domenica 19 aprile 2020

Eppure eravamo stati avvertiti di cambiar vita!


Igor Zenin

Sebirblu, 19 aprile 2020

Tra i messaggi selezionati che ogni tanto pubblico, vi sono quelli di Robert Brasseur QUI, perché oltre che sostanziali, sono anche profetici, come dimostrano d'essere quelli che ho scelto in questa dura contingenza umana.

Naturalmente, non è la profezia che determina se un annuncio è credibile o no, in quanto potrebbe giungere dal lato oscuro, bensì un insieme di altri fattori, valutabili volta per volta, aventi una capacità di risonanza con la nostra evoluzione spirituale.

Più questa ha raggiunto un buon livello di distacco dal mondo e una maggiore vicinanza al Cielo, più il discernimento è attendibile. In ogni modo conviene sempre, a mio parere, documentarsi un po' su come certi sensitivi riescono a prevedere il futuro. (Ved. QUI).


Igor Zenin

6 febbraio 2020

Dio Padre:

«Caro figlio, molti non si rendono conto della gravità dell'attuale situazione... il male è al suo parossismo e tanti cadono nell'inganno che viene loro teso.

Se ciascuno dei Miei figli realizzasse l'importanza della preghiera (ved. QUI), tutti sarebbero in ginocchio per domandare l'aiuto.

Voi vedrete il male (l'infezione; ndt) espandersi rapidamente!

Per ora, siete all'inizio di questa malattia e, senza la Mia protezione, estenderà i suoi tentacoli su tutti voi.

Osservate e vedrete fino a che punto ne sarete sopraffatti: nulla potrà arrestare questo contagio che progredirà velocemente e porterà con sé numerose persone che saranno travolte.

Solo la Preghiera sarà la vostra Sicurezza

Figli Miei, voi siete nel cuore della battaglia, guardate: TUTTO CROLLA!

Se non vi unite strettamente al Cielo per ricevere la difesa di cui avete bisogno, non potrete attraversare il muro di calamità che si ergerà davanti a voi.

Il "rimedio" alla rapida diffusione del male, che oggi vi offro, è: "Siate assidui nella preghiera,  perché  è il  Solo  Scudo  che  vi  resta!» (Ved. anche QUI; ndt).

Tuo Padre che ti (vi) ama e ti (vi) benedice.

A proposito di rimedi, il 15 gennaio 2015, Robert Brasseur ricevette un messaggio dalla Vergine Maria che, oltre a consigliarlo di farsi il Segno della Croce ogni volta che avesse intrapreso qualcosa per difendersi dal Maligno, gli suggerì questo:


Igor Zenin

«Desidero pure dirti che  lo sciroppo d'acero  è un  antibiotico potentissimo per molti mali: cura persino il cancro. La resina dell'acero contiene dei metalli anti-cancerogeni provenienti dalla terra che tu dovrai segnalare a coloro che sono uniti nella preghiera, affinché si proteggano dai flagelli sempre più in espansione.

Molti  contraggono la malattia a causa dei gravi errori comportamentali di famiglia.  Il peccato ha distrutto l'uomo, ma Dio gli offre tutti i rimedi per curarsi. Figlio Mio, va' e non temere. Prega e continua ad illuminare il prossimo. Ti insegnerò i metodi naturali di guarigione. [...] (Anche QUI vengono dati altri rimedi efficaci; ndt).

Se ti metto al corrente di ciò, è perché tanti Miei figli avranno parecchi problemi di salute e la medicina tradizionale non potrà più risolverli, come quelli causati dai tumori e da altri malanni che sopravverranno nei tempi futuri. Seguendo i Miei consigli, preverrete diverse affezioni. L'avvenire sarà assai difficile, ma Io sarò presente per guidare ciascuno di voi.» [...]

Dice Robert Brasseur:

Alcune persone mi hanno contattato per conoscere la quantità di sciroppo d'acero da assumersi in un giorno, ed ecco la risposta della S.S. Madre:

21 febbraio 2020

«Figlio Mio, le quantità giornaliere non sono così importanti, ma ci si può attenere a qualche cucchiaino da tè o ad un cucchiaio al dì. L'abuso non apporterà più vantaggi, anzi, potrebbe anche nuocere. La salute richiede l'equilibrio in tutto. Ti amo e ti benedico.»


Sciroppo d'Acero e "Olio del Buon Samaritano", QUI consigliato,
sono rintracciabili QUI.

16 marzo 2020

Sono Maria, la tua mamma.

Caro figlio, la situazione che state vivendo è «delicatissima» per molti. Imparate ad accettare la costrizione che ciò comporta perché nulla sarà facile per nessuno! Tutti avranno da lottare contro questo male.

L'Eterno Padre interverrà al fine che ognuno dei Suoi figli possa ritrovare il Cammino che lo condurrà alla Verità. Presto, tanti saranno testimoni di avvenimenti soprannaturali... ma, questo non sarà ciò che Dio Padre avrà permesso... (Ohilà! Che sia l'inganno del Blue Beam? Ved. QUI e QUI; ndt).

