venerdì 18 agosto 2023

L'importanza del numero 7 e il Gran Segno del 2023



Sebirblu, 16 agosto 2023

Nei messaggi che seguono, ricevuti da una veggente abbastanza credibile, Valentina Papagna, vivente in Australia che per due volte ho citato QUI e QUI, e che non è mai stata adusa a riportare date, viene annunciato un grande evento vicinissimo di cui sarà testimone l'intera umanità.

Tale particolare mi ha coinvolto perché si sovrappone stranamente ad una traiettoria temporale di 28 anni che ha delineato il servizio all'Eterno Padre da me attuato fino a questo 2023.

Il numero 28 ha sempre attirato la mia attenzione perché ha costellato di 7 in 7 la mia vita. È composto infatti da quattro sette che scandiscono, visto il suo significato di "evoluzione", i 4 periodi settennali dell'esistenza umana.

I primi 7 anni caratterizzano lo sviluppo del corpo fisico-eterico, i secondi 7 quelli del corpo astrale o emozionale, i terzi 7 si riferiscono alla formazione del corpo mentale inferiore e gli ultimi 7 all'educazione graduale dello Spirito tramite il suo strumento precipuo, il corpo mentale superiore e causale. Cfr. QUI, QUI e QUI.

Ebbene, proprio all'età di 28 anni ho sperimentato quanto corrisponda al vero tutto ciò, con un inatteso risveglio interiore che mi ha proiettato in quello che sarebbe divenuto lo scopo unico e primario dei miei giorni terreni: l'aiuto alle anime mediante la diffusione della Parola Cristica.

Sintetizzando, tra la preparazione singola e l'opera di gruppo, svoltesi sempre di 7 in 7 fasi temporali, arriviamo al 1995, quando è iniziato per me un intenso ciclo di conferenze (guarda "caso", ancora di 7 anni) che, insieme alla divulgazione spirituale tutt'ora in corso di altri 14 (7+7) conclude in questo 2023 (sempre un 7) un ulteriore arco di 28 unità cronologiche, speculari tra l'altro alle mie 82 primavere.

Il motivo di questo lungo preambolo supporta bene la scelta di pubblicare i seguenti messaggi:

‒ Il primo, perché Gesù introduce da subito la necessità di convertirsi, pentendosi delle più o meno gravi disobbedienze alla Legge divina ed annunciando un periodo molto critico per il pianeta Terra.

‒ Il secondo, perché in seguito alla richiesta di Nostro Signore viene ripubblicata una profezia del 1995, molto singolare in quanto si riferisce alle future donne "ministre" o sacerdotesse.

‒ Il terzo, perché in modo inusitato la Madre Santissima annuncia che nell'ottobre prossimo ci sarà un Segno di Dio all'umanità.

Se dovesse davvero succedere (perché in questi casi il condizionale è d'obbligo) avremmo una sequenza più che logica: l'esortazione al pentimento per l'imminente Segno divino che con tutta probabilità dovrebbe essere l'Avvertimento ‒ in cui ognuno vedrà la sua vita con gli occhi dello Spirito, con i propri errori ed omissioni ‒ ved. QUI, QUI, QUI e QUI e la concomitanza del Sinodo sulla Sinodalità dove si discuterà liberamente delle donne "ministre" all'altare e non solo.



È dunque straordinaria la "coincidenza" dei 28 anni che intercorrono tra il 1995 (anno della profezia) e questo 2023 con il provvidenziale "intervento d'ottobre" che concluderebbe la parabola occorsa anche a me negli stessi termini, con una precisione cronometrica.

Ma prima di esporre i messaggi vorrei far notare che il numero 7 sin dall'antichità, con Pitagora,  è sempre stato ritenuto "magico"  perché formato da un 4 (base chiusa e spigolosa) e da un 3 (numero perfetto: "omnia trina perfecta sunt" = tutte le cose trine sono perfette) componendo una piramide che ne determina l'evoluzione verso l'alto.

Il 7 rappresenta inoltre un ciclo compiuto, il perfezionamento raggiunto visto che congiunge il ternario divino e il quaternario terrestre con i quattro punti cardinali, conciliando natura fisica e spirituale, umana e divina.

Vorrei ricordare  pure  che l'Apocalisse è l'apoteosi del 7,  con le 7 lettere di S. Paolo alle 7 chiese d'Asia, i 7 Sigilli, le 7 Trombe e le 7 Coppe... e potrei proseguire, ma mi riservo di fare un articolo a parte perché questo tema merita di essere sviluppato al meglio. (Cfr. anche QUI e QUI).




Avviso per il Mondo.
Il pentimento, ORA, è l'atto più importante!

Questa mattina, dopo aver finito di pregare l'Angelus, nostro Signore Gesù mi è apparso con una tunica di un bel rosso scuro. Era gioioso e sorridente e mi ha rivolto queste parole:

"Valentina, desidero che tu diffonda il più possibile ciò che sto per dirti, avvertendo la gente della necessità di pentirsi e di cambiare il proprio modo di vivere, poiché questa azione è, ORA, la cosa più importante.

La profezia che è stata annunciata è sul punto di compiersi. Molti eventi catastrofici accadranno sulla Terra. In meteorologia avverranno parecchie mutazioni; ci saranno condizioni estreme. Tante persone moriranno per questo.

Diversi terremoti si verificheranno in numerosi luoghi del pianeta. Un sisma non terminerà se non allorché ne inizierà un altro, e tutti voi andrete nel panico per la grande devastazione.

Nel medesimo tempo, i governi vi controlleranno, vi reprimeranno sempre più e vi imporranno cosa fare. Anche le vostre chiese verranno sorvegliate e abolite. Non sarete più liberi come lo siete ora.

Certo, non accadrà tutto in un giorno, ma inizierà in questo periodo e gradualmente si diffonderà nel mondo intero... 

Gli ho chiesto: "Sarà anche per l'Australia?"

Ha risposto: "Sarà ovunque, in tutto il pianeta. Toccherà una parte di un paese, e poi altrove, in un'altra parte di un secondo paese. Dovunque ciò debba accadere, accadrà. Con questi terremoti e inondazioni, molti stati saranno interamente annientati. [...]

...Io lascerò che questo accada sino alla fine. [...]

(Abbreviando... ndt) "Ma voi non abbiate paura, poiché a tutti coloro che avranno fede in Me Io donerò il Mio Potere, affinché siano privi di qualsiasi timore. Per questo figli Miei, desidero che voi preghiate tanto, adesso. La preghiera vi darà la forza di confidare in Me."

