venerdì 11 giugno 2021

Il COLPO da MAESTRO di TRUMP contro il Deep State!



Sebirblu, 10 giugno 2021

Riporto il recentissimo articolo di Cesare Sacchetti (che completa questo del 13 gennaio) affinché tutti coloro che ancora resistono con coraggio e determinazione alla diabolica menzogna perpetrata ai danni dell'umanità ne possano trarre speranza e consapevolezza. È proprio quando la notte si fa più fitta che l'alba è più vicina!



La fonte militare: 

"Trump ha invocato la legge contro le insurrezioni"
Il colpo da maestro di Trump contro il Deep State

1 giugno 2021

L'ultimo articolo che ha pubblicato la giornalista americana Laurie Roth (ved. QUI) potrebbe essere davvero la chiave di tutto. In pratica la chiave di lettura per spiegare quanto accaduto negli ultimi sei mesi negli Stati Uniti.

La Roth scrive che ha avuto una conversazione telefonica con un alto ufficiale delle forze armate statunitensi che le avrebbe fatto una rivelazione clamorosa.

Pochi giorni prima di lasciare la presidenza, il 14 gennaio per la precisione, Donald Trump avrebbe invocato la legge nota come "Atto contro le Insurrezioni" che assegna poteri speciali emergenziali al presidente americano per sedare ribellioni e azioni che minino direttamente la sovranità degli Stati Uniti.

La giornalista nel suo articolo intitolato "I militari e Trump hanno il controllo?" sostiene che "a proposito delle speculazioni e della confusione se il Presidente Trump abbia invocato la Legge contro le Insurrezioni o meno, lo ha fatto."

La Roth  afferma  chiaramente  che  la richiesta  sarebbe  avvenuta  il 14 gennaio 2021 e che "l'atto gli ha accordato due mesi in più come Presidente secondo le stesse direttive giuridiche."

Al momento della fine della proroga dei poteri presidenziali estesi per due mesi, le forze armate americane, aggiunge la Roth, hanno "dato due mesi in più a Trump come Presidente." Questa seconda estensione sarebbe terminata lo scorso 20 maggio e "probabilmente estesa ancora dai militari che hanno il controllo di fatto, secondo quanto prevede la Legge contro le Insurrezioni."

[Ecco un video (da "Dentro la Notizia"), che spiega molto bene l'accaduto. Per gli smartphone QUI; ndr].



A questo punto, la prima obiezione naturale e spontanea che si potrebbe fare riguardo all'affermazione della giornalista è che tutto questo non sarebbe possibile in quanto un simile asserto richiede una promulgazione ufficiale dell'atto da parte del Presidente degli Stati Uniti.

Esso, in altre parole, deve essere reso pubblico e non può restare privato. In realtà, non è affatto così ed è il testo stesso della legge a dirlo.

L'Atto contro le Insurrezioni è stato originariamente inserito nell'ordinamento USA nel 1807 e ratificato dall'allora presidente Thomas Jefferson. Successivamente, le disposizioni previste da questa legge sono state immesse in quella nota come "Posse Comitatus Act" del  1878.

Una parte di tali disposizioni prevede che per ciò che attiene la sfera della "difesa nazionale" da minacce esterne non si segue la stessa procedura prevista per l'attivazione della Legge contro le Insurrezioni. In base ad alcune interpretazioni giuridiche, questo vale a dire che in detta circostanza il Presidente degli Stati Uniti non è tenuto ad informare il Congresso e a fare una proclamazione ufficiale dell'atto.

Se la sicurezza stessa del Paese si trova messa a rischio da gravi insidie in grado di rovesciare il Presidente e la Costituzione, allora il Comandante in capo può invocare la legge senza fare alcun annuncio ufficiale. Egli poi, in situazioni di emergenza del genere, può ricorrere anche ad altri poteri straordinari pienamente in linea con la Costituzione e le leggi federali americane.

Probabilmente molti non hanno sentito parlare dei cosiddetti PEAD, acronimo che sta per "presidential emergency action documents", ossia documenti presidenziali per azioni di emergenza, QUI. La loro creazione risale ai tempi del direttivo Eisenhower durante i primi anni '50 e sono degli atti pensati specificamente per fronteggiare situazioni estreme e garantire la cosiddetta "continuità di governo".

All'epoca, la maggiore preoccupazione era quella di assicurare che ci fosse un governo pienamente attivo nel caso scoppiasse un conflitto nucleare.



I poteri dei PEAD si sono andati poi progressivamente estendendo fino ad includere altre condizioni di pericolo o emergenza per la sicurezza degli Stati Uniti.

Questi atti hanno una caratteristica particolare. Sono segreti e non sono sottoposti alla ratifica del Congresso degli Stati Uniti, quindi non c'è modo che qualcuno lo venga a sapere escluso i vertici delle forze armate ai massimi livelli della catena di comando i quali vengono informati dal Presidente stesso che è stato dichiarato uno stato di emergenza, e che il Comandante in capo assume poteri straordinari per far fronte a tale situazione.

La strategia di Trump per colpire al cuore il "Deep State"

Questo potrebbe essere davvero l'iter legislativo che spiega cosa è accaduto negli ultimi mesi. Potrebbe essere stata, in pratica, la "mossa del cavallo" di Trump per giocare il "Deep State" che, a tutti gli effetti, ha architettato un colpo di Stato per rovesciare il Presidente degli Stati Uniti d'America.

Ora, però, occorre fare un breve passo indietro e tornare a quei mesi di grande subbuglio dopo la famigerata notte del 3 novembre, quando ebbe luogo il più grosso broglio elettorale della storia fino al 20 gennaio, nel giorno dell'inaugurazione ‒ a questo punto finta ‒ di Joe Biden.

Tutti sapevano che le votazioni erano state truccate. Le prove di grosse irregolarità erano già evidenti all'epoca quando, per la prima volta nella storia delle elezioni, si sono verificati dei veri e propri "miracoli" mai visti, come i morti che sono tornati in vita per poter dare il proprio voto a Joe Biden oppure i voti postali che gli venivano assegnati al 100%.

