Come annunciato QUI, ecco la
parte esoterico-religiosa che concerne l'apocalittica "Bestia
della terra", nella figura del suo massimo rappresentante,
Bergoglio, come Falso Profeta.
Il viaggio ad Astana, in Kazakistan,
che egli avrebbe dovuto compiere l'anno scorso a marzo, era stato
sospeso per la pandemia ed è slittato in avanti per i giorni 13, 14
e 15 settembre prossimi.
Nel precedente post avevo parlato dei
contrassegni planetari inerenti alla "Bestia che sale dal mare",
ossia del Mondo, ostentati vergognosamente dall'Élite dominante (si
spera ancora per poco) in una frenesia diabolica che rasenta il
parossismo.
Si può dire che, analogamente al
vertice di Davos 2020, di ordine internazionale e mondano, si possa
ora affiancare quello interreligioso e spirituale di Astana (adesso
Nur-Sultan) per l'intento simbiotico di un Nuovo Ordine Mondiale
luciferino.
E come ho evidenziato i simboli
satanici, arrogantemente esposti dalla "Bestia salente dal mare"
nel primo articolo, così farò in questo, ma non prima di apporre i
link rivelatori di certe volte, fra le tante, in cui lo pseudo-papa
argentino "la Bestia salente dalla terra", ha mostrato "le
credenziali" della sua subdola appartenenza al Maligno: ved.
QUI, QUI, QUI, QUI e QUI.
La peculiarità della città
kasaka, il cui solo nome è già un'etichetta ("Astana" è
l'anagramma di "Satana"), è quella di essere una sorta di
"Nuova Torre di Babele" esattamente come le altre già
indicate nel post su "linkato", del Parlamento Europeo a
Strasburgo e della BRI in Svizzera.
Astana, dunque, rimasta con tale nome
fino al marzo 2019, poi "Nur-Sultan" in onore del
presidente dimessosi in quell'anno – Nursultan Nazarbaev – si
fregia di essere, in tutto il pianeta, la metropoli più ricca di edifici
e architetture di carattere esoterico-massonico.
Il "modestissimo" Palazzo presidenziale di Astana
Di fronte all'edificio, si trovano due
maestose colonne dorateche ricordano molto bene quelle del Tempio di
re Salomone: "Jachin e Boaz" (emblemi del principio degli
opposti), adottate dalla Massoneria in tutte le sue logge e
monumenti. Cfr. QUI.
Il concetto di entrambe, che si
ergono alle porte dei luoghi sacri, può essere fatto risalire alle
antiche civiltà (alcuni sostengono ad Atlantide, la fonte perduta della conoscenza ermetica).
Il simbolo di esse, da tempo
immemorabile custodisce il passaggio verso luoghi santi e regni
misteriosi. Segnano il passaggio verso l'ignoto e
l'ultraterreno. Nella Grecia antica, venivano chiamate "Colonne
d'Ercole" i promontori che fiancheggiano l'ingresso dello
Stretto di Gibilterra.
Secondo il racconto di Platone, il
regno perduto di Atlantide era posizionato oltre tali "Colonne",
includendolo effettivamente nel campo dell'Ignoto. La tradizione ci dice che i pilastri recavano l'avvertimento "Nec
plus ultra" (anche "non plus ultra"), che serviva da
monito per marinai e naviganti a non proseguire oltre.
Simbolicamente, portarsi al di là delle
"Colonne d'Ercole" esprime l'abbandono della
bruttura del mondo materiale per arrivare alla sfera superiore di
illuminazione.
Ecco il motivo per cui i due pilastri sono le
"Colonne Portanti" della Massoneria:rappresentano un
passaggio verso un nuovo mondo. Secondo la tradizione occulta,
Atlantide è la civiltà da cui tutto il sapere ermetico è emerso.
La rinascita di questo regno perduto è stato il sogno delle scuole
misteriche per secoli.
Dalla parte opposta, oltre la pomposa
sede del Presidente si trova la "Piramide della Pace e della
Riconciliazione", edificata per accogliere il Congresso dei leader
delle Religioni Mondiali e Tradizionali.
Essa include gli alloggi per le
numerose fedi religiose: ebraismo, islam, cristianesimo, buddismo,
induismo, taoismo ed altre ancora.
Ospita anche un teatro dell'opera da
1.500 posti, un museo nazionale di cultura, una nuova "università
della civiltà", una biblioteca e un centro di ricerca per i
gruppi etnici e geografici del Kazakistan.
Questa diversità è unificata
all'interno di una perfetta forma piramidale alta 62 m, con una base
di metri 62 x 62.
L'imponente e superba struttura
triangolare è costituita da tre emblematici livelli:
Nella prima parte, che è quella
inferiore seminterrata, quasi totalmente immersa nell'oscurità, si
trova un "Teatro" che rappresenta l'elemento profano o
ludico dei "circenses", ossia dei non-iniziati; i
cosiddetti "Goym", le persone comuni che non vedono e non
conoscono quasi nulla e che perciò vengono tenute "addormentate" tramite spettacoli di varia natura ad esse
confacenti.
Tuttavia nel soffitto, per coloro che
aspirano ad ascendere più in alto, è raffigurato un Sole che
illumina i "disposti" ad accedere ad un grado superiore di
consapevolezza, quello dei "Risvegliati".
Poi,nella seconda parte della
piramide, si trova la "Sala per i Religiosi", in cui vi è
una luce più diffusa e il sole si trova al centro del tavolo sito
nel mezzo della sala, e non difficilmente raggiungibile come nel
sottostante piano, sul plafone.
Ed è proprio qui che si riuniranno i
Delegati delle numerose correnti fideistichedel mondocon la solenne
presenza del "Falso Profeta" per riunirle tutte. (Cfr. QUI
e QUI).
Infine,nella terza parte, al vertice
della piramide, vi è la bella "Sala degli Illuminati"
interamente tonda (emblema di perfezione e di "deità") e
rischiarata da un'enorme finestra tutta in vetro, continuativa e
luminosissima, su cui sono state incastonate delle bianche colombe di
effetto straordinario.
