lunedì 10 aprile 2023

Adatto solo per i Fervidi Amanti delle Altezze




Sebirblu, 10 aprile 2023

Proprio come ho espresso nel titolo, il testo che segue è indirizzato soltanto a coloro che con tutto il cuore e in assoluta purezza d'animo sono alla ricerca di risposte e di Conoscenza vera.

Purtroppo, i tempi che stiamo vivendo non aiutano di certo la presa di coscienza, né ci si può aspettare che le indicazioni arrivino dalle cattedre giuste.

I falsi richiami si moltiplicano nel mondo come specchietti per le allodole e l'umanità intera ha perso l'orientamento senza sapere dove andare.

Solo lo Spirito potrebbe salvarla da naufragio sicuro, ma la sua Voce non viene udita, soffocata dagli allettamenti delle sirene e dal fragore della tempesta.




Eppure al "Porto" bisogna ritornare! E quando tutto sembra perduto... ecco che dai cieli  oscuri  arriva  un  raggio  provvidenziale  che  raggiunge  le  anime  in  pericolo.

Persino  la barca di Pietro  è  alla deriva!  Questo  antico  punto  di  riferimento  che  le folle per millenni hanno seguito, si è tramutato in scoglio minaccioso che insidia maggiormente  il  loro navigare.

Ma tutto ciò era scritto... e lo Spirito soffia dove vuole...




...e la Nuova Chiesa avanza...

"E Gesù allora, vedendo la madre sua e accanto a lei il discepolo prediletto, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese con sé." (Gv. 19,26)

Questa è la seconda espressione (di sette) pronunciata dal Cristo sulla Croce e determinante  per  iniziare  a  spiegare  quello  che  oggi  sta  succedendo nella  Chiesa di Roma.

Ebbene, ad una prima analisi, risulta molto strano il modo usato da Gesù per rivolgersi a sua madre: «Donna, ecco tuo figlio!» e sembra addirittura irrispettoso, ma i giudizi affrettati spesso ingannano perché il valore sostanziale è altissimo.

Emerge  infatti  con  estrema  chiarezza  il  rapporto esistente  fra  Divinità e Creatura, non tra Figlio e Madre, esattamente come avvenne al Tempio quando, da pargolo, Gesù insegnava ai Dottori della Legge e apostrofò alla stessa maniera sua Madre, sopraggiunta trafelata con Giuseppe perché lo stavano cercando.

(Altro che "scappatella" di Gesù, come dichiarato dal Falso Profeta! Ved. QUI lo sproposito detto, insieme ad altri ancora più madornali, descritti QUI, QUI e QUI). 


(Autore non rintracciato)

Sono proprio questi aspetti, che non vengono considerati, a sollevare i veli su una centralità sconosciuta e talvolta anche negata dagli stolti, che viene però scoperta solo dai semplici, dagli insignificanti, da coloro che il mondo ignora...

"Ti ringrazio Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai grandi e ai sapienti e le hai fatte conoscere ai piccoli." (Mt. 11,25)

Nell'ora  attuale,  le questioni religiose,  ancora presentate col linguaggio  prestabilito e la forma mentale ereditata da secoli di tradizioni rigide e dormienti, vengono semplicemente  accantonate  fuori  dalla  vita.

Ma Cristo resta vivo nel mondo, e l'attuale sistema di liquidarlo senza farlo conoscere in profondità alle masse è il tentativo estremo di una Chiesa in disfacimento ormai preda del Maligno che, sfidandolo, vuole trascinare con sé il maggior numero possibile di "fedeli".

Il pericolo è grande, se persino il conduttore di una Radio Mariana diffusa in tutto il mondo si "arrampica sui vetri" pur di assecondare questo pontificato e i suoi compromessi con il mondo!

E lo stesso vale per il Predicatore ufficiale della Santa Sede quando asserisce, per compiacere le altre correnti religiose, che il culto dato a Maria è "talvolta esagerato e sconsiderato"! (Per non parlare della sua sbalorditiva asserzione, nel corso di una intervista QUI, in cui secondo lui Bergoglio è Gesù!).


Il Tradimento di Giuda di Sir Anthony Van Dyck  (1599 - 1641)

Dice Pietro Ubaldi di avere "la sensazione d'essere come un novello Diogene che va per il mondo con la lanterna, tra i Cristiani, cercando chi segue il Cristo."

(Per sapere chi è il personaggio, QUI e QUI.  Ma il suo nome è pure sulle etichette). 

E aggiunge:

"I superficiali si offenderanno di questo linguaggio che disturba gli accomodamenti, ma i più maturi sentiranno dietro la critica l'ansia di una rivalorizzazione del Cristianesimo in un momento di crisi in cui è necessario ma difficile correre, perché si è gravati da tante ormai insopportabili sovrastrutture medioevali.

Oggi il gregge è diverso. Il mondo si è messo a pensare e vuole capire. La fede non serve per questo, anzi la si usa per proibire l'approfondimento cristico come se ciò fosse una colpa. Allora si fa di tutto un fascio: fede, religione, misteri, perché in questo momento l'incomprensibile non serve alla vita che ha di fronte altri problemi da risolvere.

E visto che le masse, assecondate dalla Chiesa, si sono adattate ad una religione comoda e non sono disposte a rinunciarvi, l'autorità si è abituata a comandare e i fedeli a ridurre al minimo il lavoro interiore, evitando la fatica di riflettere.

Così ciascuno soddisfa il suo desiderio ed è tutt'altro che disposto a cambiare e a fare sacrifici per prendere la spiritualità sul serio.

