado? (Cfr. QUI).

Pietro Ubaldi (QUI) nel suo datato ma attualissimo "Messaggio della Resurrezione" presenta  molto  bene,  e non  potrebbe essere diversamente  perché  di  Fonte Divina, la funzione fondamentale della sofferenza che plasma e forgia gli Esseri (QUI) riconducendoli efficacemente alla Dimora iniziale dalla quale sono partiti.




"Venite ad Me, omnes qui laboratis et onerati estis, et Ego reficiam vos".
"Venite a Me, voi tutti che siete affaticati e stanchi, ed Io vi ristorerò".
 Mt. 11,28

Messaggio della Resurrezione

«La Mia Voce giunge da oltre il tempo e lo spazio; è Voce universale che parla a tutto il mondo e resta Vera in ogni tempo. Perché la Verità non può mutare se guardata da una nazione o da un'altra, da una razza o da un'altra; perché l'Anima umana è ovunque la stessa, se guardata nella sua profondità.

IO vengo a voi, oggi, nella Pasqua, soprattutto per illuminare e per confortare, poiché voi siete immersi in un'ondata di dolore.

Voi la chiamate crisi e la giudicate crisi economica; ma IO vi dico che essa è crisi universale, crisi di tutti i vostri valori morali, di tutte le vostre grandezze; IO vi dico che è crollo di tutto un mondo plurisecolare e che la crisi è soprattutto nelle vostre Anime, crisi di fede, di orientamenti, di speranze. Vertiginoso momento di grandi maturazioni.

IO vi porto speranza, orientamento, pace. Porgo ad ognuno, oggi, la Parola della Verità e dell'Amore (QUI), la Parola che voi più non conoscete, per ricondurvi alle origini millenarie della fede con l'intelletto nuovo della vostra scienza.

Nel giorno della Resurrezione, vi ripeto tale Parola, perché voi comprendiate il dolore e superiate gli angusti confini della vostra vita.

A ciascuno IO parlo con voce commossa, nel silenzio sacro della propria Coscienza.
Tu, che leggi, appartati un momento dall'inutile fragore del mondo ed ascolta...

La Mia Voce non ti giungerà attraverso i sensi, ma da questa lettura la sentirai nel linguaggio della tua personalità affiorare dentro di te.

La Mia Voce non giunge come tutte le cose dall'esterno, ma sorgerà in te, per vie inusitate, come cosa tua, dalla divina profondità che è in te e in cui IO sono.

L'Universo è infinito ed IO vengo da lontano, attratto dal tuo dolore. Nessuna cosa mi attrae tanto come il dolore, perché solo in esso l'uomo è grande e si purga e si redime, avviandosi verso più alti destini. È triste colpirvi così, ma solo soffrendo potete capire la realtà dell'esistenza. Esulta, perché questo è lo sforzo della tua resurrezione.


Jon McNaughton

A chi soffre IO dico: "Coraggio! Tu sei un decaduto che nell'ombra riacquisti la perduta grandezza".(Cfr. QUIQUI e QUI; ndr).

Giusta reazione della Legge da voi liberamente violata che impone il ritorno all'equilibrio, e il dolore, come strumento di ascensione, vi indica la via smarrita, vi impone di riaprire l'Anima chiusa dalle facili gioie che purtroppo vi accecano, per abbracciare gioie più alte e vere; è forza che vi impone di riflettere e di ritrovare in voi la Verità dimenticata. È imposizione di nuovo progresso.

Abbraccia con gioia questo grande lavoro che ti chiama a realizzazioni più vaste. Se non vi fosse il dolore, chi vi forzerebbe ad evolvere verso forme di vita e di felicità più complete? Non ribellarti, ma amalo. Esso non è la vendetta di un Dio, ma è la fatica impostavi per la vostra conquista individuale.

Non maledire, ma affrettati a pagare il debito voluto dall'abuso di questa libertà che Dio ti dette perché tu fossi cosciente. Benedici questa forza salutare che, superando le barriere umane senza distinzione, varca tutte le soglie, penetra nel segreto e colpisce, e comanda, e dispone, e da tutti sa farsi comprendere.

Abbraccialo, amalo il dolore, ed esso perderà la sua forza. Accetta la necessaria scuola di ascensioni. Se ti rivolterai, la tua forza nulla potrà contro un nemico invisibile e la violenza ricadrà su di te, più violenta di ritorno.

Coraggio! Ama, perdona e risorgi. Non cercar negli altri la causa del tuo dolore ma in te stesso, e battiti il petto. Ricordati che non è eterno, ma è solo una prova che dura finché non è esaurita la causa che lo ha generato. (Cfr. QUIQUI; ndr)

Il tuo dolore è pesato e non andrà "mai" oltre le tue forze. Il mondo è creato per la gioia e alla gioia tornerà. Dall'altra sponda altre forze ti vegliano e ti tendono le braccia, più ansiose di te della tua felicità.




Ho parlato col cuore all'uomo di cuore. Parlerò ora all'intelligenza.

Voi uomini siete liberi nelle vostre azioni, ma non nelle loro conseguenze. Padroni di seminare gioia o dolore sul vostro cammino, non padroni di alterare l'Ordine della vita. Potete abusare, ma se abuserete il dolore reprimerà l'abuso. Di ogni vostro male voi seminaste le cause.

Il più grande errore dei vostri tempi è di ignorare il fatto morale, orientamento intimo della personalità, che è il fondamento della vita sociale.

L'uomo di oggi si accosta al suo simile per prendere non per beneficare. La vostra, che è civiltà economica, si basa sul principio del "do ut des" ("ti dò affinché tu mi dia") che è la psicologia dell'egoismo. È la forza economica, quella che regge il mondo. La psicologia collettiva non è che la somma organica di tali psicologie individuali.

