lunedì 17 febbraio 2025

L'Anticristo o Gesù guida il Primo Cavallo Bianco?




Sebirblu, 16 febbraio 2025

È difficile per un occhio acuto ed un orecchio attento non assimilare a questi tempi burrascosi l'immagine dei quattro cavalieri dell'Apocalisse che irrompono al galoppo nella scena del mondo, ma è altrettanto arduo, senza l'aiuto dello Spirito, dissolverne le incongruenze che nel corso della storia sono emerse dagli esegeti.

Prima d'iniziare, però, ecco una parte del capitolo 5 del testo giovanneo, necessaria introduzione al tema:

«E vidi nella mano destra di Colui che era assiso sul trono un libro a forma di rotolo, scritto sul lato interno e su quello esterno, chiuso con sette sigilli. Vidi un angelo forte che proclamava a gran voce: "Chi è degno di aprire il libro e romperne i suggelli?"

Ma nessuno né in cielo, né in terra, né sotto terra era in grado di aprire il rotolo e leggerlo. Io piangevo molto perché non si trovava nessuno degno di farlo. Uno dei vegliardi mi disse:

"Non piangere più; ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, ed aprirà il libro e i suoi sette sigilli".

Poi vidi ritto in mezzo al Trono circondato dai quattro esseri viventi e dai vegliardi un Agnello, come immolato. Egli aveva sette corna e sette occhi, simbolo dei sette Spiriti di Dio mandati su tutta la terra. E l'Agnello giunse e prese il libro dalla destra di Colui che era seduto sul Trono.

E quando l'ebbe preso, i quattro esseri viventi e i ventiquattro vegliardi si prostrarono davanti all'Agnello, avendo ciascuno un'arpa e coppe d'oro colme di profumi, che sono le preghiere dei santi. Cantavano un canto nuovo:

"Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli,
perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio, con il tuo sangue,
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione..." 
(Ap. 5, 1-9)».

Si noti lo strano spostamento dell'Agnello che prima viene adorato al centro del Trono divino come vittima sacrificale e poi avanza, ritto in piedi (essendo Risorto), verso l'Eterno Padre che è seduto su quello stesso trono e del Quale Egli è il Raggio-Figlio da cui riceve il libro.




Questo movimento fa risaltare ancor di più ciò che Giovanni scrisse nel suo Prologo: "In Principio era il Verbo ed il Verbo era presso Dio, ed il Verbo era Dio..." (Consiglio  di  leggere  QUI).

In seguito, al cap. 6, 1-2 troviamo, ed è su questo contenuto che intendo articolare il mio post:

«Quando l'Agnello sciolse il primo dei sette sigilli, vidi e udii il primo dei quattro esseri viventi che gridava con voce di tuono: "Vieni". Ed ecco mi apparve un cavallo bianco e colui che lo cavalcava aveva un arco, gli fu data una corona e poi egli uscì vittorioso per vincere ancora.»

Si tratta del primo dei famosi cavalli dell'Apocalisse, quello bianco, che precede gli altri tre e sulla cui identità da sempre esistono delle divergenze d'opinione.

Dice un commento al testo, ridimensionato e rivisto da me QUI:

«È vero che Gesù tornerà su un cavallo bianco, come descritto in Apocalisse 19, 11-16, ma qui abbiamo a che fare con un dittatore satanico che Lo imita e che dà il via alla distruzione finale dell'umanità.

Costui regna (gli fu data una corona); regna con un arco, non una spada; esercita il dominio sopra la Terra (uscì fuori come vincitore e per vincere). Ma le conseguenze del suo governo, come riportano i versetti successivi, mostrano chiaramente che non si tratta affatto del futuro Regno del Cristo.

"L'intera compagine e le caratteristiche dei sigilli ci impediscono categoricamente di ritenere che questo cavaliere sia il Signore Gesù, come in molti affermano. Al suo seguito non vi saranno guerre, carestie e conflitti." (Jennings).

Qui giungiamo ad un bivio esegetico del libro dell'Apocalisse. Si può comprendere molto da come una persona intende questo passo e il relativo piano concepito da Dio guardando in qual modo interpreta il primo dei quattro visitatori.

Coloro che considerano la scrittura da un punto di vista storico pensano che tale personaggio sia Nostro Signore. Quelli che invece la valutano con il profilo profetico, a venire, spesso riconoscono questo cavaliere come l'Anticristo.

Ritenendolo perciò il flagello ultimo degli uomini, egli sarà davvero il più terribile di tutti i tiranni che l'hanno preceduto. Dominerà il mondo in qualità di falso messia e condurrà l'umanità in una ribellione demoniaca contro Dio, seguendo le orme di Nimrod, il sovrano di Babele (ved. Genesi 10, 8-14).»

L'attuale scenario socio-politico-religioso, con l'Impostore assiso in Vaticano che lo presenterà al più presto a tutti, è ormai idoneo per l'affermazione di un leader del genere. Ciò che si attende è che Dio lo permetta nei Suoi tempi, dopo che avrà portato via la Sua chiesa dalla Terra con il Rapimento o Sollevamento del "Piccolo Resto", come ho esposto QUI, QUI, QUI, QUI e QUI.

Nei due video, don Alessandro Minutella spiega bene questo prossimo intervento divino:






Dice San Paolo al riguardo in 2Tess. 2, 6-7: «Ed ora sapete ciò che lo ritiene, affinché sia manifestato a suo tempo. Il mistero dell'empietà infatti è già all'opera, aspettando soltanto che colui che lo frena, al presente, sia tolto di mezzo.» Cfr. QUI e QUI.

È altrettanto significativo che questo primo sigillo conduca all'ascesa dell'Anticristo. Viene ipotizzato che la "70ª settimana di Daniele" (cap. 9) abbia inizio allorché si "stipulerà un patto con molti" – versetto n° 27; cfr. QUI: "Gli Accordi di Abramo".

Ecco cosa riporta al proposito lo stralcio preso da QUI:

«Dei 70 "sette," 69 si sono concretizzati nella storia. Ciò significa che rimane un altro "sette" da realizzare. La maggior parte degli studiosi crede che stiamo vivendo in un enorme intervallo di tempo tra la 69ª e la 70ª settimana. L'orologio profetico si è fermato, per così dire. Il "sette" finale di Daniele è quello che chiamiamo di solito il periodo della Tribolazione.