Una consapevolezza vera, con un Dio presente sempre ed implicante una continua condotta ad Esso relativa, è un peso che non si accetta più e col tempo è diventato addirittura un modo incomprensibile di concepire l'esistenza.

Di fronte ad una Conoscenza sostanziale la massa dei cristiani si è accomodata in un materialismo religioso che in pratica vale quanto essere atei.

Il culto è diventato ambientalismo, politica dell'accoglimento, problema finanziario, azione sociale, autorità, potere temporale; la spiritualità è la cosa di cui meno si parla.

Tutto ciò può dare un'illusione di forza, perché oggi la parte terrena è in auge. Ma così, la Chiesa tradisce il suo mandato, poiché si trova al polo opposto del potere spirituale di Cristo, proprio dalla parte del mondo che Egli più condannò."


Harry Anderson

Ma ritornando alle parole di Gesù sulla Croce e al mandato trasmesso a sua Madre Maria e a Giovanni, viene ad essere svelato il dono più grande che Dio-Amore abbia potuto offrire al genere umano dopo la Caduta iniziale. (Cfr. QUI e QUI).

Alla Vergine in quell'attimo solenne venne affidata l'intera Umanità (rappresentata da Giovanni) della quale diventava la Madre spirituale, mentre il discepolo che sarebbe dovuto "rimanere" nel mondo fino alla Sua Seconda Venuta (Gv. 21, 21-22), ricevette in eredità Maria affinché se ne prendesse cura e la amasse con devozione filiale. (Cfr. QUI, QUI QUI).

Ora, siccome il termine "chiesa" significa assemblea, riunione, comunità di fedeli, Maria ne è la Madre, dunque è Madre della Chiesa di Cristo, proprio per espresso desiderio di Gesù.

Ma quale tipo di "chiesa" auspicava il Cristo? Egli lo spiega chiaramente alla donna samaritana incontrata al pozzo di Sichem, QUI, e alla quale aveva chiesto dell'acqua. In Giovanni (cap. 4,1-30) troviamo la frase emblematica:

"Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in Spirito e Verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in Spirito e Verità». (Gv. 4, 23-24).


Simon Dewey

Dunque, la chiesa voluta dal Cristo non è certamente quella che per circa duemila anni è andata sempre più compromettendosi scendendo a patti con "Mammona" (denaro e potere) e irrigidendosi nei dogmi e nei riti, bensì quella umile e povera esemplificata da Francesco d'Assisi! (Cfr. anche QUI, QUI e QUI).

E men che meno il Divino Maestro desidera quella di oggi, con a capo colui che ha osato assumere il nome del santo fraticello e addirittura appropriarsi del «Laudato si'» con un'enciclica impertinente ed estranea al suo ruolo!

D'altra parte, già dai tempi della Sua ineffabile Risurrezione, il Volere supremo si offre all'occhio attento di chiunque aneli realmente alla Luce e alla Verità.

Il Vangelo di Giovanni riporta che sia lui che Pietro corsero al luogo di sepoltura non appena seppero che Gesù era risorto:


Simon Dewey

"Nel giorno dopo il sabato, Maria di Magdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra vi era stata ribaltata.

Corse dunque e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!».

Uscì perciò Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono alla tomba. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro fu più veloce di Pietro e vi giunse per primo. Chinatosi, vide le fasce per terra, ma non entrò.

Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nell'avello e vide le fasce al suolo, e il sudario che gli era stato posto sul capo non vicino alle fasce, ma piegato in un luogo a parte.

Allora entrò anche l'altro discepolo, che vi era giunto per primo, e vide e credette." (Gv. 20,1-8)


Eugène Burnand (1850 - 1921)

Adesso, analizzando l'intero movimento possiamo notare che Giovanni, essendo più giovane, arriva prima al sepolcro ma non vi entra per rispettare la priorità di Pietro, sia come anziano che come capo degli apostoli. Poi, una volta entrato quest'ultimo, vi accede anche lui, subito dopo.

Ebbene, fu in quel momento che iniziò sostanzialmente la Chiesa di Pietro, di Simon Pietro, chiamato "Cefa = Pietra", nome imposto dallo stesso Cristo perché doveva essere il fondamento, la roccia sulla quale si sarebbe edificata la Chiesa temporale:

"E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la Mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa." (Mt. 16,18).

Doveva essere Pietro, dunque, ad entrare per primo nella tomba vuota, come a stabilire una continuità tra il Cristo che aveva appena concluso la sua Missione ed il suo successore che ne diventava il Vicario in Terra.

Pietro, dal temperamento impetuoso e intransigente raffigura la Chiesa di Roma, con la sua incongruenza ed eccessi, ma anche con la sua ottusità e l'attaccamento alla materia tanto che per salvarsi tradì il Maestro.

Ma è Giovanni il Prosecutore effettivo della Chiesa voluta dal Cristo, quella mistica, ardente e vera. Ecco perché è entrato nel sepolcro dopo aver dato la precedenza al capo degli apostoli! (Consiglio di leggere anche QUI, per l'aspetto esoterico di quanto ho descritto, confermato pure, sorprendentemente, a Medjugorje).

Pietro e Giovanni: principio e fine di un movimento inteso come parabola umana, perché sarà proprio la Chiesa di Giovanni, rinnovata e vitale più che mai, ad accompagnare l'Umanità nella nuova dimensione, dove finalmente lo Spirito avrà riconquistato la sua Signoria nel cuore degli uomini ormai incamminati verso un meraviglioso futuro.





