
Sebirblu, 7 aprile 2021
Sebbene "in differita", ho
deciso di pubblicare l'esaustiva anche se corposa lettera inviata da
monsignor Carlo M. Viganò (ex Nunzio apostolico statunitense, ora in
clandestinità voluta) al sito del dottor Aldo Maria Valli, al fine
di informare il maggior numero di persone che visitano il mio blog di
quanto incredibilmente tragico sia diventato lo scenario mondiale
all'insaputa di gran parte dell'umanità.
LA VERITÀ SULLA PAURA PER
IL COVID-19,
IL VACCINO E IL GRANDE RESET
Ecce nova facio omnia (Ap 21,5)
«Quanto abbiamo appreso sin ora a
proposito della pseudopandemia, ci dà il quadro di una realtà
inquietante e di un’ancor più inquietante cospirazione criminale,
ordita da menti traviate. Questa realtà, tuttavia, non viene presa
in considerazione da quanti, ipnotizzati dall’indottrinamento
mediatico, si ostinano a considerare una grave influenza stagionale
come un flagello pandemico, inefficaci le cure conosciute e
miracolosi i cosiddetti vaccini dichiaratamente inutili e dannosi.
La reputazione delle case farmaceutiche
Sappiamo che i colossi farmaceutici –
Astra Zeneca, Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson – non solo non
hanno seguito i protocolli ordinari per la sperimentazione dei
farmaci, ma hanno alle loro spalle una lunga storia di condanne per
aver già in precedenza causato gravi danni alla popolazione,
distribuendo vaccini rivelatisi causa di patologie invalidanti.
Conflitti di interesse
Sappiamo quali siano i macroscopici
conflitti di interessi sussistenti tra le case farmaceutiche e gli
organi preposti al loro controllo: in molti casi, dipendenti di
queste aziende sono passati negli enti che devono approvare e
autorizzare l’uso dei farmaci, ed è difficile pensare che costoro
– che spesso continuano ad avere legami professionali con BigPharma
– abbiano la libertà di esprimere una valutazione equa e prudente.
Anzi, abbiamo visto proprio
recentemente con il caso di Astra Zeneca in Europa che la palese
nocività del cosiddetto vaccino – dinanzi alla quale alcuni Stati
ne hanno sospeso la distribuzione – non sono considerati un motivo
sufficiente dall’EMA (European Medicines Agency) per vietarne
l’adozione. Le recenti rilevazioni sugli effetti collaterali gravi
sono state concepite per escludere la maggior parte dei casi e
soprattutto per ignorare deliberatamente il rapporto di causalità
sussistente tra l’inoculazione del vaccino e le sue conseguenze a
breve o lungo termine.
Immunità per gli effetti collaterali
Sappiamo che, in spregio a qualsiasi
principio giuridico e di tutela della popolazione, le case
farmaceutiche hanno preteso l’immunità totale per i danni che
dovessero derivare ai pazienti, ai quali viene chiesto di firmare,
assieme al consenso informato, una forma di liberatoria. Così,
assieme agli scandalosi profitti per la vendita dei vaccini, le
multinazionali del farmaco si garantiscono l’impunità per
un’operazione criminale, condotta con la complicità delle
Istituzioni internazionali e dei Governi.
Segretezza delle clausole contrattuali
Sappiamo che i termini contrattuali
degli accordi stipulati dagli Stati e dall’Unione Europea con
queste case farmaceutiche sono inaccessibili e secretati: nemmeno i
Parlamentari ed i rappresentanti politici possono conoscere le
clausole che hanno dovuto approvare a scatola chiusa. E sappiamo che
le stesse case farmaceutiche non solo non si assumono alcuna
responsabilità sugli effetti collaterali, ma dichiarano di non
garantirne l’efficacia, a partire dalla immunità al virus.
L’origine cinese del virus
Sappiamo che il SARS-CoV-2 è con ogni
probabilità un virus prodotto in laboratorio, con la complicità
della dittatura cinese: la quale, essendo tra i principali
finanziatori dell’OMS dopo la Bill & Melinda Gates Foundation,
ha potuto impedire che venisse svolta un’indagine sull’origine
del virus e sulle prime fasi del contagio.
