Il tempo drammatico e triste che sta vivendo l'Italia ora richiede sicuramente nervi saldi ma soprattutto la Fede in Dio, dal momento che intorno a noi non v'è alcun punto di riferimento umano per far valere i diritti inalienabili dei cittadini, sanciti anche dalla Costituzione.
Purtroppo in ogni settore: governativo, sociale, sanitario, religioso e quant'altro,la "musica" è la stessa,dunque l'unica valida possibilità è di appellarsi ad un Potere Superiore a Tutto e a Tutti.
Sebbene fino ad oggi sia stato sempre più "temerario" parlare di"preghiera" visto che rientra,
inevitabilmente, nel gran calderone rigettato dai più a causa
dell'insipienza e del lassismo generale, ho deciso di ripubblicare
questo interessante articolo perché, finalmente, se ne attesta la validità assoluta.
Tengo però a precisare che non si
intende di sicuro, per preghiera, l'enunciazione distratta e frettolosa
di una sequela interminabile di parole senza la partecipazione del
cuore e dell'anima, e solo per acquietare la coscienza.
Ci si riferisce invece ad un intimo,
spontaneo e meraviglioso rapporto con il Divino Interlocutore
permeato di Fede vera, Speranza sicura ed Umiltà disarmante,
requisiti indispensabili per compiere miracoli. D'altronde è già accaduto varie volte che la Vergine Maria sia intervenuta, come, ad esempio, per la Battaglia di Lepanto di cui abbiamo recentemente celebrato i 450 anni.
Ecco dunque cos'è stato scoperto dalla
Scienza.
Il premio Nobel per la Medicina Alexis
Carrel (cfr. QUI) ha dichiarato che la preghiera è la più potente forma di
energia…
Esperimenti sugli effetti della preghiera
Un ricercatore di fama, lo scienziato
americanoDr. N.J. Stowel, ha misurato l'effetto della preghiera.
Egli racconta:
"Ero
un cinico, un ateo e credevo che Dio fosse solo un'immaginazione
della mente. Un giorno lavoravo in un grande laboratorio
patologico di una clinica. Ero occupato a misurare la lunghezza
d'onda e l'intensità di irradiamento dei cervelli umani.
Con i miei collaboratori decidemmo di
studiare quello che succede nel cerebro durante il passaggio
dalla vita alla morte. A tale scopo avevamo scelto una donna che
soffriva, proprio lì, di un tumore maligno. La donna era perfettamente
normale fisicamente e mentalmente.
La sua serenità ci colpiva tutti.Sapevamo che doveva morire, e anche lei lo sapeva. Poco prima della
sua morte mettemmo nella sua stanza un apparecchio di registrazione
ultrasensibile che doveva indicarci quello che sarebbe accaduto nel
suo cervello negli ultimi minuti di vita.
Sopra al letto aggiungemmo un piccolo
microfono nel caso avesse detto qualcosa negli ultimi momenti.
Nell'intervallo ci recammo nella stanza accanto. Eravamo cinque
scienziati ed io ero quello più insensibile.
Nell'attesa restammo in piedi davanti
ai nostri strumenti. L'ago era sullo zero e poteva oscillare a 500
gradi a destra nei valori positivi e 500 gradi a sinistra in quelli
negativi.
Qualche tempo prima, con l'aiuto
dello stesso apparecchio, avevamo misurato una stazione radioil cui
programma si irradiava nell'etere con una potenza di 50 chilowatt,
era una notizia che doveva essere trasmessa in tutto il
pianeta. Durante questa prova constatammo una misura positiva di 9
gradi.
L'ultimo istante dell'ammalata
sembrava avvicinarsi. Ad un tratto sentimmo che si mise a pregare e a
lodare Dio.Gli domandò di perdonare tutte le persone che le avevano
fatto dei torti nella vitae poi disse:«So
che Tu sei l'Unica Sorgente di vita degna di fiducia per tutte le
Tue creature».
Lo ringraziò per la Sua forza, con la
quale l'aveva guidata in tutta la sua esistenza. Affermava che il
suo amore non era diminuito malgrado tutte le sue sofferenze. E nella
prospettiva del perdono dei suoi peccati per mezzo di Gesù emanava
una gioia inesprimibile.
Frementi restammo intorno ai nostri
apparecchi senza vergognarci delle nostre lacrime. Improvvisamente
mentre la donna continuava a pregare sentimmo un tintinnio sul nostro
apparecchio: l'ago si era posizionato a 500 gradi a destra e si
agitava a più riprese contro l'ostacolo.
Avevamo fatto una scoperta prodigiosa:
il cervello di una morente in contatto con Diosviluppava una potenza
55 volte più forte di tutto l’irradiamento universaledella radio
diffusione. Per verificare le nostre osservazioni decidemmo di fare
un altro esperimento.
Chiedemmo all'infermiera di stimolare
in tal senso un ammalato. L'uomo reagì con delle ingiurie e delle
imprecazioni e si rivolse a Dio in maniera blasfema. Vi furono dei
tintinnii sul nostro apparecchio.
Eravamo sbalorditi:l'ago battendo
contro l'ostacolo si era rotto al di sotto dei 500negativi a
sinistra. Eravamo riusciti incontestabilmente a dimostrare in modo
scientifico la potenza positiva di Dio ma anche la forza negativa
dell'avversario. Da quel momento la mia concezione atea cominciò a
crollare.
In un ospedale furono fatti esperimenti
per verificare l'efficacia della preghiera nella guarigione degli
ammalati. Un gruppo di persone si rese disponibile a pregare per
alcuni degenti scelti a caso. Il risultato fu che questi guarivano
prima di altri.
Furono fatte ulteriori prove, ma questa
volta si associarono dei numeri alle persone ammalate in modo che non
si sapesse per chi stessero pregando. Anche in questo caso i
risultati furono sorprendenti. Gli individui abbinati a dei numeri erano guariti prima di altri, a loro stessa
insaputa,
Negli Stati uniti e in Giappone sono
stati effettuati esperimenti sugli effetti della meditazione
profonda.Questa faceva diminuire i livelli di ansia, colesterolo e
adrenalina mentre faceva aumentare i livelli di serotonina.
Inoltre i benefici dimostrati erano:
diminuzione della pressione sanguigna, del mal di testa, miglioramenti connessi a disturbi del colon irritabile, calo della produzione del
cortisolo (ormone dello stress), e riduzione della noradrenalina, (neurotrasmettitore prodotto dallo stress).
In più, si sono avuti incrementi sulla produzione notturna della melatonina, sul Dhea (ormone che agisce sul
sistema immunitario), e sul testosterone, oltre all'aumento della coerenza
cerebrale tra emisfero destro e sinistro.
Ma la preghiera non fa bene solo al
«destinatario»,giova soprattutto a se stessi perché consente il rilassamento
neuromuscolare, favorisce la calma, la serenità, la pace interiore.
All'inizio degli anni Novanta,l'Accademia delle Scienze di Mosca riferì una stupefacente
relazione tra il DNA e le qualità della luce, misurata in fotoni.
Nel rapporto su questi studi
iniziali, il Dr. Vladimir Poponin ha descritto una serie di
prove secondo cui il DNA umano influenza direttamente il mondo
fisico.