In questo modo, sarete tutti pronti perché la Potenza dello Spirito Santo vi renda INVULNERABILI e molti si convertiranno e diventeranno testimoni di Fuoco.

Dopo tutto questo, arriveranno la guerra e la carestia per coloro che non avranno voluto credere alla Verità.

Assicuratevi sempre di rimanere uniti con la preghiera ed Io, Maria, stenderò il Mio manto di protezione su tutti coloro che mi chiederanno di aiutarli.

Nel frattempo, siate pazienti con ciascuno dei vostri fratelli e sorelle fino all'arrivo delle Luci dello Spirito Santo  che scenderanno  su ciascuno dei Miei figli. (Cfr. QUI,
QUI e QUI; ndt).

Sarete voi che testimonierete la vostra fede ed Io sarò tra voi per indicarvi il Percorso da seguire. Fate attenzione ai passi che dovrete superare ed imparate ad accoglierli.

Sarete guidati e condotti attraverso gli ostacoli che si presenteranno. 

Figlio mio (e figli miei), accettate questa battaglia e niente potrà fermarvi, perché Io sarò davanti a voi affinché la Via sia grandemente aperta.

Ti (e vi) amo e Ti (vi) benedico.»

Tua mamma Maria




Ed ora un messaggio di consolazione e d'incoraggiamento ma anche di conferma sulla trappola mortale del "Governo Ombra" che ha diffuso la pandemia (la Bestia che sale dal Mare) e quella della Chiesa apostata e traditrice, altrettanto mortale per le Anime (la Bestia che sale dalla Terra) impegnata al massimo per distruggere la Sacra Istituzione, approfittando della cecità generale. (Cfr. Ap. cap. 13 per le due 'Bestie' e QUI per gli approfondimenti).


Apocalisse cap. 16

8 febbraio 2019

Dio Padre:

Caro figlio, tanti Miei consacrati non realizzano fino a che punto Satana li induce a fuorviare... Moltissimi sono tratti in inganno dalle mendaci dichiarazioni del FALSO PROFETA.

Presto, in parecchi capiranno quanto sono stati abbindolati e raggirati da tutte le falsità e le menzogne.

Presto, la Luce verrà su questa Terra affinché i Miei figli comprendano (ved. QUI; ndt) l'errore monumentale della «Falsa Chiesa». 

SOLO Gesù ha il potere di UNIRLI TUTTI, ed è solamente PER MEZZO DELLA SUA CROCE che ciascuno può essere salvato.

In Verità, nessun'altra Via conduce alla Vita Eterna! Ognuno deve passare dalla Vittoria del Sangue che Egli ha versato su questa Terra.

Nessun umano può fare quello che LUI ha compiuto...

Siate pazienti, perché è attraverso l'Amore che conquisterò i cuori. La Verità va svelandosi gradualmente poiché il Male sta per ritorcersi contro coloro che l'hanno causato.

Presto, voi sarete tutti con Me in un luogo appositamente creato, (ved. QUI; ndt) in cui possiate attendere che sia purificata la Terra.

Figlio Mio, crediMi, il tuo Padre Celeste sta per risanare definitivamente questo mondo da tutto il Male affinché coloro che Mi sono fedeli ritrovino la Pace e l'Amore.

Ti amo e ti benedico."

Traduzione, relazione e cura di: Sebirblu.blogspot.it


mercoledì 15 aprile 2020

Un Insider rivela il Piano diabolico dell'Élite


Uno dei murales all'aeroporto di Denver in Colorado, roccaforte dell'Élite (la Cabala sionista-massonica).

Sebirblu, 15 aprile 2020

In questi giorni di segregazione domestica per la pandemia, dando una scorsa agli articoli passati ne ho ritrovato uno a cui non pensavo più, ma che oggi è attualissimo, perché il suo contenuto si sta realizzando in parte sotto i nostri occhi, purtroppo.

Si tratta di un diabolico piano per il dominio del mondo (la Missione Anglosassone) concepito dalla Massoneria deviata e portato alla luce dieci anni fa.

Nel 2013 pubblicai questo articolo e, siccome nel frattempo si sono concretizzati diversi (mis)fatti come il coronavirus (ved. QUI, QUI e QUI) annunciati quali eventi futuri, ho deciso di riproporlo per la sua importanza al fine di contribuire ad una maggiore presa di coscienza generale.

La situazione su questo pianeta è molto più drammatica di quanto non si pensi ed è indispensabile raggiungere "la massa critica" (documentarsi QUI) per contrastare con l'AMORE VERO, il Male che vuole distruggere e soggiogare l'intera Umanità.

Tutti in questo momento siamo chiamati a "risvegliarci" dal torpore millenario per dare il nostro doveroso contributo al definitivo annientamento di questo manipolo di esaltati ed arroganti signori dell'Oscurità. (Cfr. QUI, QUI, QUI, QUI e QUI).

La motivazione principale allo scritto che segue viene dall'aver scoperto nel sito di Project Camelot, un'intervista condotta nel 2010 ad una persona che ha dovuto, per ovvi motivi, restare nell'anonimato.

La sua deposizione, solo tramite audio, è stata pubblicata su un video ora scomparso dal web ma, tempestivamente trascritta e tradotta in italiano (ved. QUI) che, pur se corposa, consiglio di leggere senz'altro.