Il brano di Pietro Ubaldi è tratto da "La Discesa degli Ideali" ‒ Om Edizioni.

giovedì 6 aprile 2023

La "PASQUA" nel suo significato Umano e Sostanziale

 


Sebirblu, 6 aprile 2023

In questo giovedì santo, in cui Nostro Signore consumò la Sua Ultima Cena prima di essere martirizzato per tutti noi, al fine di riscattare la libertà rubataci dal "Serpente Antico", espongo a Voi, gentili Lettori, insieme all'augurio più fervido di una Buona Pasqua, un messaggio elevatissimo che sarà riconosciuto solo dai cuori vibranti e pronti a ricevere il "Pane dal Cielo".


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La "Pasqua" nel suo significato Umano e Sostanziale

«Non si tratta più, dopo tutto quanto ho detto, di celebrare una ricorrenza, in quanto questo rinnovarsi di date, di tempi, di epoche, deve rappresentare per voi un moto quotidiano, meglio, un movimento  ininterrotto che lega il vostro vivere ad un passato tempestoso e mira a ricondurre questo vivere verso una meta infinita ed eterna.

È interessante, di conseguenza, valutare di nuovo il senso della ricorrenza "Pasqua" in relazione alla parabola umana e alla realtà.

In rapporto alla prima, la Pasqua si raffigura puerilmente. La massa, salvo eccezioni, vede un simulacro scolpito, una Croce che delinea un simbolo, ricordo di ciò che le è stato insegnato nell'infanzia: l'aneddoto della Risurrezione, dell'uscita dall'avello, dal sepolcro; considera poi la ricorrenza come un mezzo atto per evadere fisicamente dalle strettoie della fatica quotidiana.

Questo, salvo le debite eccezioni, è il concetto che per sommi capi è nella mente della gente, degli umani.

Nella sostanzialità è indispensabile non più considerare unicamente quella giornata in sé come punto da analizzare; necessita valutarla nell'intero corso cristico. La Pasqua non è più da considerare soltanto come la Risurrezione della Divinità, bensì come la preparazione e la conclusione della Stessa, formante un Fattore inscindibile che opera sul moto evolutivo dell'umanità.

Riportiamoci al colloquio di Gesù con i dottori della Chiesa. Egli, intendendo parlare della propria fatturazione fisica, disse ai dottori: "Se Io volessi far distruggere questo tempio, lo ricostruirei in tre dì".

Non valutiamo ora la realtà nella sua interezza, per la quale la Manifestazione iniziale del Cristo ‒ la "Natività", come voi dite (ved. QUI, QUI e QUI; ndr) ‒ va legata indissolubilmente alla Risurrezione, limitiamoci a considerare quanto strettamente connesso all'evento prodigioso del Risorto.


Nathan Greene

Il Natale è il primo accenno a tale possibilità; il secondo, in questo lasso di tempo, concerne la Cena, durante la quale Gesù parla al mondo del nuovo Patto d'Amore.

Precedentemente vigeva per l'umanità il diritto alla reazione: la scusante dell'«occhio per occhio e dente per dente» era sancita dalla legge mosaica.

Instaurata  dal Cristo  la Legge  di Amore,  veniva  stipulato  un  patto  che  aveva  una impronta tragica, eterna, incancellabile, un sigillo divino: la rinuncia della propria individualità. Non esiste più, come nella Legge Prima, il diritto di reazione, ma si parla di dovere: la Legge cristica non vuole più la reazione e pretende il perdono di ogni offesa.

(Ricordarsi delle Parole: "Io non sono venuto ad abolire la Legge e i profeti, ma a darle compimento" (Mt. 5,17 ‒ ndr).

È il dovere che deve imperare, non il diritto; è l'Amore portato fra le masse al fine di perdonare e redimere, non più l'odio e la zizzania!

L'arco pasquale in analisi si conclude con il "consummatum est", l'ultima espressione dell'Unigenito sulla Croce, che non si riferisce soltanto al Suo Sacrificio, ma all'intero patto di Redenzione nel tempo.

Poi, la Risurrezione, che stabilisce in via definitiva come per arrivare alla Meta sia necessario dapprima giungere ad ogni rinuncia, alla massima rinuncia, in nome della fraternità e dell'amore.

È l'ora del Risorto, che non viene creduto se non dopo essere stato toccato: Tommaso resta l'emblema dell'umanità incredula, e non è un caso a sé stante, in quanto egli la rappresenta seppur abbia veduto.

Da tutto questo emerge la profonda differenza di valore fra la Pasqua sostanziale e quella intesa umanamente, da cui deriva la necessità che pure voi apponiate il sigillo a quel patto stabilito nell'ora della Cena.

(Ossia la distribuzione agli "affamati" e agli "assetati" del Pane d'Anima e del Vino-Spirito, ovvero l'Insegnamento e l'Esempio dato dal Cristo a tutti. Ved. QUI; ndr).

Per ciò vi si chiede l'opera, quell'Opera che costituisce l'abnegazione del Redentore che si donò integralmente per la vostra salvezza di uomini.


Danny Hahlbohm

Dalla valutazione or ora fatta, deriva la necessità di analizzare sé stessi prima che il prossimo, di superare i sessi, i censi, le razze, valutando solamente le anime che alle creature danno vita, non ricordando più solo il Cristo raffigurato sulla Croce, ma nello splendore della Sua Divinità, nella Sua integrità potenziale, nel Suo Amore manifesto.

Non si tratta più di commemorare un evento, ma di immedesimarsi nel concetto del nuovo Patto di Amore e di Carità; di immergersi in tutto il movimento cristico, non considerando più a sé stanti la Natività e la Risurrezione.

