lunedì 22 maggio 2023

Lo Spirito si erga e lasci le "Nebbie" a Valle!




Sebirblu, 22 maggio 2023

La Chiesa dovrà ritornare alle origini. Soltanto lo spiritualismo può affrontare il materialismo. Contro di questo, nulla potrà il dogmatismo chiesastico, che offre un troppo facile bersaglio ai colpi direttigli.

L'incomprensibile dogma, offerto come atto di fede per le generazioni modificate intellettualmente dalle grandi conquiste della scienza, non potrà mai più vincere la irreligiosità dominante unita al diffondersi esponenziale dell'apostasia e dell'ateismo, specialmente sotto gli ultimi colpi demolitori di una Chiesa allo sfascio.

L'essere umano per poter ritrovare la possibilità di "ossigenare" lo Spirito DEVE librarsi a più alti livelli; DEVE divincolarsi giorno dopo giorno dalle pastoie della materia, dai desideri e dai vizi (ved. QUI e QUI) che lo tengono avvinto alla immanenza, impedendogli non solo di potersi abbeverare d'ACQUA PURA (cfr. QUI e QUI), ma anche di saper discernere andando all'essenziale.

San  Paolo  diceva  della  necessità  di  dare  il  "latte"  della  Conoscenza  ai  bambini  e il cibo solido agli adulti (1Corinti 3, 2-4 ed Ebrei 5, 12-14), riferendosi all'infanzia spirituale in cui versava l'umanità di allora, ma oggi, dopo duemila anni, la situazione è peggiorata e perciò non sarebbe ora di crescere, di documentarsi e di prendere coscienza della nostra vera "Identità", abbandonando finalmente il "girello" per camminare da soli?

Siamo arrivati ormai, come trasmessoci dal beato Gioacchino da Fiore, con una intuizione accolta persino da Dante Alighieri che lo colloca nel Canto XII del Paradiso, all'Era dello Spirito Santo che sarà protagonista indiscusso nella storia finale degli uomini, dopo quella del Padre nel Vecchio Testamento, e quella del Figlio con l'Annuncio del Vangelo. (Cfr. QUIQUIQUI).

Ed è proprio lo Spirito che "rivelerà la Verità tutta intera (Gv. 16, 13.14) agli esseri umani che saranno "folgorati" da una Nuova Pentecoste come ho riportato QUI, QUI, QUI, QUI e QUI.




In attesa però di questo evento grandioso, è necessario rendersi conto che la Realtà Cristica va al di là di qualsiasi concezione mirante a sigillarla e quindi a chiuderla in un concetto meramente dogmatico e liturgico.

L'insegnamento altamente sostanziale, trasmesso dal Paraclito a chiunque cerchi in purezza di intenzioni, dice che il Sommo Uno si manifesta nella triplice espressione di Potenza, Amore e Sapienza (che per la comprensione umana – il "latte" appunto – sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo).

E dice pure che da quell'Uno-Trino, Centro di vita, irradiano Energie intellettive, l'attività delle quali è soggetta alla Legge morale iscritta nel cuore degli uomini per mezzo della loro Coscienza e tramandataci, è BENE ricordarlo, dai 10 Comandamenti che, secondo molti falsi pastori e lo stesso Bergoglio, sembrano essere diventati ormai "obsoleti".

Ma  se  si  vuole relegare in "soffitta" la Legge di DIO – con  grande  soddisfazione  del demonio – si impedisce all'essere di fare il PRIMO PASSO verso la comprensione e la messa in atto dell'Insegnamento Cristico, che è l'INDISPENSABILE SECONDO PASSO per arrivare al TERZO ed ULTIMO obbiettivo, ossia quello del RISVEGLIO dell'IO DIVINO in noi!

Questo è il COMUNE DENOMINATORE che affratella ed unificherà veramente ogni individuo risvegliato, e non certo un agglomerato forzoso di Religioni che nulla hanno da integrare se continuano a basarsi su concezioni e regole chiuse e non riconoscono, sotto l'azione dello Spirito di Verità, l'unica appartenenza al "Parto" dell'Eterno che ha emesso le Scintille, libere persino di voltarGli le spalle e di tradirLo, come è accaduto (ved. QUI, QUI e QUI), per poi essere riscattate dal Figlio, il Salvatore del Mondo.

Il vero motivo per cui le Religioni non concedono libertà ed esigono osservanza di disciplina anche formale, è perché la maggioranza è involuta, e per tale ragione la forma è tutto; tolta l'espressione materiale, unica capacità di manifestazione, non rimane nulla. (Cfr. QUI).


Jacek Yerka

Ogni atto dell'involuto è fisico, anche se ha un contenuto morale che, senza un rivestimento concreto, per lui rimane inconcepibile. Per questo, nelle varie fedi sono necessarie le rappresentazioni sensorie e le esecuzioni dei riti.

I popoli le pretendono, poiché effettivamente ne hanno bisogno per capire qualcosa, e per trovarvi un modo di esprimere il loro sentimento religioso. L'uomo comune non è ancora maturo al culto interiore fatto senza sensi ed esercitazioni fisiche, il quale senza una traccia ben precisa potrebbe degenerare e perdersi.

Chi non sente Dio, se non è inquadrato in norme stabilite, non sa più che fare, non avendo trovato col "Risveglio" della sua Coscienza il senso della Legge. Perciò due sono gli scogli: da un lato il materialismo religioso, dall'altro l'anarchia del libero pensiero.

Nel primo caso, si cade nel rigorismo farisaico, ottuso e statico, e nel secondo, nel disordine spirituale, nell'orgoglio e nella rivolta. La regola è che un ordine è necessario in ogni cosa, anche nelle attività dello Spirito, e di conseguenza non è lecito liberarsi da una forma di disciplina se ancora non se ne è raggiunta un'altra più progredita e potente, quale è quella interiore con la "Consapevolezza del Sé".