La sua profezia rivela alcune delle azioni del "capo che verrà". "Nel mezzo della settimana [...] sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore" nel Tempio. Gesù avvertì di questo evento in Mt 24, 15 (ved. QUI).

Dopo che l'Anticristo infrangerà l'alleanza con Israele, inizierà la suddetta "grande Tribolazione" (Mt 24, 21). Daniele predice inoltre che lo stesso si troverà davanti al giudizio. L'Altissimo permetterà al Male di arrivare solamente fino ad un certo punto, poiché il giudizio dell'Uomo Iniquo è già stato pianificato.»

Ritornando però alla vera identità del personaggio entrante in scena per primo ed erroneamente scambiato da molti per Gesù stesso, posso dire questo:

Se il Cristo spezza i sigilli, non può essere lo stesso cavaliere che impugna un arco* (senza frecce). Questa è la versione all'acqua di rose ipotizzata da diversi critici sia nell'antichità come da taluni anche in questo tempo: addirittura è stata resa credibile anche dal film-capolavoro de "l'Apocalisse di Giovanni" di cui espongo la clip. Si può trovare e scaricare la pellicola intera QUI, prima che la censurino.




*Dal mio post del 19 giugno 2024 ecco cosa dice Gesù in una visione di Melanie, veggente tedesca, riferendosi all'Anticristo:

"Sarà come un arciere delicato e provetto che indirizzerà il suo arco in un modo inosservato e preciso (perché gli strali sono invisibili; ndr) verso l'obbiettivo voluto. Con esso raggiungerà un grande numero di persone che si sentiranno coinvolte da tutto ciò, infervorandosi e arrivando al culmine dell'entusiasmo.

Diranno: "Abbiamo atteso tanto questo leader! Dov'è stato finora? È lui il nostro uomo! Ci condurrà tutti alla salvezza! È come se fosse il nuovo Messia."

Inoltre,  i flagelli sono quattro e non tre, come tanti conteggiano escludendo il primo, e non potrebbe essere diversamente visto che il numero «3» è segno di perfezione (omnia trina perfecta sunt) mentre il «4» lo è in senso negativo, perché spigoloso e chiuso in sé stesso. (ved. QUI, il significato dei numeri.)

Essi raffigurano in sequenza la «conquista» (delle anime), la «guerra», la «carestia» e la «morte o peste» fermo restando che il termine greco thánatos ha entrambi i sensi. (Sarebbe un altro errore grossolano darne una definizione cronologica singola, in quanto annunciano soltanto delle sequenze nefaste generalizzate).

Un altro aspetto lo fornisce Empedocle: filosofo siciliano che identifica la quadriglia profetica con i rispettivi elementi naturali: il cavallo bianco con l'aria, il rosso con il fuoco, il nero con la terra e il verdastro con l'acqua. E ciò sta a significare la rivolta della Terra verso gli abusi subiti e perpetrati dall'uomo, specialmente in questi tempi finali.

«Il personaggio sul destriero bianco sarà un conquistatore che si approprierà del dominio con l'astuzia delle lusinghe e delle sue macchinazioni.

La promessa sotto il suo imperio è costituita da un mondo di pace e sicurezza (ved. QUI), [che si tramuterà in rovina improvvisamente... come "le doglie ad una donna incinta" alle quali non si può scampare; ndr].

Egli per giunta non ha una corona, ma gli viene data dopo... [esattamente come il passo "uscì vittorioso per vincere ancora"... E quando mai fino al presente, se non la morte fisica, il Cristo ha vinto? E poi... perché, essendo Egli Dio stesso, dovrebbe ricevere da qualcuno il permesso di vincere? Ndr].

Infine, egli non otterrà il conseguimento con battaglie sanguinose, ma con inganni, raggiri, intrighi ed artifici...» ‒ Brano tratto da QUI.




L'entrata in scena di questo cavallo bianco, montato da un cavaliere sicuro di sé ed agghindato in pompa magna da "Gran Signore", proprio per ingannare gli stolti, non è altro che la "scimmia di Dio" – l'Anticristo – il quale, mimetizzandosi come soltanto lui può fare, introduce nell'ingenuo consorzio umano tutte le sciagure che in modo subdolo già si stanno svelando sotto i nostri occhi.

Ne è un esempio eclatante ed insostituibile il Falso Profeta, assiso invalidamente in Vaticano, che da ben 12 anni prende in giro il mondo intero, spacciandosi per quello che non è e che ha rinunciato ufficialmente ad essere, ossia il ruolo di "Vicario di Cristo" (ved. QUI).

In Apocalisse 13, 1-18 (ved. QUI), al versetto 11, viene presentata la "seconda bestia che sale dalla terra" raffigurata da "un agnello con due corna che però parla come un drago". Ebbene Bergoglio, come "Vescovo di Roma", auto-definitosi così prima delle altre nomine, ne ha tutti i tratti distintivi, persino il numero corrispondente... 666. (leggere QUI, a convalida, lo splendido articolo di Andrea Cionci).

Al versetto 12, leggiamo che l'Anticristo doterà il Falso Profeta della propria potenza e autorità diabolica, che eserciterà poi in presenza del suo padrone.

E ancora, ai versetti 16-17, è scritto che il finto Agnello argentino, precursore dello pseudo messia, analogamente a Giovanni, il Battista, che lo era per il Cristo Vero, perorerà la causa dell'Anticristo propagandando il "marchio della bestia" senza il quale "non si può vendere né comprare"... (cfr. QUI, ma anche QUI e QUI), come da video:



Satana si metterà al servizio dell'Anticristo in ogni momento e anche agli ordini del Falso Profeta, operando segni e prodigi bugiardi alla presenza per ora invisibile del primo, alias "prima bestia che sale dal mare" e, al momento opportuno ‒ ormai a breve ‒ si manifesterà, felicemente accolto dalla maggioranza umana ancora "cieca".

Ecco come presenta Isaia al cap. 14, 11-15 il livore, la rabbia, e soprattutto l'invidia dell'Angelo ribelle che sin dalla Rivolta iniziale (ved. QUI, QUI e QUI) lo spingono a voler imitare Dio nella Persona di Suo Figlio:

«Negli inferi è precipitato il tuo fasto,
la musica delle tue arpe;
sotto di te v'è uno strato di marciume,
tua coltre sono i vermi.

Come mai sei caduto dal cielo,
Lucifero, figlio dell'aurora?
Come mai sei stato steso a terra,
signore di popoli?