Tutto  era noto,  e Trump  sapeva  perfettamente  che  questo  era  il  piano  al  quale stava lavorando il mondialismo già da due anni, quando nel 2018 firmò un ordine esecutivo, QUI, intitolato "Imposizione di determinate sanzioni in caso di ingerenza elettorale straniera nelle elezioni USA" in cui, appunto, si menzionava l'attivazione di uno stato d'emergenza, qualora si fossero verificate interferenze estranee atte a manipolare l'esito delle votazioni americane.

Le intromissioni sono di fatto avvenute: in particolar modo da Paesi quali Cina, Italia, Spagna, Svizzera, Canada e Germania.

Soprattutto, un ruolo chiave in questo vero e proprio attacco alla sovranità degli USA lo avrebbe avuto l'Italia, in quanto la parte decisiva del broglio sarebbe avvenuta proprio in Casa nostra, nell'ambasciata americana, attraverso la partecipazione di Leonardo, società controllata dal governo italiano, e dell'allora premier Conte che avrebbe autorizzato questa operazione.

[Ecco un video molto eloquente (sempre da "Dentro la Notizia") che spiega il ruolo italiano avuto nelle elezioni americane. QUI per gli smartphone; ndr].




L'attacco contro la sovranità degli Stati Uniti era effettivamente partito e si era messo in moto un evidente golpe elettorale per poter rovesciare il Presidente Trump.

Il Deep State (Stato Profondo; ndr) stava cercando di rimediare a quello che per loro era stato un grave incidente di percorso, avvenuto nel 2016, quando Trump divenne presidente.

All'epoca, il "sistema" decise di architettare il falso scandalo del "Russiagate" nel tentativo di raffigurare Trump come uomo al soldo dei russi.

Anche in quell'occasione, l'Italia ebbe un ruolo fondamentale perché l'operazione sarebbe avvenuta su due sponde:

‒ Dal lato americano, l'allora presidente Obama che avrebbe coordinato lo spionaggio illegale contro Trump e l'apertura dell'inchiesta dell'FBI "Crossfire Hurricane" per indagare l'inesistente collusione di Trump con la Russia.

‒ Dal lato italiano, l'allora primo ministro Matteo Renzi che avrebbe messo a disposizione i servizi nazionali per consentire la riuscita di questa operazione.


In cambio dei "favori", Obama aveva promesso a Renzi il ruolo di Segretario della NATO.

L'asse tra il Deep State americano e quello italiano è stato dunque il minimo comune denominatore degli ultimi quattro anni che ha cercato di rovesciare costantemente Trump.

L'operazione fallì perché questi divenne comunque Presidente. Nel 2020, la Cabala mondialista sapeva perfettamente che sarebbe servito un golpe di proporzioni ancora maggiori per spodestare Trump.

È per questo che tutto l'establishment americano, sotto la diretta supervisione del ramo britannico della famiglia Rothschild, banchieri di origini askenazite, ha dato l'ordine di eseguire la più grossa frode elettorale della storia: QUI.

Trump conosceva alla perfezione quali erano i piani dell'altra parte. Non era affatto impreparato. Sapeva che il mondialismo doveva arrivare a concepire un golpe di un'enorme portata per poterlo effettivamente rovesciare.

I tentativi contro la vita del Presidente erano del resto tutti falliti: nell'agosto del 2020, un misterioso cecchino sparò contro la scorta degli elicotteri presidenziali ferendo un agente: QUI.  Ad oggi ancora non si è saputo chi eseguì quel colpo.

Subito dopo, un drone riuscì incredibilmente ad avvicinarsi all'aereo presidenziale e per poco fu sfiorata la collisione: QUI.

All'arco delle frecce del Deep State, restava la frode elettorale che è stata eseguita su larga scala in tutti gli Stati chiave americani, ed ha coinvolto anche vari governi europei, su tutti (come suddetto; ndr) quello italiano, nelle mani del mondialismo e ferocemente nemico del Presidente americano.

Trump ha "aspettato sulla riva del fiume" l'attacco dei suoi avversari ampiamente preventivato. (Dalla massima di Confucio: "Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico"; ndr).



Egli ha lasciato che portassero avanti il broglio e a gennaio, attraverso l'appello alla Legge sulle Insurrezioni, ha di fatto reso l'amministrazione Biden una governance fantoccio.

Tutto ciò senza fare il minimo rumore. Senza dare la possibilità ai media americani e mondiali nelle mani delle corporation e finanza internazionale di definirlo come "dittatore" per aver ordinato l'esecuzione di un atto necessario per sventare il colpo di Stato in corso contro la sua presidenza.

La beffa più grande di Trump nei confronti del "sistema" è stata proprio questa. Sono troppi gli indizi e le prove che stanno dimostrando come l'amministrazione Biden non abbia mai veramente assunto i pieni poteri.

Il Deep State aveva conferito a Biden il compito di portare avanti il Grande Reset. Gli aveva dato, in altre parole, la facoltà di trascinare l'America e il mondo verso l'ultimo passo del Nuovo Ordine Mondiale. Gli era stato affidato pure l'incarico di alzare le tensioni con la Russia fino ad arrivare ad un possibile scontro armato.

Nulla di tutto ciò è accaduto. Al contrario, si stanno verificando scenari di segno opposto. In questo modo, ogni cosa assumerebbe un senso.

Se Trump ha veramente invocato l'Atto contro le Insurrezioni si comprenderebbe in pieno perché Biden non ha fatto nulla di tutto quello che avrebbe dovuto fare ma, invece, sta persino portando avanti delle politiche che lo stesso Trump avrebbe potuto intraprendere, quali la distensione dei rapporti con la Russia.

Con questo, si capirebbero diversi fattori che forse sei mesi fa non erano del tutto chiari. Molti probabilmente ricorderanno, già a gennaio, il primo video di Joe Biden nell'ufficio ovale. Ad un certo punto del filmato, si intravede alle spalle di Biden una sagoma che assomiglia moltissimo a quella di Trump.