Per motivi di spazio, pubblico di seguito solo l'introduzione di Bill Ryan e il sommario dei contenuti indirizzandovi QUI, per la lettura completa del rapporto e QUI, per la suddetta intervista dettagliata.

Aggiungo due link QUI e QUI di suoi video sottotitolati in italiano da "Natus est IT". 


Bill Ryan

La Missione Anglo-Sassone:
"La Terza Guerra Mondiale e l'eredità del Nuovo Mondo"

Gli storici dicono a noi che la "Missione Anglo-Sassone" si riferisce alla diffusione del Cristianesimo nell'ottavo secolo. Ma più di mille anni dopo, c'è ora un'altra accezione ancor più sinistra a questa frase.

Abbiamo ricevuto, di recente, undici pagine di informazioni da un insider che era presente di persona ad un meeting dei vertici della Massoneria nella City di Londra nel 2005. Quello di cui è stato discusso è agghiacciante.

Io (Bill Ryan) ho condotto un'intervista alla nostra fonte informativa, un cittadino inglese la cui identità è stata verificata con ogni dettaglio noto e ribadito.

Quest'uomo, come tanti altri che abbiamo contattato, non può più accordarsi con la sua coscienza nel mantenere queste informazioni segrete.

Ecco la sintesi di ciò che egli riporta:

• C'è un progetto per una Terza Guerra Mondiale, che sarà nucleare e biologica. Egli crede che ci sia una tabella di marcia per iniziarla nei prossimi 18- 24 mesi.

• La strategia prevede che l'inizio sia un attacco di Israele verso l'Iran. Questo paese e la Cina verranno provocati affinché diano una risposta nucleare. Dopo un breve scambio atomico ci sarà un "cessate il fuoco".

Il mondo sarà in preda alla paura e al caos che saranno stati creati appositamente.




• Le condizioni di estrema tensione saranno usate per giustificare stretti controlli sociali e militari in tutto l'Occidente. I piani sono già in atto per questo.

• Durante la pausa nucleare, è in programma un rilascio nascosto di armi biologiche. Queste saranno inizialmente dirette ai Cinesi (basate sullo studio del loro DNA; ndr). Come ci ha detto il nostro personaggio, "La Cina prenderà un raffreddore" (cinica battuta che ha causato le risate degli astanti; ndr).

L'offensiva biologica si spargerà anche oltre, in Occidente. Le infrastrutture saranno criticamente indebolite.

• Questo è inteso soltanto come avvio. Dopo di ciò, faranno scattare una guerra totale nucleare: la vera guerra, con morti e distruzione ovunque. L'insider ci dice che, con questi mezzi, hanno previsto un calo della popolazione terrestre del 50%. Ha sentito affermare questa percentuale nell'incontro.

Codesto terribile scenario è stato pianificato da generazioni. I primi due conflitti mondiali erano una parte di tale atto per questa apocalisse finale, tanto quanto la centralizzazione delle risorse economiche che sono precipitate con l'altrettanto ben programmato collasso finanziario dell'ottobre 2008.

Come se questo non fosse sufficiente, egli pensa che il tutto si svolgerebbe sullo sfondo di un prossimo "evento geofisico" (una cometa o un asteroide? Nibiru? Spostamento dei Poli?; ndr), dello stesso tipo che i nostri antenati hanno affrontato circa 11.500 anni fa.




Se questo evento succedesse, non necessariamente fra poco, ma ad un certo punto della prossima decade, distruggerebbe la nostra civiltà così come la conosciamo, oscurando persino gli effetti di una conflagrazione atomica.

Ho posto a lui la domanda: Se ci aspettiamo una catastrofe, perché iniziare la Terza Guerra Mondiale? La sua risposta, secondo il mio parere, è stata molto sensata. Il vero obiettivo, ha spiegato, è di inquadrare il Pianeta post-catastrofe.

Per assicurarsi che questo "Nuovo Mondo" [notare il termine] sia quello che vogliono i 'controllori', devono essere edificate strutture di sorveglianza assoluta adatte per il momento in cui avverrà il cataclisma, perché la gente le richiederà e le accetterà. (Ved. QUI, QUI e QUI).

[In questo video della RAI (Report) ci si può fare un'idea della "schiavitù" nella quale potremmo entrare con la scusa di proteggere la nostra salute. Ndr]. Cliccare QUI per gli smartphone.




La legge marziale, nei paesi appositamente scelti prima del disastro, assicurerà alle persone "giuste" la sopravvivenza e la prosperità in un mondo post-rovina, per l'inizio del prossimo ciclo di 11.500 anni.

Quello che potrebbe essere sul punto di accadere qui è un disegno su scala globale, in atto da diverse generazioni, che concerne addirittura la decisione di chi erediterà la Terra.

Perciò chi sono le persone "idonee"? I bianchi Caucasici. Questo potrebbe essere il motivo del nome dato al progetto "La Missione Anglo-Sassone".

E quindi, ecco la giustificazione al programmato genocidio dei Cinesi, in modo che la Nuova Terra venga ereditata da "noi" e non da "loro".