Proprio per questa sua immaturità l'uomo d'oggi, soprattutto se appartenente al mondo cattolico, rischia ORA davvero tanto nel lasciarsi condurre ciecamente dal "Magistero" della Chiesa senza conoscere le Sacre Scritture ed imparare quali siano i retti princìpi della Legge di Dio, come dianzi detto.

La Chiesa condotta da Bergoglio si è incamminata sulla "Via dell'Unificazione" con qualsiasi altra corrente religiosa, all'insegna dell'Unico Dio uguale per tutti e del "volémose bene". (Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI).




Apparentemente, questo potrebbe sembrare un fatto positivo ed accattivante per sanare tutte le divergenze millenarie e trovare un punto di incontro "fraterno", ma nasconde l'insidia dell'immanenza a spese della trascendenza che, sola, possiede il vero potenziale per unire i popoli.

Non è certo nell'insistere a parlare della Divinità del Cristo ad un musulmano o ad un asiatico che potremo fargli accettare il Vero, ma nell'esporre ‒ DANDO L'ESEMPIO ‒ il Concetto-Amore (ossia il Cristo) univocamente inteso.

E non è nemmeno nel reiterato scendere a compromessi con le debolezze umane, con le mode, e con i passatempi preferiti, nella speranza vana di "catechizzare" le masse assecondandone i vizi, che si riuscirà a "spiritualizzarle" conducendole verso Dio!

Prova ne è che gli ultimi baluardi morali universalmente riconosciuti da tutti i benpensanti del mondo contro l'aborto, le unioni omosessuali, l'eutanasia, il suicidio assistito ecc. stanno crollando sotto le violente picconate di questa "Chiesa della Misericordia" che nell'acquiescenza generale sta trascinando l'umanità nel baratro.

Non c'è che dire, il Nemico infernale sta facendo un ottimo lavoro sulle coscienze addormentate degli uomini!

Osservando qual è stata e qual è ora la condotta della società nel suo insieme, è facile prevedere quello che ci attende dietro l'angolo. Sembrerebbe che lo sforzo planetario si diriga verso la netta ribellione alla Legge di Dio.

Molti ormai si consolano, sostenuti anche dalle rassicuranti parole del "Vescovo di Roma venuto dalla fine del mondo", dicendo che l'Inferno non esiste, sperando così di distruggere il potere reattivo della Legge che li incomoda ed annullare il necessario equilibrio che chiamiamo Giustizia. (Cfr. QUI e QUI).


Gustave Doré  (1832-1883) - Dante e Virgilio nel IX girone dell'Inferno - 

Credono sia possibile fare tutto ciò che vogliono, senza pagare nulla. Che scoperta meravigliosa! Ma... vediamo. Se il concetto di un Inferno visto ancora secondo i canoni tradizionali può essere messo in discussione, non lo è affatto il risultato degli effetti che si abbattono, come conseguenza logica, su chi ha infranto i princìpi divini beffandosene completamente.

D'altronde, concepire tale stato diversamente (poiché soprattutto di stato d'animo si tratta piuttosto che di luogo), non vuol dire distruggerlo, né significa che esso, nella giusta misura, cessi di esistere per chi lo ha meritato. (Cfr. QUI).

La Legge non può essere sviata o defraudata della sua equità. Cosa possono l'astuzia, la malvagità, la forza dell'uomo contro una potenza immateriale, invisibile, sempre presente in ogni tempo ed àmbito, a tutto e a tutti assolutamente superiore per intelligenza, dominio e disponibilità di mezzi?

Sfidare una Legge simile, giudicando possibile vincerla, può essere solo frutto di una grande ignoranza, scaturita in gran parte, specialmente nel mondo occidentale, da un insegnamento gravido di materialismo che, dopo l'ostracismo dato ad Origène (cfr. QUI e QUI), si è diffuso sempre più nelle Coscienze.

L'attuale situazione in cui versa la Chiesa di Roma, impegnata più che mai ad omologarsi agli altri culti sotto la guida del Falso Profeta (cfr. QUI), è destinata al fallimento, allo scisma e alla sua definitiva scomparsa come ho spiegato QUI.

Ed è per questo che essa tornerà alle origini, all'ardore e all'entusiasmo di un tempo, quando ancora non era contaminata dalla sete di potere e dall'avidità del denaro, ma sorretta soltanto dall'Amore e dall'Esempio Cristico che si riversava come Fonte viva su tutti gli assetati morenti nel deserto di sé stessi.

Per un Nuovo Ordine dunque (ved. QUI) è necessario ritrovare al di là del Cristo, capo di una sola religione, il Cristo universale con tutte connesso, in cui possa riunirsi il consenso della totalità dei giusti, accoglienti i princìpi del Vangelo, anche se seguono altre forme, riti o gerarchie.

Gli ostacoli nascono sempre da ciò che è materiale e terreno, ma non appena l'umanità sarà passata attraverso il crogiuolo della purificazione, ora imminente, sarà pronta per una nuova spiritualità aperta a più ampi orizzonti che la indurranno, finalmente, ad abbracciare il "fratello", chiunque esso sia.





venerdì 19 maggio 2023

Fatima 3° Segreto: "IL CONCILIO NON SI DEVE FARE!"


"Verrà un Concilio per mezzo del quale nella Chiesa entrerà l'Apostasia...
...dite al Papa che non indìca il Concilio..."

Sebirblu, 19 maggio 2023

Recentemente,  QUI,  ho presentato  un  articolo inerente al Terzo Segreto  di  Fatima e  alle  confidenze  intercorse  tra  l'allora cardinale Ratzinger  e  Padre Dollinger,  con la finale goffa "smentita" della sala stampa vaticana attribuita al fu papa Benedetto XVI. (Consiglio perciò di leggerlo prima della lettura di quello che segue).