Poponin, leader riconosciuto
nel campo della biologia quantistica, era ospite di una istituzione
di ricerca americana quando tali esperimenti vennero svolti.
I test erano iniziati con la
misurazione di strutture di campo della luce nel vuoto, all'interno
di un ambiente controllato.
Dopo aver rimosso tutta l'aria da una
capsula appositamente predisposta, l'assetto e la
distanza fra le particelle di luce prendevano una distribuzione
casuale, come ci si attendeva.
Queste figure furono
controllate e registrate due volte, per essere usate come riferimento
nella sezione successiva della sperimentazione.
La prima sorpresa si verificò quando
dei campioni di DNA vennero posti all'interno della capsula. In
presenza di materiale genetico, distanza e struttura di campo delle
particelle di luce cambiarono.
Anziché assumere la conformazione diffusa
che i ricercatori avevano rilevato in precedenza, le particelle cominciarono ad acquisirne una nuova, che rassomigliava agli
avvallamenti di una forma sinusoidale.
Il DNA stava chiaramente influenzando i
fotoni, dando loro l'aspetto regolare di una composizione ondulatoria
attraverso una forza invisibile. La sorpresa successiva si verificò
quando i ricercatori tolsero il DNA dalla capsula.
Poiché erano fermamente convinti che
le particelle di luce sarebbero ritornate al loro stato originario di
distribuzione arbitraria, osservarono con stupore il verificarsi di
qualcosa di molto inatteso:
i modelli erano molto diversi da quelli
osservati prima dell'inserimento del DNA. Poponin affermòche la
luce si comportava«in
modo sorprendente e insolito».
Dopo aver ricontrollato la
strumentazione e avere rifatto gli esperimenti, i ricercatori si
trovarono a dover fornire una spiegazione su ciò che avevano
osservato.
In assenza di DNA, cosa influenzava le
particelle di luce? Il DNA si era forse lasciato dietro qualcosa, una
sorta di forza residua che permaneva anche dopo che il materiale
biologico era scomparso?
Poponin scrive che lui e gli altri
ricercatori furono «costretti
ad accettare l'ipotesi che venga eccitata una specie di nuova
struttura di campo...»
Per sottolineare che l'effetto era
collegato alla molecola fisica di DNA, il nuovo fenomeno fu
denominato «effetto
fantasma del DNA».
La «nuova
struttura di campo» di
Poponin suona sorprendentemente simile alla «matrice»
della forza citata da Max Planck, e agli effetti a cui accennano le
antiche tradizioni.
Questa serie di esperimenti è
importante perché dimostra chiaramente, forse per la prima volta in
condizioni di laboratorio, l'effetto della preghiera sul mondo
fisico.
Il DNA usato nell'esperimento era un agglomerato passivo di
molecole non collegate al cervello di un essere vivente cosciente.
Anche in assenza di sentimenti diretti
che pulsassero attraverso l'antenna della doppia elica del DNA, si
rilevavano una forza e un effetto misurabili nelle loro immediate
vicinanze.
Se ogni cellula dell'organismo di una
persona di taglia, peso ed altezza medi, cioè ogni segnale di
sentimenti ed emozioni, ha la stessa proprietà di influire sul mondo
circostante, allora quanto viene amplificato l'effetto?
Quindi, cosa succederebbe se, anziché
parlare di percezioni che passano attraverso le cellule di una
singola persona, parlassimo di un sentire risultante da una forma
specifica di pensiero ed emozione? Sentire regolato dalla preghiera di ogni individuo,e moltiplicato anche solo per una
frazione dei sette miliardi di persone viventi oggi sulla Terra?
Cominceremmo a realizzare il potere che la nostra volontà collettiva
rappresenta!
Si tratta del potere di porre fine a
tutta la sofferenza e di allontanare il dolore che ha caratterizzato
il ventesimo secolo.La chiave sta nel lavorare insieme per
raggiungere un simile obbiettivo. Questa potrebbe rivelarsi la più
grande sfida del terzo millennio.
La lingua che parliamo ci fornisce le
parole per descrivere il rapporto dimenticato degli Esseri umani con
le connessioni del mondo, con l'intelligenza del Cosmo e con il prossimo.
Usando alcuni dei più sensibili
strumenti oggi disponibili per misurare dei campi di energia che
cinquant'anni fa non erano neppure conosciuti, la scienza ha
convalidato un rapporto che gli antichi conoscevano già duemila anni or sono.
Abbiamo accesso diretto alle forze del
nostro mondo, e siamo ritornati al punto di partenza. Questo è il
linguaggio che fa muovere le montagne.
È
lo stesso linguaggio che ci permette di scegliere la vita anziché
tumori maligni, e di creare la pace in situazioni in cui crediamo che
non esista.
Quando leggiamo di guarigioni
miracolose avvenute in passato, perché non credere che gli stessi
miracoli possano avvenire anche oggi?
La preghiera mi ha mostrato che alcune cose esistono, a prescindere dalla nostra abilità di fornirne le prove. SO che siamo in grado di emettere una profonda ed inespressa capacità di amare.
Cosa forse più importante, SO che
esiste la possibilità di porre fine alla sofferenza di tutte le
creature, rendendo onore alla sacralità della vita. Questo scenario
è già con noi qui ed ora.
SO che queste cose sono vere, perché
le ho viste. Il momento in cui ammettiamo queste possibilità su una
scala di massa,diventa una Nuova Grande Speranza."
L’ASSOLUTO
Tutto nel Cosmo è vita, movimento,
armonia
e tutto dice che la nostra esistenza è
destinata
ad altre dimensioni, in luoghi di
sogno,
dove regnano luci ed aurore profonde ed
inestinguibili.
Tutto vibra affinché tutto giunga alla
sua perfezione
e a Te ritorni nella sfolgorante
bellezza dell’esistere.
Tutto è in Te e Tu sei nel Tutto:
ogni frammento racchiude la Tua
Infinita Sapienza
ed ogni Essere è da Te conosciuto
come se fosse l’unico esistente.
Nelle Tue leggi severe e ineluttabili
ogni disarmonia subisce l’urto
dell’onda di ritorno.
La Tua Potenza si manifesta
incessantemente
nel numero infinito di mondi e di
universi
e il volo della libellula non è meno
stupefacente
dell’espandersi delle galassie.
L’esplosione di mille supernove
è un bagliore per Te simile alla
lucciola;
la trasparenza dell’acqua sconvolge
la logica dei più miscredenti;
la semplice tela del ragno mette in
crisi i più arditi ingegneri.
Davanti a Te si eclissa ogni bellezza.
Tu sei il Perfetto, l’Inimmaginabile:
al di là del tempo e dello spazio
trascendi ogni percezione sensoriale.
Stupefatto Ti ammiro o Dio di tutte le
dimensioni,
Il 4 ottobre 2019, come ho accennato QUI, Bergoglio, il Falso Profeta, ha permesso che i Giardini Vaticani venissero profanatida una cerimonia pagana dedicata alla "Madre Terra", chiamata Pachamama, stabilita per onorare gli ospiti indigeni che da tempi immemorabili la venerano in Amazzonia e nei paesi limitrofi.
Ebbene, a distanza di due anni esatti, nella ricorrenza di San Francesco d'Assisi, del quale indegnamente ha assunto il nome lo pseudo-papa, in una chiesa tristemente nota in Germania si è celebrata l'Eucaristia su un altare... di terra... (cfr. QUI).