(Rivolto a Valentina; ndt) "Voglio che parli alle persone e che tu dica loro la Verità affinché si preparino e si pentano degli errori compiuti, cambiando vita. Non aver paura."

"Tutto deve compiersi prima della Mia Venuta, che dovrà ripulire il mondo da ogni male. Dopo la purificazione ci sarà una grande gioia ed un'immensa felicità.

Le Mie chiese si risolleveranno. Non vi saranno donne intorno al Mio altare, neanche per la sola lettura.

Sarà il ritorno alla semplicità, all'umiltà. Soltanto i Miei preti devoti mi serviranno fedelmente e capiranno quanta riverenza e rispetto devono testimoniare su di Me."

Il Signore Gesù ha aggiunto ancora: "Quando le chiese saranno perseguitate, Roma lo sarà anch'essa. Attenzione a questo! Tratteranno male il papa. Ogni cosa comincerà a Roma e si estenderà alla chiese dell'intero globo." [...]

Oggi, dopo la S. Messa nella Cappella, la Santa Madre mi è apparsa ed era assai triste quando mi ha detto: "Scrivete ciò che Mio Figlio vi ha trasmesso questa mattina."

Preziosissimo Sangue di Gesù, salvaci!

(Stralcio essenziale del messaggio ricevuto da Valentina il 9 luglio 2023, QUI).


Chiesa Anglicana: donna-prete; ordinata nel 1994 la Rev. Angela Berners-Wilson.
Sarà così, dopo il Sinodo di ottobre, anche per la Falsa Chiesa di Bergoglio? 

La profezia del 1995 si compie ORA...

(Abbreviando; ndt). Gesù: "Meditate la predizione fattavi il 3 luglio 1995. La data non ha importanza perché essa non si è ancora realizzata, ma sta per verificarsi. Questi sono i segni dell'epoca in cui vivete, e sono quelli della Fine dei Tempi.

Sperimenterete tutto questo, e accadrà prima della Mia Venuta... Sta succedendo ORA, e si compirà." [...]

(Stralcio del messaggio ricevuto da Valentina, il 18 giugno 2023, con la richiesta di Nostro Signore di ripubblicare quello che segue). 

Predizione del 3 luglio 1995


Un angelo mi apparve e disse: "Vieni, ti mostrerò cosa accadrà in un avvenire molto vicino. La persecuzione delle chiese."

Me ne mostrò tre. In una chiesa vidi gente aspettare che la messa cominciasse, ma poiché la messa non iniziava, i fedeli, confusi e ansiosi si avvicinavano gli uni agli altri.

Guardai l'altare attorno al quale erano sedute sei donne. Un sacerdote era in mezzo a loro, parlando e ridendo con esse in maniera leggera.

Domandai all'angelo: "Chi sono queste signore?" Egli rispose: «Sono le "ministre" dell'Eucaristia. Si sono introdotte con la forza nella chiesa molto tempo fa. I sacerdoti non si curano di far più nulla nella chiesa e lasciano tutto a queste signore. Il diavolo dà tutto il potere ad esse.»

I devoti erano spaventati. Non c'era Messa, solo una lettura, tutti erano seduti.

Una delle donne "ministre" annunciò: "La Messa non è più necessaria, né la santa Comunione. Il Tabernacolo è stato completamente rimosso dalla chiesa."

Continuò: "Non c'è bisogno di preoccuparsi. Gesù è nel vostro cuore... non necessita riceverlo, è fuori moda. Viviamo nel mondo moderno."

Sull'altare scorsi una bottiglia di vino e un calice; senza alcuna cerimonia, le signore tesero il calice e dissero: "Potete ancora riceverlo se lo desiderate".




Ma la gente non vi andò. Le stesse signore "ministre" lo bevevano, parlando e ridendo fra loro.

Tra gli astanti, molti piangevano a causa di ciò che stava succedendo; così iniziarono a lasciare la chiesa vuota, insoddisfatti.

Fui accompagnata all'esterno della chiesa e da un lato vidi le "sacerdotesse" bere del vino tra loro, irridendo il Preziosissimo Sangue di Gesù.

Lo offrivano ai loro amici intimi affinché lo portassero a casa per gustarlo durante i pasti. Le sentii dire fra loro: "Perché dovremmo distribuire questo vino a tutti mentre possiamo tenercelo per noi?"

Piansi e piansi per quello che avevo visto. Chiesi all'Angelo: "Perché Nostro Signore permette che questo accada? È la peggior cosa che possa arrivare!"

L'Angelo mi rispose: «La Terra diventerà siccitosa; non ci sarà più Eucaristia. Così le anime saranno aride. Andate, ricevetela subito, finché lo potete ancora.

Annunciate alle genti quanto è prezioso il Corpo del Signore! ApprezzateLo, perché il tempo in cui si realizzeranno tutte queste cose è molto vicino.»

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Un Segno di Dio all'umanità

La mattina, mentre pregavo l'Angelus, la Beata Madre Maria Santissima è venuta a me improvvisamente:

"Valentina, figlia mia, ti chiedo di intensificare la preghiera. Prega più del solito e dì ai miei figli di fare la medesima cosa, adesso.

Voglio dirti che in ottobre Dio darà un Grande Segno al mondo, di cui tutti saranno testimoni.

L'Altissimo vuole riportare l'umanità all'epoca in cui il mondo non era così corrotto e malvagio, in cui gli uomini Lo apprezzavano e Lo amavano adorandoLo; vivevano in modo semplice, ed Egli ne era molto felice."

Mentre mi diceva questo, la Vergine Santa aveva spostato delicatamente la sua mano destra a sinistra, ripiegandola poi verso l'interno, per mostrare come il Padre avrebbe riportato il suo popolo ai primi tempi.

Ella ci chiede di aumentare le nostre preghiere, perché disperdono il Male nel mondo, dissolvono gli impedimenti ed aprono la via affinché Dio Padre possa intervenire.

Che la Sua Volontà sia fatta!

"Grazie Santa Madre di aver avvisato i vostri figli. Pregate per noi".

(Messaggio ricevuto da Valentina il 18 luglio 2023, QUI).




Conclusione

L'arco temporale di 28 anni che accomuna l'opera mia dal 1995 ad oggi, similmente alla profezia delle donne "ministre", ricevuta il medesimo anno da Valentina e riferentesi al Sinodo sulla Sinodalità dell'ottobre 2023, fa pensare ad un tempo compiuto, a qualcosa di ineluttabile e di preciso che rientra nei misteriosi programmi di Dio.