Eppure tu pensavi: 

"Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono,
dimorerò sul monte dell'assemblea,
nelle parti più remote del settentrione.
Salirò sulle regioni superiori delle nubi,
mi farò uguale all'Altissimo."

E invece sei stato precipitato negli inferi,
nelle profondità dell'abisso!»

Chiosa finale di Sebirblu 

Ecco, fra le tantissime altre, la testimonianza sublime di Giovanni Apostolo dai Piani Infiniti, ricevuta dall'avv. Gino Trespioli e raccolta in un volume ‒ "La Vita" ep. 539 ‒ ora super-esaurito ma che QUI si può sempre scaricare a beneficio dei lettori votati alla "Ricerca":

«In verità, in verità ti dico che la mia mano non tracciò menzogna, ed io scrissi quel che vidi e dissi quel che udii.

In verità ti dico che i cavalieri dell'Apocalisse, e i candelabri e le aspre lotte vitali rappresentano le epoche, e tutto quanto la vostra critica qualifica come allegoria, e plastica è la compagine delle vicende esistenziali che maturano, matureranno e giungeranno agli uomini sulla Terra nella data prefissa.»

Trespioli: "La Visione sarebbe profezia di una realtà sicura?"...

Soggiunse il Maestro (Guida eccelsa di tutta l'Opera):

‒ «Sicura, poiché è un dato di fatto il dominio della Materia sullo Spirito. I "Seniori" incoronati, che stanno seduti intorno a Quei che ha l'aspetto della pietra jaspide (o diaspro, un tipo di quarzo prezioso; ndr), raffigurano il succedersi dei domini terreni che saranno travolti dai fatidici segni vitali. Squilli di tromba, cadute di stelle, terremoti, scomposizioni naturali, assorbimento di continenti, invasioni di acqua...»

Trespioli: "Maestro ‒ quasi gridai ‒ ma la Divina Bontà non sarà più grande della collera divina?"

Ma Giovanni riprese:

‒ «E la Voce tuonerà in Sua possanza e tutte le resistenze della Natura saranno squassate al contatto di cotanto Fuoco. Beati coloro che saranno passati nel divino Amore, poiché gli ultimi, lenti e ritardatari, riceveranno l'urto della loro materia.

Così passerà nel Tempo ancora una volta la Divina Grandezza, mentre la Fiamma di Amore eterno riceverà i figli diletti assimilati nel Fuoco vivo della Sapienza.

Sia l'Amore, per voi, il segno, il segno maggiore della grandezza delle anime vostre; sia l'Amore la fiaccola che vi illumina la via nei lunghi pellegrinaggi terreni. O pellegrini, sia breve la vostra sosta; non attardatevi nel deserto in cui si annichila e ci si distrugge.

"Venite a me" disse Gesù "o voi che siete affaticati e stanchi, ed io vi ristorerò poiché sono il Pane della Vita; qui manducat meam carnem et bibit sanguinem meum in me manet et ego in illo." »

Svanì la Favilla. Svaniva Miris con tutto il fulgore della sua atmosfera di potenza...

Ad Maiorem Dei Gloriam

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

martedì 11 febbraio 2025

Insigne Chirurgo su NDE: C'è Distacco Anima-Corpo




Sebirblu, 11 febbraio 2025

Ormai aumentano sempre più, cari Lettori, le testimonianze relative ad uomini di scienza che avallano e confermano la continuità di vita dopo la morte, sebbene in altre dimensioni.

È il caso di un cardiologo, che intervistato, non ha esitato un attimo a dichiarare quello che fino a poco tempo fa, appariva addirittura impensabile: la possibilità di uscire dal proprio corpo per poi rientrarvi dopo l'accertamento ufficiale di avvenuto decesso.

Eccone il racconto...




Il Parere di un ragguardevole Chirurgo:

"Nelle Esperienze di pre-morte (NDE) c'é la prova del distacco dell'Anima dal Corpo".

Lloyd William Rudy, prestigioso cardiochirurgo deceduto nel 2012, ha riportato uno dei casi più emblematici di NDE: un paziente, dichiarato morto da almeno venti minuti, è ritornato alla vita raccontando dettagliatamente tutto ciò che aveva visto.

Il dottor Rudy ha pensato che questo caso, insieme a molti altri, fosse la prova del possibile distacco dell'anima dal corpo al momento del trapasso.




Nel corso degli ultimi anni, alcuni ricercatori olandesi hanno raccolto più di 70 casi sulle esperienze di pre-morte, registrando i racconti di persone che avevano lasciato i loro organismi fisici e osservato scene poi descritte con impressionante precisione.

I particolari di ciò che hanno visto (le azioni dei medici in ospedale, per esempio) si sono rivelate corrette, fornendo alcune delle prove più significative sull'esistenza delle capacità mentali extra-cerebrali.

Titus Rivas, Anny Dirven e Rudolf Smit hanno pubblicato una serie di registrazioni in un libro in lingua olandese intitolato "Wat een stervend brein niet kan" (Ciò che un cervello morente non può fare).

Come riporta The Epoch Times, in un caso riferito dal cardio-chirurgo Lloyd W. Rudy (1934-2012), un paziente dichiarato morto da almeno venti minuti è incredibilmente ritornato in vita.

Non solo questo suo rientro è risultato insolito, ma anche tutto ciò che ha raccontato riguardo al periodo in cui si trovava "morto" sfida ogni spiegazione razionale.

Il dottor Lloyd Rudy si era laureato all'Università di Washington, era stato preside del "Programma Cuore" presso la Facoltà di Medicina dell'Università della Georgia e membro del primo team di trapianti di cuore all'Università di Stanford.

Egli e il suo assistente Roberto Amado-Cattaneo, avevano eseguito un intervento chirurgico per sostituire una valvola cardiaca infetta. L'infezione aveva causato al paziente un aneurisma e l'uomo poteva essere tenuto in vita solo per mezzo di un respiratore automatico.

Verso la fine dell'intervento, però, la situazione era precipitata e il paziente non aveva dato più cenni di vita. Rammaricati, i medici avevano quindi redatto il certificato di morte e informato del decesso la moglie dell'uomo dopo aver spento i macchinari.




"Al termine dell'operazione, i chirurghi avevano dimenticato però di spegnere il dispositivo che misurava alcune funzioni del corpo, quali la pressione del sangue.

In più,  poco prima che l'uomo cessasse di vivere,  avevano introdotto nel suo corpo una lunga sonda con un sensore incorporato per rilevare con precisione il suo battito cardiaco.

