lunedì 18 settembre 2023

San Giuseppe da Copertino: "il frate che volava"

 
"Volo del Santo davanti all'ambasciatore di Spagna, ammiraglio J. E. Cabrera, e sua moglie"
di Giovan Battista Ripani

Sebirblu, 18 settembre 2023

Esattamente 360 anni or sono lasciava la Terra San Giuseppe da Copertino, il "Santo dei voli", Patrono dell'aeronautica e degli studenti, in relazione alle sue clamorose e frequenti levitazioni e alla sua indiscussa difficoltà negli studi.

Frate cappuccino, e della stessa terra pugliese come Fra' Pio da Pietrelcina, a questi può essere assimilato per i suoi doni soprannaturali, le persecuzioni e le sofferenze patite, tanto da poter definire entrambi, senza tema di smentite, "giganti dello Spirito", degni figli e discepoli del Santo Poverello di Assisi.

Oltre alla levitazione infatti, San Giuseppe da Copertino aveva il dono della profezia, della bilocazione, della lettura dei cuori, della liberazione dal demonio e dei miracoli.

È la storia affascinante di un umile frate illetterato, che «pur essendo ignorante di lingua e zoppicante di calligrafia, quando parlava di Dio si illuminava», dice il curatore del libro descritto QUI, fra' Roberto Brunelli.

Altri riferimenti interessanti si possono trovare QUI , QUI e QUI.




La vita del Santo Cappuccino

Giuseppe Desa, nacque il 17 Giugno 1603 in una stalla, perché il padre, Felice, custode del castello dei marchesi di Copertino, provincia di Lecce, si era dato alla macchia per aver firmato troppe cambiali in favore di alcuni amici.

Sua Madre, Franceschina Panaca, era una donna forte e rigorosa, tanto che Giuseppe, diventato frate, ricordando gli anni della sua infanzia disse che "il primo noviziato glielo aveva fatto fare lei".

L'ambiente poco sereno e inadatto per un bambino lo fece crescere un po' trasognato, distratto, tanto da meritargli il nomignolo di "boccaperta" per essere rimasto incantato all'ascolto del suono dell'organo durante le prove di canto.

A sette anni fu mandato a scuola, ma dovette presto lasciarla perché un tumore cancrenoso lo costringerà a letto per 5 anni. In questo tempo, ascoltando i racconti di mamma Franceschina maturò il desiderio di vedere Assisi e di camminare alla sequela di San Francesco.

Un giorno la mamma lo condusse presso il Santuario di Santa Maria delle Grazie, nel vicino paese di Galatone. Ricevuta l'unzione con l'olio della lampada votiva Giuseppe guarì all'istante e tornò a Copertino con le proprie gambe.

Sui 16 anni cominciò a fare il calzolaio, ma si rivelò un vero fallimento. Chiese in questo periodo di entrare tra i Frati Minori Osservanti ma ebbe poca fortuna e fu giudicato inadatto a tutto.

Fu accettato come "fratello laico" tra i Cappuccini e nell'agosto 1620 fu inviato a Martina Franca per l'anno di Noviziato col nome di fra' Stefano, ma qualche mese dopo fu rimandato perché "inetto a qualsiasi mansione".

Uscito dai Cappuccini si vergognò di tornare a Copertino e andò presso uno zio Conventuale che lo avvisò della avvenuta morte del padre, e dei soldati che ora cercavano lui, come erede dei debiti da pagare. Fu necessario nasconderlo e il luogo più adatto sembrò la Grottella, una chiesetta dedicata alla Madonna.

Con la provvidenziale complicità di un frate sacrista che gli passava il cibo, trascorse circa sei mesi come "clandestino di Dio" in un bugigattolo addossato al Convento della Grottella. Visse così finché il sacrista stesso si presentò allo zio e diede buona relazione sul giovane, sempre applicato alle cose di Dio.



Santuario di Santa Maria della Grottella - Copertino (Lecce)

Fatto sta che gli zii, entrambi francescani, mossi a compassione gli concessero l'abito da terziario, che godeva allora dell'immunità dal "braccio secolare": avrebbe fatto il servo in quel convento di campagna.

A 22 anni fu accolto tra i "fratelli laici", tra i frati cioè che emettono i voti, ma non sono accetti al sacerdozio. Fra' Giuseppe fece il suo anno di Noviziato da solo sotto la guida dello zio, padre Giambattista Panaca: superando qualche ostacolo nello studio del latino e della Regola di San Francesco a memoria.

Spesso lo sorprendevano di notte a leggicchiare o a farfugliare qualche frase in latino. Non gli mancava la buona volontà di curare lo studio, per il dovere che avvertiva di riempire i vuoti del tempo passato. Studiava di nascosto e si esercitava nello scrivere anche nelle ore notturne.

Gli zii, al vederlo così pieno di buona volontà, decisero di presentarlo ai frati come possibile chierico. Tanto evidente fu l'intervento della Provvidenza che fu ammesso a continuare gli studi.

Nell'anno di prova egli seppe sempre corrispondere, sebbene nei limiti delle sue possibilità, all'obbedienza e fu capace di condurre vita austera.

Per la sua bontà fu ammesso alla 'professione' (di fede; ndr). Ad essa non venne mai meno e non si concesse mai "sconti", continuando con fedeltà il cammino che si faceva ancora più arduo.

Stranezze della Provvidenza: il Santo frate, riconosciuto come una persona scarsa di doti umane intellettuali e di una scienza adeguata, si prepara al sacerdozio.

Fu presentato per ricevere gli Ordini Minori e ricevette la prima tonsura il 3 gennaio 1627; si predispose poi a ricevere il Diaconato. I candidati erano sottoposti ad un piccolo esame: leggere, cantare e spiegare il Vangelo.




