venerdì 28 novembre 2025

Qualche precisazione sul Concetto d'Origine del NWO

 

Sebirblu, 28 novembre 2025

Qualche anno fa QUI, ho esposto la clip di un video censurato di mons. Carlo Maria Viganò perché ritengo che il suo ridotto contenuto abbia esaustivamente rivelato la situazione planetaria che si presentava in quei giorni.

Tra le sue incisive parole (ora zittite), riemergeva anche l'annosa questione attribuita a M.me Blavatsky, Annie Besant, Alice Bailey ed altri, tra cui il colonnello Henry Steel Olcott cofondatore della Società Teosofica insieme ad Helena Petrovna, come perfidi e subdoli iniziatori del Nuovo Ordine Mondiale legati alla massoneria internazionale. (Cfr. alcuni cenni anche QUI).

In gran parte questo concetto distorto ha preso il via dal termine "Lucifer" (Portatore di Luce) con cui la Blavatsky chiamò la rivista mensile progettata, come affermato sul suo frontespizio, "per illuminare le cose misteriose celate dalle Tenebre".


Sin dal secolo scorso, questa profonda ostilità verso la sfera teosofica si è andata sempre più incrementando, specialmente in ambito cattolico, soprattutto per la pubblicazione provocatoria della Blavatsky del secondo volume di "Iside svelata" che, senza mezzi termini, ne critica il conservatorismo statico, i rigidi dogmi e la miopia di vedute nel Cristianesimo, come una religione "costretta" in limiti identitari per lei incomprensibili.

Questo, perché la sua visione cosmogonica e antropologica abbraccia la totalità di qualsiasi espressione divina studiandone fino in fondo le peculiarità e rispettandone le differenze, tanto che tutti i suoi sforzi si concentrarono nel trovare il comune denominatore in ciascuna di esse, cioè Dio e l'Amore che le regge. Ella asseriva che lo Spirito è Verità e nella Verità l'uomo è libero, fuori da essa egli è uno schiavo in balia degli eventi.

Non a caso l'emblema della società teosofica è: "Non esiste religione superiore alla Verità". Nel libro dedicato a lei, scritto da Paola Giovetti, il colonnello Olcott dice:

"Per me ella è una donna straordinaria, divenuta il canale di grandi insegnamenti, l'agente incaricato di un compito grandioso. Ed è appunto perché la conoscevo meglio di chiunque altro che mi pareva un grande mistero, maggiore di quanto sembrasse agli altri.

Era facile a chi la vedeva solo parlare come un oracolo, scrivere profondi aforismi, interpretare la saggezza nascosta nelle scritture antiche, considerarla come un angelo in terra e baciare il suolo dove passava: per loro lei non era un enigma. Ma per me, il suo collega e il suo amico più intimo, che ha condiviso con lei i dettagli più prosaici dell'esistenza di tutti i giorni, è rimasta un problema insolubile."

"M.me Blavatsky – leggiamo, inoltre – riteneva che la rigenerazione dell'umanità dovesse basarsi sullo sviluppo dell'altruismo. In questo, ella era in armonia con i più grandi pensatori non solo dei nostri giorni, ma di tutti i tempi; e in armonia – come sta risultando sempre più evidente – con le più forti tendenze spirituali del tempo. Basterebbe questo per indurre tutti coloro che rispettano la giustizia a tenere in sincera e seria considerazione i suoi ammaestramenti." (Tratto da QUI).



Eléna Petróvna von Hahn in Blavatsky (1831-1891)

E ancora, da un altro sito:

"Per i Mahatma (i Maestri che l'avevano seguita in India e in Tibet; ndr) essa era il migliore strumento disponibile per il lavoro che avevano in mente, vale a dire offrire al mondo intero una nuova rappresentazione dell'antica "Theosophia" «La saggezza accumulata nel gran corso delle Ere, provata e verificata da generazioni di profeti» riguardante il Divino, come base spirituale di altri grandi movimenti del passato quali il Neo-Platonismo, lo Gnosticismo e le scuole Misteriche del mondo classico.

L'essenza della Teosofia è l'armonizzazione degli statuti di Dio con l'umano, la regolazione delle sue aspirazioni e qualità spirituali, nonché il dominio delle proprie passioni interne.

Tra i suoi scopi, oltre a "Riordinare e diffondere lo scibile delle Leggi che governano l'Universo", le basi da perseguire in tale società erano tre:

1 – Formare un nucleo di fratellanza universale senza distinzioni di razza, credo, sesso e livello sociale.

2 – Incoraggiare lo studio comparato di religioni, filosofie e scienze.

3 – Investigare le leggi nascoste della Natura e i poteri latenti nell'Uomo.

Bisogna per altro riconoscere che chiunque nell'ultimo secolo abbia aperto la mente e il cuore alla riscoperta dell'antica Saggezza Iniziatica deve qualcosa all'enigmatica Madame Blavatsky.

E fra tanti non scettici che hanno conosciuto la così chiamata "Sfinge del XIX secolo" ci sono persone come Edison, Einstein, Gandhi, Kandinsky, Jung, Steiner, Mondrian, Flammarion, Maeterlink, Krishnamurti.

Ha inoltre influenzato il pensiero di Jack London, D. H. Lawrence, Gaugin, Klee, Mahler, Sibelius, Maria Montessori, Shuré e molti altri. (Tratto da QUI, dove si trova un ulteriore ampliamento sulla vita della Blavatski).





Dopo queste brevi citazioni, utili per aprire solo un minimo spiraglio sulla poderosa personalità di questa donna eccezionale, della quale si potrà approfondire la pur sempre sommaria conoscenza QUI, QUI e QUI, proseguo sulle mie considerazioni riguardanti il continuo ricadere di diverse persone (compreso mons. Carlo Maria Viganò) su un giudizio negativo dell'Opera avviata dalla Blavatsky e compagni, assimilandola alle origini dalle quali si sarebbe formata l'Oligarchia o "Deep State" che adesso governa il pianeta, e con cui lei non c'entra nulla.

Tutto questo deriva da pregiudizi inaccettabili dovuti ad una totale mancanza di Conoscenza Superiore che invece Spiriti evoluti come Pietro Ubaldi e Teilhard de Chardin, combattuti anch'essi dalla Chiesa di Roma, hanno ampiamente evidenziato nelle loro dotte e altissime esposizioni letterarie.

La differenza tra la concezione teosofica della Blavatsky, da cui poi si è staccato Rudolf Steiner con la sua Antroposofia, sta proprio nell'acquisita maturità animica di quest'ultimo nel "sentire" la Divinità del Cristo, mentre lei Lo considerava Uno dei tanti "Avatar", tutta proiettata nella sua sintesi cosmogenetica. 