Ebbene, ci sono stati nuovi ed interessanti sviluppi sulla vicenda, arrivati dal Brasile, che riporto volentieri a maggiore chiarificazione dei fatti.




Il  23  maggio 2016  il  sito  brasiliano  Fratres in Unum  aveva  pubblicato  l'articolo  di Steve Skojec, apparso su OnePeterFive il 21 maggio 2016, relativo alla smentita del Vaticano sulle dichiarazioni di Padre Ingo Dollinger.

Detto articolo è seguito da 10 commenti, dei quali due meritano di essere diffusi: il primo del 23 maggio e il secondo del 5 giugno. Eccoli:

Bartholomeu, 23 maggio 2016 alle 20:35

Ho avuto come confessore, per un lungo periodo, il sacerdote della diocesi di Anapolis al quale Padre Dollinger confidò per primo la storia del suo dialogo con Ratzinger, e tale sacerdote mi ha detto, a sua volta, ciò che gli aveva svelato Dollinger.

Da parte mia, verso la metà del 2007, raccontai personalmente tutto al professor Orlando Fedeli a San Paolo, il quale, durante il Congresso della Montfort [Associazione Culturale Monfort di San Paolo, in Brasile] del 2007, mi fece raccontare il caso anche ad altri suoi studenti.

Il professore si galvanizzò talmente per la notizia da prendere un aereo e recarsi in Germania, tra l'ottobre e il novembre 2007 per contattare Padre Dollinger. Là si sono incontrati e hanno parlato a lungo per diversi giorni.

Poco dopo il suo rientro, chiesi al professor Fedeli che cosa gli avesse raccontato Padre Dollinger, ma egli si limitò a dirmi che il prelato gli aveva riferito molte cose estremamente importanti e che lui stesso l'aveva pregato di non morire prima di aver rivelato tutto quello che sapeva...

Poi è arrivata la ben nota intervista di Fatima Crusader, del maggio 2009, che diede pubblicità al dialogo Dollinger-Ratzinger. Credo che l'intervento del professor Fedeli nel 2007 sia stato cruciale per convincere Padre Dollinger ad interrompere più chiaramente il silenzio (quasi totale) che aveva tenuto fino a quel momento.

P.S.: In sintesi, quello che il mio confessore mi riportò allora riguardava il periodo in cui studiava presso il seminario dove Padre Dollinger era rettore e che questi, in una certa occasione, gli confidò che il cardinale Ratzinger gli aveva fatto leggere il manoscritto di Suor Lucia con il Terzo Segreto.

Fu questa l'informazione che passai al professor Fedeli e di cui egli ebbe conferma dallo stesso Padre Dollinger in Germania.


Giacinta Marto con sua cugina Lucia dos Santos (suor Lucia) nel 1917

Padre Rodrigo Maria, 5 Giugno 2016 alle 18:18

Per Dio e per la Regina (del Cielo; ndr)!

Ho studiato nel seminario maggiore del Cuore Immacolato di Maria, tra gli anni '94 e '99. Sono stato ordinato sacerdote l'8 dicembre 2000 con l'imposizione delle mani del grande Vescovo di Anapolis-GO, Dom Manoel Pestana Filho.

Tra le più belle grazie che ho avuto nella mia vita c'è quella di essere stato consacrato da un santo vescovo (appunto Dom Manoel Pestana) e quella di aver avuto un santo rettore, il reverendissimo Padre Ingo Dollinger.

Ho avuto il beneficio di conoscere quest'ultimo molto bene, un uomo profondamente spirituale e con un intenso amore per la Chiesa, che assommava in modo ammirevole la conoscenza e la semplicità, il pondo della responsabilità e l'allegria.

Quando ogni giorno andavo nella bellissima cappella del seminario per le mie meditazioni, c'era già il reverendo rettore, a partire dalle 4 del mattino.

Egli era figlio spirituale di San Pio da Pietrelcina, ed aveva avuto il privilegio di ricevere dallo stesso Frate le chiavi della sua cella, in modo da poter andare a trovare direttamente il famoso Santo tutte le volte che si sarebbe recato a San Giovanni Rotondo.

Padre Dollinger ha conosciuto personalmente buona parte dei veri mistici del suo tempo ed è da uno di essi che ricevette notizie sul contenuto della terza parte del Segreto di Fatima, che non era stato rivelato.

Ho avuto il dono di godere della sua stima e fiducia, così ne sono diventato grande amico. Lo ricordo sempre come un illuminato padre spirituale ed un formatore d'eccezione.

Egli, oltre ad essere rettore del seminario maggiore, ha lavorato pure con il cardinale Ratzinger nella Congregazione per la Dottrina della Fede.

È stato anche segretario della Commissione per il dialogo con la Massoneria, motivo per cui possiede un'ampia conoscenza di questa istituzione; imparò cose che non avrebbe mai potuto apprendere dai libri.

La vicinanza e l'amicizia che Padre Dollinger aveva con il Cardinale Ratzinger erano profonde. Entrambi avevano una visione molto simile sulle ragioni della drammatica crisi della Chiesa.

Lo studente di Padre Dollinger a cui si riferisce l'articolo di cui sopra sono io. 



Padre Rodrigo Maria

Un bel giorno, in una delle tante conversazioni avute, mentre parlavamo del disordine nella Chiesa e del ripudio dalla fede, mi confidò quello che intendo qui segnalare.

Mi disse che avendo conosciuto diversi mistici a lui contemporanei, uno di questi gli aveva parlato del messaggio di Fatima ancora nascosto che descriveva la situazione attuale della Chiesa insieme al silenzio e alla tergiversazione delle autorità ecclesiastiche.