Egli non vuole le donne all'altare, e sembra che non ci saranno da quanto letto, perché non rientrano nei dettami divini come risulta negli scritti di San Paolo; ma nemmeno vuole tutte le altre amenità spirituali che la pseudo chiesa di Bergoglio vorrebbe ipocritamente introdurre per sconvolgere del tutto l'insegnamento Cristico.

Di questo sconquasso della Dottrina cristiana ne abbiamo avuto un esempio QUI, con il trattamento indegno che le Ostie consacrate di Gesù eucaristico hanno ricevuto durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Lisbona.

Non c'è dubbio. Il Falso Profeta, non appena uscito di scena il Katéchon (Benedetto XVI) che impediva il precipitare degli eventi (ved. QUI), ha velocizzato il suo compito distruttivo preparando la via all'Anticristo, in attesa dietro le quinte del mondo.

Ma l'Altissimo non dorme, e il Gran Segno che manderà, si spera davvero in ottobre, sarà benedetto per tutta l'umanità che soffre, perché essa potrà decidere, aprendo in quell'attimo la Mente e il Cuore, se stare con Dio, pentendosi (ecco il motivo del primo messaggio), o con "Mammona" nell'abisso della materialità.

Aggiungo  pure  che tale circostanza  potrebbe coincidere,  come ho scritto QUI,  con il "Rapimento" del "Piccolo Resto" (ved. QUI, QUI, QUI e QUI) che in questo caso renderebbe significativa la comparazione dei miei ultimi 28 anni di servizio attivo con la conclusione della mia opera personale.

Mi auguro, per il bene di tutti coloro che aspettano con ansia e fede il compiersi della Promessa di Dio, che tutto ciò avvenga molto presto, poiché l'«aria» su questo pianeta, con tutti i soprusi e i delitti perpetrati dai servi di Satana contro l'umanità è diventata ormai irrespirabile e pestilenziale.

Che la Vergine Santa custodisca tutti noi nel Suo Cuore Immacolato!

Post scriptum

A proposito di Fatima e della promessa fatta da Maria Santissima sulla vittoria del Suo Cuore Immacolato, vorrei far notare che proprio il 13 ottobre 1917 si verificava il gran Miracolo del Sole a conclusione delle Sue apparizioni.

Ebbene, da allora ad oggi sono passati 106 anni! Ancora un 7 che avvalora e rafforza la speranza affinché l'intervento di Dio abbia davvero luogo!

Traduzione libera, relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: valentina-sydneyseer.com.au


venerdì 11 agosto 2023

Lisbona: il SANTISSIMO chiuso nelle CASSE alla GMG!

Inaccettabile! Nei contenitori grigi vi sono le Ostie consacrate!
Proprio come quelli che si usano per le mense scolastiche.
La giovane vestita di bianco, inorridita dall'affronto a Nostro Signore,
prega con gli amici, in riparazione. Poi, inascoltata, ha reso pubblico lo scandalo.
 

Sebirblu, 10 agosto 2023

Ho dato la precedenza assoluta a questa notizia perché al nostro Dio è dovuta! È qualcosa di talmente grave che non ho parole per trasmetterla in modo degno, perché l'abominio nel quale è caduta la gerarchia ecclesiastica, che dovrebbe guidare le folle, e in questo caso i giovani, è davvero scandaloso!

Per chi non lo sapesse, la GMG è la sigla che caratterizza la Giornata Mondiale della Gioventù, quest'anno tenutasi a Lisbona in Portogallo.

Ebbene, tra le stranezze emerse dal meeting che sembrava più un revival dei raduni hippy del 1960, piuttosto che le adunanze oceaniche e composte promosse da Giovanni Paolo II, si è visto l'inconcepibile, l'affronto più grande che nostro Signore poteva ricevere nella propria Casa, la Chiesa da LUI istituita e il SACRIFICIO SUO perpetuato nei secoli.

A cosa mi riferisco? Alla vigorosa denuncia correlata da fotografie che una giovane partecipante al convegno ha diffuso in rete e inoltrato, non so con quale esito, ai responsabili dell'organizzazione.

Ecco cos'ha scritto:

"A mio modesto parere, è una vergogna assoluta mettere l'Ostia in un contenitore così indegno per essere adorata. Inoltre, è un'incredibile vergogna che molti giovani non sapessero nemmeno che questo era il loro Gesù ‒ che è venuto, ha sofferto ed è morto per loro ‒ e che avrebbero dovuto inchinarsi ad adorare!"




Riprendo dal sito "Messainlatino" QUI, su cui consiglio di leggere l'articolo intero, la breve descrizione dei fatti resa dalla giovane stessa:

«La ragazza inginocchiata con il vestito bianco? Sono io. Ci sono così tante opinioni, teorie e accuse che circondano la Giornata Mondiale della Gioventù, ma ho voluto dare il mio contributo dato che ero lì e ho vissuto in prima persona questa circostanza che ora sta diventando virale.

Che cosa è successo?

Sabato sera, durante la Giornata Mondiale della Gioventù si son recitate le lodi e c'è stata l'adorazione, al Campo de Grace. Io e i miei amici stavamo tornando a piedi dopo aver assistito a questa cerimonia quando abbiamo notato alcune grandi scatole grigie poste su un tavolo.

C'erano forse due o tre persone che pregavano intorno ad esse e sinceramente ero confusa. Non sapevo cosa stessero pregando e nemmeno la mia amica lo sapeva.

Mi avvicinai ad una delle signore e lei disse: "Gesù. Gesù è lì dentro". (riferendosi alle scatole grigie)...

In quel momento mi sono infuriata: come osano offendere così Nostro Signore? Cosa pensano di fare: metterlo in una scatola con un rispetto quasi nullo... la gente ci passa davanti senza sapere che è Lui?

Mentre tornavamo al nostro campeggio, ero furiosa, ma dopo aver parlato con i miei amici abbiamo deciso che, invece di arrabbiarci senza scopo, avremmo fatto qualcosa.




Non avremmo protestato né postato sui nostri social questo oltraggio (anche se credo ci sia un tempo e un luogo per farlo). Non avremmo spettegolato con gli altri.

Avremmo preso i nostri rosari, saremmo tornati da Gesù e ne avremmo recitato uno in riparazione dei gravi peccati contro il Suo Sacro Cuore. Ed è quello che abbiamo fatto.

Il conteggio che il 70% dei cattolici non creda nemmeno alla Presenza Reale rende questo caso ancora più triste. Come possiamo noi ‒ i giovani ‒ credere che Gesù sia veramente qui se questo è il modo in cui viene presentato?