Il travisamento del suo alto pensiero viene dal non sapere o non voler accettare il "Monismo" che regge l'intero Universo, per cui ogni cosa o individualità visibile e invisibile è collegata all'altra in un "Abbraccio Unico d'Amore" che si chiama Dio.

 


È stata proprio questa sconfinata visione dell'Unicità della Creazione in un continuo flusso e riflusso nell'immenso mare cosmico ad ostracizzarla, e a definirla addirittura "satanista" secondo alcune frange della "Chiesa che conta".

Ella ha subito la medesima amara sorte dei più grandi intuitivi della storia, che hanno percepito nella mente e nel cuore la sconfinata bellezza dei mondi e le profondità psichiche dell'uomo e sono stati respinti, calunniati ed invisi non solo dal consorzio umano, ma soprattutto dai porporati al vertice della Sacra Istituzione, responsabili delle anime: Galileo Galilei ne è un indimenticabile esempio!

Ma a proposito di "Grandi", assolutamente incompresi perché "troppo avanti" nel loro sguardo illuminato, riporto quello che dice Pietro Ubaldi nel suo "La Discesa degli Ideali" riferendosi a Teilhard de Chardin, padre gesuita, geologo, filosofo e paleontologo, respinto dal Vaticano (ma NON da Benedetto XVI):

«Quando nella vita incontriamo un individuo che ha le nostre stesse idee, i nostri sentimenti e che vediamo aver attraversato le nostre stesse vicende, ci sentiamo irresistibilmente attratti, con un senso di fraterna simpatia, verso di lui. Per questo parlo di Teilhard de Chardin.

I punti di contatto sono tre: 1) le teorie sostenute; 2) le sofferenze morali per la dolorosa  posizione di incomprensione e condanna  da parte delle autorità religiose; 3) la passione per il Cristo, razionalmente concepita come punto di convergenza dell'evoluzione vitale.

Osserviamo  questi  tre  punti  per comprendere  il pensiero  e  la nobile figura morale di questo scienziato filosofo credente, come il significato dell'Opera sua di fronte all'attuale rinnovamento del mondo. Tale esame potrà portarci, oltre al caso specifico, ad osservazioni di carattere ed interessi generalizzati.


Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955)

1) Le teorie sostenute

Nel Teilhard troviamo i seguenti concetti: trasformismo, evoluzionismo, struttura organica dell'universo e tendenza dell'essere a raggiungere uno stato sempre più armonico di unificazione.

L'essere umano è un elemento cosciente destinato vieppiù ad una sempre maggiore consapevolezza della necessità di fondersi ed integrarsi al Tutto e a Tutti, verso il punto conclusivo che è Dio. [...]

(Direi che questo pensiero è assimilabile totalmente a quello della Blavatsky; ndr).

2) Le sofferenze morali per la dolorosa posizione di incomprensione e condanna da parte delle autorità religiose.

Il Teilhard fu mandato a morire a New York in condizioni di vero e proprio esilio, dopo essere stato tanto amareggiato in vita per la continua crescente difficoltà di far conoscere i suoi scritti.

Aveva il problema di coscienza di uno scienziato che, avendo scoperto delle verità, cerca di proiettarle sul terreno religioso per illuminare i credenti onestamente desiderosi di conoscere al di là della fede per rimanere convinti. [...] (Cfr. QUI; ndr).

(Pure questo 2° punto è condivisibile con le calunnie e la ripulsa subiti da Madame Blavatsky; ndr).

3) La Passione per il Cristo, razionalmente concepito come punto di convergenza dell'evoluzione vitale.

Anche in Teilhard troviamo un ampliamento della concezione cristica. Ci appare così la visione di un Cristo universale, direi quasi super religioso, nel senso che sta sopra al settarismo separatista in cui tendono a dividersi le religioni.

Un Cristo che, piuttosto che isolarsi in una di esse in opposizione alle altre, tende ad unirle tutte, essendo concepito con la forma mentale dell'imparzialità scientifica in termini vastissimi rapportati alle leggi biologiche, come punto di convergenza ed ultima meta divina dell'evoluzione esistenziale.» [...]

(Questo è l'unico fattore in cui "difetta" la profondissima conoscenza della Blavatsky, integrata però, inconsapevolmente, dall'altrettanto ferma convinzione dell'Amore Divino che regge l'Universo e lo compenetra).



Gustave Doré

D'altronde il suo compito precipuo era quello di "legare" l'Occidente all'Oriente e far "ricordare" a quest'ultimo, come ha detto il Mahatma Gandhi, le origini dimenticate della tradizione e spiritualità non solo dell'India, ma di tutti i popoli orientali. (Cfr. QUI).

Ora, riunendo le tessere del puzzle utilizzate sin qui, appare uno scenario preciso che dovrebbe condurre a considerare positivamente il cammino dell'umanità nel suo "ritorno alla Patria Celeste", indicato da costoro malgrado la tribolazione in corso! Anzi, è esattamente per questo motivo che il capovolgimento è prossimo all'azione finale di Dio!

Invece, come sempre, il Maligno scimmiottando il Padre Eterno, istiga negativamente a scorgere nelle visioni di questi "Grandi" (e in particolare le esternazioni criptiche della Blavatsky che normalmente sono comprensibili solo a chi possiede la "chiave d'oro" dello Spirito) gli esordi malefici e nefasti del Nuovo Ordine Mondiale connesso al sionismo-massonico che vuole asservire e decimare il genere umano.

Ma tutti coloro che pensano questo, e mi riferisco principalmente a monsignor Carlo Maria Viganò che comunque stimo apprezzandone l'estremo coraggio, molto presto si avvedranno dell'errata valutazione, in quanto il NUOVO ORDINE MONDIALE SARÀ MESSIANICO E NON MASSONICO come ho già ben esposto QUI, riportando una relazione interessantissima del prof. J. De Parvulis.

Infatti, Nostro Signore disse e, ovviamente, non per essere frainteso:

«E ho altre pecore che non sono di quest'ovile;

anche queste Io devo condurre;
ascolteranno la Mia Voce e diventeranno
 un solo gregge e un solo pastore.»
(Gv. 10, 16).

Altro che "Religione Unica" e "Governo Unico" al servizio del Nemico di Dio! Egli a breve si affaccerà sul palcoscenico del mondo e il Cristo lo distruggerà con il Soffio della Sua bocca, annientandolo con l'apparizione della Sua maestosa Venuta. (2Tess. 2,8).