Il Padre aggiunse pure che, sempre secondo il suo ispirato interlocutore, il Segreto non rivelato verterebbe essenzialmente su queste parole: "Verrà un Concilio, per mezzo del quale nella Chiesa entrerà l'apostasia… dite al Papa che non indìca il Concilio"...

Quando Padre Dollinger chiese al cardinale Ratzinger se era veramente quello il tema non svelato, egli lo zittì (perché  mi disse il sant'uomo  il cardinale era vincolato dal giuramento di non parlare della questione)...

Poi, Padre Dollinger chiese a Ratzinger perché non era stato divulgato il contenuto della terza parte del Segreto e la risposta di Sua Eminenza fu: "Perché era ed è ormai troppo tardi".

A quel tempo, il magnifico rettore mi chiarì che la sua rivelazione avrebbe avuto conseguenze inimmaginabili in seno alla Chiesa.

Come spiegare alla gente che era stato fatto un Concilio, nonostante l'avvertimento della Madonna, a causa del quale la dottrina cattolica era stata relativizzata e prostituita, lo slancio missionario della Chiesa quasi completamente distrutto e la liturgia rovinata, portando milioni di persone a perdere la fede?

In che modo avrebbe reagito l'episcopato che in gran parte considera il concilio Vaticano II come un "super-dogma"? La sua divulgazione ufficiale avrebbe potuto portare ad una confusione generalizzata e a molte divisioni in seno alla Chiesa.

Padre Dollinger mi chiarì che era questo il motivo per cui la Madonna chiese che il Segreto fosse rivelato nel 1960.

Si premurò anche di precisare che Papa Giovanni XXIII lesse il Segreto, ma volle ugualmente convocare il Concilio, preoccupandosi però di preservarlo in ogni modo perché non vi penetrasse alcuna eresia.


Il Concilio Vaticano II indetto da Giovanni XXIII - (1962-1965)

Nel suo bonario ottimismo Roncalli forse pensava che la profezia potesse riferirsi ad un altro concilio e non a quello da lui convocato.

Padre Dollinger mi parlò della lunga corrispondenza tra il Vaticano e i vescovi, per garantire la solidità e la coerenza dei temi che sarebbero stati affrontati.

Secondo quanto mi raccontò, il Concilio avrebbe dovuto essere veloce e durare solo pochi mesi. Ma tale progetto cambiò a causa dell'attività del cardinale francese Tisserant legato alla Massoneria.

Il reverendo rettore mi raccontò che pochi mesi prima dell'inizio della riunione plenaria, questo alto prelato si riunì con alcuni altri per fare qualcosa in vista dei cambiamenti delle regole del Concistoro, in modo che si mettesse da parte tutto quello che era già stato preparato attraverso la corrispondenza con i vescovi, e si producessero nuovi testi a partire dall'assemblea che si sarebbe riunita.

Mi raccontò che questi cardinali costituirono (in modo velato) una grande lobby affinché i partecipanti votassero per il mutamento dei princìpi, così che l'adunanza potesse produrre dei documenti propri.

Nella seduta inaugurale del Concilio, essendo già stato fatto il "lavoro" dietro le quinte, venne chiesto al Papa, davanti a tutti, che cambiasse le norme... che almeno mettesse la proposta ai voti...

Il Pontefice optò in questo senso, pensando che i porporati avrebbero ratificato le norme elaborate dal Vaticano ed apprezzato tutta l'opera che era stata fatta; quella sarebbe stata l'occasione per sottolineare l'unità dei vescovi nella Santa Sede e con il successore di Pietro... il Papa decise per la votazione e... perse.

Padre Dollinger dichiarò che il Papa pianse, ma non volle tornare indietro... dopo, ne seguì tutta la storia che già conosciamo (un poco)... i vescovi vennero subissati da molti contenuti affinché non potessero analizzare tutto e tendessero a rivolgersi all'autorità intellettuale dei massimi teologi perché facessero la sintesi e preparassero i testi degli atti.

La conseguenza di tutto questo venne descritta da frasi come quella del grande teologo Schillebeeckx: "Abbiamo scritto i documenti del Concilio in un linguaggio volutamente ambiguo, perché sapevamo quale interpretazione ne avremmo data dopo".

Su questo fatto del cardinale Tisserant che agì insieme ad un gruppo per cambiare le regole sulla preparazione dei dossier conciliari, c'è un evento emblematico da aggiungere.


Il cardinale Eugène Tisserant

Vi erano pochi altri in cui Padre Dollinger riponeva una decisa fiducia e ai quali confidò alcune cose importanti. Tra costoro, c'era il reverendo Padre Almir, che fu Segretario generale della Fraternità San Pietro e lavorò nella segreteria della Ecclesia Dei.

Egli mi riferì che nel raccontare a Padre Almir la storia delle sordide attività del cardinale Tisserant, in seminario e davanti ai loro occhi, vide salire dal pavimento del suo ufficio un fumo nero proprio nel momento in cui il reverendo Padre Almir esclamava: "Ma questo è diabolico!!!" e il magnifico rettore confermava: "Veramente diabolico"...

Secondo il racconto di Padre Dollinger, questa circostanza fu riferita sotto giuramento e registrata nel libro dei casi riservati presso la Curia diocesana di Anapolis-GO.

Alla domanda se la Chiesa nel 2000 avesse mentito nel pubblicare un testo che non collima con il messaggio dato da Nostra Signora di Fatima, la risposta è stata la seguente:

"Nel comunicare la terza parte del Segreto, la Madonna mostrò ai pastorelli la scena relativa ad essa e ne raccomandò la riservatezza. Lucia la riportò per iscritto, così come fece con la visione anch'essa rimasta sconosciuta e che è quella rivelata dal Vaticano.

La Vergine infatti disse loro: "Non riferitela a nessuno, ma a Francisco potete raccontarla"... Ora, anche il piccolo veggente vide quello che Ella presentò, ma non ne udì le espressioni, perché l'aveva solo vista ma non sentita parlare.