Discutevano intanto sul come avrebbero potuto intervenire e quali farmaci avrebbero potuto somministrare al paziente per poterlo salvare" – hanno scritto i ricercatori olandesi.

Ma l'uomo nel frattempo morì ed erano già trascorsi venti o venticinque minuti da quando il paziente era stato dichiarato morto...

"Il cardiologo e il suo assistente si erano già tolti i camici, i guanti e le mascherine ed erano in piedi davanti alla porta aperta.

Improvvisamente, si avvidero di una sorta di attività elettrica… Entrambi pensarono che potesse essere l'effetto di possibili convulsioni cardiache, ma il segnale aumentò fino a diventare un vero e proprio battito cardiaco, prima lento poi sempre più rapido".

Nessuno aveva fatto niente per rianimare il paziente da quando ne era stato decretato il decesso: il risveglio era avvenuto spontaneamente. Ci sono voluti un paio di giorni affinché l'uomo riprendesse conoscenza, ciononostante il recupero fu completo, senza alcun segno di danno cerebrale.

"In passato, avevo sperimentato alcune situazioni in cui i degenti si erano ripresi da uno shock lungo e profondo, nondimeno queste persone erano ancora in vita, invece in questo caso l'uomo era deceduto", ha ricordato il dottor Amado-Cattaneo.

Esattamente come molte altre persone hanno riferito di aver lasciato il corpo durante una NDE, il paziente ha descritto una luce brillante alla fine di un tunnel". (Per approfondimenti su questa importantissima esperienza QUI e QUI; ndr).

Ma sono gli avvenimenti che egli ha osservato all'interno dell'ospedale ad incuriosire coloro che hanno cercato di assodare scientificamente le esperienze di pre-morte.




L'uomo ha raccontato di aver visto i dottori Lloyd Rudy e Amado-Cattaneo parlare, ha descritto con precisione la loro posizione nella stanza e il fatto che stessero con le braccia incrociate sul petto mentre l'anestesista entrava nella stanza.

Ancor più interessante, ha narrato di aver veduto il monitor del computer, presso il quale stava un'infermiera, costellato di post-it attaccati e allineati uno sopra l'altro.

Ed effettivamente, la donna aveva annotato su foglietti adesivi alcuni messaggi telefonici per il dottor Rudy e li aveva disposti proprio in quel modo.

"Il paziente non avrebbe potuto vedere quei foglietti degli appunti prima della operazione" – ha precisato il cardiologo.

"Ovviamente, la maniera in cui i post-it erano stati disposti sul monitor era diversa da come invece erano posizionati su altri computer e l'uomo non avrebbe avuto modo di indovinare l'ordine con cui erano stati collocati" – hanno riportato gli autori.

Il dottor Rudy ha concluso che il paziente doveva realmente essersi trovato fuori dal suo corpo fisico, perché altrimenti non avrebbe potuto descrivere la circostanza in maniera così precisa. A suo avviso, la coincidenza o la semplice preveggenza non possono essere delle spiegazioni plausibili.

Anche l'altro chirurgo, il dottor Amado-Cattaneo non è riuscito a spiegarsi il fenomeno. Ha confermato che l'uomo aveva descritto con esattezza gli eventi, dal momento che i suoi occhi, tenuti chiusi da un nastro a protezione della cornea durante l'operazione, non potevano aver visto niente.

Le macchine che stavano monitorando le funzioni vitali funzionavano molto bene; il cuore ad un tratto si era fermato e non aveva mostrato alcun segnale di respirazione per almeno venti minuti.

Rivas e Smit hanno concluso che la raccolta di tali prove aneddotiche rende sempre più difficile archiviare questo tipo di casi come delle semplici suggestioni.

Revisione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it


sabato 8 febbraio 2025

TRAPASSO e Divario tra Spiritismo e Spiritualismo




Sebirblu, 7 febbraio 2025

È necessario ancora e ancora, senza mai stancarsi, spiegare al mondo sprofondato nella materialità più rozza e negli appetiti primordiali mai sazi, nascosti spesso sotto una forma colta ed elegante, che la vita non si lascia ingannare e che quando meno la si aspetta la "SVOLTA" arriva, improvvisa... e allora la malattia, la disgrazia o la morte irrompono, spezzando l'individuo e costringendolo a riflettere.

Di solito queste tre infauste visitatrici provocano rabbia, rivolta e disperazione, ma questo avviene perché gran parte dell'umanità IGNORA il motivo per cui viene afflitta da  tali  fenomeni  e,  non sapendolo,  cede  alla  paura  e  alla  ribellione,  imprecando quel  DIO nel quale non crede più, e abbandonandosi inerte alla "fatalità crudele ed ingiusta".

Già avevo scritto QUI e QUI sul DOLORE e la sua altissima funzione, ma oggi mi voglio occupare in modo più approfondito del TRAPASSO (ved. QUI, QUI e QUI), chiarendo innanzitutto quanto le infermità gravi, che ad esso ineluttabilmente portano, siano un mezzo efficacissimo affinché l'Essere che ne viene colpito, insieme alla sfera del suo entourage, ossia parenti e amici, prenda coscienza di una diversa dimensione alla quale nessuno di essi, o quasi, aveva mai pensato prima.

Quando tale opportunità viene a mancare, perché il decesso giunge inaspettato, è certamente più difficile "adeguarvisi", dal momento che la maggioranza delle persone non pensa a quando la cosiddetta "morte" potrebbe incoglierla e, scaramanticamente, NON VUOLE nemmeno parlarne, come se quella soglia non dovesse arrivare mai!

"Estote parati!" (Siate pronti), ci ricordano Matteo e Luca nei Vangeli, ma questo invito  si  scontra  con  l'interpretazione  umana,  benché  fraintesa*,  di  una  famosa frase di Quinto Orazio Flacco "Carpe diem" = "Afferra il giorno" (e non l'erroneo "cogli l'attimo"), che intera suona "quam minimum credula postero" ("confidando il meno possibile nel domani").

*Locuzione fraintesa, perché il pensiero del grande poeta non era quello di invitare a godersi spensieratamente l'attimo, bensì di apprezzare qualsiasi cosa, anche piccola e in apparenza insignificante, che la vita ci avesse porto innanzi.