Amo la nostra fede cattolica, amo il nostro Magistero, ma voglio sentire qualche cosa, voglio sentire una loro dichiarazione: diteci, vescovi e sacerdoti di tutto il mondo, diteci:

"Perché Gesù è stato esposto in questo modo?"

Ho accordato ai vescovi, agli organizzatori della Giornata Mondiale della Gioventù e ad alcuni segretari vescovili più di un giorno per rispondere. Non ho ricevuto alcuna risposta in merito, così ho deciso di renderla più pubblica. Se avete sentito una spiegazione migliore di quello che è successo, fatemelo sapere!»

Savannah

A tal proposito, ecco il video esplicativo di don Alessandro Minutella andato in onda stamane per la serie "Santi e Caffè:



Riporto adesso, sulla scia di quanto or ora detto, due scritti esposti dal sito spagnolo "caminante wanderer" QUI, il primo in sintesi e il secondo leggermente abbreviato, sulla situazione drammatica in cui versa la Chiesa Cattolica, che non è più tale da un decennio ormai, e di cui pochi si accorgono.

Punto di non ritorno

«Il semplice fatto che la Chiesa permetta ed incoraggi una riunione con la "densità istituzionale" (di diversa natura partecipativa; ndt) in un sinodo, per discutere di questioni miranti a modificare direttamente la dottrina e la morale quali ci sono state trasmesse dagli apostoli e difese da tutti i padri e maestri, è un segno clamoroso che un quid molto profondo si è spezzato ed una gran parte della gerarchia ecclesiastica non ha più fede.

Per i suoi membri, oggi la Chiesa è un'organizzazione fra le tante, e tutto ciò che si è pensato e trasmesso nei secoli risulta essere solo un insieme di anacronistiche favole non più al passo con i tempi.

Le ultime nomine riguardanti Mons. Victor Fernández come prefetto al Dicastero per la Dottrina della Fede, i nuovi arcivescovi di Buenos Aires, Madrid e Bruxelles, e quelle dei futuri cardinali a settembre, sanciscono un'ulteriore svolta.

In maggioranza si tratta di persone aventi un'età non superiore ai sessant'anni e appartenenti alla peggior linea teologica, se il luogo dove si trovano può ancora essere considerato sacro. Ciò significa che hanno ancora due decenni davanti a loro per continuare a compiere il male dalle proprie posizioni elevate, minando la fede rimasta nella Chiesa dopo la dipartita di Bergoglio.

Ma esiste un problema molto più grave, ed è la mancanza di replica da parte di coloro che avrebbero dovuto reagire.

Escluse alcune voci, come quella del cardinal Müller, il vescovo Strickland e forse qualche altro (tra questi ci sono il valoroso don Minutella e i sacerdoti al suo fianco, che non si menzionano mai se non per vessarli e scomunicarli invalidamente; ndt), nessuno dei pastori aventi l'obbligo di proteggere il gregge, né dei presuli che hanno il compito di accompagnare e consigliare il papa, ha detto nulla sulla gravità di quanto ha fatto Bergoglio in questi dieci anni.

Quest'ultimo, già «frenato» da Benedetto XVI, che era il Katéchon (ossia ciò o colui che trattiene; ndt), una volta trapassato Ratzinger si è apertamente lanciato nella sua opera finale di consegna della Sposa di Cristo, la Chiesa (cfr. QUI Ap. 17-19; ndt), ai re della Terra.

Per avere un'idea del profondo disfacimento in cui è precipitata la Sacra Istituzione, invito i lettori, specialmente i più anziani, ad osservare la seguente brevissima clip di prelati in corteo, in occasione dell'insediamento a Buenos Aires del nuovo arcivescovo Garcìa Cuerva.




Quando un'emorragia grave sopravviene, provocando una gran perdita di sangue ad una persona, seppur assistita e trasfusa rapidamente, l'iter che regola l'emodinamica segnala che spesso è troppo tardi: il paziente muore inevitabilmente. Esiste un punto di non ritorno. Solo un miracolo può salvarlo.

Se la nostra fosse solo una speranza mondana aspettando che la Chiesa abbracci di nuovo la fede apostolica per ritrovare lo splendore di un tempo, questo scenario sarebbe cupo. Ma non è la nostra speranza, che invece corrisponde a quella dei primi cristiani che gridavano "Maranatha!" (Vieni Signore! Ndt).

Come profetizzato da Anna Katharina Emmerick QUI e QUI, abbiamo due chiese: la tradizionale e la conciliare, conforme ai gusti del mondo; una chiesa umanista, dove la maggior parte dei fedeli segue Bergoglio (il Falso Profeta; ndt) ciecamente, senza avere coscienza della sua deriva o, tutt'al più, come pensano i cattolici «dormienti», che si tratti solo di una "piccola crisi"... destinata a sparire col prossimo papa... » [...]



Samy Charnine

Ecco dunque l'altro brano postato da Wanderer in relazione ad un commento di un suo lettore:

Le due Chiese

Ma quale mistero che articoli come questo siano ancora scritti mentre il 95% dei fedeli non riflette nemmeno un secondo su questi problemi, sostanziali per noi. La mattina lavoro in un comunità cattolica e la sera leggo "The Wanderer".

Il corto circuito è assoluto: quale dei due mondi è il vero? Quello del mattino è rosa, pieno di speranza, estraneo ad ogni conflitto di fede o di curia. Raffigura una chiesa di gioia, di fraternità, dove lavoro circondato da persone generose e suore molto pie. Vi si respira virtù e pace. Che mistero mio Dio!

La situazione descritta è ben reale. Quelli tra noi che sono consapevoli del tracollo catastrofico della Chiesa del post-Concilio, accentuandosi sempre più sotto il governo di Francesco, sono pochi, anzi pochissimi.

Il commentatore ci attribuisce, con una generosità eccessiva, il 5% del numero totale dei cattolici. Penso che siamo assai meno. La grande maggioranza vive nel mondo rosa in cui tutto va più che bene e i nostri vescovi e il papa di Roma sanno ciò che è il meglio per la Chiesa.

E, come indica altresì il commento, la parte più estesa di questi fedeli è costituita da persone buone, devote a modo loro, credenti in Dio, praticano le virtù e sono motivate dai migliori auspici per i propri fratelli e per la Chiesa stessa.

Possiamo, a giusto titolo, sostenere che molti di tali aspetti positivi sono basati sulla emotività, quella ad esempio che li porterà ad accettare anche la benedizione all'altare delle coppie omosessuali («Sono così buone e si amano così tanto... poverine!»). Sono da biasimare? Ci sarebbe da discutere. [...]

