domenica 22 novembre 2020

L'Apparizione silenziosa ed emblematica di Knock


Mosaico dell'apparizione nella Basilica di Knock ideato e composto a Spilimbergo (PN) 

 
Sebirblu, 21 novembre 2020

Qualche giorno fa, ho avuto modo di venire a conoscenza di una straordinaria apparizione, di cui non avevo mai sentito parlare, avvenuta in Irlanda 141 anni or sono, che curiosamente ha coinvolto tre supreme personalità della Storia Sacra: Giuseppe,  Maria  S.S.  e  Giovanni,  il discepolo tanto amato.

Le figure stavano in silenzio, a pochi passi dal muro di una piccola parrocchia di paese e, sebbene stesse piovendo e il vento soffiasse impetuoso, il terreno sotto le figure e il muro posteriore della chiesa rimasero completamente asciutti.

[Esperienza fatta anche da me e il mio gruppo negli anni '80, quando nel bellunese ci siamo inginocchiati sull'erba fradicia d'acqua (residuo di un forte temporale) nel luogo dove era apparsa la «Vergine dell'Apocalisse» alla piccola Francesca Pajer, per dire una preghiera, e ci siamo alzati completamente asciutti, senza nemmeno l'ombra di una piccola macchia sulle ginocchia o sui pantaloni! Ved. QUI].


Il mosaicista Fabrizio Travisanutto al lavoro sull'immensa opera per Knock, da 14x14 metri (QUI).


Ma ecco il racconto dell'evento soprannaturale:

"Il 21 agosto 1879, la Vergine Santissima apparve all'esterno di una chiesa irlandese nel villaggio di Knock, nella Contea di Mayo (all'ovest dell'Irlanda).

Era una notte tempestosa, Margaret Beirne stava chiudendo la chiesa quando notò un'intensa luce provenire dal lato sud dell'edificio. Ad una prima occhiata le parve di vedere le statue di Maria, di Giuseppe e di Giovanni apostolo accanto ad un nuovo altare su cui si trovavano un agnello e una croce.

La donna non vi prestò molta attenzione perché l'anno prima la piccola chiesa aveva perso due delle sue statue durante un temporale, per cui pensò che quelle davanti ai suoi occhi servissero da rimpiazzo alle altre perdute.

Anche la governante dell'arcidiacono Cavanagh ‒ Mary McLoughlin ‒ le aveva scorte ma, allo stesso modo di Margaret, considerò che fossero delle nuove effigi comprate dal pastore a Dublino. Entrambe dedussero, tuttavia, quanto fosse strano che egli le avesse lasciate fuori, sotto la pioggia.

Più tardi, Mary McLoughlin uscì dalla parrocchia e si recò da Margaret Beirne. Quando decise di tornarsene a casa,  la sorella maggiore di quest'ultima,  anch'ella di nome Mary, si offerse di accompagnarla. Incamminatesi sotto una pioggia torrenziale, le due donne passarono a fianco della chiesa e notarono che le statue erano ancora là.

Allora Mary Beirne, la più curiosa delle due, decise di dare un'occhiata più da vicino. Ma mentre vi si avvicinava ebbe un sussulto di meraviglia: "Non sono statue... Si muovono... È la Madonna!", esclamò.

Subito ella corse verso casa a chiamare la madre e il fratello che presto si diressero sul luogo dell'apparizione. Intanto la notizia si sparse velocemente e almeno 22 persone erano presenti quella notte...



Descrizione dello strabiliante evento celeste

L'intero muro posteriore della chiesa era illuminato da un intenso chiarore che poteva essere visto da molto lontano, come testimoniò un contadino, Patrick Walsh. Le figure erano sospese a circa mezzo metro d'altezza.

Si trattava di Maria Regina, avente una corona d'oro adorna di una rosa rossa poggiata sul capo coperto da un velo bianco lungo fino ai piedi, similmente al candore del mantello fissato davanti sopra il seno; le braccia flesse all'altezza del gomito erano protese verso l'alto, così come il volto.

Le altre figure, leggermente più basse, erano Giuseppe alla sua destra, col capo chino e le mani congiunte in preghiera, e Giovanni al fianco opposto con mitra da vescovo*, sostenente con la mano sinistra un grande libro aperto (presumibilmente l'Apocalisse), mentre l'altra indicava il Cielo con un dito.

*[Questo particolare riguardante il solenne copricapo sacerdotale di Giovanni corrisponde alla visione di un mistico, da me descritta QUI sugli ultimi tempi della Chiesa, ed anche a quanto annuncia Gesù nel medesimo testo al suo discepolo diletto tramite Maria Valtorta; ndr].

Vicino e leggermente scostato dall'apostolo si vedeva un altare, con l'agnello in piedi irraggiante luce dorata e dietro di lui la croce, entrambi circondati da angeli che volteggiavano loro intorno.