Dopo l'apostasia e l'eresia, questa "Chiesa" svuotata al suo interno da qualsiasi valore cristico (ved. QUI), si è data all'idolatria nel nome di un ecumenismo fasullo che, ingannando i ¾ dell'umanità, la trascina inesorabilmente verso l'abisso.
Tentando, nel mio piccolo, di mettere un freno a questa deriva, pubblico la parte dominante di un brano di Maria Valtorta sul comportamento tenuto da Gesù in un caso di profonda idolatria.
Gli Idolatri di Magdalgad e il Miracolo su una partoriente
[...] Gesù non parla per un bel tratto di strada. Poi dice: «Ecco, Io ora vado a quel paesello sul monte, voi proseguite per Azoto. Fate attenzione. Siate cortesi, dolci, pazienti. Se anche vi deridono sopportatelo in pace, come ieri faceva Matteo, e Dio vi aiuterà. Al tramonto uscite, andando vicino allo stagno che è alle vicinanze di Azoto. Lì ci troveremo».
«Ma, Signore, io non ti lascio andare solo!», esclama l'Iscariota. «Sono dei violenti, questi!... È una imprudenza».
«Non temete di nulla per Me. Vai, vai, Giuda, e sii tu prudente. Addio. La pace sia con voi».
I dodici se ne vanno non troppo entusiasti. Gesù li guarda andare e poi prende il sentiero della collina, fresco, ombroso. Il colle è coperto di boschi di ulivi, di noci, di fichi e di vigneti ben coltivati e già promettenti pingue raccolto. Nei pianeggianti luoghi sono campicelli di cereali, in quelli in pendio pascolano capre bionde sull'erba verde.
Gesù raggiunge le prime case del paese. Sta per entrarvi quando incontra uno strano corteo. Sono donne urlanti, uomini vocianti in una nenia alterna, e tutti fanno una specie di danza intorno ad un caprone che procede ad occhi bendati, percosso, già sanguinante nei ginocchi per essere inciampato e caduto sulle pietre del sentiero.
Un altro gruppo, ugualmente vociante ed urlante, si agita intorno ad un simulacro scolpito, molto brutto in verità, e tiene alte delle padelle con braci accese che vengono alimentate buttando loro sopra resine e sale, almeno così mi sembra, perché le prime mandano odore di ragia e il secondo scoppietta come fa il sale.
Un ulteriore gruppo attornia un santone davanti al quale continuamente si inchinano urlando: «Per la tua forza!» (uomini), «Tu solo puoi!» (donne), «Supplica il dio!» (uomini), «Leva il sortilegio!» (donne), «Comanda alla matrice!», «Salva la donna!»; e tutti insieme, con un ululato da tregenda: «Morte alla maga!».
E poi da capo, con la variante: «Per la tua forza!», «Tu solo puoi!», «Ordina al dio!», «Che faccia vedere!», «Comanda al caprone!», «Che mostri la maga!»; e in un urlo da dannati: «Che odia la casa di Fara!».
Gesù ferma uno dell'ultimo gruppo e chiede dolcemente:
«Che avviene? Sono forestiero...».
L'uomo, poiché la processione si è fermata un momento per percuotere il capro, gettare le resine sulle braci e prendere fiato, spiega:
«La sposa di Fara, il grande di Magdalgad, muore di parto. Una che l'odia ha gettato il maleficio. Le viscere si sono annodate e il figlio non può nascere. Cerchiamo la maga per ucciderla. Solo così la sposa di Fara sarà salva, e se non troveremo la maga sacrificheremo il caprone per impetrare somma misericordia dalla dea Matrice» (si capisce che quello scarabocchio di pupazzo è una dea...).
«Fermatevi. Io sono capace di guarire la donna e salvare il maschio.Ditelo al vostro sacerdote» – dice Gesù all'uomo e ad altri due che si sono accostati.
«Sei medico?».
«Più ancora».
I tre fendono la folla e vanno dal sacerdote idolatra. Gli parlano. La voce corre. La processione, che aveva ripreso ad andare, si ferma.
Il sacerdote, imponente nei suoi cenci multicolori, fa un cenno a Gesù e ordina: «Giovane, vieni qui!». E quando lo ha vicino: «È vero quanto dici? Guarda che, se quanto dici non avviene, noi penseremo che lo spirito della maga si è impersonato in te e ti uccideremo in suo luogo».
«È vero. Conducetemi subito dalla donna e intanto datemi il caprone. Mi occorre. Sbendatelo e portatemelo qui».
Lo fanno. La povera bestia sbalordita, barcollante, sanguinante, viene portata a Gesù che la carezza sul folto pelo nero.
«Ora però bisogna ubbidirmi senza eccezione. Lo farete?».
«Sì!», urla la folla.
L'idolatria ha portato a fondere l'oro per farne il famoso "Vitello" da adorare! (Es. 32).
«Andiamo. Non urlate più, non bruciate resine. Lo comando».
Procedono, entrando nel paese, e per una via che è la migliore vanno ad una casa messa al centro di un frutteto. Urla e pianti escono dalle porte spalancate, e su tutto, lugubre, il lamento atroce della donna che non può dare alla luce il figlio.
Corrono ad avvertire Fara, che viene avanti terreo, scarmigliato, affiancato da donne piangenti e da inutili santoni brucianti incensi e foglie su delle padelle di rame. «Salvami la donna!», «Salva mia figlia!», «Salvala, salvala!», urlano a vicenda l'uomo, una vecchia, la folla.
«La salverò e con essa il tuo maschio, perché maschio è, e floridissimo, con due dolci occhi colore dell'uliva che matura e la testa ricoperta di capelli neri come questo vello».
«Come lo sai? Che vedi? Anche nelle viscere?».
«In tutto Io vedo e penetro. Tutto conosco e posso. Sono Dio».
Avesse mandato un fulmine avrebbe fatto meno effetto. Tutti si gettano al suolo come morti.
«Alzatevi. Udite. Io Sono il Dio potente e non sopporto altri dei davanti a Me. Accendete un fuoco e gettatevi quella statua».
La folla si ribella. Comincia a dubitare del «dio» misterioso che ordina l'arsione della dea. I più accesi sono i sacerdoti.
Ma Fara e la madre della sposa, ai quali preme la vita della donna, si oppongono alla folla ostile e, poiché Fara è il grande del paese, la folla frena i suoi sdegni. L'uomo però interroga:
«Come posso credere che tu sei un dio? Dammene un segno e io comanderò sia fatto ciò che tu vuoi».
«Guarda. Vedi le ferite di questo capro? Sono aperte, vero? Sanguinanti, vero? La bestia è quasi morente, vero?Ebbene, Io voglio che ciò non sia... Ecco. Guarda».
L'uomo si curva e guarda... e urla: «È senza ferite!», e si getta al suolo pregando: «La mia donna, la mia donna!».
Ma il sacerdote della processione dice: «Temi, Fara! Non conosciamo chi è costui! Temi la vendetta degli dei».
L'uomo è preso da due paure: gli dei, la donna... Chiede:
«Chi sei?».