La nostra fonte non era informata sul destino dei paesi del secondo e terzo mondo, quelli del Sud America, Africa ed Asia.

Ma egli presume che questi saranno lasciati alla loro sorte dato che, con tutta probabilità, non sopravviveranno molto bene o forse per niente. I governi militari tirannici dell'Occidente bianco saranno gli eredi.

Questo è un piano così malvagio, così razzista, così diabolico, di tale grandezza da sfidare persino il buon senso.

Ma si posiziona sulla falsariga di quello che parecchi commentatori, ricercatori e informatori stanno segnalando da ormai diversi anni. (Per esempio, David Icke di cui parla Bill Ryan nella sua relazione; ndr).

Personalmente ritengo che questo sia lo scenario più chiaro che abbia sentito finora del perché il mondo si trovi in simili condizioni, e come mai i segreti siano protetti con tanta forza: potrebbe trattarsi semplicemente di supremazia razziale. Il Quarto Reich è vivo e vegeto.

Incredibilmente, il nostro informatore non è pessimista. Ha sottolineato, come facciamo noi e molti altri indagatori e osservatori, che la coscienza si sta svegliando rapidamente in tutto il pianeta e che QUESTI EVENTI PROGRAMMATI NON SONO INEVITABILI!

(Ecco perché, cari Amici e Operatori di Luce, dobbiamo potenziare sempre più la nostra Emanazione d'Amore! Ndr).

Se mai ci fosse una valida ragione per lavorare tutti insieme  onde aumentare la consapevolezza generale, adesso l’abbiamo trovata. Rappresentiamo il potenziale magnifico  di  un'umanità  coesa  che non  conosce  distinzioni  etniche  o  limiti.




A prescindere dallo svolgersi o meno del disastro planetario che in molti, incluso noi, pensano non si verificherà, dobbiamo co-creare il nostro futuro, rivendicare il nostro potere, e fare tutto il possibile per avvertire la gente dei pericoli che ci circondano...

Solo in questo modo saremo più forti uniti, per il bene dei nostri posteri e per il patrimonio di tutti gli Esseri viventi del Pianeta Terra.

Relazione e cura di: Sebirblu.blogspot.it

domenica 12 aprile 2020

Analogie Esoteriche tra Pasqua Ebraica e Cristiana




Sebirblu, 12 aprile 2020

Gentili Lettori, mi accingo a riproporre, almeno a quella parte di voi che sente la necessità di un più profondo alimento spirituale, i punti esoterici e le relative affinità tra la Pasqua ebraica e quella cristiana.

Non vuol essere una mera speculazione intellettuale perché se la vostra evoluzione animica vi permette di arrivare alla fine del testo che ho scritto, allora vi accorgerete che è assolutamente sostanziale e scevro da qualsiasi influenza chiesastica.

Tale alta Conoscenza infatti, essendo di carattere superiore in quanto ultrafànica (significato QUI), trascende il pensiero umano e si lascia raggiungere soltanto dallo Spirito svincolato dalla Ragione che ne tarperebbe il volo.

Questo è il mio dono pasquale unito al più fervido augurio che possa veramente giungere al centro del vostro cuore e germogliare...




Rapporto tra Pasqua ebraica e Pasqua cristiana

La perfezione della Legge di Dio-Padre si manifesta sempre con uno strabiliante collegamento tra il vecchio e il nuovo. Sembra un merletto di inestimabile valore tessuto dalla mano sapiente dell'Eterno: lo Spirito Santo.

C’è un filo conduttore che lega la Pasqua ebraica a quella cristiana e non è a caso che la morte e la Risurrezione di Cristo coincidano e si sovrappongano.

Il termine "Pasqua" deriva dal latino Pàsha e questo dall'ebraico Pésah. Significa "Passaggio". Entrambe le ricorrenze sono caratterizzate dunque da una transizione:

La prima, quella ebraica, dalla schiavitù degli egiziani alla libertà fisica ad opera di Mosé, dopo quattrocento anni di prigionia.




La seconda, quella cristiana, dalla schiavitù di Satana alla libertà dello Spirito dopo la rivolta iniziale (QUI) riscattata per noi dal Cristo con la Sua immolazione personale.




Egli ci ha riaperto la Porta dei Cieli, ossia la possibilità fino ad allora preclusa (anche i migliori dovevano attendere nel Limbo) di iniziare, seppur faticosamente, il cammino inverso per ritornare di nuovo all'Origine.

Ora, vediamone le analogie.

La Pasqua ebraica o Festa degli azzimi. La commemorazione israelita prevede che si debbano mangiare in questo giorno oltre all'agnello sacrificale, pane azzimo ed erbe amare:

1) L'agnello è il simbolo dell'innocenza e della mansuetudine, e per questo motivo viene offerto a Dio come rito di ringraziamento.

2) Il pane azzimo, cioè non lievitato, è l’emblema della fretta, per il poco tempo a disposizione nella notte dell'ultima piaga, prima della partenza verso la Terra promessa.

3) Le erbe amare, per ricordare l'angoscia del momento (la morte di tutti i primogeniti egiziani) in cui le tenebre e la durezza dei cuori hanno prevalso su tutto.