Detto questo, e riprendendo l'argomentazione, è inconcepibile come l'essere umano si disinteressi totalmente di sapere se esista vita dopo la morte o no, sebbene vi siano ormai centinaia di migliaia di casi in tutto il mondo che attestano esperienze dette di "premorte" o "NDE". (Tale voce si trova alle Etichette. Questi due racconti, QUI e QUI, sono davvero speciali).

Persino la Scienza ha scoperto questa immensa realtà! Ved. QUI e QUI.




D'altronde, la responsabilità più grande agli occhi di Dio è della Chiesa di Roma che in poco più di due millenni non ha mai detto una parola valida su questo tema, se non intimorendo con lo spauracchio dell'inferno o negando a priori qualsiasi indagine seria come l'hanno condotta agli inizi del novecento fior di scienziati.*

*Tra i più celebri pionieri sullo studio della sopravvivenza dell'Anima, dei fenomeni spiritici e dei poteri latenti nell'uomo come la telepatia, la psicometria, la telecinesi, la chiaroveggenza ed altro, cito Sir William Crookes, fisico e chimico britannico che scoprì il tallio e il tubo catodico e Charles Richet, medico e fisiologo francese, premio Nobel per la medicina nel 1913, che divenne Presidente della Società Metapsichica internazionale di Parigi.

Prima di terminare questa digressione, comunque necessaria per comprendere il grande valore che certi "intelletti eccezionali" hanno dato alla ricerca sull'esistenza dell'Aldilà, sfidando la Scienza ufficiale che li ha derisi e ostracizzati e la stessa Chiesa che ha "messo all'indice" le sorprendenti scoperte e i loro libri proibendoli ai fedeli e vietandone anche il possesso, dico quanto segue:

‒ Esiste una differenza abissale tra lo Spiritismo e lo Spiritualismo, in quanto il primo  è  il  risultato  di  comunicazioni  dall'Oltre  provenienti  da  entità  di  bassa o media evoluzione, la cui visuale è sempre limitata, e il secondo, al contrario, basato sulla Verità assoluta giungente da ricezioni percettive altamente spirituali (Nouri), emanate da Enteli e Purissime Intelligenze secondo l'Insegnamento Cristico. (ved. QUI, il significato di Ultrafanìa).

I "Ricercatori" dei primissimi anni del secolo scorso arrivarono soltanto a "metà dell'opera", perché occupandosi prevalentemente di medianità ad "effetti fisici", non potevano ancora concepire che vi potessero essere, e d'altronde non era ancora il tempo, degli individui evoluti atti a ricevere pensieri e ammaestramenti così elevati.

[Consiglio di scaricare il libro "La Vita" QUI, che ho messo a disposizione dei lettori perché introvabile, dal quale potranno imparare molto sul tema che sto trattando, essendo un compendio di altissimo livello di domande e risposte dai piani spirituali, raccolte dall'avv. Gino Trespioli, di cui ho parlato diverse volte soprattutto QUI e QUI (Voce alle etichette)].




Ecco un brano che si trova in tale libro a pag. 46, riguardante una spiegazione data dall'Entità suprema che ha guidato tutta l'Opera (e che non ha mai rivestito corpo fisico, perciò Intelligenza Pura) concernente il distacco dell'anima dal "veicolo" fisico al momento del decesso e confermante quanto da me suddetto.

Il Maestro:

«Esiste un corpo fluidico (il corpo eterico; ndr), più o meno compatto, a seconda delle energie che lo formano; esso esce dall'organismo dopo che questo abbia cessato la sua funzione che è quella di servire nel tempo da agente fra Spirito e Materia; quindi l'Essenza si distacca dal soma (corpo fisico; ndr) con un involucro che direi semi-materiale (ovvero l'Anima o psiche, che è l'insieme dei corpi sottili; ved. QUI; ndr).

Un tale involucro dell'Essenza/Spirito serve al passaggio dei diversi stadi o meglio "stati"; è una forma che permane sino a che si eterizzi (ossia diventi più eterea ed evanescente, diventando "corpo causale"; ndr), e ciò accade oltre il risveglio, dove si ha l'evoluzione del pensiero.

(Si notino i termini "risveglio" ed "evoluzione" che sono modi di essere in cui può trovarsi un individuo e che hanno dato per questo motivo il nome alle "Biotesi", ossia ai diversi piani d'esistenza che li ospitano; cfr. QUI; ndr).




Dopo l'atmosfera elettro-magnetica della zona amorfa, mare morto della letargia e del cupo abisso del "Rimorso", l'atmosfera eterico-dinamica del "Risveglio" è grigia ancora, ma poi, nella "Evoluzione", si fa limpida, di una chiarità crescente.

Sin qui e non oltre giunge la veggenza dello Spiritismo; e tramite i suoi richiami possono prodursi, di stadio in stadio, i fenomeni d'ultrafisi (cioè oltre le leggi fisiche; ndr), strani e sconcertanti, ma eloquenti ed efficaci, sino ai messaggi, non sempre limpidi, non sempre esatti: non per deficienza soltanto dei vostri mezzi riceventi le vibrazioni, ma principalmente perché le stesse vibrazioni irradiano da Essenze non anontiche, né tanto meno enteliche, quindi imperfette nel vedere e nel trasmettere.

Quando il passaggio dello Spirito giunge alle alte "Biotesi della Vita", non si parli più di Spiritismo: sin qui ti condusse il tuo Piero (guida iniziale concessa a Trespioli; ndr) e ti manifestò la potenza di un Essere appena scosso dal letargo, al principio del risveglio del suo pensiero; egli non ha più il corpo fluidico (eterico-astrale; ndr) greve di scorie; il suo corpo fattosi trasparente e puro mantiene, per mezzo della potenza del suo pensiero, la forma che aveva nel tempo, per farsi riconoscere.

Tutte le Essenze, anche delle superne sfere, possono ricreare per propria volontà l'antica forma, ma eterea, pura e luminosa.

Qui non si parli più di Spiritismo; qui avete manifestazioni prettamente intellettive, cioè l'abbraccio delle Nouri con l'organismo umano.» (Ved. QUI).




Dunque  l'individualità-Spirito,  con tutti i suoi  rivestimenti sottili  formanti  l'Anima o psiche (ved. anche QUI), al momento del Trapasso scivola fuori dal corpo fisico, esattamente come gli accadde alla nascita, rimanendo per pochi istanti collegato ad esso col filo argenteo che, spezzandosi, decreta l'abbandono definitivo dall'organismo (ved. QUI).

