giovedì 1 ottobre 2020

Antico e ottuso il dissidio tra Basilica e Fiamma!

 


Sebirblu, 30 settembre 2020

Considerando che "Lo Spirito soffia dove Vuole", vien da pensare che il Suo elemento è l'aria, ed è imprevista la Sua direzione... ma, essendo Intelligenza che tutto governa, SA quando, dove e come dirigersi... Non passa attraverso i muri, ma li sfiora... perché il Suo tocco è delicato, non violenta mai, né uomini né cose.

Così, Egli non può essere imprigionato da nessuno... e nessuno può pretendere di esserne ispirato se non è libero in sé stesso, esattamente come l'aria tersa che non ha vincoli, che è impalpabile e invisibile ma reale per coloro che si espongono alla Sua carezza vivificante.

La "libertà" è dunque la prerogativa principale che Lo caratterizza e che agisce tanto più efficacemente quanto minore è la barriera ostacolante che si frappone al Suo percorso.

Francesco d'Assisi, del quale ricorre il giorno celebrativo il 4 ottobre prossimo, ne è un fulgido esempio ancora oggi: quando Nostro Signore attraverso il crocifisso si manifestò a lui gli chiese di "riparare la Sua 'Casa' in rovina" e l'umile Fraticello, prontamente, si mise a raccogliere pietre per rabberciare l'antica chiesetta diroccata di San Damiano...

Ma si sentì dire: "Francesco, non è questo ciò che desidero tu ripari per Me!... Non si trattava infatti di una semplice struttura di mattoni, ma di una edificazione ben più importante già in pericolo di crollo: la Chiesa di Pietro, quella sostanziale fondata dal Cristo, basata sullo Spirito e non sulla materia; cfr. QUIQUI e QUI.

Ecco di seguito il capolavoro di Zeffirelli  "Fratello Sole, Sorella Luna"  sicuramente indimenticabile. Così, chi non l'avesse visto può apprezzarne il valore. QUI, per chi non dovesse visualizzarlo sugli smartphone.




Proprio lo Spirito spinse Francesco a creare l'Ordine dei Frati Minori che, sebbene sottomessi alla Chiesa e al Pontefice, si mantennero sempre liberi da qualsiasi laccio si tentasse di imporre loro, sotto la paterna guida del santo fondatore.

Egli, che alla nascita era stato chiamato "Giovanni" dalla mamma (e non a caso! Cfr. QUI) si vide cambiare il nome dal padre Pietro di Bernardone in onore della Francia che aveva fatto la sua fortuna con i broccati e le preziose stoffe, e che era anche la patria di 'donna Pica', sua moglie.

D'altronde, la Chiesa di Roma non ha mai smesso di far pressione sulle molteplici comunità religiose francescane per potenziare al massimo il suo dominio... e i suoi proventi... come è accaduto a San Giovanni Rotondo e a Medjugorje (senza contare l'odiosa persecuzione di Bergoglio contro i frati dell'Immacolata, ved. QUI).

Ne è un esempio efficace "La Porziuncola", l'antichissima chiesetta del "Poverello d'Assisi" emblema della sua «libertà spirituale», fagocitata da marmi ed ori nella basilica di Santa Maria degli Angeli, inghiottita dall'egemonia e dalla prepotenza della Chiesa di Roma che ha eretto muri e barricate contro l'azione dello Spirito Vivo.




Altrettanto emblematico è l'episodio del Vangelo su Nicodemo (Gv. 3, 1-8):

‒ Egli, dottore della Legge, percepiva il dolce influsso del "Rabbì" (Maestro) ma, temendo la reazione dei correligionari, si recò nottetempo da Lui (si noti che fu la tenebra ad andare verso la Luce) iniziando il suo dire con: "Tu sei l'«Inviato da Dio»" ‒ ossia riconosceva l'investitura dataGli, non quella Sua personale ‒ "Nessuno può compiere i miracoli che fai, se Dio non è con lui"...

Gesù gli rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio». Questo è il punto in cui la Chiesa ha cambiato totalmente il senso delle parole "nato di nuovo" con "nato dall'alto" (che non ha un senso logico), pur di nascondere il significato vero sulla reincarnazione; cfr. QUI, QUI, QUI, QUI e QUI.

Infatti Nicodemo chiese: «Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?»

E Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua (cioè nel corpo fisico, costituito in gran parte d'acqua) e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito. Non ti meravigliare se ti ho detto che bisogna nascere di nuovo».