Non può sfuggire il significato di
questa tripartizione tipicamente massonica, secondo cui i profeti, i
filosofi, gli iniziati, i padroni di questo mondo vedono e
controllano tutto mediante l'occhio della piramide, godendo di una
conoscenza o luce superiore a quella dei religiosi,sotto i quali, da
subalterni, vi sono gli "schiavi", i laici, i profani che
vivono nell'oscurità del divertimento e della distrazione (cioè
immersi ancora nell'ignoranza).
Un'altra costruzione spettacolare è
Bayterek, o "pioppo": ufficialmente il più alto luogo di
osservazione panoramica della città.
Progettata dal noto architetto
britannico Sir Norman Foster (come quasi tutto ad Astana), la torre è
destinata ad incarnare un racconto popolare relativo ad un mitico
"Albero della vita" e ad un uccello magico della felicità.
Esso, chiamato Samruk, aveva deposto il
suo uovo nella fessura tra due rami di un pioppo. L'uovo –
il globo d'oro posto alla sommità dell'architettura – raffigura,
ancora una volta, il Sole, la Deità Suprema per i massoni.
E all'interno di essa, uno strano
manufatto attira i visitatori che possono, da lassù, bearsi del
panorama mozzafiato non soltanto della città, ma anche della steppa
sconfinata: un disco solare con 32 raggi ed un triangolo dorato
inscritto,su cui gli stessi sono invitati a poggiare la mano
sovrapponendola all'impronta già lasciata dall'ex presidente
Nazarbaev.
In questo modo, il visitatore raggiunge
idealmente con la sua "unità" il numero 33 che è il
massimo grado della Massoneria.
L'altra scultura accanto con il mappamondo centrale, sempre simile al Sole coi suoi raggi, riporta le firme dei capi religiosi che attualmente sono diciassette.
Questo "Albero della vita",
inoltre, è il Cuore sacro della città, il canale attraverso cui
"gli Spiriti abbandonano il mondo materiale per unirsi a quello
divino".
Un altro impianto conico,
stravagante e fuori dall'ordinario, è il Khan Shatyr, ossia "tenda reale", è il più grande
padiglione del mondo, una tecnostruttura trasparente (ved. QUI) alta 150 m e coprente un'area di
140.000 metri quadri.
Esso ospita al suo interno un parco a grandezza
urbana, piazze e strade, un enorme centro commerciale, negozi di ogni tipo, ristoranti e varie sale di
intrattenimento, un "fiume" navigabile ed una spiaggia con sabbia accessibile
tutto l'anno.
Khan Shatyr
Centro commerciale e negozi
Balneazione e spiaggia
Infine, in una ricca ma inquietante compagine massonica come quella di Astana,non poteva mancare la Fenice il cui
aggettivo più utilizzato è "araba", per indicarne il luogo di
provenienza che Erodoto, per primo, ha citato come uccello originario
dell'Egitto.
Spesso associata al Sole, veniva spesso
rappresentata o disegnata con l'emblema di un disco aureo, o con la
caratteristica corona "Atef". Il suo significato esoterico
di "Fuoco" purificatore porta al ciclo continuo di
"vita-morte e rinascita" dopo la catarsi.
Nella capitale kazaka sono diverse le
sue raffigurazioni, come d'altronde in altre parti del mondo dove
l'«Élite si è distinta per i suoi spettacoli a carattere
occulto-simbolico comeQUI, o alle Olimpiadi di Londra
del 2012, ricche di messaggi massonici e oscure profezie (sulla
pandemia per esempio) in parte già avveratesi.
Questa simbologia esoterica sta
dilagando nel mondo in tanti eventied occasioni mondane senza che il
pubblico spettatore ne abbia una piena consapevolezza, ma invia
segnali a chi li sa riconoscere.
Conclusione
Bergoglio quindi, il Falso Profeta, si
recherà nella capitale ad alto contenuto satanico-massonico-sionista. Una città ri-progettata solo pochi anni
fa per diventare un polo che anche nel nome sembra essere dedicata a
Satana.
Cosa ci va a fare un "papa", nella metropoli edificata per osannare Lucifero? Non un "papa"
qualsiasi, ma "l'uomo posto al centro" della storia
escatologica che stiamo vivendo? Un "papa" che strizza
l'occhio al suo «nemico», quale corifeo di una Chiesa divinamente
fondata, che più volte ha bandito la Massoneria e i simboli
contrari alla religione che Lui stesso rappresenta?
Lui... che da rinunciatario Vicario di
Cristo (ved. QUI) inneggia all'unificazione di tutte le religioni,
dimenticandosi che il SOLO SALVATORE del MONDO è Quel GESÙ davanti
al Quale non si inginocchia MAI... perché Lo ha escluso subdolamente
dai suoi piani diabolici?
Cosa ci va a fare un "papa" in una metropoli ambigua e controversa, quale
capitale di un nuovo «dio» ecologico, culturale e politico?Vi
andrà forse per contribuire a realizzare il "Grande Reset",
volto a far risorgere la «Fenice» di un Nuovo Ordine Mondiale?
Domande drammatiche, alle quali
soltanto il Nostro Dio, Quello Vero,potrà in tempi molto brevi dare
a noi risposta! I tempi bui sono agli sgoccioli e la cappa tenebrosa
preparata per l'arrivo dell'anti-Cristo non opprimerà più i Suoi
Figli realmente fedeli.
L'Eterno Padre li farà portare in salvo:
«fuori da Babilonia!» come dicono le Scritture e molti, moltissimi
messaggi credibili, antichi e moderni, che ci rassicurano fino ai
giorni nostri.
Post scriptum
Termino questo scritto sul viaggio di Bergoglio ad Astana, aggiungendo una catechesi di don Alessandro Minutella sul tema (dell'8 giugno 2021, anno in cui avrebbe dovuto avvenire l'evento), poiché quanto spiega da bis-teologo può essere utile a tutti come serio approfondimento dottrinale.
Mosaico dell'apparizione nella Basilica di Knock ideato e composto a Spilimbergo (PN)
Sebirblu, 2 settembre 2022
Qualche tempo fa, ho avuto modo di
venire a conoscenza di una straordinaria apparizione, di cui non
avevo mai sentito parlare, avvenuta in Irlanda 143 anni or sono, che
curiosamente ha coinvolto tre supreme personalità della Storia
Sacra:Giuseppe, Maria S.S. e Giovanni, il discepolo tanto amato.