Fra' Giuseppe si era preparato al limite delle sue forze, imparando a memoria il brano più breve dell'anno liturgico: "Beato il ventre che ti ha portato" a cui Gesù replica: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica".

Nella imprevedibilità del Disegno divino il Vescovo aprì la Sacra Bibbia "a caso" e a Fra' Giuseppe "capitò" proprio quel Vangelo, l'unico che sapeva bene! Fu lodato dal Vescovo anche per il suo buon canto e ricevette il Diaconato il 20 Marzo 1627.

Rimaneva l'esame di ammissione al sacerdozio: i candidati erano 5 per la provincia di Puglia. I primi quattro avevano un curriculum regolare e ottennero un buon risultato.

Mentre stava per arrivare il turno di Fra' Giuseppe un messaggero trafelato portò un'ambasciata urgente al Vescovo: il trasferimento alla Diocesi di Anglona-Tursi.

Fatto sta che la tensione del vescovo sugli esami si allentò e così pensò di allargare anche all'ultimo candidato il giudizio positivo dato agli altri. Immensa fu la gioia di Giuseppe che si ritenne "miracolato" e fu ordinato sacerdote il 28 Marzo 1628.

L'intervento divino, segno di una predilezione tutta particolare era ben chiaro: la consapevolezza di aver ricevuto veramente tutto da Dio diventerà per Fra' Giuseppe uno stimolo a perseguire la santità.

I superiori lo lasciarono al Convento della Grottella anche per farlo sfuggire ad un controllo troppo evidente della sua miseria naturale.

I dieci anni di apostolato che gli furono concessi là in seguito all'obbedienza mostrata (1628-1638), furono veramente ricchi di frutti spirituali, sia per lui che per i numerosi pellegrini e devoti che ricorrevano al "Santo della Grottella".

Egli invitava tutti a ringraziare Maria, a chiedere la sua materna intercessione, ad abbandonarsi con fiducia tra le sue braccia.

Quando dovette partire per Napoli, a causa di una denuncia (per i suoi "sospetti" prodigi; ndr) all'Inquisizione, dovette staccarsi per sempre da quella "Mamma" della grotta. Ma dovunque si trovasse, sino alla morte a Lei rimase sempre unito col cuore e con la mente.



Madonna della Grottella a Copertino (Lecce)

Fra' Giuseppe si distingueva per lo spirito di preghiera a cui dedicava molte ore del giorno: il Signore gli concesse carismi straordinari come estasi, levitazioni e miracoli che confondevano l'umiltà del nostro Santo il quale da par suo evitava quanto più poteva di farsi vedere.

Era sufficiente un solo richiamo alle cose divine, attraverso una lettura, un salmo, un'immagine religiosa per essere a volte lanciato fuori di sé: Confidò a un confratello: "Quando nello schioppo la polvere da sparo si accende manda fuori quel boato e fragore. Così il mio cuore estatico acceso di amore di Dio".

Il popolo cominciò a conoscere questi fenomeni, e spesso il nostro frate si ritrovava con l'abito tagliuzzato dai devoti, gli oggetti da lui usati facevano prodigi.

Il P. Provinciale pensò di mandarlo a visitare tutti i conventi della provincia religiosa per accrescere la devozione e la preghiera dei frati.

Fu l'inizio della sua Via Crucis. Al ritorno a Copertino trovò l'ordine del Sant'Uffizio di presentarsi a Napoli al tribunale perché accusato di messianismo.

Fra' Giuseppe obbedì, pur con fatica, e superò tutte le prove previste, perché i suoi costumi e la sua dottrina erano ineccepibili. Tuttavia ricevette l'ingiunzione di essere trasferito in un conventino appartato e di regolare osservanza. Così venne mandato in Assisi, dove, al contrario, la sua popolarità aumentò.

Il  Santo  vivrà  ad Assisi  quindici anni:  chiuso in tre stanzette  a ridosso  della  selva, la sua giornata era un lunghissimo colloquio con Dio, culminante con la Celebrazione Eucaristica nella cappella del vecchio noviziato:

"Col mistero del Santissimo Sacramento ‒ diceva – Dio ci ha donato tutti i tesori della Divina Onnipotenza e ci ha fatto palese l'eccesso del Suo Divino Amore".

Era nella Messa che Dio mostrava in lui lo splendore della Sua Potenza e dei Suoi misteri rivelati ai piccoli. Giuseppe si sollevava in alto, cadeva con la faccia a terra, ballava, piangeva, gridava.

A chi si meravigliava di queste inconsuete manifestazioni spiegava: "Le persone che amano Dio sono come gli ubriachi, che non stanno in sé, e perciò cantano, ballano e fanno cose simili".



"San Giuseppe da Copertino in estasi" di Giuseppe Rapisardi - 1830

Ma egli non amava queste espressioni esteriori della grazia che lo esponevano alla curiosità della gente e quasi si scusava dicendosi affetto da una malattia ignota, mentre pregava il Signore di liberarlo da ogni manifestazione esterna, ma non fu esaudito.

La mattina del 23 luglio 1653, al termine della Messa fu chiamato dal suo superiore in portineria, dove lo attendeva l'inquisitore generale dell'Umbria che gli annunciava solennemente il suo trasferimento.

Rimase impietrito finché il preposito non gli ricordò i meriti della santa Obbedienza, allora Fra' Giuseppe si gettò in ginocchio per baciare i piedi del domenicano, ascoltò rassegnato il proclama del tribunale e quasi volò verso la carrozza, tra quattro soldati. Non aveva nulla con sé. Un ultimo sguardo all'amata Assisi e la carrozza si mosse per una destinazione ignota.