La Pasqua (il "Passaggio" dalla morte alla Vita; ndr), indicata dal Cristo, cominciò con la Sua Manifestazione nel mondo, e questo siglò l'inizio di quella che doveva essere la "rinascita" per gli uomini, cioè il nesso fra il primo patto (la Legge di Mosè col Decalogo; ndr) e il secondo, il Patto d'Amore (Il Vangelo, la Buona Novella; ndr) che, a sua volta sarà seguito al giusto tempo dal terzo, il Patto di Giustizia (col Ritorno del Signore o Parusia; ndr).

L'Amore cederà allora il suo posto alla Giustizia e sarà lo stesso Gesù che, giungendo a voi, come Egli dice, sopra un "carro di fuoco", giudicherà gli umani. Quelli che non avranno creduto, perché non sarà stato loro concesso di porre il dito sulla piaga, saranno portati nella Geenna, ossia in un ambiente non certo confortevole come quello terreno, ma angoscioso e fosco, dove l'evoluzione sarà quanto mai dolorosa e inevitabile. (ved. QUI e QUI; ndr).

Coloro che invece avranno creduto, anche all'ultimo, godranno del Perdono divino e dei benefici paradisiaci. Questo ve lo disse lo stesso Dismas , il quale, saturo di colpe umane, riconobbe i propri errori e la Divinità in extremis, ne confermò la Santità e la Bontà, la percepì, sofferse per la sofferenza del Cristo e non per la propria, e dal Cristo invocò pietà e la ottenne, talché il Cristo promise e mantenne: "In verità, in verità ti dico: oggi sarai con Me in Paradiso".

(Si noti la libera decisione dell'Uomo-Dio, che sentenzia inequivocabilmente la sorte del "buon ladrone", senza previa richiesta al Padre come spesso aveva insegnato. Questo sancisce in modo chiaro, e non è l'unico caso, la Sua assoluta Divinità; ndr).


Peter Paul Rubens - Dismas e il Cristo (dettaglio)

Voi, che proponete di portare al mondo la vostra fede, il vostro ardore, il vostro amore, non dovete attendere il limite estremo della vita; il perdono l'avete chiesto, ma non è sufficiente chiederlo: è l'azione che deve chiederlo ed è l'azione che porta alla Risurrezione. ("La Fede senza le opere è morta", dice San Giacomo nella sua lettera 2, 26; ndr).

Accingetevi all'opera nel nome di questa Pasqua di Risurrezione, che è la Via che vi segna la Verità divina. Dovete ricordare quanto il Cristo disse: "Io sono la Via, la Verità, la Vita"; tutto si compendia in Lui: la creazione e i creati, gli umani.

Sta a voi saper estrarre da questo moto pasquale la verità che sospinge, accelerandone la spinta; non dovete limitarvi a considerare l'evento come un fatto a sé stante, astratto, perché è legato intimamente ad ogni individualità, non solo alla massa ma ai singoli; è legato in forma dissimile l'una dall'altra, ma indissolubilmente.

Dovete finalmente entrare nella concezione di Figlio Unigenito, di Cristo/Dio, dovete valutare la Sua rinuncia e, di fronte a tale immensa rinuncia, offrire ogni vostra energia. Parlo della sostanzialità del moto, non della materialità.

Cercate di seminare; seminare significa portare tra le tenebre delle masse la Luce di Colui che si immolò, di Colui che risorse per ritornare nei Cieli dai quali si era dipartito come Raggio Unico del Padre (ovvero il Padre stesso; ndr).

Cercate di persuadervi che senza fraternità non vi può essere evoluzione, che il ritmo di questa evoluzione deve essere accelerato e che la sua base è rappresentata dalla Pasqua e dalla rinascita dello Spirito.

Pasqua! Materia che vi si offre, non dico per meditazione da farsi di ora in ora, ma per lo meno per una meditazione di giorno in giorno. Questa meditazione deve partire non dal principio del cammino lungo la Via Crucis sino al Golgota, ma dalla Natività, ed abbracciare tutto il decorso vitale cristico.

Allora potrete vedere la bellezza della parabola divina! L'appellativo di Agnello di Dio conferito dagli uomini al Cristo è valido perché Egli si offerse, discese per offrirsi, partì dal Regno infinito per discendere nel finito ed offrirsi al sadismo umano.

Abbracciando tutto l'arco temporale, voi avrete il concetto più esatto e più santo del significato di questa ricorrenza. Pasqua di redenzione e di rinascita di Spirito che è punto di partenza per il raggiungimento di una Meta che voi stessi avete perduto a suo tempo. (ved. QUI, QUI e QUI; ndr).

I doni divini giungono a voi continui ed ininterrotti, giungono a voi inapprezzati di attimo in attimo, perché vivete in una staticità snervante, deprimente.

Risorgere di Spirito: questo vi disse Giovanni, questo dev'essere fatto, questo è il vostro primo dovere, risorgere di Spirito, incenerire le scorie e poi accingervi a quell'opera di redenzione spirituale che è indispensabile, se volete che a voi giunga quella pace che dall'Unigenito è stata lasciata sul Golgota e che attende di essere raccolta dagli uomini di buona volontà.»




Ecco un vibrante messaggio di Nostro Signore, trasmesso per tutti mediante la sua amanuense fedele.

JNSR:

"Il Signore mi ha detto che devo trasmettervi questo messaggio d'Amore affinché regni nel Mondo il ricordo del suo Riscatto attraverso Gesù, il Cristo".