Le figure stavano in silenzio, a pochi
passi dal muro di una piccola parrocchia di paese e, sebbene stesse
piovendo e il vento soffiasse impetuoso, il terreno sotto le figure e
il muro posteriore della chiesa rimasero completamente asciutti.
[Esperienza fatta anche da me e il mio
gruppo negli anni '80, quando nel bellunese ci siamo inginocchiati
sull'erba fradicia d'acqua (residuo di un forte temporale) nel luogo
dove era apparsa la «Vergine dell'Apocalisse» alla piccola
Francesca Pajer, per dire una preghiera, e ci siamo alzati
completamente asciutti, senza nemmeno l'ombra di una piccola macchia
sulle ginocchia o sui pantaloni! Ved. QUI].
Il mosaicista Fabrizio Travisanutto al lavoro sull'immensa opera per Knock, da 14x14 metri (QUI).
Ma ecco il racconto dell'evento soprannaturale:
"Il 21 agosto 1879, la Vergine
Santissima apparve all'esterno di una chiesa irlandese nel
villaggio di Knock, nella Contea di Mayo (all'ovest
dell'Irlanda).
Era una notte tempestosa, Margaret
Beirne stava chiudendo la chiesa quando notò un'intensa luce
provenire dal lato sud dell'edificio. Ad una prima occhiata le parve
di vedere le statue di Maria, di Giuseppe e di Giovanni apostolo
accanto ad un nuovo altare su cui si trovavano un agnello e una
croce.
La donna non vi prestò molta
attenzione perché l'anno prima la piccola chiesa aveva perso due
delle sue statue durante un temporale, per cui pensò che quelle
davanti ai suoi occhi servissero da rimpiazzo alle altre perdute.
Anche la governante dell'arcidiacono
Cavanagh ‒ Mary McLoughlin ‒ le aveva scorte ma, allo stesso modo
di Margaret, considerò che fossero delle nuove effigi comprate dal
pastore a Dublino. Entrambe dedussero, tuttavia, quanto fosse strano
che egli le avesse lasciate fuori, sotto la pioggia.
Più tardi, Mary McLoughlin uscì dalla
parrocchia e si recò da Margaret Beirne. Quando decise di tornarsene
a casa, la sorella maggiore di quest'ultima, anch'ella di nome Mary, si
offerse di accompagnarla. Incamminatesi sotto una pioggia torrenziale,
le due donne passarono a fianco della chiesa e notarono che le statue
erano ancora là.
Allora Mary Beirne, la più curiosa
delle due, decise di dare un'occhiata più da vicino. Ma mentre vi si
avvicinava ebbe un sussulto di meraviglia: "Non sono statue...
Si muovono... È la Madonna!", esclamò.
Subito ella corse verso casa a chiamare
la madre e il fratello che presto si diressero sul luogo dell'apparizione.
Intanto la notizia si sparse velocemente e almeno 22 persone erano
presenti quella notte...
Descrizione dello strabiliante evento
celeste
L'intero muro posteriore della chiesa
era illuminato da un intenso chiarore che poteva essere visto da
molto lontano, come testimoniò un contadino, Patrick Walsh. Le
figure erano sospese a circa mezzo metro d'altezza.
Si trattava di Maria Regina, avente una corona d'oro adorna di una rosa rossapoggiata sul capo
coperto da un velo bianco lungo fino ai piedi, similmente al candore
del mantello fissato davanti sopra il seno; le braccia flesse
all'altezza del gomito erano protese verso l'alto, così come il
volto.
Le altre figure, leggermente più
basse, erano Giuseppe alla sua destra, col capo chino e le mani congiunte in preghiera, e Giovanni al fianco opposto con mitra da
vescovo*, sostenente con la mano sinistra un grande libro aperto
(presumibilmente l'Apocalisse), mentre l'altra indicava il Cielo con
un dito.
*[Questo particolare riguardante il
solenne copricapo sacerdotale di Giovanni corrisponde alla visione di
un mistico, da me descrittaQUI sugli
ultimi tempi della Chiesa, ed anche a quanto annuncia Gesù nel
medesimo testo al suo discepolo diletto tramite Maria Valtorta;
ndr].
Vicino e leggermente scostato
dall'apostolo si vedeva un altare, con l'Agnello in piediirraggiante luce dorata e dietro di lui la Croce, entrambi circondati da angeli che
volteggiavano loro intorno.
Uno dei veggenti, un adolescente che si
chiamava Patrick Hill, si avvicinò alle figure per toccarle ma,
allorché allungò la mano, esse si ritrassero non permettendo di venire
lambite.
Patrick, più tardi, testimoniò alle
autorità che quelle erano persone vere, in tre dimensioni, non
semplici proiezioni astratte. Poteva distinguerne gli occhi, il
colore dei capelli, la conformazione della pelle, ogni particolare.
Anche le ali degli angeli si muovevano.
Il libro sul braccio di Giovanni apostolo era aperto e Patrick poteva
intravedere ciò che v'era scritto.
Mentre la piccola folla si
inginocchiava in preghiera davanti all'apparizione, i visitatori
celesti continuavano a mantenere il silenzio. Non una parola veniva
pronunciata. Solo dopo molte ore, improvvisamente le figure
sparirono."
Cappella eretta sul luogo dell'evento straordinario
Riporto il parere approfondito di Don
James, un frate francescano che studiò a lungo il caso, in un suo
scritto del 1950 intitolato «The Story of Knock»:
"San Giovanni teneva in mano un
libro... perciò, se si vuole scoprire il messaggio di Knock, è necessario aprire il «Libro dell'Apocalisse». È il testo che contiene
l'interpretazione della storia universale. Esso è permeato del
grande tema della redenzione nelle sue tre fasi cosmiche.
1)In primo luogo c'è l'episodio della
«Donna vestita di Sole» che sta per partorire un figlio maschio, rapito poi in cielo.* (Ap. 12).