Relazione a cura di Sebirblu.blogspot.it


lunedì 24 novembre 2025

La NDE di Dougherty e il Monito dell'Arc. Michele




Sebirblu, 24 novembre 2025

L'articolo che oggi ripropongo ai Lettori, merita tutta l'attenzione possibile di chi vuole assolutamente migliorare ed evolversi spiritualmente perché è un esempio di come si possa risalire dall'abisso più profondo di un'esistenza vacua e superficiale sino a divenire dei veri testimoni di Realtà superiori.

Il protagonista di quest'esperienza di premorte, come leggerete, spiega molte cose confermando una volta di più il senso nascosto della vita e dimostrando a tutti che non solo si può cambiare direzione ma anche trasformarsi in operatori più che credibili di Luce.

Ed è quello che da allora continua a fare Ned, essendo diventato lo strumento di numerosi messaggi, anche profetici, da diffondere agli uomini nei loro ultimi passi verso la Transizione tanto desiderata. (Cfr. QUI, QUIQUIQUI QUI).




La NDE di Ned Dougherty

Dougherty era proprietario di un night club di successo e viveva la sua vita in modo intenso e frenetico. Sebbene fosse stato cresciuto nella religione cattolica, non aveva alcun interesse per la vita spirituale e non credeva nell'aldilà.

Era troppo impegnato a cercare di godersi questa vita per annoiarsi con quel genere di cose. Tutto questo cambiò quando ebbe una NDE per un attacco di cuore durante un'animata colluttazione con un socio d'affari.

Quell'esperienza gli diede una piena Consapevolezza di quale fosse la sua missione nella vita. I brani seguenti sono tratti dal suo libro "Corsia diretta per il Paradiso" (Fast Lane to Heaven).

"Mi misi d'accordo per incontrare i miei amici al ristorante dopo aver fatto un giro d'ispezione per il Marrakech (il night di Ned) ed aver controllato gli impiegati che si stavano preparando per l'apertura.

Pensai che il mio socio d'affari, che era stato appena rilasciato dietro cauzione, avrebbe avuto abbastanza buon senso da starsene buono almeno per un paio di giorni dopo il suo arresto.

Sapendo che non avrei dovuto trattare con lui personalmente, cominciai a sentirmi perfino meglio mentre mi dirigevo verso il club.

Diversi addetti alla sicurezza del night stavano sistemando le barriere e le corde di velluto ai lati delle passerelle, preparando l'ambiente per l'affollamento della sera.

Passai attraverso l'atrio e salii la rampa di scale che conduceva agli spazi privati, riservati ai clienti di riguardo che sovrastavano la pista da ballo ed il piano terreno. Da quell'osservatorio privilegiato potevo osservare tutto il locale e analizzare il comportamento del personale.




Sebbene quell'area riservata fosse relativamente in ombra e tranquilla, ebbi la sensazione che vi fosse qualcun altro. Era il mio socio d'affari, il bersaglio della mia rabbia. Cominciò a sbraitare avvicinandosi a me con un bicchiere in una mano, e puntandomi con l'altra l'indice contro.

Non ascoltai nemmeno quel che stava dicendo. La mia ira esplose: gli saltai addosso con una raffica di pugni, stendendolo. Mentre barcollava e cadeva, lo afferrai alla gola con entrambe le mani stringendogli il collo in una morsa mortale. Il mio intento, accecato dalla collera, era omicida.

Mentre si sforzava di respirare, io stringevo con più forza, pensando che avrei potuto facilmente risolvere la nostra disputa d'affari premendo i miei pollici contro quel punto vulnerabile al centro della sua gola.

Ma mentre prendevo in seria considerazione l'idea di ucciderlo davvero, accadde in me qualcosa che non mi aspettavo: non riuscii a far forza sul mio pollice per affondarlo ancor più nella gola, in modo da causare un danno più serio, o perfino fatale.

Accorgendomi che qualcosa di invisibile stava trattenendomi, compresi che un'altra forza malvagia mi aveva sopraffatto completamente solo un attimo prima, al punto che io stavo realmente decidendo di ammazzare qualcuno e, in un momento di follia, avevo anche creduto che l'assassinio fosse in qualche modo giustificato.

Poiché ero sempre andato molto fiero del mio autocontrollo e pazienza, la personale reazione esplosiva in quella circostanza sorprese non poco sia me che i dipendenti che avevano sentito il rumore della colluttazione.

In quel momento, quando il mio violento ed incontrollato tentativo di commettere un omicidio era stato fermato da una voce interiore, un'altra forza, nella persona di una guardia del corpo, mi afferrò con una presa da dietro e mi spinse via dall'oggetto del mio furore.

Io fui altrettanto sorpreso da questo intervento quanto lo ero stato dalla voce interiore che mi aveva impedito di eliminare un uomo.

Per alcuni secondi, mentre venivo tenuto lontano dalla mia vittima predestinata, compresi che in qualche attimo questa strana forza invisibile aveva evitato che io commettessi un delitto e con buona probabilità trascorressi in carcere il resto della mia vita.



Immagine tratta dal sito  "ilsoffioultrafanico.net" che vivamente consiglio di visitare.

L'addetto alla vigilanza, forse sorpreso sia dalla propria reazione che dall'irrealtà di tutto il contesto, mi convinse a recarmi al piano terra. Mentre scendevo le scale vacillando e dirigendomi verso l'atrio, cercavo di raccogliermi nell'intento di riuscire a calmarmi.

Ansimavo cercando di ripristinare la respirazione nel tentativo di padroneggiarla. Mi accorsi che l'iperventilazione polmonare era ormai fuori controllo.

Il torace si espandeva e si comprimeva ad un ritmo sempre più rapido, ma ad ogni espansione e contrazione sempre meno ossigeno raggiungeva i polmoni. Potevo sentire il cuore pulsare con forza nel petto.

Quando uscii dal vestibolo del locale sul marciapiede, passai davanti ai buttafuori e agli incaricati che stavano all'ingresso, i quali non si erano accorti di quanto era appena accaduto nella sala appartata del piano superiore.

Adesso camminavo da solo, cercando ancora disperatamente di prendere fiato, finché non finii traballante in un vicolo. Vidi il mio amico Bill e di colpo compresi che qualcosa stava veramente andando male.

Una sensazione di pericolo si diffuse nella mia testa, ed altrettanto improvvisamente mi sentii pervaso da una calda sensazione di sicurezza, nonostante il fatto che sentissi di non poter più avere alcun dominio fisico sulla mia persona.

Per la prima volta dopo tanti anni, rivolsi lo sguardo in alto verso il cielo scuro sopra di me, come per raggiungerlo affinché venisse in mio aiuto.

Il caldo senso di sicurezza che stavo sentendo doveva esser prodotto da qualcosa che non era dentro di me, perché ciò che stava succedendo fisicamente nel mio corpo provocava un terrore traumatico nella mia mente.