Se davvero era Trump, allora il messaggio che il Presidente stava inviando ai suoi nemici era fin troppo chiaro. Si stava prendendo gioco di loro. Egli ha permesso il varo di un'amministrazione fantoccio e si è servito di questa per raggiungere meglio i suoi scopi. (Ecco il video. Per gli smartphone QUI; ndr). 




Negli ultimi sei mesi, è stata data vita ad una vera e propria demolizione controllata dei cardini del mondialismo.

I quattro passaggi per colpire al cuore il Nuovo Ordine Mondiale

‒ Il primo passaggio che Trump e i militari alleati con lui hanno colpito è stata la finanza internazionale che è il portafoglio di tutte le lobby di Washington.

L'operazione "GameStop" (ved. QUI) non appare affatto il risultato di un incontro casuale di quattro investitori dilettanti che si sono messi d'accordo per comprare le azioni di questa società facendo perdere somme enormi ai fondi di investimento di Wall Street, i quali avevano invece scommesso che le azioni sarebbero scese e hanno dovuto pagare miliardi di dollari ai piccoli azionisti americani.

GameStop è stato l'avvio di una demolizione controllata. L'esordio di un attacco al cuore del "sistema" mondialista.

‒ Il secondo passaggio è stato quello di rimuovere le restrizioni inutili e dannose del coronavirus. Se si guarda alla progressione degli ultimi sei mesi delle misure Covid negli USA, si può vedere facilmente QUI come ormai 46 Stati su 50 abbiano tolto l'obbligo di indossare le mascherine.

Gli USA non sono entrati nel Grande Reset. Al contrario, se ne sono completamente allontanati.

‒ Il terzo passaggio è stata l'operazione della nave Evergreen nel canale di Suez. Diversi esperti navali hanno rilevato un fatto molto semplice. Il posizionamento di una nave di proporzioni così enormi in uno spazio così stretto come il canale di Suez non è stato affatto casuale.

Quella nave è stata messa lì appositamente. Una fonte militare americana di primo livello ha rivelato al giornalista americano Scott McKay, QUI, che sui container di quella nave effettivamente c'erano bambini rapiti in vari luoghi del mondo destinati a finire tra le braccia della rete pedofila internazionale.

I bambini sarebbero stati recuperati poi dalle forze speciali americane e russe.

[Ecco un interessantissimo filmato sulla vicenda e molto, molto altro. Cliccare QUI per gli smartphone. Cfr. anche QUI in riferimento al contenuto; ndr].




Prima di definire frettolosamente come "complottista" (neologismo privo di senso logico tanto caro al regime) questa ipotesi, è necessario ricordare che non è affatto la prima volta che esseri umani vengono tradotti in questo modo.

Lo scorso anno, la polizia olandese ha arrestato un giro di trafficanti QUI, che aveva preparato proprio dei container per trasferire delle persone finite nella loro rete. 

Al tempo stesso, questa operazione ha assunto un rilievo più prettamente geopolitico ed economico. Per mezzo della chiusura temporanea del canale di Suez, Trump ha assestato un duro colpo al motore economico della mondializzazione, ovvero la Cina comunista.

Quel tratto di mare è infatti diventato il passaggio principale di scambio delle merci cinesi. Tramite la sua ostruzione, la componente di Trump ha mandato un messaggio inequivocabile ai piani alti del mondialismo.

La globalizzazione è costruita sulle sabbie mobili e può essere affondata in ogni momento attraverso la chiusura dei passaggi navali commerciali sui quali viaggiano le merci.

‒ Ora c'è il quarto passaggio, quello definitivo. L'annullamento del golpe elettorale e il ritorno ufficiale di Trump al potere.

Se si dà uno sguardo al sito di Trump "Dalla scrivania di Donald Trump" si vede che lui non sta parlando altro che delle perizie legali in corso sui voti nei vari Stati che stanno dimostrando tutti come l'elezione sia stata rubata.

Un meccanismo inconvertibile è stato messo in moto. I "giornalisti" al soldo del "sistema", quali Rachel Maddow, QUI, lo hanno compreso perfettamente. Una volta che partono i riconteggi, altri ancora ne seguiranno e il broglio uscirà definitivamente alla luce.

Maricopa è stato l'inizio di un procedimento pressoché irreversibile. Il risultato di questo processo è quello di riportare Trump al potere molto prima del 2024. Gli uomini più vicini a lui, quali Mike Lindell e i legali Sidney Powell e Lin Wood lo dichiarano apertamente.

Il ritorno di Trump è alle porte. La storia del 2024 è solo un modo per depistare i media che ignorano disperatamente la realtà dei fatti nella sciocca illusione che la stessa realtà vada via.



"Q" non è una psy-op
(ossia un'operazione psicologica militare)

In pratica, si sta assistendo ad una operazione che è stata pianificata militarmente e scientificamente.

Personalmente, chi scrive non aveva una opinione specifica di "Q", il gruppo di intelligence militare che si ritiene essere dietro Trump. Negli ultimi mesi però sono emersi dei fatti incontestabili. L'operazione terroristica del coronavirus non è stata in grado di trascinare il mondo verso l'ultima fase del Nuovo Ordine Mondiale.

Soprattutto, il "sistema" non è stato capace di riprendersi il controllo degli Stati Uniti, senza i quali è impossibile qualsiasi governo mondiale.

Al lettore non si chiede nessuna cieca adesione a "credere nel piano". Si chiede soltanto di mettere insieme i fatti e arrivare alle proprie conclusioni.

I fatti però stanno dicendo che sullo scacchiere globale, il mondialismo sta perdendo la partita. Gli Stati Uniti non stanno marciando verso la società totalitaria desiderata dalle élite né tantomeno lo sta facendo la Russia, la seconda superpotenza mondiale.

Soltanto la debole UE sta provando a forzare la mano, ma senza la partecipazione delle due superpotenze qualsiasi Grande Reset è impossibile.

Per tutte queste ragioni si è portati a pensare che "Q" non sia affatto una psy-op come, ad esempio, hanno sostenuto il giornalista americano Alex Jones, QUI, e lo scrittore inglese David Icke, QUI.

A questo proposito, è importante ricordare che il primo, Jones, ha dichiarato già due anni fa di non volere avere più nulla a che fare con Trump.