L'Essere, nella maggior parte dei casi, visto che il livello medio dell'umanità si trova ancora ad uno stadio di inconsapevolezza, si trova confuso e frastornato, non sa cosa gli stia capitando, non sente più alcun dolore... ma si sente vivo... come prima, con lo stesso modo di pensare.

Allora cerca di parlare o di avere contatti con qualcuno presente, ma si accorge con sgomento di non poterlo fare; le sue mani attraversano la materia e le persone non lo vedono e non rispondono... Sono istanti difficili per lui... il disagio aumenta; sarà forse un incubo, o un brutto sogno dal quale presto si sveglierà?

Davanti ai suoi occhi comincia a scorrere la visione di tutta la sua vita, come in un film di cui lui stesso è protagonista. Fulmineamente comprende, da Spirito qual è, ogni Male fatto a sé e agli altri, e il Bene che non ha compiuto per indolenza o per egoismo.

Nel frattempo, ha l'impressione di entrare in un "tunnel" (anche se non sempre avviene così), ad una velocità incredibile, al cui termine scorge una Luce verso la quale viene attratto. Giuntovi, con suo grande stupore e gioia immensa, vede venirgli incontro i suoi cari e gli amici deceduti.

A questo punto, il suo destino dipende da lui, dal tenore di vita vissuto più o meno immerso nella materia, nei desideri e nei vizi, o dedicato in prevalenza alla ricerca del Vero e all'aiuto del prossimo.

L'unità di misura per tutti è l'Amore, a qualunque religione o corrente di pensiero si appartenga; ognuno sperimenterà la sua "realtà" personale a seconda dei moti più intimi dell'Anima e lo stato interiore determinerà anche il "soggiorno" nel quale si troverà, in rapporto alle proprie vibrazioni.


Dale Terbush

Chi è ancora attirato dalla vita materiale, dagli allettamenti e ambizioni, dai ricordi, dai rimpianti o dai legami familiari e dalle amicali frequentazioni soffrirà di più per il distacco, e spesso si troverà a girovagare nelle vicinanze del suo ambiente passato, a volte influenzando anche negativamente chi è rimasto. (Cfr. QUI).

In ogni caso, ogni Essere che "parte" e che ha molto sofferto prima di abbandonare il piano fisico entra in una fase di "riposo", di recupero di energie, sorretto e guidato amorevolmente da uno stuolo di "aiutatori" solerti ed evoluti, come ha esposto molto bene il magnifico film brasiliano Nosso Lar QUI, il dr. Luiz QUI, e un libro con un'altra testimonianza QUI e QUI.

In conclusione, è necessario imparare a non aver paura della "morte" e ad entrare in una maggiore consapevolezza di tutto quello che ci aspetta, proprio come quando ci prepariamo ad un lungo viaggio che ci porterà in altri lidi dove è giocoforza dover dimorare.

Di conseguenza, sapendo quali sono le regole vigenti nella nuova dimensione, è saggio prepararsi nel miglior modo possibile, cominciando sin d'ora a valutare la vita da un altro punto di vista, quello dello Spirito, appunto.

Non dimentichiamo mai, mentre restiamo in contatto con Dio, di emanare Amore e tenerezza non solo ai trapassati in difficoltà, ma anche a tutto il mondo fenomenico immerso nella sofferenza di questi tempi apocalittici.


martedì 4 febbraio 2025

Delassus: Società Segrete e Congiura Anticristiana




Sebirblu, 4 febbraio 2025

Ripubblico questo mio lavoro affinché si incrementi sempre più il numero di persone "risvegliate" e consapevoli della grande congiura messa in atto da secoli dalle "società segrete", misconosciute e ritenute innocue da gran parte dell'umanità, verso il mondo politico e il cristianesimo cattolico.

Dai cap. LVI e LVII de "La Conjuration Antichretienne (tome 3)
e dal cap. XXIII (tome 2)

[...] Nel XIV secolo Satana ritenne ormai giunto il momento di traslare il suo dramma personale di nemico di Dio sulla grande scena del mondo e di farne l'augusta tragedia che caratterizza la storia dei popoli cristiani da allora ad oggi.

Disse che il suo trionfo sarebbe stato assicurato per sempre se fosse pervenuto a formare nell'ambito stesso della Chiesa una società d'uomini mescolati ai cattolici, proprio come il lievito lo è alla pasta, in modo da produrre un formidabile fermento segreto sviluppantesi, non importa in che arco di tempo, per riuscire ad eliminare dal suo corpo lo Spirito soprannaturale, sostituendolo con quello naturalista (ved. QUI; ndt). [...]

Avrebbe così importato, anche sulla Terra, la medesima vittoria, ma più completa, di quella che aveva ottenuto in Cielo con la seduzione di un terzo della milizia celeste (ved. QUI, QUI e QUI; ndt). Egli sperava di arrivare, per mezzo di una corruzione lenta, sottile, ignorata, alla dissoluzione definitiva del Regno di Dio sul pianeta. (Cfr. QUI).

E infatti,  come scrive Mons. Henry Delassus  (del quale QUI ci si può documentare su tutto quanto lo riguarda), la setta tenebrosa che s'è autodefinita "Massoneria" e "Alta Vendita"* non ha cessato di diffondere il suo veleno infiltrandosi ovunque per sostituire la fede con la ragione, la grazia con la natura, e Dio con l'uomo.

[...] *All'inizio era composta da quaranta membri, tutti nascosti da pseudonimi nell'inter-scambio epistolare tra loro. In maggioranza, questi congiurati facevano parte dell'élite patrizia di Roma per nascita e ricchezza e della Carboneria (ved. QUI) per talento e odio antireligioso. Qualcuno di essi era ebreo...




Necessitava che il giudaismo fosse rappresentato nel gruppo: Eckert, Gougenot, Desmousseaux erano israeliti, concordi nell'affermare che i giudei erano e sono i veri ispiratori di tutto quello che la Massoneria concepisce ed esegue, per questo erano sempre in numero prevalente nel Consiglio superiore delle società segrete.

Il capo dei quaranta si faceva chiamare "Nubius", l'uomo delle tenebre e del mistero. Era un gran "signore"; rivestiva a Roma un alto ruolo nella diplomazia che lo metteva in rapporto con i cardinali e l'aristocrazia romana.

Quando venne decisa dall'oscuro Consiglio la creazione dell'Alta Vendita*, fu stabilito pure che egli ne assumesse la direzione. Non aveva ancora raggiunto i trent'anni, e già le Logge d'Italia, di Francia e di Germania sapevano che era destinato a grandi cose. [...]