Uno dei veggenti, un adolescente che si chiamava Patrick Hill, si avvicinò alle figure per toccarle ma, allorché allungò la mano, esse si ritrassero non permettendo di venire lambite.

Patrick, più tardi, testimoniò alle autorità che quelle erano persone vere, in tre dimensioni, non semplici proiezioni astratte. Poteva distinguerne gli occhi, il colore dei capelli, la conformazione della pelle, ogni particolare.

Anche le ali degli angeli si muovevano. Il libro sul braccio di Giovanni apostolo era aperto e Patrick poteva intravedere ciò che v'era scritto.

Mentre la piccola folla si inginocchiava in preghiera davanti all'apparizione, i visitatori celesti continuavano a mantenere il silenzio. Non una parola veniva pronunciata. Solo dopo molte ore, improvvisamente le figure sparirono."


Cappella eretta sul luogo dell'evento straordinario

Riporto il parere approfondito di Don James, un frate francescano che studiò a lungo il caso, in un suo scritto del 1950 intitolato «The Story of Knock»:

"San  Giovanni  teneva in mano un libro...  perciò,  se si vuole scoprire il messaggio di Knock, è necessario aprire il «Libro dell'Apocalisse». È il testo che contiene l'interpretazione della storia universale. Esso è permeato del grande tema della redenzione  nelle  sue  tre  fasi  cosmiche.

1) In primo luogo c'è l'episodio della «Donna vestita di Sole» che sta per partorire un figlio maschio, rapito poi in cielo.* (Ap. 12).

*[Ho parlato a più riprese di questo accadimento grandioso manifestatosi come «Segno» astronomico il 23 settembre 2017; cfr. QUI, QUIQUI QUI; ndr].

2) Poi c'è il brano dell'«Agnello immolato fin dalla fondazione del mondo» (Ap. 14), in cui Giovanni descrive il piano eterno di redenzione simboleggiato in maniera così semplice e toccante dall'agnellino che fu visto a Knock.

3) Infine c'è la «Nuova Gerusalemme" (cap. 21), la Città spirituale a Gloria di Dio, della quale «l'Agnello è la lampada»."

Anche David M. Lindsey,  nel suo libro "The Woman and the Dragon:  Apparitions of Mary" individua nella manifestazione celeste di Knock un chiaro rimando all'Apocalisse:

"I tre santi personaggi rimasero in silenzio e sembrò che non dessero nessun messaggio, ma in realtà non fu così. Il tacere a volte è più eloquente delle parole.

Bisogna analizzare con attenzione l'accadimento per scoprire il messaggio che esso nasconde. Maria è apparsa al centro, con il suo sposo Giuseppe da una parte e il figlio adottivo Giovanni Evangelista dall'altra, portando la corona d'oro di Regina del Cielo... (e della terra come Madre dell'umanità; ved. QUI e QUI; ndr).

Sull'altare brillava l'Agnello ritto in piedi, come lo vide in visione l'antico Vegliardo nell'isola di Patmos e descritto da lui nel libro della Rivelazione, dove la sacra mensa era d'oro.

In più,  forse non tutti sanno che il verbo inglese  «to knock»  vuol  dire «bussare», e in Ap. 3,20 troviamo: «Ecco, Io sto alla porta e busso... Se qualcuno ascolta la Mia voce e Mi apre la porta, Io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con Me»."



Ora, qualche nota mia...

Innanzitutto quest'ultima frase di Gesù,  esposta dall'autore,  è un richiamo urgente e preciso, nell'attuale fase apocalittica, a scuotersi dal torpore e dall'indifferenza mortifera... È un dolcissimo invito a non avere paura di rivolgersi a Lui, non dimenticando che ha dato la Sua Vita per riscattare l'umanità dalla prigionia nella quale era caduta... (cfr. QUI, QUI e QUI).

Riflettendo poi sul significato profondo del SILENZIO messo in atto dai visitatori celesti, vi intravedo un'assonanza con l'apertura del 7° sigillo (Ap. 8, 1-13), il suono delle 7 trombe e l'inizio delle sventure che lo stesso genere umano ha attirato a sé con il proprio arbitrio.

Cos'altro  può  dire  il Cielo,  d'altronde,  agli uomini sordi e duri  come  mai  prima? È indispensabile affrettarsi a comprendere che la Chiesa, divenuta apostata e traditrice (ved. QUI, QUI e QUI) non è più una garanzia spirituale per nessuno e men che meno da seguire nell'insegnamento deviato dei suoi membri corrotti!

Rivolgendo dunque lo sguardo all'apparizione di Knock, è possibile comprendere l'intero messaggio iniziando dapprima ad osservare la figura di Giuseppe che, nel suo atteggiamento umile e orante, offre un grande esempio ai popoli della Terra di cui è il patrono, dichiarato tale, "guarda caso", solo 7 anni addietro da Pio IX!

La seconda figura da analizzare è Giovanni, "colui che doveva rimanere" (Gv. 21, 20-23) e che era giusto mettere a conoscenza (con le visioni apocalittiche) dell'intero ciclo umano sino al suo termine.