Quando mi imbattei in Bill, tentai di dirgli che avevo bisogno di aiuto, ma era già troppo tardi. La mia incontrollata iperventilazione era cessata, ma nello stesso tempo non riuscivo più a respirare. Tutto tacque.

Il mio senso dell'udito si rivolse all'interno, cercavo di sentire qualche suono dai miei polmoni, completamente silenziosi, che sembravano del tutto vuoti e fermi. Solo qualche secondo prima il mio cuore pulsava con forza ed ora, bruscamente, il battito era cessato.



Nell'immagine è visibile il
"Filo Argenteo" che solo quando si spezza avviene il trapasso.
Per approfondimenti sulla struttura dei corpi sottili dell'uomo vedere QUI e QUI.

Per  un  lunghissimo ed  intenso  momento  ogni cosa  davanti  a me  si  fermò.  Stavo morendo e ne ero ben conscio. In un attimo pensai: «È la fine! Ecco come tutto finisce!» Istantaneamente sentii una specie di esplosione elettrica nella testa, ed il mio corpo si accasciò sul marciapiede.

Mentre un grande campo di energia cominciava a formarsi in cielo proprio davanti a me, udii un forte e sgradevole rumore meccanico, via via che il flusso energetico si trasformava in un cilindro a guisa di ciminiera verso l'alto.

Sembrava che l'oscurità sopra di me si trasformasse in una massa liquida curvantesi su se stessa come un'onda oceanica, formando un perfetto tunnel che si allungava fin nello spazio. (Cfr. QUI e QUI; ndr).

Mentre guardavo dentro quel grande ed imponente tunnel, un'intensa energia blu, di una luminosità vibrante, cominciò a fluttuare attraverso il condotto dirigendosi verso di me.

Man mano che si avvicinava rapidamente, osservai che si infittiva prendendo forma, e materializzandosi nell'immagine di un Essere umano.

Quando le fattezze furono complete, mi ritrovai di fronte ad un vecchio amico. Il suo nome era Dan McCampbell, ma non mi sarei mai aspettato di rivederlo ancora. Dopo tutto, era rimasto ucciso in Vietnam.

Quando Dan ed io cominciammo a comunicare, mi accorsi che non ci parlavamo a vicenda come avviene nella vita terrena. Non appena pensai: «Dan, sei proprio tu!» lui ricevette il mio pensiero.

Ci intendevamo telepaticamente, cosa che implica una trasmissione di concetti tra le due menti con mezzi diversi che il dialogo verbale, ma questa descrizione non è adeguata al tipo di rapporto spirituale che stavamo sperimentando.

Non si trattava solo di relazionarsi a parole, ma ci scambiavamo anche sentimenti ed emozioni. Mentre pensavamo, noi davamo anche una struttura dinamica ai nostri pensieri.



Le "Forme Pensiero" sono reali e costituiscono il prodotto dell'attività della mente. (Vedere QUI e QUI)
Immagine tratta dal film "Aldilà dei Sogni". 

Così, pensieri ed emozioni venivano trasferiti telepaticamente e spiritualmente in un modo che superava di gran lunga la normale comunicazione umana.

Dan mi disse: «Sei sulla soglia di un importante viaggio. Di ciascuno dei luoghi e degli eventi che osserverai dovrai assorbire tutto quello che ti sarà possibile. È importante che tu ricordi ogni cosa che ti si presenterà.

Tornerai indietro, e dovrai rientrare con quello che avrai sperimentato. Hai una missione davanti a te nella vita, e quest'esperienza ti guiderà verso di essa.»

Ad un tratto, fui avvolto in una brillante luce dorata. Era un bagliore più splendente di quello irradiato dal sole, molte volte più forte e raggiante dell'astro stesso, e tuttavia non ne fui accecato, né bruciato.

Quella Luce si rivelò una fonte di energia che abbracciò il mio Essere. Mi ritrovai solo nel suo fulgore, sospeso davanti ad una magnifica Presenza. Immediatamente pensai di trovarmi al cospetto di Dio, il mio Creatore.

Sentivo che mi stava abbracciando, e che mi dava amore, un Amore immenso, più grande di qualsiasi altro avessi mai conosciuto sulla Terra. Compresi che Egli stava riversandomi la Sua Luce amorevole, mentre si trasformava da un brillante color oro ad un bianco puro.

Mentre diventavo più ricettivo nei confronti dell'Amore divino, la Sua Luce diventava più intensa, di un puro candore al di là di ogni descrizione.

Quando sentii che il mio Essere spirituale l'aveva ricevuta al punto da traboccarne, divenni consapevole del fatto che Dio stava trasfondendomi Energia per prepararmi alla missione.

Compresi che avrei fatto ritorno alla mia vita terrena e che il Supremo mi stava predisponendo ed orientando per questo rientro.

Egli cominciò ad infondermi una Conoscenza universale. Mi resi conto che ne ero sempre stato assetato e volevo assimilarla quanto più possibile. Mentre restavo sospeso nella Luce, fuori dal tempo e dallo spazio, percepivo che essa penetrava nel mio Essere e ne era assorbita.




La Consapevolezza fluiva dentro di me nello stesso modo dell'Amore divino, vibrando attraverso la mia Essenza. Dan era nuovamente con me, alle mie spalle. Poi, ci spostammo insieme da quella Luce in un universo di stelle brillanti.

Ci trovavamo ancora nel più profondo spazio vuoto, ma in quel momento ero perfettamente a mio agio in quella dimensione, nel mio corpo astrale: mi sentivo a casa in quel luogo celeste. Mentre Dan ed io continuavamo a scendere, fui colpito da una magnifica struttura eterea che si trovava sotto di noi.

Sembrava un anfiteatro, simile a quelli realizzati da antiche civiltà. Era costituito da una sostanza brillante, simile al cristallo, che irradiava onde ritmiche multicolori attraverso la sua forma.

L'edificio era sospeso nel vuoto in modo simile a come immaginiamo una stazione spaziale. Era pressoché delle dimensioni di uno stadio e trasmetteva un senso di grande maestosità.

Osservandolo, mi accorsi che era gremito di migliaia di Entità spirituali. Ci librammo proprio sopra di esso, e mi sentii avvolto da un'energia tonificante che sembrava giungere proprio dalla sua configurazione cristallina.

Più ci avvicinavamo, più ero attratto da quel flusso e captai che pure quelle migliaia di Essenze stavano assorbendolo. Si scambiavano tra loro raggi vibranti, che inviavano anche a Dan e a me.

Stavamo ora discendendo all'interno del campo circondato dall'ampio arco dell'arena. Sebbene l'avessi dapprima sentita solo come forza, mi accorsi che quella emanazione era anche una sinfonia musicale.