Adesso l'analisi comparativa:

Sorprende la correlazione dell'Agnello non più animale (Materia-Immanenza) ma uomo e che Uomo! Dio stesso (Spirito-Trascendenza).




In Isaia 53,7 troviamo: "Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori..."

Nel Vangelo di Giovanni 1,29 il Battista indica Gesù come "l'Agnello di Dio che prende su di Sé le colpe del mondo".

In Apocalisse 14,1 "Ed ecco l'Agnello ritto sul monte Sion", viene raffigurato trionfante e vittorioso.

La similitudine del pane ci porta invece ad una riflessione.

In Gv. 6,32 leggiamo "In Verità, in Verità vi dico: Mosé non vi diede il pane venuto dal Cielo, ma il Padre mio vi dà il Vero Pane del Cielo…"

e nel vers. 35 "Io sono il Pane della Vita: chi viene a Me non avrà più fame e chi crede in Me non avrà più sete".

Il pane fornito da Mosé (Es. 16,13-16) è la manna nel deserto che non vivifica e non dà la salute dello Spirito, ma alimenta solo il corpo così come il pane azzimo che rappresentando la Legge Mosaica (o del Taglione) è privo di lievito, cioè d'Amore, che solo il Cristo ha portato sulla Terra.

Infine le erbe amare. Come non compararle, anche in questo caso, con l'oscurità e il dolore della crocifissione, con la morte dell'Unigenito, con il vino misto a fiele e con la spugna impregnata d'aceto posta in cima ad una canna? (Mt. 27,34-48).

Da questi tre esempi emerge che tutti i fatti del Vecchio Testamento, concernenti la Pasqua e non solo, portano di continuo ad una visione limitata e cadùca che si riferisce soltanto al vivere umano e alle necessità contingenti.

L'innesto del Nuovo ci proietta invece nell'Infinito e nella Realtà dello Spirito, dandoci quella certezza, attraverso il Cristo, che la nostra fatica nel tempo non è fine a se stessa, ma trampolino di lancio per la Vita Vera che ci aspetta e che nessuno più ci potrà togliere.


L'Ultima Cena di Walter Rane

Quella sera del giovedì precedente la Sua cattura, Egli, prendendo il pane, benedicendolo e spezzandolo, lo porse agli Apostoli più vicini (in modo che a loro volta lo distribuissero agli altri come sostanza basilare del vivere, cioè l'Amore) e disse:

"Prendete: questo è il Mio Corpo". (Vale a dire che chiunque si cibi di Me, cioè del Mio Esempio ed insegnamento e lo metta in pratica, potrà ritornare alla Casa dell'Altissimo da cui è partito).

Poi prese la coppa del vino, fece la preghiera di ringraziamento, la diede come per il pane ai discepoli più prossimi, che la passarono, e tutti ne bevvero. E aggiunse:

"Questo è il Mio Sangue offerto per tutti gli uomini. Con questo Sangue Dio conferma la Sua Nuova Alleanza".

Analizziamone quindi il sigificato esoterico:

Il pane è l'alimento fondamentale della vita, senza il quale si muore!
Il vino è l'essenza della vite come il sangue lo è per il corpo umano, senza il quale si muore!

Dunque ne deriva che: senza il Pane-Cristo-Amore si muore nello Spirito!
E senza il Vino-Sangue-Ardore di Fede si cammina al buio, verso la morte!




"Il sangue vi servirà da segnale sulle case dove sarete; quando Io vedrò il sangue, passerò oltre, e non vi sarà piaga su di voi per distruggervi..." Es. 12,13

Che questa "Comun(e)unione" - la Fraternità - sia finalmente, non un evento occasionale tramandatoci dal Rito, ma una necessità assoluta!

Solo alimentandoci dell'Esempio sublime ricevuto dal Cristo, noi potremo sperare come gli Ebrei, nella notte in cui segnarono con il sangue dell'agnello gli stipiti delle porte, di essere preservati dalla furia satanica che imperversa nel mondo.

L'Apocalisse di Giovanni (Par. 7) parla chiaro quando si riferisce ai Segnati, i 144.000, numero che non va preso alla lettera ma simbolicamente (dalla somma delle cifre risulta un 9 ossia 3 x 3 che significa potenza triplicata).

Inoltre lo stesso numero equivale al 12 x 12 che rappresenta nella sua radice le dodici tribù d'Israele moltiplicatesi per tutto il Pianeta e rappresentanti l'intera Umanità.

Non dimentichiamo il ceppo "Abramo" identico per le tre più grandi religioni monoteiste del mondo: ebraismo, cristianesimo ed islamismo.

Quel Segno sulla fronte è proprio il Sangue dell'Agnello, il simbolo della Croce, l'Acqua e il Fuoco, la Materia e lo Spirito che, incrociandosi, danno origine alla Salvezza per sublimazione. Non evapora forse l'acqua quando incontra il fuoco?




Non si trasforma forse l'Uomo-Immanenza quando lo Spirito-Trascendenza pone il suo dominio sulle passioni?

Cerchiamo dunque di non essere miopi ed impariamo a valutare meglio la sostanza delle cose affinché, fatti adulti, con la maturità dello Spirito, possiamo davvero determinare il nostro futuro.