«Io sono Colui che Sono, in Cielo, in Terra. Ogni forza Mi è soggetta, ogni pensiero noto. Gli abitanti dei Cieli Mi adorano, gli abitanti dell'Inferno Mi temono. E coloro che credono in Me vedranno compiersi ogni prodigio»
«Io credo! Io credo... Il tuo Nome!».
«Gesù Cristo, l'incarnato Signore. Quell'idolo alle fiamme! Non sopporto dei al Mio cospetto. Quei turiboli spenti. Non vi è che il mio Fuoco che possa e voglia. Ubbidite, o Io vi incenerirò l'idolo vano e me ne andrò senza salvare».
È terribile Gesù nel suo abito di lino, dalle spalle del Quale pende il mantello azzurro che fa strascico dietro a Lui, il braccio levato in atto di comando, il volto folgorante. Ne hanno paura, nessuno parla più… Nel silenzio, l'urlo sempre più straziante e sfinito della sofferente. Ma stentano ad ubbidire.
Il volto di Gesù si fa sempre più insostenibile a guardarsi. È veramente un fuoco che brucia materie e animi. E le padelle di rame sono le prime a subirne il volere. Chi le tiene le deve gettare perché non resiste più al loro ardore.
Eppure i carboni appaiono spenti... Poi sono i portatori dell'idolo che devono mettere al suolo la portantina che sorreggevano per le stanghe sulle spalle, perché i legni si carbonizzano come se una misteriosa fiamma li lambisse, e appena al suolo la barella dell'idolo va in fuoco. La gente fugge terrorizzata...
Gesù si volge a Fara: «Puoi dunque credere realmente nel mio potere?».
«Credo, credo. Tu sei Dio. Sei il dio Gesù».
«No. Io sono il Verbo del Padre, di Jeové di Israele, venuto in Carne, Sangue, Anima e Divinità a redimere il mondo e a dargli la fede nel Dio vero, Uno, Trino, che è nei Cieli altissimi. Vengo a dare aiuto e misericordia agli uomini perché lascino l’Errore e vengano alla Verità, che è l’unico Dio di Mosè e dei Profeti. Puoi credere ancora?».
«Credo, credo!».
«Io sono venuto a portare Via, Verità, Vita agli uomini, ad abbattere gli idoli, a insegnare la sapienza. Per Me il mondo avrà redenzione, perché Io morrò per amore del mondo e per la salvezza eterna degli uomini. Puoi credere ancora?».
«Credo, credo!».
«Io sono venuto per dire agli uomini che essi, se credono nel Dio vero, avranno la vita eternain Cielo, presso l’Altissimo che è il Creatore di ogni uomo, animale, pianta e pianeta. Puoi credere ancora?».
«Credo, credo!».
Gesù non entra neppure nella casa. Tende soltanto le braccia verso la stanza della sofferente, a mani distese, come nella risurrezione di Lazzaro, e grida: «Esci alla luce per conoscere la Luce divina e per ordine della Luce che è Dio!».
Un comando tonante al quale, dopo un momento, fa eco un grido di trionfo che ha nel suo suono del gemito e della gioia, e poi un flebile piangere di neonato, flebile eppure ben distinto e che sempre più cresce come per forza che aumenta.
«Tuo figlio piange salutando la Terra. Va' da lui e digli, ora e poi, che non è la Terra la patria, ma lo è il Cielo. Crescilo, e tu cresci con lui, per il Cielo. Questa è la Verità che ti parla. Quelle (e indica le padelle di rame accartocciate come foglie secche, inutili ad ogni uso, giacenti al suolo, e la cenere che segna il posto della barella dell'idolo) sono la Menzogna che non aiuta e non salva. Addio». E fa per andarsene.
Ma una donna accorre con un vispo neonato avvolto in un lino e grida: «È maschio, Fara. Bello, robusto, dagli occhi morati come uliva che matura e i ricciolini più neri e fini di quelli di un capretto sacro. E la donna riposa beata. Non soffre più, come nulla fosse stato. Una cosa improvvisa, quando già era morente... e dopo quelle parole...».
Gesù sorride e, poiché l'uomo gli presenta il neonato, Egli lo tocca sul capo col sommo delle dita. La gente, meno i sacerdoti che indignati se ne sono andati vedendo la defezione di Fara, si accosta curiosa di vedere il neonato e di guardare Gesù.
Fara vorrebbe dargli oggetti e denaro per il miracolo. Ma Gesù dice, dolce e fermo: «Nulla. Il miracolo non si paga altro che con la fedeltà a Dio che l'ha concesso. Tengo solo questo capro. Per ricordo della tua città».
E se ne va col caprone, che gli trotterella vicino come se Gesù fosse il suo padrone, risanato, felice, belante la sua gioia di essere con uno che non lo percuote... Scendono così le balze del colle riprendendo la via maestra che conduce ad Azoto...
Quando a sera, presso lo stagno ombroso, Gesù vede venire i discepoli, è reciproco lo stupore, vedendo essi Gesù con quell'ariete, e Lui loro, con i visi mortificati di chi non ha fatto affari.
«Disastro, Maestro! Non ci hanno percossi. Ma ci hanno cacciati fuori dalla città. Abbiamo errato per la campagna, e pagando ben caro abbiamo potuto procurarci del cibo. Eppure fummo dolci...» ‒ dicono desolati.
«Non importa. Anche a Ebron lo scorso anno ci cacciarono e questa volta ci fecero onori. Non dovete sconfortarvi».
«E Tu, Maestro? Quella bestia?», interrogano.
«Sono andato a Magdalgad. Ho arso un idolo e i turiboli dello stesso, ho fatto nascere un maschio, ho predicato il Dio vero attraverso i miracoli e mi sono preso il capro, destinato al rito idolatrico, per mercede. Povera bestia, era tutto una ferita!».
«Ma ora sta bene! È una magnifica bestia».
«È animale sacro, destinato all'idolo... Sano. Sì. Il primo miracolo per convincerli che Io ero il Potente, non il loro pezzo di legno».
«E che ne fai?».
«Lo porto a Marziam. Un fantoccio ieri, un capro oggi. Lo farò felice».
«Ma te lo vuoi condurre dietro fino a Bétèl?».
«Certamente. Non vedo l'orrore di questo fatto. Se sono il Pastore potrò avere un ariete. Poi lo daremo alle donne. E andranno in Galilea così. Troveremo una capretta. Simone, diverrai pastore di caprette. Meglio se fossero pecore... Ma il mondo è più di capri che di agnelli...
È un simbolo, Pietro mio. Ricordalo...Col tuo sacrificio farai degli arieti tanti agnelli. Venite. Raggiungiamo quel villaggio fra i frutteti. Troveremo alloggio o nelle case o sui covoni che già sono legati sui campi.
E domani andremo a Jabnia».
Gli apostoli sono stupiti, addolorati, sfiduciati. Stupiti dei miracoli, addolorati di non esserci stati, sfiduciati della loro incapacità, mentre Gesù può tutto.
Ma Lui, invece, è così contento!... E riesce a persuaderli che «nulla è inutile. Neppure la disfatta. Perché serve a formarvi all'umiltà, mentre il parlare serve a far risuonare un Nome, il Mio, e a lasciare un ricordo nei cuori». Ed è così convincente e luminoso di gioia che essi pure si rasserenano. [...]