Complicità del personale sanitario
Sappiamo che tutti gli Stati, salvo
rarissime eccezioni, si sono immediatamente adeguati ai più assurdi
protocolli sanitari dell’OMS, ad iniziare dalla sciagurata
decisione di non curare i malati all’insorgere dei primi sintomi, e
di sottoporli a ventilazione profonda una volta che la sindrome
influenzale degenerava in polmonite bilaterale acuta. E questo è
avvenuto con la esecrabile complicità del personale sanitario –
dai medici di base al personale ospedaliero – provocando migliaia
di morti non per Covid, come ci viene detto dal mainstream, ma per
l’errata terapia.
Delegittimazione e boicottaggio delle
cure disponibili
Sappiamo anche quale sia stata la
furiosa campagna contro l’efficacia delle cure già esistenti,
dall’uso del plasma iperimmune ai farmaci che molti medici, anche
in violazione delle norme sanitarie imposte in questi mesi, hanno
ritenuto loro dovere somministrare, con successo, ai loro pazienti. E
non è difficile comprendere che il costo contenuto delle cure, il fatto che molte di esse non siano soggette a brevetti e soprattutto
la loro immediata efficacia nella cura rappresentano per le case
farmaceutiche e per i loro complici un motivo più che sufficiente
per contrastarle, screditarle e giungere a farne vietare l’uso.
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| Il prof. Raoult ha avuto i suoi guai con la idrossiclorochina, ved. QUI. |
Un progetto pianificato da anni
Sappiamo che per condurre questa
operazione criminale – poiché di crimine contro Dio e contro
l’umanità si deve parlare, e non di una sventurata fatalità – è
stata necessaria una pianificazione di anni, condotta con
sistematicità per depotenziare i piani pandemici nazionali, ridurre
drasticamente i posti letto negli ospedali e nelle terapie intensive,
creare una massa di dipendenti ciechi, sordi e muti; dipendenti, non
più medici, che antepongono la sicurezza del posto di lavoro al loro
dovere di curare i malati. Il giuramento di Ippocrate è stato
violato in nome del profitto delle case farmaceutiche e del
perseguimento di un progetto di ingegneria sociale.
Coinvolgimento del sistema sanitario
Sappiamo che per ottenere la complicità
dei medici e degli scienziati non si è solo fatto ricorso al sistema
di corruzione e di conflitti di interessi vigente da decenni, ma
anche alla distribuzione di premi e bonus in denaro. Per fare un
esempio, in Italia un medico specializzato percepisce 60 euro all’ora
per inoculare i vaccini nei centri vaccinali; ai medici di base sono
riconosciuti incentivi per ogni paziente fatto vaccinare; un letto di
terapia intensiva viene pagato dal Servizio Sanitario Nazionale circa
3.000 euro al giorno.
È evidente che né i medici di base, né il
personale ospedaliero, né tantomeno le aziende sanitarie regionali
hanno alcun interesse a privarsi di proventi ingentissimi, dopo che
per un decennio la sanità pubblica è stata demolita in nome di
tagli agli sprechi imposti dall’Unione Europea. Per darvi un’idea,
l’Italia ha ricevuto ben 72 inviti da Bruxelles perché chiudesse
tutti i piccoli ospedali che oggi, col pretesto della pandemia,
vengono riaperti e finanziati con i fondi che l’Unione Europea
stanzia in prestito con vincoli e condizioni che in altri
tempi avremmo giudicato inaccettabili. Eppure quegli ospedali
funzionavano bene, permettevano di offrire un servizio capillare ai
cittadini ed erano in grado di evitare la diffusione del contagio.
Il ruolo fondamentale dei media
Sappiamo che ai media gli Stati hanno
concesso finanziamenti, quale contributo per l’informazione sul
Covid. In Italia il Governo Conte ha stanziato cifre ingenti perché
il sistema di informazione nazionale desse una versione univoca sulla
pandemia e censurasse qualsiasi voce di dissenso. La diffusione dei
dati sui contagi e sui decessi è stata manipolata grossolanamente,
facendo credere che i positivi ai test dovessero essere considerati
malati, anche se gli asintomatici non sono contagiosi – per stessa
ammissione dell’OMS e degli organi analoghi negli Stati Uniti d'America, in
Canada, in Australia, ecc.
