Stendo questo articolo per una persona (una certa Piera, ma anche per coloro che si trovano in un frangente simile) la quale mi ha scritto chiedendomi disperatamente aiuto per una infestazione costante in casa sua (da un biennio), dovuta ad entità di bassa lega (ossia barontiche: ved. QUI e QUI) che la fanno spesso inciampare e le impediscono pure di dormire per i forti rumori e i disturbi d'ogni genere da loro causati.
Così scrive:
«... Mi portano via le energie, provocano incidenti e mi hanno fatto gravemente cadere diverse volte, mi provocano dolori fisici alla schiena e alle braccia e gambe, mi aggrediscono. Sono una persona psicologicamente e mentalmente equilibrata e sana, non ho mai sofferto di allucinazioni.
Ho chiesto aiuto alla Chiesa: chi mi ha deriso, chi non mi ha creduto, chi mi voleva mandare dallo psichiatra e chi mi ha dato l'estrema unzione perché pensava che non ne sarei uscita viva. Gli esorcisti sono pochi e se si riesce a raggiungerne uno, riceve una volta ogni due mesi, se va bene.
Sono in una situazione disastrosa. Potrei raccontare mille cose ma voglio essere breve, chiedo cortesemente un aiuto da chi si interessa a questi argomenti o da persone in grado di affrontare situazioni di questo tipo... ». Commento lasciatomi su: "Il Male e le sue Azioni Invisibili" QUI.
Premesso che io non posso risponderle direttamente, perché non mi ha inviato il suo indirizzo e-mail e, non sapendo nulla del motivo per cui è precipitata in tale condizione, posso solo limitarmi a dare qualche suggerimento e alcune ristrette delucidazioni (perché il campo è vastissimo) sul mondo occulto che ci attornia, influenzando di continuo la vita di TUTTI noi.
Il primo consiglio da darle, è quello di rivolgersi a "Radio Domina Nostra"QUI, dove troverà un ottimo e preparatissimo don Alessandro Maria Minutella che di sicuro potrà consigliarla per il meglio al fine di poterla soccorrere spiritualmente.
Ecco un suo video recentissimo:
Traggo dal libro di Amadeus Voldben alcuni passaggi sull'argomento in questione:
Le Influenze che governano la Vita
«Tutto quello che vive, dall'atomo all'uomo ed oltre, possiede in sé una intrinseca energia, una forza naturale di trasformazione e di evoluzione che agisce all'unisono, irradiando ovunque.
Ciascun essere, a sua volta, riceve le emanazioni altrui. È un'azione reciproca che, nell'unità della natura, con le forze di attrazione e di repulsione, collega insieme armonicamente le forze del cosmo e le manifestazioni esistenziali dell'uomo, degli animali, delle piante, dei minerali e dei pianeti.
Noi siamo in comunione col Tutto: la vita si impernia su uno scambio vicendevole che caratterizza l'Armonia dell'Universo. Sono innumerevoli le influenze che si agitano o si esercitano intorno a noi e dentro di noi. (Cfr. QUI, QUI e QUI; ndr).
Ognuno emette la sua carica personale, sorretta dai pensieri che lo animano e dai sentimenti che lo muovono. Siamo investiti dalle radiazioni che l'umanità emana nei vari campi di attività.
Le immagini e le parole sciamano in una pletora di onde pensiero di miliardi di esseri che si incrociano, si inseguono e si espandono per ogni dove, tutto compenetrando.
Sono influssi diretti e indiretti, provenienti non solo dagli individui, ma anche da oggetti vicini e lontani con le più svariate origini; energie psichiche di altri esseri, viventi o disincarnati, forme-pensiero positive o negative agenti su tutti i piani. (Cfr. QUI, QUIe QUI;ndr).
Il moto universale degli uomini e delle cose si mantiene per mezzo di queste influenze scambievoli e nell'equilibrio dei mondi, costituito da azioni e reazioni.
La natura intera pulsa di vita ed ogni singolo elemento vibra: non esiste nulla di morto. La materia non è fatta di quell'ottuso materialismo su cui sono state basate le più assurde teorie.»
L'uomo, immerso in questo oceano di emanazioni diverse, ne viene profondamente influenzato, a meno che non entri in una maggiore Conoscenza del suo vero potere spirituale e allora, solo in quel momento, saprà come agire e difendersi dalla marea negativa che lo assedia, soprattutto ora. (Ved. QUI, QUI e QUI).
Bisogna sapere che la terza dimensione, in cui ci troviamo con i nostri corpi fisici, è la via centrale nella quale abbiamo chiesto di sperimentare e patire, ante-nascita, a seconda dei "debiti karmici" accumulati in precedenza dovuti a colpe o ad errori, perpetrati sempre contro l'Amore verso gli altri e noi stessi (ad esempio il suicidio; ved. QUIeQUI), o verso la Creazione voluta dall'Altissimo.
Più volte ho parlato della Legge di Causa e di Effetto, su cui si regge ineluttabilmente l'Universo, per cui il nostro comportamento, in pensieri, parole ed opere, diventa determinante per ciò che il futuro riserverà a noi.
Se la semina sarà stata di segno positivo, ossia in amore, abnegazione e altruismo, allora i frutti saranno buonie copiosi (con gli interessi offertici dalla Bontà del Padre, il famoso "sopravanzo" evangelico); se invece sarà stata di segno negativo, cioè in egoismo, calcolo, odio e via dicendo, allora la sofferenza e l'affanno saranno certi, così come il sovraccarico degli interessi voluti dal Maligno. (Cfr. QUIeQUI).
Ora, la maggior parte delle volte, quando si presentano i casi di infestazione descritti dalla "richiedente aiuto", cioè "Piera", ci deve pur essere stata una forza iniziale scatenante per provocare il tutto!
Questo "tutto" potrebbe riferirsi ad una vendetta personale di qualcuno (fatture, malefici, ecc.), oppure ad una sprovveduta condotta: partecipazione superficiale a sedute spiritiche o al "gioco" del piattino, detto anche tavola "ouija" (ved. QUI e QUI), ma anche all'uso ed abuso di alcool (ved. QUI) o di sostanze tossiche, al gioco d'azzardo o, comunque, ad abitudini sbagliate riguardanti l'«oro» e la «carne», che sono sempre i due punti base sui cui fa leva il demonio.
Se poi aggiungiamo la consuetudine di utilizzare il pensiero (ved. QUI e QUI) e le parole per bestemmiare, calunniare, criticare, o peggio, inviare maledizioni a destra e a manca, perché si è in ribellione col mondo intero, come possiamo pensare di non attirare le forze avverse e stare tranquilli?