Pietrarubbia, un paesino celato tra i boschi di Carpegna, nelle Marche, lo accoglierà nel convento dei Cappuccini. Così avevano stabilito i superiori. Non potrà né parlare né scrivere a nessuno, e nemmeno rivelare la sua presenza.

Venne stabilito che le relazioni personali fossero riservate ai soli Cappuccini del Convento; le regole sarebbero state affisse sulle porte del refettorio e della celletta del Santo. Chi avesse tentato di contravvenire a tali ordini sarebbe stato scomunicato!

Nonostante l'accaduto egli era sereno e ai Cappuccini marchigiani non sembrava vero di avere tra loro quel Giuseppe da Copertino di cui tanto avevano sentito parlare.

La sua cella diventò ben presto un luogo di incontri spirituali in cui si trattavano argomenti di comune edificazione. Lui non accusava mai, non si lamentava, semmai si rallegrava che Iddio lo avesse sequestrato dal mondo e tolto dalla curiosità che egli tanto aborriva.

La notizia che Fra' Giuseppe era a Pietrarubbia non tardò a circolare e molte persone si riversarono nel piccolo paese tra le colline Marchigiane. Grazie e miracoli venivano profusi con grande dovizia.



Basilica di San Giuseppe da Copertino ad Osimo (AN)

L'Inquisizione, d'altronde, non aveva dato disposizioni a riguardo della Messa, che egli continuò a celebrare in pubblico. Ma anche questo periodo ebbe termine. Il Vicario generale del Vescovo di Urbino arrivò a Pietrarubbia con l'ordine di condurlo in altro luogo.

"Dove mi porterete?" chiese Fra' Giuseppe.

"Mi è stato vietato di dirvelo" rispose il Vicario.

"Ci sarà Dio nel luogo dove mi portate?"

"Padre, sì, senza dubbio"

"E allora andiamo tranquillamente, il Crocifisso ci aiuterà".

Ecco la fede di Giuseppe da Copertino: la grazia lo aveva plasmato fino al punto di farlo giungere alla perfetta fusione con la volontà di Dio. La sua ascesi era tutta volta a purificare e trasfigurare l'intera esistenza per evitare il ripiegamento su di sé.

Alla scuola di Francesco assunse il Cristo come centro attorno a cui far ruotare l'intera sua esistenza e plasmarvi ogni aspetto della propria personalità. Viveva un amore incondizionato per la Chiesa, sempre disponibile alla pronta obbedienza ai pastori, accettando anche l'incredulità e il sospetto di alcuni ministri di Dio.

Grande era la sua devozione e tenerezza per la Madre di Dio, da lui contemplata nella immagine della Grottella, venerazione discreta, semplice, alle feste della Madonna si preparava con fervore e seguendo la sua fantasia con canzoncine e poesie.

Copertino, la Grottella, Napoli, Assisi, Pietrarubbia, poi ancora Fossombrone e infine Osimo tra i suoi confratelli conventuali:

"Signore, voi sapete che la sede di Osimo non fu né desiderata, né procurata da me. Se volete che io vi vada voi disporrete in modo che io faccia il vostro Servizio in qualunque luogo esso sia".

E così partì, con quello che aveva addosso, per quella che sarebbe stata la sua ultima dimora.

Vedendo in lontananza la Basilica di Loreto disse: "Oh, che vedo? Quanti angeli vanno e vengono dal cielo! Non li vedete? Guardate guardate bene!" E volò anche lui fino ad un mandorlo nella campagna: era traboccante di gioia e ritornato in sé (ossia nel corpo fisico; ndr), cominciò a cantare e pregare.

Arrivarono la sera del 9 Luglio al Convento di San Francesco in Osimo; entrarono e il Santo sussurrò "Haec requies mea": aveva trovato la sua sede terrena definitiva e il Signore stesso glielo aveva fatto capire.



Basilica di San Giuseppe da Copertino ad Osimo (AN)

Rifulgono nella figura di questo Santo le meraviglie che l'Eterno opera su coloro che si abbandonano interamente nelle sue mani senza opporre resistenza, sicuri della Provvidenza del Padre Celeste.

Fra' Giuseppe era affabile, il Santo della Gioia espressa nel canto, nella danza, nelle composizioni musicali o poesie: in punto di morte chiese ai frati che cantassero con lui.

Un uomo libero, donatosi totalmente a Dio e inondato dalla Sua grazia dalla quale si era lasciato modellare, remissivo nell'Obbedienza: "Io che prima non conoscevo la Volontà del Padre Altissimo e bramavo tornare al mio paese, adesso la conosco molto chiaramente!"

Visse in Osimo e vi morì il 18 settembre 1663: un quarto prima di mezzanotte il volto si illuminò e concluse la sua vita terrena con un lungo e ineffabile sorriso.»

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: fraternitaimmacolatavomero.it


giovedì 14 settembre 2023

Liberazione Terra. Presto le Navi saranno visibili!

 

Sebirblu, 12 settembre 2023

I due brani che ho tradotto e che pubblico hanno un unico fine: quello di sostenere la speranza e rinvigorire la fede di chiunque sia allo stremo, senza un lume nel ginepraio di menzogne, pericoli e trappole che è diventato il mondo sotto il dominio di un manipolo di satanisti.

Si può essere d'accordo più o meno con quanto scelgo, come evidenzio nell'ultimo post QUI, ma di sicuro ciò che espongo è sempre ispirato dallo Spirito, anche a costo di aver subito, purtroppo da tre anni, l'offuscamento subdolo del blog (shadow banning) che ho annunciato QUI e tempo addietro QUIQUI.