Infatti: Il Cristo si alzò ed esclamò a voce alta: "Se uno ha sete si avvicini a Me e chi ha fede in Me beva! Come dice la Scrittura: "Da Lui sgorgheranno fiumi d'acqua viva". Gv. 7,37-38.

Poiché: "Se rimanete ben radicati nella Mia Parola, siete veramente Miei discepoli. Così conoscerete la Verità, e la Verità vi renderà Liberi." Gv. 8,31-32.

Certo! In modo che ne derivi la presa di coscienza del SÉ superiore che, SOLO, in quanto SAPIENZA-LUCE, può dare il discernimento così auspicato per vedere chiaro e distinguere tutto ciò che si manifesta intorno a noi!

Ci troviamo all'ultima tappa del PROGETTO DIVINO pensato per riportare a Casa tutte le Anime disperse nel tempo per evolversi dopo la Caduta.

I primi 4.000 anni, corrispondono all'epoca dei profeti; i 2.000 successivi riguardano l'era Cristica e gli ultimi 1.000, nei quali siamo da poco entrati, sono caratterizzati dal Risveglio interiore dello Spirito.

Si possono sintetizzare dunque: nell'intervento della POTENZA-PADRE come prima fase, dell'AMORE-FIGLIO come seconda, e della SAPIENZA-SPIRITO SANTO come terza. In conclusione, DIO, che vanamente gli uomini stolti cercano di scrollarsi di dosso!

Sebirblu.blogspot.it

mercoledì 8 aprile 2020

Invito, Consiglio e Traccia per la Settimana Santa


Danny Hahlbohm

Sebirblu, 7 aprile 2020

Il presente articolo è dedicato a tutti coloro che, a causa della forzata segregazione domiciliare nella quale sono costretti a rimanere, non possono recarsi nelle chiese per pregare e celebrare la Pasqua di Risurrezione del Signore, né tanto meno ricevere i Sacramenti.

Va  ricordato, tuttavia, che  l'atteggiamento basilare della preghiera  dovrebbe  essere di ubbidienza, di adesione alla volontà di Dio, di armonizzazione alla Sua Legge perfetta, piuttosto che la petulanza nel chiedere immediati vantaggi materiali i quali, pur coincidendo con le singole esigenze, non è detto che rappresentino davvero il Bene spirituale di ciascuno.

Perché assumere certi contegni queruli e noiosi pretendendo di ricevere più con l'insistenza che con l'umiltà per mezzo di una lunga ripetizione vocale spesso vuota di fede ardente? L'Eterno conosce già tutto di noi, "SA di cosa abbiamo bisogno PRIMA ancora che Glielo chiediamo" (Mt. 6,8).

Il Padre ci ama. Ha tutta la premura di offrirci quello che ci serve, a patto che non sia un danno per noi. Quindi, se proprio vogliamo ridurre la preghiera ad una semplice richiesta di grazie, il miglior modo di ottenerle è meritarle.

Già avevo pubblicato un insegnamento altissimo sul giusto modo di intendere ed attuare la Preghiera, il Sacrificio e l'Elemosina onde raggiungere un corretto rapporto con Dio (ved. QUI), perciò, in questa settimana di Passione, non soltanto del Cristo, ma di tutto il Suo Corpo Mistico sofferente a causa dell'epidemia, offro ai Lettori una riflessione e una traccia per il sostentamento spirituale.

È indubbio che se il Padre permette questo flagello, ciò è sicuramente in relazione all'impenitenza, al rigetto e alla mancanza di rispetto nei Suoi confronti, che hanno raggiunto dei limiti insostenibili anche per Lui, Bontà Infinita. (Cfr. QUI).

D'altronde, si stanno compiendo le Scritture sotto i nostri occhi, e sarebbe tempo che l'umanità si "svegliasse", almeno per rendersi conto che la chiusura delle chiese in questo grave periodo di pestilenza, e soprattutto durante la Settimana Santa, è un errore gravissimo!




Ecco parte delle risposte date a «Il Giornale» (QUI) dal prof. Roberto De Mattei sulla domanda se condivide la serrata:

«No, non la condivido affatto. Il coronavirus ci pone in una situazione di emergenza, ma nelle situazioni di emergenza il ruolo dei sacerdoti è analogo a quello dei medici.

Mi spiego: i sacerdoti devono svolgere sul piano spirituale e morale quello che i medici svolgono sul piano sanitario. I sacerdoti per la cura delle anime, i medici per la cura dei corpi. I consacrati devono essere a disposizione della comunità. Gli ospedali devono essere aperti, certo, ma anche le chiese. Così come tutti i luoghi di ospitalità. (Come si vede, la pensa come Salvini! Ved. QUI).

Dunque "sigillarsi" non è cattolico?

Il problema è che la chiusura delle chiese è espressione di una certa impermeabilità spirituale, che oggi dimostrano di avere le autorità ecclesiastiche italiane e non. Chiudendo tutte le chiese, eliminando le Messe, togliendo l'acqua benedetta dalle acquasantiere, sconsigliando assembramenti di fedeli, si rinuncia alla missione delle autorità ecclesiastiche stesse.