Questi sono solo degli esempi generali, che non alludono alla commentatrice, che non conosco, ma è giusto che chiunque, prima di lamentarsi, esamini sé stesso per scoprire in che cosa possa avere sbagliato tanto da scatenare un inferno simile!
Certo, si può senz'altro sbagliare nello scegliere, ad esempio, una abitazione dove sono accaduti eventi truci o delittuosi, oppure farsi regalare o accettare ninnoli, soprammobili, quadri o gioielli nefasti, "VETTORI", come li chiama giustamente don Minutella, di energie nocive, perché "magneti" poderosi per le entità diaboliche.
Ma è doveroso anche dire che molto difficilmente tutto questo potrebbe coinvolgere e travolgere una persona morigerata e spiritualmente pronta, a meno che non si tratti di un "Padre Pio" e allora il discorso diventerebbe un altro...
Dice ancora Amadeus Voldben:
Solo nella Fede è la sicurezza dell'uomo
«Il Cristo, prima di operare una guarigione, chiedeva al malato: "Credi tu?". E dopo, a conferma che la fede aveva operato il prodigio, diceva: "La tua fede ti ha salvato". In altra occasione aveva promesso ai suoi discepoli: "Se credete, farete opere maggiori delle Mie".
La Fede è certezza, forza pensiero capace di muovere le energie invisibili con tale potenza che, davvero, come ha detto Gesù "trasporta le montagne", perché lo Spirito mediante la Fede domina la materia. (Cfr. QUI; ndr).
Le Forze di Luce sono attratte da chi è in grado di estrarre da sé questa energia meravigliosa che opera miracoli. Per questo il Signore, che pure aveva poteri divini, cercava innanzitutto di risvegliare nel malato quella potenzialità insita in lui.
La potenza della Fede è la vera corazza dell'uomo e la più valida sicurezza. Colui che beneficia di questo felice stato di grazia non necessita di null'altro, perché è detentore del più grande tesoro di cui può disporre: quello di muovere gli universi.
Se avessimo veramente Fede in Dio, non avremmo bisogno di inutili appigli umani, possiederemmo il punto più sicuro dove ancorarci senza eccessive preoccupazioni, né ci affanneremmo tanto per procurarci il cibo e il vestiario o un "tetto" per dormire!
(Quanto è VERO quello che dice l'autore! Ed io posso testimoniarlo realmente con la mia vita personale! Cfr. QUI, come agisce la Provvidenza Divina; ndr).
Nella Fede superiore (basata sulla Conoscenza profonda; ndr) vi è l'autentica potenza e la più salda certezza; ogni altra fede è soltanto un misero surrogato di quella.
Non vi è bene senza la fede in ciò che si opera, NÉ VI È DIFESA E IMMUNITÀ DAI MALEFICI SENZA AMORE!
Se si risponde all'odio altrui col proprio, si fa il gioco di chi vuol male, ed è inutile difendersi con gli scongiuri. RESTANDO SULLO STESSO PIANO di chi lancia i suoi razzi, SI VIENE INESORABILMENTE COLPITI.»
L'altro potente strumento di difesa è la preghiera, di cui la scienza QUI e QUI ha scoperto il valore. Essa è il "rapporto con Dio", intimo, sentito e continuo, ma VANO nel caso di una sequenza ripetitiva di parole SENZA la partecipazione del cuore.
Ecco come ne parla Amadeus Voldben:
«Da ogni pericolo ci si può salvare con la preghiera che è la chiamata in aiuto di forze più potenti, come fa il debole che chiede il soccorso al più forte. "Chiedete e vi sarà dato" dice la Scrittura, quindi, per disperdere le influenze malefiche, la preghiera è il mezzo più potente ed efficace.
Tramite essa, la mente si eleva a più alte vibrazioni, sovrastanti quelle del "nemico", acquisendo così dall'Alto l'aiuto indispensabile all'azione di contrasto per debellarlo.
Le forze contrarie, allora, abbandoneranno l'assalto quando non potranno arrivare al loro scopo, per il semplice motivo che ci si sottrae alla loro bassa frequenza energetica elevando il pensiero a Dio con fede ed umiltà.»
Termino riportando ancora poche parole di Amedeo Rotondi (questo è il vero nome dell'autore) sull'importante utilizzo dell'acqua benedetta (che allontana le entità)e dell'incenso (che eleva la frequenza vibratoria), per bonificare i luoghi contaminati. (Ricordarsi di aprire le vie d'uscita recitando una preghiera, dopo averli usati).
«L'acqua è un elemento molto misterioso (ved. QUI; ndr) che ha indubbie qualità di eliminazione delle energie negative. La sua azione non è soltanto quella di pulire nel senso materiale, ma di purificare anche a livello eterico e psichico. Essa è il veicolo depuratore per antonomasia.
È stato ripetutamente sperimentato che l'acqua assorbe i fluidi dannosi che si trovano in un ambiente. La prova di ciò è stata fatta innaffiando piante e fiori con l'acqua che era stata posta in un recipiente, presso una stanza in cui si svolgevano esperimenti spiritici assai avventati.
Certamente le condizioni ideali per attirare presenze di ogni tipo, anche pericolose, senza alcuna prudenza, né avvedutezza.
Si constatò che tale acqua aveva agito da assorbente di energie, e non proprio delle migliori, se poi si dimostrò essere venefica per le piante e i fiori che vennero con essa innaffiati: le foglie ingiallirono e i fiori appassirono. L'esperimento venne reiterato più volte, sempre col medesimo risultato.»
Conclusione
Completo l'articolo, suggerendo a chi fosse interessato al tema, di ascoltare bene quello che dice don Minutella nel video soprastante, non solo per i diversi casi di disturbo da infestazione occulta, ma soprattutto per quanto riguarda i "Sacramentali" esorcizzati da preti collegati alla Falsa Chiesa e, per questo NON raccomandabili per il loro uso.
Se non si ha la possibilità di avvicinare un sacerdote idoneo, è meglio aspettare una benedizione in diretta, ad opera del coadiutore don Enrico Bernasconi (visto l'attuale impedimento all'ufficio divino di don Alessandro), che viene trasmessa ad intervalli da Radio Domina Nostra.
Raccomando infine a "Piera", se mi legge, di inviarmi il suo indirizzo e-mail, se vuole entrare in contatto con me.