GESÙ:

«Figlia Mia, se ti si domanda perché tutte queste Croci (di Dozulé, ved. QUI; ndr), tu dirai loro:

Il prezzo per la liberazione dell'umanità fu la Sua Morte di Croce sul Golgota, per cui, guardandone la Luce Gloriosa, voi foste guariti dal Serpente che oggi vi morde e dilania le vostre anime e il cui veleno è nascosto in ogni realtà dall'aspetto buono ed utile. Queste cose, riconoscetelo, lusingano i vostri sensi...

Tutte le tentazioni subdole colpiscono gli esseri fragili e incuranti che si staccano da Dio e cedono ai sette peccati capitali. Voi adorate troppi falsi dei: il denaro e il potere vi incitano a cibarvi del frutto proibito dell'Albero del Male, con la stessa facilità con cui lo fecero i vostri progenitori.

Voi sarete guariti dalla Luce che emana dalla Croce benedetta del Mio Sacerdote. La Luce sarà come il Serpente di bronzo innalzato da Mosè nel deserto.

Essa combatte il maleficio che il Serpente, padrone del Male, inoculava nelle anime disobbedienti a Dio. Mosè ricevette così la Mia Luce: quel popolo dalla testa dura doveva vedere con i propri occhi la rappresentazione del suo tentatore per rifiutare il veleno che era in esso. [...]




La Mia Croce, chiesta da Me Stesso a Maddalena Aumont (ma anche a "Conchiglia", ved. QUI; ndr) farà scomparire per sempre il veleno che continua a contaminare la Terra, il veleno che è nato dall'orgoglio dell'uomo che crede di essere Dio.

La disobbedienza, la sua rivolta contro la Mia Legge, contro i Comandamenti divini, si possono paragonare solo alla prima ribellione degli Angeli governati da Lucifero:

‒ l'uomo che grida con tutta la sua forza di non avere né Dio, né maestro; che oggi distrugge la Mia Chiesa disarticolandola, rifiutando le Mie Membra più sacre;

‒ l'uomo che dubita della Mia Presenza reale nel Santo Sacramento dell'Eucarestia, che ha sostituito la Mia Parola divina con parole umane, rinnegando così il Verbo di Dio;

‒ l'uomo che,  in Verità,  si è già seduto sul trono di Pietro,  egli  è  il  bestemmiatore,  il colpevole della più grande eresia, e sta per anticipare la Mia Ora, così egli fa precipitare la sua verso il nulla. [...]

(Queste parole non sono altro che il ritratto preciso di Bergoglio, Falso Profeta; ndr).




Io vengo presto. Svegliatevi, accendete le lampade del Mio Ritorno Glorioso; siate la Luce che annuncia la Mia Venuta sulla vostra Terra. Accendete le Mie Croci d'Amore. Solo l'Amore guarisce le anime e i corpi.

Io discendo dalla Mia Santa Montagna con migliaia di Croci sul Mio Sacro Cuore: accendetele.

Il "Libro della Vita" è nella Mia mano destra. (Ap. 5, 1-14). Formate la Mia strada di Luce affinché con Me arriviate al Tabor: la vostra Trasfigurazione è vicina! (ved. QUI; ndr).

Siamo ancora sulla Mia via Crucis; con voi Io avanzo, pronto a toccare il Golgota. E poi Io vi farò passare in un istante, nello spazio di un secondo del vostro orologio terrestre, dal Golgota al Tabor.

Trasportati come fiocchi di neve, docili, leggeri, sospinti dal vento che soffia, guidati da Colui che è Spirito, Fuoco e Luce, voi passerete attraverso l'ultimo varco che vi resta da superare: la Porta sacra della Mia Croce Gloriosa.

Questo turbine d'Amore vi aiuterà a superarla: essa si apre sul Regno tanto atteso dagli amati Figli del Mio Sacro Cuore e di Maria, uniti dall'Amore trionfante che salva.

Non respingete il Mio Appello. Non ritardate più la vostra decisione di venire a Me, perché Io vi dico in Verità, nemmeno la vostra testardaggine ritarderà la Venuta del Mio Regno d'Amore.

Se rifiutate il Mio invito, molti ciechi e sordi prenderanno il vostro posto prima che vi rendiate conto di avere disprezzato quello che Io vi offrivo al Mio Banchetto Regale.


Danny Hahlbohm

Oggi attiro la vostra attenzione, metto in guardia il vostro Spirito con luce d'uomo, ma quando Io, vostro Dio e Signore, farò apparire la Mia Croce in Cielo, vi dico in Verità, sarà troppo tardi per ricordarvi che vi ho chiamati con il Mio Messaggio d'Amore Unico e Definitivo, e voi non avete risposto. [...]

I figli di Abramo e della Mia Santissima Madre vengono da tutti i paesi del mondo, attirati dal Suo Amore materno. Hanno gli stessi diritti e doveri di coloro che Mi hanno sempre seguito, perché Ella Me li dà guariti.

La Mia Porta d'oro, benedetta e sacra, si aprirà davanti alla Mia Parusia. I Tempi volgono alla fine. Dio decide che essa si spalancherà, come il Mar Rosso, per lasciar passare i figli del Nuovo Regno. Gesù ritorna. La Gerusalemme Nuova è là. Cantate la Mia Gloria.

Attraversando tale Porta, voi non sarete più in questo Tempo che subisce ancora i tormenti del Male: esso non sussisterà più, Io cancellerò il suo ricordo dalla vostra memoria. Voi sentirete la Voce del Padre Mio che vi dirà con tono potente:




"Ascoltate oggi la voce del Mio Figlio prediletto. Egli è l'Amore che vi dono per attraversare quest'ultimo passaggio verso l'agognata Terra promessa, la Nuova Gerusalemme.