*[Ho parlato a più riprese di questo
accadimento grandioso manifestatosi come «Segno» astronomico il 23
settembre 2017; cfr. QUI, QUI, QUIe QUI; ndr].
2)Poi c'è il brano dell'«Agnello
immolato fin dalla fondazione del mondo» (Ap. 14), in cui Giovanni
descrive il piano eterno di redenzione simboleggiato in maniera così
semplice e toccante dall'agnellino che fu visto a Knock.
3)Infine c'è la «Nuova Gerusalemme"
(cap. 21), la Città spirituale a Gloria di Dio, della quale
«l'Agnello è la lampada»."
Anche David M. Lindsey, nel suo libro
"The Woman and the Dragon:Apparitions of Mary" individua
nella manifestazione celeste di Knock un chiaro rimando
all'Apocalisse:
"I tre santi personaggi rimasero
in silenzio e sembrò che non dessero nessun messaggio, ma in realtà
non fu così. Il tacere a volte è più eloquente delle parole.
Bisogna analizzare con attenzione
l'accadimento per scoprire il messaggio che esso nasconde. Maria è
apparsa al centro, con il suo sposo Giuseppe da una parte e il figlio
adottivo Giovanni Evangelista dall'altra, portando la corona d'oro di
Regina del Cielo... (e della terra come Madre dell'umanità; ved. QUIe QUI; ndr).
Sull'altare brillava l'Agnello ritto in
piedi, come lo vide in visione l'antico Vegliardo nell'isola di
Patmos e descritto da lui nel libro della Rivelazione, dove la sacra
mensa era d'oro.
In più, forse non tutti sanno che il
verbo inglese «to knock» vuol dire «bussare», e in Ap. 3,20
troviamo: «Ecco, Io sto alla porta e busso... Se qualcuno ascolta la
Mia voce e Mi apre la porta, Io verrò da lui, cenerò con lui ed
egli con Me»."
Ora, qualche nota mia...
Innanzitutto quest'ultima frase di
Gesù, esposta dall'autore, è un richiamo urgente e preciso,
nell'attuale fase apocalittica, a scuotersi dal torpore e
dall'indifferenza mortifera... È un dolcissimo invito a non avere
paura di rivolgersi a Lui, non dimenticando che ha dato la Sua Vita
per riscattare l'umanità dalla prigionia nella quale era caduta...
(cfr. QUI, QUI e QUI).
Riflettendo poi sul significato
profondo del SILENZIO messo in atto dai visitatori celesti, vi
intravedo un'assonanza con l'apertura del 7° sigillo (Ap. 8, 1-13),
il suono delle 7 trombe e l'inizio delle sventure che lo stesso
genere umano ha attirato a sé con il proprio arbitrio.
Cos'altro può dire il Cielo, d'altronde, agli uomini sordi e duri come mai prima? È
indispensabile affrettarsi a comprendere che la Chiesa, divenuta
apostata e traditrice (ved. QUI, QUI e QUI) non è più una
garanzia spirituale per nessuno e men che meno da seguire
nell'insegnamento deviato dei suoi membri corrotti!
Rivolgendo dunque lo sguardo
all'apparizione di Knock, è possibile comprendere l'intero messaggio
iniziando dapprima ad osservare la figura di Giuseppe che, nel suo
atteggiamento umile e orante, offre un grande esempio ai popoli della
Terra di cui è il patrono, dichiarato tale, "guarda caso",
solo 7 anni addietro da Pio IX!
La seconda figura da analizzare è
Giovanni, "colui che doveva rimanere" (Gv. 21, 20-23) e che
era giusto mettere a conoscenza (con le visioni apocalittiche)
dell'intero ciclo umano sino al suo termine. (Cfr. QUI).
Scomparso alla vista d'allora, perché
non trapassò, ritornerà con voce di tuono a farsi udire come
Pontefice massimo per ripristinare l'Ordine divino così oltraggiato
e vilipeso (il link esplicativo è sopra, quando ho parlato del
copricapo da vescovo).
La terza seppur più importante figura
è Maria Santissima, instancabile Madre, che da secoli richiama,
protegge e prega per impetrare la Grazia e il Perdono per i suoi
figli dispersi: Ella è il Sacro baluardo invincibile contro gli
attacchi del Maligno che l'Eterno nella Sua Bontà ha donato a chi a
Lei si affida. (Cfr. QUIe QUI).
Infine, il punto centrale e primario
dell'apparizione è l'altare d'oro con l'Agnello splendente e la
Croce che suggella il grande Sacrificio Cristico, in un tripudio di
angeli osannanti la Maestà di Dio fattosi Uomo.
Che differenza abissale tra il concetto
di «altare» di un tempo lontano e soprattutto della "Sacra Presenza"
in confronto alle vergognose esposizioni 'laterali' delle chiese d'oggi!
Le Tre auguste Figure e l'Agnello con la Croce presenti nella Cappella esposta sopra.
Esiste però un aspetto molto più
profondo della realtà apparente che riguarda i tre personaggi e il
Cristo stesso raffigurato dall'agnello, e tale realtà è stata
rivelata dall'ultrafanìa per mezzo di voci sublimi giungenti dagli
spazi siderali, che l'uomo comune non conosce, non può conoscere,
finché non si decide a volgersi verso il Cielo e a lasciare dietro
di sé tutta la zavorra umana.
Della Vergine purissima ho spiegato
varie volte la prodigiosa nascita, rivelata non solo dai piani
altissimi QUI e QUI, ma principalmente dal Cristo stesso ad alcune anime elette come JNSR QUI o Maria
Valtorta QUI.
Di Giovanni ho riferito ampiamente in
altri post ed accennato sopra con relativi link, ed è più che
sufficiente al momento attuale per cercare di comprendere almeno un
po' l'inimmaginabile Bontà dell'Eterno Padre che ha lasciato ai Suoi figli
ribelli la presenza costante dell'Apostolo e della Madre S.S. con le
sue incommensurabili mariofanìe.