E a fianco di questi finanziamenti
governativi, in molti casi il conflitto di interessi con le case
farmaceutiche ha potuto interferire anche con le scelte delle
emittenti e dei giornali, da un lato perché BigPharma rappresenta
uno dei principali acquirenti di spazi pubblicitari, dall’altra
perché essa è presente nei consigli di amministrazione delle
società informative. Difficile credere che il direttore di
una testata giornalistica, anche se persuaso della frode pandemica,
oserebbe mettersi contro l’amministratore delegato o privarsi dei
profitti pubblicitari di Pfizer o della Johnson & Johnson.
La responsabilità dei social
Sappiamo che oltre alla complicità dei
media si è mossa la macchina infernale dei social, da Facebook a
Twitter, da Google a YouTube, con un’operazione di censura
sfrontata e scandalosa, giunta a cancellare i profili di eminenti
scienziati e affermati giornalisti, per il solo fatto di non
obbedire ai diktat della narrazione Covid. Anche in questo caso non
stupisce scoprire i rapporti economici e di parentela sussistenti tra
questi colossi multinazionali, divenuti con il tempo proprietari
della informazione e arbitri di chi abbia diritto alla libertà di
espressione e chi no.
Cui prodest?
Sappiamo anche chi sono i primi
beneficiari della pandemia, in termini economici: gli usurai delle
banche, che hanno il potere di tenere in vita aziende ideologicamente allineate e nel medesimo tempo di far fallire piccole realtà
imprenditoriali che rappresentano un fastidioso intralcio
all’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale. Queste piccole
aziende, diffuse soprattutto nel Vecchio Continente e in particolare in Italia, costituiscono il tessuto sociale e l’identità
economica di molte nazioni.
La loro diffusione capillare disturba
le multinazionali della grande distribuzione, da Amazon a JustEat,
che in periodo di lockdown hanno aumentato i propri profitti in modo
scandaloso a danno delle normali attività commerciali. Poiché quel
libro che potevamo comprare dal librario all’angolo ora lo dobbiamo
ordinare online, assieme al pranzo, al toner della stampante, al
detersivo per la lavastoviglie. Questa new economy si è imposta con
prepotenza nell’arco di poche settimane grazie alla chiusura concomitante dei negozi e al divieto di circolazione imposto ai
cittadini.
La scuola
Sappiamo che la necessità di
indottrinare le giovani generazioni non poteva escludere da questo
piano anche l’istruzione scolastica e universitaria, che oggi viene
impartita a distanza con gravissime conseguenze psicologiche per i
bambini e i ragazzi. Questa operazione pone oggi le premesse per far
sì che un domani si possa unificare l’insegnamento offerto via
internet, decidendo quali siano gli insegnanti che possono tenere le
lezioni e cosa debbano dire; e non mi stupirei se a breve questa
forma univoca di istruzione prevedesse un numero sempre più esiguo
di docenti: un solo professore di Storia per tutti gli allievi di una
nazione, con un programma definito e controllato.
Non è questa un’eventualità così
remota quando qualsiasi studente viene obbligato a connettersi online
e non può più avvalersi del professore della sua scuola, costretto
al pensionamento o allontanato dall’insegnamento perché non si
adegua agli ordini del potere. Né ci possiamo stupire se i nuovi
docenti saranno degli ologrammi che elaborano algoritmi o inquietanti
intelligenze artificiali che indottrinano milioni di ragazzi, alla
teoria gender, alla dottrina LGBT e a tutte le aberrazioni morali di
cui abbiamo avuto anticipazione in questi anni.
I promotori della pandemia
Sappiamo chi sono i teorizzatori della pandemia come instrumentum regni, da Bill Gates a George Soros, in
una rete di complicità e di interessi talmente vasta e organizzata
da rendere praticamente impossibile qualsiasi misura di contrasto.