Francisco Marto

Così, quando la Madonna disse "a Francisco potete raccontarla", alludeva alle Sue parole e non alla visione. Oggi noi ci troviamo nella stessa situazione del veggente, ossia che conosciamo lo scenario mostrato, ma non ciò che disse Maria SS.

Quindi, possiamo asserire che la Chiesa non ha mentito; che realmente ha rivelato ciò che è stato fatto vedere ai veggenti, ma non ha diffuso le parole della Vergine come nella prima e nella seconda parte del Segreto stesso.

Credo sia fondamentale aggiungere che Padre Dollinger voleva fosse chiaro che la Madonna non annunciò che il Concilio non era da Dio, ma che, secondo la sua comprensione, sarebbe stato strumentalizzato per stabilire l'apostasia, come in effetti è accaduto.

Egli mi fece mantenere il riserbo sul tema della terza parte del Segreto di Fatima.

E così ho fatto per molti anni (quasi 10), fino a che, in un viaggio in Italia per partecipare al ritiro annuale del Movimento Sacerdotale Mariano e mentre ero a pranzo con alcuni confratelli, Dom Manoel Pestana raccontò la stessa storia, cosa che mi disobbligò dalla segretezza, anche se ne ho parlato con poche persone, tra cui quell'allievo del Prof. Orlando Fedeli.

Concordo pienamente con l'inizio di questo articolo attestante che il comunicato della Santa Sede sia stato accuratamente elaborato semanticamente, visto che Papa Benedetto XVI avrebbe rotto il silenzio per la prima volta utilizzando i media ufficiali per diffondere il "chiarimento"... e tra l'altro, per interposta persona.

Sono anche d'accordo sul fatto che la reazione delle autorità vaticane dimostri quanto questo sia un tema delicato e non chiarito definitivamente in modo completo.

Padre Rodrigo Maria, servo inutile della Vergine Santissima.

Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: unavox.it

martedì 16 maggio 2023

Ratzinger: C'è di più sul Terzo Segreto di Fatima




Sebirblu, 16 maggio 2023

Ripubblico volentieri la descrizione dettagliata di una confidenza importantissima, riportata da un noto sito americano "OnePeterFive", poi "insabbiata" totalmente dai "Poteri forti " al governo del mondo, fatta da papa Benedetto XVI al suo intimo amico padre Ingo Dollinger, dal momento che il giorno 12 maggio scorso don Minutella ha diffuso questa notizia al "piccolo resto" nella rubrica mattutina "Santi e caffè".

Ecco il video dove padre Alessandro comincia a parlare di ciò al minuto 12:45.




Il seguito di questa storia ha avuto dei risvolti talmente notevoli da aver richiesto la stesura di altri due articoli, indispensabili per una visione più completa di quanto accaduto: QUI e QUI.

I due rapporti originari (ora scomparsi) da me tradotti e curati, rappresentano delle "crepe" interessanti sul muro di silenzio formatosi nel corso di ben 106 anni (dal lontano 1917), intorno al Terzo Segreto di Fatima.

Ciò che vi è scritto avvalora ulteriormente tutte le inquietudini e le perplessità che scaturiscono ormai da ogni dove, ma soprattutto da vaticanisti come Tosatti e Magister,  giornalisti  e  scrittori  come  Socci,  Camilleri, Blondet, Gnocchi, Messori... (e potrei proseguire, ma mi fermo qui), su questo pontificato disastroso che sta sradicando la Chiesa dalle sue millenarie radici.

Non parliamo poi dell'infinità di mistici e veggenti, antichi e attuali, che all'unanimità convergono tutti in un solo punto: siamo in piena Apocalisse e Bergoglio ne è il Falso Profeta. Sì, perché dai "segni evidenti e chiari", purtroppo, non emerge che questo!

La Chiesa di Cristo, fondata e istituita da Lui, sta subendo il più feroce attacco della storia e quel che maggiormente addolora è vedere una così grande moltitudine di gente, in buona fede, cadere nella rete mortale che il Maligno, camuffato da novello pescatore di anime, imitando il vero Pietro, ha messo in atto astutamente.




Mi rivolgo con grande forza a tutti coloro che "hanno orecchi ed occhi spirituali" per comprendere, dedurre e finalmente decidere da che parte schierarsi. Non è più tempo di compromessi! Tra un po', volente o nolente, ci sarà una sonora SVEGLIA generale (cfr. QUI, QUI, QUI e QUI) e allora, pur nell'angoscia, molti saranno obbligati a scegliere: o con Dio, o contro di Lui.

Il mio pensiero vola alto... non si lascia imbrigliare da nessuna pastoia chiesastica o rituale di alcun genere... "Io sono" assolutamente uno spirito libero, risvegliatosi alla vera Vita tanti anni fa e che non può venir più condizionato da nulla e da nessuno se non da quella Fonte Purissima dalla Quale tutti noi proveniamo e davanti a cui mi prostro con gratitudine infinita.

Soltanto fuori dalla foschia e dal tumulto del mondo è possibile scorgere nitidamente lo scenario tragico che abbiamo davanti, e coloro che lo vedono sono chiamati ad unirsi strettamente, in nome di quell'Amore Incommensurabile che ci è stato insegnato dal Cristo stesso, per cercare di diffonderlo a cuore aperto affinché i nostri simili trovino la VIA, la VERITÀ e la VITA.