Il mio intento con questo articolo non
è solo quello di mettere al corrente le persone che mi leggono
di quanto sta accadendo con una rapidità vertiginosa a questo povero
pianeta, e in particolare in Casa nostra, l'Italia, ma soprattutto
quello di acquisire quel discernimento necessario atto a decidere,una volta per tutte, da che parte stare.
Sul web, e specialmente su Youtube, si
moltiplicano i video che parlano più o meno di ciò che io esporrò,
ma la differenza sostanziale sta nel fatto che non si possono presentare
alla gente, per far sì che "apra gli occhi", gli eventi in
corso, programmati da tempo dai "Prepotenti" al governo servi SOLO del Maligno, senza avere le "carte spirituali"
in regola per farlo!
Mi spiego: nei suddetti video, ad
esempio, QUESTO e QUESTO, pur essendone valido il contenuto,
esso viene esposto senza mai spendere una parola sulla necessità di
difendersi dal Male, collegandosi con il Bene Supremo che è Dio,senza il Quale qualsiasi conoscenza esoterica, seppure ricca, non
serve a nulla, anzi, terrorizza e deprime... è come togliere
improvvisamente la comoda sedia dell'ignoranza ad una persona,
facendola cadere a terra, senza porgerle almeno l'ausilio di un
piccolo sgabello!
Inoltre, specialmente nel secondo
filmato, il divulgatore fa spesso uso di intercalate scurrili,
coperte pateticamente da un "bip", senza accorgersi che,
così facendo, nutre proprio quelle "Forze" oscure che
tenta di far scoprire a chi lo ascolta.
Dunque, prima di "improvvisarsi"
mentori (il Cristo li chiamava "maestri del nulla") bisogna
avere il "Sigillo", ossia il placet della Legge per farlo,
dopo un'accurata e severa preparazione di sé stessi, eliminando e
pentendosi di ogni errore, colpa o peccato commesso (ved. QUI) per poi "rinascere" di Spirito,
pronti a dissetare e ad alimentare le anime con l'Acqua Viva e il
Pane del Signore.
Ecco un video, del 23 settembre 2021,
TUTTO da ascoltare perché è il pensiero di un vero esoterista qual
èAlejandro Jodorowsky, altamente propedeutico per la lettura
dell'articolo che segue. Per gli smartphone cliccare QUI.
Tutti abbiamo appreso, sin da quando
eravamo bambini, che il Principe di questo mondo è il Diavolo,ma
pochissimi ormai credono davvero che esista, o meglio, lo ritengono appartenente soltanto a miti o a sfere religiose e,
in ogni caso, per nulla considerato da gente "moderna",
"disincantata" e "progredita".
Tuttavia, da otto anni a questa parte,
ossia dal tempo dell'elezione di Bergoglio, dove ad occhi attenti non
potevano sfuggire i "segni" preliminari e nefasti occorsi
in quel fatidico giorno (ved. QUI) e ancor prima in quello del
fulmine caduto sulla Cupola di San Pietro nel momento delle
"dimissioni" di Benedetto XVI, si sono moltiplicati gli
eventi che hanno indotto molti a ricredersi sull'esistenza del
Maligno.
Mentre prima, sin dal Concilio Vaticano
II tutto avveniva in sordina dietro le quinte, preparando il terreno
con cura all'ingresso di Lucifero in Vaticanocon una doppia messa
nera ‒ come descritto molto bene da Padre Malachi MartinQUI ma anche QUI ‒ dall'entrata abusiva del Falso Profeta, assiso
indegnamente sul Soglio di Pietro, sono iniziati i "dolori"
per la Chiesa Cattolica.
Abbiamo visto e mal sopportato una sequenza significativa di azioni sconvolgenti e subdole, a volte
blasfeme o devianti dalla tradizionale dottrina cattolica come la
rappresentazione "Fiat Lux" sulla facciata della Basilica
di San Pietro, l'8 dicembre 2015, giorno dell'Immacolata
Concezione, ved. QUI, o la mega-riunione ecumenica a Washington D.C.
di 300 diverse correnti cristiane (taciuta dai media di regime) con
la partecipazione di Bergoglio, ved. QUI, e il suo viaggio a Lund in
Svezia, il 31 ottobre 2016, per il 500° anniversario di Lutero QUI... in concomitanza delle "festività" di
Halloween... guarda "caso"!
Ma nel 2016 non è accaduto solo
questo! A dare forza all'azione del finto Vicario di Cristo è stato
proprio il potente "richiamo" del signore degli Inferi sul
nostro pianeta il 1° giugno (si noti... il 6° mese), che ha fatto
il suo ingresso trionfale alla presenza servile e succube delle
autorità europee in Svizzera, in occasione dell'apertura del tunnel
del San Gottardo, da me decriptato QUI.
Ricapitolando, sono stati due gli
"inviti" ufficiali ricevuti dal Maligno con tutti i
sacrifici di rito: inconfessabile il primo e simulato il secondo.
L'uno messo in atto il 29 giugno 1963; cfr. QUI (come si vede, ancora il 6° mese e nel giorno emblematico dei Santi
Pietro e Paolo) ad opera di alcuni porporati vaticani, e l'altro, 53
anni dopo, dai vari governanti laici, ossia dalle due "bestie"
apocalittiche: Chiesa e Mondo; ved. QUI, QUI, QUI e QUI.
Dopodiché, si sono susseguiti diversi
fatti paralleli su entrambi i fronti, senza che la maggioranza della
gente, inconsapevole, avesse "collegato i puntini". Ne cito
solo alcuni fra i tanti.
Il 3 ottobre 2018 c'è stato il Sinodo
dei giovani dove, come ho riportato QUI, lo pseudo-papa ha accettato in dono da "loro"(?) una ferula o pastorale assolutamente diabolico, degno
del suo ruolo di usurpatore e del suo stesso nome che, secondo il
Codice Ascii, risulta essere il funesto 666.
Il 27 settembre 2019, a Roma, ha avuto
il suo esordio la mostra "Carthago. Il mito immortale",
protrattasi fino al 29 marzo 2020, ossia sei mesi (ancora questo
numero di cui si possono scoprire i segreti QUI) durante i quali,
all'ingresso del Colosseo ospitante, si ergeva la gigantesca effige di
Moloch (la deità fenicia a cui venivano sacrificati i bambini; ved.
QUI) custodita a Torino in ricordo del famoso film muto "Cabiria".
Il 4 ottobre 2019, seguiva a ruota
(proprio il giorno di San Francesco d'Assisi) la scandalosa cerimonia
nei Giardini Vaticani dedicata alla Pachamama (la dea madre per gli
indigeni, anch'essa propiziata con il sangue innocente negli antichi
rituali precolombiani) dove addirittura si è visto un Bergoglio
benedicente, insieme ai suoi cardinali apostati, assistere alla
venerazione del feticcio compiuto da un gruppo rappresentativo
dell'Amazzonia unitamente a dei frati, tutti prostrati a terra... con
le terga in aria... A seguire, il video della discussa cerimonia. QUI per gli smartphone.
Successivamente, negli Stati Uniti
d'America, a maggio del 2020, è stato reso noto il logo ufficiale
dell'Operazione Warp Speed (pianificata per velocizzare la campagna
vaccinale e la realizzazione dei sieri da inoculare il prima
possibile) che, ad una attenta analisi, è risultato essere la
conferma che il cosiddetto "vaccino" è proprio
il famigerato "Marchio della Bestia" descritto
nell'Apocalisse di Giovanni; ved. QUI.