Egli viene ad aprirvi il varco... è la Pasqua durante la quale ci si ciba in ginocchio, con la fronte abbassata fino a Terra, poiché Egli è là, davanti a voi, illuminato dalla Sua Gloria, con il Volto splendente di Luce.

Nessuno è degno di guardare il Suo Santo Volto. Egli è rivestito della Luce dell'Altissimo, perché Lui Solo ha ricevuto dal Padre Suo il potere di aprire il "Libro della Vita": di giudicare i Viventi e i Morti. Lui Solo è degno di parlare al Padre Suo a nome di tutti e di ciascuno dei figli della Terra.

Per questo nella Mia Misericordia infinita, vi dono il Figlio Mio prediletto. Egli è la Resurrezione e la Vita, l'Amore che trasfigura coloro che sanno perdonare, coloro che implorano il perdono, coloro che amano e che si lasciano amare."




È venuto il Tempo, in cui Io chiamo tutte le Mie Anime a seguirMi. Lasciate cadere i vostri orpelli. Rivestitevi dei vostri nuovi abiti nuziali: lo Sposo viene a trasfigurarvi. Venite a Me, entrate nella Mia Luce. Venite a bruciare al Fuoco del Mio Amore. Venite ad unirvi al Padre Mio e vostro, che vi attende per stringervi sul Suo Cuore di Padre e donarvi la vostra parte di eredità: nel Regno di Dio i Suoi figli sono dei re.[...]

Vi chiedo di tenervi svegli per il grande Giorno che sta per arrivare. Ma l'ultimo avviso vi verrà dato dopo che avrete attraversato questo Tempo. Io devo infatti lasciar scritto ciò che l'uomo incredulo ha scatenato con la sua mancanza d'Amore, perché il suo cuore arido e la sua anima addormentata non sentivano più la carezza di Dio.

Questa testimonianza sarà preservata per le generazioni future affinché nessuna comunità soccomba più in una disperazione simile per la mancanza d'Amore verso Dio e verso i vostri fratelli.

Che la Santità regni dappertutto, sulla Terra come in Cielo. Il vostro Dio d'Amore e di Carità vi benedice. Amen.»

GLORIA IN EXCELSIS DEO!

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Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Brano ultrafànico tratto da: "Scintille dall'Infinito" ‒ 1° vol. (QUI)

Messaggio da JNSR: "Testimoni della Croce" ‒ 4° vol. 


domenica 2 aprile 2023

Dai SEGNI sembra proprio il 2023 l'ANNO DECISIVO...

 


Sebirblu, 2 aprile 2023

Questo articolo è strettamente connesso all'analisi effettuata QUI, in rapporto ad uno strano rinvenimento, accaduto il 12 febbraio 2021, di una minuscola clessidra ed un piccolo poliedro con otto cifre, che a tutt'oggi viene convalidata alla luce delle nuove deduzioni sull'imminente futuro.

Ma andiamo per ordine, il vaticinio di allora (per capire è necessario rileggere il testo) si basava sul risultato del numero 5, uscito per ben tre volte in lanci successivi il 3 novembre 2021, usando l'ottaedro rinvenuto dopo che era stato riposto nel cassetto per tutto quel tempo, dimenticato.

La domanda posta era: "Quanti mesi ci vogliono ancora perché finisca questa brutta situazione?"

La protagonista, Francesca, si riferiva non solo all'emergenza pandemica, che infatti terminò dopo 5 mesi, il 31 marzo 2022, ma anche al tempo dell'«Avvertimento» (ne parlo dopo), e all'intervento di Dio che avrebbe concluso i triboli del "Piccolo Resto" con la realizzazione del "Rapimento" (cfr. QUI, QUI, QUIQUI e QUI).

Per risultare davvero valido il computo, però, avrebbe dovuto iniziare il giorno stesso del ritrovamento e non dopo nove mesi di stallo arbitrario. Il conteggio perciò va fatto a partire da quel 12 febbraio 2021.

Per avere una risposta a quest'ultimo suo forte desiderio, quindi, sarebbero dovuti passare 23 mesi, che per riduzione teosofica (2 + 3) formano sempre 5, scaduti esattamente il 12 gennaio 2023quando ho iniziato le ricerche sul giorno in cui sarebbe "caduta" la ricorrenza di un martire dell'Eucaristia, indicato dalle parole della Vergine a Garabandal: probabilmente Sant'Ermenegildo, Patrono del "Piccolo Resto".

Ne parla in questo video don Minutella.




Riporto la nota profezia, annunciata dalla Signora dei Cieli a Conchita, che ha fatto da base ai miei calcoli sul calendario "vetus ordo" (ante 1965) vigente al tempo delle apparizioni.

"Esso (il Miracolo) coinciderà con un raro avvenimento della Chiesa. Avverrà alle 20:30 di un giovedì dedicato ad un martire dell'Eucaristia ed inserito nell'arco temporale di ‒ marzo, aprile o maggio ‒ nei giorni compresi tra l'8° e il 16°, e sarà annunciato una settimana prima da Conchita".

In aggiunta, sempre il 12 gennaio, ho svolto un'indagine sui calendari giuliano (russo-ortodosso) e gregoriano (il nostro attuale) nonché sulla data relativa alla celebrazione della Pasqua ebraica*, arrivando a scoprire che in questo aprile 2023 tali fattori convergono tutti.