Ora, tornando a noi, eccovi i due articoli suddetti:

Ratzinger disse: 
"Non abbiamo svelato l'intero Terzo Segreto di Fatima"

Lo ha rivelato il 15 maggio 2016 (esattamente sette anni fa; ndt) la dr.ssa Maike Hickson, studiosa di cattolicesimo,  che ha detto:

«Oggi festa di Pentecoste, ho chiamato padre Ingo Dollinger, un sacerdote tedesco e già professore di teologia in Brasile, dove ora vive, anziano e fisicamente debole. È stato un amico personale del papa emerito Benedetto XVI per molti anni. Padre Dollinger, inaspettatamente, mi ha confermato al telefono i seguenti fatti:

Non molto tempo dopo l'annuncio del Terzo Segreto di Fatima nel giugno 2000, da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinal Ratzinger parlando con padre Dollinger durante una conversazione avvenuta di persona, disse che esisteva ancora una parte del Terzo Segreto che non era stata svelata!

"C'è di più di quanto abbiamo pubblicato" disse Ratzinger. Aggiunse pure che la parte già rivelata era autentica e che l'altra, inedita, parlava di "un cattivo Concilio e di una cattiva Messa" che sarebbero dovuti arrivare in un prossimo futuro.

Padre Dollinger mi ha dato il permesso di rendere noti tali fatti in questa ricorrenza dedicata alla discesa dello Spirito Santo e mi ha inviato la sua benedizione.

Egli fu ordinato sacerdote nel 1954 e fece da segretario al vescovo Josef Stimpfle, che era ben rispettato ad Augsburg. Una volta, quando non ero ancora cattolica, incontrai per grazia di Dio questo prelato e rimasi profondamente colpita dalla sua umiltà, il calore e l'accoglienza.

Mi invitò persino a fargli visita in quella città. Durante il processo di conversione, cercai di entrare in contatto con lui, ma poi, con mio dispiacere, scoprii che Mons. Stimpfle era deceduto. (Se ne è sentita molto la mancanza).

Anche padre Dollinger aveva preso parte alle discussioni della Conferenza Episcopale Tedesca negli anni settanta riguardo alla Massoneria, al termine della quale arrivò la dichiarazione che essa non era compatibile con la fede cattolica.


Il Dr. Prof. Ingo Dollinger - (1930) 

In seguito, insegnò teologia morale al seminario dell'Ordine dei Canonici Regolari della Santa Croce che appartiene all'Opus Angelorum. Mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana, Kazakhstan, è membro del medesimo Ordine.

Cosa ancor più importante, è che padre Dollinger aveva padre Pio (trapassato nel 1968) come suo confessore, e per diversi anni era rimasto molto vicino a lui. Egli è anche conosciuto personalmente da uno dei membri della mia amata famiglia.

Queste delicate informazioni concernenti il Terzo Segreto di Fatima, in circolazione da qualche anno tra alcuni gruppi cattolici, mi sono state confermate direttamente ora da padre Dollinger, in un momento particolare della Chiesa, in cui sembra essere precipitata in un pozzo di confusione.

Ciò potrebbe chiarire, almeno in parte, perché siamo nella situazione attuale. Soprattutto, mostra la misericordia amorevole della Madre di Dio che mette in guardia noi e prepara i suoi figli alla grande battaglia intestina che la Chiesa si trova a sostenere oggi.

La Vergine, a dispetto della decisione presa dai maggiori responsabili della Santa Sede, ha fatto in modo che la verità più completa fosse di nuovo rivelata e diffusa.

Questa notizia potrebbe pure spiegare il motivo per cui Benedetto XVI (sicuramente in conflitto con sé stesso per le dichiarazioni rilasciate sul Terzo Segreto nel 2000; ndt), una volta diventato papa, abbia cercato di correggere alcune ingiustizie e confuse ambiguità degli accadimenti, tramite la rivelazione di Dollinger.

Ha difeso la Messa tradizionale, ha restituito la dignità alla Fraternità di San Pio X (fondata da Mons. Lefebvre; ndt) e reintegrato l'importanza del messaggio di Fatima. Inoltre, ha anche cercato di affrontare il mistero del Concilio Vaticano II, anche se, a quanto pare, in maniera troppo vaga.

Tra l'altro, ricordiamoci che nel 2010, nel corso di un'intervista concessa in aereo mentre si recava nel luogo delle apparizioni in Portogallo, aveva pubblicamente dichiarato che "sarebbe erroneo pensare alla missione profetica di Fatima come conclusa".

Per quanto riguarda i nuovi aspetti che si possono trovare nel messaggio di oggi, vi è anche il fatto che gli attacchi contro il Papa e la Chiesa non provengono soltanto dall'esterno, ma le sofferenze che sta affrontando giungono proprio dal suo interno, dalla trasgressione satanica esistente all'interno di essa.




In questo contesto, potrebbe essere utile menzionare che io e mio marito eravamo insieme quando sentimmo dire da un sacerdote, che aveva incontrato privatamente Papa Benedetto XVI, come il Pontefice considerasse l'arcivescovo Marcel Lefebvre il più grande teologo del 20° secolo.

Entrambi possiamo testimoniare di aver udito queste parole dal quel consacrato che, a sua volta, le aveva udite dal papa nell'àmbito di un discorso riferentesi alla proposta di reintrodurre a pieno titolo l'insegnamento lefebvriano nella Chiesa cattolica.

Mentre riflettiamo sulla gravità delle omissioni e dei ritardi concernenti il rilascio effettivo dell'intero Terzo Segreto, quando il Cielo aveva domandato di diffonderlo non più tardi del 1960, siamo grati allo Spirito Santo che ha reso ora possibile questa positiva conversazione telefonica, proprio oggi che ricorre la festa dello Spirito Santo disceso sugli apostoli e Maria SS.»




Ed ecco il secondo articolo, che potrei definire complementare al primo.

La dr.ssa Alice Von Hildebrand getta nuova luce su Fatima

Commento introduttivo di padre Brian W. Harrison, O.S.