Ma è la domanda soggiacente al commento a meritare una riflessione: Quale dei due mondi è il vero? Quello rosa o quello in ombra? Il 95% o il 5%?

Fortunatamente, i lettori del mio blog non sono inclini a credere ai fantasmi della democrazia e alla ragione automatica delle maggioranze, e sappiamo, perché ci è stato detto e insegnato, che ad un certo punto della storia coloro che manterranno la fede saranno molto pochi, in numero pressoché insignificante.

Il problema, però, non è il numero. Il problema è di sapere perché certuni fra noi vedono – e sono sicuri di ciò che vedono – quello che altri non scorgono affatto.


Mano Sotelo

Tuttavia, la domanda dovrebbe essere posta in un senso diverso, poiché noi abbiamo la certezza che proviene dall'evidenza lampante, indiscutibile.

Perché gli altri non si accorgono delle prove, dei fatti? È questo il grande mistero, come sottolinea il commentatore.

Qui non si parla di individuare qualcosa di nascosto o una verità ottenuta al termine di un ragionamento teologico complesso. No. Si tratta semplicemente di constatare l'evidenza, che è tautologica, in quanto proprio perché "e-vidente" (ex-videre = vedere fuori) salta agli occhi, non si può negarla. La si vede per forza.

Credo che i più non la vedono semplicemente perché non la vogliono vedere; vale a dire con un deciso atto di volontà positivo. È il caso del mondo conservatore e tradizionalista. Ho frequenti contatti con amici che appartengono all'Opus Dei, a tutti i livelli e a tutte le età, e mi è impossibile parlare loro della «crisi della Chiesa».

Questi argomenti non vengono affrontati, e quando li si mostra quasi all'improvviso allorché accadono, il pensiero più audace che si otterrà da costoro sarà: "Sono le miserie della Chiesa". Con ciò, riparano tutto, compresa la propria coscienza, e continuano a sorridere in questo mondo di amenità spirituali.

Un'altra parte, probabilmente la maggioranza, non si accorge di nulla perché non può, non ha la capacità di analizzare.

Sono coloro per cui la Chiesa è stata cambiata inavvertitamente, e per essi continuare ad essere cattolici è vivere in un mondo sempre rosato dove tutto si risolve con "prendi la mia mano fratello mio" e dove appare loro del tutto normale che la stessa Chiesa si adatti alle mutevoli mode ed esigenze del mondo.

Sono quelli che si sentono a proprio agio nelle messe trasformate in spettacoli di chitarre e tamburi nei quali l'Eucaristia è soltanto il pane comunitario condiviso nelle parrocchie, dove la catechesi ha cessato di insegnare le verità di fede per formare i bambini a diventare uomini e donne retti e rispettosi gli uni per gli altri. [...]

Esitante ed inquieto mentre scrivo queste linee, la verità è che il mistero indicato dal lettore non è poi così misterioso. Infatti, la cosa più logica è che "il cortocircuito è assoluto", perché "quale dei due mondi è quello reale?"

Entrambi lo sono. Il problema viene da noi che continuiamo a considerare i due àmbiti come un unicum che dovrebbe perlomeno sovrapporsi.




Due chiese si presentano a noi, con due liturgie, due teologie, due serie di simboli e due morali completamente diverse, e potremmo proseguire a delinearne le differenze abissali:

‒ l'una, la VERA, procedente dal CRISTO e dagli Apostoli, e l'altra, frutto del Concilio Vaticano II, simile alla prima soltanto nell'apparenza, ma definitivamente svuotata della sua sacralità per l'opera conclusiva del Falso Profeta argentino, precursore dell'Anticristo.

Sembrerebbe che ambo le chiese siano ormai nettamente delimitate: la prima, la più antica, la Chiesa delle promesse, rimasta solo con un pugno di fedeli risvegliati; la seconda, con lo pseudo-papa che le confonde entrambe: la "chiesa" dell'Annuncio, venduta al mondo.»

•••••••••

È indubbio che tra le due, dico io, quella assistita dallo Spirito Santo, può e potrà soltanto essere quella del Silenzio, con un Pontefice, vero vicario di Cristo (qualifica a cui Bergoglio ha rinunciato), e un Piccolo Resto, forte della sua autentica devozione alla Madre SS. e a suo Figlio Gesù, Redentore del genere umano. 

D'altronde, questa è la profezia lasciata al mondo da papa Ratzinger sul destino della Chiesa quando ancora era professore di Teologia, ved. QUI, e corrisponde in pieno all'Apocalisse di Giovanni riferentesi alla Donna vestita di sole (cap. 12) e al Figlio appena nato (il Piccolo Resto) rapito in cielo (cfr. QUI). 

Tornando però alla incredibile cecità che colpisce attualmente il cosiddetto «popolo di Dio», convinto di esserlo ancora restando ostinatamente nella Falsa Chiesa guidata da Bergoglio, rivediamo quello che scrisse San Paolo in 2Tessalonicesi 2, 3-12 (a cura di Fra' Cristoforo, QUI):

"Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l'apostasia e dovrà esser rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione (l'Anticristo; ndr), colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio.

Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose? E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora. Ora voi sapete ciò che lo trattiene affinché si presenti a suo tempo.

Infatti il mistero d'iniquità è già in atto, soltanto c'è chi ora lo trattiene, finché sia tolto di mezzoE allora comparirà l'empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca, e che annienterà con l'apparizione della Sua Venuta.

La comparsa di quell'empio avrà luogo, per l'azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi, con ogni tipo d'inganno e d'iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all'amore della Verità per essere salvati.

Perciò Dio manda loro una potenza d'errore perché credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non hanno creduto alla Verità, ma si sono compiaciuti nell'iniquità, siano giudicati."



«Prima dovrà avvenire l'apostasia»:

Come  possiamo vedere  tale apostasia  oggi  è  presente  in modo forte  nella Chiesa. Sia a livello teologico (e quindi la negazione della Verità per dare ampio spazio al relativismo), sia a livello morale (Lgbt che impera nella neochiesa). La neochiesa si vuole sostituire alla Vera Chiesa [...]

«colui che si contrappone e si innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel Tempio di Dio, additando se stesso come Dio»

Questo aspetto è molto sottile e delicato, ma allo stesso tempo mi sembra al giorno d'oggi molto chiaro. Praticamente tutti i mass media incensano questo Pontificato, facendone praticamente un idolo [...]

«il mistero dell'iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene».