I messaggi di solito credibili che provengono dall'alto si susseguono, e si intensificano più che mai in questi tempi apocalittici, per ribadire agli abitanti della Terra che Dio sta per intervenire nella storia umana quando nei millenni, come per il Diluvio e Sodoma e Gomorra ad esempio, essi hanno oltrepassato il "tollerabile" portandosi al di là dei limiti estremi loro consentiti.

Gli avvisi non provengono solo da fonti mistiche o religiose ma anche dallo spazio, da Esseri di altri pianeti molto più elevati di noi, dei quali ‒ com'è risaputo ‒ è stata negata e celata la presenza per i motivi abbietti e interessati della politica corrotta sin dal secolo scorso. (Ved. QUI, QUI e QUI).

Ed è proprio da questi Esseri di luce che giungono i due comunicati seguenti, il primo forse dai "Pleiadiani" e il secondo tramite la nota veggente Monique Mathieu.

Questi annunci vengono confermati dal grande numero di avvistamenti che si sono avuti, specialmente in Italia,  nel mese di agosto. Ved. QUI.





Liberazione del Pianeta Terra e dell'Umanità

«La lotta per la liberazione del pianeta Terra e dell'umanità avrà presto fine. Non fermatevi ora, ma continuate con energia amplificata. Abbiamo già la vista sul porto, non resta che entrare in tutta sicurezza in un mondo di prosperità, abbondanza e amore illimitato. Un mondo completamente libero è la ricompensa.

Le persone risvegliate si chiedono adesso se sono davvero idonee ad ascendere nella nuova frequenza di quinta dimensione (5D). Si prevede che almeno un terzo della popolazione mondiale possa essere in grado di superare l'«esame finale». In pratica, tutti gli individui oggi sulla Terra hanno la possibilità di parteciparvi.

Non è necessario avere i migliori voti per riuscirvi, anche i mediocri hanno buone chance per passare. Tuttavia, le premesse indispensabili sono l'onestà, la sincerità, l'apertura massima verso il prossimo e l'Amore incondizionato per tutti, animali e natura compresi.

Siate felici del vostro equilibrio mentale e della vostra vita; dimenticate i governi corrotti perché spariranno. Certuni ritengono che il denaro faccia la felicità, ma esso compera solo la materia.

La gioia e l'autentica ricchezza vengono dall'intimo, ad esempio producendo cose vere e fornendo servizi, che sono il contrario dell'indebitamento. Non necessita dirne di più.

Dietro le quinte, il castello di carte degli oppressori sta crollando. Di conseguenza, sempre più gente consapevole vede i fili che collegano i burattini ai loro conduttori. Sono i presunti politici eletti; il popolo ora osserva come questi vengono diretti e posizionati: i "capi d'orchestra" non sono più nascosti nell'ombra come prima.

Tutto ciò che viene arriva al tempo giusto: è la Sapienza Suprema che si occupa di tutti i movimenti nell'Universo infinito e determina anche l'attimo della tanto attesa svolta.




La pratica del suicidio indotto dai sieri è molto reale ed è il risultato di un'ipnosi di massa unita ad un diffuso desiderio di autodistruzione.

Alimentate dal folle terrorismo psicologico diffuso dai media corporativi, in tanti provano, consciamente o inconsciamente, a togliersi la vita. Il numero dei deceduti improvvisi è salito alle stelle da quando è iniziato il confino pandemico, con la sinistra soluzione della punturina gratuita.

A quanto pare, molti mancano della stima di sé, voltano le spalle a Dio e adorano la tecnologia, la scienza, il denaro o la celebrità.

Sembra che non ci sia alcun altro scopo per vivere se non i soldi e la fama. Quando non li si raggiunge, si cerca di fuggire chiudendo gli occhi per sempre, senza rendersi conto che ogni essere è un miracolo divino, creato ad immagine di Dio.

Il velo che imprigiona le anime su questo pianeta sta per essere sollevato da un piano emergente di trasformazione, al fine di liberare l'umanità conscia dell'oppressione, permettendo a ciascuno di prosperare come il Creatore ha previsto per i Suoi figli.»




Qui di seguito, il portavoce degli extraterrestri, Vital Frosi, aggiorna sull'avanzamento del progetto divino a pro della liberazione planetaria.

Voi siete ciò che vi eravate prefissi di essere!

«È già stato detto che tutte le esperienze di dualità che le anime sulla Terra sono state autorizzate a vivere nelle varie vite terrene sono avvenute sia dal lato della Luce che da quello dell'Ombra (a seconda dei livelli evolutivi; ndt).

L'attuale esistenza degli esseri umani serve a "chiudere i cassetti" dell'ufficio e a lasciare il posto libero, occupato durante l'apprendimento. È anche il tempo delle scelte individuali che determineranno la sorte di ogni anima.

Si può dire senz'altro che la vita attuale per l'umanità è la prima in cui l'anima ha modo di mettere in pratica tutte le lezioni imparate nei diversi cicli reincarnativi.

Nessuna di esse può sostenere di non aver saputo se un atteggiamento o un'azione sarebbero state a favore o contro la Luce. Molti esseri sono ancora riluttanti all'idea di rivedere il loro ego esagerato. Forse è questa la più grande barriera da superare.

Malgrado tutto, però, l'esperienza in corso non è la più difficile come tanti credono. Anche se fissa il destino di ognuno, è solo un modo per attuare ciò che è stato appreso in precedenza.

Ciò che vi ha condotto qui, nello stato in cui vi trovate adesso, è il risultato dei vostri atti, delle vostre azioni e delle scelte in ogni esistenza passata. (Ved. QUI e QUI; ndt).