Resta Giuseppe, di cui non si conosce, ad
esempio (nonostante i Vangeli apocrifi ‒ che non significa 'falsi'
ma 'segreti' ‒ ne parlino) quanto la sua età fosse avanzata tanto
da non poter più procreare. Questo fu detto anche dai testimoni
presenti all'apparizione di Knock che lo descrissero "molto
vecchio con baffi e barba grigi" (ved. QUI).
Guido Reni
Il chiarimento definitivo giunge
dall'ultrafanìa (ved. QUI e QUI) per mezzo
dell'Entele Maestro (significato QUI):
«La Divinità si è "manifestata";
il padre putativo e la Madre/Spirito non sono necessari per la
concretizzazione di quello che voi definite miracolo, ma al fine che
la presenza di Gesù fosse giustificata ad un'umanità pronta
all'analisi e desiderosa di avere delle prove concrete.
Vi fu da parte di Maria una
deformazione fisica, onde persuadere gli umani che l'Uomo-Dio era
disceso; Egli ‒ Raggio inconcepibile del Padre, Dio medesimo, che se si fosse reso manifesto in tutta la Sua Potenza avrebbe incenerito
persino la Madre ‒forniva la prova della Sua esistenza tramite l'apparente deformazione organica.
La presunta maternità visibile della
Creatura che era stata fatturata in apposito ambiente e la presenza
di un padre così avanzato negli anni dovevano rendere chiara
l'impossibilità di una generazione umana.
Egli, l'Increato, per scendere sulla
Terra non aveva necessità, ripeto ancora una volta, del concorso del
maschio e della femmina.» ("Scintille dall'Infinito"
pag. 225).
Concludendo il mio pensiero, malgrado lo squallore delle chiese, diventate ormai teatro delle più blasfeme e mondane
esternazioni, che relegano, come ho asserito poc'anzi, l'Altissimo e il
sacro altare nei posti più remoti e nascosti (tanto che i fedeli
devono andarselo a cercare), non perdiamoci d'animo...
Rimaniamo ancorati alla Sostanza Vera e
continuiamo a "cibarci" dell'Esempio perfetto datoci da
Nostro Signore, mettendolo in pratica... naturalmente... Non è stato
forse Lui a dire:
«Io sono il Pane della vita; chi viene a Me non
avrà più fame e chi crede in Me non avrà più sete»? (Gv 6,35).
Allora accogliamo in questo "deserto"
insopportabile che pretende di vivere senza il suo Creatore
l'alimento sostanziale che Lui ci offre, cercando di distribuirlo, dopo
averlo assimilato, agli affamati e agli assetati,ma sempre... «cum
grano salis».
"La Traslazione della S. Casa di Loreto" di Francis Xavier Weninger - 1876.
AVVISO IMPORTANTE
Prima di esporre il nuovo post, vorrei avvertire gli assidui lettori di aver ricevuto un nuovo drammatico scritto da "Piera", la povera donna vessata tragicamente da entità diaboliche, messo in evidenza al "post scriptum" dell'articolo QUI, al fine di un grande APPELLO alla preghiera, e magari al digiuno, per quest'anima travagliata, unitamente a moltissime altre nel mondo nelle sue stesse condizioni. Grazie a tutti.
Vorrei inoltre segnalare che proprio questa sera 29/8, alle ore 21;15, don Minutella su Radio Domina Nostra QUI, o su Facebook QUI, officerà una solenne preghiera di Liberazione per i casi come questo.
Ora proseguo...
Sebirblu,28 agosto 2022
In occasione della visita di alcuni
miei cari amici alla Sacra Casa di Loreto, scrivo queste righe che mi
sgorgano dal cuore,a difesa della tradizione millenaria che ancora
sostiene gli ardenti veri,coloro che, al di là di qualsiasi
congettura umana, ascoltano la Voce dello Spirito nel silenzio della
propria "cameretta interiore".
Sì, perché tra le molteplici gravi alterazioni compiute dalla Falsa Chiesa modernista, perpetrate a detrimento della Santa Istituzione fondata da Gesù Cristo,vi è anche
quella sulla ritrattazione del Grande Miracolo compiuto dagli Angelinel traslare l'intera "Dimora di Nazareth" nelle sue cinque
peregrinazioni.
Nell'arco dei secoli, sono state
davvero tante le testimonianze di santi e misticiche hanno sostenuto
la validità di tale prodigio in diverse loro visioni (ad esempio
quelle diKaterina Emmericko diS. Giuseppe da Copertinodei quali
accennerò a seguire) avallate pure dal pronunciamento di molti papi (ben
75 dal 1291 al 2013 – partendo da Niccolò IV a Benedetto XVI).
Interno della Sacra Dimora
Le rivelazioni della Beata K. Emmerick
«La famosa suora mistica – per anni
immobile nel letto – descrisse la Santa Casa con esattezza, pur senza averla
mai vista, dichiarando che lì avvenne l'Annunciazione dell'Angelo a
Maria; afferma che essa fu portata via da Nazareth dagli "Angeli",
e proprio "in volo",
dichiarando risoluta: "Le
pareti della Santa Casa di Loreto sono assolutamente le medesime di
Nazareth». (Cfr. "Le
Rivelazioni di K. Emmerick",
ed. Cantagalli, Siena, 1968, I°, p.140).
E in un altro testo ribadisce:
«Ho veduto spesso in visione la traslazione della Santa Casa di Loreto... l'ho vista trasportata sopra il mare da sette Angeli. Non aveva alcun fondamento... Tre di essi la tenevano da una parte e tre dall'altra; il settimo si librava di fronte: v'era una lunga scia di luce sopra di lui...» (Beata K. Emmerick, "Vita di Gesù Cristo e rivelazioni bibliche", cap. IV, par. 2°).
Casa della Beata Katerina Emmerick
Un famoso frate testimone del miracolo
di Loreto
Giuseppe da Copertino (1603-1663) è
forse il più celebre dei santi che si sollevavano dal suolo. Il
frate minore conventuale, originario della provincia di Lecce,levitava spesso mentre celebrava la Messa,ma gli capitava pure di
librarsi all'esterno. I suoi voli dall'altare sono stati visti da
numerosi fedeli.