Qui intervengo ancora io, in quanto la dipartita di Benedetto XVI, come detto sopra e in un mio specifico post QUI, spiega già ampiamente in quale punto della storia ci troviamo ORA, rispetto alle profezie degli "Ultimi Tempi".

«E per questo Dio invia loro una potenza d'inganno perché essi credano alla menzogna».

Continuo chiarendo che Dio non manda mai qualcosa di negativo, ma permette, a causa dell'ostinazione superba dell'uomo ‒ come per il Faraone d'Egitto che negò a Mosè, fino all'ultimo minuto, la libertà di condurre gli israeliti fuori dalla schiavitù ‒ l'accecamento prodotto dal suo stesso orgoglio (privandolo quindi dello Spirito di Verità) affinché non distingua più il vero dal falso.

Ed è l'esatta condizione, come da articolo esposto, in cui versa la maggioranza dei cattolici, prona ed ossequiosa alle parole ingannevoli dell'Impostore.

Ecco un altro video di don Minutella, a coronamento di tutta la tragica situazione che la Chiesa vive oggi.



Conclusione

Quanto più i mezzi umani vengono meno, tanto più bisogna supporre che l'intervento soprannaturale sia prossimo. È innanzi tutto il processo di auto-demolizione che sta devastando l'Ovile di Cristo per opera dei falsi pastori, che paradossalmente lo fa presagire assai vicino.

Il mondo e la Chiesa, infatti, abbandonati a sé stessi, vivono un'epoca eccezionale, mai prima occorsa nella storia dell'uomo. Umanamente tutto sembra perduto.

Come si constata, però, scorrendo a volo radente le profezie di alcuni grandi santi, ogni cosa è già stata prevista, proprio per mettere in guardia in anticipo coloro che avrebbero vissuto il terribile passaggio a non lasciarsi abbattere dallo scoraggiamento e dalla mancanza di fiducia in Dio.

La spaventosità della prova è in fondo la certezza dell'assoluta vittoria, in seguito alla solenne promessa sancita da Maria SS. a Fatima:

"Infine il mio Cuore Immacolato trionferà."


Traduzione, relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte dei due brani: QUI e QUI 


lunedì 7 agosto 2023

Sri Aurobindo: "L'ORA di DIO"


Foto di Jeremy Fletcher

Sri Aurobindo: 

"La vita è una scelta perpetua tra la verità e la falsità,
la luce e l'oscurità,
il progresso e la regressione,
l'ascesa verso le altezze o una caduta nell'abisso.
Ad ognuno è dato di scegliere liberamente."


Sri Aurobindo (1872 - 1950)

L'ORA di DIO

Vi sono momenti in cui lo Spirito dimora tra gli uomini ed il Respiro del Signore aleggia sulle acque del nostro essere; ve ne sono altri nei quali si ritira e gli uomini vengono lasciati agire con la forza o la debolezza del loro egoismo.

I primi sono periodi nei quali anche un piccolo sforzo produce grandi risultati e cambia il destino; i secondi quelli in cui anche un grande lavoro porta scarsi risultati.

È vero forse che gli ultimi sono preludio per i primi; forse il soffio del sacrificio che sale fino al cielo fa scendere la pioggia della bontà di Dio.

Infelice è l'uomo o la nazione che al giungere del momento divino è addormentato o impreparato a riceverlo, perché la lucerna non è stata alimentata per accogliere l'Ospite e le orecchie sono sorde al suo richiamo.


Parabola delle dieci Vergini - (Mt. 25, 1-13)

Ma guai a coloro che pur essendo forti e pronti sprecano la loro forza o fanno cattivo uso del momento; vanno incontro ad una perdita irreparabile o ad una grande distruzione.

Nell'Ora di Dio monda la tua anima da ogni auto-inganno, da ogni ipocrisia e da ogni vano auto-compiacimento per poter vedere chiaramente nel tuo Spirito e udire la sua chiamata.

Tutta la falsità della tua natura, una volta protezione dallo sguardo del Maestro e dalla luce dell'ideale, diviene ora uno squarcio nella tua armatura e ti espone ai fendenti.

Se anche vinci per un momento è peggio per te, perché il colpo può giungere in seguito, ed abbatterti nel mezzo del trionfo.

Piuttosto, restando puro, scaccia ogni paura, perché l'ora è spesso terribile, come un incendio, un turbine e una tempesta, come l'azione del torchio del furore divino; ma colui che resiste fermamente, fedele al suo scopo, non sarà scosso; anche se cadrà si alzerà di nuovo; anche se sembrerà svanire sulle ali del vento, ritornerà.




Non lasciare che la prudenza del mondo mormori al tuo orecchio, poiché è giunta l'Ora dell'inatteso, dell'incalcolabile, dell'incommensurabile.

Non misurare il potere dello Spirito con i tuoi strumenti insignificanti, ma abbi fiducia e prosegui nel cammino.

Soprattutto mantieni libera la tua anima, anche solo per un po', dal clamore dell'ego.

Allora un fuoco illuminerà per te la notte, la tempesta ti sarà amica e il tuo stendardo sventolerà sulle altezze sublimi della grandezza finalmente conquistata.


Greg Olsen - (Gv. 21, 1-14)


  

venerdì 4 agosto 2023

Le VOCI "ultrafàniche", RARE in Verità, VANNO UDITE!

 


Sebirblu, 3 agosto 2023

Oggi l'umanità crede di poter vivere secondo il proprio arbitrio lasciandosi dominare dalla soffocante materialità, e gli errori ed orrori si sommano agli errori ed orrori, e l'uomo si prepara un «karma» (legge di Causa ed Effetto) ben pesante per il prossimo avvenire.

Ricevere la Parola di Dio è una possibilità umana. Tutti gli uomini, potenzialmente, possono comunicare con le Forze celesti. E se lo Spirito Santo può illuminare i preti è proprio perché ogni individuo può essere illuminato.

L'uomo, questo sconosciuto, se vivesse la sua vita con fede e con purezza, alzando un poco di più gli occhi al Cielo invece di volerli tenere costantemente rivolti alla terra fangosa, potrebbe accrescere quelle capacità di cui in un'epoca lontana era spesso dotato e che ora, purtroppo, sembrano addirittura scomparse. Ma non lo sono affatto.

Per la stessa legge di compensazione, di equilibrio, che regola la vita universa – per la quale in un cieco si affina maggiormente la sensibilità del tatto e dell'udito – con lo sviluppo della ragione si è avuto nell'umanità una sorta di regresso nei rapporti col mondo invisibile.