Il secondo invece è uno strenuo divulgatore della teoria che i rettiliani, presunti esseri extraterrestri, avrebbero il controllo della Terra, e la teoria degli alieni è strettamente legata ad ambienti massonici e New Age di ispirazione satanica ed esoterica, in quanto funzionale a negare l'esistenza di Dio.

Icke, in particolare, ha sostenuto che "Q" non fosse altro che una riedizione di una rete di falsi dissidenti chiamata "Operazione Fiducia" ai tempi del regime bolscevico comunista negli anni '20. Lo scopo di questa rete era quello di costruire una falsa opposizione gestita dal medesimo regime, per poter poi catturare tutti coloro che vi si sarebbero contrapposti.

Se Icke avesse ragione però, a quest'ora si sarebbe dovuto assistere ad una retata di dissidenti appartenenti a "Q" e ad un consolidamento del Deep State. Invece sta accadendo esattamente il contrario. È il regime globalista che si sta indebolendo sul piano planetario e il gruppo di "Q" negli USA si sta piuttosto rafforzando.




A questo punto, sono due le cose importanti che il lettore dovrebbe tenere a mente.

La prima è quella di guardare ai fatti. Molte persone chiedono di vederli, affinché comprovino come Trump effettivamente abbia giocato il Deep State, ma non si rendono conto che i fatti li hanno sotto gli occhi. Devono solo guardarli.

La seconda è quella di considerare sempre la natura spirituale della lotta in corso. Se si resta confinati soltanto sul piano materiale, non si percepisce la natura religiosa, apertamente satanista, che guida l'avversario.

Solo così si può in realtà capire cosa sta accadendo. Attraverso l'uso della ragione e la fede in Dio. I due concetti non solo non sono in contraddizione come asserisce la falsa scienza, ma piuttosto sono strettamente complementari.

Per avere un'idea di quando ci sarà il redde rationem (rendi conto; ndr) tra Trump/Q e il Nuovo Ordine Mondiale, è utile citare le parole dello stesso Trump: "Qualcosa accadrà nei prossimi sei mesi..."

I prossimi sei mesi potrebbero essere davvero quelli decisivi per focalizzare il destino dell'America, del mondo e dell'umanità intera.

Cesare Sacchetti


Relazione adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it


martedì 8 giugno 2021

Incredibile Benson! Si avvera Oggi la sua Profezia




Sebirblu, 8 giugno 2021

Nel gennaio 2015,  ritornando in aereo dal viaggio nelle Filippine,  l'attuale "Vescovo di Roma" ‒ venuto dalla fine del mondo consigliò vivamente la lettura di un libro passato ormai alla storia per i suoi contenuti avveniristici e riguardanti il nostro tempo: "Il Padrone del Mondo" di Robert Benson edito da Jaca Book.

Non era la prima volta che ne parlava, perché l'aveva già suggerito nell'omelia della Messa mattutina a Casa Santa Marta, il 19 novembre 2013, dicendo:

«... quasi come fosse una profezia, (l'autore) immagina cosa accadrà. Quest'uomo, si chiamava Benson, si convertì poi al cattolicesimo e ha fatto tanto bene. Ha visto proprio quello spirito della mondanità che ci porta all'apostasia... »

Non è perlomeno sconcertante che proprio lui, il "Falso Profeta" e demolitore della Chiesa Cattolica, inviti a leggerlo, mentre vediamo inesorabilmente dispiegarsi sotto i nostri occhi l'intera visione apocalittica descritta dal mistico scrittore più di cento anni or sono?

Questo non fa che convalidare il grado di protervia e di compiacimento diabolico che il Maligno attua facendosi beffa (ma guai a dirlo!) di tutti coloro che, sprovveduti ed ossequienti (cfr. QUI, QUI e QUI), pendono dalle labbra «infallibili» di Bergoglio, ossia della "bestia che sale dalla terra con due corna simili ad un agnello, ma che parla come un dragone" (cfr. QUI e QUI), mettendoli tutti nel sacco...




La Profezia di Benson: la Minaccia dell'Umanitarismo
Il volto umano dell'Anticristo

Il vento del pericolo modernista d'inizio '900 soffia sulle pagine di Robert H. Benson che pubblica nel 1907 un romanzo fanta-politico-religioso destinato ad avere un enorme  successo:  "Lord of the World" ("Il padrone del mondo").

L'autore, all'albeggiare del suo secolo, lancia uno sguardo profetico per la fede cattolica e per l'Umanità. Cristo è in procinto di essere cacciato dall'Europa; in Sua sostituzione sono già pronti molti falsi profeti.

Benson  ha  una  lucidissima  intuizione  nel  denunciare  come  l'Occidente  vedrà sorgere  una  profonda trasformazione culturale, tesa  a  rimpiazzare  l'antropologia  e la  cosmologia  cristiana  con  l'umanitarismo.  Un  pericolo  per  nulla  svanito.  Anzi, oggi  più  forte  che  mai...

Cosa poteva supporre uno scrittore cattolico inglese, all'alba del XX secolo, del futuro che sarebbe toccato alla Chiesa di Roma? Il nuovo ciclo era iniziato come il vecchio era finito. L'Europa rimaneva il centro del mondo e rispecchiava la propria supremazia  nel  progresso,  nelle  arti,  nel  divertimento,  nel  primato  economico.

La modernità, inarrestabile, garantiva lussi, ricchezze, viaggi, scoperte, e una pace duratura. Per rintracciare l'ultima vera guerra sul suolo europeo bisognava tornare indietro al 1870. Altri scontri non se ne vedevano all'orizzonte.

La Belle Époque, insomma, poteva prosperare tranquilla. In questo clima quanti rischi poteva correre l'Istituzione Millenaria? Eppure non tutti i cattolici erano sereni.

Benson vedeva serie minacce addensarsi sul futuro della Chiesa Cattolica. Il Partito del Lavoro, salito al potere nel 1927, aveva dato inizio ad un regime comunista, predicando un materialismo ed un socialismo spinti alle estreme conseguenze.