* [Il suo nome è "Pesach" e ricorre dal 15 Nisan del 5783 a.C., giorno solenne per gli Israeliti a ricordo del "Passaggio" sul Mar Rosso (= "Pasqua", appunto) che li ha liberati dalla schiavitù del Faraone].

Le profezie di Garabandal, però, non si limitano a quanto riportato sopra, ma ad un Avvertimento, un Miracolo e un Castigo che sarebbero giunti all'umanità se non si fosse convertita dal suo percorso sempre più lontano da Dio.

Qui don Alessandro parla del Grande Avvertimento.



Del primo ne avevo già parlato ampiamente QUI, QUI e QUI, in quanto non solo nel paesino spagnolo, tramite la Madonna, il Cielo ne aveva svelato i segreti, ma anche a tanti altri veggenti sparsi per il mondo.

L'Avvertimento e il Miracolo (che è stato annunciato anche a Medjugorje) vengono sempre ravvicinati l'uno all'altro, tanto che taluni addirittura li sovrappongono, ed io già da tempo, in base alle parole espresse a Garabandal dalla Signora del Carmelo (così s'è presentata alle quattro bambine), avevo avviato una ricerca per apprendere quale potesse essere il "raro avvenimento della Chiesa" coincidente col periodo pasquale, per individuarne almeno l'anno.

L'ipotesi da me fatta nel 2017 era la concomitanza delle celebrazioni liturgiche in rito ortodosso, cattolico ed ebraico di tale periodo, ma non si è mostrata esatta e quindi ho esaminato un'altra possibilità per quest'anno, quella del potenziale "Scisma" nella Chiesa Cattolica, appena accennato (QUI) il 12 gennaio scorso, proprio nel 23° mese dal rinvenimento degli oggetti, come suddetto.

Ho scritto quell'articolo perché il trapasso di Benedetto XVI (cioè la scomparsa del Katéchon) è stata un'ulteriore tessera inequivocabile da aggiungere al puzzle.

Ma per scoprire forse il definitivo e misterioso fattore X del "raro avvenimento della Chiesa", mi era indispensabile la preziosa informazione esposta da don Minutella che ha completato il quadro d'insieme.

Essa riguarda la "coincidenza" storica, in questo 2023, con l'anno 30 d.C, il cui venerdì 7 aprile ha visto la Crocifissione di Nostro Signore, e la Sua Risurrezione la domenica 9.

Tale informazione, se rispondente a quanto annunciato dalla Vergine Maria, potrebbe avallare, per l'intero arco delle festività pasquali, tutti gli indizi presentatisi durante questa lunga parabola cronologica, cominciando dall'Avvertimento.

Ecco il video del sacerdote siciliano che, dal 32° min. e 42 sec. spiega la straordinaria concordanza.



Riguardo ai "Segni" di cui sempre il Cielo si serve per allertare l'umanità sin dai tempi più antichi, e Fatima rientra in questi (ved. QUI), si è avuta una inusuale aurora boreale, a fine febbraio, a latitudini in cui certamente non la si aspetta quasi mai, come in Francia, Gran Bretagna e Germania (QUI). Che sia un'avvisaglia sul pericolo di un allargamento della guerra in atto in Europa? Speriamo di no.

Intanto, ecco un altro "Segno" astronomico presentarsi nei nostri cieli proprio mentre scrivo. È un asteroide, il 2023 DZ2, ved. QUI, che il 27 marzo sarebbe passato a meno della metà della distanza mediana fra Terra e Luna, (170 mila chilometri) per ricordarci che forse si tratta dell'accadimento celeste menzionato da Conchita, la più anziana delle quattro piccole veggenti di Garabandal, che così rapportò: «l'evento che accompagnerà l'Avvertimento inizia con la lettera "A"».

E infine l'ultimo terzo "Segno", ma il più raro, è l'allineamento dei pianeti visibile dal 24 al 31 marzo, limpidezza del cielo permettendo, QUI.




Queste tre splendide manifestazioni cosmiche, nella lingua spagnola della veggente, iniziano tutte con la lettera "A", come lei stessa precisò senza aggiungere altro. Quale delle tre annunzierà l'Avvertimento? Lo sapremo presto... e precisamente quando i fatti nel mondo volgeranno al peggio...

Dopo la scomparsa di papa Benedetto XVI, si pensa sempre più che le profezie di Garabandal siano vicine ad avverararsi.

Le giovani veggenti spagnole avevano fatto diverse dichiarazioni sugli eventi mondiali che sarebbero collimati con l'Avvertimento e il Miracolo e, sebbene alcune di queste apparissero allora inverosimili, oggi sembrano realizzarsi in modo sorprendente e come tali possono costituire per tutti un serio "pre-avviso". (Cfr. QUI).

Nostra Signora aveva detto a Conchita che le profezie si sarebbero concretizzate nel momento in cui un importante Sinodo fosse stato indetto dalla Chiesa.

È dal 1965 che il sinodo dei vescovi, voluto da Paolo VI, si riunisce regolarmente. Da allora, i convegni sono diventati sempre più comuni e le persone giustamente si chiedono in quale modo quello annunciato potrebbe distinguersi dagli altri, visto che Maria SS. lo ha utilizzato come indicatore preciso del grande Avvertimento.

Tuttavia, senza alcun dubbio, Ella non intendeva riferirsi soltanto ad uno di questi incontri regolari o circoscritti ad una sola nazione, ma a qualcosa di eccezionale, di unico.