Ben presto Dan ed io ci trovammo sospesi al centro di quell'area, e l'attenzione di tutti quegli Esseri si focalizzò su entrambi. Sopra, sotto e dietro si trovava l'immensità dello spazio vuoto.



Gilbert Williams

Intorno a noi innumerevoli individualità spirituali trasmettevano, mediante suoni meravigliosi, i loro sentimenti di benevolenza. Le note di benvenuto erano in armonia con la melodia paradisiaca che emanava dal luogo.

Una volta consolidato l'equilibrio nel mezzo di tutta quella platea, potei osservare direttamente la parte sottostante della superficie cristallina della costruzione, e vidi prismi iridescenti di luce pulsarvi attraverso.

Fui sopraffatto dalla stupenda visione che mi stava davanti, ma i sentimenti d'Amore che tutti quegli Esseri proiettavano su di me saturavano ancor più il mio Spirito. Essi mi incitavano a gran voce, esprimendo il loro fervido incoraggiamento e supporto premuroso.

«Stai andando magnificamente! Siamo qui per darti sostegno! Continua a fare un buon lavoro, ed avrai il nostro appoggio.

Tu sei parte di noi, e noi siamo parte di te. Siamo pronti a venire in tuo aiuto quando avrai bisogno di noi, e certo questo accadrà. Chiamaci! Dacci un segno! Accorreremo da te quando verrà il momento.»

Sinceramente, fui confuso da tutta questa attenzione. Non c'era nulla di ammirevole nel modo in cui avevo vissuto la mia vita. Forse quegli Esseri stavano parlando di ciò che doveva ancora accadere.

Di certo non stavano riferendosi ad eventi della mia vita passata. Pensai: «Come fanno a dire che sto andando benissimo? Stanotte ho quasi ucciso un uomo. Posso mai esser giustificato per ciò che ho tentato di fare?»

Dan venne in mio soccorso: «Tu sei stato riscattato spiritualmente rispetto ad una situazione tragica che stava per aver luogo nella tua vita.

Hai appena cercato di comunicare un pensiero oscuro relativo a quell'evento, ma qui non puoi parlare di queste cose. Quassù non ne esistono, ma vengono espresse soltanto affermazioni positive.

Essi non possono udirti: non ti sentono quando ti riferisci a fatti di segno negativo. Devi essere armonioso per portare avanti la tua missione.»



Gilbert Williams

Mi voltai alla mia destra, vedendo che un gruppo di astanti si era unito a noi nella zona centrale. Questo evento fu davvero un ritorno a casa per me. Tra loro, scorsi conoscenti e familiari trapassati di questa mia esistenza terrena.

Individuai anche altri amici concernenti la vita spirituale vissuta prima della nascita sulla Terra. Fui colmo di gioia quando riconobbi i nonni, le zie e gli zii che erano morti durante gli anni della mia esperienza quaggiù. Fui però deluso di non vedere il papà in mezzo al gruppo.

Poi ne rividi altri, compresa una compagna del liceo. Non sapevo che fosse deceduta. I sentimenti d'amore e di gioia che scambiai con queste persone care erano molto al di là delle emozioni che avevo provato nei loro confronti durante il percorso vitale.

Avendo passato l'infanzia con genitori alcolisti e separati, non riuscivo ad esprimere bene il mio sentire verso parenti ed amici. Infatti, non ero nemmeno consapevole di avere molti sentimenti: la maggior parte di essi era nascosta nel profondo.

Adesso, in occasione del mio ritorno alla vera dimora come Entità spirituale, i saluti avevano quel calore che avevo immaginato appartenere alle famiglie felici.

Era come se stessimo celebrando tutte le feste più importanti: ogni nascita, ogni compleanno, ogni evento gioioso accaduto nelle nostre esistenze in un modo che non sarebbe stato mai possibile come umani mortali.

Avrei desiderato che queste manifestazioni di benvenuto non finissero mai, ma all'improvviso un profondo silenzio scese su tutta la foltissima assemblea.

L'intera attenzione sembrò rivolgersi alla zona centrale dove io mi trovavo, ed una luccicante sfera luminosa mi avvolse, facendomi sentire come se fossi racchiuso in un globo di cristallo.

Sebbene avessi la consapevolezza di essere sospeso in aria, ben in vista a tutti coloro che erano là riuniti, ebbi l'impressione di trovarmi in un altro dominio celeste.




In qualche modo gli Spiriti potevano ancora vedermi all'interno di detta sfera, e compresi il motivo per cui il silenzio fosse sceso sull'intera folla: stava per cominciare la revisione della mia vita, e davanti a tutto quel pubblico.

Ero consapevole di star per rivedere ogni evento, pensiero, emozione ed esperienza svoltisi, e divenni cosciente che lo scopo della visione era per me quello di valutare ciò che avevo vissuto in rapporto al patto o percorso programmato prima di nascere.

Dovevo esaminare tutto in modo che potessi focalizzare la mia attenzione su quegli aspetti che avevano rappresentato le possibilità più importanti in termini di crescita e di evoluzione sostanziale. (È ciò che accadrà presto all'umanità intera; ved. QUI; ndr).

Sebbene  fossi  solo  in  quel  frangente,  ero  conscio di trovarmi  alla  Presenza di Dio e di venir osservato dalla grande moltitudine di Esseri evoluti nell'anfiteatro, che mi incoraggiavano con il loro Amore e con il loro sostegno.

Nulla della mia esistenza era celato a Dio e a quegli Spiriti, tuttavia non sentivo di essere giudicato. Compresi che una parte di coloro che erano stati creati da Dio, se ne erano allontanati (vedere QUI e QUI; ndr) ed avevano compiuto i più diversi errori durante i loro saliscendi reincarnativi.

Non c'era nessuno in quell'assemblea di Entità elevate che fosse in procinto di lanciare su di me la "prima pietra."

A questo punto Ned iniziò la completa revisione della sua vita, al termine della quale gli venne mostrato il futuro dell'Umanità.

Qualche tempo dopo la sua esperienza di premorte, visitò il Memoriale di guerra del Vietnam a Washington (un muro su cui sono incisi i nomi di tutti i Caduti) e mentre si trovava di fronte al nome del suo amico, ebbe un altro episodio extracorporeo:




"Stavo davanti alla lastra di granito con il nome inciso del caro Dan, e tornai col pensiero alla notte del 2 luglio, quando lasciai il mio corpo nell'ambulanza e fluttuai libero per poi incontrarlo.

Quell'evento aveva segnato l'inizio di un lungo e difficile percorso di ricerca spirituale che avrei dovuto continuare. Non era una coincidenza che mi trovassi ancora, di nuovo in ore notturne, davanti a quel solenne monumento.