Tutte le "discese" nella materia previste dal "piano" dell'anima per ogni incarnazione, anche dimenticando tutto, si sono svolte secondo quel preciso disegno. Le vostre opzioni individuali vi hanno reso ciò che siete oggi. Ognuno è l'architetto di se stesso.

Nulla al di fuori di voi  può cambiare ciò che  proviene dalle vostre decisioni.  Questa è la perfezione del progetto divino, perché se dipendessimo dagli altri, l'esistenza diventerebbe una "sciarada", un caso fortuito, come dicono alcuni.

La vostra serie di prove è unica tra tutte le anime che sono venute sulla Terra. Non è possibile che due di loro abbiano le stesse impressioni e la stessa frequenza, perché sono le emozioni e i sentimenti a delineare la vera storia individuale, che potrà poi essere vista negli "Annali Akashici" dell'Universo. (ved. QUI; ndr)



Marcello Ciampolini ‒ "L'inizio dell'avventura umana"

Voi siete ciò che dovevate essere, perché sono state le vostre scelte, le esperienze e le decisioni di ogni minuto, ogni ora, ogni giorno ed ogni incarnazione a permettervi di sentire davvero cosa vuol dire vivere ed operare in un mondo in cui la Luce Vera è quasi nulla.

Ciascuno di voi è una metà della Scintilla Divina che forma la vostra Monade (che si unificherà,  a tempo debito,  col suo semi-termine o anima gemella, ved. QUI; ndr), ed avendo voi per l'ascensione attivata in parte quella Luce che vi è propria, similmente alla Terra d'altronde, il vostro contributo è stato ed è importante per l'esito definitivo del salto dimensionale, anche per coloro che non vi riusciranno subito.

Man mano che i veli si sollevano, voi comincerete a focalizzare chi siete. La coscienza vi ricorderà chi eravate in ogni vita vissuta. Vi dirà quale era la vostra Casa prima di venire qui.

Riguardo poi all'ascensione, voi potrete scegliere di restare sulla "Terra rinnovata" o di ritornarvi in seguito. I Poteri Oscuri che l'hanno così tanto deturpata hanno solo aumentato le vostre difficoltà, ma questo vi ha reso ancor più vincenti.

Adesso, avete raggiunto l'ultimo gradino della scala ascensionale. Gioite!

Vital Frosi



"L'Albero della Vita" di Josephine Wall

Presto le navi saranno visibili

«Fratelli delle Stelle, figli della Luce, è con immenso piacere che torno da voi.

Sono il vostro fratello Korton. Ho delle informazioni da darvi, riguardanti la nostra presenza, e soprattutto la possibilità attuale di potervele fornire liberamente.

Finora, per noi è stato molto difficile manifestarci fisicamente sul vostro pianeta, e ve ne darò le ragioni.

In primo luogo, c'è stata una fortissima opposizione da parte degli «ostili» che non volevano per nulla che gli umani sapessero della loro esistenza sulla Terra. Abbiamo lasciato fare perché non era ancora giunto il tempo di mostrarci palesemente a voi, cari fratelli.

Ora, tutto precipita nel crollo della vostra civiltà, e lo vedete bene, parimenti alla partenza precipitosa degli «oscuri» che hanno sconvolto l'evoluzione dell'umanità.

Dato che siete veramente sulla soglia del Nuovo Mondo, ci renderemo visibili sempre più e le comunicazioni saranno trasmesse, così come quelle sulla realtà delle nostre navi nei vostri cieli.

Al presente, malgrado i media, è difficile nasconderla. Il Deep State farà di tutto per impedirci di volare, ma lo faremo comunque, perché è il tempo: noi lo desideriamo davvero per i nostri fratelli della Terra, che si "sveglieranno" in massa.

Capiranno che per anni, per più millenni, sono stati ingannati e manipolati. Non dimenticate che siete venuti su questo mondo diverse volte, e che vi avete già vissuto anche migliaia d'anni fa.

Se non ci fosse stato per voi questo saliscendi reincarnativo ‒ una sorta di quarantena (in conseguenza della Caduta iniziale, ved. QUI, QUI e QUI; ndt) ‒ avreste inquinato altri pianeti e sareste rimasti sulle stelle. Adesso, tutto verrà purificato sulla Terra ed è per questo motivo che ci manifesteremo.

La seconda ragione concerne l'aumento della frequenza vibratoria del globo terrestre e la vostra personale, che renderà fattibile questo incontro, in quanto non saremo costretti a rallentare notevolmente le nostre vibrazioni per essere percepiti o visti da voi.

Il momento della grande riunione tra i Figli della Terra e i Figli dell'Universo è molto vicino, dico bene: "Figli dell'Universo" perché è immisurabile. Possiamo andare ben oltre il vostro sistema solare, la vostra galassia e numerosi altri agglomerati stellari, abbiamo questa possibilità.




Attualmente, la nostra missione riguarda il vostro sistema planetario ed altri simili, che dobbiamo analogamente aiutare nel loro evolversi, nella loro mutazione, anche se questi processi sono molto diversi dai vostri.

L'aiuto che forniamo è un intenso afflato d'Amore, un soccorso energetico, un aiuto di spirituale comprensione, ma voi Figli della Terra, non ve ne rendete conto.

Questo vostro mondo era in grande pericolo perché quelli che chiamate «gli ostili» volevano davvero appropriarsi del pianeta. Con il "Risveglio" dei popoli non potranno più attuarlo perché la frequenza vibratoria umana è molto cambiata, si è evoluta parecchio. La Terra non sarà più adatta per loro, non si sentiranno più a proprio agio.