Tornando in Italia, il 21 luglio 2020,
l'esposizione del Moloch è proseguita, oltre che alla mostra
semestrale del Colosseo, anche sull'entrata, e qui non ci sono più
dubbi, del parco divertimenti di Cinecittà dedicato prevalentemente
ai bambini.
A questo proposito, ecco cos'ha scritto
un acclarato satanista come Leo Zagami sul suo blog:
"Durante le vostre vacanze a Roma,
voi potreste passare una giornata al parco "Cinecittà World",
a qualche chilometro dalla capitale italiana, dove potrete vivere
un'altra avventura inquietante dopo aver visitato il Moloch al
Colosseo, ma evitate di condurvi i bambini.
Sì, è un parco d'attrazioni situato
nel mondo magico del vecchio cinema italiano, sul posto degli antichi
studi voluti dal mitico produttore Dino De Laurentis, ma oggi accade
qualcosa di strano là.
L'ingresso di questo insolito luogo "a
tema" presenta il Tempio di Moloch con una gigantesca testa a
tre occhi, usata nel film muto "Cabiria" del 1914, proprio
come quella esposta al Colosseo. La leggendaria pellicola era stata
realizzata da Giovanni Pastrone con la sceneggiatura scritta
dall'«Illuminato» e poeta Gabriele d'Annunzio (33° grado de
l'AASR), uno degli ispiratori del fascismo.
Il tocco oscuro all'entrata proviene da
una delle scene più sconvolgenti di detto film, in cui cento giovani
fanciulli vengono offerti in olocausto alla deità pagana, ma la
maggioranza degli italiani lo ignora e porta comunque i propri figli a
Moloch.
Tutto ciò è particolarmente simbolico
perché in Italia il sito è considerato un luogo di divertimento per
bambini. Così, per una "strana" ragione, coloro tra essi
che non raggiungono il metro d'altezza entrano gratuitamente. Forse
ciò piace all'élite pedofila? "Cinecittà World" sembra
far parte della eggregora*Moloch concepita a Roma dai culti più
tenebrosi per compiacere l'antica deità associata al sacrificio dei
piccoli." (Tradotto e riportato da QUI).
*(Una eggregora è una forma-pensiero
ricorrente (ved. QUIe QUI), emessa da più individualità fino a creare una
sorta di massa incorporea che, continuamente alimentata, prende la
forma che gli si dà – in questo caso Moloch ‒ il quale, essendo
un concentrato di energie negative e terrorizzanti perturba e
influenza la psiche dei più sensibili, come ad esempio quella dei
bambini. Ndr).
Ritornando alla oscura sequenza di
eventi che stanno verificandosi, specialmente intorno a noi, il 30
settembre 2020 è stata coniata una medaglia/moneta a ricordo degli
"Accordi d'Abramo", così chiamati per via del patto
storico intercorso fra gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e lo Stato
di Israele, sanciti alla Casa Bianca il 15 settembre 2020.
Ebbene, similmente al logo del
Marchio della Bestia, come citato sopra, tale moneta commemorativa
riporta ogni singolo elemento che svela precisamente il piano
diabolico in atto verso l'umanità. Importantissimo leggere QUI e QUI.
L'elenco cronologico della trama
satanica continua con l'esposizione "misteriosa" di
un enorme "Caprone" a Milano, il 15 aprile 2021, ved. QUI, con tanto
di apertura laterale del tipo "cavallo di Troia" che, anche
se poi si è saputo essere collegato con la pubblicità di una birra,
ciò non toglie nulla al simbolo in sé, come simulacro da sempre
attribuito al Maligno.
Ora, prima di esporre l'ultimo
eclatante evento in programma per il mese di ottobre, menziono la
discutibile abrogazione di Bergoglio del luglio scorso della Messa in
latino, detta anche Tridentina o Vetus Ordo, voluta con il "Motu
Proprio Summorum Pontificum" da Benedetto XVI il 7 luglio 2007.
Per approfondimenti ved. QUI e in wikipedia QUI.
Tali disposizioni di Ratzinger sono
rimaste in vigore fino al 16 luglio 2021,quando la scure del Falso
Profeta è calata senza remissione su quella parte di fedeli nel
mondo che ancora intendono la Chiesa di Roma una Istituzione SERIA
fondata dal CRISTO.
Ecco l'autorevole commento di mons. Carlo Maria Viganò sull'abrogazione dell'antica Messa che, di fatto, non è altro che un irrispettoso affronto compiuto verso Benedetto XVI. Cliccare QUI per gli smartphone.
Proseguo con la versione di Leo Zagami sul tema, che riporta quanto ha scritto su un suo
testo:
"Come ho già spiegato in
«Confessions d'un Illuminati, vol.6.66» (non c'è per nulla da meravigliarsi per il
numero, visto che è un massone satanista; ndt):
‒ Il Novus Ordo Missae, introdotto
nell'aprile 1969 da papa Paolo VI, risultato del Concilio Vaticano II
conclusosi tre anni e mezzo prima, fu ufficialmente destinato ad
avere un carattere ecumenico, come affermato dal suo architetto in
capo, Mons. Annibale Bugnini nel 1965.
La riforma mirava alla distruzione
della fede cattolica e a richiamare il diavolo per i popoli;
ricordatevi che il Nuovo Ordine Mondiale non ha come obbiettivo di
asservire l'umanità fisicamente ma, piuttosto, di condurre il più
gran numero di anime all'inferno.
Ho anche spiegato nel mio libro come i
satanisti che hanno tolto il latino alla Chiesa Cattolica (allo
stesso modo con cui è stata proibita la preghiera a San Michele
Arcangelo al termine del Sacrificio dell'Altare; ved. QUI; ndt)
l'abbiano in seguito adottata per la propria messa nera.
Essi, in definitiva, hanno distrutto la
Messa tradizionale per agevolare la diffusione del satanismo, una
politica pianificata dalla parte più oscura degli Illuminati. Per
tal motivo, essi hanno all'istante approfittato di questo terribile
cambiamento che ha tarpato la Chiesa del suo Rito, della sua arma più
potente contro il demonio.
La messa satanica e la messa nera in
latino, utilizzate oggi dagli adepti moderni, potrebbero essere state
scritte fra gli anni 1966 e 1986. Bergoglio e la sua chiesa sono
ancora una volta in combutta con Satana e la sua Legione."(Brano tradotto dal suo sito QUI).
Se Zagami parla così della Messa
antica, ora vietata, come dobbiamo considerare l'arrivo nella Città
Eterna, non solo sotto l'aspetto bimillenario della Sede della
Cristianità planetaria, ma anche come antica capitale italiana,
della famigerata ed incompiuta "Porta dell'Inferno" di
Auguste Rodin, presso le "Scuderie del Quirinale" in pieno
centro a Roma, per celebrare i 700 anni di Dante Alighieri?
Come non vedere un'astuta ed ora quanto
mai palese strategia diabolica per rendere i cittadini di questo
nostro Paese ancora più succubi e schiavi del "sistema di
regime" in atto nel governo, nelle istituzioni, nei media, nella
sanità e soprattutto nella Falsa Chiesa totalmente prona e, quel che
è peggio, correa dei Poteri Luciferini al comando del Mondo?