E qui, il Cristo pronuncia la famosa espressione da me citata all'inizio di questo post: "Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai donde venga né dove vada; così è di chiunque è nato dallo Spirito".

Equivale a dire: ‒ Sì, tu hai compreso la Mia Origine, sai di Me ma, fatto schiavo del convenzionalismo, della costringente logica umana, tu Mi rinneghi per non subire derisione dagli altri dottori. Ritornerai, rinascerai d'acqua e di Spirito!


"Nicodemo e il Cristo" di Crijn Hendricksz Volmarijn 

Nicodemo se ne andò perplesso dall'incontro, ma rimase ancora nel Sinedrio, fedele ai canoni precostituiti della Chiesa, senza "Respiro d'Anima", chiuso tra le mura che non vedono il Cielo... il brillare delle stelle che parlano dell'Immensità di Dio!

Egli,  zelante  ai  lacci  della  tradizione,  sentiva  in  cuor  suo  di  dover  fare  qualcosa per "Quel Giusto" ed affiancando Giuseppe d'Arimatea (altro discepolo di Gesù che si nascondeva per paura dei giudei) si limitò ad adoprarsi per tumularne il corpo nel sepolcro, ungendolo con la mirra e l'aloe che aveva portato. (Gv. 19, 38-42).

Adesso, dopo più di due millenni, c'è ancora l'antico "Nicodemo notturno" che si incontra con la Verità e NON LA VEDE, ma si affretta a celebrare, davanti a quei pochi cattolici ingessati, impauriti e dormienti, le vecchie liturgie dei riti, svuotate di ogni forza vitale dello Spirito.

Ancora si ostina a credere e ad insegnare che si rimpolperanno le carni polverizzate sulle ossa disperse dell'uomo che, alla fine dei tempi, riprenderà a camminare con il suo corpo di materia: "La risurrezione della carne" del Credo niceno.

Il "Nicodemo" attuale continua ad ammonire, da dentro le sue mura (leonine), che fuori di queste NON v'è salvezza alcuna, dimenticando che Paolo di Tarso disse:

"Quando i Gentili, che non hanno legge, fanno per natura le cose della Legge, allora costoro non aventi legge son legge a sé stessi, portano l'Opera della Legge scritta nei loro cuori".

Ecco evidenziato il dissidio costante tra la "Basilica" e la "Fiamma", che arde tanto più intensamente quanto maggiore è l'espansione della "VERITÀ che rende LIBERI", come ha insegnato il Cristo alla Samaritana presso il pozzo di Sichem. (Cfr. QUI, QUI e QUI).

Dinnanzi  allo  sguardo  dell'anima  appare  la  visione  di  Sant'Agostino  che  assorto nel tentativo di comprendere il Mistero Trinitario, vede un "Bimbo" sulla spiaggia intento a volere immettere TUTTA l'acqua del mare in una buca con una conchiglia e, avvertitolo dell'impossibilità di farlo, si sente dire: "E tu Agostino, come puoi pensare con la tua mente (limitata) di contenere l'Immensità di Dio?"



È l'immagine di come unicamente lo spirito possa riconoscere lo Spirito, senza chiuderlo in mentali concetti dogmatici che ne tarpano lo slancio intuitivo veniente dall'Eterno quando l'anima è pura, protesa verso la ricerca del VERO, senza pastoie preconfezionate!

L'ottusità dei Sacri Palazzi ha mietuto vittime a non finire per la cocciutaggine di "non voler vedere", accanendosi a negare anche l'evidenza dei fatti, come per Galileo Galilei o peggio ancora, per la tragica fine che hanno dovuto subire Giovanna d'Arco, Girolamo Savonarola o Giordano Bruno, tanto per citarne alcuni.

Povera Chiesa! Ormai diventata asfittica sotto gli ultimi colpi di maglio del presente pseudo-pontificato!

Il Falso Profeta non è altro che l'ultima pedina, permessa dalla Legge, per mettere la parola "FINE" a questa Istituzione che sicuramente il Cristo NON ha voluto così ma che, grazie ai SUOI MARTIRI e alle FIAMME VIVE che nei secoli l'hanno alimentata, ha potuto, pur zoppicando, resistere finora, per cedere il passo, come ho detto QUI, QUI e QUI alla Chiesa Mistica che NON HA CONFINI e che sussisterà, per questo, eternamente!



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