Post scriptum
Gentili lettori, ho ricevuto or ora la
risposta di "Piera" con relativo indirizzo da me
richiestole. Espongo il suo nuovo drammatico appello nella speranza
che qualcuno di voi, visto che l'unione fa la forza, senta nel cuore
e nell'anima la spinta di volerla aiutare con la preghiera e magari
anche con il digiuno (ved. QUI) come insegnatoci da nostro Signore in
Mt.17, 21:"Questa razza di demoni non si scaccia se non con la
preghiera e il digiuno".
La richiesta a Dio, tramite
l'intercessione della S.S. Vergine Maria, sarebbe meglio estenderla anche
a favore di tutti coloro che si trovano nella medesima situazione.
Grazie a
tutti per l'adesione.
Ecco lo scritto accorato di "Piera":
«Caro Signore, ho letto la sua gentile
risposta; con un po' di vergogna posso dirle che mi sono commossa,
non vorrei sembrarle una sciocca ma di comprensione ne ho ricevuta
ben poca.
La mia situazione peggiora di giorno in
giorno. Non dormo da due anni. Cerco di farmi forza con le preghiere
per esorcismo, se vedesse il libretto è consumato per quante volte
lo uso, particolarmente dalle due di notte fino al mattino.
Qui non si tratta solo di rumori ma di
entità che non vedo ma sento parlare, mi chiamano in ogni attimo
della notte e del giorno. Un altro è fisso e parla, parla tanto ma
non mi fa capire ciò che dice; soltanto una volta lo udii dire: "Non
ostacolare più il mio principe perché si sta stressando".
Iniziai a gettare acqua benedetta, un
poco si allontanava ma subito tornava, poi entravano altri esseri che
saltavano sopra il letto, mi chiamavano ripetutamente tutta la notte,
erano anche a testa in giù appesi all'armadio. Mi dissi : sono
legioni.
Non so chi li abbia mandati, faccio una
vita molto semplice, non ho accanto a me persone che vivono
immoralmente, non mi occupo di esoterismo.
In questo momento mentre scrivo sento
accanto a me quell'essere che mi sbeffeggia e ripete sempre il mio
nome, poi in ogni angolo della casa si sentono altri e non pochi che
cantano, ballano inviando musiche assordanti.
Se esco di casa mi seguono in ogni
luogo, dire che sono disperata è un eufemismo, penso che mi abbiano
inviato legioni di anime basse, chi può arrivare a tanto di volere
distruggere la vita altrui?
Solo Dio può togliere o donare la
vita, gli altri non possono. Potrei andare avanti ancora a scrivere
ma capisco che mancherei di educazione.
Dico soltanto che, quando una notte mi
aggredirono fisicamente, fu terribile ma non gridai e non mi feci
prendere dal panico; ho un carattere ‒ senza presunzione ‒ forte,
altri al mio posto sarebbero scappati dalla finestra, ma quando ti
tolgono il giusto riposo notturno ci si debilita e, pur avendo
coraggio, il corpo è una altra cosa.
Gentile Signore, la ringrazio ancora di
avermi letto e avermi risposto, non lo dimenticherò MAI. Mi contatti
e mi faccia tutte le domande che possono essere importanti. Ancora un
grazie particolare.
Io abito in Roma, una città grande, e
nessuno mi ha dato una mano, sto ricevendo aiuto e attenzione
unicamente da Lei. Grazie per la Sua Umanità.
Mentre stavo ultimando un post che
pubblicherò dopo di questo, la mia attenzione è stata catturata da
un articolo di Andrea Cionci del 16 agostoQUI, che efficacemente
spiega, in seguito ad una terrificante notizia proveniente dalla
Bolivia, come un certo trentenne, di nome Víctor Hugo Mica Alvarez,sia riuscito a scampare alla morte dopo essere stato SEPOLTO VIVO in
una baracome sacrificio umano alla "Madre Terra" o
PACHAMAMA.
Il giornalista scrive:"Il tentato
omicidio si è svolto giovedì scorso, alla vigilia dell'apertura del
Festival della Madre Terra, che si svolge ogni 5 agosto a El Alto,
nell'ovest del Paese andino. Ne ha scritto «Il Giornale» QUI."
Ora, proprio il 5 di questo mese ho
riproposto un importante studio da me svolto sulla Vergine Maria e le
relative apparizioni di Medjugorje, QUI, in concomitanza del Suo
compleanno (da Lei svelato) e il "Miracolo della Neve"
avvenuto a Roma, lo stesso giorno, presso la Basilica di Santa Maria
Maggiore, nel lontano 358 d.C.
Che strano Festival dal "fetore di
zolfo" è mai questo in Bolivia, ad ogni 5 agosto, celebrato
(guarda "caso") in sovrapposizione al genetliaco della
Regina dei Cieli? Ma noi sappiamo che Satana non perde MAI un colpo
per tentare di umiliare la sua acerrima "Nemica" che,
comunque, gli schiaccerà la testa!
Riprende Cionci, assimilando
giustamente la figura della Pachamama (cfr. QUI)
all'immagine sublime e VERA della Madre SS. ad opera del Falso
Profeta, Bergoglio, "con la progressiva sostituzione del culto
alla Vergine Maria con quello della Madre Terra".
E conclude l'articolo
(tutto da leggere e QUI, video del 2026, da vedere), così:
«Non stupisce, quindi, che la
Pachamama, culmine di questo processo inversivo, costituisca
l'esatto, speculare contrario della Vergine Maria: una dea incinta
truce, nuda, scarna, avara e affamata di sacrifici animali e umani,
come dimostrato pochi giorni fa dall'episodio citato.
Se siete cattolici, forse c'è un
tantino da preoccuparsi: se Maria ha messo al mondo Cristo, l'Anti-Maria, chi metterà al mondo? Forse un certo tale annunciato da un pezzo, con un "numero telefonico" facile a
ricordarsi? Su tutto questo non ci pronunciamo, ma diciamo che le premesse
non sembrano delle migliori.»
Ed è proprio la "Dei Genetrix o
Deipara", ossia la Madre di Dio, ved. QUI, che mi ha
rammentato un evento straordinario accadutomi tanti anni fa a Limana,
in provincia di Belluno.
Il mio gruppo ed io, dal momento che
soggiornavamo in una vecchia casa rurale ristrutturata alla meglio,
eravamo soliti nel mese d'agosto, per le nostre riunioni serali di
preghiera, sederci in circolo a ridosso del bianco muro perimetrale
della vicinissima chiesetta di "Madonna Parè" ‒ "Deipara", appunto ‒ venerata anche come Protettrice delle
partorienti.