La "Porta dell'Inferno" sarà
in mostra per gli ignari visitatori il 15 ottobre 2021,proprio il
giorno in cui (tra l'altro sapientemente scelto, perché i
festeggiamenti pro Alighieri avrebbero dovuto tenersi nel mese di
settembre fra il 13 e il 14, visto che nel 1321 fu quello il momento
del suo trapasso) entreranno in vigore le nuove norme-capestro per
tutti i lavoratori che non vogliono piegarsi all'odioso ricatto del
siero genico.
Ricordo anche, per chi non lo sapesse,
che la carta n°15 degli Arcani Maggiori dei Tarocchi corrisponde al
Diavolo...
Soffermiamoci un po' su questa
"Porta", sulla quale tra le varie figure rappresentate
dall'artista francese possiamo rilevare ancora che la
scelta dei governanti manovrati dall'Élite, e questa, dal
Serpente antico, opta sempre per Moloch, l'orco dei bambini dei quali
avidamente si nutre a fine propiziatorio, per renderlo vieppiù
"generoso" verso se stessa.
Il Moloch di turno raffigurato da Rodin
nell'inferno dantesco è l'altorilievo del Conte Ugolino che,
imprigionato senza cibo né acqua, divora i suoi figli per
sostentarsi. Naturalmente, c'è molto altro, tra cui Paolo e
Francesca, gli adulteri che per la loro passione finita nel sangue
sono stati posti dal sommo poeta negli inferi, ma di ciò si parla
anche nel video a seguire, tenendo presente che le indicazioni
sul simbolismo possono sempre essere opinabili. Cliccare QUI per gli smartphone.
Ovviamente, la succinta sequenza
cronologica appena esposta dà soltanto un'idea dell'opera frenetica
in corso, non solo in Italia, ma anche in giro per il mondo (ho letto
QUI, su "Il Messaggero", che altre due manifestazioni
prestigiose sono state annunciate a Roma, il 21 settembre e il 5
ottobre sul tema dell'Inferno e del Diavolo, con la scusa di
celebrare Dante!).
In Francia, a Clisson, è dal 2006 che
l'«Hellfest Open Air», uno show heavy metal, viene rappresentato
alla presenza di fiumane di persone. Per grazia di Dio, forse è la
prima volta che le restrizioni da coronavirus sono servite a
qualcosa... ossia... ad annullarlo! L'articolo QUI. Video a seguire. Per gli
smartphone, QUI.
In Australia, il festival che porta il
nome di «Dark Mofo» è una vera lode al demonio. Infatti,
uno dei simboli più ricorrenti del festival a Hobart è l'emblema
satanico per antonomasia: il crocifisso in senso inverso, come da video.
In Spagna infine (nell'antica cristianissima
Spagna) uno spettacolo dall'emblematico nome: «Circo degli
Orrori»(già ampiamente conosciuto anche in Italia, senza che la "Chiesa" né NESSUNO abbia mai mosso un dito) viene egregiamente commentato da un medico specialista in psicologia clinica, psichiatra e psicoterapeuta, il dr. Walter Cascioli,di cui consiglio vivamente di leggere lo scrittoQUI.
Eccone il promo in un breve filmato. QUI per gli smartphone. E pensare che l'hanno vietato SOLO ai minori di 12 anni!
Suggerisco pure di leggere gli
ottimi ed esaustivi articoli pubblicatiQUI e QUI, sull'arrivo della "Porta
dell'Inferno" alle Scuderie del Quirinale ‒ sede antica dei papi:
che Satana voglia vendicarsi?
Concludo, rivolgendo il mio ardente pensiero
all'Arcangelo Michele di cui si è appena festeggiata la ricorrenza,
facendo notare che dal 21 settembre è stato acceso un faro azzurro
alla "Sacra" dedicata a Lui, in Val di Susa, raffigurante la
sua spada sguainata a difesa della collettività; ved. QUI.
Aggiungo pure un'accorata richiesta a tutti i Lettori, già effettuata da me e dal mio gruppo tramite una Novena,
di impetrare la protezione speciale per l'Italia sia dal Principe delle Milizie Celesti che da San Francesco d'Assisi, di cui è patrono e venerato il 4 ottobre.
A corollario finale, pubblico un ultimo splendido video che, con il suo contenuto, contribuisce ad
alleggerire e a fronteggiare la tenebrosa cappa di oscurità che
avvolge in questo momento la nostra patria, auspicando che con
l'inizio del mese mariano per eccellenza, dedicato alla Madonna del
Rosario, e con l'anniversario dei 450 anni, al 7 ottobre, della
Battaglia di Lepanto, si levino alti gli scudi dei cristiani fedeli,
così come la flotta italiana sotto l'egida di Maria riportò la
vittoria sull'esercito turco.
San Francesco in Meditazione - Caravaggio 1571 - 1610
Sebirblu, 2 ottobre 2021
Si potrebbero chiamare
interviste quelle che Gino Trespioli ha documentato nel suo prezioso,
unico, e straordinario libro "LA VITA" con l'ausilio di
numerosi e conosciutissimi medium ultrafànici.
(Di questo volume si può addirittura
effettuarne il downloadQUI, perché il testo è introvabile altrove;
inoltre per saperne di più sull'Avv.Gino Trespioli,QUI).
Questa Opera Eccezionale, e ribadisco
"senza precedenti", DEVE essere conosciuta ora più che mai
nell'imminenza dell'Ascensione, dal maggior numero di persone
affinché si rendano conto di come si vive nel cosiddetto "Aldilà"
in base all'evoluzione individuale e alle esperienze avute "al
di qua".
Se con reiterata petulanza e ottusità
continuiamo banalmente a dire "Non è mai tornato nessuno
dall'Oltretomba a mostrarsi",non acquisiremo per niente la
Conoscenza Vera di come la vita si svolga e proceda senza
interruzione anche quando lasciamo il nostro corpo fisico.
Questo gioiello letterario, nonostante
il passar del tempo e il linguaggio ormai superato dal modernismo
imperante, è tutt'altro che obsoleto. È lì, come un diamante
incastonato ancora nelle profondità della cultura più alta,
sconosciuto alla maggioranza addormentata, in attesa di essere
scoperto ed apprezzato.
Necessita avere la "stoffa"
per l'avventura, all'Indiana Jones, per tuffarsi nella lettura di
questo libro, pronto a rivelare le sue meraviglie dai piani più
infimi, dove si soffre per la propria cecità spirituale, passando
per quelli intermedi dove si dischiudono visioni di inimmaginabili
mondi fino agli stati sublimi delle Essenze incorporee.
Vi si possono inoltre trovare tutte le
risposte, raccontate dai protagonisti, di come si sono svolti i fatti
della storia, dall'antichità ad oggi, da Atlantide alla Roma antica
per arrivare ai giorni nostri in una miriade di rivelazioni che
nessun testo potrà mai riportare.
Il Viaggio della Vita di Thomas Cole 1842
Pitagora, Socrate, Galileo Galilei,
Flammarion, Giordano Bruno, Budda, Paolo di Tarso, Francesco
d'Assisi, sono solo alcuni dei moltissimi "intervistati" da
Gino Trespioli, sotto l'alta guida del Maestro, vedere QUI, che
insieme a numerosissimi altri Spiriti anonimi hanno raccontato la
verità degli accadimenti.