*(L'Alta Vendita fu all'interno della Carboneria una società ancor più segreta, mentre questa, a sua volta era inserita occultamente nella setta massonica centrale.

La sua missione specifica era di preparare l'ultimo assalto al Pontificato Sovrano insidiandone il Clero, e per questo riceveva istruzioni più precise e misteriose da un "Ente X", al fine di dirigere gli sforzi del Carbonarismo e della stessa Massoneria verso l'obbiettivo voluto: la distruzione della Cristianità.

La  Carboneria  aveva  invece  il  compito  di  rovesciare  i  troni  delle  monarchie,  come è avvenuto per il re Luigi XVI, e minare insieme alla Massoneria l'intera società, corromperla nei costumi, nella politica, nei seminari, nella scienza, nelle scuole  e  via  dicendo; ved.  QUI, e QUI; ndr).




[...] Nubius aveva compreso che l'Alta Vendita non è altro che la contro-chiesa, la chiesa di Satana, e che per farla trionfare sulla Chiesa di Dio bisognava attaccare e invadere quest'ultima al suo vertice.

Ciò spiega il motivo per cui aveva attirato gli sguardi sulla sua persona onde compiere il disegno pronosticato. Eccone il profilo descritto da Crétineau-Joly:

«Nubius ha ricevuto dal Cielo tutti i doni che creano prestigio intorno a sé. È bello, ricco, eloquente, prodigo delle sue ricchezze quanto della vita; egli ha committenti e adulatori.

Si trova nell'età delle imprudenze e delle esaltazioni, ma impone alla sua testa e al suo cuore un così preciso atteggiamento di ipocrisia e di audacia, destreggiandosi con una tal profonda abilità che, quando tutte le risorse messe in campo gli sfuggono una dopo l'altra, si rimane ancora spaventati dall'arte infernale attuata da quest'uomo nella sua lotta per estirpare la fede del popolo.

Da solo, Nubius è corrotto come un intero carcere. Sorride sempre quando si trova nel mondo, per darsi il diritto di essere più serio nel campo delle comunità segrete che fonda o che dirige. Si nota dalle sue lettere indirizzate ad autorevoli membri dell'istituzione occulta che, grazie al suo nome, al suo patrimonio, al suo aspetto e all'estrema sua prudenza nell'evitare ogni questione irritante o politica, si è creato a Roma una posizione al riparo da qualsiasi sospetto.

Dalla Francia alla Germania, dall'Austria alla Russia, i capi di diverse Logge principali lo interrogano sul cammino da seguire in presenza di quel o quell'altro avvenimento: e questo giovane uomo, la cui attività è prodigiosa, ha risposte a tutto, organizzando in ciascun luogo un complotto permanente contro la Santa Sede.»




Nubius mantenne il timone della suprema Alta Vendita fino al 1844, poi gli si fece bere l'«acqua tofana» (un potente veleno inodore e insapore) che lentamente lo intossicò oscurandone l'intelletto e portandolo alla morte nel 1848 con gravi segni di idiotismo.

L'opera sua fu portata avanti dall'ebreo "Piccolo Tigre", uno dei primi luogotenenti di Nubius, e poi, via via, dai più preparati dei "40" che indubbiamente avevano tutti i requisiti necessari per svolgere la loro attività nefanda.

Altri subentrarono con gli anni, e sempre sostenuti e consigliati, a loro insaputa, da "colui" che non aveva mai accettato di essere in subordine a Dio dopo aver trascinato con sé, nella Caduta, miriadi e miriadi di Esseri: Lucifero.

Le società segrete, sparse ovunque, erano costituite in forma piramidale, i cui membri più in basso non sapevano nulla di quelli più in alto, che a loro volta non erano a conoscenza di altre realtà occulte esistenti dietro la struttura principale. (D'altronde, anche adesso è così).

In questa maniera l'Alta Vendita proseguì imperterrita nella sua opera distruttiva invadendo con i suoi tentacoli l'Europa, tanto che sin dalla metà dell'ottocento, sotto il pontificato di Gregorio XVI, cominciò a richiedere alla Santa Sede le "riforme" delle quali dichiarava l'assoluta necessità.

In un famoso discorso del 29 aprile 1848, Pio IX denunciò la pressione esercitata dalle potenze europee sul governo pontificio:

"Voi sapete, venerabili fratelli, che già, verso la fine del regno di Pio VII, nostro predecessore, i prìncipi sovrani d'Europa insinuarono nella Sede Apostolica il consiglio di adottare, per il governo degli affari civili, un tipo di amministrazione più  facile e più conforme ai desideri dei laici."

Ed eravamo soltanto a metà '800!... perché l'intenzione di svilire e alterare la dottrina cristiana, umanizzandola, doveva raggiungere il suo culmine dopo più di cent'anni, con il Concilio Vaticano II nel 1962.


Pio IX (1792-1878) Il più lungo pontificato della storia; ved. QUI.

Ma per conoscere bene il susseguirsi dei fatti e la loro cronologia, non è certamente possibile ridurre la diabolica Congiura Anticristiana decisa e messa in atto dal Nemico di Dio con un semplice post, anche se dell'opera di Mons. Delassus ho già parlato QUI, con le visioni interessantissime della beata Katerina Emmerick che ha veduto un misterioso "uomo nero" tramare in Vaticano, e QUI con le profezie di alcuni santi per questo tempo finale.

Chi vuole approfondire e documentarsi seriamente su quanto sta accadendo sul nostro pianeta in modo rintracciabile da circa 300 anni ‒ perché la lotta tra Satana e il Cristo risale ai primordi (cfr. QUI alla nota 4 e QUI) ‒ è invitato a leggere i due testi QUI e QUI del prestigioso autore, tradotti in italiano, tenendo conto che in Francia sono ormai super-esauriti da lunga data. 

Eccone la presentazione abbreviata tratta dal primo volume:

«Il pensiero che diede origine a questo libro fu quello di indagare la natura del male che travaglia la presente società, e di vedere se vi sia per essa speranza di guarigione.

I lamenti sono unanimi e si levano da tutte le classi sociali, formando un grido che sembra annunziare le peggiori sventure.

"Noi siamo nella miseria"  gridano gli operai  e i più informati di essi aggiungono: "I ciarlatani, ai quali abbiamo dato ascolto, invece di tirarcene fuori, ci cacciano dentro più di prima."