Assieme a loro troviamo il più inquietante repertorio di
organizzazioni sedicenti filantropiche e di lobby di potere, come il
World Economic Forum con Klaus Schwab, l’OMS e tutte le sue
ramificazioni nazionali, la Commissione Trilaterale, il gruppo
Bildelberg, il Council for Inclusive Capitalism capeggiato da Lady
Lynn Forester de Rothschild e sotto la direzione spirituale di Bergoglio e, più in generale, la falange di multinazionali, banche e
gruppi di potere che fanno capo a questa cupola di cospiratori.
Non
ci si stupisca se, in perfetta coerenza con i piani di costoro, si
muovono anche le sette e i movimenti satanisti mondiali, ad iniziare
dalla Chiesa di Satana, che esalta l’aborto come rituale
propiziatorio per la fine della pandemia, esattamente come BigPharma
impone pseudovaccini prodotti con feti abortivi.
Asservimento della Gerarchia cattolica
Sappiamo infine – e questo è
certamente l’aspetto più sconvolgente – che in questo piano è
presente anche parte della Gerarchia cattolica, che in Jorge Mario
Bergoglio trova un obbediente predicatore della narrazione pandemica
e il principale sponsor dei vaccini, che non ha esitato a definire
«un dovere morale» malgrado le gravissime criticità etiche e
religiose che essi implicano. Bergoglio è giunto a farsi
intervistare dal vaticanista Domenico Agasso, in una conversazione
raccolta in un libro dal titolo «Dio e il mondo che verrà», per
raccomandare alle masse la somministrazione del siero genico e
fornire un autorevole quanto sciagurato avallo alla ideologia del
mondialismo.
E sin dallo scorso marzo 2020 la Santa
Sede si è dimostrata perfettamente allineata al piano globalista
ordinando la chiusura delle chiese, la sospensione delle celebrazioni
e l’amministrazione dei Sacramenti. Se questo non fosse realmente
accaduto, ed anzi si fosse udita una forte condanna di questo
progetto antiumano e anticristico, molto difficilmente i vertici della
Chiesa Cattolica avrebbero accettato di sottomettere le moltitudini
alle assurde limitazioni delle libertà naturali, in nome di un
asservimento non solo ideologico, ma evidentemente anche economico e
sociale.
 |
| Bergoglio benedice la Piazza... vuota... di San Pietro |
Non dimentichiamo che, quale
controparte della perdita di fedeli nelle chiese ed alla conseguente
drastica riduzione delle offerte per le Conferenze Episcopali, vi
deve essere necessariamente una forma di finanziamento alternativo
che non tarderemo a scoprire. Penso che in questa operazione non sia
estranea né la Cina comunista, né la de Rothschild, né Bill e
Melinda Gates (che, come appreso da fonte autorevole, avrebbero
aperto un conto allo IOR), né la rete di partiti e movimenti
sedicenti democratici – la Sinistra internazionale – obbediente
all’ideologia globalista.
D’altra parte, il Grande Reset prevede
l’instaurazione di una Religione Universale, ecumenica, ecologica e
malthusiana, che vede in Bergoglio il suo naturale leader, come riconosciuto recentemente dalla Massoneria. L’adorazione della
pachamama in Vaticano, l’accordo di Abu Dhabi, l’Enciclica
Fratelli tutti e il prossimo sabba di Astana (in Kazakistan) vanno tutti in questa
direzione, compiendo quell’inesorabile processo dissolutorio della
Chiesa iniziato con il Concilio Vaticano II.
Se qualcosa non serve, serve ad altro
Occorre riconoscere che l’apparente
illogicità di quanto vediamo accadere – cure preventive
boicottate, terapie erronee, vaccini inefficaci, lockdown senza
utilità, uso di mascherine assolutamente inutili – acquisisce
perfetta razionalità non appena si comprende che il fine dichiarato
– sconfiggere la presunta pandemia – è una menzogna, mentre il
fine reale è appunto la pianificazione di una crisi economica,
sociale e religiosa usando come strumento una pseudopandemia
provocata ad arte.