Mentre stendevo il braccio per toccare il nome del mio amico sulla parete granitica, uno shock energetico mi attraversò tutto. Sentii che il mio corpo cadeva al suolo, mentre io me ne liberavo fluttuando al di sopra.

Fui circondato da una Luce intensa: ero in presenza di un Grande Essere spirituale. Una vibrazione fortissima riempì l'aria: era il suono più potente e maestoso che avessi mai udito, la Voce dell'Arcangelo Michele. Compresi che mi stava consegnando un messaggio molto importante:




"I vostri antenati hanno fondato una Nazione nel nome di Dio, in cui la libertà e la giustizia fossero assicurate a tutti. Erano uomini di alti ideali, guidati ed ispirati dallo Spirito per creare una patria ed una civiltà che fossero ammirate e rispettate, e che rappresentassero un esempio per il resto del mondo.

Esercitando la loro sovrana volontà sotto la guida e la direzione divina, sancirono una Costituzione ed una Dichiarazione dei Diritti che consentisse ad ogni uomo, donna e bambino di vivere liberi e di cercare la felicità.

Ma queste persone di alto intelletto e di elevato livello spirituale furono presto sostituite da altre che, sempre nell'esercizio del loro arbitrario volere, scelsero di anteporre a Dio il proprio egoismo e di sfidare i piani del Cielo.

Siete diventati una Nazione di sfruttatori, uomo contro uomo, fratello contro fratello, governo contro cittadini, e la patria prescelta è diventata un guerriero che combatte con o contro altri Stati.

Siete diventati una Nazione di criminali e di assassini: uccidete in guerra, uccidete gli innocenti, uccidete i vostri figli.

I vostri leader ratificano leggi per giustificare gli omicidi, per cercare di sovvertire il diritto, per riscrivere la morale e l'etica in modo che convengano alle vostre brame e desideri terreni.

Siete diventati una Nazione che si allontana sempre più dallo Spirito e dalla Influenza del Padre Santissimo. Avete ideato scienze e filosofie a sostegno di attività che riconoscono esclusivamente concretezze terrene, e che non solo rifiutano di ammettere la natura spirituale dell'uomo, ma persino la Realtà di Dio.

Avete estromesso l'Eterno e le Sue opere di preghiera e di meditazione fuori dal vostro organismo direttivo, dalle vostre istituzioni, dalle vostre scuole.

Avete fatto tutto quel che era in vostro potere per negarne l'esistenza; vi ritrovate in un contesto pieno di guerre, di odio, di miseria, di morte e non comprendete come mai il resto del mondo non vuole seguire il vostro «fulgido» esempio.

Siete una Nazione in contrasto con sé stessa, piena di rancori, pregiudizi, crimini, droghe ed omicidi. E quando alcuni di voi alzano lo sguardo verso l'Altissimo e gli chiedono perché consente che tutte queste cose accadano, non odono la Sua risposta.

Voi siete membri della razza umana, universalmente scaturita da Dio e dotata di libero arbitrio individuale per diritto d'Origine, e voi non vorreste in alcun modo esserne privati.




Ma ogni singolo piccolo atto di libera volontà che l'uomo ha esercitato fin dall'inizio dei tempi, non in sintonia con il Piano divino, ha prodotto un impatto sul  futuro  degli  uomini,  potenziato nelle  sue  conseguenze  negative.

Ogni semplice moto d'aggressione si moltiplica fino alle guerre mondiali. Ogni minimo atto di avidità si centuplica sino alla sofferenza umana e alla fame presenti in tutto il mondo.

Qualunque atto di devastazione dell'ambiente-Terra, che è stato creato dal Padre, incrementa le forze distruttive della natura: terremoti, inondazioni, pestilenze, dispersioni atomiche e rifiuti nucleari.

Qualsiasi violenza si trasforma in furia assassina e in stermini etnici a causa delle forme-pensiero o delle idee perniciose delle persone.

Eppure l'Eterno ha creato un popolo di alti ideali affinché sopravviveste ad altri imperi e civiltà che si sono dissolti nell'oblio, perché i loro leader si considerarono al di sopra di Lui, ed ora quegli stessi imperi e quelle civiltà non sono altro che mucchi di polvere o rovine sotto le acque.

Vi trovate già a ridosso del nuovo millennio, pronti per il futuro dell'Umanità, e vi state disponendo, come le grandi culture del passato, ad essere coperti dalla polvere e sommersi dalle acque.

Ma Dio torna di nuovo a voi, vi chiama come popolo, vi chiama come Nazione, si appella ai vostri leader. Il Suo Esercito di Angeli vi visiterà con una forza vitale inaudita, una Luce profonda irradiata dal Creatore verso tutto il genere umano.

Molti di voi sentono questa vibrazione inconfondibile e la Sua Divina Presenza. Egli sta comunicando con voi spiritualmente, vi sta dicendo di elevarvi al livello di trasformazione sostanziale necessario.

Invita coloro che tra voi lo odono, a diffondere il Suo messaggio e la Sua Luce; a riconoscere che sta arrivando. Guidati dalla preghiera e dalla meditazione, uomini, donne e bambini potranno rispondere alla Sua chiamata, ma questo deve accadere presto.

Il tempo sta per scadere! Gli Angeli stanno giungendo! Li sentite? Li ascoltate? Ci state ascoltando?"




Mentre il messaggio dell'arcangelo Michele terminava in un'eco indimenticabile, cominciai a fluttuare delicatamente indietro, verso il mio involucro fisico.

Diverse persone circondavano il corpo, mentre giaceva accasciato sul marciapiede alla base del muro dedicato ai Caduti. Più lontano, potevo vedere la corsa del team dell'ambulanza precipitarsi verso di lui (me) con una barella...

Relazione, cura e adattamento di: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: neardeath.it  (questo sito non esiste più).

giovedì 20 novembre 2025

Profezia di 190 anni fa sui 2 Leoni, in atto OGGI!

 


Sebirblu, 19 novembre 2025

Certo è  che  la  sfrontatezza  del Maligno  nello  sfidare  il Cielo  non  ha  alcun  limite, dal momento che l'8 maggio scorso ha osato far sì che Francis (2) Robert Prevost, continuatore soft dell'usurpatore Bergoglio, venisse elevato al soglio di Pietro, altrettanto furbescamente.

Ha pensato, infatti, che sarebbero stati numerosi i cattolici nel mondo a pensare che ‒ proprio nel giorno della solenne celebrazione della Madonna di Pompei e della prima apparizione dell'Arcangelo Michele nella grotta del Gargano (ved. QUI) ‒ la nuova elezione non sarebbe stata truffaldina come la precedente, perché protetta da due "pesi massimi" come la Madre S.S. e il Principe delle Milizie celesti!