Scopo ultimo della nuova ideologia era la felicità data dalla soddisfazione dei sensi. Per i cristiani questo clima aveva schiuso una nuova stagione di persecuzioni. Indebolito al suo interno dalla diffusione del modernismo, il cattolicesimo vedeva diminuire paurosamente la sua influenza.



La modernità, inarrestabile, garantiva, lussi, viaggi, scoperte...

La psicologia aveva contribuito non poco alla lotta al cristianesimo. L'esoterismo camminava alacremente e favoriva la diffusione di un nuovo corso: l'umanitarismo. Cadute chiese e cattedrali si era imposta la religione del cuore. Non era più Dio il centro di riferimento dell'esistenza, ma l'Uomo.

Benson struttura il suo romanzo in tre blocchi. Il primo gli serve per descrivere la decadenza della cristianità, relegata ormai ai margini e agonizzante. Nel secondo prende forma l'accentuarsi del conflitto fra cristiani tradizionali e modernisti.

Lo scrittore utilizza alcuni personaggi per sviluppare l'intreccio narrativo. L'influente deputato inglese Oliviero Brand e sua moglie Mabel. I due, mite coppia colta e tranquilla, avevano contratto un matrimonio a scadenza. (Cfr. QUI; ndr).

Brand vede nel cristianesimo una religione barbara e sciocca, pur essendo stata la religione della sua vecchia madre (alla quale in fin di vita viene somministrata, come da regola, l'eutanasia). Egli è impegnato in primissimo piano, come politico, a fronteggiare il pericolo distruttivo che incombe sull'intero genere umano: lo scontro dell'Occidente con l'Oriente.

A questo punto entra in scena un personaggio affascinante, onnipotente e misterioso: Julian Felsemburgh, 33 anni, capelli bianchi. Abilissimo nell'arte della diplomazia, egli salva l'Umanità scivolata nel baratro della guerra imminente.

Non ci saranno più lotte, violenze. Non scorrerà più sangue. Felsemburg, per acclamazione, viene eletto Presidente d'Europa. È il nuovo messia agli occhi di tutti, come lo era stato venti secoli prima Gesù di Nazareth. Il Salvatore del pianeta parla di una «grande fratellanza universale» che necessita dell'istituzione di un nuovo culto: lo «spirito del mondo».

Per il futuro non ci sarà più bisogno di rivolgersi a un Dio che resta nascosto, ma all'Uomo, poiché egli ha finalmente appreso la propria divinità. Il soprannaturale è dunque morto, ammesso che sia mai esistito. Anche in politica la distinzione tra destra sinistra e centro non ha più senso. Il popoli devono soltanto affidarsi al loro profeta.




Benson, nel terzo e conclusivo blocco, contrappone a Julian Felsemburgh un acuto sacerdote ‒ Percy Franklin ‒ anch'egli di 33 anni e bianco di capelli. Padre Franklin diffida di quell'essere, in grado di parlare perfettamente quindici lingue.

Ai suoi occhi è il chiaro segno del Maligno, e capisce che il suo avvento segnerà per la Chiesa ulteriori lutti, distruzioni e il rischio della caduta finale. La vecchia fede cattolica chiedeva di abbracciare il patimento; la nuova, imposta da Felsemburgh per legge, chiede invece di allontanarlo, di eliminarlo. Ma è una illusione.

La pace universale garantita e il dolore espunto non sono per i cattolici. Contro di loro cominciano persecuzioni terribili, sino alla distruzione della città di Roma, rasa al suolo da una pioggia di bombe.

Franklin diverrà pastore di un cattolicesimo stremato. E da papa dovrà fronteggiare l'antipapa. Sarà l'Armaghedōn. Le legioni di quanto rimasto della Chiesa contro quelle del diavolo, nella battaglia finale.

La nuova religione della modernità è la religione del benessere. Un anestetico capace di rassicurare e non di guarire. Dio ormai è ridotto ad un contenuto della coscienza umana.

Vede molto lontano Benson. Mette a fuoco, uno dopo l'altro, tutti i tasselli delle fasi della secolarizzazione. Prima politica; poi, esaurito lo scontro con il totalitarismo come ideologia del male individualista, con l'affermazione del Dio-uomo e con la dolce rivoluzione del consumismo e del relativismo.

Egli, nel suo libro, costruisce un'anti-utopia cattolica di grande efficacia narrativa, ricorrendo all'impianto escatologico. Ma la sua non è da intendersi come una visione pessimistica finale.

In realtà l'«Apocalisse» di Giovanni è un libro affascinante, la cui interpretazione da secoli è questione controversa. Non vi viene annunciata, come molti erroneamente pensano, la fine del mondo, bensì ne è tratteggiato un affresco teologico teso ad indicare il fine della storia (non la fine della storia), cioè il senso trascendente della vicenda umana.

L'Autore intendeva parlare agli uomini del suo tempo, e metterli in guardia da un pericolo grave: l'imposizione di una cultura anti-cristiana.

Claudio Siniscalchi




Robert Hugh Benson (1871-1914) è una figura straordinaria. Cattolico convertito dall'anglicanesimo, era il quarto figlio dell'arcivescovo di Canterbury. Animato da un sincero zelo mistico, cercò nella fede di famiglia una vita religiosa che potesse appagare il suo desiderio di compiere la volontà di Dio.

Entrò nella Comunità della Risurrezione e fu ordinato presbitero anglicano nel 1901. Ma continuando nei suoi studi era insoddisfatto della sua posizione dottrinale e maturò la decisione di abbracciare la fede cattolica. Fu ordinato sacerdote nel 1904.

Nel 1907, come suddetto, scrisse lo straordinario romanzo "Il Padrone del Mondo" che oggi fa venire i brividi:

‒ comunicazioni istantanee in tutto il mondo. Autostrade a quattro corsie. Trasporti aerei e sotterranei. Luce solare artificiale. Eutanasia legalizzata e assistita. Un Parlamento europeo. Attentati a catena con assassini kamikaze. Il crollo del colosso sovietico...