Per tal motivo non potevamo scacciarli, per molteplici ragioni, perché anche il lato oscuro ha la sua missione da compiere (quello di mettere alla prova le anime; ndt), ma il nostro compito è un altro, non è di sradicare l'oscurità, bensì di illuminarla dandogli la possibilità di mutare, trasformandosi.

Fratelli della Terra, Figli delle Stelle, siate fiduciosi! A tutti coloro che attendono la nostra venuta e le manifestazioni visibili diciamo che la nostra comparsa avverrà sempre più frequentemente.

Il vostro cielo sarà sempre più costellato dalle nostre navi. All'inizio potrete vederle come luci di varia grandezza e colori che, poco a poco, si sveleranno per quello che sono realmente.

Per il momento i Fratelli della Terra nutrono ancora molti timori. Non sono del tutto pronti all'incontro, ma la diffusione di ciò che siamo sarà fatta in modo dolce e non violento.

La preparazione è già in atto da molti anni; è stata avviata anche in alcuni vostri film o serie (forse "Star Trek"? - ndt), dove molte realtà corrispondono, sia a livello tecnico che riguardante le grandi diversità degli esseri dell'Universo. Purtroppo, però, tale propedeutica non è stata sempre corretta perché basata sull'aggressività.




Parecchie persone, a tutt'oggi, ritengono che si venga per invadere, per distruggere, ma noi non potevamo far sì che fossero cambiate le sceneggiature dei filmati; in genere non lo avreste apprezzato, in quanto bisognava lasciare alle genti quella parte oscura e brutale che ancora le attrae.

Perché certi individui sentono ancora la spinta di vedere film di guerra, di violenza? Per poter comprendere la propria animosità e poterla eliminare. (Ma c'è altro da sapere sul motivo che porta a desiderare queste emozioni: è il corpo astrale che le attira; leggere QUI; ndt).

Quando costoro diranno: "non vogliamo più essere affascinati da tali spettacoli, ora preferiamo ricercare la bellezza e l'armonia", allora non esisteranno più pellicole o video improntati sulla prepotenza e la prevaricazione perché nessuno li vorrà, non saranno più richiesti dagli uomini.

Vi trovate ad una svolta decisiva, molto importante!

Per questo, settimana dopo settimana, tentiamo di prepararvi a correggere il vostro modo di pensare, i vostri atteggiamenti, l'Amore che potete avere dentro di voi e a pro della vita. Cerchiamo di porre il dito su tutto ciò che conta e che dovete comprendere: in particolare le paure (ved. QUI, QUI e QUI; ndt).

Preparatevi! Il grande contatto, come abbiamo detto, è imminente. Non possiamo dirvi se succederà tra otto giorni o tra un mese, ma non è mai stato così vicino per l'umanità. (Cfr. QUI, sperando che i "Segni" si attuino, anche perché ne sono arrivati altri a conferma).

Quando esso avverrà, quando vedrete astronavi in gran numero nel vostro cielo, vi sarà di certo tanta paura, ma voi sarete lì per spiegare e soprattutto per eliminarla dai vostri simili e rassicurarli.




Dovete capire una cosa:

Se i vostri Fratelli galattici, che fin dalle epoche remote si sono mostrati sul vostro mondo, fossero stati realmente distruttivi e malvagi con voi, da molto tempo non sareste più sul pianeta! Se ne sarebbero appropriati! Non sarebbe più un luogo di studi e di evoluzione.

Voi, esseri umani, Fratelli della Terra, siete ancora bellicosi e aggressivi, ma quando avrete effettuato un certo passaggio vibratorio ed energetico a livello della coscienza (si riferisce all'«Avvertimento» pronosticato a breve, soprattutto in concomitanza di un sinodo importante, dalla Vergine stessa e da vari veggenti, ved. QUI, QUI, QUI, QUI e QUI; ndt), tutta la sopraffazione sparirà e non potrete più sopportarla.

Avrete un solo desiderio, quello di vivere nella serenità, nella fiducia, nella gioia, nella fraternità e nell'Amore. (Cfr. anche QUI; ndt).

Ecco quello che volevo dirvi, quello che volevamo annunciarvi. Tuttavia, non siate impazienti. Tutto si pone come dev'essere, cioè né troppo presto né troppo tardi; il tempo, secondo la suprema Volontà Divina è sempre giusto per il nostro contatto, per la fattività di questa trasformazione profonda della vita su questo pianeta. 

Preparatevi perché può arrivare bruscamente. Siate pronti ad affrontare altri lidi, a vivere in modo differente, ad accettare gli altri e voi stessi così come siete.

Siate pronti a scorgere soltanto la bellezza che vi circonda, anche nei vostri fratelli, perché se spiritualmente siete esseri evoluti che però si ignorano, vuol dire che umanamente avete ancora alcune piccole imperfezioni che correggerete col nostro soccorso in unione a Dio Padre, e tutto si rimetterà a posto.

Ora, dall'astronave vi saluto a nome di tutti noi, dai vostri Fratelli che operano per il pianeta Terra... Che il nostro Immenso Amore vi inondi! 

Siate benedetti.»




Post scriptum di Sebirblu

Ho appena letto l'ultimo breve messaggio (QUI in italiano) del 26 agosto, ricevuto da Monique Mathieu, in risposta ad una domanda inerente alla visione nei cieli francesi, dove abita con la famiglia, di innumerevoli punti luminosi (ufo) dopo un forte rumore che ha allertato tutti.

Attenzione, perché sembra proprio che il Deep State dominante il mondo stia per giocare la sua carta finale, quella del "Blue Beam", ved. QUIQUI QUI, prima di scomparire negli abissi infernali.