E invece No! Perché l'Altissimo ha permesso che tutto accadesse in quel giorno speciale, per proteggere la Sacra Istituzione fondata da Suo Figlio, dall'ulteriore assalto demoniaco che stava per consumarsi all'insaputa della cecità di gran parte del mondo.

L'Eterno Padre, in quell'otto maggio, ha posto il Popolo di Dio sotto la protezione sicura della Regina del Rosario e di San Michele Arcangelo come baluardi invincibili della tradizione cristiana bimillenaria.

Come scriverò più avanti, si pensi che la storia che racconterò ha avuto il suo inizio esattamente nell'anniversario della morte di sant'Agostino da Tagaste (il 28 agosto 490 d. C.), coincidente in modo incredibile con l'Ordine a cui appartiene il nuovo pseudo papa.

Ma non è tutto, perché la scelta di "Francis 2" Prevost di chiamarsi Leone XIV indica il suo intento di seguire e indirizzare il suo "pontificato" sulle orme di Leone XIII, ricalcando pari pari le "aperture moderniste" già avviate da Francesco 1, col pretesto della "Rerum Novarum" (ved. QUI) sulle innovative questioni sociali della Chiesa, per dare ancor più "fumo negli occhi" al popolo cattolico che il nuovo corso dottrinale potesse rientrare nella norma.

Non ci si dimentichi, però, che Leone XIII fu soprattutto il famoso papa della terribile visione avuta sull'altare, dove assistette all'acceso scambio verbale tra il Cristo e il demonio, il quale avrebbe preso possesso della Santa Sede con l'ottenuto permesso di agire per 100 anni prima della sua sconfitta finale. (Ved. QUI, al post scriptum e QUI la vicenda eccezionale).

Fu in quell'occasione che Leone XIII scrisse la supplica di protezione della Chiesa a San Michele Arcangelo che avrebbe dovuto, da quel 13 ottobre 1884 in poi, essere recitata al termine di ogni Messa. Tale decreto fu abolito purtroppo col Concilio Vaticano II che concretizzò il piano satanico del disfacimento della Sacra Istituzione e che "Francis 2" si è ben guardato dal ristabilire...




Ma ecco ciò che emerge ORA dal passato di 190 anni fa:

L'incredibile profezia dei due Leoni di suor Patrocinio.

C'è una storia che, come un seme dimenticato nella terra ha attraversato due secoli e atteso nel buio il tempo stabilito da Dio per germogliare e portare frutto in mezzo alla tempesta.

È la storia di suor Patrocinio, conosciuta anche come "la religiosa delle piaghe" e delle sue visioni straordinarie di cui la seconda annunciante una profezia destinata proprio ai nostri giorni.

È necessario fare un salto indietro nella turbolenta Spagna all'inizio del XIX secolo. La piccola Maria Josefa de los Dolores Anastasia de Quiroga Capopardo nacque, infatti, nel 1811 in pieno conflitto napoleonico.

La sua nascita era già segnata dal soprannaturale. Abbandonata dalla madre alla neve e al gelo, fu miracolosamente salvata dal padre che, seguendo una voce misteriosa, la trovò ancora viva.

Sin dalla sua tenera età, la piccola ebbe un incontro speciale con la Vergine Maria che l'adottò spiritualmente e le predisse una vita consacrata. Nonostante le difficoltà familiari e la perdita precoce del papà, la bimba coltivò questo appello intimo.

Elevatasi in bellezza e corteggiata da illustri pretendenti, rifiutò persino un'unione di grande prestigio per seguire la sua vocazione religiosa che, ben presto, l'avrebbe fatta entrare nell'Ordine delle Concezioniste Francescane.

Durante il noviziato iniziarono delle insolite manifestazioni mistiche. Apparvero le stigmate sul suo corpo ed altre ferite inguaribili seguite da estasi quotidiane, visioni, e da una particolare celeste apparizione.

Tali esperienze erano accompagnate da intense prove spirituali, compresi i continui tormenti che ella attribuiva alle forze diaboliche. Un evento fuori dall'ordinario e cruciale segnò la sua vita il 13 agosto 1831.

Al convento del Cavalier de Garcia a Madrid, durante la preghiera pomeridiana, suor Patrocinio ebbe una visione in cui le apparvero la Madre di Dio e l'Arcangelo Michele. Secondo quanto da lei riferito alle consorelle e ai direttori spirituali, quest'ultimo gli offrì concretamente una piccola immagine sacra.




Non si trattava solo di una visione interiore o simbolica, ma di un dono tangibile. La stessa Vergine parlò alla religiosa, spiegandole che quella raffigurazione avrebbe portato il titolo di Nostra Signora dell'Oblio, del Trionfo e della Misericordia.

La Madonna le spiegò il significato profondo di questo titolo trino:

‒ l'Oblio rappresentava la dolorosa realtà dell'umanità, che aveva dimenticato Dio e Lei stessa.

‒ il Trionfo annunciava la certezza della Vittoria finale del Bene nonostante le apparenti sconfitte temporanee.

‒ la Misericordia esprimeva l'Amore senza limiti che avrebbe sempre prevalso sul Giudizio nei cuori aperti alla conversione.

Le testimonianze dell'epoca riportano il fatto portentoso che, alla fine dell'estasi, l'emblema sacro fu trovato fisicamente tra le mani di suor Patrocinio.

Le claustrali presenti poterono constatare che la piccola effigie della Madre S.S. con l'Infante Gesù tenuto sul suo braccio destro non esisteva nella stanza prima della sua esperienza mistica.

L'origine inspiegabile della raffigurazione fu vista subito come un apporto prodigioso. Durante la visione estatica, la Madonna fece delle promesse specifiche collegate alla venerazione del Sacro Segno.

‒ Chiunque l'avesse onorato con devozione sincera avrebbe ricevuto una speciale copertura nei tempi di tribolazione della Chiesa.

‒ La Vergine Maria assicurò abbondanti grazie di conversione anche in punto di morte per quanti si fossero rivolti a lei sotto il titolo di Madonna del Perdono.

‒ Ella promise la massima consolazione nei momenti di dolore e soccorso contro le tentazioni del demonio.

Questa immagine miracolosa si trova attualmente nel convento delle Concezioniste francescane a Gadalajara, in Spagna, dove suor Patrocinio trascorse gli ultimi anni della sua vita.



Suor Patrocinio, al secolo Dolores Quiroga (1811-1891),
nota come "la Monaca delle piaghe". Ved. QUI.

Ma c'è un altro episodio mistico ancor più significativo, che riveste un'importanza decisiva per la nostra storia riguardante il tempo presente.