‒ la minaccia (sventata) di una guerra mondiale con scontri tra America, Russia e Cina. Un papa di nome Giovanni dopo cinque secoli. La crisi della fede sotto l'avanzare di una nuova religione universale. Preti che lasciano il ministero. Laici consacrati che agiscono nel mondo senza divise o distintivi...

Insomma, l'opera di Benson è ambientata agli anni posteriori al 2000, in un mondo evoluto dal punto di vista tecnologico e intellettuale, dominato dai princìpi dell'umanitarismo, mentre la Chiesa vive un periodo di profondo declino e apostasìa dalla fede. L'Occidente è retto da governi di stampo socialista e massonico. Sul trono d'Inghilterra siede un re di nome William...

Lo scrittore già dall'inizio del secolo scorso ci parla dell'Unione Europea i cui ideali risulteranno deleteri per gli stati e i popoli che ne fanno parte. Percy Franklin, il prete cattolico protagonista principale del libro, in seguito verrà eletto papa con il nome di Silvestro III e si ritroverà a combattere contro il ripudio della fede e i suoi nemici esterni.

L'Élite avrà preso pieno controllo della società; nei cibi si troveranno sostanze nocive che genereranno numerose intolleranze alimentari (OGM!); l'eutanasia sarà la norma, ed eseguita su tutti i soggetti in età avanzata. (Cfr. QUI; ndr).




Per gli anni futuri Benson ci presenta, sotto il profilo tecnologico, un mondo che relazionerà per mezzo di telegrafi senza fili capaci di attraversare l'etere per trasmissioni  di  carattere  testuale  e  telefoni  per  le  comunicazioni  urbane.

La Chiesa possiederà uno Stato nella città di Roma, che verrà fondato realmente solo nel 1929 con le concessioni dei Patti Lateranensi per risarcire la Chiesa dei furti e delle devastazioni che aveva subito con il Risorgimento massonico.

Egli inoltre ci dice che verso la metà del XX secolo avrà luogo un Concilio i cui effetti saranno devastanti per la tradizione cattolica; molti sacerdoti lasceranno la loro missione abbandonandosi ai piaceri del mondo e della carne. (Cfr. QUI; ndr).

I credenti saranno ridotti ad un numero esiguo; i consacrati verranno investiti da atroci dubbi sulla fede stessa; si nutriranno della dottrina dell'«Umanitarismo», una squallida contraffazione del Cristianesimo, che esalta le menti romantiche e sentimentaliste  ponendo  l'individuo  al  centro  dell'Universo. (Cfr. QUI; ndr).

La nuova religione dell'Uomo che nega ogni trascendenza e un forte disprezzo per il culto cattolico, sarà il credo della maggior parte della popolazione. Sullo sfondo regnano grandi destabilizzazioni, lotte e terrore ai quali nessuno sembra poter porre rimedio. 

Tuttavia padre Percy intuisce che per ridar vita e slancio alla Chiesa necessiterà fondare un nuovo ordine: povero come quello di San Francesco d'Assisi (che strana "coincidenza" con il Papa attuale vero? Ndr), forte nella dottrina come quello della Compagnia di Gesù (altro "caso"?) fino al termine dell'800; orante come l'ordine dei certosini fondato da San Bruno.

"L'ordine di Gesù Crocifisso" di padre Percy Franklin si proporrà il compito di riportare  la  Chiesa ai  suoi  splendori  spirituali.  Tuttavia,  la  riorganizzazione  del mondo cattolico verrà turbata dall'ascesa del tedesco (ma dal cognome ebraico) Julian Felsemburgh, ossia l'Anticristo.

(Consiglio di leggere anche la stupefacente descrizione di Solovëv QUI, su questo tragico e nefasto personaggio; ndr).

Uomo dal carisma magnetico, rampante, grande oratore e conquistatore di folle, che apparirà come pacificatore tra le varie correnti ed individuo capace di definire un nuovo ordine mondiale.

Felsemburgh verrà eletto Presidente d'Europa per poi diventare Presidente del pianeta. La Massoneria e la maggior parte del popolo lo accoglierà come un dio sceso in terra.




"L'opera da lui compiuta, umanamente parlando, è certamente miracolosa. Viene da quella parte del mondo che sola è capace di dar vita a simili virtù; ed è riuscito a porre fine alla secolare divisione tra Occidente ed Oriente.

Grazie al suo prestigio personale, ha saputo abbattere le due più grandi tirannie dell'Umanità: il fanatismo religioso e i partiti politici. La sua azione deve essere veramente portentosa se si è imposta anche agli inglesi, in genere talmente poco sensibili, così come ha infiammato d'entusiasmo la Francia, la Germania e la Spagna." (Pag. 86 del libro). 

Felsemburgh sarà definito il "figlio dell'uomo", per la sua educazione cosmopolita; salvatore del mondo per aver allontanato la guerra, e perfino una sorta di dio incarnato come il più perfetto simbolo della razza umana.

Una feroce persecuzione verrà scagliata contro coloro che saranno accusati di portare "divisione" perché rimasti saldi nella fede.

La Chiesa Cattolica verrà completamente demassificata e combattuta a livello ideale e filosofico ma anche, verso la fine, con strumenti politici e vessatori, regredendo nel proprio aspetto e ritornando gradatamente ad essere un insieme di fedeli come quelli che si riunivano nei primi secoli. (Cioè la Chiesa Mistica come spiego QUI; ndr).

Appena sapranno di una congiura cattolica a danno dell'Abbazia di Londra da poco convertita a tempio massonico, le nazioni di Gran Bretagna e Germania invieranno la propria aviazione a radere al suolo Roma.

Gli unici a salvarsi saranno proprio Percy Franklin appena eletto cardinale e un presule tedesco, perché diretti a Londra con lo scopo di impedire la macchinazione.

A Roma nell'attimo del bombardamento si troveranno, oltre al Papa, i porporati dell'intero pianeta, quasi nella loro totalità: la distruzione dell'urbe coinciderà con l'eliminazione di gran parte dell'assetto della Chiesa Cattolica.

Percy Franklin verrà eletto papa col nome di Silvestro III dai due unici prelati superstiti. Costretto a scappare da Roma si rifugerà a Nazareth. Da quel luogo santo, egli ricostruirà l'apparato cattolico.