Solo così si comprende la simultaneità
e univocità dei provvedimenti adottati dai vari Paesi, la medesima
narrazione dei media, il comportamento dei leader politici. Vi è un
unico copione sotto un’unica regia, che si avvale della
collaborazione e della complicità di politici e governanti, medici e
scienziati, Vescovi e sacerdoti, giornalisti e intellettuali, attori
e influencer, multinazionali e banchieri, dipendenti pubblici e
speculatori. Profitti e guadagni sono strumentali a questo scopo,
perché comprano e si assicurano la fedeltà dei subalterni; ma
questa guerra – non dimentichiamolo mai! – è una guerra
ideologica e religiosa.
Due mondi opposti
Questa crisi serve per creare le
condizioni necessarie a rendere inevitabile il Grande Reset, ovvero la
transizione dal mondo basato sulla civiltà greco-romana e sulla
Cristianità ad uno senz’anima, senza radici, senza ideali. In
pratica, il passaggio dal Regno di Cristo al regno dell’Anticristo,
dalla società virtuosa che punisce i malvagi alla società empia e
viziosa che punisce i buoni.
Perché quella detestabile idea di
uguaglianza che ci è stata instillata prima dai liberi pensatori è
servita a mettere sullo stesso piano bene e male, giusto e ingiusto, bello e brutto, oggi essa serve per promuovere e addirittura rendere obbligatorio il
male, l’ingiustizia e ciò che è brutto, per delegittimare e
proibire il bene, la giustizia e la bellezza.
Coerentemente con questa visione, anche
l’ecumenismo – inizialmente introdotto nel sacro recinto dal
Concilio col pretesto di avvicinare eretici e scismatici – mostra
oggi la sua carica anticristica, inglobando in un pantheon infernale
tutte le false religioni ma proscrivendone la Religione Cattolica
Apostolica Romana, perché essa l’unica vera e in quanto tale è
inconciliabile con l’errore dottrinale e la deviazione morale.
Dobbiamo quindi comprendere che, se assisteremo passivamente ai cambiamenti in corso e ci lasceremo
imporre l’ideologia globalista in tutte le sue più abbiette
declinazioni, verremo presto considerati criminali, hostes publici,
perché fedeli a un Dio geloso, che non tollera commistioni con gli
idoli e con le prostituzioni.
L’inganno della libertà,
dell’uguaglianza e della fraternità promosse dalla Massoneria
consiste proprio nell’usurpare il primato di Dio per darlo a
Satana, con il pretesto apparente – e comunque erroneo e immorale –
di mettere Dio e Satana sullo stesso piano in modo da consentire una
presunta libertà di scelta che moralmente non esiste. Ma lo scopo
finale, quello vero e inconfessabile, è fondamentalmente teologico
perché l’autore della ribellione è sempre il medesimo, l’eterno
Sconfitto.
Nemo propheta in patria
Certo, quello che vediamo accadere oggi
sotto i nostri occhi poteva esser compreso e previsto da anni, se
solo avessimo prestato attenzione a quanto i teorizzatori del Great
Reset dichiaravano impunemente. In realtà chi aveva denunciato
questo piano, oggi in via di realizzazione, è stato definito
complottista, ridicolizzato o fatto passare per pazzo, ostracizzato
dall’informazione mainstream e criminalizzato, allontanato dalle
cattedre universitarie e dalla comunità scientifica.
Oggi comprendiamo come fossero lungimiranti gli allarmi lanciati, e quanto potente sia la macchina
organizzativa messa in campo dai nostri avversari. In nome della
libertà, ci siamo abituati a vederci privati del diritto di parola e
di pensiero, e si va già concretizzando il tentativo di
patologizzare il dissenso per legittimare campi di detenzione e
vincolare spostamenti e attività sulla base del passaporto
sanitario.
Dissonanza cognitiva
Davanti alla realtà, tuttavia, è
difficile comprendere il motivo per il quale l’intera popolazione
mondiale si sia lasciata convincere dell’esistenza di un virus
pandemico ancora da isolare ed abbia potuto accettare supinamente
delle limitazioni alla propria libertà che in altri momenti
avrebbero portato la rivoluzione e le barricate nelle strade. Ancor
più incomprensibile non è tanto l’assenza di una vera e propria
reazione sociale e politica, ma l’incapacità di vedere la realtà
in tutta la sua cruda evidenza.