Nella serata del giorno celebrativo di Sant'Agostino, nel 1835, quando la comunità si ritirava per la notte, suor Patrocinio entrò in un'estasi mirabile.

Secondo la testimonianza di madre Pilar che era presente e riuscì a farsi raccontare il contenuto senza reticenze, si trattava di una visione molto criptica ma evidentissima per il periodo attuale.

L'estasi durò dalle dieci di sera fino all'una del mattino. Durante questo tempo, suor Patrocinio era come fuori di sé. Ogni tanto il suo viso si illuminava e mostrava una grande gioia. Altre volte sembrava ascoltare con grande attenzione proferendo solo poche parole.

La visione che ella descrisse era di una complessità simbolica eccezionale.

Vide la Regina del Cielo seduta con il Divino Bambino fra le braccia che appariva addormentato. Era circondata da quattro Dottori della Chiesa e molti altri santi.

Di fronte a questa assemblea celeste comparvero due leoni:

‒ uno era segnato da una croce sulla fronte e appariva stranamente immobilizzato.

Suor Patrocinio lo delineò come incapace a muoversi e a malapena in grado di agitare la coda o qualche zampa; era costretto a rimanere fermo nonostante gli sforzi visibili.

‒ l'altro manifestava una metamorfosi inquietante... Si trasformava in un serpente... La visione evidenziava una dura contrapposizione tra loro.

Allorché il leone contrassegnato dalla croce rivolse il suo sguardo al Bambino Gesù invitandolo a scuotersi dal sonno, avvenne un cambiamento, tanto che l'animale riuscì a muoversi come se dal Divino Pargolo prendesse nuovo vigore, lottando con più forza.

Il culmine della visione venne raggiunto nell'attimo in cui la Madre S.S. pose suo Figlio direttamente sul dorso del felino "crociato", perché all'istante si produsse la piena vittoria di questi.

Intanto, anche i due personaggi* misteriosi che si trovavano alle sue spalle, uno dei quali aveva anch'esso una croce, si unirono alla lotta e tutto si trasformò in gioia e lode a Dio.

In un particolare momento dell'estasi, suor Patrocinio esclamò con chiarezza: "Ciò significa che le preghiere dei fedeli sostengono la fiera regale."

Questa esclamazione fornisce la chiave interpretativa basilare dell'intera visione.



L'immagine rappresenta la visione avveratasi di suor Patrocinio, con la presenza di Padre Charbelo del Messico, che è stato il primo di sei sacerdoti a riconoscere il "Leone di Maria" come Grande Prelato, all'insaputa di Padre Alessandro. Ved. QUI e QUI

Il leone con la croce, simbolo della Vera Chiesa di Cristo e del suo Pastore (Gesù viene chiamato infatti Leone di Giuda in Ap. 5, 5) raffigura l'attuale battagliero "Leone di Maria" o Grande Prelato ‒ don Alessandro M. Minutella ‒ che, sebbene da nove anni sia "paralizzato" dalle persecuzioni e dagli ostracismi impostigli, viene "rivitalizzato" direttamente dal Cielo, tramite le preghiere del "Piccolo Resto" rivolte alla Madre S.S.

Solo alimentato da questa corrente di intercessione e mantenendo lo sguardo fisso al Cristo, egli può rinvigorirsi ed affrontare vittoriosamente le forze avverse.

La sua battaglia continua contro la pseudo Chiesa di Roma usurpata da Satana, prima fronteggiando Bergoglio e le sue eresie profanatrici, ed ora più che mai svelando le insidie del suo epigono Prevost che ha voluto chiamarsi (guarda caso!) Leone XIV, ossia "Francis 2", come nuovo Falso Profeta annunciante la venuta dell'Anticristo. Ved. QUI, QUI e QUI.

I due personaggi misteriosi alle spalle del leone segnato in fronte, e partecipi alla lotta, raffigurano sicuramente i due testimoni che spesso don Alessandro nel tempo ha menzionato, ossia Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. 

E chi fra loro è stato maggiormente contrassegnato dalla croce? Senza ombra di dubbio Karol Wojtyla, come efficacemente spiegato QUI.

Invece, il leone antagonista e ingannatore trasformatosi in serpente, apparso nella visione a suor Patrocinio, non è altri che il mellifluo e pericoloso Leone XIV che sta portando a compimento l'opera nefasta e distruttiva del suo predecessore, nonché mentore argentino, per distruggere la Vera Fede Cattolica trasmessa da Pietro e dagli Apostoli.

Sembra incredibile vero? Eppure è proprio così per chi è attento ai fatti e non alle forme, le quali vengono propinate in continuazione a chi non ha occhi d'anima per vederci chiaro.

È scritto che il Nemico di Dio negli ultimi tempi avrebbe confuso e raggirato, se ne avesse avuto la possibilità, anche gli eletti. E tale possibilità gli viene sempre fornita dall'orgoglio spirituale e dalla convinzione di saper discernere tutto correttamente, senza valutare i frutti per riconoscere l'albero, portando alla cecità, ossia alla "potenza d'inganno" di cui parla san Paolo. (Cfr. QUI e QUI).



Grande Raduno del 29 giugno 2025 a Monza (MI) del "Piccolo Resto" cattolico.

Conclusione

Come è possibile che ancora, malgrado le numerose profezie giunte a noi da santi, mistici e papi (come quella di Benedetto XVI QUI, sulla Nuova Chiesa Mistica che già sta formandosi) ci si ostini a non voler scorgere la "Mano di Dio" sul riconoscimento di don Alessandro M. Minutella a Guida indiscussa del "Piccolo Resto" cattolico, identificandolo come Leone di Maria o Grande Prelato?

Cosa può spingere diverse anime ad allontanarsi da questa nuovissima e benedetta Aggregazione sotto l'égida di Maria Santissima se non l'ottusità, la mancanza di fede e la presunzione sorretta dall'orgoglio di "sentirsi" nel giusto?

E poi, non si sa forse che «l'Unione fa la Forza» e che soprattutto san Paolo disse che "La Carità (o l'Amore) Tutto scusa, Tutto crede, Tutto spera, Tutto sopporta..."? (Da 1Corinti 13, 7; ved. QUI).

I tradimenti, gli abusi subiti, le calunnie spietate e i fatti accaduti dal 2016 a difesa della Vera Chiesa cattolica, apostolica e romana di Cristo sono una medaglia al valore per l'eroico sacerdote siciliano che ben merita di essere il condottiero voluto dal Cielo (cfr. QUI, QUI e QUI) per salvare il "Piccolo Resto" fedele dalla rovina anticristica, così come Giosuè lo fece per guidare il popolo eletto alla Terra Promessa.

Ad Maiorem Dei Gloriam

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it