Ebbene, in quel lontano venerdì sera,
22 agosto 1986, mentre stavamo terminando le nostre preci col
registratore aperto in attesa dell'eventuale intervento della nostra
Guida entelica, (significato al post scriptum QUI),abbiamo udito (tutti e
sette, quanti eravamo) giungere da tutta la vallata,flebilmente ma
distintamente, un suono a festa di molte campane e sommessi canti
gregoriani appena percettibili.
Il tutto è rimasto inciso, per quanto
in sottofondo, e mentre ci guardavamo stupiti con aria interrogativa,
poco dopo è arrivata la risposta dalla suddetta Guida. Ci ha rivelato
che quella piccola ed umile chiesetta custodiva una storia molto
importante da conoscere, per la quale avremmo dovuto documentarci
meglio.
L'indomani, attivandoci per le
ricerche, abbiamo scoperto che il giorno precedente ricorreva la festa di
Santa Maria Regina Incoronata(ed ecco il motivo del mio scritto attuale, oggi 22 agosto 2022) poi, visitando la biblioteca limanese, abbiamo
trovato, almeno a grandi linee, i fatti accaduti durante l'ultima
guerra mondiale relativi agli abitanti di quei luoghi.
Vi era implicata soprattutto Giaon, la
minuscola frazione dove, attraverso un sentiero che si inerpica tra i
boschi, fiancheggiato da capitelli della "via crucis", si
raggiunge la bianca chiesina situata su uno spiazzo aperto contornato
da rocce antichissime: la mulattiera è la scorciatoia naturale per
evitare così di percorrere la tortuosa strada principale che sale
verso la Val Morel.
Sull'altura di fronte a Madonna Parè,
formata da massi erratici (ved. QUI), si ergono tre grandi croci* di legno, innalzate proprio dall'eremita, leggendario protagonista
del luogo.
*(Una delle quali avevamo trovato
divelta qualche anno prima, forse da vandali, e con diversi altri
membri del gruppo insieme alle loro famiglie – eravamo in 33, proprio l'età in cui fu crocifisso Gesù – l'abbiamo raddrizzata e rimessa al suo posto,
apponendovi anche una piccola targa a ricordo dell'opera compiuta.
Infine, abbiamo concluso il tutto con una grande e sentita preghiera
di ringraziamento al Padre).
Il monaco solitario si chiamava Giacomo
Tison, che si rese famoso soprattutto per la raccolta di elemosine,
nel 1842, a pro dei lavori di restauro del piccolo Santuario dove, su
una delle pareti interne, Osvaldo Monti lo ritrasse vestito di saio
con una conchiglia cucita sul petto, simbolo dei viaggiatori, come
avvenne per Santiago... (un altro Giacomo... ma era l'apostolo di Gesù) di
Compostela.
Il religioso aveva intrapreso, a piedi,
un avventuroso pellegrinaggio in Terra Santa e quando tornò dopo
quattordici anni nel luogo lasciato, vi trovò un altro eremita che
non volle assolutamente andarsene dalla misera capanna che, nel
frattempo, aveva occupato. Da quel momento Giacomo Tison non si vide
più.
Ma torniamo all'evento sopra raccontato
delle campane.
Allo scoppio della Seconda Guerra
Mondiale, su esortazione dell'allora arciprete don Paolo Pescosta, la
popolazione non solo di Limana, ma di tutte le frazioni limitrofe,
formulò un voto impegnandosi ad eseguire gli indispensabili
lavori di ripristino dei capitelli della Via Crucis, qualora la
Madonna di Parè avesse protetto il territorio comunale dalle pesanti
conseguenze dei combattimenti.
L'intera comunità limanese fu
preservata amorevolmente dalle insidie belliche ad opera della Madre
Santissima. La grazia era arrivata per loro!
Orbene, nella sera solenne dedicata al ringraziamento e all'inaugurazione dei capitelli restaurati, un'imponente processione si snodò tra preghiere, lodi e canti
gregoriani,accompagnata dal suggestivo e giocondo scampanio di tutte
le campane dei paesini circostanti.
"Santuario di Madonna Parè" - Noi ci eravamo seduti a sinistra, vicini al muro e sotto il campanile.
Ecco perciò spiegato il "prodigio"
di quanto il Cielo ci ha concesso di sperimentare, unitamente alla
possibilità di venire a conoscenza di tante cose che riguardano la
Val Belluna, amata dal giornalista, pittore, drammaturgo ed autore di
libri, Dino Buzzati, che di quei luoghi si era davvero "innamorato"
fino al punto di scriverne un testo molto particolare nel 1971: "I
Miracoli di Val Morel".
Riprendendo quindi il discorso lasciato
in sospeso sulla Pachamama, ossia la "Madre Terra", venerata in tutta
l'Amazzonia e nella gran parte dei paesi andini, non si può evitare
che il pensiero corra alla VERA MADRE, REGINA degli ANGELI e NOSTRA, per eredità divina lasciataci dal Cristo ai piedi della
Croce (ved. QUI,QUIe QUI).
L'una, "egoisticamente"
assetata di sangue e di dolore attraverso sacrifici propiziatori che
non si compivano solo nell'antichità ma, a quanto pare, anche oggi;
l'Altra invece, come giustamente ricorda Cionci, nella veste di
"Morenita" o Madonna di Guadalupe,effonde Amore e
Compassione continui verso i suoi figli, nel tentativo di condurli il
prima possibile alla Conoscenza e al Perdono del suo Gesù, il Cristo Misericordioso, affinché rientrino finalmente sani e salvi
nell'originaria Dimora Celeste.
Allora, mentre la Verità si palesa a
chi con cuore puro è pronto ad accettarla(vedi i fatti straordinari
di Parè or ora esposti), la Falsa-Chiesa capeggiata dal Falso Profeta
argentino, in combutta con l'intera sua "cricca" di Vescovi
e Cardinali apostati, si permette, in barba a tutti i "ciechi"
cattolici, detti anche "Una Cum", di accogliere nei
Giardini Vaticani(proprio il 4 ottobre, giorno di San Francesco,
Patrono Nazionale)le onoranze e i riti tribali a Pachamama per poi
farla entrare nella sacra Basilica di San Pietro,profanandone
l'Altare Papale sotto il baldacchino del Bernini e costruito sulla tomba di Pietro martire al tempo di Nerone. (Ved. l'articolo di Cionci QUI).