Ora, sebbene sia da poco terminato il sinodo tedesco, dal quale potrebbe derivare uno Scisma clamoroso fra la Chiesa Cattolica tradizionale e quella eretica, apostata e idolatra diretta dal Falso Profeta, il silenzio e il "non interventismo" degli eminenti Cardinali "ratzingeriani" complica tutto, ed è per questo che Bergoglio si è sentito libero di dire ai novatori teutonici che "Se siete tutti d'accordo, per me va bene".

Ma più di me, don Minutella spiega bene la tremenda situazione in corso in questo video importantissimo.



Ma ecco che a sorpresa, e forse proprio a ciò si riferiva la Madonna, ci troviamo di fronte ad un concilio di carattere straordinario: "Il Sinodo sulla Sinodalità" che per la prima volta si svolge a livello mondiale, su un piano di consultazione e di dialogo mai visto prima nella storia della Chiesa. Il processo è già avviato e terminerà nell'autunno 2024.

Dal 1965 non c'è stato alcun altro "sinodo importante" più probabile di questo che, secondo le parole di Madre Nieves García (come da video) costituirebbe un «pre-avviso» per i grandi accadimenti annunciati a Garabandal.



Il 3 giugno 1963, mentre Conchita si recava in chiesa per pregare per papa Giovanni XXIII che era appena deceduto (ripeto il link, QUI), udì la voce di Maria SS. dire: «Dopo questo papa, ne rimangono solo tre. Allora sarà la fine dei tempi.»

La scomparsa di papa Ratzinger all'ultimo giorno dell'anno 2022 è emblematica, visto che il  "Katechon"  di cui parla San Paolo nelle sue lettere era lui!  Benedetto XVI era il baluardo, l'impedimento allo scatenarsi del Male che avrebbe imperversato con l'Anticristo.

Ciò vuol dire forse che la «fine dei tempi» potrebbe iniziare in questo 2023? È assai probabile... D'altronde, Conchita lo aveva udito direttamente dalla Vergine Maria! Di seguito il video della sua intervista quando già si era trasferita in America:



A tal proposito, ecco cosa aveva detto GESÙ a JNSR:

«Voi siete andati troppo lontano seguendo l'uomo e la sua gloria terrena.

Io Sono la Pace, e Dio ritorna

in questo cambiamento universale
a riunire tutti i suoi eletti.

Prima ci sarà l'AVVERTIMENTO.

Vi avverto già di ciò che rischiate senza Dio, affinché i vostri occhi si spalanchino. Vi apparirò nelle vostre anime, mutando la vostra grande negligenza, la vostra indifferenza, il vostro dispregio di Dio in un profondo pentimento.

Per questo, lo SPECCHIO che vi metterò nell'intimo

è ancora Gesù vivente IN voi, 
rinnegato dal vostro dileggio,
asfissiato dai vostri errori,
abbandonato come nell'orto degli ulivi,
Gesù ucciso e morto IN voi
poiché non volete accettare la Sua Santa Resurrezione
e non volete rialzarvi con Lui.

Ma quel Gesù dalla tomba parlerà nei vostri cuori in quei tre giorni di tenebre.

Vi vedrete e Mi vedrete soltanto alla luce delle lampade accese in voi:
la vostra fede.

Allora, per alcuni, grande sarà la scossa del risveglio alla fede, poiché Io accenderò tutte le lampade spente. Dio È Luce e viene a dissipare le tenebre: voi Mi accetterete o Mi rinnegherete in piena Conoscenza, poiché Io Sono la Luce del mondo, la Fiamma Vivente che brilla nelle Mie anime benedette.

IL MIRACOLO è Dio stesso.

In quel silenzio del vostro Io interiore in cui tutto si fermerà, movimenti e pensieri, e su tutta la terra, Io farò rivivere la vostra anima affinché si volga verso di Me.

Il Miracolo arriverà, poiché Dio vi ricorderà la Sua Vita; questo prodigio sarà visibile, poiché annuncia il Dio dei Viventi e non dei morti, poiché l'Altissimo ha vinto la Morte.

Il Miracolo risveglierà, meravigliando, al fine di fissarsi in ciascuno così come si fisserà sui monti, su diversi luoghi, da cui la Mia Voce verrà ancora intesa.

È il Discorso della Montagna...

Sarà quello dei figli della terra con Dio Onnipotente e Misericordioso. I Cieli e la terra si rincontreranno per festeggiare la Pace e l'Amore che il Padre vuole dare loro.

Il Mio perdono lo accettate?

Se lo rifiutate, allora sentirete i Cieli e la Terra tuonare,

poiché avrete seminato voi stessi il seme della rivolta...

IL CASTIGO

Nella Sua Misericordia, Dio vi ricorda la Sua Bontà: prendetene bene notaIl dono di Dio è il Suo Amore gratuito; è amarLo come Egli ci ama; ma voi non Lo potrete mai amare tanto quanto Lui vi ama!

Dio È Amore. Amen.»


Dipinto di Yongsung Kim

Chiosa di Sebirblu

Quindi, da tutti i "Segni" che si sono avvicendati dal 12 febbraio 2021 risulterebbe (il condizionale è d'obbligo) che in questo mese d'aprile dovrebbero succedere molte cose sorprendenti poiché coincidono con tutti gli elementi riferiti sia dalle piccole veggenti che dall'accurata ricerca effettuata sui calendari.

Naturalmente, l'intero scenario si svolgerà entro la Volontà di Dio al Quale sempre rimane e rimarrà l'ultimissima Parola.

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Brano del messaggio di JNSR  estratto dal  Vol. 1° di "Testimoni della Croce".