Ma questo è dovuto, come sappiamo,
all’azione scientifica di manipolazione delle masse che ha portato
inevitabilmente a quel fenomeno che la psicologia sociale chiama
«dissonanza cognitiva», ossia la tensione o il disagio che proviamo
dinanzi a due idee opposte e incompatibili. Lo psicologo e sociologo
Leon Festinger dimostrò che tale disagio ci porta a elaborare queste
convinzioni secondo tre modalità, in modo da ridurre l’incongruenza
psicologica che la dissonanza determina: cambiare il proprio
atteggiamento, cambiare il contesto o cambiare il comportamento.
La persona comune, non riuscendo a
comprendere né tantomeno a riconoscere razionalità in quello che i
media diffondono ossessivamente sul Covid, accetta l’assurdità di
un virus influenzale presentato come più devastante dell’ebola,
perché non vuole accettare che i suoi governanti stiano mentendo
spudoratamente, con lo scopo di ottenere la distruzione sociale,
economica, morale e religiosa di un mondo che qualcuno ha deciso di
cancellare.
Non sa accettare che la menzogna possa esser spacciata
per verità, che i medici non curino ed anzi facciano morire i
pazienti, che i magistrati non intervengano per i crimini e le
violazioni palesi, che i politici siano tutti obbedienti ad una lobby
senza volto, che Bergoglio intenda demolire la Chiesa di Cristo per
sostituirla con una infernale parodia massonica.
Così, per questa volontà di non
accettare l’inganno e di non voler quindi prendere posizione contro
di esso e contro i suoi propagatori, egli si rifugia nella comoda
narrazione mainstream, sospendendo il giudizio e lasciando che altri gli dicano cosa pensare, anche se irrazionale e contraddittorio.
Miliardi di persone si sono rese volontariamente schiave, vittime
sacrificali al Moloch mondialista, lasciandosi persuadere
dell’ineluttabilità di una situazione surreale e assurda.
Anzi:
proprio l’assurdità di quanto vediamo e di quello che ci viene
detto sembra dare maggior forza alle ragioni di chi, dopo duecento
anni di rivoluzioni in nome della presunta libertà, accetta la
tirannide come un fatto normale e sale verso il patibolo con la
rassegnazione di chi, in fondo, si è convinto di essere in qualche
maniera colpevole.

Suscita non minor sgomento il
comportamento di quanti, in spregio a qualsiasi evidenza scientifica,
pensano di poter risolvere questa crisi deplorando l’inefficienza
nella distribuzione dei vaccini, o di porre rimedio ai danni del
lockdown garantendo sussidi alle aziende e ai lavoratori. Costoro
insomma vorrebbero scegliere se essere giustiziati mediante
impiccagione o ghigliottina, senza nulla eccepire sulla legittimità
di questa condanna.
E subito si inalberano non appena
qualcheduno formula obiezioni, tacciandolo di cospirazionismo o di
negazionismo, proclamandosi favorevole ai vaccini e dando
attestazioni di fedeltà all’ideologia dominante. E non si
accorgono che proprio nello stanziare sussidi alle aziende
danneggiate dal lockdown essi legittimano quel reddito universale
teorizzato dal Great Reset e fortemente auspicato anche dal Vaticano;
non si accorgono che non può esistere un vaccino per un virus
mutante, e che l’antigene che dovrebbe garantire l’immunità ad
una sindrome influenzale non può esistere, finché il virus non
viene isolato e non solamente sequenziato.
Essi ricordano quanti, in
ambito cattolico, deplorano le derive dottrinali e morali di
Bergoglio, senza comprendere che sono in perfetta coerenza con le
basi ideologiche del Concilio. Anche qui, come vediamo, la
razionalità viene annullata per far posto alla dissonanza cognitiva
e accettare l’assurdo.