La ricchezza si accumula dove la forza l'attrae, non dove il bisogno e superiori esigenze la richiedono. Non è mezzo per una vita di giustizia e di bene ma strumento di potere e fine a se stessa. La legge di equilibrio è continuamente violata ed impone reazioni. Voi non dominate la ricchezza per obbiettivi più alti, ma la ricchezza domina voi.

Lavorate, ma lo scopo del vostro lavoro non sia il vostro vantaggio isolato ed egoista ma quello di dare un frutto nell'organismo sociale; allora solo si formerà quella psicologia collettiva che è la sola base stabile della società umana.

Beneficate, ma ricordate che il povero non vuole tanto il superfluo delle vostre ricchezze, quanto che scendiate fino a lui, che con lui dividiate il dolore e magari lo prendiate voi al suo posto. Venerate il povero; egli è il ricco di domani.

E compiangete il ricco; egli è il povero di domani. Tutte le posizioni tendono ad invertirsi perché l’equilibrio resti costante. La ricchezza tende verso la povertà e la povertà verso la ricchezza. Guai a chi gode e beati coloro che soffrono. Questa è la Legge!

Non vi fidate del mondo che riderà con voi finché avete forza e benessere, ma credete in Me che vengo quando soffrite per darvi aiuto e conforto. Oggi vedete che il dolore esiste e che non basta scetticismo o umano potere per allontanarlo.

Questo è il radicale cambiamento che deve avvenire nella società umana: che la vita cioè non sia un atto di conquista, dove trionfa il più forte o il più scaltro, ma un atto di bontà e di saggezza ove trionfi il più giusto.

Voi, scrutando con la vostra scienza, troverete in fondo alle cose questa suprema Legge di equilibrio che vi governa, e imparerete che il valore della vita non sta nel violare quella Legge seminando per voi reazioni di dolore, ma nel seguirla seminando effetti di bene; voi dovete imparare finalmente a capire che il vincitore non è il più forte ‒ esso è un violatore ‒ ma solo chi segue cosciente il corso delle leggi e si adegua senza violenza alle forze positive della vita.




Le religioni hanno rivelato e non avete creduto, la scienza dimostrerà e non vorrete vedere. Il momento è maturo. Guai a voi se, in tale trionfo di civiltà materiale, vorrete ancora restare al livello del bruto.

Il mondo è maturato. Ma è stanco di tentativi e di esperimenti e dell'insolubile groviglio dei vostri espedienti; è stanco di vivere del momento, di fronte ad un domani pieno di incognite; ma vuole seriamente prevedere e risolvere i grandi problemi dell'esistenza, vuole francamente guardare all'avvenire anche se ciò richiede molto coraggio.

La Terra non ha bisogno di nuove astuzie per le vecchie vie, ma della parola semplice e forte della Verità. Il mondo la attende con bramosia, la attende il momento storico.

La psicologia collettiva ha il presentimento confuso di un grande mutamento di direzione; sente che la mente umana, non più bambina, sta per prendere le redini della vita del pianeta, che all'equilibrio istintivo e cieco delle leggi biologiche l'uomo sta per sostituire un equilibrio cosciente e voluto.

Cerca quindi la Luce perché la sua potenza non naufraghi nel caos. Presto finirà la vostra psicologia sperimentale e sarà sostituita dalla psicologia intuitiva che porterà la vostra scienza immensamente più lontano.

Uomini nuovi divulgheranno la Verità, non più martiri sanguinanti, non anacoreti come una volta, ma uomini di concetto e di fede, che lanceranno il pensiero con i modernissimi mezzi, uomini che daranno l'esempio in mezzo al turbine delle vostre vite.

Spezzate la ferrea gabbia che il passato vi ha fatto e in cui non v'è più spazio per voi; osate, uscendo dai vecchi sentieri, ma non arrischiate pazzamente, dove non c'è nulla da osare; ardite verso l'alto e non oserete mai troppo. Dal gran mare delle forze latenti, che voi non vedete, una grande ondata solleverà il mondo. (Cfr. QUI).


Ben Goossens

Intanto abbiate fede. La vostra crisi, se è crisi profonda e dolorosa, partorirà l'Uomo Nuovo del terzo millennio. Per curarla, intanto, ricordate che essa è un male sostanziale, che non si cura, come cercate, correggendo la forma.

Per risolverla è necessario affrontare il problema intrinsecamente, perché la sostanza è l'uomo, la sua psicologia, la sua Anima, là dove risiede la motivazione delle sue azioni, la sorgente prima degli eventi umani. Lì sta la chiave dell'avvenire.

Il vostro ciclo più volte millenario di civiltà sta per esaurirsi; voi lo state per riprendere ad un livello più alto, dovete viverlo più profondamente, non solo credendo, ma anche "vedendo".

Guai a voi se, assurti al dominio del pianeta, non dominerete la macchina, la ricchezza, le vostre passioni con uno spirito puro.

Siete liberi e potete anche retrocedere. In questo periodo si decide del terzo millennio. O vincere o morire: e la morte questa volta è la morte peggiore perché è morte di Spirito.

A tutti IO dico: "Risorgete con la Mia Resurrezione".»




Post Scriptum di Sebirblu

Il termine Pasqua vuol dire "Passaggio" (cfr. anche QUI), perciò auguro a tutti voi, gentili Lettori, un felice ed atteso cambio di paradigma dall'attuale fosco scenario ad uno migliore, colmo di Luce e di Armonia, che già si intravvede nel prossimo futuro.

Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it