Nel libro "Angeli e Mistici",
l'angelologo don Marcello Stanzione (ved. QUI) rivelauna testimonianza poco
nota del santo, ossia il suo rapporto diretto con le Creature Celesti
sfociato in una sorprendente rivelazione:
«Tra le molte e gravi angustie della
sua vita il frate ebbe spesso la grazia di essere visibilmente
confortato dagli Angeli dai quali,specie durante il Santo
Sacrificio, lo si vedeva rapito in alto,in estasi da paradiso.
Tuttavia, la visione più importante da
ricordare ‒ prosegue l'autore del libro ‒ che ci richiama alla
memoria uno dei più discussi prodigi angelici,è quella che lo
stesso ebbe durante un pellegrinaggio a Loreto.
Giunto presso le mura di quella città,
San Giuseppe da Copertino "dall'alto di un colle da cui si
vedeva troneggiare nell'azzurro cielo la superba cupola sotto cui era
l'umile casetta di Nazareth,vide aggirarsi numerose schiere
d'angeli.Sì che, accennandone al suo compagno di viaggio, gli disse
che la Madonna aveva voluto dargli una prova in più della
traslazione prodigiosa della sua Santa Casa».
"S. Giuseppe da Copertino" di Ludovico Mazzanti - XVII secolo.
Ma è soprattutto nei tempi recenti che
si sono ottenute le prove scientifiche della attendibilità miracolosa
degli spostamenti "aerei", contrari ad ogni logica umana,
come spiega bene il prof. Emanuele Mor al termine del suo articolo
sul Sacro Edificio:
I Fatti
«Siamo nei primi giorni di maggio del
1291. I Turchi hanno preso totale possesso della Terra Santa, dove a
Nazareth restano le vestigia di quella "Piccola Struttura"
che la tradizione, dai primi secoli dell'era cristiana, indicava
quale dimora della Vergine Santain cui ebbe luogo l'Annuncio
angelico e dove visse Gesù.
Il tramando dice che dopo la Risurrezione, gli Apostoli si sarebbero riuniti in quella Casa, dove Pietro avrebbe eretto un
altare e celebrato la "frazione del Pane" conforme all'insegnamento del Divino Maestro.
In quello stesso periodo del mese,a duemila chilometri di distanza, sulla collina di
Tersatto non lontano da Fiume (l'odierna Rijeka), dei boscaioli
vedono una piccola casa che prima non non c'era in quel luogo.
Il fatto impressiona molto, perché su quel colle scendente al mare non esistevano né capanne né
tanto meno case. La piccola costruzione, posata sul terreno, ha una
lunghezza di m. 9,52 ‒ una larghezza di m. 4,10 e un'altezza
(all'interno) di m. 4,30.
Di fronte all'entrata c'è un altare di
pietra su cui è posata una scultura in legno della Madonna col
Bambino: la mano destra di Gesù è levata per benedire. Sopra, sul
muro, una Croce greca col Cristo e un'iscrizione: "Gesù di
Nazareth, Re dei Giudei".
Oltre all'altare v'è un camino
annerito, che ne comprova un lungo uso. Non lontano da questo vano,
un armadio scavato nel muro e degli utensili da tavola: "Sembra
una Cappella che sia stata abitata", dicono i boscaioli.
Il curato di Tersatto, don Alessandro
De Giorgio, viene informato dell'accaduto, ma, molto ammalato, non
può muoversi. Gli appare la Madonna che gli attesta essere quella la
Sua Casa di Nazareth dove nacque, dove avvenne l'Annuncio
dell'Arcangelo Gabriele e dove visse con Gesù.
Gli disse pure che sull'altare
l'Apostolo Pietro operò la prima celebrazione dello "spezzar
del Pane", e che la statua in legno di cedro era opera di San
Luca.Inoltre, come sigillo dell'Apparizione, don Alessandro viene
improvvisamente guarito dalla sua infermità.
(Notizie provenienti da uno studio del
1893 di Guillaume Garratt, dell'Università di Cambridge).
Tersatto (Rijeka) - Santuario eretto sul luogo della Traslazione della Santa Casa; ved. QUI)
In quegli anni è signore di Tersatto
il conte Nicolò Frangipani, governatore delle tre province di
Dalmazia, Croazia e Illiria. Egli invia a Nazareth una commissione di
tre persone, tra cui il curato, che può constatare come realmente la
Casa di Nazareth con grande stupore dei Turchi sia improvvisamente
sparita.
Questa notizia arriva, prima ancora che
la spedizione sia di ritorno (un viaggio di duemila chilometri via
mare), da pellegrini venienti dalla Terra Santa. Si viene a sapere da
costoro che i musulmani ricavano da tempo cospicui profitti dai
visitatori della Santa Casa.
Il 10 dicembre 1294(tre anni e sette
mesi esatti dalla miracolosa Traslazione), la casa ri-scompare e
viene ritrovata dall'altra parte dell'Adriatico in boschi non lontani
da Recanati, di proprietà di una certa signora Lauretta. Alcuni
pastori della regione vedono quel mattino una luce abbagliante uscire
dalle nubi... Molta gente accorre e certi briganti ne approfittano
per derubare i curiosi.
Passano otto mesi, e la Casa di
Nazareth una notte sparisce di nuovo collocandosi ad un chilometro e
mezzo di distanza, in un campo che appartiene a due fratelli: i conti
Stefano e Simone Rinaldi di Antici. Pure loro vorrebbero ricavare
giovamento dalle offerte dei forestieri, giungendo per questo ad
inoltrare una petizione al pontefice Bonifacio VIII per ottenere il titolo
di proprietà.
Ma ecco che, durante un'altra notte del
dicembre 1295, la Santa Casa si sposta ancorasu una strada che va da
Recanati a Porto Recanati, fuori da ogni proprietà, e come sempre si
posiziona al suolo, senza fondamenta alcune. I magistrati del posto
sono obbligati ad attuare una deviazione del percorso per garantire la
viabilità. Anche costoro formano una comitato di sedici nobili e
notabili del luogo che inviano al di là dell'Adriatico per sondare
l'accaduto.
Il Conte Frangipani, al corrente di
quanto avvenuto, mostra al comitato una Cappella da lui edificata
in ricordo, con l'iscrizione (ancora esistente): "La Santa Casa
della Beatissima Vergine Maria venne da Nazareth a Tersatto il 10
maggio 1291 e si ritirò il 10 dicembre 1294".