Così, le facoltà supernormali, nascoste e meno diffuse di un tempo, si manifestano soltanto nelle individualità semplici e particolarmente spirituali o in quelle scelte e preparate da Dio per i momenti in cui è necessario avere un risveglio di fede.

Pensiamo alla piccola Bernadette Soubirou, la quale vide e parlò molte volte con la bellissima e splendente «Signora», che le fece trovare l'acqua miracolosa di Lourdes.



Pensiamo alle apparizioni della Madre di Dio ai tre bambini di Fatima e al messaggio affidato alla piccola Lucia mentre la strabocchevole folla che non poteva ascoltare la Voce divina restò basita da quel fenomeno spettacolare che fu «il miracolo del Sole».

Analogamente pensiamo alla santa suora Faustina Kowalska che interloquiva di continuo con Gesù tanto da scrivere il suo famoso "diario".

E risalendo nel tempo, San Francesco non conversava abitualmente con il Signore e la Sua divina Mamma?

Così, Paolo di Tarso non si convertì sulla via di Damasco (ved. QUI) dopo l'accorato richiamo del Cristo: «Saulo, Saulo, perché Mi perseguiti?» (Atti: 9,4).

I celebri oracoli dell'antichità pagana, le Sibille di cui parlano Platone, Aristofane, Aristotele e Varrone non davano forse responsi e vaticini per ispirazione divina?

Quanti profeti, quanti santi, quanti esseri degnissimi hanno ascoltato la Voce dell'Alto e ne hanno ricevuto consigli, insegnamenti e anticipazioni sul futuro!

Nella Chiesa Cattolica tantissimi religiosi hanno avuto visioni e rivelazioni dai piani superiori, anche se ora può sembrare impossibile nel caos che ci opprime.

Ma se vogliamo un modello chiaro e assai valido, dobbiamo leggere la "Vita di Santa Teresa d'Avila", la riformatrice dell'Ordine carmelitano, scritta da lei stessa. È un esempio magnifico di esistenza umana estremamente ricca di eventi mistici.


Santa Teresa d'Avila o di Gesù (1515-1582)

In tale libro, il mondo invisibile diventa una realtà sperimentale e illumina, guida, conforta e sostiene. In esso, questa grande anima dal carattere adamantino e dalla mente lucida dotata di senso critico parla della realtà immateriale, dell'insegnamento e delle rivelazioni ricevute con semplicità e naturalezza.

Soffre però terribilmente per l'ignoranza dei suoi confessori che, ben lontani dalla sua somma levatura spirituale interpretano come demoniaci gli interventi dell'aldilà e la tormentano con gravi dubbi e tenebrose previsioni sino a farle scrivere:

«Io affermo, per me, di avere più paura di coloro che ne hanno così tanta per il demonio, che non del demonio stesso. Costui, infatti, non mi può fare alcun male, mentre quelli, specialmente se confessori, possono gettare l'anima mia in una profonda inquietudine. Furono così grandi i travagli che per tal motivo ebbi a provare per lo spazio di più anni, che mi meraviglio ancora come abbia potuto sopportarli.»

E perché non rammentare la persecuzione e il martirio subiti da santa Giovanna d'Arco, "la pulzella d'Orléans", a causa delle «Voci» che quotidianamente sentiva, provenienti da san Michele, santa Caterina e santa Margherita? (Cfr. QUI e QUI).


"S. Giovanna d'Arco e le Voci" di Léon François Bénouville (1821-1859) 

Quando alcuni fatti o fenomeni sembrano impossibili, assurdi o inventati, bisogna inquadrarli in quell'Opera mirabile che è la Creazione, nel Piano divino universale.

Allora ampliando e approfondendo il nostro orizzonte conoscitivo, potremo vedere meglio il nesso tra tali eventi e sapremo trovarne il filo conduttore.

Questo (QUI) è l'indirizzo di un prezioso libro introvabile, molto utile e di altissimo livello, per chiunque voglia approfondire il tema.

Ci renderemo conto che simili manifestazioni si ripetono da tempi immemorabili, comprendendo che sono solo espressioni di verità appartenenti alle leggi immutabili della vita.

L'Eterno sapeva, come sa, che gli umani non hanno tutti lo stesso livello evolutivo, ed ogni popolo, così come ciascun individuo, può assorbire quel quid di verità che il suo sviluppo intellettivo, morale e spirituale gli consente di assorbire.

La Verità è Una e i grandi iniziati di tutti i tempi l'hanno sempre conosciuta. Ma agli uomini hanno sempre dato quello che potevano comprendere.

Le cognizioni profonde sulle origini e l'evoluzione delle masse umane sono state quasi sempre tenute nascoste dagli esseri ispirati e dai mistici, in un parlare simbolico e criptico, onde evitare che certe conoscenze non perfettamente assimilate facessero più male che bene al progresso interiore dell'umanità.

Man mano che l'uomo evolve, però, verità sempre più profonde gli saranno concesse per la propria elevazione animica. Un tempo, era essenziale dare un indirizzo etico alla sua vita terrena, affinché si potesse sollevare dalla materialità, avvicinandosi gradatamente alla realtà dello Spirito fino ad immettersi sul cammino di ritorno alla Casa del Padre che lo ha generato. (Cfr. QUI).


"Il Figliol Prodigo" di Ron Dicianni

Ed è per questo che tutte le correnti religiose hanno una legge morale alla quale è necessario attenersi. Per comprenderle ed accettarle bisogna saperle vedere nel voluto e lungimirante «Disegno divino» d'evoluzione, posto in atto per la Salvezza del genere umano. Allora tutto diventa chiaro e logico.

Certo, la "discesa" del Cristo sulla Terra ha caratterizzato la svolta epocale che doveva condurre l'umanità verso la liberazione dopo la Caduta (ved. QUI, QUI e QUI, nelle spire dell'Antico Serpente, ma è pur vero che, come ho spiegato QUI, era l'Occidente ad avere la maggiore necessità e urgenza del Suo intervento sublime.

Il materialismo, la brutalità e il paganesimo dei suoi popoli aveva in un certo senso "costretto" la Divinità ad intervenire di persona, per riportare a Casa i Suoi figli dispersi.  Il grandioso Evento  fu  preceduto  da  innumerevoli  profezie  e  rivelazioni che allertarono su tutto il pianeta i più sensibili e puri, affinché avvertissero i propri simili.

Ed è indubbio che questi "avvertimenti" provenissero direttamente dai Cieli e non dai piani meno elevati di spiritualità che accolgono anime ed anime, a quell'epoca "in stasi" nel Limbo.