Che dunque MARIA REGINA, MADRE NOSTRA, della Quale oggi, ripeto, ricorre la celebrazione (che meriterebbe di essere
"MAESTOSA" contrariamente a quanto invece ritiene
Bergoglio, ved. QUI), accetti questa mia stesura a nome di tutti coloro che la
amano,la veneranoe a Lei si rivolgono per accelerare l'intervento
della Trinità Sacrosanta a favore dell'intera Umanità, attualmente
stretta e soffocata dalle spire infernali del Serpente Antico.
Gentili lettori, ho deciso di cambiare il titolo al seguente post(che era "Gustavo Rol: Emblema dell'Uomo del Terzo Millennio", pubblicato nel 2015)perché tre giorni fa è deceduto Piero Angelacon cui Rol aveva un contenzioso in sospeso... finché non lo avesse incontrato di nuovo al passaggio... nell'Aldilà.
Ecco i fatti tornati alla ribalta nell'articolo mio. (Cfr. anche QUI e QUI):
‒ Dedico questo mio lavoro ad un uomo veramente eccezionale che, proprio per la sua
elevatissima evoluzione non è stato compreso da chi, nell'ambito
scientifico, avrebbe avuto la possibilità diaprire un varco e
congiungere finalmente Scienza e Fede.
Evidentemente, i tempi non erano ancora
maturi, ma molto presto l'Umanità si renderà conto che certe
facoltà ad essa peculiari non sono né magie, né illusioni, perché
provengono dallo Spirito divino che alberga in ognuno di noi.
Una Coscienza nuova sta sorgendo nel
mondo e mai come ora è offerta a tutti l'opportunità di uscire dal
guscio materiale che ci rinserra non permettendo di riappropriarci
della singola Origine regale, ossia della nostra Divinità. (Ved. QUI, QUI e QUI).
Gustavo Adolfo Rol - Torino 1903 - 1994
Gustavo Rol: Emblema dell'Uomo del Terzo Millennio
Gustavo Adolfo Rol è stato un Maestro
Spirituale italiano del XX secolo, dotato di carismi di straordinaria
varietà ed estensione, non ancora accettati o comprovati dalla
scienza ufficiale, main accordo con la tradizione spirituale di
tutti i popoli.
Le sue dimostrazioni sperimentali,
prodotte quasi sempre in piena luce di fronte a persone di tutte le
classi sociali e culturali, sia nella propria casa di Torino che in
qualsiasi altro ambiente al chiuso o all'aperto, sono interpretate da
centinaia di testimoni e da altri sostenitori come autentici fenomeni
paranormali, da lui chiamati semplicemente "possibilità".
Dai critici, invece, composti quasi
integralmente da non testimoni e da gruppi scettici di matrice
spiccatamente ideologica, vengono ritenute illusioni, prodotte con
tecniche di prestidigitazione, se non addirittura di
ipnosi.
Durante la sua vita Rol cercò sempre
un collaboratore scientifico con sufficiente apertura mentale e
maturità di spirito in grado di assimilare il procedimento
psicofisico necessario alla comprensione dello svolgimento dei suoi
prodigi, "conditio sine qua non" per comprendere
successivamente e quindi ricreare le premesse per una loro replica
possibile anche ad altri.
Disgraziatamente, pur avendoli mostrati anche a numerosi uomini di scienza (inclusi a quanto pare, Albert
Einstein ed Enrico Fermi) non trovò nessuno con le caratteristiche
da lui auspicate o semplicemente con il coraggio, il tempo o l'umiltà
necessaria ad accettarne ipresupposti che non potevano scostarsi di
molto dalle regole dell'Iniziazione.
Per questo in una lettera pubblicata
nel 1978 sul quotidiano torinese "La Stampa" e indirizzata
al giurista Arturo Carlo Jemolo (che lo aveva invitato dalle stesse
colonne del giornale a sottoporsi a controlli scientifici)
dichiarava:
«Meglio rimanere ignorato da una
Scienza ufficiale che non è in grado, per ora, di comprendermi,
piuttosto che venir meno a quei principi ai quali mi sono sempre
ispirato e con i risultati che tutti conoscono».
Oltre alla maturità di chi avrebbe
dovuto collaborare con lui e in seguito creare un protocollo di indagine
applicabile alla ripetibilità di una parte della fenomenologia (in
particolare alle prove con le carte da gioco, usate come strumento
matematico), la difficoltà di Rol era dovuta anche alle
caratteristiche stesse del processo.
Infatti, attraverso di esso le
verifiche avrebbero dovuto sfociare in un esito positivo, vale a dire
in uno stato di ispirazione simile a quello dei compositori che non
poteva essere condizionato o vincolato da cause esterne non in
sintonia con il suo stato di coscienza.
Di qui il mancato approccio con la
comunità scientifica, diventato poi irreversibile a causa delle
insinuazioni prive di fondamentodel giornalista Piero Angelache era
stato accolto in due occasioni a casa di Gustavo Rol per assistere ai suoi
straordinari esperimenti.
Durante gli incontri, Angela, pur non
nascondendo a Rol il suo pregiudizio scettico, non ebbe nulla da
eccepire su quanto visto,ma successivamente, in un libro pubblicato
nel 1978,mise in dubbio l'autenticità dei fenomeni e di conseguenza
l'onestà dello stesso.
Affermò che, in mancanza del controllo di un
prestigiatore, poteva trattarsi di abilità illusionistiche o
ipnoticheed omise di proposito alcuni episodi rivelatori.
Uno di questi fu la lettura a distanza
che Rol fece mentre si trovava a Torino in collegamento telefonico di un
testo giacente a Boston presso un amico di Angela. (Come espone il giornalista Nevio Boni nel video; ndr).
L'altro fu la materializzazione della
sua firma su carte e libretti di assegni che il giornalista aveva in
tasca e che non necessitavano della presenza di un illusionista per
rendersi conto della loro autenticità.
Anni più tardi, in un'intervista
pubblicata su "La Stampa" e senza nominare Piero Angela,
Rol dichiarò:«ha mentito su quanto mi ha veduto fare, su come
l'ha veduto fare e su cosa mi ha sentito dire.
Io sono convinto che egli abbia agito
col deliberato proposito di distruggere in me la dimostrazione di
tutto ciò che lo Spirito umano può compiere quando si ispira a Dio.