Le medesime sedici persone raggiungono
poi la Galilea, confermando i risultati del primo sopralluogo: eguali
le dimensioni, eguali le pietre della struttura, e si constata
nuovamente che "la data di partenza della Casa per la Dalmazia coincide con quella dell'arrivo sulla collina di Tersatto"
.
Ricordo della "Santa Casa" in località Banderuola o Selva della signora Lauretta o Loretta
La Storia recente
Oggi una grande Basilica in marmo
bianco, concepita nel XVI secolo dal Bramante, riveste degnamente la
piccola-Grande Casa. Migliaia di pellegrini nel corso degli anni
hanno lasciato la loro attestazione in questo Santuario dove si sono
succeduti molti ed eclatanti prodigi.
Tanti uomini illustri hanno scritto su
Loreto. Tra gli altri Montaigne, che lo visitò nel suo "Journal
de Voyage en Italie par la Suisse e l'Allemagne", ricordando i
fatti suddetti e descrivendo miracoli e riferimenti importanti con i
Re di Francia.
Anche papa Giovanni Paolo II volle dare
una risposta alla veridicità della Santa Casa recandovisi fin
dall'8 settembre 1979 all'inizio del suo Pontificato, e dichiarandosi
"felice che l'umile prato di Loreto fosse diventato uno dei più
celebri Santuari Mariani d'Italia"aggiungendo poi: "Io vengo
a cercare, con l'intercessione di Maria, la Luce!".
Le Prove scientifiche
L'iter delle traslazioni sopra
descritte nei loro modi e nei loro tempi non lascia dubbi che, se
veridiche, si riferiscano ad avvenimenti scientificamente non
spiegabili.
Anche oggi, con le tecnologie più
avanzate, la rimozione "in toto" di una casa, pur delle
dimensioni di quella di Loreto, presenterebbe enormi difficoltà e
questo, perciò, appare tanto più impossibile per l'epoca in cui è
avvenuta.
Si pensi a quale lavoro di preparazione
e di avanzata tecnologia ha comportato il "taglio a strati"
e successiva ricostruzione di alcuni monumenti dell'antico Egitto al fine di salvarli dall'invaso della grande diga di Assuan, per avere
un'idea delle serie complessità di queste operazioni.
Si deve quindi dedurre che anche
l'ipotesi di una scomposizione dei muri della Casa nei singoli blocchi di pietra effettuata a Nazareth e ricomposta prima in Dalmazia, e per altre ben quattro volte sulla nostra costa adriatica, dopo
duemila chilometri di peregrinazione per terra e per mare, è
assolutamente inaccettabile ed urta contro gli eventi verificatisi,
quali la simultaneità delle date di ripartenza e di arrivo e la
lapide tuttora esistente a Rijeka (ex Fiume).
Ritrovati i resti e le fondamenta di una casa nel centro di Nazareth che alcuni pensano possa essere quella della Sacra Famiglia. Ved. QUI.
L'analisi della malta, inoltre, come
diremo qui di seguito, nei punti dove attualmente tiene unite le
pietre, presenta caratteristiche chimiche particolari non
riconoscibili dalle persone che nel 1294 avrebbero rimesso insieme i
singoli blocchi portati da Nazareth.
Recenti scavi archeologici "in
loco" hanno confermato che la Casa risulta posata sul terreno
senza fondamenta come voleva la tradizione. Il Grimaldi (cfr. Storia
e Arte del Santuario Lauretano, p.24, in Pellegrini a Loreto, ed.
Paoline, 1992) conferma in tali indagini archeologiche il
ritrovamento di un antico tipo di malta e l'omogeneità della
tessitura muraria, e come l'edificio originale risultasse posato su
una strada.
Venne scoperta in basso l'esistenza di
resti di una necropoli romana del III secolo d.C. sovrapposta a
quanto restava di un abitato tardo piceno attraversato in senso
Nord-Est da una fossa di scolo, tipico delle strade, riempito di
detriti, ossicini di topo e conchiglie di chiocciole di terra.
Tale recente constatazione trova
appunto preciso riferimento a documenti del 1531, 1672 e 1751 che
attestano come ogni volta che per lavori di manutenzione si dovettero
rimuovere le lastre del suolo o il rivestimento esterno, ci si
accorse sempre con gran meraviglia, che i muri erano posati sulla
terra nuda.
Un cespuglio spinoso, che era sul bordo
del selciato nel momento in cui la Casa "si posava", vi
rimase imprigionato. Si trovarono così, e furono raccolti, dei
piccoli sassi uguali a quelli della strada, residui di ghiande,
gusci di lumache, una noce disseccata, della terra polverosa: tutto
ciò che era presente al momento dell'impatto(cfr. Colin-Simard, op.
cit.).
Ora, appare ovvio che per semplici e
sprovveduti che fossero i muratori di quell'epoca non avrebbero certo
sistemate le pietre trasportate da Nazareth, a parte la scelta sulla
carreggiata, senza pulire almeno il fondo e strappare il cespuglio
spinoso.
Il materiale dei muri, di notevole
spessore (37,5 cm), venne ripetutamente verificato, e dopo la metà
del secolo scorso, come sopra ricordato, fu analizzato con cura
(analisi chimiche eseguite a Roma. Cfr. Colin-Simard, op. cit.). Si
tratta di due tipi di calcare, l'uno duro, l'altro tenero, di un
colore che non si trova in Italia mentre è comune in Palestina e in
particolare a Nazareth.
Si è proceduto per questo a confronti
accurati compiuti direttamente colà, nel sito originario, su piccoli
campioni provenienti da Loreto, e trovando sempre un'identità stupefacente.
I risultati delle indagini analitiche,
permisero di accertare come la malta che tiene congiunte le pietre fosse uniforme in tutti i punti e risultasse costituita da solfato di
calcio idrato (gesso) impastato con polvere di carbone di legna
secondo una metodica dell'epoca, nota appunto in Palestina, ma mai
impiegata in Italia.
"Sacra Casa di Loreto - dettaglio delle pietre.