Ovviamente, saranno solo i "risvegliati" a riconoscere il grande inganno e a non farsi travolgere dalla paura, ma se ciascuno rimarrà collegato all'Altissimo NON potrà sbagliare! Solo l'amore custodito nei cuori saprà riconoscere il Vero Amore del Padre in atto negli Esseri stellari, per portare a compimento il piano di salvezza di tutti i Suoi figli. 


Ecco, a proposito, un video recentissimo di Visione Tv QUI, sul tema della "pseudo invasione aliena" targata USA.

Traduzione libera e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonti: finalwakeupcall.info

          : ducielalaterre.com

sabato 9 settembre 2023

Antico e ottuso il dissidio tra Basilica e Fiamma!

 


Sebirblu, 9 settembre 2023

Ripropongo a distanza di tre anni questo articolo, soprattutto per rispondere ad un commento piccato, e particolarmente solerte nel voler "salvare la mia anima dalla dannazione eterna", in seguito all'ultimo scritto sulla reincarnazione, QUI.

Espongo l'impetuosa esortazione del sig. Andrea Boghi (dopo la necessaria correzione ortografica... per carità cristiana):

                                                                          •

«Per  il bene  della  sua anima  devo avvertirla  che  lei  è  in errore.  La reincarnazione è incompatibile con il cristianesimo. Nessuno dei padri da lei citati parla di reincarnazione, eccetto Origene. Gli altri padri descrivono il fatto che l'anima si troverà in un luogo (inferno o paradiso) ma non in un altro corpo. Alcuni autori citano teorie che hanno sentito dire ma che non sono cristiane.


È di fede che dopo la morte ci attende il paradiso o l'inferno; questo è stato definito dogmaticamente e vincola tutti i fedeli a credere sotto pena di peccato mortale. Altrimenti che senso avrebbe la dottrina della resurrezione dei corpi? Se ci si reincarnasse in quale corpo risorgeremmo? A parte questo, la dottrina cattolica è chiarissima così come le scritture sul destino delle anime.»

Vorrei dire a questo gentile Fratello in Cristo che è vano, quando non si sa ancora volare, cercare di mettere in guardia le anime che già sono aduse a percorrere i Cieli in lungo e in largo LIBERE, finalmente, da qualsiasi pastoia le leghi ancora alla Terra!

Pregherò per Lei, caro Andrea, e per tutti coloro che sono adatti ad assumere il latte come i bambini, invece del cibo solido, come ci annuncia Paolo di Tarso nella prima lettera ai Corinzi (cap. 3, 1-3).

È fuori dubbio che questo blog, per ora, non fa per Lei.





Ed ecco il mio scritto di tre anni or sono, ripubblicato oggi:

Sebirblu, 30 settembre 2020

Considerando che "Lo Spirito soffia dove Vuole", vien da pensare che il Suo elemento è l'aria, ed è imprevista la Sua direzione... ma, essendo Intelligenza che tutto governa, SA quando, dove e come dirigersi... Non passa attraverso i muri, ma li sfiora... perché il Suo tocco è delicato, non violenta mai, né uomini né cose.

Così, Egli non può essere imprigionato da nessuno... e nessuno può pretendere di esserne ispirato se non è libero in sé stesso, esattamente come l'aria tersa che non ha vincoli, che è impalpabile e invisibile ma reale per coloro che si espongono alla Sua carezza vivificante.

La "libertà" è dunque la prerogativa principale che Lo caratterizza e che agisce tanto più efficacemente quanto minore è la barriera ostacolante che si frappone al Suo percorso.

Francesco d'Assisi, del quale ricorre il giorno celebrativo il 4 ottobre prossimo, ne è un fulgido esempio ancora oggi: quando Nostro Signore attraverso il crocifisso si manifestò a lui gli chiese di "riparare la Sua 'Casa' in rovina" e l'umile Fraticello, prontamente, si mise a raccogliere pietre per rabberciare l'antica chiesetta diroccata di San Damiano...

Ma si sentì dire: "Francesco, non è questo ciò che desidero tu ripari per Me!... Non si trattava infatti di una semplice struttura di mattoni, ma di una edificazione ben più importante già in pericolo di crollo: la Chiesa di Pietro, quella sostanziale fondata dal Cristo, basata sullo Spirito e non sulla materia; cfr. QUIQUI e QUI.

Ecco di seguito il capolavoro di Zeffirelli  "Fratello Sole, Sorella Luna"  sicuramente indimenticabile. Così, chi non l'avesse visto può apprezzarne il valore. 




Proprio lo Spirito spinse Francesco a creare l'Ordine dei Frati Minori che, sebbene sottomessi alla Chiesa e al Pontefice, si mantennero sempre liberi da qualsiasi laccio si tentasse di imporre loro, sotto la paterna guida del santo fondatore.

Egli, che alla nascita era stato chiamato "Giovanni" dalla mamma (e non a caso! Cfr. QUI) si vide cambiare il nome dal padre Pietro di Bernardone in onore della Francia che aveva fatto la sua fortuna con i broccati e le preziose stoffe, e che era anche la patria di 'donna Pica', sua moglie.

D'altronde, la Chiesa di Roma non ha mai smesso di far pressione sulle molteplici comunità religiose francescane per potenziare al massimo il suo dominio... e i suoi proventi... come è accaduto a San Giovanni Rotondo e a Medjugorje (senza contare l'odiosa persecuzione di Bergoglio contro i frati dell'Immacolata, ved. QUI e non solo: cfr. QUI QUI).