"Noi andiamo in rovina" ‒ proclamano univocamente gli agricoltori, gli industriali e i commercianti. Essi vedono avvicinarsi il momento in cui sarà loro impossibile soddisfare le esigenze dei dipendenti nelle condizioni presentate loro dal fisco, dalla legislazione, dalla concorrenza mondiale, e a quelle che si procurano da sé medesimi con l'andamento della loro vita.

"Noi corriamo alla bancarotta" dicono gli uomini di Stato. Le spese pazze e corruttrici che aumentano di anno in anno, ingrossano i bilanci (budgets), moltiplicano i prestiti e portano il debito pubblico a tale altezza da produrre l'ultimo sfacelo. (Più attuale di così! Ndr).

Questa rovina dello Stato e dei privati non è il nostro male maggiore. La piaga del denaro è guaribile; ma noi siamo colpiti in tutto ciò che costituisce l'insieme delle forze vive della società. La sovranità non esiste più, essa è andata a perdersi nei fondi popolari.




Il sacerdozio è impacciato nella sua azione sociale ed anche religiosa; è avvilito agli occhi della gente che dovrebbe educare, nobilitare, santificare; è asservito allo Stato, che quando vuole gli ritira il pane, o lo compera con i suoi favori.

La magistratura si è lasciata corrompere, e l'esercito si è pure lasciato insultare e disorganizzare. Quale nazione può sussistere senza queste tre forze? Quella che le perde, si dissolve; gli elementi sociali si disgregano, e ben presto ‒ è la storia di tutti i popoli che finiscono ‒ le sue provincie cadono in mano alle nazioni vicine, che le assorbono nella loro propria vita.

Si deve dire che il male è ancor più profondo? Esso colpisce non solo la nazione, ma anche lo stato sociale; né questo si verifica soltanto in Francia. I tre fondamenti della vita sociale: la proprietà, la famiglia, la religione, sono scossi dappertutto, in tutta Europa, in tutto il mondo incivilito.

La religione cristiana non è solamente una fede delle anime, essa è una società: "Tu sei Pietro ‒ disse Nostro Signore Gesù Cristo a Simone figlio di Giovanni ‒ e sopra di te, Pietra, io edificherò la Mia Chiesa".

Tutto lo sforzo della Congiura Anticristiana oggi è rivolto a cancellare dallo spirito pubblico la nozione di Chiesa, come società distinta, indipendente, provvista di un regime che ha il compito di conservarla quale la fece il suo divino Autore. Si vuole che la Chiesa si perda nello Stato e dipenda dall'amministrazione civile.

I capi dei consigli direttivi affermano dalla tribuna esser questo un diritto; le mille voci della stampa ne fanno penetrare la convinzione in tutte le teste, e le mille braccia dei funzionari operano in tutto come se questo preteso diritto fosse divenuto una cosa già acquisita ed incontestabile.

Preti e vescovi (ma ora anche cardinali e addirittura il "papa" eletto dalla Massoneria; ved. QUI, QUI, QUI e QUI; ndr) non sono più agli occhi del governo che dirigenti da esso nominati, trasferiti, stipendiati, dei quali giudica gli usi e gli abusi in ogni cosa, anche in materia strettamente religiosa. I fedeli non si stupiscono più; anzi sarebbero sorpresi del contrario.

La nozione di Chiesa, costituita dal divino Maestro in "società autonoma", è già perduta, poiché molti cattolici non vedono niente di meglio che chiedere per essa il diritto comune, cioè l'assorbimento della società religiosa nella società civile. [...]

Ma la sua distruzione non lascerebbe il posto abbastanza sgombro e netto per la costruzione del Tempio massonico; perciò, alle grida contro la Chiesa, si aggiungono sempre quelle, non meno odiose contro l'ordine sociale, contro la famiglia e contro la proprietà.

E non può essere altrimenti, perché le verità di ordine religioso sono penetrate nella sostanza stessa di queste istituzioni. [...]

Leone XIII lo ha constatato nella sua Enciclica Humanum Genus (ved. QUI e QUI; ndr).


Leone XIII (1810-1903) - Il papa che ebbe la visione del patto dei 100 anni
 concessi a Satana dal Cristo; ved. QUI.

"Supremo intendimento dei massoni ‒ egli dice ‒ è questo: distruggere da capo a fondo tutto l'ordine religioso e sociale qual fu creato dal cristianesimo, e sostituirvene un altro, consono alle loro idee, i cui principi e leggi fondamentali sono tratti dal naturalismo".

L'opera progredisce. La proprietà è molto minacciata, ed ha ormai ricevuto molti colpi; l'autorità civile è divenuta la tirannia del numero (come statistiche, codici a barre, leggi proporzionali, pin, e via dicendo; ndr), che deve recare la dissoluzione della società trasformandola in anarchia; e la Chiesa deve difendersi ad un tempo contro i nemici esterni* che vogliono farla sparire, e contro quegli stessi suoi figli che si studiano di corrompere la sua dottrina. [...]

* (Ma ormai è tardi; il Maligno già impera in Vaticano dal 29 giugno 1963, ossia da quando è stato richiamato da ben due messe nere in simultanea, una nella cappella Paolina e l'altra in South Carolina negli USA; ved. QUI; ndr).

Da queste rovine vedremo noi uscire un Rinnovamento? Ecco il gran problema dell'ora presente. Blanc de Saint-Bonnet disse:

"In questo momento Dio solo può salvarci, perché unicamente Lui può fare un miracolo. Nulla potendo l'uomo, Dio si interporrà. Ci toglierà Egli stesso da questa condizione disperata.

Comparirà al momento opportuno per salvare il mondo che perisce. Gli animi sembrano avere l'imminente presentimento che presto ogni ingiustizia sarà riparata, ed  ogni  verità  riacquisita.

Il cumulo di errori che ci ricopre verrà spazzato via e precipitato in mare. Allora tutto verrà rimesso al suo posto.

Una Luce grande, analoga all'oscurità in cui i popoli erano avvolti risplenderà sulla Terra, e noi vedremo il mondo genuflesso davanti al Cristo Redentore che l'umanità ha rinnegato, riprendendo con l'adorazione e la preghiera, la via che conduce al Cielo".




Traduzione, relazione e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Brani estratti da: "La Conjuration Antichretienne" di Mons. Henry Delassus.
                      e da: "Il Problema dell'Ora presente"‒ parte 1, dello stesso Autore.