L’uomo non è un automa
Vi è però un elemento di cui i
cospiratori non hanno tenuto conto: la debolezza umana da un lato e
la potenza di Dio dall’altro. La debolezza umana farà sì che
alcuni dei complici di questa congiura non siano del tutto obbedienti
agli ordini impartiti, o che pensino di poter ricavare un vantaggio
personale dalla pseudopandemia facendo venire alla luce imbrogli e
corruzione; alcuni penseranno prima al proprio interesse, altri imporranno l’obbligo vaccinale a tutti, ma avranno qualche
scrupolo quando si tratterà di vaccinare i figli o il genitore
anziano; alcuni temeranno che la farsa pandemica possa in qualche
modo coinvolgerli nello scandalo, e cominceranno a confessare e a
parlare; altri verranno usati e poi saranno messi brutalmente da
parte, e questo susciterà in loro la volontà di vendetta e li
porterà a svelare i retroscena del piano. Un po’ alla volta questo
colosso dai piedi di argilla crollerà, inesorabilmente, sulle
proprie menzogne e sui propri delitti.
 |
| Vecchio Testamento: il sogno di Nabucodonosor interpretato da Daniele (2, 31-45). |
Un salutare ammonimento
Dall’altro lato vi è l'immensa Potenza di Dio. Alcuni di noi, all’inizio, credevano che la pandemia fosse
reale e con spirito soprannaturale pensavano che essa fosse in
qualche modo una punizione divina per le gravissime colpe dei singoli
e delle nazioni: chiedevano atti di riparazione e preghiere per
invocare la fine della pestilenza.
Dinanzi all’evidenza che non vi
è nessuna pandemia e che i decessi sono stati causati
deliberatamente per ingigantirne gli effetti sulla percezione dei
popoli, possiamo considerare il Coronavirus come un flagello non in
sé, ma per tutto ciò che esso ha mostrato: il piano di Satana per
l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale, che dovrebbe condurre al
regno dell’Anticristo.
Il Signore ci mostra, con la severità del
Padre, che ancora vuole ammonire i Suoi figli e l’umanità traviata
circa le conseguenze del peccato. Ci fa vedere quale mondo ci aspetta
se non sapremo convertirci, abbandonando la via della perdizione e
facendo ritorno a Lui, all’obbedienza alla Sua santa Legge, alla
vita della Grazia.
La risposta dei cattolici
Ma perché le nazioni tornino a Dio,
occorre che i suoi membri Gli appartengano già. Perché Cristo sia
Re delle nazioni, occorre che Egli regni nelle nostre anime, nelle
nostre famiglie, nelle nostre comunità. E che regni anzitutto nella
Santa Chiesa, sui suoi Ministri, sul Papa e sui Vescovi. Finché il Dio vivo e vero sarà oltraggiato con l’essere posto al fianco degli
idoli e dei demoni, non potremo sperare che la Misericordia divina metta fine a questo flagello e che sbaragli il nemico.
Sia questo periodo di preparazione alla
Santa Pasqua un momento di santi propositi per tutti noi: nella
penitenza, nel digiuno e nel sacrificio dobbiamo giungere ai piedi
della Croce e contemplare nella Passione del nostro Salvatore l’atto
di vittoria sul Maligno. Facendo crocifiggere il Redentore sul legno
della Croce, Satana ha segnato la propria sconfitta, che deve essere resa definitiva con la fine dei tempi ma che è certissima e
inesorabile.
Torniamo a Dio! Torniamo alla Fede
integra e pura, senza compromessi con la mentalità del mondo.
Torniamo alla Morale cristiana, alla santità di vita, alla purezza
dei costumi. Il numero dei giusti tratterrà la destra
dell’Onnipotente e permetterà alla Chiesa di affrontare il
Calvario della persecuzione finale con la stessa dignità con cui il
Suo Capo l’ha preceduta. Poiché la Croce è la via regale che
conduce alla gloria della Resurrezione. La via larga e comoda è
quella che vediamo oggi, e purtroppo sappiamo bene dove conduce.
Ci
assista in questi momenti epocali la protezione potente della Vergine
Santissima, nostra Signora e Regina: sia Ella nostra Condottiera in
questo aspro ed estenuante combattimento spirituale, uniti a San Michele Arcangelo e
all’intera Corte celeste.»
+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo
25 marzo 2021
In Annuntiatione Domini
Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it
Fonte: aldomariavalli.it