Scomparso alla vista d'allora, perché non trapassò, ritornerà con voce di tuono a farsi udire come Pontefice massimo per ripristinare l'Ordine divino così oltraggiato e vilipeso (il link esplicativo è sopra, quando ho parlato del copricapo da vescovo).

La terza seppur più importante figura è Maria Santissima, instancabile Madre, che da secoli richiama, protegge e prega per impetrare la Grazia e il Perdono per i suoi figli dispersi: Ella è il Sacro baluardo invincibile contro gli attacchi del Maligno che l'Eterno nella Sua Bontà ha donato a chi a Lei si affida. (CfrQUI QUI).

Infine, il punto centrale e primario dell'apparizione è l'altare d'oro con l'Agnello splendente e la Croce che suggella il grande Sacrificio Cristico, in un tripudio di angeli osannanti la Maestà di Dio fattosi Uomo.

Che differenza abissale tra il concetto di «altare» di un tempo lontano e soprattutto della "Sacra Presenza" in confronto alle vergognose esposizioni 'laterali' delle chiese d'oggi!


Le Tre auguste Figure e l'Agnello con la Croce presenti nella Cappella esposta sopra.

Esiste però un aspetto molto più profondo della realtà apparente che riguarda i tre personaggi e il Cristo stesso raffigurato dall'agnello, e tale realtà è stata rivelata dall'ultrafanìa per mezzo di voci sublimi giungenti dagli spazi siderali, che l'uomo comune non conosce, non può conoscere, finché non si decide a volgersi verso il Cielo e a lasciare dietro di sé tutta la zavorra umana.

Della Vergine purissima ho spiegato varie volte la prodigiosa nascita, rivelata non solo dai piani altissimi QUI e QUI, ma principalmente dal Cristo stesso ad alcune anime elette come JNSR QUI o Maria Valtorta QUI.

Di Giovanni ho riferito ampiamente in altri post ed accennato sopra con relativi link, ed è più che sufficiente al momento attuale per cercare di comprendere almeno un po' l'inimmaginabile Bontà dell'Eterno Padre che ha lasciato ai Suoi figli ribelli la presenza costante dell'Apostolo e della Madre S.S. con le sue incommensurabili mariofanìe.

Resta Giuseppe, di cui non si conosce, ad esempio (nonostante i Vangeli apocrifi ‒ che non significa 'falsi' ma 'segreti' ‒ ne parlino) quanto la sua età fosse avanzata tanto da non poter più procreare. Questo fu detto anche dai testimoni presenti all'apparizione di Knock che lo descrissero "molto vecchio con baffi e barba grigi" (ved. QUI).


Guido Reni


Il chiarimento definitivo giunge dall'ultrafanìa (ved. QUI e QUI) per mezzo dell'Entele Maestro (significato QUI):

«La Divinità si è "manifestata"; il padre putativo e la Madre/Spirito non sono necessari per la concretizzazione di quello che voi definite miracolo, ma al fine che la presenza di Gesù fosse giustificata ad un'umanità pronta all'analisi e desiderosa di avere delle prove concrete.

Vi fu da parte di Maria una deformazione fisica, onde persuadere gli umani che l'Uomo-Dio era disceso; Egli ‒ Raggio inconcepibile del Padre, Dio medesimo, che se si fosse reso manifesto in tutta la Sua Potenza avrebbe incenerito persino la Madre ‒forniva la prova della Sua esistenza tramite l'apparente deformazione organica. 

La presunta maternità visibile della Creatura che era stata fatturata in apposito ambiente e la presenza di un padre così avanzato negli anni dovevano rendere chiara l'impossibilità di una generazione umana.

Egli, l'Increato, per scendere sulla Terra non aveva necessità, ripeto ancora una volta, del concorso del maschio e della femmina.»  ("Scintille dall'Infinito" pag. 225).




Concludendo il mio pensiero, malgrado lo squallore delle chiese, diventate ormai teatro delle più blasfeme e mondane esternazioni, che relegano, come ho asserito poc'anzi, l'Altissimo e il sacro altare nei posti più remoti e nascosti (tanto che i fedeli devono andarselo a cercare), non perdiamoci d'animo...

Rimaniamo ancorati alla Sostanza Vera e continuiamo a "cibarci" dell'Esempio perfetto datoci da Nostro Signore, mettendolo in pratica... naturalmente... Non è stato forse Lui a dire:

«Io sono il Pane della vita; chi viene a Me non avrà più fame e chi crede in Me non avrà più sete»? (Gv 6,35).

Allora accogliamo in questo "deserto" insopportabile che pretende di vivere senza il suo Creatore l'alimento sostanziale che Lui ci offre, cercando di distribuirlo, dopo averlo assimilato, agli affamati e agli assetati, ma sempre... «cum grano salis».

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Estratti presi da: profezie3m.altervista.org


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