A quel punto sarà necessario eleggere almeno 20 cardinali. Ma soltanto in dodici accetteranno la carica. Così il Sacro Collegio, da quel momento, avrà nuovi apostoli che nomineranno diversi vescovi a cui affideranno ampie aree. Stranamente, malgrado la persecuzione, il numero dei sacerdoti crescerà in modo esponenziale durante quel periodo.

Ma un alto presule di Mosca tradirà il papa svelando il suo nascondiglio a Nazareth, e mentre le forze dell'aviazione mondiale comandate dal Presidente del Mondo Julian Felsemburgh vi si recheranno, avverrà il Ritorno Glorioso di Gesù Cristo sulla Terra...




Ed il romanzo termina con questa visione rassicurante e maestosa, tanto da far emettere un sospiro di sollievo a tutti i lettori rimasti coinvolti e strabiliati dalla eccezionale  attualità  degli  eventi  descritti  ben  110  anni  fa...

Relazione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

     "   : fattisentire.org
     "   : antimassoneria.altervista.org e QUI il libro da scaricare.
     "   : kattoliko.it/leggendanera 

venerdì 4 giugno 2021

Il VERO Principio di Unità Religiosa a venire.




Sebirblu, 4 giugno 2021

Da un po' di anni, specialmente dal momento in cui è salito al soglio pontificio Jorge Mario Bergoglio, le prese di posizione si sono arroccate su poli opposti, allontanando sempre più tra loro i cattolici conservatori da quelli detti "progressisti".

Ma se è pur vero, come spesso ho scritto su questo blog, che stiamo assistendo ad una grande impostura religiosa con l'avvento del Falso Profeta seduto sul seggio di Pietro, è altrettanto vero che ho ribadito pure la necessità di svincolarsi dai riti e dalle forme, trascendendoli, per entrare nella sostanza che ci "renderà liberi" come assicuratoci dal Cristo. (Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI).

Il concetto che esporrò è molto più profondo di quanto non appaia a prima vista tanto da sembrare un'utopia, perché sono ancora pochi rispetto alla maggioranza coloro che l'hanno sperimentato nella propria crescita spirituale.

È indubbio che, come l'universo è un tutt'uno con l'immensità delle sue galassie e agglomerati stellari, così la singola coscienza degli Esseri si integra e fa parte di una più vasta consapevolezza spirituale che li unifica tutti in un Ente poliedrico e vibrante facente capo al Creatore.

Se l'individualismo era necessario nei tempi passati per garantire la sopravvivenza e la difesa personali, ora è il tempo dell'unità, delle aggregazioni sociali e di pensiero, per ritornare a quell'armonia iniziale che arbitrariamente abbiamo lasciato.

È ineluttabile, dunque, che il cammino dell'umanità sia convergente verso una stessa Meta: il ritorno alla Casa del Padre. Se si sono formate le varie correnti religiose nei millenni, è perché era necessario che i differenti gradi evolutivi degli uomini avessero qualcosa di adatto per aggrapparvisi nell'aspra lotta della vita e avvicinarsi di nuovo al Divino.

La svolta decisiva per la salvezza dell'intero genere umano però l'ha data Gesù, l'Uomo-Dio, con la Sua immolazione spontanea, riscattando le masse che ancora indugiavano nella trasgressione e nel materialismo più ostinato.

Ed è proprio questo il punto! In che modo assemblare cristiani di tutte le specie (compresi i cattolici), ebrei, musulmani, buddisti e miriadi di altre fedi, come pianificato dalla Chiesa con l'ecumenismo sin dal Concilio Vaticano II ‒ ed ora con la spinta potentissima di Bergoglio ‒ senza produrre danni incalcolabili alla "Struttura" bimillenaria voluta dal Cristo?


Incontro ecumenico con i capi delle religioni alla Pontificia accademia delle Scienze il 4-12-2014

Il modo c'è, ma non è attuabile per incameramento di dissidenti, così come impostato dalla Santa Sede (ed ecco l'INGANNO!), ma per espansione oltre le forme attuali.

È necessario ritrovare al di là del Cristo ‒ fondatore di una sola religione ‒ il Cristo universale con tutte connesso, in cui quindi può riunirsi il consenso dei giusti che seguono i princìpi del Vangelo, anche se formalmente aderiscono a diversi riti, espressioni o gerarchie.

Una vera apertura non può avvenire che in questo senso, perché è l'unica che non genera reazioni e naturali difese. Gli ostacoli nascono tutti da ciò che è materiale e terreno ‒ cioè immanente.

Quando l'idea religiosa tocca sempre meno la sfera fisica dell'uomo e il campo dei suoi antagonismi, allora diventa sempre più indipendente dalle limitazioni che ne derivano e le è possibile perciò essere libera di unificarsi e fraternizzare con chiunque altro.

Ma allo stato presente, l'essere umano è ancora infantile nel suo sviluppo spirituale, e si perde se non trova uno schema preordinato e rassicurante che gli tracci il cammino da percorrere senza troppa fatica.

Sono ancora pochissimi coloro che, superando il proprio credo formale religioso, si spingono in profondità nel cercare la propria realizzazione interiore, in collegamento con Dio, riuscendo a concepire di far parte di un Tutto che è Amore ‒ e che si è manifestato come Cristo nel mondo ‒ anche se gli stessi non lo riconoscono sotto questo Nome! Eccone QUI un esempio dal Mahatma Gandhi.



"Credo che Gesù appartenga non solo al cristianesimo,
 ma al mondo intero, a tutte le razze e a tutti i popoli."
Mahatma Gandhi.

Di conseguenza all'impreparazione dell'umanità, il progetto del Maligno (cfr. QUI, QUIQUI, QUI QUI) trova facile gioco nell'ingannare tutti spingendoli verso un accoglimento fittizio ed una "fratellanza" di superficie, per via di un credo diverso che tutto omologa, finendo per oscurare completamente il concetto cristico e la Chiesa Cattolica stessa.