Ma non è sempre stato così in casi come questi?

Nel 1576, quando scoppiò la peste di Milano (non quella di Manzoni), brillò la carità di San Carlo Borromeo, che si oppose ai magistrati della città che avrebbero voluto proibire le processioni e le preghiere collettive dei fedeli.

Borromeo si impuntò. E al centro della città, nel pieno della peste, si svolsero tre grandi processioni in tre giorni diversi. Il cardinale e arcivescovo della città di Milano le guidò a piedi scalzi. Questo è il modo di comportarsi dei pastori nei momenti drammatici della storia.

Ma non avere paura della morte, in questa fase, non è irresponsabile?

No, nei momenti di catastrofe naturale ‒ come questo che riguarda un'epidemia ‒ è giusto che vengano prese tutte le precauzioni possibili, ma accanto alle precauzioni indispensabili e materiali esistono anche quelle spirituali.

Una di queste è la preghiera, che deve essere pubblica. Dove non arriva la medicina, può arrivare Dio, a cui tutto è possibile. Nella storia della Chiesa, dai tempi di San Gregorio Magno ad oggi, i cristiani si sono sempre riuniti per contrastare le epidemie. Come? Invocando l'aiuto di Dio.

Non si tratta di non avere paura della morte, ma per scampare dalla morte spirituale e fisica bisogna usare anche il rimedio della preghiera.» (Cfr. anche QUI il parere di Franco Cardini su "La Stampa").




Con queste disposizioni, allora, come poter sopperire alla mancanza delle funzioni pasquali? Il momento non è facile per tutti coloro che sono abituati a frequentare le chiese e a seguirne i riti!

E  a questo punto  mi  vien facile pensare a quel  che  aveva detto don  A. M. Minutella a proposito dei Sacramenti nulli con questa Falsa Chiesa (ved. QUI, QUI e QUI). Sembra quasi che il Cielo gli stia dando ragione nel consentire quanto avviene!

Sì, perché è indubbio che lo sgradevole spettacolo di adorazione della Pachamama nei Giardini Vaticani da parte di suore e frati, e addirittura fin dentro la Basilica di San Pietro, sia stata la fatidica "goccia" che ha provocato l'«IRA di DIO».

Ma, proseguendo nel tema prefissatomi, prima di inoltrarci in un maggiore e più profondo contatto con Colui che ha dato la Vita per l'umanità, è necessario (e l'attuale isolamento è propizio per questo) riflettere sul nostro stato interiore e prendere coscienza che non si può impunemente sfidare le Leggi sacrosante dell'Altissimo senza subirne poi le pesanti conseguenze.

È indispensabile quindi un sincero e sentito atto di contrizione che ci ponga nelle condizioni adatte per chiedere perdono di tutte le nostre offese al Divino Genitore e delle omissioni di soccorso verso il prossimo, prima di essere sorpresi all'improvviso dal grande shock che incombe su noi (ved. QUI e QUI).

Non deve però essere la paura dell'«inferno» o la speranza del «paradiso» a farci muovere, ma l'Amore vero, riconoscente, nei confronti di CHI per primo ci ha dato l'Esempio di cosa vuol dire AMARE senza nulla chiedere e Tutto offrire.

La vicinanza e la compenetrazione col Cristo è vitale in questi tempi di prova in cui la gente è smarrita, mentre i governi vacillano sotto il peso delle difficoltà economiche, e la "Barca di Pietro" affonda, guidata da un Falso Nocchiero che invece di condurla al porto la spinge sempre più verso gli scogli e il naufragio finale.

Avviamoci pertanto alla Mensa del Signore, preparandoci adeguatamente a riceverlo nel modo più puro possibile, tralasciando qualsiasi pensiero, parola o azione che ci richiami a terra, ma elevando lo Spirito là dove l'aria si fa rarefatta e profuma di Dio.

Visualizziamo lo scenario sublime dell'Ultima Cena. Chi non l'avesse già impressa nell'anima può affidarsi alla lettura dei Vangeli che contengono un immenso tesoro da meditare.


Jon McNaughton

È possibile così giungere all'immedesimazione dell'atmosfera spirituale che pervadeva quel luogo concentrando la propria attenzione, in particolare, sulla figura del Cristo, osservandone il pensiero, l'Amore, la passione in quell'ora, e cercando di penetrare il senso del Suo supremo Sacrificio. Ci apriremo così man mano la via alla comunione spirituale con Lui che ora qui a noi si dona.

In principio questa ascesa, il nostro graduale elevamento sarà lento e difficoltoso, perché tutto dipenderà dalla nostra purezza.

A tale circostanza, sono indispensabili la solitudine, il silenzio ed il distacco totale da tutto ciò che è terreno, sforzandosi di coadiuvare il processo di sintonizzazione con il centro intorno a cui si ruota e a cui si tende.

Per questo motivo, all'inizio, ho precisato che per il suo contenuto l'articolo è diretto in modo particolare a coloro che sono già abituati a "volare alto", a identificarsi e a fondersi con le note armoniche dei Cieli.