Sono giunti ormai i tempi in cui è
indispensabile risalire dall'abisso dell'oblio ad una panoramica più
ampia dell'attuale presunzione dell'Umanità di pensare che tutto
ruoti intorno alla terza dimensione!
L'apporto per l'innalzamento evolutivo
della coscienza planetaria spetta ad ognuno di noi; il nostro
contributo singolo è essenziale per far sì che le cose cambino
davvero.
Ognuno con i propri singoli talenti e le capacità individuali può migliorare sé stesso distogliendo
l'attenzione da tutto ciò che è effimero e accattivante per
dedicarsi maggiormente alla crescita interiore, al potenziamento
della capacità di Amare tutto e tutti e nutrire, perché no, anche
la mente.
È per questo motivo che, a ridosso del 4
ottobre, ricorrenza del nostro Patrono d'Italia - Francesco d'Assisi,
pubblico qualche parte che Lui stesso ha trasmesso a Gino Trespioli
per mezzo della medium Bice ValbonesiQUI, come suo mirabile dono per
rinvigorire gli animi e infondere nuova speranza per il futuro.
Assisi - Basilica del Santo
Ho preferito intenzionalmente lasciare
integro il linguaggio arcaico utilizzato da San Francesco in questo
piccolo frammento tratto dal libro "La Vita", perché a mio
avviso, ne avrei deturpato la suggestiva bellezza attualizzandolo.
G. Trespioli: "Il Poverello di
Dio: la sua esistenza fu tutta un'epopea d'Amore. E quando gli
rivolsi tutta la potenza del mio pensiero, chi se non lui rispose?"
S. Francesco:"Laudare Te, o Sommo
Dio, per la Tua Opera."
G. Trespioli: "Non osavo
interrogare. Ma dovetti, sospinto dal Maestro.
E dissi: così splendente, o Santo, fu
la tua virtù che non pochi hanno pensato e scritto che tu fosti Gesù
incarnato."
S. Francesco:"Non nominare il
nome di Dio invano; et questo è lo suo comandamento. Per la Sua
Santa Gratia io fui homo piccolo."
G. Trespioli: "C'è nella tua
dottrina il completamento dell'insegnamento Cristico."
S. Francesco:"Compii la sancta
comunione delle anime per giugnere (raggiungere) la Sua Gratia.
Adorai nella natura l'opra (opera) divina e non già le creature per
sé; esse rappresentano il Creatore stesso.
La mia qualità veniva da Dio e lo mio
Amore era alto sentimento divino. L'Iddio dona le Sue creature e
dice: homo, serviti de li animali che ti ho dato per la vita."
G. Trespioli: "Apostolo di Carità,
cosa intendi per questa virtù?"
S. Francesco:"Intendo quel
sentimento infra gli uomini necessario per giugnere a la
Fraternitade. Madonna caritade fa dolciore a l'anima e fa sentire la
divina Gratia. Dare il pane a li fratelli bisognosi è Legge che
conduce a Gloria eterna."
G. Trespioli: "C'era tanta
semplicità nell'esposizione e nella forma tanta dolcezza che
aleggiava un'aura di grande bontà; ed in me non v'era dubbio alcuno;
dopo tante prove mi sarebbe sembrato empio non credere.
E mi venne un gran desiderio:
confessarmi al sublime messaggero dell'Amore, a Colui che sapeva
fugare le correnti del male dell'Umanità ignara della Verità
autentica:
Santo, io confesso. Ho spesso
ripugnanza più che pietà per coloro che invocano l'elemosina; non
so distinguere l'ipocrita, l'ozioso, il vizioso, il parassita che
accattonano da colui che ha invece veramente bisogno.
È insensibilità, è durezza di cuore
questa mia indifferenza? È negazione di gentilezza d'animo? Oppure è
intuizione che sotto le deformità fisiche, si celino anime venute
dalla colpa e dal delitto e per ciò ripugnanti?"
Elemosina di Pietro Saltini 1839 - 1908
S. Francesco:"Cotestoro che son
de' difettosi vanno raccolti et insegnamento si deve dare a questi
fratelli caduti, e non già devesi maggiormente farli cadere. Dai la
moneta senza pensiero, ché da Dio viene segnata."
G. Trespioli: "Ma vedi, io penso
che la carità, intesa così volgarmente di aiuto materiale, sia un
errore sociale."
S. Francesco:"L'errore non è
nell'uomo che dà, ma nella forma sociale che vige fra voi."
G. Trespioli: "Confesso ancora:
non sempre so scusare gli altri difetti, mentre mi sforzo di
giustificare i miei errori."
S. Francesco:"Tale debolezza sia
da te cangiata (cambiata) in forza, a ché tu scusi in altri la loro
debolezza."
G. Trespioli: "Certo, per te che
sai sublimare l'Amore. Ma come amare, ad esempio, chi per essere
presuntuoso, spavaldo e malvagio mi eccita un senso di profonda
antipatia?"
S. Francesco:"Amando nella
creatura il Creatore, perocché (perché) tutti gli homini sono
fratelli in Dio."
G. Trespioli: "Confesso pure che
non sia un errore ciò che penso: amo la vita. Senza essere bramoso
di ricchezze, ritengo doveroso e lodevole desiderare ed acquisire,
tramite il lavoro, una condizione economica e sociale che
contribuisca all'attività feconda e alla quiete dello Spirito."
S. Francesco:"Amare la vita per
la vita è difetto; amare la vita per la sua bellezza è bene et
allegrezza dell'anima. Amare la vita per i beni materiali è
precipizio. Non basta dare lo superfluo; devesi dare parte del
necessario; questo è grandezza."
(Gino Trespioli, dopo aver confessato
altre cose personali, che in ogni caso sono presenti sul libro, ha
chiesto la benedizione del Santo).
S. Francesco:"O Altissimo
Signore, Tu che hai fatti li Cieli ed anco la Terra, io ti benedico
per tanta suprema Gratia. Altissimo Signore, benedici questi homini
che Te ascoltano, poiché essi son fra li peccatori che vivono la
Terra che Tu hai fatto.
Per la divina Tua Gratia apri loro gli
occhi de lo Spirito. Invia la Tua Sapienza affinché intendano le Tue
Leggi altissime. Signore, benedici l'Italia che ancora ha dolori e
tanti ne tiene quanti li filii (figli) che sono degeneri.
Fa' che essa si estenda in fratellanza
sì come Tu comandi e fa' che li fratelli vicini intendano tale
lingua. Signore, benedici tutti li popoli di oltre monte e di oltre
mare."
G. Trespioli: "L'atmosfera pareva
pervasa di un mistico profumo, e la parola misteriosa penetrava
dentro l'anima mia, dolcemente, come un sospiro d'infinita bontà.
E con questa solenne benedizione
elargita all'Italia dal suo Santo Patrono termina questa piccola
preziosità che vi ho offerto, carissimi Lettori, rammentandovi che
non esistendo il concetto di tempo nell'Infinito, ma l'eterno
Presente in atto, essa giunge proprio nel momento in cui tutti noi
siamo stremati per i continui abusi che subiamo.