Ne è un esempio efficace "La Porziuncola", l'antichissima chiesetta del "Poverello d'Assisi" emblema della sua «libertà spirituale», fagocitata da marmi ed ori nella basilica di Santa Maria degli Angeli, inghiottita dall'egemonia e dalla prepotenza della Chiesa di Roma che ha eretto muri e barricate contro l'azione dello Spirito Vivo. 




Altrettanto emblematico è l'episodio del Vangelo su Nicodemo (Gv. 3, 1-8):

‒ Egli, dottore della Legge, percepiva il dolce influsso del "Rabbì" (Maestro) ma, temendo la reazione dei correligionari, si recò nottetempo da Lui (si noti che fu la tenebra ad andare verso la Luce) iniziando il suo dire con: "Tu sei l'«Inviato da Dio»" ‒ ossia riconosceva l'investitura dataGli, non quella Sua personale ‒ "Nessuno può compiere i miracoli che fai, se Dio non è con lui"...

Gesù gli rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio». Questo è il punto in cui la Chiesa ha cambiato totalmente il senso delle parole "nato di nuovo" con "nato dall'alto" (che non ha un senso logico), pur di nascondere il significato vero sulla reincarnazione; cfr. QUI, QUI, QUI, QUI e QUI.

Infatti Nicodemo chiese: «Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?»

E Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua (cioè nel corpo fisico, costituito in gran parte d'acqua) e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito. Non ti meravigliare se ti ho detto che bisogna nascere di nuovo».

E qui, il Cristo pronuncia la famosa espressione da me citata all'inizio di questo post: "Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai donde venga né dove vada; così è di chiunque è nato dallo Spirito".

Equivale a dire: ‒ Sì, tu hai compreso la Mia Origine, sai di Me ma, fatto schiavo del convenzionalismo, della costringente logica umana, tu Mi rinneghi per non subire derisione dagli altri dottori. Ritornerai, rinascerai d'acqua e di Spirito!


"Nicodemo e il Cristo" di Crijn Hendricksz Volmarijn 

Nicodemo se ne andò perplesso dall'incontro, ma rimase ancora nel Sinedrio, fedele ai canoni precostituiti della Chiesa, senza "Respiro d'Anima", chiuso tra le mura che non vedono il Cielo... il brillare delle stelle che parlano dell'Immensità di Dio!

Egli,  zelante  ai  lacci  della  tradizione,  sentiva  in  cuor  suo  di  dover  fare  qualcosa per "Quel Giusto" ed affiancando Giuseppe d'Arimatea (altro discepolo di Gesù che si nascondeva per paura dei giudei) si limitò ad adoprarsi per tumularne il corpo nel sepolcro, ungendolo con la mirra e l'aloe che aveva portato. (Gv. 19, 38-42).

Adesso, dopo più di due millenni, c'è ancora l'antico "Nicodemo notturno" che si incontra con la Verità e NON LA VEDE, ma si affretta a celebrare, davanti a quei pochi cattolici ingessati, impauriti e dormienti, le vecchie liturgie dei riti, svuotate di ogni forza vitale dello Spirito.

Ancora si ostina a credere e ad insegnare che si rimpolperanno le carni polverizzate sulle ossa disperse dell'uomo che, alla fine dei tempi, riprenderà a camminare con il suo corpo di materia: "La risurrezione della carne" del Credo niceno.

Il "Nicodemo" attuale continua ad ammonire, da dentro le sue mura (leonine), che fuori di queste NON v'è salvezza alcuna, dimenticando che Paolo di Tarso disse:

"Quando i Gentili, che non hanno legge, fanno per natura le cose della Legge, allora costoro non aventi legge son legge a sé stessi, portano l'Opera della Legge scritta nei loro cuori".

Ecco evidenziato il dissidio costante tra la "Basilica" e la "Fiamma", che arde tanto più intensamente quanto maggiore è l'espansione della "VERITÀ che rende LIBERI", come ha insegnato il Cristo alla Samaritana presso il pozzo di Sichem. (Cfr. QUI, QUI e QUI).

Dinnanzi  allo  sguardo  dell'anima  appare  la  visione  di  Sant'Agostino  che  assorto nel tentativo di comprendere il Mistero Trinitario, vede un "Bimbo" sulla spiaggia intento a volere immettere TUTTA l'acqua del mare in una buca con una conchiglia e, avvertitolo dell'impossibilità di farlo, si sente dire: "E tu Agostino, come puoi pensare con la tua mente (limitata) di contenere l'Immensità di Dio?"



È l'immagine di come unicamente lo spirito possa riconoscere lo Spirito, senza chiuderlo in mentali concetti dogmatici che ne tarpano lo slancio intuitivo veniente dall'Eterno quando l'anima è pura, protesa verso la ricerca del VERO, senza pastoie preconfezionate!

L'ottusità dei Sacri Palazzi ha mietuto vittime a non finire per la cocciutaggine di "non voler vedere", accanendosi a negare anche l'evidenza dei fatti, come per Galileo Galilei o peggio ancora, per la tragica fine che hanno dovuto subire Giovanna d'Arco, Girolamo Savonarola o Giordano Bruno, tanto per citarne alcuni.

Povera Chiesa! Ormai diventata asfittica sotto gli ultimi colpi di maglio del presente pseudo-pontificato!

Il Falso Profeta non è altro che l'ultima pedina, permessa dalla Legge, per mettere la parola "FINE" a questa Istituzione che sicuramente il Cristo NON ha voluto così ma che, grazie ai SUOI MARTIRI e alle FIAMME VIVE che nei secoli l'hanno alimentata, ha potuto, pur zoppicando, resistere finora, per cedere il passo, come ho detto QUI, QUI e QUI alla Chiesa Mistica che NON HA CONFINI e che sussisterà, per questo, eternamente!