Infatti, ecco le parole iniziali di Bergoglio all'incontro pre-sinodale con i giovani del 19 marzo 2018, senza nessun segno che lo contraddistingua come Vicario di Cristo, né una benedizione, né tanto meno alcun segno sacro alle sue spalle, se non un crocifisso appena visibile ‒ perché non se ne poteva fare a meno ‒ relegato fuori dal campo delle telecamere (cfr. QUI, QUI e QUI):

"Adesso, ognuno nella propria fede, nel proprio dubbio, in quello che ha nell'anima, pensi a Dio, pensi al bisogno di Dio, pensi al dubbio che ha (se Dio c'è...), pensi alla propria coscienza e chieda la benedizione (di chi? Ndr) e la bontà su tutti noi. Amen."

E a conclusione del discorso ha detto:

"Già da ora vi dico grazie; e vi chiedo, per favore, di non dimenticarvi di pregare per me. E quelli che non possono pregare, perché non sanno pregare, almeno mi pensino bene. Grazie."

Come si legge, non è certo questo il modo di infondere la Fede, la Speranza e l'Amore (o Carità) nel cuore di quanti l'ascoltano con disarmante fiducia perché espressioni provenienti dal "papa"! (E spesso, erroneamente, attribuite alla sua infallibilità).

Nella bellissima parabola del "Buon Pastore" (capitolo 10 del Vangelo di Giovanni), al versetto 16 c'è scritto: «E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste Io devo condurre; ascolteranno la Mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore».


Greg Olsen

Riflessione: «...anche queste Io devo condurre...» e non essere condotto da loro!

Non  è  certo recandosi  a  far  visita  a  luterani,  valdesi,  buddisti,  ebrei,  musulmani e così via, "rispettando" le loro "esigenze" nel fare sparire crocifissi e presepi, o minimizzando al massimo persino la figura della Madonna, (cfr. QUI), che il "Pastore-lupo" (non entrato nell'ovile per la porta principale, ved. QUI) riuscirà ad unificare i popoli in un'unica religione gradita a DIO! (Cfr. QUI QUI).

Ma se tali popoli avessero ricevuto una "base" adeguata (specie in Occidente) e soprattutto sostanziale nell'ambito dell'insegnamento cristico, scevro da dogmi e precetti chiesastici atti unicamente ad intimorire e a vietare senza farne emergere la Potenza trasformante le persone, non sarebbero oggi in balìa dell'«intontimento» generale che li ha resi ciechi, avulsi e freddi nel rapporto con il Padre di tutti!

L'Unità vera non si costruisce sui fragili cardini del "volemose bene" raggruppando individui che in cuor loro dissentono gli uni dagli altri, o peggio sono nel dubbio e nella confusione più totali, perché campi incolti devastati dalle scorribande sataniche.

Ma è sbagliato anche insistere caparbiamente sulle proprie concezioni religiose cercando di presentarle come un assoluto senza le quali gli "altri", non appartenenti ad esse, non sarebbero inclusi nel "Piano di Salvezza" trasmessoci dal Cristo stesso: «Io sono la Via, la Verità e la Vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me».

È chiaro che sarebbe un'ingiustizia verso il mondo se le cose dovessero rimanere così come sono, con tutte le divisioni scaturite dalle credenze espresse in culti diversi, ma sicuramente, pur essendo vero ciò che ha detto Gesù ‒ in quanto Unico Salvatore della razza umana ‒ è anche sacrosanto che Egli è l'Amore e che quindi senza di Lui, ossia senza Amore, l'umanità non può tornare al Padre.

Da qui, ne consegue la necessità assoluta di FRATERNIZZARE davvero con i nostri simili, al di là di ogni ostacolo apparente, considerando che la Scintilla divina (di cui il Cristo fa parte con il Padre e lo Spirito Santo) alberga in ognuno di noi.

Ed è proprio questo il "gran segreto" che porterà tutti gli esseri umani ad unificarsi nella maestosa Legge di Dio, non più chiamata "religione", perché Realtà Palpitante, Indiscutibile ed Eterna; immensa Verità scoperta ed accolta universalmente.




Allora ognuno capirà cosa vuol dire "Via della Croce" perché attraverso di essa, le sofferenze e le ambasce della vita, ossia l'Immanenza, saranno superate e dissolte dalla Trascendenza che le sublimerà rendendo ciascuno un "Cireneo" provvidenziale per il suo prossimo. (Cfr. QUI).

Altro che Religione Unica, approntata maldestramente in nome di un ecumenismo fittizio, in una sorta di caravanserraglio dove si cerca a tutti i costi, ed è quello che sta succedendo, di uniformare le formule e gli atti liturgici per celebrare insieme i riti sacri.

La Messa, ad esempio, alla Consacrazione del pane e del vino ‒ momento supremo del  Sacrificio  di  Cristo ‒ diventerebbe NULLA,  convalidando  quanto  annunciato nel discorso profetico di Gesù in Matteo 24,15 (QUI) e dal profeta Daniele (9,27) sull'«abominio della desolazione» in luogo santo, dando inizio così alla comparsa dell'Anticristo.

Dunque, ben venga l'Unificazione religiosa, ma innalzata ad un piano superiore dello Spirito, quello delle coscienze risvegliate e concordi nel riconoscere la Legge d'Amore che Dio, immolando sé stesso, ha messo in espansione per riscattare tutti i suoi figli ribelli dalla morsa infernale dalla quale erano tenuti in ostaggio.

Ma affinché si compia questo miracolo, al punto di apostasia e di indifferentismo religioso in cui siamo precipitati oggi, sarà ancora una volta la Misericordia infinita dell'Altissimo ad intervenire per ridestare i "dormienti", mettendoli di fronte alla loro situazione interiore onde scegliere con chi stare: o con Lui o contro di Lui.

Indubbiamente sarà un grande shock a livello planetario ‒ come descritto QUIQUI, QUIQUI e QUI ‒ ma anche un ineffabile Dono, ultimo tentativo del Padre prima che questa generazione (quella appartenente ai duemila anni del tempo cristico) si spiritualizzi, trasformandosi, per entrare in una Nuova Era: quella dei mille anni descritti  nell'Apocalisse.