Tale comportamento mi fa pensare che
egli in Dio non crede affatto, ma io lo attendo per quel giorno
quando mi incontrerà nell'Aldilà e gli punterò contro il mio dito
indice, non tanto per il dispiacere che può avermi procurato, quanto
per l'avere, con il suo comportamento, chiuso quella porta che io
avevo socchiuso alla Scienza».
Nello stesso periodo, sempre sullo
stesso quotidiano,Rol scriveva al fisico Tullio Regge, anch'egli
invitato a casa sua per assistere alle prove (dopo un primo incontro
a casa della famiglia Olivetti), e pure lui rimasto scettico (Regge
tre anni più tardi sarebbe stato proprio con Angela tra i fondatori
del CICAP):
«Se un giorno non Le avessi mostrato
alcuni miei modestissimi test, non mi sarei permesso di scriverLe
questa lettera. Ricordo come cercai di provarle che esistono fenomeni
fuori della norma ove la materia stessa è chiamata in causa e non
dipendono soltanto da una particolare disposizione della psiche.
[...]
Quel rapporto della mente col
Meraviglioso al quale accennavo, verrebbe immediatamente turbato con
l'esito facilmente intuibile: la distruzione in partenza della prova.
[...] Lei ha veduto da me cose che ho definito modestissime eppure
affermo che nessun prestigiatore, anche il più capace, sarebbe stato
in grado di ripetere.
Per chi mi conosce profondamente e sa
come mi comporto ed agisco, è comprensibile che questo tipo di
verifica sia inutile, anzi inopportuna. Non un prestigiatore, ma un
"ricercatore" è necessario. Egli è portato a sostituire
con l'interesse e la collaborazione ogni eventuale sua diffidenza.
Non è difficile capire ed ammettere
che nello sviluppo di una cooperazione, ogni forma di controllo,
anche la più minuziosa, viene ad essere spontaneamente esercitata.
La presenza poi di uno studioso avvezzo a queste esperienze offre la
maggiore garanzia ai fini di un risultato positivo.
Va tenuto in considerazione che io
agisco sempre di impulso, in uno stato d'animo che mi viene
improvviso e che non so spiegare. E così, ho sperato che fosse
proprio la Scienza ad aiutarmi a riconoscere e a codificare queste
mie sensazioni che ogni uomo, sono sicuro, possiede. Sarà la stessa
Scienza a rivelare queste facoltà e a promuoverle in tutti gli
uomini... »
Quando Rol era in vita dunque, non fu
possibile alcuna sperimentazione scientifica per la distanza
incolmabile all'epoca tra due mondi lontani, ossia:
la metodica tradizionale (peraltro
scossa nel corso del XX secolo dai principi e dalle nuove regole
della fisica quantistica, dalle teorie della complessità ed altre
legate alla biologia...) e ciò che si potrebbe definire il percorso
iniziatico-spirituale ortodosso, antico di millenni.
In ogni caso, egli ha previsto che un
giorno la Scienza sarebbe arrivata a comprendere lo Spirito.
Un'altra nozione chiave del pensiero di
Rol è quella di attuare straordinari fenomeni di "Coscienza
sublime" ed aggiunge che essa è una tappa avanzata sulla strada
della conoscenza dell'anima, fornendone altre indicazioni. Ecco degli
estratti:
«La "Coscienza Sublime" non
è una religione e neppure una scienza. Si può considerare, sotto un
certo aspetto, una filosofia.
Vi si accede attraverso una vera e
propria Iniziazione, dove l'esistenza di Dio, la sopravvivenza
dell'anima e l'assenza di qualsiasi speculazione morale e materiale
formano la base di tutto l'edificio».
«Un tale stato è l'unione con
l'Assoluto, un Tutto, un'interezza senza separazione alcuna. Quando
si entra nella sfera della "Coscienza Sublime" tutto
diventa possibile».
L'unica definizione che Rol diede
invece di se stesso fu la seguente:
«Io debbo necessariamente agire con
"spontaneità", quasi "sotto l'impulso di un ordine
ignoto" come disse Goethe. "Sono la grondaia che convoglia
l'acqua che cade dal tetto". Non è quindi la grondaia che va
analizzata, bensì l'acqua e le ragioni per le quali "quella
Pioggia" si manifesta.
Non è studiando questi fenomeni a
valle che si può giungere a stabilirne l'essenza, bensì più in
Alto, dove ha sede lo "Spirito intelligente" che già fa
parte di quel Meraviglioso che non è necessario identificare con Dio
per riconoscerne l'esistenza.
Nel Meraviglioso c'è l'Armonia sintesi
del Tutto e questo concetto è valido tanto per chi ammette quanto
per chi nega Dio».
La sua Biografia
Gustavo Adolfo Rol nacque a Torinoil
20 giugno 1903 da famiglia agiatae lì trapassò il 22 settembre
1994. Il padre Vittorio, fu un noto avvocato che nel 1909 venne
nominato, per quasi un ventennio, direttore della sede torinese della
Banca Commerciale Italiana.
La madre, Martha Peruglia, era figlia
dell'Avv. Antoniopresidente del tribunale di Saluzzo. Gustavo ebbe
due fratellini, Carlo e Giustina, l'uno nato nel 1897 e l'altra nel
1900. Una terza sorellina, Maria, sarebbe arrivata nel 1914.
Si racconta che Gustavo non parlasse
prima di aver compiuto due anni, fino a quando cioè non lo trovarono
aggrappato al caminetto della casa di campagna, dove, di fronte ad
un'immagine raffigurante Napoleone a Sant'Elena, piangeva e gridava:
"Poleone, Poleone".
E infatti la figura di Napoleone
sarebbe rimasta a lui strettamente connessa tutta la vita, visto che
diventò un collezionista di suoi cimeli a livello internazionale, così come un
esperto delle sue campagne, guerre ed imprese.
Già in terza elementare conosceva
tutto sull'Imperatore, mentre al liceo sapeva descrivere con minuzia
di particolari lo svolgimento dei conflitti, dando l'impressione di
avervi assistito personalmente. I fatti singolari in relazione al
grande personaggio sono numerosi.
Per esempio, negli anni trenta a
Parigi, mentre stava passeggiando lungo una strada, fu spinto
istintivamente ad entrare in una casa, chiese al custode di condurlo
nelle cantine che avevano il pavimento in terra battuta e lì,
fattosi consegnare una pala dall'uomo che lo guardava esterrefatto,
dissotterrò uno splendido busto marmoreo di Napoleone.