Ma anche dopo la loro "liberazione" e l'opportunità data a tutti di evolversi per mezzo dell'Esempio Cristico, le comunicazioni celesti sono proseguite per ammaestrare le genti, in modo che SOLO l'AMORE (il Cristo stesso) potesse smuoverle dal baratro nel quale erano precipitate.

Laddove, quindi, il Cristo-Uomo non è conosciuto né riconosciuto, è l'AMORE la chiave di volta, il grande Segreto che il Padre usa per portare a Salvezza i popoli che Lo mettono in atto.

E questo continuo richiamo verso di essi si concretizza, ora qui ora là, attraverso emissioni di pensiero altissime (dette noùri: da nous, "intelletto" e roos, "corrente", "onda") che, percuotendo il cerebro, e più precisamente la ghiandola pineale o epifisi degli "strumenti" adatti, diventa faro di Verità per illuminare la Via agli esausti e la Vita vera ai ricercatori forgiati dal pesante fardello delle prove esistenziali.

E questa è l'Ultrafanìa! Ved. QUI e QUI.


La posizione della ghiandola pineale nel cerebro. Ved. anche QUI.

Precisa Pietro Ubaldi nel suo libro "Le Noùri":

«Il centro genetico delle emanazioni noùriche non ha i caratteri del mondo dinamico né quelli intellettivi del mondo psichico umano, ma è posizionato in una dimensione super-concettuale di tipo astratto dove sono i princìpi universali. (Cfr. QUI; ndr).

La sorgente non vibra, non irradia correnti pensative nel senso a noi noto, sebbene siano pur esse di pensiero, non trasmette onde energia nell'estensione spazio-tempo, ma emana un quid assolutamente immateriale, un impulso, una potenza che non si può definire negli attributi dimensionali del nostro universo." (Cfr. QUI, un esempio elevatissimo di messaggio ultrafànico; ndr).


"Luce in movimento" di Marcello Ciampolini

E ancora, lo stesso autore scrive nella sua "Grande Sintesi": 

"Voi avete i mezzi per comunicare con Esseri più elevati che non siano quelli che chiamate "marziani"... Siete dotati di una "coscienza latente", quella più profonda della normale e ad essa potete rinviare la causa di molti fenomeni a voi inspiegabili.

Essa è la vostra vera anima eterna, quella che preesiste alla nascita e sopravvive alla morte corporea. Quando la scienza avanzando giungerà fino ad essa, l'immortalità dello Spirito sarà dimostrata.

Ma oggi non siete coscienti in quella profondità, non siete sensibili a quel livello, e non riportando in voi alcuna percezione, allora negate. La scienza corre dietro alle vostre sensazioni, senza supporre che si possano superare, e ne resta circoscritta come in un carcere.

Quella parte di voi stessi è immersa nella tenebra; almeno lo è per la gran parte degli uomini, che quindi ricusa, ed essendo maggioranza, fa ed impone la legge relegando in un campo comune gli "espulsi" dalla normalità ed accorpando in una dolorosa condanna, sia il subnormale, cioè il patologico o l'involuto, quanto il supernormale, ossia il super-evoluto elemento del domani.

In questo àmbito il materialismo ha molto peccato. Solo alcuni individui d'eccezione, precorritori dell'evoluzione, sono consapevoli della "coscienza profonda"Essi percepiscono e dicono cose meravigliose, ma voi non li comprendete che tardi, dopo averli martoriati.

Eppure questo è lo stato normale del superuomo dell'avvenire (cfr. QUI; ndr). Ho accennato a questa coscienza celata perché essa è la base della più alta forma di medianità umana, quella ispirativa, operosa e consapevole.

Chi giunge ad essere desto anche nella sua "coscienza latente" ritrova il proprio IO eterno e nel vasto groviglio delle vicende umane, può rintracciare la via maestra lungo la quale, logicamente, secondo una legge di giustizia e di equilibrio, si svolge il suo destino.

Egli sperimenta allora la sua più grande vita in contatto con l'eternità, e con ciò vince la morte." [...]

Ma tutto questo, e in particolare gli insegnamenti elevatissimi che, non soltanto nel passato ma anche al presente, ricevono certi mistici, sono perle straordinarie di alta spiritualità e, siccome dal frutto si conosce l'albero, non possono errare quando viene ribadita l'assoluta Divinità del Cristo correlata a più che esaustivi approfondimenti evangelici!

Nella prestigiosa e illuminante sequenza di messaggi dall'Oltre, raccolti dal giurista e ricercatore Gino Trespioli (il cui libro "La Vita" ho linkato sopra), vi sono anche le Voci dei santi Pietro e Paolo i quali, replicando alle parole dello stesso, che critica la Chiesa per la sua immobilità e perenne demonizzazione non solo degli esperimenti psichici e spiritici ma soprattutto ultrafànici, così dicono:

Pietro – "Sono con la Chiesa! Contesto e nego l'abuso dell'occultismo, che reca nocumento alla psiche umana e al vero; anche a quel Vero che (tale pratica) rende ingrato e costretto; biasimo la magìa e l'evocazione dei defunti, atto che il Cristo condannava.

Ma non disapprovo allorché, pure dai bassi strati, il soffio della Verità fuoriesce spontaneo per divino Volere, perché il mondo infinito degli Esseri dà alimento agli umani."

"Noi – aggiunge Paolo siamo il sostegno equilibratore delle Forze negative che sono il residuo della materia. Poiché la vita è moto, non può esistere l'immobilità della morte... Come non esiste la delittuosa eterna condanna infernale... (ved. QUI e QUI; ndr).

L'alito della Giustizia distribuisce il soffrire quale conseguenza necessaria di atti degenerativi..."

– Ed ecco espresso – interviene Pietro il verbo di Cristo a me rivolto: «Perdona in nome mio a coloro che peccano». Soffio di Giustizia, abbiamo detto!... Le Voci vi parlano; ascoltate ed imparate."


Il Vento dello Spirito soffia... sul "deserto" del mondo...

Conclusione

La "coscienza latente", dunque, è l'espressione tangibile di uno sviluppo spirituale acquisito, che sospinge l'individuo all'azione armoniosa. Essa perciò giganteggia quando, sotto la ferma imposizione del SÉ superiore o Spirito, consapevole della sua massima espressione che è Amore, lo effonde come un sole senza chiedere nulla in cambio.

Questo dicono a noi le Voci ultrafàniche di Intelligenze Purissime che, nel Nome del Cristo-Dio, ne diffondono il sapere e i "passi", per destare i "dormienti" e immetterli sull'erto Cammino che porta alla Vetta... alla Liberazione dai lacci della materia.

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it