A causa  di  una  mancanza  di  chiarezza  e  di  specificità del capitolo 8 dell'Enciclica di Papa Francesco "Amoris Laetitia", e viste le contraddizioni circolanti sul suo significato riguardante i cattolici che vivono in connubi irregolari, l'attuale Pontefice ha forse preso le distanze dai suoi predecessori che non hanno mai permesso a queste persone di ricevere l'Eucaristia?

Alcuni dicono di sì, altri dicono di no. L'illustre filosofo tedesco Robert Spaemann, amico di Papa Benedetto XVI, in una recente intervista non ha esitato ad affermare che con la promulgazione dell'Amoris Laetitia "Il caos (è stato) elevato a principio mediante un tratto di penna", e che "le conseguenze sono già prevedibili: incertezza e confusione, dalle conferenze episcopali alle piccole parrocchie nel bel mezzo del nulla".

Tale circostanza critica invita ad un'altra seria riflessione sul messaggio della Madonna di Fatima, dal momento che questo venerdì (13 maggio 2016), inizia il 100° anno dalla Sua prima apparizione ai pastorelli portoghesi.

Nel 1980, l'ultima veggente ancora viva, suor Lucia, scrisse una lettera importante a Mons. Carlo Caffarra (ora cardinale), in risposta ad una missiva in cui questi le chiedeva preghiere speciali per un compito affidatogli da Giovanni Paolo II che gli aveva domandato di avviare un nuovo Istituto Pontificio per gli studi sul matrimonio e la famiglia.

Ebbene, recentemente Caffarra ha resa nota la sua sorpresa per aver ricevuto una lunga lettera firmata dalla famosa suora, dove c'è scritto:

"La battaglia finale tra il Signore e il regno di Satana sarà sul matrimonio e la famiglia, ma non abbiate paura, perché chi lavora per la santità di entrambi sarà sempre sostenuto onde opporvisi in tutti i modi; per questo, è una questione decisiva." E poi ha concluso: "Tuttavia, Nostra Signora gli ha già schiacciato la testa."




Questa rassicurazione è incoraggiante, perché quindici anni dopo che suor Lucia scrisse la lettera, il cardinale Luigi Ciappi (1909-1996), consigliere teologico personale di cinque pontefici, aveva diffuso una sorprendente rivelazione di quel Terzo Segreto che il Vaticano non ha mai rilasciato. (E che evidentemente si riferisce all'enigmatico termine "ecc." nella parte pubblicata del messaggio).

[Per approfondimenti più capillari, QUI (ma come si vede, il sito nel frattempo è stato fatto sparire! ndt)].

Sua Eminenza, una delle poche persone che avevano visto il testo completo nel 1995, in una lettera inviata al professor Baumgartner di Salisburgo, scrisse: "Nel Terzo Segreto viene predetto, tra le altre cose, che la grande apostasia nella Chiesa inizierà dal vertice."

Tale scioccante profezia spiegherebbe perché Suor Lucia abbia confessato di essere rimasta traumatizzata da essa.

Il motivo per cui Papa Giovanni XXIII abbia deciso di non pubblicarla nel 1960 (malgrado la richiesta precisa della Vergine; ndt) è perché il Cardinale Alfredo Ottaviani del Sant'Uffizio, in risposta alla domanda di un giornalista, dichiarò acidamente: "Il Terzo Segreto è stato relegato in fondo agli archivi vaticani – ed è là dove merita di stare!"

(Nel 1960, un sacerdote che da giovane viveva a Roma mi disse che ricordava molto bene d'aver letto queste parole espresse dal cardinale in un articolo giornalistico.)

Come "supervisore dottrinale" della Santa Sede, Ottaviani possedeva la facoltà di valutare che un messaggio così terribile avrebbe potuto turbare la fede di molti cattolici sul Soglio di Pietro, la "Roccia" su cui il Cristo aveva edificato la Sua Chiesa.

Le osservazioni appena citate dovrebbero contribuire ad inquadrare nella giusta prospettiva la testimonianza della dottoressa Alice von Hildebrand, che ho avuto il privilegio di conoscere vent'anni fa.

Ella fornisce una chiara conferma a ciò che venne riferito dal Cardinale Ciappi sul segreto, e che era stato reso noto a lei e a suo marito, il celebre filosofo Dietrich von Hildebrand, ben trent'anni prima che lo stesso alto prelato scrivesse la sua lettera al professore austriaco (Baumgartner; ndt).


Papa Ratzinger e la dr.ssa Alice von Hildebrand

In una e-mail privata all'inizio di maggio, la dottoressa mi aveva parlato di questa conversazione del 1965 a Firenze. Le ho chiesto se mi avesse permesso di far conoscere il contenuto nascosto del comunicato ad un pubblico più ampio e, dopo essersi consultata con il suo direttore spirituale, mi rispose che avevo il permesso di svelarlo.

(Monsignor Mario Boehm, la cui testimonianza viene menzionata più avanti, è stato un membro di spicco della redazione de "L'Osservatore Romano" durante gli anni '30 e '40, quando il conte Giuseppe Dalla Torre ne era il direttore. Boehm ha sempre mantenuto contatti di alto livello a Roma, dopo il suo ritiro.)

Alice Von Hildebrand ha aggiunto che sarebbe stato opportuno che questo scambio relazionale venisse abbinato ad un altro simile, avuto nel 1960 insieme a suo marito, con l'ex agente comunista Bella Dodd.

A mio avviso, trovo tali testimonianze collegate al messaggio di Fatima molto confortanti in questo nostro periodo di crescente caos e di inquietante cambiamento provenienti dai più alti livelli dell'autorità ecclesiastica.

Esse indicano che il Cielo non ha soltanto previsto questa grande crisi, ma ci ha pure avvertiti, al fine di rassicurarci tutti, che qualsiasi cosa fosse accaduta nel futuro immediato, Cristo sarebbe sempre rimasto il Capo inattaccabile della Sua Chiesa.