Nella palazzina da caccia di Stupinigi,
una pregiata residenza dei Savoia appena fuori Torino, è conservato
un prezioso suo dono, la carrozza con la quale Napoleone da Parigi si
recò a Milano per essere incoronato re d'Italia. Rol l'aveva
acquistata a Marengo, dove l'Imperatore fu costretto a lasciarla
perché guasta, avendo fretta di ritornare in Francia.
La carrozza di Napoleone donata da Rol.
Gustavo Rol passò la sua infanzia tra
Torino e San Secondo di Pinerolo, dove la famiglia aveva una
residenza settecentesca. Inizialmente di carattere chiuso e con
modesti risultati scolastici, si appassionò poi allo studio e alla
musica, imparando a suonare il pianoforte senza mai aver assunto
lezioni e approfondendo la conoscenza del violino.
Durante il liceo conobbe il beato Pier
Giorgio Frassati e la sorella Luciana, stimata poetessa, dei quali
sarebbe restato amico tutta la vita. Nel 1921 intraprese la carriera
giornalistica.
Nel 1923 si iscrisse alla facoltà di
Giurisprudenza alla Regia Università di Torino,dove si sarebbe
laureato qualche anno più tardi. In seguito, a Londra, conseguì un
secondo dottorato in Economia ed una terza laurea in biologia
medico-clinica a Parigi,con il sostegno del premio Nobel Jacques
Monod che conobbe negli anni '50.
Nello stesso periodo, si iscrisse al
Corso Allievi Ufficiali di complemento, fu nominato poi sottotenente
e più avanti congedato. Tra il 1925 e il 1930 viaggiò attraverso
l'Europa come funzionario delle filiali Comit di Marsiglia, Parigi,
Londra ed Edimburgo, ma visse e lavorò anche a Casablanca e a
Genova.
A Parigi, in un "café",
incontrò la persona che poi sarebbe diventata sua moglie.Il suo
nome eraElna Resch-Knudsen, norvegese, figlia di un capitano di
marina e nipote di un ministro di Stato. Gustavo era solito
presentare Elna con orgoglio, facendo notare che ben 17 Re facevano
parte della sua famiglia.
Da quell'incontro al loro matrimonio
sarebbero passati circa tre anni, si sposarono a Torino nella chiesa
di San Carlo il 17 dicembre 1930. In quel tempo Rol acquistò un
alloggio in via Silvio Pellico 31 dove avrebbe abitato fino al
termine dei suoi giorni.
Gustavo Rol con sua moglie Elna.
Il periodo più determinante della sua
vita lo ebbe a Parigi perché le sue ricerche, iniziate a Marsiglia,
sfociarono nella scoperta che farà di lui una delle persone più
enigmatiche del XX secolo.
Infatti, il 28 luglio 1927 annotò sul
suo diario:«Ho individuato una tremenda legge che collega tra loro
il colore verde, la quinta musicale e il calore. Ho perduto la gioia
di vivere. La potenza mi fa paura. Non scriverò più nulla!»
Da quel giorno entrò in una crisi
esistenziale che lo indusse a ritirarsi nel 1928 presso la casa
religiosa Villa Santa Croce, a San Mauro Torinese. Là, dovette
scegliere se farsi sacerdote o vivere nel mondo con la sua nuova
personalità spirituale.
Per un cammino del tutto originale era
pervenuto a quello che in Oriente viene chiamato "Risveglio
Interiore", ma all'inizio non fu per niente facile.
Secondo quanto lui stesso raccontò fu
la madre Marta a convincerlo che poteva essere utile al suo prossimo
anche in abiti civili, così pose termine al ritiro durato tre mesi
ed iniziò il suo singolarissimo apostolato, considerando sempre come
punto fermo l'Esempio e l'Insegnamento del Cristo.
Da quel momento, cominciò la sua fama
di "sensitivo" e dalle varie testimonianze emerge la figura di un uomo incredibile, fuori del tempo e dotato di straordinari poteri:
telepatia, chiaroveggenza,
precognizione, bilocazione, traslazione, viaggi nel tempo,
levitazione, elasticità del corpo, telecinesi, materializzazione e
smaterializzazione di oggetti, attraversamento di superfici,
folgorazione ed altri.
Iniziò così a frequentare
assiduamente gli ospedali dove spesso in forma anonima infondeva
sollievo psicologico e spirituale alle persone che ne avevano un
estremo bisogno.
A seconda dei casi, riusciva anche ad
intervenire con i suoi "rimedi" terapeutici, dal grado più semplice
che era costituito da una azione antidolorifica, a quello più
elevato come l'asporto di un tumore. Il più delle volte però agiva
a distanza, non aveva cioè la necessità di essere al capezzale del
malato per poterlo curare.
Immagine tratta dal film Nosso Lar (QUI), che irreperibile in rete, è rintracciabile in streamingQUI. Si noti l'energia verde di guarigione che veniva emanata da Rol.
Quando poteva essere presente, agiva o
con l'imposizione delle mani sulla parte malata che guariva a più
riprese ma talvolta anche all'istante, oppure per mezzo dei "soffioni
verdi" poiché alitava in maniera così intensa e ripetuta sulla
zona colpita da ottenerne il medesimo risultato.
Egli visualizzava pure l'aura intorno
all'organismo umano che gli permetteva di diagnosticare eventuali malattie
a seconda delle frequenze cromatiche emesse dai vari organi; non
solo, ma poteva anche mettere altri nella possibilità di avere la
stessa percezione e realizzare i suoi stessi esperimenti.
Le dichiarazioni entusiastiche su Rol
sono centinaia, e sarebbero migliaia se tutti coloro che lo
avvicinarono avessero concesso interviste o lasciata scritta la loro
testimonianza.
Queste sono soltanto alcune:
«Gustavo Rol è un uomo che Dio ha
mandato fra di noi per renderci migliori» Franco Zeffirelli,1987.
«Rol sfugge alla nostra possibilità
di comprensione. È un mistero» Cesare Romiti,2000.
«... una personalità fra le più
sorprendenti del secolo» Alberto Bevilacqua,2000.
«... è il più indecifrabile e
fascinoso enigma in cui mai mi sia imbattuto» Roberto Gervaso,1978.
«Tra le persone a cui rivolgo una
preghiera quando sono in difficoltà c'è anche lui...» Vittorio
Messori,2002.
«A l'incroyable Rol, qui ne sera
croyable qu'après demain seulement» (All'incredibile Rol, che sarà
credibile soltanto dopodomani) Jean Cocteau(dedica).