Qualora fosse avvenuta una nuova
rimessa in opera dei singoli blocchi di pietra, si sarebbe dovuto
evidenziare l'impasto usato per la differenza della composizione
chimica dalla malta suddetta.
Sono questi controlli scientifici che,
ci sembra, dovrebbero in modo definitivo porre fine alla dibattuta
questione sulla Traslazione della Casa di Loreto, al di sopra di ogni
ricerca documentaria sempre legata alla veridicità di chi scrive.»
Ecco un'intervista al preparatissimo prof. Nicolini.
E invece non è andata così perché,
come da denuncia sporta dal prof. Giorgio Nicolini (QUI il pdf),
massimo studioso della Santa Dimora di Nazareth, la maggiore e prima
opera mistificatrice sul "traslato prodigioso" ‒ da cui
sono discese tutte le altre ‒ è stata avviata dal libro pubblicato da padre
Giuseppe Santarelli: "La Santa Casa di Loreto", definita
dallo stesso querelante "Codice da Vinci Lauretano".
L'esperto prof. Nicolini, infatti, sostiene che
per oltre la metà dei suoi contenuti è frutto di fantasiose,
romanzesche e inesistenti congetture dissacratorie della Verità,
supportate da innumerevoli manipolazioni e falsificazioni storiche e
documentali, come direttamente scrisse lui stesso a padre Santarelli.
(Ved. QUI).
A seguito di quel primo testo
"menzognero" edito nel 2003venne letteralmente stravolta
l'autenticità soprannaturale dei vari trasferimentie, quel che è
peggio, le pseudo ipotesi del "trasporto umano" addotte
dall'autore del librohanno ricevuto l'avallo ufficiale della Chiesa.
Secondo la nuova tesi
razional-modernista post Concilio Vaticano II, le mura della Sacra Casa Nazaretana
sarebbero solo "sante pietre" disunite e prelevate dalla
stessa struttura per poi essere ricostruite in loco... (sic).
Riporto un video dove, a mezzo minuto dall'inizio, don Alessandro M. Minutella, a proposito del pluri-miracolo lauretano, spiega come la Falsa Chiesa, capeggiata da Bergoglio, continui a demolire ogni forma di soprannaturalità, pur di distruggerne le fondamenta volute dal Cristo stesso.
Ecco come il prof. Emanuele Mor conclude l'articolo su esposto:
«Se si consulta la letteratura recente
sulla Sacra Casa di Loreto si riscontra la quasi unanimità nell'affermare
che le pietre originarie provengono di sicuro da Nazareth, ma
sarebbero state trasportate da uomini, anche se non esistono
documenti che lo comprovino.
La "traslazione soprannaturale",
secondo tale letteratura, non sarebbe che leggenda e favola. Le prove
scientifiche sopra citate vengono misconosciute per incompetenza o
volutamente ignorate, se non perfino omesse.
Un fatto è comunque chiaro: due
secoli, dalla proclamazione dei "Diritti dell'Uomo", del
vecchio Adamo che ha ribattuto il suo "Sì" a Satana e il
suo "No" a Dio,hanno consentito la diffusione capillare di questi presupposti ad ogni ceto e livello sociale (illuminismo,
razionalismo, modernismo, emancipazione dal dogma e dai tabù...).
In base a tali princìpi, ogni cosa
inspiegabile dalla mente umana non può essere vera, non è che
favola da raccontare ai pargoli.
Se Dio interviene in qualche miracolo,
è sempre, tutt'al più, nell'ordine della ragione. Gli stessi grandi
prodigi del Vangelo vengono taciuti, sminuiti, non creduti, se non
si spiegano col raziocinio. (Cfr. QUI; ndr).
Gli studiosi della "questione
lauretana", ritenendo razionalmente impossibile che una "casa"
venga traslata in modo trascendente, come la "montagna" del
Vangelo (Mt 17, 14-19),preferiscono optare per la tesi del trasporto materiale,
anche se manca ogni documentazione al riguardo.
Non è forse la peggiore forma di
apostasia, e un comportamento opposto a quello che Gesù vorrebbe da
noi, limitare col nostro razionalismo le possibilità di Dio?
L'orgoglio smisurato dell'uomo decaduto, nel suo nuovo attacco all'Altissimo, non ammette che il divino vada oltre
quello che egli giudica possibile! È un peccato mostruoso nei
riguardi dell'Eterno Padre!
Signore, perdona! Spirito di Verità
illuminaci!»
Il vero papa Benedetto XVI, umilmente inginocchiato nella Santa Casa, davanti al Tabernacolo che ora è stato tolto.
Chiosa di Sebirblu
Sono quasi vent'anni che il prof.
Giorgio Nicolini si batte come un leone per difendere la verità
divina sugli "spostamenti" prodigiosi della Sacra Casa di
Loreto prima di posizionarsi in quel luogo definitivamente.
Ha scritto con grande determinazione ad
ogni ecclesiastico più o meno responsabile della cura della sacra
Reliquia giunta nelle Marche per Volontà divina.
I prelati a cui si è rivolto sono
importanti funzionari della Chiesa (molto conosciuti in ambito
cattolico come si potrà vedere dai link QUI, QUI, QUI e QUI) dai quali non ha MAI ricevuto consensi positivi, ANZI, solo asserzioni
senza basi di conoscenza valide, reiterando di continuo le tesi
ricevute dai predecessori (al seguito di padre Giuseppe Santarelli
che, mentendo e falsificando, ha preferito servire il mondo, ossia
"Mammona", piuttosto che DIO!).
Ma ormai, purtroppo, con questa
pseudo-Chiesa non dobbiamo stupirci più di
niente!
Ecco i link più recenti, quelli
pubblicati dai due noti vaticanisti Marco Tosatti edAldo Maria
Valli,QUI, QUI e QUI, relativi al tempo in cui è stato sancito ufficialmente, ma
in modalità subdola, il decreto abrogativo della festa secolare
concernente la "Traslazione" della Sacra Casa di
Loreto a firma del card. Robert Sarah, al quale si è rivolto, tramite una missiva aperta nel sito di Tosatti, ancora il prof. Nicolini, QUI.