E non dimentichiamoci che il Cuore Immacolato della Santissima Madre, che per Satana è "terribile come esercito schierato a battaglia" (dal Cantico dei Cantici 6,10; cfr. QUI; ndt), alla fine trionferà.

La dottoressa Alice von Hildebrand, con i suoi 90 anni ha ora qualche difficoltà a scrivere al computer, quindi ho un po' modificato la sua e-mail originale per maggiore chiarezza. Ha approvato la seguente versione e mi ha dato gentilmente il permesso di pubblicarla.


Santuario di Fatima - Portogallo

E-mail a padre Brian Harrison, in data 6 maggio 2016:

Caro padre,

penso che le due seguenti conversazioni degli anni '60, che ricordo molto bene, siano di particolare interesse oggi, in questi tempi profondamente travagliati di ben mezzo secolo più avanti.

Pare che esse confermino la testimonianza del Cardinale Ciappi riguardo alla parte inedita del Terzo segreto di Fatima in cui Nostra Signora annuncia la scioccante predizione che la grande apostasia avrà inizio proprio "all'apice" della Chiesa. (Cfr. QUIQUI e QUI dove troverete anche diversi link; ndt). 

Il primo colloquio avvenne nel giugno del 1965. Eravamo a Firenze, nella casa dove mio marito nacque, e dove trascorsi il mio primo anno sabbatico (concessione data ai docenti universitari, ogni sette anni, per ulteriori ricerche in patria o all'estero; ndt).

Egli invitò un sacerdote, Monsignor Mario Boehm, che aveva incontrato a Roma poco dopo la sua conversione, e che era stato uno dei primi redattori de "L'Osservatore Romano" per molti anni. Il tema di Fatima prese piede.

Mio marito pose la domanda: "Perché il terzo segreto di Fatima non è stato rivelato? La Santa Vergine aveva detto che si sarebbe dovuto farlo conoscere ai fedeli nel 1960."

Don Mario: "Non è stato rivelato a causa del suo contenuto."

Mio marito: "Cosa c'era di così tremendo in esso?"

Monsignor Boehm (ben istruito in Italia) non disse che lo aveva letto, ma lasciò intendere che il contenuto era spaventoso: "Infiltrazione (diabolica) della Chiesa alla sommità".




Questo ci aveva sconvolti, ma ha confermato i timori di mio marito che il modo in cui il Vaticano II era stato interpretato avrebbe esposto la Chiesa a pericoli tremendi. Ahimè, questa paura era assolutamente fondata.

Il secondo colloquio avvenne con Bella Dodd di cui già parlai in precedenti occasioni. La incontrammo nell'autunno del 1965 e ci fece visita qui a New Rochelle - NY, dove vivo adesso, nel 1966 o 1967.

Era stata un'ardente attivista rossa fin dai giorni in cui studiava all'Hunter College – un focolaio del comunismo. (Ecco perché là venni sistematicamente perseguitata [la dottoressa Alice faceva parte del corpo insegnanti; ndt], come ho raccontato nel mio libro "Memoirs of a Happy Failure").

Bella aveva sparso i semi di questa filosofia diabolica ad Hunter, ma poi si era convertita nel 1952 sotto la guida dell'Arcivescovo Fulton Sheen. E qui, riporto la conversazione tra lei e mio marito:

Dietrich von Hildebrand = DVH: "Temo che la Chiesa sia stata infiltrata."

Bella: "Lei ha paura di questo, caro professore; lo so! Quando ero una comunista fervente, lavoravo a stretto contatto con i quattro cardinali che in Vaticano lavorano per noi, e sono ancora molto attivi oggi.

DVH: Chi sono? Mio nipote Dieter Sattler è un tedesco che opera presso la Santa Sede.

Ma Bella, che era sotto la guida spirituale di Monsignor Sheen, si rifiutò di dargli queste informazioni. 

Alla fine, l'unica possibilità che ora abbiamo è la preghiera, e la ferma convinzione che le porte degli inferi non prevarranno. San Matteo, nel cap. 24, ci ha messo in guardia.




In unione di preghiere ardenti. Sono, caro Padre, rispettosamente in Cristo,

Alice von Hildebrand


Post Scriptum

Cari Lettori, dopo il clamore diffusosi rapidamente nel mondo per le ultime notizie sul Terzo Segreto che avete appena letto, puntuale è arrivata la smentita... sembra, tramite una nota della Sala Stampa Vaticana.

Sarà stato proprio il Papa emerito in persona a precisare che quelle di padre Dollinger sarebbero delle "pure invenzioni"? Mah!... Con tutto quello che sta accadendo sotto i nostri occhi, è molto difficile credere a quanto avrebbe pubblicato la voce della Santa Sede!

Le testimonianze risultano troppo circostanziate e precise, e inoltre provengono da più fonti per accogliere la tesi che siano tutte inventate di sana pianta.  

Ovviamente, ognuno è libero di pensare quello che vuole... Ma è giunta l'ora di essere un po' più critici e smettere di porre fede, in toto, a quanto ci viene "propinato" dalle cattedre religiose e politiche... Non pensate che siamo già stati ingannati abbastanza? 


Notizia dell'ultimo minuto

Ecco cosa scrive Marco Tosatti in relazione alla presunta smentita di Benedetto XVI sulle confidenze fatte a padre Dollinger sul Terzo Segreto, il quale, essendo ancora vivo, ribadisce con forza quanto asserito e riportato dalla dr.ssa Maike Hickson:

QUI (per un confronto) e QUI la reazione indignata della fonte di provenienza... scomparsa. QUI e QUI, segnalazioni che ripeto, altri aspetti emersi sulla questione, avvenuti poi. 


Fonte: onepeterfive.com (articolo scomparso).

Fonte: onepeterfive.com (articolo scomparso).