«Sono rimasto sbalordito, ma niente
affatto sgomento: anzi, consolato ed arricchito» Valentino Bompiani.
«A Gustavo Adolfo Rol che cammina come
un illuminato sulla geografia dell'ignoto e della relatività» Pitigrilli, pseudonimo dello scrittore Dino Segre(dedica).
«Quell'uomo legge nel pensiero e non possiamo rischiare che i segreti dello Stato francese vengano a
conoscenza di estranei» Charles De Gaulle.
«Gustavo era un essere meraviglioso che manca a tutti noi e che ci ha lasciato esperienze incredibili,
emozioni uniche e straordinarie...» Valentina Cortese,2002.
«...è l'uomo più sconcertante che io abbia incontrato. Sono talmente enormi le sue possibilità, da
superare anche l'altrui facoltà di stupirsene» Federico Fellini,1964.
«Religiosissimo, credo che appartenga al filone dei "santi laici" piemontesi, come Frassati e
Savio...» Nico Orengo,1994.
«Qualcosa di benefico si irraggia
sugli altri. È questa la caratteristica immancabile... dei rari
uomini arrivati, col superamento di se stessi, a un alto livello
spirituale, e di conseguenza all'autentica bontà» Dino Buzzati,1965.
Rol nel suo studio.
Egli ebbe una vita riservata, immerso nella ricerca della Conoscenza, circondato da libri, enciclopedie e pregevoli oggetti di antiquariato.
Conobbe tra gli altri Einstein, Croce,
Fermi, Picasso, Dalì, D'Annunzio, Cocteau, Krishnamurti.
La sua fama di veggente si diffuse tra
l'élite politica e aristocratica di tutta Europa, e i Capi di Stato
di molti paesi desideravano chiedergli consiglio: De Gaulle,
Mussolini, Pio XII; anche Hitler lo avrebbe voluto conoscere e inviò
i suoi a cercarlo con l'ordine di condurlo a Berlino.
Per ben tre volte gli uomini del Duce
lo nascosero e lo sottrassero alle SS. Durante la guerra a San
Secondo, Rol salvò molti individui condannati alla fucilazione. Si
era impegnato a compiere i suoi "prodigi" in presenza degli
ufficiali tedeschiin cambio della vita dei prigionieri. Per ognuna
di queste prove sarebbe stata risparmiata la morte ad una persona.
Fu Renzo Allegri,in "Rol - Il
Mistero", che raccontò questo episodio: «Un giorno, a
Pinerolo, un comandante tedesco aveva messo al muro un gruppo di
partigiani. Rol accorse a chiederne la liberazione. "Sono
innocenti, non hanno commesso niente di male",diceva."E
lei come fa ad esserne tanto sicuro?",chiese il comandante.
"Alla stessa maniera con cui sono
sicuro di conoscere cosa contengono i cassetti della scrivania nella
sua casa ad Amburgo",rispose Role cominciò a descrivere
minuziosamente gli oggetti che quel graduato aveva nella sua
scrivania in Germania, soffermandosi sul contenuto di alcune lettere
privatissime e di certi documenti segreti. Il tedesco, confuso e
spaventato, liberò immediatamente i prigionieri».
Nel 1934, subito dopo la morte del
padre, Rol lasciò l'impiego in banca, professione che non l'aveva mai
attratto ma che aveva intrapreso solo per compiacere il genitore.
Avrebbe voluto fare il giornalista, ma poi decise di dedicarsi al
commercio di oggetti antichi, per i quali aveva sempre avuto una
grande passione.
Aprì dunque, durante la guerra, un
negozio di antiquariato,fino a quando preferì dedicarsi a tempo
pieno alla pittura,all'approfondimento dei suoi studi e all'aiuto
del prossimo.
"Rose" di Rol, che dipingeva soltanto con 3 colori. Si noti la firma, tutt'uno con la Croce.
Dagli anni '50 in poil'alloggio di Via
Silvio Pellico diventò la meta privilegiatadi tanti personaggi
famosi:
lo scrittore Dino Segre, in arte
Pitigrilli, che fece diverse dediche a Rol e parlò ampiamente di lui
in un suo libro; Federico Fellini, suo grande amico, che veniva
spesso a chiedergli consiglio sulle nuove sceneggiature; John
Cage, Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni, Nino Rota, Alberto
Sordi, Franco Zeffirelli, Giorgio Strehler, Valentina Cortese,
Giovanni Agnelli, Cesare Romiti, Vittorio Gassman, Guido Ceronetti,
Valentino Bompiani, Vittorio Messori e tanti altri.
Casa Rol: il salotto.
Rol ebbe anche l'occasione di conoscere
alcuni presidenti della Repubblica Italiana, come Saragat e Einaudi.Sempre negli anni '50incontrò la regina Elisabetta II a Londra,
che, a quanto pare, desiderava mettersi in contatto con lo spirito
del padre, Re Giorgio VI, deceduto nel 1952.
Risale a questo periodo anche
l'incontro conPadre Pio, del quale egli era devoto e di cui teneva
una fotografia sul comò. Nel 1964 incontrò ad Antibes l'Imperatore
d'Etiopia, Hailé Selassié, al quale predisse la morte ad opera del
suo popolo (fatto che si sarebbe verificato nel 1975).
Pure in America si interessarono a lui:
Walt Disney volle incontrarlo e John Fitgerald Kennedy, nel suo unico
viaggio in Italia da presidente, venne appositamente a Torino per
incontrare Rol.
Nel 1981 il presidente Reagan gli inviò
un telegramma di ringraziamentoper aver contribuito con il suo aiuto
"metafisico"alla liberazione del generale americanoJames
Lee Dozier. Dalla metà degli anni '60 in poi Rol fu richiesto da
molti centri di parapsicologia per dar dimostrazione delle sue
facoltà eccezionali.
Tuttavia egli non acconsentì mai a
volgarizzareciò che riteneva espressione delle più alte vette
spirituali raggiungibili dall'uomo, e quindi non si sottopose mai a
controlli "profani", rimanendo così perfettamente coerente
con le Sacre Scritture:
«Una generazione perversa e adultera
pretende un segno, ma nessun segno le sarà dato, se non il segno di
Giona profeta» (Mt. 12, 38-39).
Conclusione
Termino con un vibrante appello ai giovani dello stesso Rol,diffuso in direttada Franco Zeffirelli e Raffaella Carrà durante una trasmissione di "Domenica In", andata in onda l'11 gennaio 1987.