Facciamo dunque di tutto per aprire, spalancare la nostra Anima alle radiazioni divine, lasciandocene inondare, ed accogliendone le vibrazioni nell'intimo del nostro essere.

I non esperti alle profonde immersioni spirituali non si sgomentino. Il Padre che dall'altro estremo desidera l'unione molto di più della Sua creatura, la aiuterà in questo anelito di congiunzione.

Una volta stabilito il contatto attraverso il desiderio e la preghiera, la comunione è spontanea, calma, senza scosse. Una nuova armonia dal sapor di paradiso inizierà a pervadere il nostro Spirito, dandoci la forza di superare le difficoltà delle prove e le angustie della vita.




Raggiunto il massimo stato di calma e limpidità, sempre mantenendo viva la visione dell'Ultima Cena, vedremo il Cristo elevare il pane, benedirlo, spezzarlo e offrirlo agli apostoli dicendo:

«Prendete, questo è il mio corpo».

Poi, Lo vedremo alzare il calice, rendere grazie e offrirlo ai "Dodici" dichiarando:

«Questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza versato per molti». (Mc. 14, 22-25).

È in quel momento che in tutta umiltà dovremmo dire come il centurione:

«Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di' soltanto una parola (e il mio servo sarà guarito ‒ Mt. 8, 5-11 ‒ e cfr. QUI) e l'anima mia sarà salvata». 

È proprio tale Fede (ed è consigliabile ripetere la frase per tre volte) che attirerà in noi la Presenza sostanziale del Cristo.

Se l'Anima avrà saputo giungere a questo punto, Dio opererà e parlerà in lei. Ed ella tacendo ammirata e rapita, si porrà in ascolto, realizzando così la preghiera perfetta.

Sarà Lui stesso che la guiderà per le vie ardue dell'esistenza se saprà perseverare nel "cibarsi" mettendo in pratica il Suo Esempio ("Io Sono il Pane della Vita; chi viene a me non avrà più fame")...

...e "soddisferà l'arsura" se berrà il Suo Sangue ("e chi crede in Me non avrà mai più sete.) Gv. 6, 35.




Rapporto chiarificatore tra «Pane‒Corpo» e «Vino‒Sangue»

Dice la Voce sublime:

Quale fu il significato di quel «pane» e di quel «vino»? Un richiamo agli umani, un richiamo rimasto incompreso agli ottusi e a coloro che volutamente alterarono la concezione.

«Questo è il Mio Corpo; questo è il Mio Sangue»: il pane non è che il risultato di una elaborazione di energie dense terrestri, il vino è il risultato di una elaborazione di energie terrestri, ma non dense, spirituali, la Sostanza ‒ l'Essenza.»

E ancora:

«Il pane offerto dall'Unigenito e il vino dallo Stesso porto ai Dodici rappresentano umanamente l'uno il cibo fondamentale, l'altro la fusione dell'acqua con l'alcol (il succo della vite), la purificazione d'acqua che innalza lo Spirito, l'Essenza.»


Conclusione

Dunque, affinché ogni essere umano possa vivere la propria vita non soltanto da un punto di vista fisico, come un bruto, è necessario che si alimenti con l'Esempio dato dal Pane‒Cristo e con la Conoscenza Vera data dal Vino‒Sangue‒Sapienza.

D'altra parte, questo simbolismo lo ritroviamo nell'emissione di acqua e sangue sgorgati dal costato di Gesù appeso alla Croce, dopo essere stato trafitto dalla lancia di Longino, che poi s'è convertito, e nelle nozze di Cana dove il Cristo ha tramutato l'acqua in vino offrendo, sotto il premuroso invito di Sua Madre, il dono della «Sostanza» essenziale agli sposi e ai commensali presenti.

Si noti come sovente nei Vangeli viene menzionata l'acqua‒corpo (di cui questo è costituito in massima parte) come base indispensabile di purificazione per ricevere poi, il vino‒sangue‒Spirito.

Infatti, la risposta del Cristo a Nicodemo (Gv. 3, 1-8) fu: «In Verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.»

In definitiva, il Corpo‒Pane‒Acqua rappresenta l'Immanenza, mentre lo Spirito‒Vino‒Fuoco raffigura la Trascendenza, che insieme formano la Croce attraverso la quale ognuno di noi giunge alla Meta e alla Risurrezione dal giogo della materia.




Ora, ripercorrendo i punti salienti dell'intero scritto, emerge che nella drammatica situazione in cui si trova l'umanità oggi, soprattutto in questa Settimana di Passione, urge più che mai rivolgere al Cielo un appello accorato (colmando anche il VUOTO abissale della Chiesa) per la fine di questa pandemia.

La riflessione più importante, avvalendosi del gran tempo a disposizione durante il "ritiro" coatto, dovrebbe incentrarsi su quale rapporto intendiamo avere con Dio. Sarebbe ora di ripristinarlo in modo più consapevole e maturo (ved. QUI, QUI e QUI) per non aggravare ulteriormente la nostra stolta presunzione di poter fare a meno di Lui.

La titanica lotta tra il Bene e il Male è in pieno svolgimento... (ved. QUI e QUI); da che parte si schiererà ognuno di noi?